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Anno LII n° 03 maggio - giugno 2014
www.parrocchiadiorentano.it
L’Araldo
Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di san Miniato (Pisa) Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Don Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d ’ 2 - - 5 6 0 2 2 aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Dir. resp. don Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it
Nel riquadro
Alcàntara vi aPini Villa Campanile( Pisa).
Carissimi fedeli, col mese di maggio, dedicato DOMENICA 15 GIUGNO alla Vergine Maria, le nostre attività parrocchiali volgono al termine per la pausa estiva. Rimane il maggetto nelle corti fino alla fine del mese e poi dopo le grandi feste, dell’Ascensione e Pentecoste ci avviamo al grande evento delle prime comunioni. Ben otto ragazzi della nostra comunità di Villa Campanile, nella Domenica della santissima Trinità riceveranno per la prima volta il sacramento dell’ Eucaristia, dopo aver ricevuto, in questo mese la loro prima confessione. A tutti auguro un buon cammino nel Signore Risorto.
Vostro don Sergio
Pellegrinaggio Diocesano a Lourdes
«Cosa vengono a fare a Lourdes tutti questi pellegrini di ieri e di oggi? Lourdes, il suo pellegrinaggio, e la sua Grotta: nessun uomo ne ha avuto l’iniziativa. Le generazioni passano. Il luogo rimane. E le folle continuano ad accorrere. In cerca di gioia e di un po’ di consolazione nel corso di una vita in cui le pene, come il fango del Gave in piena, ricoprono la sorgente, pellegrini o turisti, bighelloni o curiosi, cristiani o non, atei o religiosi, tutti vengono a cercare in questo incavo della roccia qualche cosa in più che innalzi il cuore ad una vita in cui la sofferenza è fin troppo presente». Così Padre JeanDominique Dubois, Cappellano del Santuario di Lourdes, descrive in poche parole il sentimento che anima i pellegrini che anno dopo anno si recano a Lourdes. Dal 14 al 20 settembre, in apertura dell’anno pastorale 2014/15, si svolgerà l’attesissimo pellegrinaggio diocesano alla grotta di Massabielle.
Anche quest’anno, come nel 2008, la chiesa di San Miniato porterà ai piedi della grotta le proprie speranze, i propri sogni e i propri dolori. Tutti coloro che vogliono avere informazioni sulle modalità di partecipazione possono rivolgersi ai propri parroci o ai referenti di zona dell’Unitalsi contattando lo 0571/366557. Le iscrizioni termineranno il prossimo 31 luglio.
S.S. TRINITA’
Prima comunione per i nostri ragazzi:
Tommaso Cappelli, Sara Forcella, Giulia Capobianco, Damiano Buonaguidi, Flavio Massimiani, Igor Vaglica, Selvaggia Francioni, Sara Pieri.
L’eucaristia segna la «appartenenza alla Chiesa e al popolo di Dio».
Per questo si va a messa la domenica. Per questo è «importante che i bambini si preparino bene alla prima comunione e nessun bambino non lo la faccia». L’eucaristia «si colloca nel cuore dell’iniziazione cristiana, insieme al battesimo e alla confermazione, e costituisce la sorgente della vita stessa della Chiesa».«Il gesto di Gesù compiuto nell’ultima cena è l’estremo ringraziamento al Padre per il suo amore, per la sua misericordia» e l’eucaristia «è il supremo ringraziamento al Padre che ci ha amato tanto da darci il suo figlio per amore». In questo senso, «la celebrazione eucaristica è ben più di un semplice banchetto: è proprio il memoriale della Pasqua di Gesù, il mistero centrale della salvezza» e «memoriale non significa solo ricordo, ma vuol dire che ogni volta che celebriamo questo sacramento partecipiamo al mistero della passione, morte e risurrezione di Cristo». L’eucaristia, costituisce il vertice dell’azione di salvezza di Dio: è un dono tanto grande e per questo è tanto importante andare a messa la domenica: non solo per pregare ma per ricevere la comunione, questo pane che è il corpo di Gesù Cristo e che ci salva, ci perdona, ci unisce al Padre. È bello fare questo. E tutte le domeniche andiamo a messa perché è il giorno della risurrezione del Signore, per questo domenica è tanto importante per noi. E con l’eucaristia sentiamo l’appartenenza alla Chiesa, al popolo di Dio, al corpo di Dio, Gesù Cristo. Non finiremo mai di coglierne tutto il valore e la ricchezza. Chiediamogli allora che questo Sacramento possa continuare a mantenere viva nella Chiesa la sua presenza e a plasmare le nostre comunità nella carità e nella comunione, secondo il cuore del Padre. E questo si fa durante tutta la vita, ma si incomincia a farlo il giorno della prima comunione. È importante che i bambini si preparino bene alla prima comunione e che nessun bambino non la faccia, perché è il primo passo di questa appartenenza a Gesù Cristo, forte, forte, dopo il battesimo e la cresima”. (Papa Francesco)
