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Anno IL
n° 01 gennaio-febbraio 2011
L’Araldo Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara
VILLA CAMPANILE diocesi di san Miniato (Pisa) Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Diacono Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara via Pini 2-- 56020 Villa Campanile (Pisa). aut. Trib. Pisa n°22 del 19-3-1972 www.parrocchiadiorentano.it - roberto.agrumi@alice.it
Carissimi fedeli, in questo periodo liturgico del tempo ordinario siamo chiamati a guardare e meditare i così detti novissimi, realtà ultime alle quali ci stiamo avvicinando e cioè, morte, giudizio, ricompensa o dannazione eterna. La nostra vita terrena ci porterà inevitabilmente alla morte corporale dopo la quale saremo posti immediatamente di fronte al giudizio di Dio, ad una sentenza divina sulle nostre azioni terrene e quanti fecero il bene, nella fede in Gesù Cristo risorto, per una ricompensa eterna e per quanti fecero il male, per un ateismo di fondo, per una condanna eterna. Avremo, allora, di fronte al giudice divino, tre possibilità: purgatorio, per quanti moriranno non pienamente in grazia di Dio, ma pentiti per le colpe commesse, vivranno allora un tempo di purificazione intensa, con sofferenze indicibili ma consolate dalla certezza che poi saranno ammesse al paradiso. Direttamente nel Regno di Dio, nella gloria eterna, per quanti morranno in una comunione piena con il Signore, in grazia di Dio, con i sacramenti della chiesa alla quale Gesù ha lasciato il potere delle chiavi del regno nella persona e nella continuità di san Pietro. Per coloro che invece moriranno senza pentirsi del male commesso e senza in alcun modo chiedere perdono a Dio, perché negatori convinti e irriducibili della sua esistenza, per questi la morte eterna, il castigo eterno, l’inferno, dove sarà pianto e stridor di denti, così dice Gesù. Morte, giudizio, premio o condanna, sono così detti i novissimi le realtà ultime ma nuove dalle quali nessuna creatura potrà sottrarsi, a qualunque religione appartenga. Noi che abbiamo ricevuto e creduto alla La Quaresima è il tempo forte per rivelazione di Gesù Cristo saremo ancora più responsabili e per questo il eccellenza della conversione e del giudizio finale sarà ancora più duro e severo di tutti gli altri. Bene ritorno a Dio. Nella liturgia carissimi fedeli, il Signore ci sta donando ancora tempo per convertirci e emergono continui richiami al cambiare vita, per credere ed accogliere il suo amore e il suo perdono, in senso cristiano del peccato, Cristo Gesù e nel fuoco purificatore dello Spirito Santo. La confessione e all’umile preghiera con cui se ne la santa Messa rimangono i mezzi unici ed indispensabili per iniziare un domanda perdono, alla carità cammino serio e profondo di pentimento, di riscoperta e ripresa del operosa (digiuno ed elemosina) nostro rapporto intimo e profondo con il Signore Gesù Cristo, morto e risorto per i nostri peccati, per ottenere vita, vita eterna. Ricordiamocelo, con cui si esprime la volontà di conversione. Valorizzare senza la confessione dal sacerdote non ci potrà mai essere un vero questo tempo significa prendere coscienza della pentimento e un vero perdono dei peccati. Senza partecipare alla Messa continua chiamata a riscoprire insieme sia la memoria non ci potrà mai essere una vera unione, una concreta comunione con il del proprio battesimo, sia la memoria del mistero della Signore Gesù perché «chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la pasqua di Cristo e della nostra pasqua uniti a lui. In vita eterna» Coraggio fratelli e sorelle la chiesa nostra madre ci spalanca questo tempo di grazia l’attenzione è rivolta a Cristo e la porta e ci aspetta a braccia aperte per farci incontrare il Signore Gesù, all’uomo e al mistero del Cristo che illumina la sorte salvatore e redentore. Preghiamo ed affidiamoci alla Vergine Maria, dell’uomo. La fede e la riflessione teologica della Chiesa nostra divina madre celeste perché sia lei a condurci al suo figlio Gesù. colgono nell’incarnazione, passione e risurrezione del Figlio di Dio la chiave per interpretare tutta la storia e il Vi aspetto e vi benedico tutti vostro don Sergio vissuto dell’umanità. Basti pensare al vangelo delle tentazioni, dove vediamo Cristo tentato in quelle che sono le tre tentazioni tipiche dell’umanità: il sesso, i soldi NEVICATA e il successo. Una volta e per sempre Cristo ha salvato il mondo portando il creato alla completa liberazione, e 2010 l’uomo di fede può ora guardare il prima di Cristo in vista di lui e il tempo successivo alla sua morte e risurrezione come lo spazio per comprendere e approfondire la straordinaria ricchezza della Pasqua verso cui camminare e in cui sperare. La quaresima allora è il momento della introspezione, dell’esame di coscienza approfondito, per conoscere la nostra miseria e la misericordia di Dio, il nostro peccato e la sua grazia, la nostra povertà e la sua ricchezza, la nostra debolezza e la Venerdì 19 dicembre, nevica fortissimo, ma Roberto ha sua forza, la nostra stoltezza e la sua sapienza, la nostra tenebra e la sua luce, il nostro inferno e il suo regno. Aperto ugualmente per la novena (foto Alessia Marconi)
La Quaresima
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2 febbraio Presentazione al Tempio di Gesù
News di Villa...(di Alessia Marconi)
Sono passati 40 giorni dalla solennità del Natale.
