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Cronaca paesana Quelli del Quercione (di Alessia Marconi)
l’ Araldo
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L’ uovo di Pasqua
FESTA DI CARNEVALE Sabato 13 Febbraio, la proloco Villa campanile, ha organizzato la festa di carnevale al Quercione per tutti i ragazzi del paese moltissimi gli intervenuti, in maschera, tra giochi e coriandoli, con dolci e pizza offerta dai volontari . Bellissimo il clima festoso, tante idee originali per le maschere. Grazie agli intervenuti e soprattutto agli organizzatori, che per le iniziative . paesanenonsisentonomaistan chi
Avvistata femmina primitiva a Villa Campanile. L’uovo di Pasqua ha origini molto antiche che si rifanno a riti legati
il nostro presepe all’inizio del periodo primaverile visto come rinnovamento della natura Indovina e quindi legato alla fecondità. Durante i secoli si sono poi aggiunte altre chi? tradizioni e leggende legate a questo strano prodotto della natura. L’uovo Fa rima con rappresenta la Pasqua nel mondo intero: c’è quello dipinto, intagliato, di campana, cioccolato, di terracotta e di carta pesta. Ma mentre le uova di cartone o risponde di cioccolato sono di origine recente, quelle vere, colorate o dorate hanno un’origine radicata nel lontano passato. Le uova, infatti, forse per
con buana, la loro forma e sostanza molto particolare, hanno sempre rivestito un ha una ruolo unico, quello del simbolo della vita in sé, ma anche del mistero, simpatia quasi della sacralità. Già al tempo del paganesimo in alcune credenze, il straordinaria Cielo e la Terra erano ritenuti due metà dello stesso uovo, e le uova erano il simbolo del ritorno della vita. Gli uccelli infatti si preparavano il nido e ...la chiamano lo utilizzavano per le uova: a quel punto tutti sapevano che l’inverno ed il Sirvana!!! freddo erano ormai passati. I Greci, i Cinesi ed i Persiani se li
scambiavano come dono per le feste Primaverili, così come nell’antico Egitto le uova decorate erano scambiate all’equinozio di primavera, data GITA AL CARNEVALE DI VIAREGGIO di inizio del «nuovo anno», quando ancora l’anno si basava sulle le Il gruppo Fratres, ha organizzato una bella gita a stagioni. L’uovo era visto come simbolo di fertilità e quasi magia, a causa Viareggio, in pulman, nel pomeriggio di dell’allora inspiegabile nascita di un essere vivente da un oggetto così domenica 21 febbraio, in occasione della particolare. Le uova venivano pertanto considerate oggetti dai poteri chiusura dei corsi mascherati. Il pulman e’ partito speciali, ed erano interrate sotto le fondamenta degli edifici per tenere dalla Piazza Pertini, quasi cinquanta i partecipanti lontano il male, portate in grembo dalle donne in stato interessante per tra bambini, giovani e anziani. Da subito il clima scoprire il sesso del nascituro e le spose vi passavano sopra prima di e’ stato di condivisione ed affiatamento, e al entrare nella loro nuova casa. Le uova, associate alla primavera per termine dei fuochi in spiaggia, ci siamo ritrovati secoli, con l’avvento del Cristianesimo divennero simbolo della rinascita tutti al pulmann dove gli organizzatori, avevano non della natura ma dell’uomo stesso, della resurrezione del Cristo: preparato anche una merenda-cena. Grazie a come un pulcino esce dell’uovo, oggetto a prima vista inerte, Cristo uscì Donato e Attilio per il tanto impegno dedicato vivo dalla sua tomba. Nella simbologia, le uova colorate con colori all’evento. brillanti rappresentano i colori della primavera e la luce del sole. Quelle INCIVILTA’ colorate di rosso scuro sono invece simbolo del sangue del Cristo.
