Testo estratto
Pagina 1
NOVEMBRE - DICEMBRE 2010
Anno XLVIII - n° 6
L’Araldo Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara
VILLA CAMPANILE diocesi di san Miniato (Pisa) Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Diacono Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara via Pini 2-- 56020 Villa Campanile (Pisa). aut. Trib. Pisa n°22 del 19-3-1972 www.parrocchiadiorentano.it - roberto.agrumi@alice.it
I
Carissimi fedeli, con domenica 28 novembre siamo entrati nel tempo l Natale consumistico che ci viene proposto dalla di avvento, periodo liturgico questo che ci porterà alla divina notte del pubblicità, quello degli ipermercati che iniziano 24 dicembre dove anche quest’anno a Dio piacendo ci sarà dato di due mesi prima ad esporre prodotti accattivanti e celebrare il santo Natale. Avvento, qualcosa che sta per accadere, per regali di ogni genere per festeggiare, una festa fatta di venire, per compiersi nella nostra vita. Un avvenimento straordinario, doni regalati nel nome della festa, ma senza un ci prepariamo ad accogliere nella nostra vita il Dio che si fa carne, che Festeggiato, di una festa fatta di cose più che di persone! Viene per noi, per te, per salvarci dalle nostre angosce, dalle nostre Fatta di Babbi Natale e di alberi addobbati, fatta di paure, dal timore della morte che pervade ciascuno di noi. Per questo niente.... l’avvento insieme alla quaresima, è uno dei tempi forti dell’anno C’è un Natale invece che è la Festa del Festeggiato. Di liturgico perché ci prepara interiormente e spiritualmente ad accogliere quel Dio che si è fatto uomo per dare un senso alla nostra il nostro salvatore Gesù Cristo, che viene ad incarnarsi in ciascuno di vita, per divinizzare l’umanità, una umanità che fatica noi. Questo però affinché possa compiersi ed avverarsi dentro di noi sempre a riconoscerlo e a comprenderlo, ma un’umanità c’è bisogno di un’attesa fatta di preghiera, di partecipazione alla vita che grazie a Lui, il Festeggiato, può finalmente sperare, della chiesa. Un po’ come la vergine Maria che celebreremo come, nella certezza che attraverso il dono di se, nella pasqua Immacolata Concezione l’8 dicembre che con il suo sì all’angelo del compimento pieno della salvezza attraverso la Gabriele ha permesso che il Verbo concepito nel suo grembo, per opera risurrezione.
Egli ci perdona e ci accoglie quali fratelli e dello Spirito Santo, si facesse carne. L’avvento del Regno di Dio sta per compiersi, si è già compiuto una volta per tutte nel mistero della divina figli dello stesso Padre, solo che noi sappiamo credere in incarnazione. A noi è dato di sperimentarlo ogni qualvolta con Maria Lui e riconoscerci peccatori. Questo è il Natale del santissima accogliamo la volontà di Dio, il Verbo fatto carne nella presepio, un presepio da costruire nel nostro cuore: nostra vita, nella nostra storia quotidiana. Segno della Buona Novella che Con la Vergine Maria la nostra attesa sia ci viene donata, segno di pace, di densa di preghiera. Non temere il Signore fraternità, di perdono offerto a nostro Dio verrà a salvarti, abbi solo fede tutti affinché tutti lo sappiano in lui. Buone feste ed un accogliere. Allora riscopriamo santo Natale a tutti voi questo Natale, questo grande giorno che segna l’inizio della vostro don Sergio storia della salvezza umana.
Questo grande giorno che vede il Tempo di Natale compimento del disegno divino orari delle celebrazioni di incoronare una donna tanto umile quanto grande quale Mercoledì 15 dicembre Inizio della Madre dello stesso Creatore. Novena di Natale ogni giorno alle ore C h e g rande mistero!