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Grande adesione dei Gruppi Fratres alla 25° Assemblea Regionale a Massa C’è bisogno di sangue: questo l’appello concreto e diretto del Presidente Luciano Verdiani Grande adesione da parte dei Gruppi dei donatori di Sangue Fratres della Toscana alla 25° Assemblea Regionale. La giornata, che ha visto radunati più di trecento iscritti, si è svolta a Massa, presso il Villaggio Torre Marina, domenica 23 Marzo.
Il 23 Marzo si è svolta l’assemblea Regionale dei FRATRES della Toscana. Ospiti della splendida Città di Massa. Naturalmente noi di Villa Campanile non potevamo perdere questo importante appuntamento e ci siamo presentati. Ormai hanno imparato a conoscerci e ad apprezzarci un po’ dappertutto nella nostra Toscana. Qualche anno addietro, agli incontri dei FRATRES, quando ti presentavi e dicevi che eri di Villa Campanile ti chiedevano dove fosse ubicato questo paese, erano pochi quelli che lo conoscevano e molti lo confondevano con Villa Basilica, nella Lucchesia. Poi, con gli anni e grazie anche ai nostri predecessori , fondatori del Gruppo Fratres nel 1969 che si sono prodigati per fare conoscere Il nostro piccolo Borgo , siamo ormai ben conosciuti ed orgogliosi di appartenere a questa grande famiglia dei Fratres. La giornata di Massa è stata purtroppo disturbata dalla pioggia e soprattutto dalle forti e gelide folate di vento che non ci hanno permesso di sfilare con i labari per le strade del centro. Alla messa abbiamo potuto contare invece con orgoglio i numerosi labari dei gruppi partecipanti alla manifestazione. Subito dopo molti sono affrettatamente ripartiti verso casa ,soprattutto quelli più lontani, intimoriti dalle cattive condizioni del tempo che non accennava a migliorare. Il pranzo conviviale è stato il momento più socializzante della giornata, si sa che la tavola mette sempre d’accordo tutti. Davanti ad un buon piatto di pastasciutta fumante ed un bicchiere di vino rosso di Toscana gli animi sono sempre pacifici e le idee sono sempre più brillanti ed efficaci. Si trova molto più facilmente la quadratura del cerchio anche davanti a forti contrasti, e l’unione di intenti permette di raggiungere con meno fatica anche gli obiettivi più ardui. Al nostro tavolo, imbandito di squisitezze da leccarsi i baffi, eravamo seduti di fronte Pisani e Lucchesimentre al tavolo al nostro fianco c’erano Livornesi e Fiorentini ed un po’ più in là Aretini e Grossetani coi Pratesi ed al tavolo d’onore con le autorità i padroni di casa .E’ bello vedere tanta gente di città diverse tra loro con storie e vicissitudini personalissime, tutti uniti sotto la stessa bandiera ed accomunati dal senso di fratellanza e dallo scopo comune di donarsi all’altro chiunque esso sia, senza distinzione alcuna di appartenenza sociale o culturale, di colore o di religione. E pensare che nei secoli scorsi, proprio in questi territori , sono state consumate lotte intestine tra fratelli , figli della stessa terra che è stata bagnata dal sangue di innocenti spinti dalla sete di potere di pochi avidi uomini guerrafondai. Oggi ci troviamo uniti con lo scopo di raccogliere il sangue per donarlo a chi ne ha estremo bisogno, deprechiamo quelli che, in terre non lontane da noi, continuano provocare le guerre che ancora oggi bagnano di sangue innocente la nostra Terra. Un invito a tutti gli uomini di buona volontà nel perseguire con costanza e fiducia la via del volontariato; i frutti di questa scelta di vita saranno sicuramente garantiti e l’esempio per i più giovani vale più di mille propositi. Il sangue purtroppo non sgorga dalle fontane dove poter attingere per le necessità umane, occorre un piccolo sacrificio di ognuno di noi per garantire la sopravvivenza ai nostri fratelli più sfortunati che fanno affidamento su di noi.
