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Gennaio–febbraio 2013

L’Araldo di Villa Campanile,n. 1

Gennaio–febbraio 2013versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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Anno LI n° 01 gennaio - febbraio 2013

www.parrocchiadiorentano.it

L’Araldo Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di san Miniato (Pisa)

Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 Diacono Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara via Pini 2-- 56022 Villa Campanile (Pisa). aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Dir. resp. diacono Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it

Carissimi fedeli, sembra ieri che abbiamo celebrato le festività del santo Natale che già con mercoledì 13 febbraio, giorno delle Ceneri, si entra nella santa quaresima. Un tempo questo nel quale e attraverso di esso noi cristiani siamo chiamati a prepararci alla Pasqua di Risurrezione per mezzo di una conversione ed una adesione a Gesù Cristo sempre più profonda e radicale.

Quaresima tempo di penitenza e riconciliazione, di pentimento e di perdono. Su quella croce Gesù viene a perdonare i nostri peccati ed a riconciliarci con il Padre suo. Facciamo tesoro di questo tempo santo confessandoci e venendo ogni domenica alla santa messa per incontrarci con quel Dio che salva e redime.

Cerchiamo col suo aiuto divino di essere sempre più cristiani autentici, fedeli e perseveranti in quel cammino che la chiesa sempre ci indica attraverso la parola di Dio che è lampada e luce ai nostri passi.

Cerchiamo anche di essere sempre stimolo ai nostri figli per una più costante partecipazione alla messa domenicale. Non permettiamo ai nostri figli che si allontanino dalla chiesa e quindi dal Signore Gesù.

Invito anche tutti voi, miei cari parrocchiani, a partecipare alla santa messa del mercoledì delle Ceneri per dare così inizio e vivere insieme questo tempo di quaresima così importante per ciascuno di noi. A tutti voi auguro una santa quaresima di cuore nel Signore Gesù e vi affido al cuore immacolato e addolorato della santa Vergine Maria.

Vi benedico tutti vostro

don Sergio

MERCOLEDI’ 13 FEBBRAIO SANTE CENERI ORE 17,00 SANTA MESSA ED IMPOSIZIONE DELLE CENERI - PRIMO GIORNO DI QUARESIMA - LA MESSA DEL MERCOLEDI’ E’ SPOSTATA ALLE ORE 17,00 FINO AD OTTOBRE

TUTTI I VENERDI’ DI QUARESIMA VIA CRUCIS IN CHIESA ALLE ORE 17,00 15 e 22 FEBBRAIO 1, 8, 15 e 22 MARZO

Che cos’e’ la Quaresima?

E’ un periodo speciale dell’anno liturgico, in cui il popolo cristiano si prepara a celebrare il mistero della Pasqua. La Quaresima è tempo favorevole per sostare con Maria SS.ma e San Giovanni, il discepolo prediletto, accanto a Cristo che sulla Croce consuma per l’intera umanità il sacrificio della sua vita «Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto» : è tempo propizio per guardare con fiducia al costato trafitto di Gesù, da cui sgorgarono «sangue e acqua». «La Quaresima sia per ogni cristiano una rinnovata esperienza dell’amore di Dio donatoci in Cristo, amore che ogni giorno dobbiamo a nostra volta ridonare al prossimo, soprattutto a chi più soffre ed è nel bisogno. Solo così potremo partecipare pienamente alla gioia della Pasqua» Perche’