Anche per questo Natale, nella nostra Chiesa, La Chiesa è in festa perché celebra il giorno in cui alcuni giovani volenterosi hanno realizzato il Maria e Giuseppe presentarono Gesù al tempio. Presepe . In stile tradizionale, la nativita’ e’ stata Festa antichissima. Una pellegrina spagnola, di posta dentro alla grotta accogliente. Luci nome Egeria, che ha lasciato il diario del suo soffuse, pochissimi personaggi, le montagne pellegrinaggio in Terra Santa, negli anni 381silenziose donavano un senso molto intimo 383, parla della celebrazione di questa alla scena, all’insegna di sobrieta’ e compostezza., festa a Gerusalemme, denominata Festa dell’Hypapante, cioè dell’Incontro (l’incontro di Cristo con il tempio del Padre suo e del PRESEPE 2010 «piccolo resto di Israele», rappresentato da Simeone e Anna).
Nell’anno 542, l’imperatore Giustiniano introdusse la festa del 2 febbraio in tutto l’Impero di Oriente. In Occidente la festa venne introdotta verso la metà del VII secolo. A Roma la celebrazione eucaristica era preceduta da una solenne processione verso il più grande santuario dell’Urbe, dedicato alla Madre di Dio, la Basilica di S. Maria Maggiore. I fedeli portavano le fiaccole, con riferimento alle parole del vecchio Simeone che vedeva nel bambino presentato al tempio, la luce che avrebbe illuminato tutte le genti. Celebriamo dunque questa festa nell’atteggiamento di chi sta per incontrare Cristo, luce del mondo, salvatore nostro. Anche oggi lo incontriamo nell’ascolto della sua parola e nell’Eucarestia.
Gli andiamo incontro con la nostra fede, simboleggiata dai ceri accesi che i fedeli portavano in processione. Giuseppe e Maria, sposi pii ed osservanti, non si sottraggono alle leggi del loro popolo e portano al Tempio Gesù, perché sia riscattato agli occhi del Signore. Ci danno l’esempio di una esemplare religiosità. Maria tiene tra le braccia il bambino, Giuseppe porta l’offerta rituale: l’offerta dei poveri, «una coppia di tortore, o di giovani colombi».
Al tempio avviene qualcosa di più che un semplice adempimento della legge. Ci viene insegnato il senso della vita:– apparteniamo a Dio – dobbiamo vivere per lui. Entra nel tempio di Gerusalemme per annunciare che la presenza del Dio santo e salvatore, raggiunge la pienezza nel tempio della sua persona che gli permetterà di essere insieme sacerdote e vittima. Tutta la vita di Cristo sarà un sì al Padre. Il gesto di Maria che presenta Gesù al tempio, sta a significare la sua intima partecipazione al mistero di salvezza operato da Cristo, quale madre del servo sofferente di Jahwè. Il il giorno dopo la nevicata, mi sono recata a piedi nel nostro vecchio Simeone le dice: «E anche a te una spada trafiggerà cimitero: quel bagliore, quel candore..esprimeva ancora di più l’anima». Maria non vive solo un’angoscia materna in anteprima, un silenzio mistico, il senso del sonno eterno. Le statue brune ma ella stessa si offre a condividere la passione del suo figlio. Come di bronzo avevano assunto forme nuove: nelle mani quella di Cristo, anche tutta la vita di Maria sarà un sì a Dio. Primo accoglievano i fiocchi della neve, e in testa avevano strane insegnamento della festa sarà dunque questo: sull’esempio di pellicce di brina . Mi colpiva la luce: tutto era mutato, tutti Cristo e di Maria, siamo chiamati a fare della nostra vita un sì a Dio. riposavano in beatitudine , sotto a quel manto ,come fossero la «CANDELORA» Il nome Candelora deriva infatti dall’usanza timidamente riscaldati da quella soffice coltre bianca. Alcune di benedire e distribuire ai fedeli le candele, così come viene fatto foto facevano capolino, non si vedevano più i colori dei fiori, in altri momenti cruciali della vita cattolica: battesimo e cresima. Ma quel bianco dominante avvolto di assoluto silenzio, La simbologia della luce divina del Cristo è ricollegabile ai miti del regalava una visione unica ed emozionante.
