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Maggio–giugno 2011

L’Araldo di Villa Campanile,n. 3

Maggio–giugno 2011versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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Anno IL

n°03 maggio-giugno 2011

L’Araldo Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara

VILLA CAMPANILE diocesi di san Miniato (Pisa) Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Diacono Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara via Pini 2-- 56020 Villa Campanile (Pisa). Direttore responsabile Roberto Agrumi - www.parrocchiadiorentano.it - roberto.agrumi@alice.it

Cari fedeli, inizio ringraziando tutti Domenica 19 giugno 2011 quanti hanno partecipato al rosario solennità della ss. Trinità nelle varie corti, c’è stata una buona alla messa delle ore 10,00 presenza, segno che ancora nelle nostre Prima comunione per i comunità paesane hanno ancora vivo il culto a Maria. Con il mese di giugno le ragazzi di Villa Campanile Greta Cappelli, Elena Spagnolo, nostre comunità parrocchiali di Melissa Lupori, Francesca Papini, Orentano e Villa Campanile, si avviano Gabriele D’Andrea, Mattia Raffaelli alla chiusura delle attività pastorali, prima di allora però, rimangono ancora Rita Pietrantuono, Sh Wamy AilenPrizzi, Toni Matteo due appuntamenti importanti: le prime comunioni a Villa il 19 giugno ed a Orentano il 26.Sono appuntamenti MERCOLEDI’ 22 GIUGNO di estrema importanza per la crescita spirituale dei nostri ragazzi. Per PELLEGRINAGGIO A ROMA la prima volta riceveranno il Corpo e il sangue di nostro Signore Gesù Cristo. Un invito ed un richiamo molto forte a voi genitori perché i PER L’UDIENZA DAL SANTO PADRE INSIEME vostri figli non si allontanino mai da Gesù. Fate in modo, vi prego, che AI RAGAZZI DELLA non manchino mai alla messa. E’ importante che questi ragazzi si PRIMA COMUNIONE DI abituino ad avere questo appuntamento domenicale con il loro ORENTANO E VILLA CAMPANILE Signore. Conto su di voi. Vi benedico tutti vostro don Sergio Sei anni e un mese dopo la morte Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II è stato proclamato beato dal suo successore Benedetto XVI. momento della beatificazione di Questi, accolta la richiesta del vicario di Giovanni Paolo II è stato salutato da Roma Agostino Vallini, ha letto la un caloroso applauso. Formula latina che annovera il papa Commozione e gioia tra la gente. Polacco tra i beati. E’ la causa di «Era un gigante, ha orientato la beatificazione più veloce della storia società a Dio», ha detto Benedetto della Chiesa. La festa del nuovo beato, XVI, che poi ha aggiunto: «La sua ha confermato il Papa, sarà il 22 ottobre, santità aleggiava» Presenti anche 87 anniversario dell’ elezione al delegazioni ufficiali, 16 capi di pontificato. Così la folla in piazza San Stato tra cui il presidente italiano Pietro ha salutato la formula di Giorgio Napolitano e il primo beatificazione di Giovanni Paolo II. In piazza San Pietro hanno ministro Silvio Berlusconi. Subito dopo l’annuncio la sventolato le bandiere di tutte le nazioni. Un velo di reliquia con il sangue di Wojtyla è stata portata sull’altare da commozione ha percorso il volto di mons. Stanislao Dziwisz, suor Tobiana, la religiosa che ha assistito il Papa fino segretario di Giovanni Paolo II per tanti anni, quando all’ultimo giorno, e da suor Marie Simon Pierre, la cui Benedetto XVI ha proclamato beato Karol Wojtyla. Circa un guarigione dal morbo di Parkinson ha aperto la strada alla milione e mezzo di fedeli hanno affollato piazza San Pietro e le beatificazione. Poi Benedetto XVI ha ricordato le famose zone circostanti: come durante i funerali l’8 aprile 2005 c’è chi parole di Wojtyla con le quali iniziò il suo Pontificato, “aprite ha gridato «Santo subito». Non soltanto in San Pietro ma in le porte a Cristo”, e ha aggiunto. «egli stesso ha aperto a tutte le piazze e strade di Roma affollate dai pellegrini il Cristo la società, la cultura, i sistemi politici ed economici».