Rammarico per gli episodi di incivilta’ a cui L’usanza di donare uova decorate con elementi preziosi va molto assistiamo da un po’ di settimane: lungo la via indietro nel tempo e già nei libri contabili di Edoardo I di Inghilterra Dori, sono presenti molti indumenti abbandonati risulta segnata una spesa per 450 uova rivestite d’oro e decorate da sui bordi delle strade. Presumibilmente , sono gli donare come regalo di Pasqua. Ma le uova più famose furono abiti che persone incivili, hanno sottratto dai indubbiamente quelle di un maestro orafo, Peter Carl Fabergé, che nel cassoni della Caritas ad Orentano ed Altopascio,e 1883 ricevette dallo zar Alessandro, la commissione per la creazione di poi hanno gettato malamente per le strade dopo un dono speciale per la zarina Maria. Il primo Fabergé fu un uovo di una cernita. Sgomento e mancanza di rispetto per platino smaltato bianco che si apriva per rivelare un uovo d’oro che a sua chi si impegna a portare gli abiti ai cassoni e per volta conteneva un piccolo pulcino d’oro ed una miniatura della corona coloro che in tal modo non potranno usufruirne. Imperiale. Gli zar ne furono così entusiasti che ordinarono a Fabergé di Chi assistesse a tale scempio incivile ed preparare tutta una serie di uova da donare tutti gli anni. immorale, e’ invitato a fare segnalazioni.
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MARZO - APRILE 2010
Anno XLVIII - n° 2
L’Araldo Bollettino della parrocchia di
Villa Campanile (diocesi di san Miniato) Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Diacono Roberto Agrumi 3492181150 Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara via Pini 2-- 56020 Villa Campanile (Pisa). StampaPuntoCopie s.n.c.Altopascio -aut. Trib. Pisa n°22 del 19-3-1972 www.parrocchiadiorentano.it - roberto.agrumi@alice.it
Cari fedeli, con domenica 2 8 marzo, domenica SETTIMANA SANTA -- ORARI delle Palme, entriamo nella settimana santa, di cui il triduo pasquale, venerdì santo, sabato santo e domenica di risurrezione, sono il centro di tutto l’anno liturgico. Un invito, dunque ad entrare nella settimana santa già riconciliati col Signore Gesù attraverso una bella confessione sacramentale per poter così sperimentare veramente il grande mistero pasquale di morte e risurrezione che siamo chiamati a vivere in questa settimana. Solo chi si riconcilia con il Signore, può sperimentare l’incontro col Cristo risorto, solo a chi confessa i suoi peccati e se ne pente veramente, è donato il perdono e la pace del Cristo Risorto. Lunedì santo, alle ore 21,00 ecco la penitenziale parrocchiale per dare a tutti la possibilità, con sacerdoti diversi, di ottenere questo perdono di Dio attraverso una bella confessione.
Giovedì santo, sempre alle 21,00 con la celebrazione «in coena Domini»ci è dato di entrare nel vivo del triduo pasquale partecipando al rito dell’istituzione della santa Eucaristia, nell’ultima cena di Gesù. Con la lavanda dei piedi, dove viene a significare che Lui è venuto per servirci ed a dare la sua vita per il nostro riscatto e la nostra salvezza eterna. Venerdì santo alle 20,30 solenne celebrazione della Passione e Morte di Gesù, con la consueta processione. Tutti siamo chiamati a commemorare il mistero che ci da la salvezza, l’adorazione della santa Croce, segno della nostra redenzione. Sabato santo, giorno in cui la chiesa veglia in silenzio e in preghiera davanti al sepolcro di Gesù per aspettare con fede viva il trionfo della vita sulla morte, attraverso il mistero della risurrezione nella domenica di Pasqua. Cristo esce vincitore dalla morte, da quel sepolcro tombale per la potenza dello Spirito Santo per essere il signore dei vivi e dei morti. Il Vivente, l’alfa e l’omega, colui che era, che è e che viene. «Io sono la risurrezione e la vita, chi crede in me, non morrà in eterno». Vi benedico tutti, Buona Pasqua vostro don Sergio
28 marzo - Domenica delle Palme Ore 9,30 - Benedizione dei rami d’ulivo e delle palme in piazza della chiesa e processione fino al mulino. Al rientro in chiesa, celebrazione della santa messa e lettura della Passione. Sono invitati tutti i ragazzi a partecipare e comportarsi come i bambini di Gerusalemme, che andarono incontro a Gesù cantando e portando rami d’ulivo e di palma.
30 e 31 marzo - Sante quarantore martedì 30 - ore16,00 esposizione del Santissimo. Ore 17,00 santa messa mercoledì 31 - ore16,00 esposizione del Santissimo. Ore 17,00 santa messa
1° aprile Giovedì santo ore 17,00 santa messa in ricordo della cena del Signore. Lavanda dei piedi, benedizione del pane. Ore 21,00 - Adorazione del SS.