16,00 Domenica 19 dicembre IV Riscopriamo nelle nostre Domenica di avvento, alla messa delle famiglie il senso di questa 10,00 tutti siamo invitati a portare festa ed impariamo dai nostri bambini, così doni per poi distribuire ai più poveri. I ragazzi porteranno i loro salvadanari. Sapientemente disponibili ad apprezzarla Venerdì 24 dicembre vigilia di Natale dalle 15 alle 17 confessioni per gli adulti Ore 21,00 veglia in attesa del Natale preparata dai ragazzi del catechismo - Ore per il suo vero significato, a viverla 22,00 santa messa in ricordo della nascita del Signore. Sabato 25 dicembre semplicemente come il giorno della nascita Natale santa messa ore 10,00 Domenica 26 (santa Famiglia) Messa ore 10,00 di Gesù, un bambino fisicamente come Venerdì 31 ultimo giorno dell’anno, ore 15,00 esposizione del S.S. adorazione, tutti gli altri, concepito verginalmente per rosario e benedizione eucaristica. Ore 16,00 santa messa di ringraziamento e opera dello Spirito Santo, mandato su canto del Te Deum. Sabato 1° gennaio 2011 santa messa ore 10,00. Giovedì 6 questa terra dal Padre per la realizzazione gennaio 2011 santa messa alle ore 10,00 al termine sarà distribuita ai ragazzi del suo grande disegno di salvezza per tutti gli uomini che lo vorranno accogliere. Presenti la calza della Befana.
Testo estratto
Pagina 2
pagina 2
TEMPO DI AVVENTO
L’avvento, e cioè l’Arrivo, è il periodo di quattro settimane che precede il ( Giuseppe Riccomi)
Natale. Fa parte delle festività del ciclo natalizio ed è un periodo di preparazione al Natale. I popoli di religione cristiana che celebrano la nascita Nella corte di di Cristo si preparano al Natale durante l’Avvento con il digiuno e la Frediano preghiera. Questa festa di preparazione ricalca una festa pagana. Ha le sue c’è una quercia origini storiche nell’Adventus, detto parusia, che significava la presenza centenaria, annuale della divinità, oppure anche l’anniversario della visita è immobile, dell’imperatore, e di qui trae origine il tema del «Cristo che viene». Per segnare l’avvicinarsi del giorno in cui si ricorda la nascita di Cristo, il 25 come fosse dicembre, le comunità cristiane del Nord Europa utilizzano la corona un monumento! Dell’Avvento. Nei Paesi di lingua tedesca il simbolo dell’Avvento è una Ha resistito a corona, chiamata «Adventskranz». Sono rami di intemperie pino decorati con 4 candele, che indicano le e al forte vento domeniche che mancano fino a Natale. Secondo la e a quella mano tradizione, la sera delle quattro domeniche che precedono il Natale, si accende una candela. Il disumana che calendario dell’Avvento è una tradizione dei Paesi ha dato anche se la fronte era del Nord Europa, che si sta diffondendo anche in per lungo tempo ancora bagnata di Italia. Anche i bambini sono coinvolti in un gran tormento. Questa attesta proprio attraverso il calendario dell’Avvento. Un calendario LA QUERCIA sudore! Dell’Avvento semplice può essere un foglio dove è illustrata la Natività. Per i se potesse in quei LA QUERCIA bambini questo rappresenta un goloso conto alla rovescia, iniziando di solito quando d’inverno lunghi anni raccontar dal primo dicembre fino a Natale. Nel foglio sono nascoste con quei rami spogli la storia 24 caselle, una per ogni giorno che separa dal Natale. Ad ogni si udiva il sibilo del del presente e del giorno del calendario corrisponde qualcosa come un dolcetto, vento sembrava che un cioccolatino o un biscottino. I bambini aprono la casella del passato giorno e scoprono così riflessioni dolci e proponimenti. Fosse la fine! quante persone Gli angeli dell’Avvento sono quattro, proprio come le Ma quando a alla sua ombra quattro settimane che preparano al Natale. Vengono in visita han camminato. Primavera sulla Terra, indossando abiti di un colore diverso, ciascuno dei Gente contadina con le prime foglie quali rappresenta una. particolare qualità. L’angelo blu. Durante la prima che coltivava la terra verdi e l’uccelli col settimana un grande angelo discende dal cielo per invitare gli uomini a prepararsi per il Natale. E’ vestito con un grande