Dio Sole e della scintilla fecondatrice, benché ovviamente i significati teologici assumano differenti aspetti. Popolarmente le PRO-LOCO - VILLA CAMPANILE Risultati delle elezioni per il rinnovo del candele benedette acquistano poteri terapeutici e protettivi: consiglio della locale Pro-loco venivano infatti conservate e accese solo in caso di calamità:
Sabato 11 dicembre, si sono svolte le temporali molto forti, tempeste, aspettando una persona che non votazioni per il rinnovo del consiglio della tornava o che si pensava fosse in grave pericolo, nelle agonie di un malato, durante le epidemie o i parti difficili. I proverbi sono un Pro Loco Villa Campanile, ormai scaduto. Modo per diffondere una cultura orale e facili da ricordare, Mercoledì 12 gennaio è stato eletto il rimandano a precetti e comportamenti, sperimentati nell’arco dei nuovo consiglio direttivo, che risulta così composto: millenni. Legati alla Candelora vi sono tutta una serie di presidente: Simone Benedetti, vice presidenti: indicazioni che evidenziano il ruolo di questo momento nel Petruccelli Fiore e Toto Vitantonio,segretario: Stefano «predire» l’arrivo della primavera e le caratteristiche della stagione Mengoli,vice segretario: Lazzeri Maurizio, tesoriere: a venire. Uno dei nostri proverbi recita:«Se nevica o gragnola dell’inverno siamo fora. Se c’è sole o solicello siamo ancora a Bandettini Guido,vice tesoriere: Vettori Bruno, mezzo inverno. Se c’è sole o sole tutto dell’inverno resta il brutto» Il consiglieri: Castori Renzo, Cappelluzzo Ciriaco, Lazzeri bel tempo nel giorno della Candelora non è un buon segno: anzi, si Lauro, Fusco Toni, Giusti Claudio, revisori dei conti: rischia di avere uno di quegli inverni lunghi, dove sono a rischio Pasculli Donato, Valles Giuseppina, Morelli Massimo non solo le scorte alimentari ma anche quelle della legna (e ricordo Spellecchia Mario, Bandoni Brunello. Al nuovo che ci si riscaldava – e ci si riscalda ancora – con la legna)
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. consiglio gli auguridi buon lavoro.
Tutto di bianco vestito..
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pagina 3 Nella famiglia parrocchiale BATTESIMI Anniversari di matrimonio
4 dicembre si sposarono nella nostra chiesa nel 1961 EMANUELE PERA 13 luglio Bongo Luigi e Scinto Maria di Michael e Eleonora Coviello 31 dicembre Casini Roberto e Ficini Rossana Pad. Martino Livorzi e nel 1986 Mad. Francesca di Battista 4 gennaio Rossi Giancarlo e Tammaro Roberta 4 dicembre 26 aprile Seghieri Fausto e Vannelli Graziella MATTIA PERA 30 agosto Codirenzi Leonardo e Ulivieri Paola di Michael e Eleonora Coviello OFFERTE PER LA CHIESA E PER L’ARALDO Pad. Marino Pera La famiglia Pera in occasione del battesimo di Mattia e mad. Maria Angela Giannotti Emanuele, famiglia Gianfaldoni, fam. Buonaguidi, fam.
