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Novembre–dicembre 2011

L’Araldo di Villa Campanile,n. 6

Novembre–dicembre 2011versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

Testo estratto automaticamente dal PDF: può contenere piccoli errori. Fa fede l’edizione stampata.

Testo estratto

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Anno IL

n°06 novembre-dicembre 2011

L’Araldo Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara

VILLA CAMPANILE diocesi di san Miniato (Pisa) Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Diacono Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara via Pini 2-- 56020 Villa Campanile (Pisa). aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Dir. resp. Roberto Agrumi - www.parrocchiadiorentano.it - roberto.agrumi@alice.it

C

Facciamo festa a

ari fedeli, anche quest’anno siamo giunti all’ Avvento, tempo di preparazione e di attesa del santo Natale.

Quest’anno però vuole essere diverso dagli altri e vogliamo prepararci con più fede e partecipazione al santo Il Natale è la festa più amata perché parla al cuore degli Natale. La preghiera, la presenza alla messa domenicale ed uomini. Dio viene fra noi e si presenta come un Bambino una carità fraterna più intensa, devono essere al centro di indifeso nel contesto di una famiglia povera ed umile. Dalla questa nostra attesa, di questo nostro coinvolgimento nella Santa Famiglia di Nazareth si diffonde un messaggio di vita della Chiesa. Un tempo questo, dove siamo chiamati a pace, di bontà e di amore che riconcilia la terra col cielo. Riscoprire l’importanza della famiglia, sempre più unita Natale è un giorno unico, perché il Figlio di Dio è apparso nell’armonia natalizia, è in una famiglia che Gesù è nato e sulla scena del mondo ed è venuto in mezzo a noi come continua a rinascere per noi. Senza Gesù, le nostre famiglie amico e come fratello. Maria ce lo ha donato, perché corrono il rischio di essere sempre più divise e sterili. Gesù potessimo accoglierlo nella fede e nell’amore. Oggi però deve essere sempre il centro motore e di unità. L’Avvento è nei paesi di antica cristianità, si festeggia il Natale senza poi caratterizzato dalla figura e dalla presenza di Maria pensare a colui che dovrebbe essere il festeggiato. Si Santissima. E’ Lei che in questo tempo viene a concepire e a rimuove il fatto che la nascita di Gesù è un evento partorire per noi suo Figlio Gesù, perché chiunque crede in straordinario. Si mostra persino ostilità se si fa riferimento Lui e lo accoglie nel suo cuore possa avere la vita, la vita al Bambino di Betlemme. Si vorrebbe cancellare la pagina eterna. Prepariamoci dunque al santo Natale mandando di vangelo della natività e trasformare il giorno del sempre i nostri figli al catechismo ed alla santa messa, ma non compleanno di Gesù in una festa pagana. Non lasciamoci trascinare nelle tenebre dell’incredulità e del disprezzo di dimenticatevi che anche voi genitori siete chiamati ad essere i Dio. Facciamo tutto il possibile per onorare il Natale, non primi catechisti, i primi testimoni della fede per i vostri solo preparando a Gesù Bambino la culla del cuore, ma ragazzi. Gesù nasce in seno ad una famiglia, è la Sacra anche con i segni esteriori della festa. Orniamo le nostre Famiglia di Nazareth, che ogni nostra famiglia sia sempre più case con i segni cristiani e soprattutto rievochiamo l’evento modellata ad immagine di questa. Allora l’amore di Dio della Notte Santa costruendo il presepio, anche piccolo, regnerà in ogni cuore. Vi benedico tutti vostro don Sergio perché sia un segno della presenza del Bambino Gesù nelle Buon Avvento, buon Natale a tutti. Nostre famiglie. Facciamo festa con la Sacra Famiglia e anche le nostre famiglie gusteranno i doni inestimabili Tempo di Natale - orari delle celebrazioni della gioia e della pace. In tutto il mondo si preparano con Giovedì 15 dicembre Inizio della novena di Natale ogni intensa gioia, con cura e tenerezza giorno ore 16,00 Domenica 18 dicembre IV domenica di i presepi nelle case e nelle chiese. Avvento, alla messa delle ore 10,00 tutti siamo invitati a Non è un gioco da bambini, ma un portare doni per poi distribuire ai più poveri. I ragazzi atto pieno di fede che porta buoni porteranno i loro salvadanai. Sabato 24 dicembre Vigilia di frutti. Riviviamo la nascita di Gesù Natale - dalle 15 alle 17 confessioni per adulti, Ore 21,00 nella mangiatoia di una stalla a veglia in attesa del Natale preparata dai ragazzi del Betlemme. Nella capanna o nella catechismo. Ore 22,00 santa messa in ricordo della nascita del grotta poniamo le tenere statuine Signore. Domenica 25 dicembre Santo Natale - santa messa della Madonna, di san Giuseppe ore 10,00 Lunedì 26 dicembre (santo Stefano) messa ore attorno i pastori con le loro pecore, 10,00 Sabato 31 dicembre ore 15,00 esposizione del S.S. sullo sfondo il bue e l’asinello. Poi adorazione, rosario e benedizione eucaristica. Ore 16,00 nella notte di Natale il santa messa di ringraziamento e canto del Te Deum. piccolo Gesù. La notte è fredda, ma quei cuori sono caldi. Il Domenica 1° gennaio 2012 santa messa ore 10,00 Venerdì 6 presepe è troppo prezioso, senza di esso avremmo solo gennaio Epifania dopo la messa delle ore 10,00 sarà freddo. Distribuita ai ragazzi la calza della Befana

