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Anno L
n°02 marzo - aprile 2012
L’Araldo Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara
VILLA CAMPANILE diocesi di san Miniato (Pisa) Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Diacono Roberto Agrumi 3492181150 Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara via Pini 2-- 56020 Villa Campanile (Pisa). aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Dir. resp. Roberto Agrumi - www.parrocchiadiorentano.it - roberto.agrumi@alice.it
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PASQUA DEL SIGNORE
arissimi fedeli, anche per quest’anno le benedizioni delle famiglie nelle case delle nostre comunità di Villa Campanile ed Orentano sono terminate e devo dire che Celebrare ogni anno la Pasqua del Signore, sono andate abbastanza bene. Abbiamo trovato più gente degli ricordare e rivivere i suoi gesti e le sue parole, è altri anni che ci hanno accolto, questo però a causa della crisi confessare la fede nella resurrezione di Cristo, è generale, che ancora sta colpendo molte delle nostre famiglie, affermare di credere che la vicenda di sempre più spesso senza lavoro ed in cerca di nuove occupazioni, speriamo che questa difficoltà passi al più presto. Quell’uomo, Gesù di Nazaret, come lui ha vissuto Durante la visita alle famiglie siamo stati ricevuti con tanta gioia e come lui è morto ed è tornato alla vita, possiede e devozione, una tradizione questa, ancora molto sentita nelle ancora oggi un valore e un significato grandi per nostre comunità, anche dai meno assidui alla santa messa la vita degli uomini e per l’intera storia domenicale. Ringraziamo comunque il Signore che anche i più dell’umanità. Per questo, la celebrazione lontani sentono il bisogno di accogliere la benedizione del sacerdote nelle loro case. Tra poco inizierà la settimana santa memoriale della Pasqua del Signore rende i con tutti i suoi riti e che culminerà con il triduo, del giovedì cristiani contemporanei alla Pasqua di Cristo, una santo, con la Messa in ricordo dell’Ultima Cena e l’istituzione contemporaneità che consiste nella permanenza dell’Eucarestia e dell’ordine sacerdotale, il Venerdì santo con la di senso oggi per ogni credente dell’evento che passione e morte del Signore Gesù Cristo e la notte del Sabato egli celebra nelle liturgie pasquali. Santo, con la celebrazione della risurrezione di Nostro Signore.
Se la Pasqua di Cristo ha senso Vi benedico e vi aspetto tutti alle celebrazioni pasquali. Oggi per il cristiano, egli è contemporaneo alla Pasqua e Buona Pasqua !!! la Pasqua è contemporanea a vostro don Sergio SETTIMANA SANTA – ORARI lui: qui sta l’importanza 1° aprile - Domenica delle Palme decisiva delle celebrazioni Ore 9,30 - Benedizione dei rami liturgiche pasquali nella vita d’ulivo e delle palme in piazza della dei credenti. La Pasqua di chiesa e processione fino al mulino.
Cristo, infatti, è ancora oggi Al rientro in chiesa, celebrazione salvezza se a essa ogni della santa messa e lettura della discepolo del Signore Passione. Sono invitati tutti aderisce con l’intera sua esistenza. La i ragazzi a partecipare e comportarsi come i bambini di Gerusalemme, che ragione per cui la chiesa celebra andarono incontro a Gesù cantando e portando rami d’ulivo e di palma.
03 e 04 aprile - Sante quarantore martedì 03 - ore16,00 esposizione del annualmente le liturgie del Triduo santo Santissimo. Ore 17,00 santa messa mercoledì 04 ore16,00 esposizione del è quella di far conoscere e far penetrare Santissimo. Ore 17,00 santa messa 05 aprile Giovedì santo ore 17,00 - nei cristiani e in ogni uomo tutta la storia santa messa in ricordo della cena del Signore. Lavanda dei piedi, benedizione della salvezza illuminata dal soffrire, dal del pane. Ore 21,00 - Adorazione del SS. 06 aprile venerdì santo Dalle ore morire e dal risorgere di Gesù, e dunque 9,00 alle 12,00 - Adorazione del SS. Ore 17,00 - Celebrazione della Passione dall’intera sua vita donata per la del Signore. Letture, preghiera dei fedeli, adorazione della Croce, santa comunione. 07 aprile Sabato santo Dalle ore 15,00 alle 17,00 - confessioni salvezza del mondo. Confessare ogni per adulti: Ore 21,00 VEGLIA PASQUALE - benedizione del fuoco e del anno nelle liturgie della Pasqua del cero, annuncio della risurrezione, liturgia della parola, benedizione dell’acqua Signore che «Cristo è risorto dai morti» significa gridare a ogni uomo, a ogni battesimale, liturgia eucaristica 08 aprile SANTA PASQUA essere vivente e a tutta la creazione che Ore 10,00 - Santa messa nel giorno della risurrezione 09 aprile Lunedì dell’ Angelo Ore 10,00 - Santa messa «l’amore è più forte della morte».