mantello blu, intessuto di con amore..... suo canto silenzio e di pace. Il blu del suo mantello rappresenta appunto il silenzio e il La sera tornava a casa si era aggiunto alla raccoglimento. L’angelo rosso. Durante la seconda settimana un angelo con dai campi stanca sua lunga vita il mantello rosso scende dal cielo, portando con la mano sinistra un cesto ma felice un nuovo anno. vuoto. Il cesto è intessuto di raggi di sole e può contenere soltanto ciò che è leggero e delicato. L’angelo rosso passa su tutte le case e cerca, guarda nel Bella iniziativa della Federcaccia cuore di tutti gli uomini, per vedere se trova un po’ di amore…Se lo trova, lo prende e lo mette nel cesto e lo porta in alto, in cielo. E lassù, le anime di tutti a favore dell’asilo comunale quelli che sono sepolti in Terra e tutti gli angeli prendono questo amore e ne Grazie a una cena sociale e una gara fanno luce per le stelle. Il rosso del suo mantello rappresenta l’amore. cinofila sono stati raccolti dei fondi a L’angelo bianco. Nella terza settimana un angelo bianco e luminoso discende sulla terra. Tiene nella mano destra sostegno dell’educazione dei più piccoli un raggio di sole. Va verso gli uomini che conservano in Materiale didattico è stato acquistato e consegnato cuore l’amore e li tocca con il suo raggio di luce. Essi si alla scuola materna di Villa Campanile da parte della sentono felici perché nell’Inverno freddo e buio, sono locale associazione dei cacciatori Federcaccia. Rischiarati ed illuminati. Il sole brilla nei loro occhi, Scatole di materiale sono il frutto delle risorse avvolge le loro mani, i loro piedi e tutto il corpo. Anche i realizzate con l’attività eseguita dalla associazione più poveri e gli umili sono così trasformati e somigliano ed in particolare della gara cinofila e della cena agli angeli, perché hanno l’amore nel cuore. Soltanto coloro che hanno sociale, che richiama molte persone. A spiegare il l’amore nel cuore possono vedere l’angelo bianco…Il bianco rappresenta il senso di questa iniziativa è lo stesso presidente della simbolo della luce e brilla nel cuore di chi crede. L’angelo viola. Nella sezione, Simone Benedetti, accompagnato dal suo quarta e ultima settimana di Avvento, appare in cielo un angelo con il vice Vitantonio Toto, con Guido Bandettini e Fiore mantello viola. L’angelo viola passa su tutta la Terra tenendo con il braccio Petruccelli, mentre era assente per motivi personali sinistro una cetra d’oro. Manca poco all’arrivo del Signore. Il colore viola è Gisberto Nelli. «La scuola materna rappresenta una formato dall’unione del blu e del rosso, quindi il suo mantello rappresenta istituzione per Villa Campanile; di qui sono passate l’amore vero, quello profondo, che nasce quando si sta in silenzio e si intere generazioni di villesi. Fin da subito ci siamo ascolta la voce del Signore dentro di noi. orientati, tutti insieme, nel voler dimostrare un segno di vicinanza ai bambini che frequentano la nostra scuola -spiega Benedetti – Non vorremmo fermarci a questa iniziativa, ma stiamo già pensando di realizzare altre attività anche in periodi dell’anno come una festa con babbo natale per la consegna di doni». Parole di apprezzamento e di ringraziamento sono espresse dal preside dell’istituto Pietro Vicino e dal vice sindaco Gabriele Toti presente, insieme all’assessore alla pubblica istruzione Isa Vanni in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale.«Si tratta di un gesto dal significato molto importante, in un momento di forte difficoltà economica come quello attuale per la scuola ha affermato il prof Vicino – questi aiuti sono veramente ben apprezzati, e costituiscono un aiuto gradito e prezioso per lo svolgimento della normale attività didattica». E’ un gesto significativo per l’aiuto che viene fornito alla scuola da parte di una associazione, ma più importante per il valore simbolico che testimonia una sensibilità al mondo dei più piccoli e alla loro istruzione - hanno affermato Toti e Vanni. E’ un esempio importante che è auspicabile possa essere seguito anche da altri”.