2 aprile venerdì santo Dalle ore 9,00 alle 12,00 - Adorazione del SS. Ore 17,00 - Celebrazione della Passione del Signore. Letture, preghiera dei fedeli, adorazione della Croce, santa comunione.
3 aprile Sabato santo Dalle ore 15,00 alle 17,00 - confessioni per adulti: Ore 21,00 VEGLIA PASQUALE - benedizione del fuoco e del cero, annuncio foto dellaNadir risurrezione, liturgia della parola, benedizione dell’acqua battesimale, liturgia eucaristica.
4 aprile SANTA PASQUA Ore 10,00 - Santa messa nel giorno della risurrezione
5 aprile Lunedì dell’ Angelo Ore 10,00 - Santa messa
Programma della visita pastorale
Domenica 30 maggio 2010-Villa Campanile ore 9,30 Accoglienza e santa messa di prima comunione. Galleno ore 11,15 Accoglienza e santa messa di prima comunione. Giovedì 3 giugno 2010-Galleno Durante il mattino - visita agli ammalati ed alla comunità. Ve nerdì 4 giugno 2 0 1 0 ammalati. Ore 18,00 - santa messa con i giovani dell’unità pastorale - cena . Ore 21,15 - incontro con i consigli pastorali ed economici dell’ U.P. Sabato 5 giugno-Orentano - Villa Campanile Al mattino visita agli ammalati. Orentano Ore 18,00 Accoglienza e santa messa Domenica 6 giugno-Staffoli Ore 9,30 Accoglienza e santa messa di prima comunione con solenne processione del Corpus Domini. Orentano Ore 18,30 Solenne processione del Corpus Domini. Lunedì 7 giugno Galleno Ore 21,00 Incontro con i catechisti, movimenti ecclesiali e cori dell’unità pastorale. Martedì 8 giugno Orentano Ore 21,00 Incontro con Caritas, associazioni di volontariato e di attività sportive e culturali dell’ Unità Pastorale.
Nel riquadro
- Staffoli Durante il mattino- visita agli
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Nella famiglia parrocchiale Domenica 7 febbraio nella chiesa di s. Stefano a Pescia
Battesimi
ALICE RICCHETTI di Luca e Michela Bianchi ha ricevuto il sacramento del battesimo Pad. Nicola Bianchi Mad. Silvia Giuntini «Alla piccola, l’augurio di crescere come Gesù, in età, sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più vive congratulazioni»
Ci hanno preceduto 22 feb - Roberto Guarneri di anni 51
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Cari amici, prepariamoci a vivere la settimana santa meditando il mistero di infinito amore della Croce.
Recitiamo in ginocchio davanti al Crocifisso questa bella preghiera della tradizione cristiana:
“Anima di Cristo, santificami. Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami. Acqua del costato di Cristo, lavami. Passione di Cristo, confortami. O buon Gesù, esaudiscimi. Dentro le tue piaghe nascondimi. Non permettere che io mi separi da te. Dal nemico maligno difendimi. Nell’ora della mia morte, chiamami.; e comanda che io venga a te, affinché ti lodi con i tuoi santi, nei secoli dei secoli. Amen”.
Prepariamo per tempo la Confessione Pasquale, per risorgere a vita nuova con Gesù.
Vostro Padre Livio
alla casa del padre 19 marzo - cav. Salvatore Mottini
(Tony Fusco).
Mi è stato chiesto di scrivere qualche parola su Salvatore, non sarà facile per me trovare quelle giuste. Lo conoscevo da sempre, da prima della mia nascita: sono stato al suo matrimonio nel grembo di mia madre, è stato il mio padrino alla Cresima, è sempre stato parte della mia vita in tutte le cose che riguardavano Villa Campanile. Lui era sempre in prima fila in tutte le manifestazioni e in tutte le organizzazioni del nostro paese.
Mi ricordo quando facevamo «La settimana del villeggiante»poi trasformatasi in «Festa del contadino»o di quando organizzava, per noi ragazzi, le gimkane ed tanti altri giochi, non solo a Villa ma anche a Galleno e a Castelfranco, l’aveva nel sangue ed era felice di poterlo fare.