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Storie di Villa .....
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Il Card. Leo Raymond Burke inaugura la casa Calcio: Villa Campanile scopre il Final Club ( di Andrea Nelli-Eco) di riposo «Madonna del Rosario» a Orentano Complice l’assenza di una squadra di calcio che porti il nome del paese (la Polisportiva Villa Campanile non esiste di fatto dal 2006), sono ormai diversi i villesi che hanno cominciato ad appassionarsi alle gesta sportive del Final Club di Spianate, che disputa le gare interne al Comunale di via Ulivi. Sorta cinque anni fa come Atletico Orentano, la squadra – che ha assunto nel 2010 il nome attuale – milita da tre anni nel campionato AICS Lucca, categoria Amatori IV serie. A comporla, un manipolo di giovani in gran parte residenti a Villa e Orentano, guidati in panchina dal presidentefactotum Roberto Collodi e in campo dalla grinta dello storico capitano Dario Tomei e dai gol del bomber Michele Palumbo. Dopo aver mancato negli ultimi anni l’obiettivo dei play-off, i ragazzi stanno disputando un’ottima stagione e sono vicinissimi alla vetta, occupata attualmente dai ’cugini’ del Galleno. Alla truppa di mister Collodi non mancano entusiasmo e buone qualità, e chissà che questo 2012, nella curiosità crescente degli sportivi di Villa (e anche di Orentano), non sia l’anno buono.
Intervista a Simone Benedetti - presidente della Pro-Loco di Villa Campanile Bilanci e progetti della Pro Loco Grande soddisfazione per i risultati raggiunti, ma anche tanto entusiasmo per le sfide future. A poco più di un anno dall’inizio del suo mandato, abbiamo chiesto al presidente della Pro Loco di Villa Campanile, Simone Benedetti, di fare il punto sull’attività svolta dall’associazione nel Dopo la solenne inaugurazione del 4 Marzo u.s., la Casa di corso del 2011. Un anno caratterizzato da molti riposo «Madonna del Rosario» di Orentano apre i battenti importanti appuntamenti (il 150° dell’Unità martedì 20 marzo 2012. Dopo il parere positivo della Asl, d’Italia, la rievocazione della veglia contadina nell’ambito di martedì vi hanno fatto ingresso i primi 10 nonni/e che «CorteLandia», la Festa degli anziani e quella del patrono San Pietro abiteranno in struttura. Le Suore Figlie di S. Anna vi sono d’Alcántara), ma che ha visto soprattutto il grande successo della Festa del giunte lunedì 19 marzo pronte a prendersi cura degli ospiti Contadino, la storica sagra paesana che mancava ormai dal 1997 e che ha della struttura. Nei prossimi giorni vi faranno ingresso gli altri richiamato a Villa moltissimi visitatori. «Si è trattato senz’altro dell’evento nonni e, con la stipula della Convenzione Asl, dovrebbe clou del 2011 – dice Benedetti – col quale abbiamo inteso rievocare le giungere al completamento il numero dei trenta ospiti per i origini rurali del paese (penso all’aratura in notturna eseguita da mezzi quali è autorizzata la Casa di riposo. L’autorizzazione prevede d’epoca) e, allo stesso tempo, offrire quei momenti di svago e aggregazione anche l0istituzione del Centro di accoglienza diurna per un (lo show di Gianni Giannini, gli stornelli degli Amici di’ Chianti, il raduno numero di sei ospiti. Dopo anni di attesa la popolazione di delle Lambrette e molto altro) che sono tanto più importanti in un periodo Orentano potrà usufruire di questo importante servizio sociocome quello che stiamo attraversando. Il tutto, naturalmente, avendo come sanitario di chiara ispirazione cattolica. Il presidente Riccardo riferimento la missione originaria della Pro Loco, sancita dallo Statuto, Novi ringrazia sentitamente il parroco e tutti i numerosi ovvero la valorizzazione della comunità e la promozione del territorio». volontari che in questi giorni si sono adoperati affinché sia le Fondamentale, durante tutto l’anno, il supporto ricevuto dai vari enti: religiose che gli ospiti trovassero una casa accogliente