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Quelli che......Villa Campanile (di Alessia Marconi) Per tutti quelli che vivono, hanno vissuto e

vivranno in un piccolo mondo incantato e incantevole, chiamato Villa Campanile.

Un vero, unico e autentico pezzetto di Toscana, immerso nel verde e nella pace delle colline chiamate Cerbaie. Con le sue corti caratteristiche, vere e proprie aie allargate dove le famiglie da tempo immemore, sono abituate a condividere e collaborare. Con la sua gente schietta e diretta che dopo averti squadrato ben bene, se gli vai a genio è pronta ad accoglierti come uno di loro... A Villa Campanile c’è, come in ogni paese d’Italia, una chiesa con ovviamente (sarebbe il colmo) il suo campanile. Ma una chiesetta semplice, di campagna, austera e discreta che non prevarica e pervade mai la vita dell’individuo. Il suo messaggio sembra essere: ci sono anch’io, ma senza urlare, senza voler essere al di sopra della quiete e della pace che in questo luogo, sembra uscire come nebbiolina primaverile dalla sua terra. A Villa Campanile c’è un bar, l’ufficio postale, una bottega di alimentari, qualche parrucchiera, un asilo, un mulino, un campo sportivo, la nuova farmacia, la pizzeria al taglio e qualche negozio nuovo Una menzione speciale merita la semplice ma meravigliosa pro-loco che senza tante pretese, riesce a mettere la domenica e le feste, attorno ai suoi tavoli, tanta gente che si ritrova in candida allegria. Forse una volta c’era un gran carnevale e la mitica Festa del Contadino, ma si sa i tempi cambiano per tutti...per fortuna che adesso c’è almeno l’internette! Per tutti quelli che hanno avuto il pregio e il privilegio di conoscere: il mengaccino, il vannelli, ciabatta, cheguevara, il cocco, ganascia, sigarone, il ghime, mengaccino junior, il serra, il coletti, il giusti, nandone, il briga, roma, il mottini, otello, balilli, palumbo, fusco, il nonno, il maresciallo pieraccini, i fratelli barghini, il pieri, chicchino, siena, scintilla e molti altri ce ne sarebbero da ricordare...sarà cura di tutti quelli che si uniranno inserire nomi alla lista. Anche le donne mi raccomando!!!, Per tutti quelli insomma, che hanno e avranno la Villa nel cuore. I tempi cambiano , le notizie si divulgano anche attraverso quel gran calderone che è la rete, il web, internet. Su facebook c’e’ un gruppo QUELLI CHE VILLA CAMPANILE, dove tanti iscritti si scambiano notizie, qualcuno raccoglie vecchie foto del paese , altri segnalano gli eventi e denunciano i disagi .Gli amici lontani ritrovano le proprie tradizioni, c’e’ il suono del campanile, un video che racconta un po’ di Villa ed e’ come scrivere un diario, un libro con tutti protagonisti di memorie che resteranno.

Le mamme e i bimbi di Villa Campanile hanno un piccolo desiderio: POTER GIOCARE SERENAMENTE NELLA NUOVA PIAZZA SANDRO PERTINI: complimenti vivissimi per la realizzazione della stessa, ma senza giochi , senza un’altalena, uno scivolo ....si sentono privati di un piccolo diritto rubato all’infanzia. UN APPELLO per le no...stre autorita’...renderete la nostra estate un po’ piu’ allegra?

GRAZIE A NOME DI TUTTE LE MAMME

CELEBRATA LA RICORRENZA DEL 25 APRILE Quest’anno cadeva di Domenica e tutti sono stati presenti alla messa delle ore 10. Al termine in corteo al monumento dei caduti per deporre una corona di alloro. Grande partecipazione in una bella giornata di sole, presenti le autorita’ comunali, l’associazione Combattenti e Reduci, la Misericordia, i Fratres e la Pro-loco.