Ma è stato promotore di cose ben più importanti: se abbiamo la posta in paese gran parte del merito va proprio a lui e di tutte le associazioni, che abbiamo a Villa è stato tra gli iniziatori e gli artefici: dal Carnevale alla sezione Cacciatori, dalla pro-loco ai Donatori di Sangue, ai Combattenti e Reduci ed infine alla Misericordia, di cui ne è stato Governatore per molti anni. Ricordo la sua precisione nello stilare bilanci e nel redigere documenti, ho imparato molto dal «Cavaliere»e gliene sono molto grato. Negli ultimi anni, Offerte per la chiesa e forse a causa di una operazione non ben riuscita, camminava male ed è per questo motivo che si era ritirato dalle cose per l’Araldo attive del paese, ma il suo spirito era sempre giovanile e la Riccomi Marinetta (Torino), sua mente, ancora fertile. Aveva tanto dispiacere e se ne Franca e Loretto, Barbieri struggeva molto, perché non poteva ancora collaborare a Pierina, Cristiani Pieri Renza causa del fisico che non gli permetteva di fare ciò che nella (Torino),Neva Buonaguidi, sua vita aveva sempre perseguito con gioia ed amore. Non a Fam. Marchetti Silvano, Fam tutti è stato simpatico, come è umano che sia, ma tutto il Buonaguidi,i familiari in paese dovrebbe alzarsi in piedi per ringraziare «questo memoria di Salvatore Mottini, romano» ,capitato qui tra noi, di tutto ciò che ha fatto ma CLEMENTINA (RITA) Vaghetti Stefania (Calcinaia) in soprattutto per il bene che ha voluto a Villa Campanile.
PANCELLI 30-04-2008 memoria di Ugo e Clementina Intanto, Salvatore, grazie da parte mia. Tony
Grande sgomento nella nostra comunità per la scomparsa prematura di Roberto Guarneri., conosciuto come Roberto de «Luini» o anche affettuosamente «il torinese».
Le nostre condoglianze vanno a tutta la famiglia e alla sua compagna Daniela, con cui gestiva da qualche anno, il circolo”Mondo Nuovo” di Orentano accanto alla Croce Bianca, di cui ne era un attivo volontario. La malattia e’ stata precipitosa, improvvisa, ma fino agli ultimi istanti Roberto non ha mai perso il suo sorriso e la sua gentilezza che riservava sempre a tutti quelli che incontrava. Ricordo nei primi anni in cui era arrivato, quando ci aiutò a fare il presepe nella nostra Chiesa. Lui e Daniela si erano anche prestati come volontari alla Pro-loco, durante le feste estive, e con simpatia , erano spesso venuti alle serate invernali della Tombola. L’estate scorsa, a nome del circolo, avevano organizzato una bella iniziativa per i giovani di Villa ed Orentano: un torneo di calcetto al Quercione, conclusosi con una pizzata, e la premiazione.