Anche ai donatori che già fanno parte delle nostre associazioni, un invito ad una più attenta e frequente donazione; il sangue non è mai troppo, la necessità è sempre presente. Un rinnovato caloroso saluto a tutti i FRATRES che hanno partecipato alla nostra assemblea. (A.B)
10-11 MAGGIO - FESTA DELLA MAMMA maggio 2004 – maggio 2014 per il nostro Vescovo
- 10 anni di episcopato
Una festa particolare per mons. Tardelli che ha festeggiato il suo 10° anniversario di ordinazione episcopale. Dieci anni sono passati da quel pomeriggio del maggio del 2004, quando, nella basilica di San Frediano a Lucca, l’allora pro-vicario generale diocesano, fu ordinato Vescovo di San Miniato. Il clero diocesano si è stretto con affetto attorno al proprio Vescovo, per una giornata sacerdotale dedicata alla preghiera e alla meditazione, dettata per l’occasione da S.E.
Mons. Carlo Ciattini, vescovo di Massa MarittimaPiombino ed ex sacerdote sanminiatese. Alle 11.30 Mons. Tardelli ha concelebrato in Cattedrale una solenne Eucaristia di ringraziamento. Nell’omelia ha ricordato con emozione quel giorno di dieci anni fa in cui pronunciò il suo «sì lo voglio» a fronte dei numerosi impegni che Anche quest’anno i Fratres di Villa Campanile per la competono ad un Vescovo e ha proseguito dicendo: «oggi voglio rinnovare celeberrima festa della mamma si sono rimboccati le maniche quel mio «sì» con forza, per continuare a servire il Signore nella letizia». I e si sono rimessi in pista il 10 e 11 maggio con il loro gazebo festeggiamenti per i 10 anni di episcopato di Mons. Tardelli sono andati ed i volontari davanti alla chiesa per vendere piante di fiori avanti per tutto il mese di maggio: Giovedì 15, c’è stata una veglia di per la solidarietà. Perciò Villesi aderite ai Fratres e andiamo preghiera con i giovani, nella chiesa di Santa Cristiana a Santa Croce tutti a donare, in questa occasione ringrazio sin da ora chi si è sull’Arno. Venerdì 30 maggio tutta la Diocesi si è stretta attorno al proprio prestato per la riuscita della manifestazione. Mamma, la Pastore in Cattedrale, alle ore 21.30, per ricordare l’anniversario del suo parola più pronunciata al mondo in ogni lingua, dialetto, ingresso in diocesi. Al nostro Vescovo un augurio pieno di affetto e una chichessia, anche più di spred, tasse, debito pubblico, preghiera perché il Signore continui a dargli forza e sapienza per guidare il disoccupazione, purtroppo parole in voga in questo periodo. Popolo a lui affidato.
Mamma un mestiere che non troverà mai disoccupazione come altri mestieri in questi periodi un pò bui e insicuri per l’umanità. Mamma così moderna e a volte così antiquata, per le nostre vedute di figli moderni, per così dire. Mamma, a volte in forte contrasto con i nostri pensieri su google, internet, facebook e altre diavolerie moderne, a volte dai modi un pò bruschi di farsi capire con qualche rimprovero sempre non capito immediatamente, ma nel tempo capito e apprezzato profondamente e trasmesso a noi, volta alle generazioni future Mamma una miss degli anni cinquanta, come intona una canzone di Edoardo Bennato, cioè sono state belle e spensierate giovani e adesso mamme. Comunque la più bella invenzione degli ultimi secoli mai passata di moda, sempre amata da tutti, a volte criticata e non capita ma sempre mamma.