Ha prestato servizio la filarmonica Leone Lotti di Orentano. Il vicesindaco, Gabriele Toti, ha tenuto il discorso storico e civile.

Al Quercione si riparte di Tatiana Di Cesare apertura Sabato 18 giugno Siete pronti? «La festa del contadino crostini e vino» sta per ricominciare ….. sabato 18 giugno riapriranno finalmente i battenti della (nuova)

Pro-Loco con il consueto rito della pizza da gustare in tranquillità e all’aria aperta sotto l’ombra del Quercione. La storia si ripete ma lo spirito è decisamente cambiato. Infatti c’è una grande voglia di innovazione e al tempo stesso di recupero delle vecchie tradizioni, come quelle che facevano rimbalzare a destra e a manca il nome del piccolissimo centro di Villa Campanile nelle caldissime estati di molti anni fa quando fiumi di persone vi si recavano dai paesi limitrofi ed oltre per trascorrere delle piacevoli serate all’insegna della spensieratezza gustando un’ottima cena alla mitica sagra del Contadino da smaltire subito dopo a suon di musica ed in allegria.

Questo è ciò che manca alla comunità e ciò che dobbiamo ai nostri figli per fare in modo che si divertano nel loro paese in maniera sana e genuina e conservino il ricordo di tutto ciò quando saranno grandi.

E questa deve essere la primaria missione di una Pro-loco, ovvero fare attività ricreative e culturali che promuovano e sviluppino la conoscenza del luogo (da qui deriva anche il termine pro-loco).

Per tutte le motivazioni sopra elencate quest’anno il calendario delle manifestazioni estive sarà ulteriormente arricchito da una tre giorni 5-6-7 Agosto molto densa di appuntamenti: mercato degli ambulanti in notturna e mostra dell’artigianato per la via principale del paese che sarà chiusa per l’occasione, spettacolo del grandissimo comico Gianni Giannini, sfilata, esposizione ed aratura in notturna con trattori d’epoca, spettacolo itinerante da parte di band folcloristica, ritrovo e giancane di abilità a cura del lambretta club, manifestazione di Agility dog ed altro ancora in via di definizione…. Insomma noi l’impegno e la passione ce la mettiamo tutta adesso mancate soltanto voi!

Chi è stato alla Veglia contadina organizzata da noi all’interno di una manifestazione più ampia denominata Cortelandia, organizzata invece dal Consorzio forestale delle Cerbaie, ha capito perfettamente a cosa mi riferisco visto che ci siamo divertiti tutti moltissimo a mangiare e ballare sull’aia gentilmente messa a disposizione da parte dei fratelli Marco ed Antonella Pieri, all’interno di corte Signorini.

Vi aspettiamo numerosi per divertirci tutti insieme.

Amici della Zizzi - 24 ANNI DI VOLONTA’ Quando vedi un filo d’erba nascere tra le fessure di un marciapiede, quando vedi un piccolo semino che gettato in terra origina grandi alberi, quando vedi un piccolo scricciolino diventare un uomo forte … capisci che se le cose si vogliono veramente si ottengono. 24 anni di Associazione, 24 anni di gioie e dolori, di lotte e di vittorie, 24 anni con tanti Bimbi. Io e Roberta e tutti coloro che credono in noi vogliamo andare avanti, vogliamo aiutare tanti altri Bambini a crescere, ad avere dei principi, a credere nel loro futuro, ad avere una vita indipendente e piena di gioia, e ci riusciremo solo con l’aiuto di tanti. Da soli non possiamo nulla, da soli in 24 anni non avremmo fatto nemmeno un passo, ma la forza di ognuno, unita a quella degli altri, porterà a dare serenità a tanti Bambini che non hanno conosciuto l’amore di una famiglia. Aiutateci a crescere, aiutateci ad aiutare: volontariato, accoglienza di un bambino, divulgazione di quello che facciamo, tutti aspetti di una stessa realtà in grado di cambiare pian piano questo nostro mondo fatto di invidie, gelosie, odi razziali, egoismi. (Zizzi org.)