GESU’ BAMBINO

Buon Natale !!!

Testo estratto

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Villa News.....

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19 ottobre - festa del patrono di Villa CAMARLINGHI - san Miniato 23 ottobre san Pietro d’ Alcàntara E così è arrivato anche il 19 Ottobre, il giorno della festa dei villesi, il giorno di San Pietro, il giorno delle celebrazioni, della processione e dello stare tutti insieme. Al mattino, bagnato da qualche lacrima di pioggia, ma rischiarato da un promettente arcobaleno, e’ stata celebrata la Santa Messa con il caro, mai dimenticato, Don Giovanni Fiaschi e il nostro Don Sergio.

Nel riquadro

ORDINAZIONE DI DON LUCA

Nel Pomeriggio alle 16.00 la Domenica 23 Ottobre, in occasione della festa del messa a cui hanno preso parte anche le autorità comunali, il ringraziamento nel giorno del SS. Crocifisso di Castelvecchio, gruppo Fratres, la Pro Loco e la Confraternita di Misericordia, nella cattedrale di San Miniato è stato ordinato sacerdote Luca Camarlinghi. Un ingente numero di fedeli gremiva la chiesa tutti rappresentati dai labari, esposti in chiesa. La statua sanminiatese, esprimendo un sentito affetto per il candidato al raffigurante San Pietro, ornata da splendidi girasoli, ha accolto i sacerdozio e dimostrando un’attenta e sollecita partecipazione a tanti fedeli, che sono venuti a rendere omaggio al nostro questi straordinari eventi a carattere diocesano. Nella sua omelia, protettore. Alla fine della celebrazione, gli uomini hanno fatto a il vescovo Fausto ricordava come il SS. Crocifisso di turno a portare a spalla il Santo per le strade del paese, in Castelvecchio sia stato da sempre un punto di riferimento per la processione, con l’accompagnamento musicale e solenne della cittadina di San Miniato e per le zone limitrofe; molti uomini di Filarmonica Leone Lotti di Orentano. Al ritorno in Chiesa, il diverse generazioni riconoscono in Gesù Cristo Risorto la nostra bacio della Santa reliquia e la solenne benedizione di Don salvezza e la nostra speranza. In questo contesto si inserisce la Sergio, alle note dell’inno a San Pietro, con le voci della corale. Meravigliosa esperienza del sacerdozio: il buon pastore che dona Fuori, dietro la Chiesa, al Quercione, la Proloco di Villa la vita per le sue pecorelle. Come l’Amore di Dio infatti, si manifesta con un duplice movimento: discendente, nel momento Campanile, aveva preparato un bel rinfresco, con pizze, cecina, in cui «assumendo una condizione di servo, divenne simile agli castagne arrostite e vino novello servito direttamente dalla uomini» in tutto tranne che nel peccato; ascendente, nel damigiana. La banda ha suonato per tutti in mezzo al prato, e il momento della risurrezione e ascensione al cielo. Così il clima era veramente sereno e festoso. Bello conservare queste sacerdote dovrà da un lato condividere la vita quotidiana con gli tradizioni, vedere tutti i villesi in festa, tante persone che si altri testimoniando la parola del vangelo, dall’altro aiutare gli prodigano per queste occasioni . Si ringraziano tutti gli uomini a liberarsi dalle schiavitù del peccato e avvicinarsi a Dio. intervenuti e le persone che si sono rese disponibili. Che San Pietro vegli sempre sulla nostra comunità.