Mamma oggi è la tua festa e per una volta cerca di assecondarmi e di non aver l’ultima parola e di non impartire sempre ordini, come se dovessimo fare il primo esame di scuola (questa affermazione da un cinquantenne è personale) mamma hai sempre una parola perfetta per ogni situazione per aggiustarla a favore di tutti senza scontentare nessuno. Anche politici, banditi, fuorilegge, calciatori, vescovi, Papi, gente comune. Operai. hanno avuto una mamma perciò mamma sei stata e sarai amata da sempre e da tutti, ti hanno dedicato canzoni, programmi, opere, poesie, romanzi, film, sceneggiati, di tutto e di più perciò oggi ti festeggiamo e tantissimi auguri .( un mammone villese doc)
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Emigranti di Villa Campanile nelle Americhe Una persona che ha preso visione solo della copertina del mio libro American Dream in Orentano mi ha chiesto perché non ho ricordato anche quegli emigranti partiti da Villa Campanile. Ho dovuto precisare che il paese ancora non esisteva. Esisteva, ed esiste ancora, una ampia villa signorile, con oratorio privato, divenuto chiesa parrocchiale, ed il luogo era chiamato Campanile dal soprannome di uno dei proprietari, di alta statura, che si erano avvicendati nella proprietà della stessa villa. Il paese iniziò a formarsi sul lotto di terreno all’incrocio di Via Ulivi con Via Dori, di proprietà Regoli, acquistato da Casini Cherubino che vi costruì un ampio fabbricato con i locali per la prima e, per molti anni, unica bottega del paese, con la quale hanno prosperato diverse generazioni. Furono circa 470, uomini e donne della parrocchia di Orentano, che allora comprendeva anche il territorio di Villa C. ad avventurarsi sull’oceano per realizzare il loro sogno di mutare una triste esistenza. Partirono in molti anche dalle corti che oggi formano la Parrocchia ed il paese di Villa Campanile. Perciò, per soddisfare l’interesse o la curiosità dei lettori dell’ Araldo, fornisco un elenco di quelli che ho potuto rintracciare a distanza di un secolo. Emigrati in Brasile: Da corte Diachino - Bernacchi Santi di Pietro, nel 1898 a 53 anni. Da corte Guerrazzi – Bernardini Leopoldo di Agostino, nel 1900 a 39 anni. Da corte Bacarino – Buralli Sabatino di Francesco. Nel 1896 a 45 anni. Da corte Frediano – Riccomi Samuele di Valentino, nel 1901 a 21 anni. Emigrati negli Stati Uniti: Da corte Lelli – Barghini: tre fratelli figli di Luca: nel 1902 Santi 20 anni - nel 1903 Secondo 23 anni –1913 Domenico 35 anni rientrato - nel 1903 Angelo di Benedetto 24 anni rientrato – nel 1904 Marco di Pietro 33 anni – nel 1913 Flaminio di Pietro a 36 anni rientrato – nel 1911 Marco di Flaminio 14 anni. Da corte Mennino: Barghini: due fratelli figli di Lorenzo: nel 1903 Giuseppe 23 anni – nel 1906 Arturo 31 anni, successivamente moglie e figli - nel 1922 loro nipote Emilio Reale di Luigi fu Lorenzo di anni 24 con moglie e figlio. Ficini quattro fratelli figli di Luca: nel 1897 Cesare 31 anni – nel 1903 Eugenio 38 anni – entrambi rientrati – nel 1907 Palmazio 24 anni e Virgilio 39 anni e loro nipote Augusto di Cesare 17 anni. Da corte Fornaciaio - Basili due fratelli figli di Giuseppe: nel 1907 Domenico 22 anni –nel 1911 Cesare di 22 anni . Da corte Diachino - Bendinelli tre fratelli figli di Emilio: nel 1900 Roberto 20 anni – nel 1901 Attilio 18 anni – nel 1904 Ernesto 22 anni. Da corte Dori - Biondi tre fratelli figli di Bartolomeo, nel 1900 