LA QUERCIA
Testo estratto
Pagina 3
pagina 3
Nella famiglia parrocchiale Sabato 9 ottobre si sono uniti in NOSTALGIA DI VILLA matrimonio Sara Gambaccini e
Caro Roberto, come stai? Ero su internet a cercare alcune cose su Roma, quando mi è venuta l’ idea di cercare Villa Campanile e così mi vedo comparire tutto su questo paesino così piccolo, ma così bello che ogni giorno vive nel mio cuore.
Penso tutti giorni alla mia Villa Campanile, alla mia cara corte Signorini a tutti i suoi abitanti a me tanto cari. Mi manca tantissimo, delle volte la malinconia è così forte che ci piango. Non vedo l’ ora di ritornare, per me ogni stagione va bene, inverno estate primavera autunno, con il sole con la pioggia freddo caldo, io Villa Campanile la amo come è. Un caro saluto a te e a tutta Villa Campanile con infinito affetto Paola Signorini
Alessandro Bendinelli.
Sara , conosciuta da tutti nel nostro piccolo paese come «Sara del Mulino» ,la figlia del« mugnaio»il padre Enzo (così affettuosamente chiamato) e di Graziella la mamma nonché sorella della «mugnaina»
Claudia. L’evento lietissimo, ha coinvolto tutto il paese, che si e’ stretto attorno agli sposini con grande gioia e partecipazione, perché una nuova famiglia sta nascendo e in tanti hanno voluto augurare ai novelli sposi un’unione felice e duratura. Bella e intima la cerimonia, davvero sentita dai parenti e dagli amici presenti, anche grazie alle parole di Don Sergio. A Sara e Alessandro felicitazioni e mille auguri di vero cuore. Che il Signore vi accompagni e vi sostenga ogni giorno. (Alessia Marconi)
Battesimo e Matrimonio
CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE 4 novembre FULVIO CRISTIANI di anni 88 15 ottobre GIUSEPPE DELL’ANTICO di anniI 85
OFFERTE PER LA CHIESA E L’ARALDO Fam. Banci in occasione del battesimo e del matrimonio, fam Gambaccini Enzo in occasione del matrimonio di Sara, Signorini Nada, Regoli Angiolo in occasione del 60° anniv. Di nozze, Aldemaro Sevieri (Milano), Armando e Lina, i familiari in occasione del funerale di Fulvio Cristiani, Selina Sevieri (Spianate)
FULVIO CRISTIANI 04-11-2010
PASQUALE BOFFA 10-12-1995
OTELLO GHIMENTI 09-12-2003
PASQUINA LAZZERI 06-03-2003
AVERARDO SALVADORI 24-11-2000
SILVIO OCCHIPINTI 26-12-2008
CARMELA APICELLA 12-09-1999
GIOVANNI VALLES 06-12-1995
10 ottobre
LUCA BANCI e DANIELA di PALMA
SAPHIRA BANCI di Luca e Daniela di Palma pad. UmbertoZampella mad. Francesca Casolaro «Alla piccola l’augurio di crescere come Gesù, in età sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più vive congratulazioni»
Testo estratto
Pagina 4
Santiago de Compostella - luglio - 2010 di Alessandra Bicocchi
pagina 4
non scritta per cui la sera si può cenare insieme, ma la mattina ognuno riparte senza pesare sull’altro né avere aspettative di compagnia. L’essere sul cammino da soli facilita gli incontri.