Roberto aveva il cuore grande, e da qualche tempo ospitava insieme a Daniela anche un ragazzino dalla Russia, a cui va tutto il nostro confortevole pensiero. Ciao Roberto, sentiremo la tua mancanza. (Alessia Marconi)
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Domenica delle Palme - benedizione dell’ ulivo Con la Domenica delle Palme o più propriamente Domenica umile e servizievole, sempre a fianco della gente pacifica della Passione del Signore, inizia la solenne annuale e lavoratrice, del resto l’asino è presente nella vita di Gesù celebrazione della Settimana Santa, nella quale vengono sin dalla nascita, nella stalla di Betlemme e nella fuga in ricordati e celebrati gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù, Egitto della famigliola in pericolo. Quindi Gesù risponde con i tormenti interiori, le sofferenze fisiche, i processi ingiusti, a quanti volevano considerarlo un re sul modello di la salita al Calvario, la crocifissione, morte e sepoltura e infine la Davide, che egli è un re privo di ogni forma esteriore di sua Risurrezione. La Domenica delle Palme giunge quasi a potere, armato solo dei segni della pace e del perdono, a conclusione del lungo periodo quaresimale, iniziato con il partire dalla cavalcatura che non è un cavallo simbolo Mercoledì delle Ceneri e che per cinque liturgie domenicali, ha della forza e del potere sin dai tempi dei faraoni. Preparato la comunità dei cristiani, nella riflessione e penitenza, La liturgia della Domenica delle Palme, si svolge agli eventi drammatici della Settimana Santa, con la speranza e iniziando da un luogo adatto al di fuori della chiesa; i certezza della successiva Risurrezione di Cristo, vincitore della fedeli vi si radunano e il sacerdote leggendo orazioni ed morte e del peccato, Salvatore del mondo e di ogni singola antifone, procede alla benedizione dei rami di ulivo o di anima. I Vangeli narrano che giunto Gesù con i discepoli a palma, che dopo la lettura di un brano evangelico, Betfage, vicino Gerusalemme (era la sera del sabato), mandò vengono distribuiti ai fedeli (possono essere già dati in precedenza, prima della benedizione), quindi si dà inizio alla processione fin dentro la chiesa. Qui giunti continua la celebrazione della Messa, che si distingue per la lunga lettura della Passione di Gesù, tratta dai Vangeli di Marco, Luca, Matteo, secondo il ciclico calendario liturgico; il testo della Passione non è lo stesso che si legge nella celebrazione del Venerdì Santo, che è il testo del Vangelo di s. Giovanni. Il racconto della Passione viene letto alternativamente da tre lettori rappresentanti: il cronista, i personaggi delle vicenda e Cristo stesso. Esso è articolato in quattro parti: l’arresto di Gesù; il processo giudaico; il processo romano; la condanna, l’esecuzione, morte e sepoltura .Al termine della Messa, i fedeli portano a casa i rametti di ulivo benedetti, conservati quali simbolo Gabriele Totidi due di loro nel villaggio a prelevare un’asina legata con un pace, scambiandone parte con parenti ed amici. Si usa in puledro e condurli da lui; se qualcuno avesse obiettato, molte regioni, che il capofamiglia utilizzi un rametto, avrebbero dovuto dire che il Signore ne aveva bisogno, ma intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, sarebbero stati rimandati subito. Dice il Vangelo di Matteo (21, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua.
1-11) che questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato In molte zone d’Italia, con le parti tenere delle grandi annunziato dal profeta Zaccaria (9, 9) «Dite alla figlia di Sion; foglie di palma, vengono intrecciate piccole e grandi Ecco il tuo re viene a te mite, seduto su un’asina, con un puledro confezioni addobbate, che vengono regalate o scambiate figlio di bestia da soma».I discepoli fecero quanto richiesto e fra i fedeli in segno di pace. La benedizione delle palme è condotti i due animali, la mattina dopo li coprirono con dei documentata sin dal VII secolo ed ebbe uno sviluppo di mantelli e Gesù vi si pose a sedere avviandosi a Gerusalemme. Cerimonie e di canti adeguato all’importanza sempre Qui la folla numerosissima, radunata dalle voci dell’arrivo del maggiore data alla processione. L’uso di portare nelle Messia, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli proprie case l’ulivo o la palma benedetta ha origine alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli soltanto devozionale, come augurio di pace. festosamente rendevano onore a Gesù esclamando «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell’alto dei cieli!». A questa festa che metteva in grande agitazione la città, partecipavano come in tutte le manifestazioni di gioia di questo mondo, i tanti fanciulli che correvano avanti al piccolo corteo agitando i rami, rispondendo a quanti domandavano «Chi è costui?», «Questi è il profeta Gesù da Nazareth di Galilea».La maggiore considerazione che si ricava dal testo evangelico, è che Gesù fa il suo ingresso a Gerusalemme, sede del potere civile e religioso in Palestina, acclamato come solo ai re si faceva, a cavalcioni di un’asina. Bisogna dire che nel Medio Oriente antico e di conseguenza nella Bibbia, la cavalcatura dei re, prettamente guerrieri, era il cavallo, animale nobile e considerato un’arma potente per la guerra, tanto è vero che non c’erano corse di cavalli e non venivano utilizzati nemmeno per i lavori dei campi.
Logicamente anche il Messia, come se lo aspettavano gli ebrei, cioè un liberatore, avrebbe dovuto cavalcare un cavallo, ma Gesù come profetizzato da Zaccaria, sceglie un’asina, animale