Vincenzo 24 anni – nel 1903 lo raggiungono Agostino 34 anni e Anastasio 23 anni rientrati Buonaguidi tre fratelli figli di Dario: nel 1903 Giuliano 24 anni rientrato– nel 1910 Bernardo 21 anni e Francesco 22 anni. Giorgetti nel 1907 Francesco di Demetrio 23 anni. Da corte Gattorosso: Buonaguidi due fratelli figli di Antonio: nel 1910 Giovanni 18 anni – nel 1923 Ermene 25 anni – nel 1913 Rizieri di Domenico 17 anni. Da corte Bistone – nel 1907 Cristiani Giovanni di Gaetano 27 anni. Da corte Bisti di Villa – Ficini due fratelli figli di Giovan Battista: nel 1903 Costantino 42 anni – nel 1907 Lorenzo 35 anni – tre loro nipoti: nel 1907 Emilio di Costantino 21 anni - Martino di Michele 19 anni – nel 1914 Guglielmo di Lorenzo 21 anni (il Lilli). Tutti rientrati. Nel 1913 Del Poggetto Natale 42 anni rientrato. Da corte Bisco – nel 1906 Buoncristiani Lorenzo di Domenico 17 anni insieme al padre Domenico che rientrerà.– nel 1922 lo raggiungono i genitori anziani Da corte Guerrino – nel 1906 Gambaccini Filippo di Egidio 24 anni.
Nel 1907 è raggiunto dai fratelli Alberto 19 anni e Celestino 17 anni entrambi rientrati. Da corte Mengaccino: nel 1893 Ghimenti Costantino di Giuseppe 37 anni - lo raggiungono fratelli: nel 1897 Angelo 32 anni - nel 1899 Bernardo 39 anni ed o suoi quattro figli nel 1907. Da corte Cammillino nel 1903 Lazzeri Emilio di Costantino 41 anni, rientrato. Da corte Scotolone nel 1894 Giuseppe di Angiolo 52 anni con la moglie. Muore nel 1900 e la moglie è raggiunta dai figli: nel 1905 Giovanni a 17 anni e nel 1913 Sabatino a 22 anni. Da corte Ronto – nel 1911 Regoli Alibardo di Eugenio 26 anni. Tei fratelli figli di Giovacchino: nel 1903 Francesco 19 anni , terzo viaggio nel 1922 con moglie e due figli – nel 1906 Pietro 17 anni . Da corte Luchini - Pieri: nel 1892 Emilio di Giovacchino 40 anni, nel 1901 secondo viaggio con la moglie e sei figli – nel 1903 Virgilio di Domenico 23 anni. Nel 1906 Serafino di Giuseppe 26 anni – nel 1914 Sabatino di Giuseppe 21 anni con la moglie Cardelli Assunta di Pietro. Da corte Gogio Sevieri con legami di parentela: nel 1903 Giocondo di Torello anni 25 rientrato – nel 1905 lo raggiunge il fratello Giulio anni 26 – su stessa nave Enrico di Sabatino anni 18 che rientrato muore in guerra – nel 1907 Domenico di Giovacchino anni 44 e figlio Ugo anni 17, rientra solo il padre – nel 1907 Cherubino di Giovanni anni 25 e fratello Valentino anni 23. Da loc. Borro Signorini Giuseppe di Cherubino parte nel 1913 a 35 anni. Da località Campanile – Mancini tre fratelli figli di Giovanni il quale è presente a S.Francisco prima del 1900. Nel 1900 Angiolo di 22 anni raggiunto nel 1904 dalla moglie e due figlie – nel 1902 Attilio 21 anni con i cognati Bernardo e Augusto Regoli e nel 1903 lo raggiunge la moglie Semira Regoli. In un anno successivo sono raggiunti dal terzo fratello Ulisse sposato a Giulia Regoli. Regoli quattro fratelli figli di Vincenzo: nel 1902 Bernardo 25 anni , l’anno successivo lo raggiunge la moglie e due figli – nel 1902 su stessa nave GIAMPIERO PIERI Augusto 23 anni - nel 1903 Adolfo 18 anni che sposerà una Mancini 08-06-2009 nel 1906 Arturo 16 anni . Rientrerà solo Augusto che muore a Villa nel È rimasto vivo il tuo ricordo FIORENZO GHIMENTI 1947. Furono circa 470, uomini, donne, bambini della Parrocchia di nel tempo, ci manchi tanto a 25-05-2009 Orentano, che in quegli anni Mio padre «Paolo» è a Villa tutti noi. Ciao i tuoi cari.