40 giorni? La teologia e la spiritualità della Quaresima si sono costituite in riferimento ad avvenimenti dell’Antico e Nuovo Testamento. E’ lo stesso numero 40, che richiama: i giorni del diluvio universale; gli anni trascorsi da Israele nel deserto; i giorni trascorsi da Mosè sul Sinai; i giorni trascorsi dal profeta Elia nel deserto prima di giungere all’incontro con Dio sull’Oreb; i giorni di penitenza degli abitanti di Ninive; i giorni del digiuno di Gesù nel deserto, dove alla fine viene tentato dal diavolo. Tutto ciò ha un valore didattico. La Quaresima è il tempo: della distruzione del male, come per gli uomini del diluvio; della prova e della grazia, come per Israele; della preghiera che dispone all’incontro con Dio, come per Mosè ed Elia; della penitenza e della espiazione in vista del giudizio divino, a imitazione dei 40 giorni di digiuno e di penitenza con i quali gli abitanti di Ninive placarono l’ira divina; del digiuno, finalizzato a mangiare il vero cibo, che è fare la volontà del Padre: «non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (così ha risposto Gesù a satana, al termine dei 40 giorni passati nel deserto). Quali sono i grandi temi quaresimali? Tre sono in particolare i temi, che ci vengono proposti dalla liturgia quaresimale: Il tema pasquale. Poiché la Quaresima è preparazione alle celebrazioni pasquali, il tema morte-vita assumono un’importanza primaria. Comincia fin dalla seconda domenica (la Trasfigurazione) e si fa più esplicito nelle ultime due settimane. Il tema battesimale. La Quaresima nella sua struttura fondamentale si formò attorno al sacramento del Battesimo amministrato agli adulti durante la veglia pasquale. I cristiani prendono maggior coscienza del proprio battesimo. Il tema penitenziale. Viene sviluppato soprattutto all’inizio della Quaresima (mercoledì delle ceneri e il vangelo delle tentazioni di Gesù della prima domenica). Nella Quaresima la Chiesa, sposa del Cristo che soffre e muore, vive più intensamente l’aspetto penitenziale.

Quali le pratiche quaresimali? La Quaresima comporta un impegno ascetico, individuale e collettivo, le cui forma tradizionali sono:

Preghiera (Messa quotidiana soprattutto e Via Crucis) Digiuno (l’insieme delle pratiche di mortificazione: cibo - parole - divertimenti): la mortificazione permette più disponibilità per il prossimo, più tempo per il volontariato e più denaro per la carità Elemosina (aiuto verso il nostro prossimo più bisognoso di noi) In Quaresima la Chiesa ricorda che sono prescritti: digiuno e astinenza dalle carni: il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo; astinenza dalle carni: ogni Venerdì di Quaresima.

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Cronaca di Villa .....

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La P.A. Croce Bianca di Orentano per la materna di Villa Campanile Sentita cerimonia nella scuola grazie all’iniziativa che Il 20 Dicembre, in occasione degli auguri di Natale a ha visto come protagonisti il Comune e tre associazioni tutti i volontari, sono stati consegnati gli attestati che autorizzano ad utilizzare il Defibrillatore Semiautomatico Esterno nell’ambito dei sistemi di emergenza territoriale 118 del S.S. della Regione Toscana e sono stati rilasciati dalla Regione Toscana Toscana Azienda U.S.L. n° 11 Empoli tramite la Centrale Operativa 118 «Empoli Soccorso». I seguenti volontari: Abatiello Domenico, Bucchianeri Marco, Buoncristiani Claudio, Colombini Alba, Ferri Leonardo, Ficini Pamela, Galligani Andrea, Licursi Costantino, Migliorini, Elisa, Nelli Natasha, Santosuosso Giuseppe, Seghetti Marco, Sichi Veronica, Silleoni Dunia, Simi, Maria Bruna, sono formati per l’utilizzo di un fondamentale apparecchio salvavita nei casi di arresto cardiaco. Il Consiglio ringrazia questi volontari per l’impegno dimostrato e soprattutto Francesca Caruana formatrice regionale ANPAS. (Silvia Benvenuti)