Alessia Marconi.

Ricordati il 4 nov. ed i caduti di tutte le guerre Domenica 6 novembre si è svolta, a Villa Campanile, la cerimonia in ricordo del 4 novembre, giornata di commemorazione dei caduti di tutte le guerre e di celebrazione dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. E’ stato il vice sindaco di Castelfranco di Sotto, Gabriele Toti, a depositare sul monumento ai Caduti, in piazza Pieri, una corona d’alloro in memoria dei Caduti per la Patria. La ricorrenza, giunta al 93° anniversario, assume quest’anno, 150° anniversario dell’Unità d’Italia, un particolare significato. Il 4 novembre 1918 si concluse la «Grande Guerra», con l’armistizio che pose fine alle ostilità tra l’Italia e l’Austria - Ungheria, con la vittoriosa offensiva di Vittorio Veneto. Una vittoria frutto della dedizione, del sacrificio e dell’unità del popolo italiano, che costò la vita a quasi 700.000 italiani mentre oltre un milione furono i mutilati e i feriti. Ha accompagnato il corteo e la cerimonia la filarmonica Leone Lotti di Orentano.

prima messa di don Luca Dovrà credere in ciò che ha letto, insegnare ciò che ha appreso e vivere ciò che insegna. Deve, dunque, cooperare a formare il corpo di Cristo che è la Chiesa, essere un esperto predicatore del Vangelo, pastore del popolo di Dio e presiedere ai riti di culto conferendo i vari sacramenti. Dopo il rito dell’ordinazione, i molti sacerdoti presenti hanno imposto le mani al nuovo ordinato durante il canto Veni creator; il sacerdote novello ha indossato le vesti di sacerdote ed è stato accolto tra il clero diocesano. La Corale di San Genesio ha magistralmente accompagnato l’intera celebrazione. Don Luca ha presieduto la sua prima Messa solenne domenica 30 ottobre ore nella chiesa parrocchiale di Gabriella Guidi Galleno.

Testo estratto

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Nella famiglia parrocchiale

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RICORDO DEI DEFUNTI

C’e’ un paesino piccino piccino....che piano piano sta crescendo, che conserva intatta la sua struttura antica e rurale, che ancora ha vita nella tipologia della CORTE.