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Nella famiglia parrocchiale

SONO RINATI NEL BATTESIMO 30 aprile

23 aprile

KEVIN BERTINI

MARTA DEL SARTO

RICORDO DEI DEFUNTI

di Stefano e Adriana Circelli Pad. Enzo Circelli Mad. Silvia Rovina 08 maggio

di Maurizio e Susi Semplicioni Pad. Enrico del Sarto Mad. Maria Musetti

VIOLA CRISTIANI

1° maggio

di Simone e Ramona Ferro Pad. Fabiano Cerchiari Mad. Cristina Cristiani

DIEGO PELLEGRINI di Emanuele e Sondra Ferri Pad.Franco Bonaccorsi Mad. Lia Ferri

29 maggio

AGNESE VANNELLI

«Ai piccoli l’augurio di crescere come Gesù, in età sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più vive congratulazioni»

Mettiamo la croce nelle nostre case, nelle nostre stanze e su di noi, come segno di fede, di gratitudine e di salvezza. Mettiamola ovunque possibile, perché la croce è il più grande esorcismo di cui il mondo ha bisogno.

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di Riccardo e Elisabetta Bernardi Pad. Fabrizio Vannelli Mad. Francesca Bernardi

MATRIMONI FIORENZO GHIMENTI 25 maggio 2009

NEL RICORDO DI MIO PADRE

La mamma e’ sempre la mamma.. 9 aprile nella nostra chiesa si sono uniti in matrimonio FRANCO ZIA e MADDALENA ORABONA 7 maggio nella chiesa di santa Maria Assunta a Castellare di Pescia si sono uniti in matrimonio ROMANO TOTI e SILVIA LAZZERINI LA PARROCCHIA RINGRAZIA

Ormai sono passati due anni dalla tua scomparsa, sapessi caro babbo come manchi a tutti noi, i tuoi gesti, il tuo modo di fare, la tua simpatia, le tue raccomandazioni, da buon babbo che sei stato. Sai anche mio fratello segue le tue orme, cerca nel suo piccolo di aiutarmi, credo che anche lui mi voglia un gran bene, anche mamma pur avendo il tuo dispiacere cerca di fare il possibile per sopravvivere. Una cosa è certa, rimarrai sempre con noi.

Tua Antonella

I familiari in occasione del funerale di Flora Montanelli, Buonaguidi Neva, Paola Signorini (Roma), fam. del Sarto in occasione del battesimo di Marta, fam Bertini in occasione del battesimo di Kevin, fam Pellegrini in occasione del battesimo di Diego, Franco e Maddalena in occasione del loro matrimonio, ringraziamo tutte le GIAMPIERO PIERI famiglie che in occasione dell’acqua santa 08 giugno 2009 hanno fatto offerte alla chiesa, grazie alla Ho sempre il ricordo di te, come te ne famiglia Colletti che come tutti gli anni ha avevi per noi quando eri ancora in vita provveduto, in modo gratuito, alla fornitura e per questo ti ho voluto molto bene, Tutti noi ci stringiamo con un forte del pane per il Giovedì santo, la Misericordia ma anche per il tuo affetto che ci abbraccio al nostro caro diacono che ha provveduto per l’ulivo verniciato in dimostravi, ed io tutto il tuo amore lo Roberto e alla moglie Alessandra, ai oro e argento ed in particolare il gruppo ricambierò ricordandoti per sempre.

Tuo nipote Francesco fratelli Pilade e Alberto per la perdita Fratres che con Attilio è sempre presente alle Nonno, sono due anni che te ne sei iniziative parrocchiali. La famiglia Cristiani della mamma Angelina. Una andato, mi manchi tanto e ti penso in occasione del battesimo della figlia Viola, preghiera al Signore e alla Madonna Salaro Giuseppe (Torino),La famiglia sempre. Saresti stato sicuramente che la accolgano beata tra gli angeli Agrumi in ricordo di Angelina ha donato alla felice di vedermi ed ascoltarmi suonare il pianoforte, ma invece sono del cielo. Noi la vogliamo ricordare chiesa di Orentano ed a quella di Villa io molto triste quando vedo le tue foto così, come nella foto (anno 1945) Campanile i lezionari nuovi, la famiglia sparse per casa. Rimarrà con me il tuo Roberto ha due anni e Angelina Vannelli in occasione del battesimo di ricordo anche quando le foto non ci saranno più. Tuo nipote Federico Agnese. Diciannove). (Alessia Marconi)