e «Siamo molto grati al Comune di Castelfranco di Sotto e a tutte le realmente a misura d’uomo. Per coloro che hanno interesse ad associazioni con le quali non è mai venuta meno la collaborazione: l’Ente effettuare domanda di ingresso possono contattare la sede Carnevale, il Comitato del Primo Maggio, le Pro Loco di Orentano e della Fondazione «Madonna del soccorso» Onlus allo Galleno, la Parrocchia, il Gruppo Fratres, la Misericordia. Il 0 5 0 / 6 5 9 2 0 0 ringraziamento più grande va però a tutti i villesi, che si sono splendidamente prodigati per la buona riuscita di tutte le iniziative. È la La corte Bacarino festeggia i 90 anni di Annina dimostrazione di come il volontariato, quando è mosso da unità d’intenti e orientato al bene della collettività, possa produrre risultati davvero importanti. A tutti loro, enti e cittadini, chiediamo di rinnovare l’impegno anche in questo 2012». L’appuntamento è ora per i prossimi mesi. «Abbiamo progetti molto ambiziosi, anche se non possiamo ancora svelare niente. Confermatissimi gli incontri gastronomici del sabato sera al Quercione, a partire da giugno, e il gran finale nel primo weekend di agosto. Sappiamo di poter migliorare, e grazie al bagaglio di esperienze maturato in questi Anche noi tutti ci uniamo agli amici di corte mesi e al sostegno di tutti, Bacarino e formuliamo ad Annina i nostri più nessuno escluso, contiamo di sinceri auguri. Ancora cento di questi giorni felici !!! riuscirci».(Andrea Nelli - Eco)
Nel riquadro
, oppurescrivereallae- ma il presidente@ madonna del soccorso fa uglia. It
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Nella famiglia parrocchiale
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COMUNE, SCUOLA E FAMIGLIE INSIEME PER LA SALUTE DEI BAMBINI Dalla sinergia tra comune, scuola e famiglie e’nato un progetto molto importante che mira a tutelare la salute dei bambini che frequentando le scuole di Villa Campanile e Orentano usufruiscono della mensa scolastica. Infatti e’ stata costituita una commissione mensa Cari amici, Gesù ci insegna il perdono. E’ un composta dal comune, dalla scuola e dai genitori volta a migliorare il servizio reso dalla tratto unico e fondamentale del cristianesimo. Cooperativa che si occupa per conto del comune di preparare e somministrare i pasti nelle Il perdono si estende anche ai nemici. Non c’è scuole. Visto il lieve ma continuo peggioramento che da un po’ di tempo ormai stava altro fondamento per un mondo di pace. E’ incidendo negativamente su questo servizio si e’ sentita la necessita’ su piu’ fronti di cercare innanzi tutto Dio che perdona noi: i nostri di fare qualcosa per porvi rimedio. Cosi’ dopo che il comune ha preso atto del problema ha sbandamenti, le nostre prevaricazioni, le deciso di costituire una commissione all’interno della quale esaminare complessivamente nostre offese, il nostro disprezzo. Non c’è la situazione in modo da poter studiare soluzioni innovative e valide sia dal punto di vista peccato così grande che Dio non perdoni. Nutritivo che qualitativo con un occhio di riguardo anche alla stagionalita’ dei cibi e Infatti Gesù ha espiato sulla Croce il male del all’agricoltura a kilometro zero. E’ stato chiesto l’aiuto dei pediatri Giacomo Orsolini, mondo, offrendo al Padre il suo amore e la sua Valfredo Pellegrini e Maria Grazia Bracci per la stesura dei menu’ in modo da garantire il invocazione di perdono. Grazie a Gesù tutti i giusto fabbisogno giornaliero e la corretta associazione degli alimenti secondo la piramide peccati sono rimessi, purchè ci sia il alimentare. Secondo questo criterio sono stati realizzati diversi menu’ a seconda delle fasce pentimento e il ritorno a Dio. Come siamo stati d’eta’, della varieta’ e della stagionalita’ di cibi con un particolare occhio di riguardo per la perdonati, così dobbiamo perdonare, nella qualita’ sia delle materie prime che delle tecniche utilizzate in cucina in