A tutti verrà in mente la corte del re, con donzelle, badesse, cicisbei e giullari, ma in realtà questo termine ha origine dal CORTILE quello che qui si chiama anche AIA. Agglomerati di case che sorgono tutte intorno ad un cortile dove si vive e si condivide. VILLA CAMPANILE. Spesso le corti prendono nome dalla famiglia che per prima si è insediata, e dentro ad ognuna si conservano e si tramandano, tradizioni, storie e aneddoti, talvolta liti e gelosie, atti di solidarietà comune. Dori, Cammillino, Foresto, Regoli, Campanello, Bisti, Gatto Rosso, Lazzeri, Bisco, Scorpione, Luini e tante altre. Dori, ad esempio, si raggiunge da un viottolo strettino che sfocia in un bellissimo cortile, ampio assolato. In questa corte c’è anche una piccola Cappella costruita e voluta dalle famiglie Buonaguidi, Salvadori, con Grazia, ( la nostra Grazia!) e dai genitori di Neva. E’qui che ogni anno viene recitato il rosario, tutte le sere nel mese di Maggio, quello dedicato alla Madonna Santissima e Vergine. Dori ha dato dimora ad un grande benefattore di Villa Campanile: Angiolino Buonaguidi, persona erudita , diplomato agrario, molto semplice ed umile, che ha vissuto per tutta la vita con la sorella Luisa. Possedevano terre e terreni, case e palazzi: erano i «signori» di Villa e avevano molti mezzadri: contadini che coltivavano e custodivano queste proprietà e, ogni tanto, con sacrificio e duro lavoro, qualcuno di questi umili lavoratori, riusciva anche a comprarsi uno scampolo di tali beni e a costruirsi una casetta .Angiolino ha vissuto fino a 100 anni, e ricordiamo bene quando al compleanno gli fu conferita una targa da parte della Misericordia e tutta la nostra comunità. Angiolino contribuì alla costruzione del Cimitero e a tanti lavori nella Chiesa. Anche quando è arrivato il momento della sua dipartita, ha voluto pensare alla comunità con un generoso lascito. In corte DORI, hanno abitato tante famiglie: quelle già sopra citate, la famiglia Birindelli con Lina, Armando suo marito e suo fratello detto «il beo», Gina che fu perpetua del caro Don Gennai, e per molti anni catechista. Verso gli anni ’70 , giunsero famiglie dal sud, che tutt’ora vivono in questa corte: Codirenzi, e Bigotto. Ultimamente, nella corte, ha aperto il suo laboratorio di falegnameria Teodoriano Achilli. In estate la corte brulicava di gente, bambini, paesani che tornavano da Milano, Torino e Roma, città in cui erano andati a trovar fortuna.

Concludo dicendo che, nonostante ci sia una grande espansione edilizia, occorrerebbe rispettare la tipologia delle nostre abitazioni, di ristrutturare queste case di corte e di continuare a renderle vive e vitali.

(di Alessia Marconi)

I nuovi cresimati

OFFERTE PER LA CHIESA E PER L’ARALDO Lazzeri Virna, Signorini Paola (Roma), Lazzeri Emiliano, f.lli Briganti (FI), Buonaguidi Neva, Armando e Lina, Gruppo donatori FRATRES, Nardi Loriana (Spianate), famiglia Rugolo in occasione del battesimo di Sofia, Barbieri Silvano e Valeria

PRIMO DI GIOLA 08-02-2001

PASQUALE BOFFA 10-12-1995

CI HA PRECEDUTO Ghimenti Ludovica, Ciccarelli Chiara, Rovina Stefania, Rovina ALLA CASA DEL PADRE Elena, Pratali Eleonora, Basilico Iolanda, Caradonna Giulia, 16 ottobre Martinez Victoria, Gemignani Bruna. Cencig Marco, Orsi Stefano, UBALDO BONUCCELLI Basilico Enzo, Niccolai Francesco, Niccolai Federico, Rovina di anni 73 Stefano, Bernardeschi Francesco, Toto Alessandro, Calanni Mauro.

CARMELA APICELLA 12-09-1999

GIOVANNI VALLES 06-12-1995

PASQUINA LAZZERI 06-03-2003

SILVIO OCCHIPINTI 26-12-2008

OTELLO GHIMENTI 09-12-2003

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Villa News.....