Nel riquadro

Nuovi gio chi ematerialididattici sempre più all’avanguardia

I FRATRES DI VILLA CAMPANILE HANNO FATTO 100 Ricapitoliamo, hanno fatto 100 donazioni nell’anno solare 2012. Un traguardo più unico che raro che speriamo di superare nei prossimi anni perché c’è sempre più Bisogno di sangue e Villa Campanile è un paese in espansione. Spero che queste mie parole sensibilizzino la popolazione ad unirsi alla nostra Consociazione FRATRES. Noi siamo sempre pronti ad accogliervi e darvi il consiglio giusto e LE CHIROMANTI DELLA TOMBOLA 2012/2013 Come ogni anno, una volta l’anno ringraziarvi. Ritorniamo a Cento ( intendiamoci non si tratta della per il periodo delle Feste cittadina in provincia di Ferrara). Ricordo quando venni catechizzato Natalizie e di fine Anno, ecco alla mia prima donazione nel 1982 dai signori Salvatore Mottini ed apparire all’orizzonte loro, le Ivo Buoncristiani, sono stati i pionieri, fondatori dei FRATRES nel Chiromanti che in tale periodo lontano 1969. Era il lontano 1982, eravamo all’incirca una quindicina organizzano la Tombola. Le di donatori, uno più uno meno, e facevamo un totale di 10 o 15 Chiromanti in questione sono donazioni annue. Pian piano però i donatori per anzianità o per motivi delle allegre donzelle che si di salute dovevano smettere di donare ed i FRATRES di Villa mettono in gioco per il piacere dei avevano bisogno di gente nuova, giovani e meno giovani e questo non giocatori di Tombola che si era facile perché il paese era piccolo e reclutare nuovi donatori ritrovano una volta all’anno fianco a fianco nella Canonica di Villa impresa impossibile. Però non ci siamo persi d’animo e pian piano il Campanile con il consenso del nostro Don Sergio. Una volta all’anno paese cominciava ad avere uno sviluppo urbanistico importante. Si riuniscono per l’occasione nonne, zie, nipoti, mogli, mariti e Sono arrivate ad abitare nuove famiglie con figli minorenni e amanti che diversamente non avrebbero l’occasione di incontrarsi. Maggiorenni. Così i FRATRES di Villa si sono adoperati con La tombola serve a tutte queste persone e dare loro l’opportunità di iniziative rivolte al paese per promuovere la donazione del sangue giocare si ma anche di confrontarsi sui temi sociali e le tematiche come la Festa della Mamma, la festa del Patrono e la Festa annuale dei della vita di tutti i giorni; per avvicinare anche le nuove famiglie Donatori andando casa per casa per coinvolgere tutti gli abitanti del trasferitesi nel nostro ridente e tranquillo ma anche turbolento paese. Paese, e sollecitando gli esercenti delle nostre botteghe a fare Tornando alle Chiromanti ormai sono quasi dieci anni che viene pubblicità e dare sostegno alle nostre iniziative. Con questi piccoli organizzata questa tombola. La gente è accorsa numerosa ogni serata passi siamo arrivati al grande traguardo delle Cento donazioni. Per in cui si è giocato , non solo da Villa ma anche dai paesi limitrofi. Tra me e per tutti i donatori è motivo di grande orgoglio e gratificazione un numero e l’altro, una Cinquina ed una Tombola, un ambo terno e aver raggiunto questa soglia. Grazie a tutti coloro che si sono quaterna, le serate scorrevano tranquille tranquille. Tutte le sere c’era adoperati per la causa a Tutti Tutti GRAZIE GRAZIE GRAZIE. Un il regolarissimo relax offerto dalle chiromanti stesse ossia : patatine, donatore Villese D.O.C. Non è stato semplice arrivare a 100 pandori spume acqua ed alcune sere succulenti dolci casalinghi donazioni, c’è voluto tempo, dedizione sacrifici e talvolta sacrificare offerti dalle signore giocatrici oppure dalle chiromanti. Non sta a me anche la famiglia , però l’abbiamo fatto con tutto il cuore e tutto noi dirlo però credo che in queste sere abbiate avuto l’occasione come di stessi. Abbiamo dovuto combattere contro la diffidenza e l’impatto stare in famiglia coi propri cari. Ovviamente l’incasso che abbiamo con l’approccio alla prima donazione che spaventa sempre. Ma con avuto verrà dato in beneficenza come ogni anno. Noi facciamo tutto tenacia e con convinzione siamo riusciti a coinvolgere e rassicurare ciò solo per il piacere di stare insieme e di gioire l’esperienza in se anche i più duri e restii perché siamo riusciti a fare capire l’importanza stessa. Dulcis in fundo, vorrei ringraziare tutti quelli che si sono ed il benefico effetto della Donazione soprattutto per chi riceve ma adoperati per la nobile causa giocatori della Tombola compresi. Non anche per chi dona .Perciò aderite al nostro gruppo FRATRES e faccio i nomi perché qualcuno lo dimenticherei anche perché a me diventate donatori di Sangue così l’unione fa la forza. Più siamo e più vite salviamo. Noi siamo sempre pronti a ricevervi Grazie Grazie non piace fare nomi. Grazie a tutti Una delle Chiromanti.

Grazie a tutti. Il capo gruppo FRATRES di Villa Campanile Ve nerdì 1 4 dicembre, alla scuola materna del paese è stato infatti consegnato del nuovo materiale didattico che arricchire e rinnovare quello già presente.