CAMILLO PAOLO comprendeva anche le corti di Villa SIGNORINI 08-05-2014 Campanile per sempre... «alla casa del popolo» come diceva lui. sull’Oceano per realizzare il loro Ringrazio tutti i miei vicini, che, sogno di mutare una triste esistenza. Quando siamo arrivati da Roma, Nell’elenco scarno di dati, ho erano a casa ad accoglierlo, a tutti evidenziato l’età, che per molti, al coloro che sono venuti a trovarlo a tempo nostro è ancora adolescenziale, casa, a tutti coloro che hanno e la corte di provenienza. E’nelle partecipato al rosario e a tutti i corti, durante le veglie serali, che si presenti il giorno del funerale. Commentavano le notizie del primo Ringrazio anche le persone che non che aveva osato, che incoraggiavano sapevano e comunque sono stati parenti ed amici a seguirlo e gentili nel dimostrarmi il loro smorzavano il timore dell’ignoto. Le cordoglio. Con il cuore vi sono grata vicende degli emigranti in terra MARIA BARBIERI del vostro affetto che avete d’America si trovano nel libro 06-03-2002 dimostrato a me e alla mia famiglia.
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Campanile, ad avventurarsi
Loriana e tutti i nipoti, la American Dream. ( Enrico Casini)
Paola ricordano con affetto
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Omero e Annetta Maria La vita è bella.....troppo bella Lei e’ la mia meravigliosa 60 anni insieme bambina, Maria Stella, e fra quattro giorni avrà cinque mesi.
Ho amato questa figlia dal primo istante in cui ho visto e ascoltato battere il suo cuore in quella ecografia...e’ stato sconvolgente, lei era viva, era dentro di me, minuscola, quasi invisibile, ma il suo cuore batteva....e voleva me.
Avevo solo 18 anni...da due giorni..tanti progetti, sogni, allenamenti, gare, feste, scuola, divertimenti. Certo un figlio non era contemplato nel presente, neanche nel futuro, ne’ semplice ne’ anteriore; anzi per essere sincera non era contemplato proprio nella mia vita. Ma è I coniugi Annetta Maria Salaro e Omero Lazzeri capitato, come capita a tante sono stati accolti da una calorosa festa a sorpresa ragazze come me e anche più per i loro 60 anni di matrimonio da amici e dai figli giovani di me. Lei era già lì......ho Francesco, Vitaliano e Marco, dalle rispettive detto sì. E queste siamo noi oggi. mogli Oriana, Alessia e Mariagrazia, dai nipoti Mi hanno detto che ho avuto un coraggio enorme ad andare piccola pronipote Marta. Tanti auguri di cuore e avanti da sola, un anno fa, cinque tanta felicità da tutti noi! Omero e Annetta si Benedetta e Maria Stella mesi fa e oggi. E’ vero, c’è voluta tanta forza, ma ci vuole tanto coraggio anche ad affrontare una malattia, una perdita, sposarono nella nostra chiesa il 6 aprile 1954. Don un dolore, una gara, un rigore...perché non un figlio? Chi mi conosce sa la mia Gino Menichetti celebrò il rito, delegato dal priore storia, chi non mi conosce ha inventato le favole più fantascientifiche su di me e su don Gennai, testimoni furono Ivo Buoncristiani e di lei, e le mie povere orecchie hanno sentito di tutto. Questa figlia e’ nata da un Secondo Lazzeri. Ancora tanti auguri da tutta Villa.