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Il Presidente Provinciale Dell’UNPLI in visita alla PRO-LOCO Domenica 23 ottobre u.s. alle ore 11.30 il presidente provinciale dell’U.n.p.l.i. Toscana, Renzo Meini accompagnato dalla sua segretaria personale, si è recato in visita ufficiale presso la sede della nostra Pro-Loco per conoscerci personalmente. Nell’occasione era presente il consiglio direttivo (quasi al completo) ,alcuni volontari, il presidente della Pro-loco di Orentano, Attilio Ficini ed il presidente della Pro-Loco di Staffoli . Si è tenuta una riunione di tipo conoscitivo/informativa attraverso la quale abbiamo avuto modo di illustrare al presidente provinciale le iniziative da noi intraprese nel corso dell’anno oltrechè ad essere informati direttamente dalla fonte circa tutte le novità del settore e le convenzioni intessute dall’U.n.p.l.i. nell’interesse delle Pro-loco aderenti. È stato bello confrontarci anche con le altre realtà raccontate e vissute dalla Pro-loco di Orentano, con cui tra l’altro collaboriamo e dalla Pro-loco di Staffoli che invece è stata una nuova e piacevole conoscenza. Quasi alla fine dell’incontro poi c’è stata una sorpresa, in quanto il presidente Meini ci ha consegnato una bella targa commemorativa, in virtù della longevità dell’iscrizione all’U.n.p.l.i. da parte della sezione di Villa Campanile; in questo caso specifico ringraziamo i fondatori e i nostri predecessori e tutti i soci della Pro-loco che con l’assidua continuità hanno reso possibile che la Pro-loco venisse insignita di questo riconoscimento. Per concludere in bellezza non poteva certo mancare un bel rinfresco molto gradito dai partecipanti.

La sez. Cacciatori ed i Donatori di Sangue, uniti per una giusta causa

A Villa è tornata la Festa del Contadino ecco come l’hanno vista i nostri giovani.

A Villa è tornata la festa del contadino dove si canta, si balla e si beve il vino.

E’stato un successo esagerato in cui lo spettacolo di «Gianni Giannini» ha spaccato e gli «Amici d’i Chianti» sono stati esilaranti.

Il paese luminoso ha regalato alla gente un momento gioioso.

I lavoratori della Pro-Loco hanno sudato ma della festa il merito si sono guadagnato, speriamo che un altr’ anno si ripeterà e che ancora meglio andrà.

Giovedì 17 Novembre alle ore 11:30, il presidente della sezione Cacciatori di Villa Campanile, Simone Benedetti insieme a Toto Antonio (vice) e Nelli Gisberto (consigliere) si sono dati appuntamento nei locali della scuola materna di Villa Campanile con il presidente del gruppo Donatori di Sangue, Pasculli Donato per perorare una causa più che giusta, ovvero arricchire il materiale didattico a disposizione degli alunni. A causa dei ripetuti tagli all’istruzione, purtroppo già da diversi anni accade che i materiali didattici di base ( carta, colla, pennarelli, pastelli ( diLeonardo Benedetti 11 anni) a cera, cartoncini, fogli colorati, carta crespa ecc. ) forniti non siano minimamente La festa del contadino è stata un’esperienza sufficienti allo svolgimento delle attività quotidiane e non riuscire a consentire ciò bellissima per me e per mio fratello Alessandro a sarebbe stato un autentico gesto di menefreghismo sociale. Tra l’altro la scuola cui abbiamo partecipato insieme alla nostra materna rappresenta un autentico fiore all’occhiello per la piccola comunità di mamma, impegnata nelle cucine della Pro loco, a Villa Campanile e deve essere tutelata anziché criticata continuamente rischiando tutte le serate a partire da Giugno e fino al gran così di mettere a repentaglio la funzionalità della scuola stessa, lo dobbiamo ai nostri figli che qui trascorrono ore serene tra giochi e momenti formativi finale del 5-6-7 Agosto. Quando ci si doveva .Sappiamo bene quanto sia importante per i bambini, che frequentano la scuola preparare per andare al Quercione eravamo materna, avere la possibilità di poter esprimere la loro fantasia e le loro emozioni molto felici perché sapevamo già che andavamo attraverso lavori manuali e grafico-pittorici attraverso i quali imparano anche a a divertirci in compagnia dei nostri amici. E che crescere, sperimentando anche e soprattutto grazie all’uso di materiali diversi. È bello era andare in su e in giù per il paese con la per questo motivo che è stato chiesto all’insegnante responsabile della sezione bici tutto il giorno per vedere la gente che (Cristina) di fornire una lista con i materiali occorrenti per lo svolgimento delle arrivava, per vedere tutte le attrazioni che c’erano attività, che in vista del natale sono ancora più necessari; da parte dei Cacciatori si è e il paese in festa. Non vedo l’ora che arrivi la così provveduto ad acquistare il materiale didattico indicato, mentre il gruppo prossima estate per riprovare ancora quelle belle Donatori di sangue ha donato una busta contenente denaro che verrà utilizzato per sensazioni e soprattutto per divertirci nel nostro andare a coprire gli ulteriori bisogni primari. In questo modo la sezione Cacciatori (di Dario Castori 11 anni) paese con semplicità. Ha mantenuto fede (come per altro aveva già fatto anche lo scorso anno) alla promessa di investire parte del ricavato delle gare cinofile e della 3° cena paesana e Il mio pensiero sulla festa del contadino lo ha fatto molto volentieri. È molto bello poi constatare come sia importante Quest’anno dopo 14 anni è ritornata la festa del l’unione e la cooperazione tra associazioni, che in questo caso ha visto i Cacciatori contadino grazie alla pro-loco. Vista da parte mia ed i Donatori di Sangue uniti per un obbiettivo comune relativo alla crescita del è stata un esperienza bellissima, abbiamo fatto un paese….. e se si investe sulle nuove generazioni il risultato è quanto mai auspicato.