Nel riquadro

è a n dato ad

L’iniziativa vede protagonisti il Comune di Castelfranco di Sotto oltre che la Pro Loco, la Federcaccia e i donatori di sangue Fratres di Villa Campanile: sono stati donati giocattoli come costruzioni, bambole, set per una piccola cucina e pupazzi. Il materiale è stato acquistato con i fondi raccolti durante l’anno. Un modo per aiutare il proprio territorio e in particolare le nuove generazioni . Alla consegna erano presenti, oltre al vicesindaco Gabriele Toti, anche il presidente della Pro Loco Simone Benedetti e la fiduciaria dell’istituto comprensivo Cristina Rosati.

Offerte per la parrocchia e per l’Araldo

Lina Lazzeri (Milano), fam. Marchetti Silvano, Emilia e Giovanni Cristiani, gli organizzatori della tombola, Galligani Franco (Roma), fam. Carbone in occasione del battesimo di Azzurra e Matteo

sacramenti amministrati nel 2012

Battesimi 10 cresime 1 adulto matrimoni 2 defunti 10

anniversari di matrimonio si sposarono nella nostra chiesa nel 1963 18 - 08 Armando Barsotti e Giuliana Ghimenti 21-09 Aleandro Lotti e Marisa Giannini

e nel 1988 6-08 Lauro Lazzeri e Anna Maria Caracciolo 17-09 Roberto Mansani e Paola R.Marraccini 29-10 Paolo Andreoli e Vincenza Vezzana

Testo estratto

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Nella famiglia parrocchiale SONO

R I N AT I

NEL

B AT 13 gennaio AZZURRA CARBONE di Nico e Silvia Sinceri Pad. Danilo Cavarra Mad. Tiziana Piliero

Nel riquadro

TESIMO

13 gennaio MATTEO CARBONE di Nico e Silvia Sinceri Pad. Davide Nencini Mad. Cristiana Dini 9 dicembre LEONARDO TONELLI «Ai piccoli l’augurio di crescere come di Fabrizio e Monica Galli Gesù, in età sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più vive Pad. Alberto Salome Mad. Vincenza Amico congratulazioni»

CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE "Vorremmo essere dei

gabbiani, quelli che ti piacevano tanto, per poter volare con te e 27dicembre da te, per poterti PIERI MAURO di anni 85 abbracciare ancora (Deceduto a Torino) una volta, ti amiamo 17 dicembre all’ infinito la tua Maddalena Castellaz bimba Gloria e tuo di anni 93 ved. Barbieri Natale GRAZIELLA BARBIERI (deceduta a Roma)

Nel riquadro

ma rito Franco"

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Quando una persona parla con autorità, con amore, con cognizione di causa tutti lo ascoltano. E’ bello stare a sentire chi ti spiega, ti riempie il cuore di gioia, ti insegna a comportarti bene nelle diverse situazioni della vita. Ascoltare Gesù ed il Vangelo riempie la vita e i cuori di principi e valori. E’ un po’ come se mettessimo nel nostro zaino tutto il necessario per affrontare il percorso della vita con i suoi deserti, le tempeste che possono investirti da un momento all’altro, i momenti di svago e gli impegni da prendersi nei confronti dei bambini che troveremo lungo il cammino. Da sempre mi ritrovo a parlare ai ragazzi, a dare loro consigli sul come affrontare determinate situazioni, a come comportarsi dinanzi a gioie e dolori, sul modo di supportare le persone meno fortunate, ed i ragazzi mi ascoltano, si cibano delle mie parole nello stesso modo avido di come mi alimentavo con il supporto che mi dava la mia mamma. Specie nell’adolescenza facciamo i vaghi, facciamo finta che le parole ci scorrano addosso come acqua fresca, ma non è così.

Incameriamo senza accorgercene perché cuore ed anima sono come spugne che necessitano di ricevere messaggi positivi per poter vivere. Oggigiorno purtroppo i tanti insegnamenti nocivi distorcono il messaggio buono, ma non per questo noi genitori possiamo permetterci di arrenderci perché questo vorrebbe dire uccidere le nostre stesse creature. Il parto di un figlio non è questione di pochi minuti o poche ore, dura una vita intera, o quantomeno fino a quando non avrà preso una buona strada nella vita.