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L i sa, Luca, Francesco, Ad riano, e la
MERCOLEDI’ 25 GIUGNO grande amore, ma nessun amore, per quanto grande, e’ sicuro. E si resta sole, come PELLEGRINAGGIO A ROMA PER qualunque altra donna che abbia concepito il proprio figlio in una sera in discoteca, o in un’avventura senza importanza, o con un uomo di cui non ricorda neanche il L’UDIENZA DA PAPA FRANCESCO CON I nome. Non buttate i vostri bambini per chi non c’è più, non buttateli in cambio RAGAZZI DELLA PRIMA COMUNIONE DI ORENTANO E VILLA CAMPANILE dell’amore o delle promesse di un uomo, non buttateli per i divertimenti, le feste, l’università, la libertà o per la prospettiva di una vita migliore, non buttate questo FARMACIA - NUOVO ORARIO dono per il mondo, la gente, le chiacchiere, la vergogna, la paura di rovinarvi il Lunedì 16-20 corpo, la paura della solitudine...Un figlio vale più di tutto questo, vale anche più di Martedì 09-13 noi stessi. E’ vero all’inizio ci saranno genitori sconvolti, arrabbiati, delusi, amici mercoledì 09-13 che rideranno, vicini che spettegoleranno, persone che vi isoleranno come lebbrose, ma avete il vostro bambino, non siete e non sarete mai più sole e questo, credetemi, Giovedì 16-20 basta. Basta una tuta vecchia con un cuore che vi scoppia di gioia nel petto mentre Venerdì 16-20 guardate il vostro bambino spegnere le candeline sulla sua torta anno dopo anno, piuttosto che avere venti paia di scarpe, una bella macchina e tanti vestiti, ma non AT AT riuscire a trattenere le lacrime al pensiero che il vostro bambino quelle candeline 21 aprile : non le spegnerà mai... ...adesso avrebbe avuto un anno, adesso due....odiare per anni GRETA REINO anche solo la vista di un pancione o di un passeggino e distruggersi pensando a di Jonny e Giada Lunghi come sarebbe stato, se vi avrebbe assomigliato almeno un po’, come sarebbero stati Padrino, Matteo Lunghi i suoi occhi, i suoi capelli....e se fosse stato un maschietto o una bambina. L’aborto Madrina Sara Stefanini non paga mai, l’aborto devasta per sempre e devasta te, non i tuoi amici, il tuo «Ai piccoli l’augurio di ragazzo o i tuoi genitori ....devasta te. E’ invece il miracolo e’ questo, un sorriso crescere come Gesù, bellissimo, due manine grassocce e un amore indescrivibile. Ho avuto tanto affetto, in età sapienza e grazia. Tante mani tese ad aiutarmi, incoraggiarmi, darmi forza, persone impensabili che magari prima neanche mi salutavano e dopo facevano a gara per chiamarmi, Ai genitori le nostre più vive accompagnarmi e offrirmi il loro aiuto. Questo fanno i bambini, trasformano tutto congratulazioni» ciò che è buio in una luce bellissima e diventano i figli e i nipoti di tutti .....Ahahahah professori compresi. Restano i cuori duri, ma quelli non fanno storia. Certo adesso CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE 2 aprile nella mia borsa insieme all’ iPhone e ai trucchi ci sono pannolini, biberon, salviettine e ciucci, ma siamo belle lo stesso, anzi siamo belle due volte. Le notti SERAFINO FRANCESCOdi sono ancora abbastanza movimentate, latte, pagine da studiare, compiti da finire, anni 74 tanta stanchezza, ma anche tanti sorrisi e facce strane. A volte lei si sveglia 11 aprile impaurita, allunga la sua manina a cercare i miei capelli o le mie guance e mi guarda come a dire....«Mamma dove sei ?»...e io la guardo e le dico «Amore, mamma è MARIA MICHELA GATTA qui»....lei mi sorride, chiude gli occhi ......e dorme! Sono qui, questo è il mio posto, Ved. Carbone di anni 74 accanto a te, abbracciata a te e ogni mamma sa che nessun posto al mondo è bello 8 maggio come questo qui. Madre Teresa di Calcutta diceva : «Le difficoltà della vita non si risolvono eliminando la vita, ma superando insieme tutte le difficoltà». E’ vero. Non CAMILLO PAOLO SIGNORINI buttate i vostri bambini . (Benedetta Nanni).
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SONORIN INELB TESIMO
di anni 83