gioco di squadra fin dal primo giorno.. noi della

La parte folkloristica della commemorazione di San Pietro D’Alcantara si è cucina siamo state forse quelle con più pazienza rivelata un altro grandissimo risultato messo a segno dal team della Pro Loco perché, specialmente per i 3 giorni, si iniziava la capitanato da Simone Benedetti. La partecipazione della popolazione è stata da record mattina e fino alla notte alle due non si finiva, se si pensa soprattutto alla cadenza infrasettimanale della ricorrenza, ma ciò è stato però comunque si sapeva che si faceva per il sicuramente favorito anche dal clima che forse per intercessione del Santo stesso nella giornata a lui dedicata si è rivelato particolarmente clemente considerato il periodo in nostro paese e che era da molto tempo che non cui si svolge. Successivamente alla messa, molto partecipata ed allietata dalla « veniva più allestito così.. il mercatino in notturna, Filarmonica Leone Lotti» di Orentano, la fiumana di persone si è recata al Quercione, le risate con Gianni Giannini, con le canzoni dove i volontari della Pro-loco avevano preparato tutto a puntino. C’era la damigiana da degli «amici del chianti», con l’ agility dog ecc. A cui veniva spillato il vino Novello, c’erano i cartocci con le tradizionali caldarroste, c’era il castagnaccio cotto nel forno a legna, c’erano tanti dolcini e soprattutto c’erano le tutti noi hanno fatto vivere delle esperienze tanto amate pizze che hanno fatto «fondere» i forni e i pizzaioli tanto era elevata la nuove. Io sono rimasta molto contenta, ma richiesta, segno inconfondibile di apprezzamento da parte di chi riceve in dono una soprattutto voglio ringraziare tutti e voglio prelibatezza del genere! Per quest’anno il compito della Pro-loco nell’organizzazione di r iv o lg er e in p ar tico lar mo d o il mio eventi dedicati all’aggregazione del paese si è concluso, allora non ci resta che ringraziamento ai lavoratori della pro-loco che ringraziare tutti quanti vi hanno partecipato sia attivamente che passivamente e ripetere specialmente per i 3 giorni, non si sono mai l’invito a seguire le nostre attività per il prossimo anno. Nei prossimi giorni le vie principali del paese verranno addobbate come di consueto con le luci Natalizie ed in fermati... spero un’altro anno di rifarlo per la questo modo volgiamo a tutta la popolazione il nostro augurio affinché la luce riflessa seconda volta e invito tutti a vedere chi non lo ha riesca ad illuminare i cuori di noi tutti e ad allontanare per sempre il buio, facendoci visto il piccolo paesino come era venuto così sperare ed impegnare per un futuro migliore. Luminoso. al prossimo anno....

(pagina a cura di Tatiana Di Cesare)

(di Alessia Volpi 14 anni)