modo da stessa misura e con la stessa misericordia. Prediligere le cotture che consentono di preservare il piu’ possibile i principi nutritivi degli Perdonando, il nostro cuore è libero e in pace. I alimenti. Circa un mese fa si e’ poi tenuta una riunione durante la quale un rappresentate del nemici vengono affidati a Dio nella preghiera. Comune ha illustrato ai genitori i dettagli attuativi del progetto condiviso in commissione Prepariamoci alla Pasqua chiedendo il mensa e successivamente i pediatri hanno provveduto a mostrare ai genitori intervenuti i pentimento e il perdono dei peccati e avremo menu’ e a spiegarne la composizione in modo da insegnare ai genitori a somministrare ai in dono la pace del Risorto. Vostro Padre Livio bambini un tipo di alimentazione integrativa rispetto a quella ricevuta a scuola. Molto Con il cambio dell’ora, cambia originale ed innovativa e’stata poi l’idea di fare partecipare anche i genitori organizzando anche l’orario delle messe una sorta di concorso per scegliere alcune ricette da inserire nei menu, e’ stato consegnato Mercoledì ore 1 7 , 0 0 un modulo ad ogni genitore che dovra’ essere compilato con una ricetta completa di Sabato e prefestivi ore 17,00 ingredienti e procedimento per realizzarla, le piu’ votate verranno poi successivamente inserite di diritto nei menu’ e cosi’ l’integrazione casa-scuola e’ servita. (Tatiana Di C.)
Domenica e festivi ore 10,00
Prepariamoci alla Pasqua con una sana confessione BATTESIMO Disponiamo il cuore alla Pace della Pasqua preparando una 17 marzo GABRIELE FISCELLA di Luca e Federica Tocchini Pad. Faliero Acerbi Mad. Valentina Sevieri Benetti
«Al piccolo l’augurio di crescere come Gesù, in età sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più vive congratulazioni»
CI HA PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE 17febbraio GIOVANNI POGGETTI di anni 87 OFFERTE PER LA CHIESA E PER L’ARALDO Il gruppo donatori di sangue FRATRES, fam Barbieri Silvano, fam. Matteucci, fam Buonaguidi Dino, Poggetti Pieretta, Giovanni e Alina in memoria di Sandrina Cristianini, Franca e Loretto in memoria di Ida, Daniele Duranti e Rita Regoli, Signorini Alina, Poggetti Mirta e Poggetti Pieretta in memoria di Giovanni, Marinetta Riccomi (Ivrea TO), Signorini Leda (Roma), Galligani Franco (Roma) in memoria di Graziella Barbieri, Poggetti Edoardo e Jolanda in memoria di Giovanni Poggetti.
confessione speciale, che ci faccia fare un passo avanti nel nostro cammino spirituale: Dopo esserti preparato con la preghiera e aver fatto l’esame di coscienza, ti presenti per fare la tua confessione. Il sacerdote ti accoglie invitandoti a fare il segno della croce e ti esorta ad esporre con retta coscienza i tuoi peccati confidando nell’infinita misericordia di Dio: Incominci la tua confessione dicendo da quanto tempo non ti confessi e esponendo con semplicità, chiarezza, umiltà e brevità tutti i peccati mortali dall’ultima confessione e almeno alcuni peccati veniali. Il sacerdote ti può rivolgere alcune domande e darti dei consigli adatti. Anche tu puoi chiedere dei suggerimenti per il tuo cammino spirituale o spiegazioni su alcune problematiche che non ti sono chiare. Il Sacerdote ti esorta a recitare una preghiera che esprima il tuo pentimento. Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami. Il Sacerdote, dopo averti proposto la penitenza, ti dà l’assoluzione con queste parole: Dio, Padre di misericordia, che ha riconciliato a sé il mondo nella morte e risurrezione del suo Figlio, e ha effuso lo Spirito Santo per la remissione dei peccati, ti conceda, mediante il ministero della Chiesa, il perdono e la pace. E io ti assolvo dai tuoi peccati Nel nome del Padre e del Figlio E dello Spirito Santo. Amen
RICORDO DEI DEFUNTI
SALVATORE MOTTINI 19-03-2010
FLORA MONTANELLI 18-03-2011
VITTORIO CIARDELLI 27-05-1984
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Storie di Villa .....