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CENNI STORICI DELLA NOSTRA CHIESA

Dagli annali della Chiesa, esistenti in questo archivio parrocchiale, ho stralciato questi appunti. In questa località, presso la Villa, esisteva fin dall’antichità, un piccolissimo oratorio, in ultimo di proprietà del signor Antonio Regoli fu Pellegro. Questo oratorio portava il titolo di san Pietro d’ Alcantara, di cui ogni anno nella domenica susseguente al 19 di ottobre se ne celebrava la festa, a spese dei rispettivi padroni. L’ otto dicembre del 1900, il piccolo oratorio fu aperto pubblicamente al culto divino, come succursale della Chiesa Pievania di Orentano. Il sac. Cesare Brucini di santa Maria a Monte fu il primo sacerdote ufficiante, inviato da S.E. Mons. Pio del Corona, vescovo di san Miniato. Nel 1902, avendo il signor Antonio Regoli, ceduto il terreno circostante l’oratorio, si pensò di ingrandire l’edificio e fù costruita una cappella. Dopo il sac. Brucini, rimasto in Villa per circa diciotto mesi, viene mandato il sac. Baldassarre Spini, che vi rimase per circa tre anni. Per molti mesi si ha un alternarsi di molti sacerdoti: Cesare Lazzeri, ancora il sac Cesare Brucini poi il sac. Orlando Calugi, sac. Francesco Zannini, quindi il sac. Giuseppe Gennai, cappellano a Capannoli, inviato da S.E.Mons. Carlo Falcini.

Questi iniziò il suo ministero il 5 giugno 1910. L’ anno 1912, il 18 agosto alle ore 11, viene fatta dal vescovo di san Miniato Carlo Falcini, la benedizione solenne della posa della prima pietra della nuova Chiesa. La nuova Chiesa è un prolungamento ed un rialzamento della cappella esistente, con la variazione della facciata, portandola da ponente-settentrione a levante-mezzogiorno. La benedizione della nuova Chiesa avvenne l’anno 1914, il giovedì santo, 9 aprile, da parte del sac. Giuseppe Gennai, delegato per questo dal vescovo. Il martedì di Pasqua, 14 aprile 1914, il terzo giorno delle quarantore, da S.E. Mons. Carlo Falcini, vennero consacrate le due campane, dono del sa. Giuseppe Landucci di Lucca. Il 13 novembre 1920 venne benedetta e consacrata, dal Vescovo di Pescia Mons.

Angelo Simonetti, la statua di san Pietro d’Alcantara donata da Tommaso Pieri. Nell’anno 1922, in occasione della Pasqua, fu inaugurato il Fonte Battesimale, con decreto vescovile del 2 aprile 1922. In tale circostanza fu fatta anche la volta del Coro, a rete metallica. Con decreto vescovile del 3 gennaio 1925 Mons. Carlo Falcini, accogliendo benevolmente ed ancora con grande e paterna compiacenza la domanda del popolo di Villa Campanile, elevò questa chiesa, succursale di Orentano, a CHIESA PARROCCHIALE ed il 23 agosto 1925 il sac. Giuseppe Gennai fu investito come parroco della suddetta parrocchia. Il 19 novembre, in occasione delle Missioni, venne benedetta la cappella della Madonna, costruita con lascito del defunto Barbieri Torello. Nel 1938 nella notte tra il 20 e il 21 aprile avvenne all’altare maggiore un incendio, in cui andò distrutto il padiglione preparato per le Quarantore, alcuni candelieri, un tronetto, un banco, una coltre da morto ed altri oggetti. Tra l’ottobre e il novembre di quello stesso anno, fu ripulita la Chiesa, divenuta quasi nera per l’incendio. Furono eseguiti degli stucchi lucidi alle colonne ed agli altari e demolito il vecchio altare maggiore, fu messo un altare in pietra preso da una cappella privata a Castelfranco di Sotto. Sempre nel 1938 fu portata a termine anche la cappella eretta in onore di sant’ Antonio da Padova, costruita con lire 6.000 donate dal sig. Regoli Lorenzo e di lire 6.000 donate dal