1° gennaio 2011 Barbieri Silvano, Pieri Roberto, il consiglio della ProLoco, Lazzeri Emiliano, Maria Valles, Cristiani Giovanni VALENTINA SERAFINO JARA ed Emilia, Lazzeri Lina (Milano), i familiari in occasione di Carmine e Deyanira Jara del battesimo di Valentina, Armando e Lina, Barbieri Padrini: Roberto Agrumi e Pietro Serafino Pierina, Duranti Daniele e Rita Regoli, il comitato Madrine: Nataly Gutierrez e Sandra Jara Vega «Ai piccoli l’augurio di crescere come Gesù, in età sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più vive congratulazioni»
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della tombola, No biliLuigia( La Spezia),
RICORDO DEI DEFUNTI
DAL 9 MARZO LA MESSA DEL MERCOLEDI’ SARA’ ALLE ORE 17,00 Sacramenti amministrati nella nostra parrocchia nell’anno 2010
BATTESIMI 9 COMUNIONI 8 MATRIMONI 3 DEFUNTI 14 quest’anno non BENITO SEVIERI SIGISMUNDO RUGOLO ARMANDO BARSOTTI c’erano le cresime 25-01-2002 22-03-2000 20-01-2006
CI HA PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE 12-12-2010 DORA VEGA MONTANEZ ved. Jara di anni 64
IL PETTIROSSO
di Giuseppe Riccomi
GINA ARRIGUCCI 08-12-2007
NICOLA CARBONE 18-07-2005
RINO INNOCENTI 04-02-2008
LUIGI CICCONI 09-02-2008
che non trovando più neanche un verme il suo corpo ormai è scarnito… in terra un vecchio merlo dal becco giallo che stava tra delle foglie secche Il cielo cupo e grigio ruspolando in questo inverno freddo… per trovar qualcosa siamo strinti da mangiare. Nella morsa del gelo, Guardando in su il terreno è una vedendo il pettirosso lastra di ghiaccio triste e sconsolato gli dice: qua e là ancora grossi «perché ti sei così abbandonato?» cumuli di neve….
IL PETTIROSSO «A che vale sopra un rametto l’esser vivo, di un susino selvatico se di tutto ormai son privo!» c’è un batuffolo IL MERLO «Caro amico! Di penne colorate Abbiamo tutti dalla leggera nella vita giorni brutti, brezza sollevate ma il bel tempo tornerà, è un PETTIROSSO tutto allora cambierà!» infreddolito
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BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE NELLE CASE 2011 Benedizione della famiglie e non delle case perché vorrei che Lunedì 4 aprile da P.zza Pertini fam Vannelli, via Ulivi Dio fosse non tanto l’amuleto scaccia-mali delle nostre case ma fino alla fam. Barghini. Martedì 5 aprile Via Signorini, l’anima dell’amore che sostanzia di senso i legami delle coppie e da Cristiani Florio, fino alla corte Signorini. Mercoledì delle coppie con i figli. Non per niente cerchiamo di passare nel 6 aprile Corti: Belvedere, Nandone, Mengaccino, pomeriggio: è il desiderio di pregare sulle persone, sui papà, le mamme e i figli insieme! La benedizione è per la famiglia, anche Bistone, Cherubino, Guerrino e Bacarino. Giovedì 7 quando essa è stata disgregata dalla morte: il coniuge o il figlio aprile Latteria Buralli, Foresto, Monello, Luini, Lo defunti, in Dio, sono ancora parte integrante dell’amore Scorpione, via Ulivi fino alla via Romana. Venerdì 8 famigliare… l’amore è più forte della morte! E l’amore è Dio! È aprile Via Romana, da corte Montanelli fino a tanto grande il dolore che si respira dentro le famiglie toccate Ghimenti. Lunedì 11 aprile Corti Camillino, Lippo, La dalla morte di un proprio caro: alla sera non mancava una Toppa, Mennino, Menconi, Lo Spettore, Lelli. Preghiera particolare secondo questa intenzione… non ci Martedì 12 aprile Via Tullio Cristiani, da fam. abitueremo mai alla morte, sarà sempre una dolorosa realtà, ma la speranza della risurrezione, dà ad ogni giorno, il sollievo di un Barbieri, Buonaguidi, Gattorosso, Giannella, progressivo riavvicinamento. Se la morte porta sofferenza, Bertoncini e corte Dori. Mercoledì 13 Via Dori, nondimeno ne reca l’affievolimento e la consunzione dell’amore: partendo dalla Chiesa, Bisti, Regoli, Tasciuano, fam. quante coppie ferite nel cuore della loro relazione per debolezza e Megaro, via Romana fino a fam. Bocciardi. Giovedì 14 per fragilità…non è un giudizio ma un rammarico per tanta aprile Dall’ asilo, corte Lazzeri e via Cerro Venerdì 15 tristezza che rimane nell’intimo di chi si sente aprile Paese, dal bar fino alla chiesa, p.za san Pietro d’ abbandonato…L’uomo è un assetato d’amore, ne ha un bisogno Alcàntara e via della Pace infinito…e quando il pozzo si prosciuga, l’arsura è