Sono stata sempre colpita dalle tante donne sole che ho incontrato. Le considero molto coraggiose perché affrontano la solitudine, le paure e tutto il positivo e il negativo che può succedere. Devono sapersela cavare da sole, cosa che per me è ancora uno scoglio da superare. Ho fatto il cammino con mio marito e tutto è sempre stato abbastanza semplice. Sul cammino si incontrano quelli che io chiamo gli angeli custodi e noi stessi possiamo diventare gli angeli custodi di qualcun Ho cercato di mettere per iscritto una analisi di ciò che per me è altro con una parola di incoraggiamento, un’indicazione, un stata la spiritualità del «cammino» verso Santiago de Compostela. Sorriso, un momento di ascolto, condividendo emozioni con E’ una esperienza di vita, personale, difficile da raccontare. Non so chi è solo. Non si è pellegrini da soli, lo si è con gli altri, in perché, ma sul cammino sono sempre stata contenta. Ci sono mezzo agli altri. Non interessa che cosa fa uno nella vita di tutti andata contenta e ne sono ritornata contenta, felice di tutto. Quello i giorni, tutti i pellegrini sono uguali non c’è ricco, né povero, che fa del cammino qualcosa di diverso dall’andar per sentieri è la né debole, né forte. Non è che le differenze sociali siano meta e la sensazione che a Santiago c’è qualcuno ad aspettarci. La annullate. Alla sera è bello ritrovarsi nei rifugi. Se qualche meta non è San Giacomo ma Cristo dice il canonico della volta dormiamo altrove si ha la spiacevole sensazione di essere Cattedrale, ed è vero. Partire per Madrid non è la stessa cosa che usciti dal coro, di essere falsi pellegrini. Si impara a vivere partire per Santiago. La destinazione dà senso alla marcia. Se la insieme. Si condividono cose materiali in modo spontaneo e vita non porta da nessuna parte, non siamo dei pellegrini, siamo dei naturale, acqua, cibo, medicine, cure, anche fastidi, come il vagabondi. La magia del cammino sta nell’entusiasmo con cui ogni russare, lo stropiccio dei sacchetti di plastica alle 5 di mattina si riparte qualunque sia il tempo, la fatica, le vesciche e mattina… Si impara l’umiltà, aver bisogno degli altri, una qualunque sia la lingua ci si saluta sempre con «buen camino». La parola, un consiglio, un’indicazione, un sorriso. Si fa tutto in magia sta nel sentire che siamo parte di un cammino secolare. Si leggerezza nel modo più semplice del mondo. Si crea una mettono i propri passi nei passi dei milioni di pellegrini che sono comunicazione a livello profondo, spesso non si parla di passati prima di noi su una strada millenaria. In un alternarsi di banalità. Parlando si accoglie e si è accolti. Una parola può dubbi e certezze, si devono cercare e saper scorgere i segni, per essere detta, condivisa tra pellegrini perché si condivide la trovare la via da percorrere e il senso di quello che stiamo facendo. Stessa vita. Più ci si avvicina a Santiago, meno si ha voglia di Non ci si volta indietro. Ci si lascia plasmare dal cammino, arrivare, non si vuole che tutto questo finisca. Non si ha voglia lasciandosi condurre dallo spirito. Si trova la pace nella natura, nel di lasciare questa atmosfera, questo modo di vivere. Il giorno ritmo naturale, nel ridurre a poche cose le necessità giornaliere. Il dell’ arrivo si provano sentimenti diversi, gioia, sorpresa, corpo impegnato per ore nella ripetizione dei passi lascia lo spirito tristezza, nostalgia. Gioia perché si è raggiunta la meta. libero di vagabondare, e nella mente scorrono immagini, parole, Sorpresa di essere lì, tanto che molti restano a lungo sdraiati senza un ordine preciso come se il cervello ritrovasse una libertà di nella piazza a guardare la cattedrale increduli. Sorpresa di funzionamento Risuonano nella mente tanti passi del Vangelo che essere riusciti in quello che non credevi e in una maniera del parlano di strada «Seguitemi», «Io