Genitori non rinunciate al dialogo con i vostri figli, non pensate che siano troppo piccoli per capire, troppo grandi per ascoltarvi, troppo impegnati per confrontarsi, troppo scemi per apprendere, troppo intelligenti per ascoltare una favola. I figli hanno bisogno di voi anche quando vi rifiutano, parlano male di voi, si allontanano, si sentono grandi e autonomi. Non rinunciate a dialogare con loro, mai.

GINA ARRIGUCCI NICOLA CARBONE 08-12-2007 18-07-2011

BENITO SEVIERI 20-01-2006

MAURO PIERI 27-12-2012

LUIGI CICCONI 09-02-2008

MAURO BARBIERI PIERLUIGI BARBIERI 31-01-1999 13-09-2005

RINO INNOCENTI 04-02-2008

PRIMO DI GIOLA 08-02-2011

ARMANDO BARSOTTI 25-01-2002

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Benedizione delle famiglie

NATALE 2013 Visita di BABBO Natale al Centro Trasfusionale di Lucca Babbo Natale ha colpito ancora. Anche quest’anno è accorso al Centro Trasfusionale dell’Ospedale Campo di Marte di Lucca Per fare la sua buona azione . Conosciamo tutti la sua proverbiale bontà e la sua generosità Ai bimbi brillano gli occhi quando vedono il grosso sacco di iuta che trasporta sulle spalle e che promette regali e caramelle per tutti. Ma Babbo Natale ha voluto fare un regalo ancora più prezioso che però non costa niente. Ha donato il suo Sangue e con questo la possibilità di sopravvivenza o di guarigione ad un essere umano , ad uno di noi, uno qualunque, un nostro fratello. E’ inutile dire che la sua apparizione presso il Centro Trasfusionale ha creato un certo trambusto ma anche molto interesse e curiosità da parte dei donatori e pazienti presenti ed è stato il più bello ed efficace strumento di propaganda a favore della Donazione del prezioso fluido della vita. Una giornata speciale per la presenza numerosissima di donatori anche saltuari non inseriti nelle associazioni. Si sa che in queste giorni di festa ci sentiamo tutti più buoni e generosi e più propensi alla donazione di sangue. Ben vengano anche queste donazioni una tantum, questi giorni di festa dovrebbero essere più frequenti per la nostra causa; sono giornate di straordinaria raccolta di sangue che sopperiscono in qualche modo alla insufficiente donazione su tutto il nostro territorio. Ecco Babbo Natale che fa il suo ingresso nel Centro di buon mattino. Ha salutato tutte le infermiere i tecnici ed i dottori e dottoresse uno per uno; ha dato a tutti i donatori sorrisi e dolci caramelle ed ha rincuorato e ringraziato tutti per la buona azione che si accingevano a compiere. Poi si è messo in fila come tutti gli altri aspettando il suo turno per riempire una sacca di sangue prezioso. Certo che se lo può fare Babbo Natale questo gesto nessuno di noi deve sentirsi esonerato e tantomeno escluso. Chiunque può partecipare a questa gara di solidarietà,è sufficiente aver compiuto 18 anni e godere di buona salute e soprattutto pesare almeno 50 chili. Rivolgetevi alle nostre associazioni dei FRATRES per avere tutte le informazioni necessarie. Un caloroso ringraziamento allo staff del Centro Trasfusionale sempre gentili e disponibili che ci fanno sentire sempre a nostro agio, come se fossimo a casa nostra. Grazie ancora e buone Feste a tutti.

Babbo Natale Donatore FRATRES di Villa Campanile

Lunedì 11 marzo da P.zza Pertini, fam Vannelli, via Ulivi fino alla fam.

Barghini. Martedì 12 marzo Via Signorini, da Cristiani Florio, fino alla corte Signorini. Mercoledì 13 marzo Corti: Belvedere, Nandone, Mengaccino, Bistone, Cherubino, Guerrino e Bacarino.

Giovedì 14 marzo Via del campo sportivo, Foresto, Monello, Luini, Lo Scorpione, via Ulivi fino alla via Romana. Venerdì 15 marzo Via Romana, da corte Montanelli fino a Ghimenti. Lunedì 18 marzo Corti Camillino, Lippo, La Toppa, Mennino, Menconi, Lo Spettore, Lelli. Martedì 19 marzo Via Tullio Cristiani, da fam.