intollerabile… LA BENEDIZIONE INIZIA ALLE 14,15 Non vorrei apparire banale, ma i pozzi d’amore che sono le famiglie si prosciugano perché con troppa superficialità si sono società attuale, mostrano la bellezza dell’amore di Dio. L’invito staccati dalla fonte dell’amore che è Dio! Smettiamo di ascoltare è a tener duro, a non mollare mai, a sentire nella comunità il linguaggio del mondo - che non conosce Dio - che tenta di farci cristiana lo sprone per vedere sempre oltre il negativo che credere che l’amore finisce! L’amore non finisce mai! L’amore, sembra invalicabile. È rimasta la Chiesa cattolica a difendere semplicemente, vive dei passaggi di sofferenza e di martirio: strenuamente la famiglia riconoscendola inviolabile. Il Papa sembra annientato ma se tiene, ne esce ancor più forte di prima! L’ha posta tra i valori non negoziabili! Come credenti dobbiamo C’è da crederci, c’è da guardare a Gesù e ritentare la sua sentire l’ansia di farci testimoni intrepidi di tanta bellezza. Testardaggine nell’amare, dando la vita, fino all’ultimo! È di gran L’insistenza che pastoralmente si pone affinchè ci sia una lunga più gratificante e appagante riattivare il pozzo di casa che preparazione adeguata al matrimonio cristiano non è il gusto di quello di servizio! Si ravvisa, come sofferenza famigliare, porre paletti ed ostacoli all’amore trasbordante degli l’esiguità del tempo trascorso con la famiglia unita: molte innamorati, ma per aiutare a cogliere la responsabilità e l’onore famiglie riescono a congiungersi solo all’ora di cena, al termine di di essere luogotenenti dell’amore di Dio nella terra dei viventi! Una lunghissima giornata vissuta lontani, si ha un lasso di tempo Facciamo il tifo per la famiglia e aiutiamo con rispetto chi quasi ridicolo per fare famiglia. E tutto ciò non per disinteresse o attraversa difficoltà e fatiche. Malavoglia, ma per necessità economiche e lavorative. E’ triste notare come il sistema di vita, che sta prendendo piede, stia BILANCIO PARROCCHIALE ANNO 2010 mettendo sempre più da parte il fulcro della vitalità sociale che è ENTRATE la famiglia. Forse c’è da vigilare un pò di più su questo fronte e Questue € 8.952,16 valutare se non ci siano realmente alternative: al termine della Candele e lumini € 1.878,11 nostra vita ci chiederemo per che cosa abbiamo vissuto… A Offerte per la chiesa € 3.954,97 confondere ulteriormente le idee ci sta, per aggiunta, anche la € 915,00 televisione… immancabilmente accesa in tutte le case! La vera Offerte per l’ Araldo Benedizione delle famiglie € 4.100,00 padrona di casa, quella che continua a parlare senza mai diritto di 19.800,24 replica! Quella che dispoticamente detta i ritmi del dialogo USCITE familiare: se parla lei, tutti devono stare zitti…e anche quel tempo Enel chiesa € 700,47 risicato che resta alla famiglia è divorato dallo sproloquio gridato Enel canonica € 167,62 e asfissiante della padrona…Tutti abbiamo una famiglia, tutti € 1.822,21 proveniamo da un papà e da una mamma, tutti sappiamo quanto Toscana gas € 236,50 sia prezioso questo spazio naturale dell’amore! È il desiderio di Acque riaffermare quanto tutto il resto venga dopo: lo sport, gli hobby, il Araldo stampa e spedizione € 920,00 lavoro, il riposo…vengono tutti rigorosamente dopo la famiglia! Telecom € 244.50 Mettere al centro della nostra vita comunitaria la famiglia non è Materiale liturgico € 2.567,25 idolatria ma riconoscimento della sua identità di luogo sacro. Non Manutenzione straordinaria € 3.189,70 c’è per l’uomo via migliore per conoscere e riconoscere Dio che la € 1.154,00 famiglia! Quando si dice che la famiglia è sacramento di Dio, non Manutenzione ordinaria Piante e fiori € 1.210,00 lo si dice per scherzo: l’amore fedele, fecondo e indissolubile di € 3.180,00 un uomo e di una donna sono lo specchio dell’amore di Dio! Il ISDC e collaboratori papà e la mamma che si vogliono bene e sanno prodigarsi con Tasse e assicurazioni € 1.171,74 gratuita dedizione l’uno all’altra, mostrano quanto sia bello e vero Giornate di carità € 2.300,00 Dio! Dio è un tutt’uno con l’amore che circola nelle nostre Festa di san Pietro (banda) € 450,00 famiglie! La famiglia è il luogo naturale della cura e 19.313,99 dell’educazione alla vita. Molte, a onor del vero, sono comunque le famiglie che, nonostante la fatica dello stare a galla nella