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popolo. Con decreto Reale in data 6 luglio 1940 il Regio Governo riconosce a tutti gli effetti civili questa Chiesa, fino ad oggi soltanto parrocchia ecclesiastica. Il 6 settembre 1948 fu benedetta solennemente dal vescovo diocesano Mons. Felice Beccaro e posta, la prima pietra dell’ erigendo nuovo campanile. Il 16 luglio 1949 ebbero inizio i lavori e terminarono nell’anno 1951. L’ inaugurazione del campanile avvenne il 7 settembre del 1951 e furono consacrate da S. E. Mons. Dino Luigi Romoli, vescovo di Pescia, le tre nuove campane. Nell’anno 1963 furono ripresi i lavori di restauro della chiesa. Furono rifatte nuove le bussole e le porte, fu rimodernato ed ampliato l’impianto luce, fu ripulita interamente all’interno ed all’esterno. L’interno fu snellito demolendo il cornicione ed aprendo nuove finestre. Vennero fatte le panche con legno pregiato di mogano e fu portato a termine il lavoro della facciata con pietra di Filettole e con un artistico mosaico raffigurante il Buon Pastore. Al termine dei lavori furono fatte solenni cerimonie nei giorni 2,3,4,5 agosto 1963.

Se oggi il visitatore che viene a Villa Campanile si meraviglia perché abbiamo una piccola ma signorile Chiesetta e si domanda con quali mezzi abbiamo realizzato tutto ciò, la risposta è una sola e molto semplice: CON LA GENEROSITA’ DI TUTTO IL POPOLO ! ( dalle memorie di don Gino Menichetti )

STORIA DEL NOSTRO CAMPANILE Il 6 settembre 1948, benedetta solennemente dal vescovo Diocesano Mons. Felice Beccaro, fu posta la prima pietra dell’erigendo nuovo campanile. Il 16 luglio 1949 iniziarono i lavori con pietra delle cave di Filettole. Detti lavori continuarono fino al 1951. Fu infatti in quell’anno che il campanile fu portato a termine e furono fatti i festeggiamenti.

Il 7 settembre 1951 da Mons. Dino Romoli, vescovo di Pescia, furono consacrate le tre nuove campane collocate sulla nuova torre campanaria. Furono suonate per la prima volta la sera del 7 settembre per l’arrivo di S.E. Mons. Felice Beccaro, vescovo di san Miniato. Ecco la dedica che ancora oggi si può leggere sulle tre campane:

Prima campana: Ad onore del suo santo protettore, il sac.

Giuseppe Landucci di Lucca, donava al popolo di Villa Campanile, il 19 marzo 1914 <Sancte Joseph protege populum tuum> (San Giuseppe proteggi il tuo popolo)

Seconda campana: Al tuo Cuore Immacolato, o Maria, le donne della parrocchia ed altre pie donne devotamente offrono. Anno santo 1951. <In corde tuo spes nostra, voca nos ad Jesum> (Nel tuo cuore la nostra speranza, chiamaci a Gesù)

Terza campana: Ad onore e gloria del tuo Cuore Divino, o Gesù, le famiglie Lorenzini Guido, Lazzeri Umberto e Lazzeri Valente, riconoscenti donano. Anno santo 1951. <Sonet vox tua, Jesu, in animabus et cordibus nostris> (Risuoni, o Gesù, la tua voce negli animi e nei nostri cuori)

COSI’ ANCHE VILLA AV E VA CAMPANILE ED IL SUO ARMONIOSO DOPPIOAD ANNUNCIARE AL POPOLO I MOMENTI DI FESTA, DI GIOIA E DI DOLORE.

Nel riquadro

IL SUO