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Parrocchia

Parrocchia di Villa Campanile

San Pietro d’Alcantara

La parrocchia di San Pietro d’Alcantara a Villa Campanile: cenni storici della chiesa, la storia del campanile e il centenario della Misericordia.

Messe, telefono e indirizzo

Le Messe

Ogni settimana

Orari delle Messe a Villa Campanile
Mercoledì17:00
Sabato e prefestiviMessa prefestiva17:00
Domenica e festivi10:00

Gli altri giorni (lunedì, martedì, giovedì e venerdì), a Villa Campanile nessuna Messa; a Orentano alle 18:00.

Tutti gli orari e le variazioni

La chiesa

Via dei Pini, 2
56022 Villa Campanile (PI)

Indicazioni(sito esterno)

Il parroco

padre Ivan Clifford Pinto

Il patrono

San Pietro d’Alcantara, 19 ottobre

Già l’antico oratorio portava il suo nome; la festa si celebra la domenica dopo il 19 ottobre.

Cimitero «Misericordia»

Aperto tutti i giorni.

Orario invernale: dalle 8:00 alle 17:00

Orario estivo: dalle 8:00 alle 19:00

Posta elettronica

roberto.agrumi@alice.it

Dagli annali della chiesa

Da oratorio a parrocchia

  1. 1900L’8 dicembre il piccolo oratorio di San Pietro d’Alcantara, presso la Villa, è aperto al culto come succursale della pievania di Orentano.
  2. 1912Il 18 agosto il vescovo Carlo Falcini benedice la prima pietra della nuova chiesa: la cappella viene allungata e rialzata, con la facciata girata verso levante-mezzogiorno.
  3. 1914Il giovedì santo, 9 aprile, la nuova chiesa è benedetta; il martedì di Pasqua sono consacrate le prime due campane.
  4. 1920Il 13 novembre è benedetta la statua di San Pietro d’Alcantara, dono di Tommaso Pieri.
  5. 1925Il 3 gennaio la chiesa diventa parrocchiale; il 23 agosto don Giuseppe Gennai ne è il primo parroco.
  6. 1938Dopo l’incendio di aprile all’altare maggiore, la chiesa è ripulita e si compie la cappella di sant’Antonio da Padova.
  7. 1951Il 7 settembre è inaugurato il campanile, cominciato nel 1948, e sono consacrate le tre nuove campane.
  8. 1963Il restauro: nuove bussole e porte, le panche in mogano e la facciata in pietra di Filettole con il mosaico del Buon Pastore.

Dalle memorie di don Gino Menichetti, priore dal 1962.

Facciata della chiesa di San Pietro d’Alcantara a Villa Campanile, in mattoni e pietra chiara, con il mosaico del Buon Pastore sopra il portale e il campanile a destra
Fig. 1 Campanile e Chiesa di Villa Campanile
«Con la generosità di tutto il popolo!»Così don Gino Menichetti spiegava come fu costruita la chiesa.
In questa pagina

Cenni storici della nostra chiesa

Dagli annali della Chiesa, esistenti in questo archivio parrocchiale, ho stralciato questi appunti.

In questa località, presso la Villa, esisteva fin dall’antichità, un piccolissimo oratorio, in ultimo di proprietà del signor Antonio Regoli fu Pellegro.

Questo oratorio portava il titolo di san Pietro d’Alcantara, di cui ogni anno nella domenica susseguente al 19 di ottobre se ne celebrava la festa, a spese dei rispettivi padroni.

L’otto dicembre del 1900, il piccolo oratorio fu aperto pubblicamente al culto divino, come succursale della Chiesa Pievania di Orentano.

Il sac. Cesare Brucini di santa Maria a Monte fu il primo sacerdote ufficiante, inviato da S.E. Mons. Pio del Corona, vescovo di san Miniato.

Nel 1902, avendo il signor Antonio Regoli, ceduto il terreno circostante l’oratorio, si pensò di ingrandire l’edificio e fù costruita una cappella.

Dopo il sac. Brucini, rimasto in Villa per circa diciotto mesi, viene mandato il sac. Baldassarre Spini, che vi rimase per circa tre anni. Per molti mesi si ha un alternarsi di molti sacerdoti: Cesare Lazzeri, ancora il sac Cesare Brucini poi il sac. Orlando Calugi, sac. Francesco Zannini, quindi il sac. Giuseppe Gennai, cappellano a Capannoli, inviato da S.E. Mons. Carlo Falcini. Questi iniziò il suo ministero il 5 giugno 1910.