sono la via la verità la vita» e tutto naturale. A casa spesso chiedono come è possibile infine la domanda«chi dite che io sia?» In un mondo di rumori e camminare così tanto. Eppure è possibile e senza essere eroi. frastuono qui spesso è il silenzio l’unico rumore che ti circonda. Si prova tristezza perché il sogno è terminato, la semplicità si Specialmente quando sei in aperta campagna o per chilometri e sta per perdere, si deve ritornare alla vita di tutti i giorni, perché chilometri in boschi di quercia, si cerca di fare vuoto nella mente gli amici conosciuti per strada se ne vanno e quasi sicuramente per fare spazio a Dio, come nella meditazione, ma mille domande non si rivedranno più. Il cammino è duro per questo non tanto affiorano alla mente a cui non trovi risposte e in quel momento Dio per il camminare quanto per il distacco. Non siamo ancora ti appare davvero un Dio nascosto. Tuttavia di fronte a un’ pronti al ritmo della città, perciò si avverte ancor di più il improvvisa esplosione di colori di un prato o di una distesa di grano bisogno di ritrovare quella calma e quel silenzio che ci hanno mossa dal vento resti incantato a contemplare le bellezze del accompagnato per tanti giorni. Così ci si rifugia in cattedrale creato e senti allora che Dio si rivela. E così ci si ritrova senza dove la pace ci avvolge in un tutt’uno di cuore mente e corpo accorgersi a lodare e a rendere grazie. Difficoltà impreviste, che in dove rendere grazie a Dio sale spontaneamente alle labbra. Altre circostanze ti avrebbero fatto arrendere, ti mettono alla prova, Tutti credenti o no entrano in cattedrale, tutti escono con ti costringono a fare attenzione a superare ogni giorno le proprie l’anima in pace e il cuore in festa. Fuori sulla piazza mille foto debolezze, i propri limiti ti fa diventare più umile e ti ridimensiona ricordo e un continuo susseguirsi di richiami di esplosioni di ti rende consapevole della tua nullità di fronte all’universo, ma gioia per il piacere e la sorpresa di riabbracciare qualcuno che ripartire e avanzare comunque ti dà la consapevolezza che dentro si credeva perso per sempre.. Abbracci di gioia per chi arriva, di te c’è una forza a cui puoi attingere nei momenti di sconforto e di abbracci velati di tristezza per chi si saluta per sempre. Nel giro solitudine. In quel momento senti che Dio sta camminando con te. di due giorni si cerca inutilmente qualche viso conosciuto e si Sul cammino avvengono incontri sorprendenti nel momento in cui capisce che è arrivato il momento di partire, per non essere meno te li aspetti ed è incredibile la facilità con cui dopo appena sopraffatti dalla nostalgia. Il paradosso è che il Cammino di poche ore di cammino si possa instaurare un rapporto di amicizia Santiago comincia al ritorno. Andata e ritorno sono due viaggi con persone mai viste prima, persone provenienti da tutte le parti differenti, al ritorno c’è un cambiamento di prospettiva. Si del mondo. Quanta gente, quanta diversità. Ognuno porta con sé il ritorna con il cuore e lo spirito leggeri. Si è più essenziali, più segreto del suo cammino e del suo rapporto col sacro e col divino, tolleranti, più in pace con noi stessi. Si torna diversi perché, tutti diversamente credenti, tutti alla ricerca di qualcosa. Ma alla abbiamo fatto esperienza che si può essere capaci di vivere fine io credo che tutti si incontrino con Dio o perlomeno scoprano il anche senza niente perché c’è sempre un pezzetto di cielo da sacro. Dagli incontri si impara la gratuità perché bisogna imparare poter guardare. Abbiamo scoperto che «Dio illumina le nostre ad apprezzarli senza attaccarsi apprezzare il dono dell’incontro in anime di una luce inattesa e scopriamo che in noi al di là di una quanto tale. Questi momenti sono dati per la gioia. C’è una regola parte di oscurità, c’è soprattutto il mistero della Sua presenza» .