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A VILLA CAMPANILE “ una volta c’era “ anche Lui : Armando Barbieri ma per tutti era........ CIOPI imperterrito continuava nella Eccoci quà , ancora una volta a parlare di persone che purtroppo non ci sono più. Lo faccio in parte volentieri perché mi piace ricordare i tempi passati , ma lo faccio anche con un filo di amarezza perché è evidente e chiaro che il tempo passa e si diventa grandi (!!!) . In genere , qui a Villa Campanile , tutti o quasi abbiamo un soprannome o nomignolo, legato a qualche cosa, a qualche evento , a qualche avventura e/o disavventura. Di Lui non ci è dato sapere il perché fosse chiamato CIOPI. Forse nemmeno Lui lo sapeva .
Innanzitutto c’è da dire che CIOPI era una persona piuttosto riservata , anche se all’apparenza poteva sembrare pubblica in quanto sempre presente nella vita quotidiana del paese di Villa Campanile, per cui mi sono avvalso per redigere queste poche righe in sua memoria , di alcune persone ancora presenti nel nostro paese alle quali rivolgo il mio personale ringraziamento per la collaborazione. Non cito, volutamente, i loro nomi per rispetto, anche se leggendo questo articolo si riconosceranno in alcune notizie e indicazioni che mi hanno fornito. Detto questo, mi addentro in quella che è stata l’ esistenza di Armando Barbieri:
CIOPI , nato ad Altopascio nell’anno 1910 da dove si trasferì a Villa Campanile dalla località La Paletta di Altopascio. Questo avvenne subito dopo la seconda guerra mondiale , in cui Lui , reduce dal fronte aveva appena sposato Settima Baldacci per tutti Sonia.
Anche di Lei non è dato a sapere perché fosse soprannominata così.
Mi riferiscono che proprio il fatto che fosse reduce dalla guerra, forse per la crudeltà dei giorni passati sotto i bombardamenti , forse per gli anni trascorsi a dire sempre “signor sì “ o più semplicemente per la predisposizione naturale che aveva , era una persona molto scorbutica , inavvicinabile, intrattabile ed anche piuttosto ignorante (nel senso letterale del
vocabolario di Italiano). In effetti era analfabeta e come vedremo più avanti, per sua fortuna, ci sono state persone di Villa Campanile che lo hanno aiutato ad andare avanti serenamente e tranquillamente per tutta la vita. Era , come detto , un tipo piuttosto scorbutico , che , ricordo , a noi ragazzi di allora faceva quasi paura perché di tutto aveva da brontolare , di tutto aveva da protestare e come si suol dire non gli andava bene niente di tutto quello che eravamo abituati a fare. Molto ma molto spesso litigava con Poldo (il barbiere di allora) perché Poldo non voleva che gli brontolasse il figliolo Giampiero (il barbiere di poi). Poi come per incanto , tutto finiva e ritornava la pace. Tutti hanno conosciuto , o conoscono CIOPI anche per sentito dire. Chi era CIOPI ? Lo spazzino ? , il Lattaio ? , il Postino ? . CIOPI per Villa Campanile era tutto questo! Sì era tutto questo perché era innanzitutto ingegnere nel senso stretto della parola. SI INGEGNAVA. Faceva tutto quello che capitava da fare per poter racimolare poche lire per la sopravvivenza. Appena venuto ad abitare a Villa Campanile lavorava per il Molino ( ora Gambaccini ) con il barroccio che trainato dal suo fido cavallo andava periodicamente a raccogliere il grano che i contadini della zona avevano battuto , lo portava al Molino ( al tempo gestito da Pieri Augusto con il mugnaio Marchino di Pescia ) e poi dopo qualche giorno riportava ai contadini la farina in proporzione al grano consegnato. Poi successivamente diventò lo Spazzino del paese , anche se non era un mestiere vero e proprio in quanto non era un dipendente del Comune. O meglio dipendeva dal Comune ma solo per due o tre ore al giorno tant’è che non gli era stata data nemmeno la divisa, ma lui, mesto ed
sua mansione. Contentissimo fù quando il Vannelli (Sauro) appena assunto in Comune come dipendente , fece e fece e riuscì a procurargli un berretto da Netturbino ufficiale .