L’anno 1912, il 18 agosto alle ore 11, viene fatta dal vescovo di san Miniato Carlo Falcini, la benedizione solenne della posa della prima pietra della nuova Chiesa. La nuova Chiesa è un prolungamento ed un rialzamento della cappella esistente, con la variazione della facciata, portandola da ponente-settentrione a levante-mezzogiorno. La benedizione della nuova Chiesa avvenne l’anno 1914, il giovedì santo, 9 aprile, da parte del sac. Giuseppe Gennai, delegato per questo dal vescovo. Il martedì di Pasqua, 14 aprile 1914, il terzo giorno delle quarantore, da S.E. Mons. Carlo Falcini, vennero consacrate le due campane, dono del sa. Giuseppe Landucci di Lucca.

Il 13 novembre 1920 venne benedetta e consacrata, dal Vescovo di Pescia Mons. Angelo Simonetti, la statua di san Pietro d’Alcantara donata da Tommaso Pieri. Nell’anno 1922, in occasione della Pasqua, fu inaugurato il Fonte Battesimale, con decreto vescovile del 2 aprile 1922. In tale circostanza fu fatta anche la volta del Coro, a rete metallica.

Con decreto vescovile del 3 gennaio 1925 Mons. Carlo Falcini, accogliendo benevolmente ed ancora con grande e paterna compiacenza la domanda del popolo di Villa Campanile, elevò questa chiesa, succursale di Orentano, a CHIESA PARROCCHIALE ed il 23 agosto 1925 il sac. Giuseppe Gennai fu investito come parroco della suddetta parrocchia.

Il 19 novembre, in occasione delle Missioni, venne benedetta la cappella della Madonna, costruita con lascito del defunto Barbieri Torello. Nel 1938 nella notte tra il 20 e il 21 aprile avvenne all’altare maggiore un incendio, in cui andò distrutto il padiglione preparato per le Quarantore, alcuni candelieri, un tronetto, un banco, una coltre da morto ed altri oggetti.

Tra l’ottobre e il novembre di quello stesso anno, fu ripulita la Chiesa, divenuta quasi nera per l’incendio. Furono eseguiti degli stucchi lucidi alle colonne ed agli altari e demolito il vecchio altare maggiore, fu messo un altare in pietra preso da una cappella privata a Castelfranco di Sotto. Sempre nel 1938 fu portata a termine anche la cappella eretta in onore di sant’Antonio da Padova, costruita con lire 6.000 donate dal sig. Regoli Lorenzo e di lire 6.000 donate dal popolo.

Con decreto Reale in data 6 luglio 1940 il Regio Governo riconosce a tutti gli effetti civili questa Chiesa, fino ad oggi soltanto parrocchia ecclesiastica. Il 6 settembre 1948 fu benedetta solennemente dal vescovo diocesano Mons. Felice Beccaro e posta, la prima pietra dell’erigendo nuovo campanile. Il 16 luglio 1949 ebbero inizio i lavori e terminarono nell’anno 1951.

L’inaugurazione del campanile avvenne il 7 settembre del 1951 e furono consacrate da S. E. Mons. Dino Luigi Romoli, vescovo di Pescia, le tre nuove campane.

Nell’anno 1963 furono ripresi i lavori di restauro della chiesa. Furono rifatte nuove le bussole e le porte, fu rimodernato ed ampliato l’impianto luce, fu ripulita interamente all’interno ed all’esterno. L’interno fu snellito demolendo il cornicione ed aprendo nuove finestre. Vennero fatte le panche con legno pregiato di mogano e fu portato a termine il lavoro della facciata con pietra di Filettole e con un artistico mosaico raffigurante il Buon Pastore.

Al termine dei lavori furono fatte solenni cerimonie nei giorni 2, 3, 4, 5 agosto 1963.

Se oggi il visitatore che viene a Villa Campanile si meraviglia perché abbiamo una piccola ma signorile Chiesetta e si domanda con quali mezzi abbiamo realizzato tutto ciò, la risposta è una sola e molto semplice:

Con la generosità di tutto il popolo!

(dalle memorie di don Gino Menichetti)


Storia del nostro campanile

Il campanile di Villa Campanile visto dal basso: torre in mattoni con cornici in pietra, bifore della cella campanaria e quadranti dell’orologio a forma di quadrifoglio
Fig. 2​Il campanile di Villa Campanile visto dal basso.

Il 6 settembre 1948, benedetta solennemente dal vescovo Diocesano Mons. Felice Beccaro, fu posta la prima pietra dell’erigendo nuovo campanile.

Il 16 luglio 1949 iniziarono i lavori con pietra delle cave di Filettole.

Detti lavori continuarono fino al 1951. Fu infatti in quell’anno che il campanile fu portato a termine e furono fatti i festeggiamenti.

Il 7 settembre 1951 da Mons. Dino Romoli, vescovo di Pescia, furono consacrate le tre nuove campane collocate sulla nuova torre campanaria.