Barbieri, Buonaguidi, Gattorosso, Giannella, Bertoncini e corte Dori.

Mercoledì 20 marzo Via Dori, partendo dalla Chiesa, Bisti, Regoli, Tasciuano, fam. Megaro, via Romana fino a fam.

Bocciardi. Giovedì 21 marzo Dall’ asilo, corte Lazzeri via della Vite e via Cerro.

Venerdì 22 marzo Via Dori dal bar fino alla chiesa, p.za san Pietro d’ Alcàntara e via della Pace

Mercoledì 13 febbraio - Le Ceneri: il segno della conversione L’origine del Mercoledì delle ceneri è da ricercare nell’antica prassi penitenziale. Originariamente il sacramento della penitenza non era celebrato secondo le modalità attuali. Il liturgista Pelagio Visentin sottolinea che l’evoluzione della disciplina penitenziale è triplice: «da una celebrazione pubblica ad una celebrazione privata; da una riconciliazione con la Chiesa, concessa una sola volta, ad una celebrazione frequente del sacramento, intesa come aiuto-rimedio nella vita del penitente; da una espiazione, previa all’assoluzione, prolungata e rigorosa, ad una soddisfazione, successiva all’assoluzione».La celebrazione delle ceneri nasce a motivo della celebrazione pubblica della penitenza, costituiva infatti il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero stati assolti dai loro peccati la mattina del giovedì santo. Nel tempo il gesto dell’imposizione delle ceneri si estende a tutti i fedeli e la riforma liturgica ha ritenuto opportuno conservare l’importanza di questo segno. La teologia biblica rivela un duplice significato dell’uso delle ceneri. 1 - Anzitutto sono segno della debole e fragile condizione dell’uomo. Abramo rivolgendosi a Dio dice: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere...» (Gen 18,27). Giobbe riconoscendo il limite profondo della propria esistenza, con senso di estrema prostrazione, afferma: «Mi ha gettato nel fango: son diventato polvere e cenere» (Gb 30,19). In tanti altri passi biblici può essere riscontrata questa dimensione precaria dell’uomo simboleggiata dalla cenere (Sap 2,3; Sir 10,9; Sir 17,27). 2 - Ma la cenere è anche il segno esterno di colui che si pente del proprio agire malvagio e decide di compiere un rinnovato cammino verso il Signore. Particolarmente noto è il testo biblico della conversione degli abitanti di Ninive a motivo

della predicazione di Giona: "I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al piùpiccolo.

Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono si tolse il manto si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere« (Gio 3,5-9). Anche Giuditta invita tutto il popolo a fare penitenza affinché Dio intervenga a liberarlo: »Ogni uomo o donna israelita e i fanciulli che abitavano in Gerusalemme si prostrarono davanti al tempio e cosparsero il capo di cenere e, vestiti di sacco, alzarono le mani davanti al Signore. La semplice ma coinvolgente liturgia del mercoledì delle ceneri conserva questo duplice significato che è esplicitato nelle formule di imposizione:

«Ricordati che sei polvere, e in polvere ritornerai» e «Convertitevi, e credete al Vangelo». Adrien Nocent sottolinea che l’antica formula (Ricordati che sei polvere...) è strettamente legata al gesto di versare le ceneri, mentre la nuova formula (Convertitevi...) esprime meglio l’aspetto positivo della quaresima che con questa celebrazione ha il suo inizio. Lo stesso liturgista propone una soluzione rituale molto significativa: «Se la cosa non risultasse troppo lunga, si potrebbe unire insieme l’antica e la nuova formula che, congiuntamente, esprimerebbero certo al meglio il significato della celebrazione: »Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai; dunque convertiti e credi al Vangelo«. Il rito dell’imposizione delle ceneri, pur celebrato dopo l’omelia, sostituisce l’atto penitenziale della messa; inoltre può essere compiuto anche senza la messa attraverso questo schema celebrativo: canto di ingresso, colletta, letture proprie, omelia, imposizione delle ceneri, preghiera dei fedeli, benedizione solenne del tempo di quaresima, congedo. Le ceneri possono essere imposte in tutte le celebrazioni eucaristiche del mercoledì ma sarà opportuno indicare una celebrazione comunitaria »privilegiata" nella quale sia posta ancor più in evidenza la dimensione ecclesiale del cammino di conversione che si sta iniziando.