Probabilmente quel berretto tutt’ora lo porta in testa talmente era fiero e contento di quell’omaggio fatto dai suoi colleghi Castelfranchesi.
Comunque si guadagnava poco, molto poco, e, per il resto arrangiarsi era ammesso e concesso , e conveniva farlo se si voleva mangiare. Già mangiare !!! Non era certamente un cuoco provetto. Come si suol dire non era in grado nemmeno di cuocersi un uovo. E allora, con quei pochi spiccioli che si ritrovava per le tasche , andava a comprarselo dalla mamma di Ivo il sacrestano, la quale gli faceva il piatto che Lui stava molto attento a non consumare tutto a mezzogiorno lasciandone una buona metà per la cena. L’ennesimo mestiere di CIOPI era il Lattaio. Col barroccio trainato dal cavallo , andava anche a raccogliere il latte per conto terzi. Infatti lavorava per conto di Noce di Giola (Nocino).Quando non c’era altro da fare , si riposava seduto su di una sedia fuori dal Bar di Vincenzo in attesa che arrivasse qualche telefonata . Al tempo , esistevano solamente i telefoni pubblici, almeno qui da noi, e i figli emigranti chiamavano il posto pubblico chiedendo di avvertire i propri familiari che dopo mezz’ora avrebbero richiamato. Il buon CIOPI partiva con la fida bicicletta , da donna , e andava dalla famiglia chiamata, per portare l’avviso. Io personalmente ero molto piccolo , però ricordo che da Bartolone , dove abitavo con i nonni , quando vedevo di fondo dalla viottola venire Ciopi correvo subito in casa ad avvisare la nonna dicendoLe …… nonna .. Nonna …. Decco Ciopi , forse ha chiamato babbo ! Ed immancabilmente quando arrivava in corte le sue parole erano :
“ Valentina , ha detto Vincenzo che tra mezz’ora richiama il tu figliolo da Roma “ . Quello era l’ennesimo mestiere di colui che forse non tutti ricordano. La speranza è che con queste righe possa ritornare alla mente colui che a modo suo è stato comunque un personaggio di Villa Campanile.
Successivamente , quando a Villa venne aperta la Posta sempre Lui era quello che portava gli avvisi dei Telegrammi. In ultimo lasciò il mestiere , l’ennesimo mestiere , che CIOPI faceva e che era sicuramente il peggiore. L’autista del carro funebre. Quel carro funebre che tanta paura mi ha messo talmente era brutto e tetro . In pratica era un barroccio camuffato da carro funebre.
Veramente triste e tetro che ancora mi viene in mente quando devo andare in quello che oggi è il magazzino della Pro-Loco.
Quella era la stanza del carro. Abitava in Corte Lazzeri dove adesso abitano gli eredi di Bernardi Angiolo il quale acquistò la casa da Carlo di Paese, che però non lo lasciò senza casa ma lo trasferì nell’ultima casa della Corte che era sempre sua e precisamente al piano terreno , perché al piano primo vi abitata e vi abita la famiglia Tammaro. Cari compaesani , Villani o Villesi se preferite , spero di non avervi annoiato.
Vi chiedo un favore , se posso : quando andrete al Camposanto a far visita ai vostri cari defunti , PORTATE CON VOI UN FIORE IN PIU’ e mettetelo sulla tomba di CIOPI . Lui ne sarà semplicemente contento e meravigliato di questo amore che forse non ha mai ricevuto , e i vostri cari certamente non si offenderanno se avranno un fiore in meno , ben sapendo che quel fiore che manca è andato a CIOPI.
Claudio Giusti - marzo 2012