Furono suonate per la prima volta la sera del 7 settembre per l’arrivo di S.E. Mons. Felice Beccaro, vescovo di san Miniato.

Ecco la dedica che ancora oggi si può leggere sulle tre campane:

Prima campana: Ad onore del suo santo protettore, il sac. Giuseppe Landucci di Lucca, donava al popolo di Villa Campanile, il 19 marzo 1914

«Sancte Joseph protege populum tuum»

(San Giuseppe proteggi il tuo popolo)

Seconda campana: Al tuo Cuore Immacolato, o Maria, le donne della parrocchia ed altre pie donne devotamente offrono. Anno santo 1951.

«In corde tuo spes nostra, voca nos ad Jesum»

(Nel tuo cuore la nostra speranza, chiamaci a Gesù)

Terza campana: Ad onore e gloria del tuo Cuore Divino, o Gesù, le famiglie Lorenzini Guido, Lazzeri Umberto e Lazzeri Valente, riconoscenti donano. Anno santo 1951.

«Sonet vox tua, Jesu, in animabus et cordibus nostris»

(Risuoni, o Gesù, la tua voce negli animi e nei nostri cuori)

Così anche Villa aveva il suo campanile ed il suo armonioso doppio ad annunciare al popolo i momenti di festa, di gioia e di dolore.


Centenario della Confraternita di Misericordia di Villa Campanile

4 giugno 1909 – 4 giugno 2009

Il 4 giugno 2009 sarà una giornata memorabile per Villa Campanile, sono passati cento anni dalla nascita della Confraternita di Misericordia intitolata al “S.S. Sacramento della Beata Vergine Rifugio dei Peccatori ed a s. Pietro d’Alcàntara”. Ancora oggi gli scopi della confraternita sono i medesimi: gestione del cimitero, gestione dell’ambulatorio, bene spirituale degli iscritti, suffragio dei defunti, assistenza agli infermi, trasporto dei malati e dei feriti e seppellimento dei cadaveri. Dobbiamo anche tenere presente il periodo storico in cui nacque e gli avvenimenti bellici che si susseguirono negli anni. Don Giuseppe Gennai, parroco fondatore della nostra chiesa, ne fu il correttore, il padre spirituale, sostenitore della confraternita, istituita presso la curia di san Miniato proprio nell’anno 1909. Nel corso degli anni si susseguirono molti eventi burocratici, che misero a dura prova la vita della confraternita che, guidata dall’impegno del Governatore Cav: Salvatore Mottini ricevette il riconoscimento della Personalità Giuridica. Per comprendere l’operato della Confraternita si fa citazione di alcune date fondamentali che segnano profondamente la storia della nostra comunità paesana.

Il 4 giugno 1909 si ha l’istituzione del gruppo, con decreto vescovile presso la curia di san Miniato. Negli anni che vanno dal 18 luglio 1921 al 20 marzo 1929 si verifica l’acquisto e l’acquisizione di terreni per la costruzione del cimitero da parte della Confraternita, retta a quel tempo dal Governatore sig. Pieri Tommaso detto “Maso”.

Il 4 luglio 1962 è un giorno triste per Villa, dopo cinquanta anni di meritevole operato spirituale, don Giuseppe Gennai muore, lasciando il paese nel dolore più profondo. Ne raccoglie l’eredità spirituale il nuovo priore don Gino Menichetti. Viene rinnovato il Consiglio e sotto la nuova organizzazione interna, il consigliere comunale, nonché confratello, Guido Lorenzini, si prodiga al fine di attivare l’ambulatorio medico e dentistico per Villa Campanile, a tutt’oggi in funzione negli stessi locali. Proseguono i lavori di ampliamento e di sistemazione del cimitero e nella parte antistante viene eretto il monumento ai caduti di tutte le guerre, ai parenti dei Caduti, venne data la possibilità di commemorare i congiunti con l’istallazione di piccole lapidi, sistemate tutt’intorno alla piazza, sotto l’ombra dei cipressi. La costruzione e l’ampliamento del cimitero, fu reso possibile, grazie alle numerose donazioni spontanee della popolazione, sia sotto forma di cessione dei terreni sia con generose offerte di denaro. La Confraternita di Misericordia, aveva anche il compito di accompagnare i defunti nell’ultimo viaggio, in processione con i confratelli vestiti della cappa viola e bianca e preceduti dal carro funebre trainato dai cavalli. Successivamente fu poi sostituito da un mezzo più moderno. Parallelamente alle iniziative spirituali, i confratelli, con i Fratres, sono stati promotori delle iniziative folkloristiche del paese, come la settimana del villeggiante, il carnevale dei bambini e la festa del contadino, eventi che hanno sempre richiamato molta gente anche dai paesi limitrofi.

Nel 1969 in seno alla Misericordia, nasce il gruppo donatori di sangue “FRATRES” ed è il primo della provincia di Pisa. Oggi il gruppo vanta numerosi iscritti, tra cui molti giovani. Ogni anno viene organizzata la festa, che vede la celebrazione della santa messa e a cui partecipano molti gruppi provenienti da tutta la Toscana e con l’intervento delle autorità comunali. Quest’anno, poi, cadendo il quarantesimo dalla fondazione si prevede una festa ancora più massiccia.

Un ricordo particolare va ad una cara persona che non c’è più, Angiolino Buonaguidi, detto “Angiolino de’Dori” che nella sua vita fu grande benefattore della Misericordia, donando beni e terreni e che ha continuato ad onorare il suo impegno con un legato testamentario di diecimila euro.

Un ringraziamento ai correttori don Giovanni Fiaschi, veramente presente e sostenitore dei confratelli e delle attività, al nuovo priore don Sergio Occhipinti da pochi anni arrivato nella nostra parrocchia ma già operoso nelle associazioni del paese. Grazie a tutti quelli che continuano a prestare servizio in seno alle associazioni con impegno silenzioso. Ne cito alcuni, simbolicamente, come il cav. Salvatore Mottini, Ivo Buoncristiani, Giuliana Ghimenti presente da generazioni nell’associazione così come Emiliano Lazzeri, testimoni nei fatti della storia del nostro paese e tutt’ora molto attivi insieme ad Attilio Boni capogruppo dei FRATRES. Dal 2 agosto 2004 è Governatore il prof. Luano Bandini, Vice governatore Emiliano Lazzeri, camarlingo Giuliana Ghimenti.

Concludo con un appello ai molti giovani di Villa, con l’invito a prender parte alle associazioni paesane, in modo speciale alla Misericordia, a farle proprie nello spirito, per rendere un servizio ancora più efficiente e per dare conferma che Villa Campanile è una comunità attiva e vitale, proprio ora che la popolazione sta crescendo e si ha sempre di più il bisogno di affermarsi e consolidarsi come Paese e non più come villaggio. Mi congedo con un motto caro alle Misericordie: “Che Dio ve ne renda merito”

I festeggiamenti del centenario si svolgeranno il 21 giugno. Al momento di sappiamo di sicuro che la messa sarà celebrata alle ore 18,00 alle 19,00 la benedizione del cimitero, alle ore 20,00 la cena

Alessia Marconi

La chiesa di Villa Campanile con il campanile e, in alto a sinistra, lo stemma giallo e blu con la scritta «1909-2009 Centenario Misericordia Villa Campanile»
Fig. 3​La chiesa di Villa Campanile con il campanile.

Galleria fotografica

Vedute di Villa Campanile

Panorama di Villa Campanile oltre un campo di grano verde, con il campanile in mattoni che svetta tra case e alberi (si apre più grande)
Fig. 4​Panorama di Villa Campanile oltre un campo di grano verde.
Una strada di Villa Campanile con auto parcheggiate; sullo sfondo la chiesa e il campanile (si apre più grande)
Fig. 5​Una strada di Villa Campanile con auto parcheggiate.
La chiesa di Villa Campanile vista di scorcio: facciata in mattoni e pietra con il mosaico sopra il portale, fiancata gialla e campanile; data in sovrimpressione 19/1/2006 (si apre più grande)
Fig. 6​La chiesa di Villa Campanile vista di scorcio.
Veduta dall’alto delle case di Villa Campanile dai tetti rossi, con il campanile e le colline sullo sfondo (si apre più grande)
Fig. 7​Veduta dall’alto delle case di Villa Campanile dai tetti rossi.
Vecchia fotografia a colori del campanile di Villa Campanile tra alberi e cespugli in fiore (si apre più grande)
Fig. 8​Vecchia fotografia a colori del campanile di Villa Campanile tra alberi e cespugli in fiore.
Il monumento ai caduti di Villa Campanile: stele in marmo con la scritta «Villa Campanile ai suoi caduti 1915-18 1940-45», bandiere tricolori e cipressi intorno (si apre più grande)
Fig. 9​Monumento ai caduti.
Fotografia d’epoca in bianco e nero del nuovo campanile di Villa Campanile appena completato, accanto alla chiesa (si apre più grande)
Fig. 10​Inaugurazione campanile 08/09/1952.
Dipinto di San Pietro d’Alcantara in saio francescano, in estasi con le braccia aperte, tra angeli che reggono una corona (si apre più grande)
Fig. 11​San Pietro d’Alcantara (Patrono di Villa Campanile).

Fotografie dell’archivio parrocchiale. Tutti gli album