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Agosto 2014

L’Araldo di Villa Campanile,n. 5

Agosto 2014versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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Anno LII n° 05 agosto 2014

www.parrocchiadiorentano.it

L’Araldo

Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di san Miniato (Pisa) Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Don Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d ’ 2 - - 5 6 0 2 2 aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Dir. resp. don Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it

Nel riquadro

Alcàntara vi aPini Villa Campanile( Pisa).

Carissimi fedeli, siamo già in un clima di vacanza, ma il Signore non va mai in ferie, quindi ogni Domenica ci aspetta alla messa per donarsi completamente a noi, nella sua parola, nel suo corpo e nel suo sangue. Peccato che negli ultimi tempi la nostra chiesa di Villa Campanile si spopoli sempre più, i bambini del catechismo spariscono quasi del tutto. A voi genitori un forte richiamo per la vostra responsabilità a far sì che i vostri figli si incontrino ogni Domenica con il Signore Gesù per una crescita sempre più sana e forte, anche loro hanno bisogno di crescere interiormente e spiritualmente. Centro del mese di agosto sarà la festa del giorno 15, Maria Assunta in cielo anima e corpo, è un momento mariano fondamentale, anche per la nostra piccola comunità parrocchiale di san Pietro d’ Alcàntara, una occasione da non perdere, dove la Vergine Maria, nostra madre, ci attende come figli suoi per donarci tutte quelle grazie di cui abbiamo veramente bisogno. Vi aspetto numerosi ogni Domenica. Per intercessione di Maria vi benedico tutti Vostro aff. mo don Sergio

Giovedì 14 agosto ore 17,00 santa messa vespertina della vigilia.

Venerdì 15 agosto ore 10,00 santa messa. Ore 21,00 solenni vespri e processione. Al termine tutti a cena al RIPENSANDO AL MESE DI MAGGIO... Quercione, ospiti della pro-loco «Fare insieme agli altri la tua strada verso Lui». Questi versi riassumono la Festa dell’Unità Pastorale di Galleno – Pinete, Orentano, Querce, Staffoli e Villa Campanile. Il Santuario delle Cerbaie ha accolto una bellissima celebrazione comunitaria durante la quale le parole di Don Sergio hanno lasciato un segno indelebile: «Vogliamo ridare vita a questo luogo insieme, riscoprendolo e riscoprendo il nostro senso di comunità. E’ bello ritrovarci tutti qui oggi, con le coppie di fidanzati, le famiglie ed i bambini». La Santa Messa si è conclusa, non a caso, con la benedizione dei fanciulli presenti. L’obiettivo della nostra Unità Pastorale è dar vita ad una fede ed una religiosità a «misura difamiglia», per questo la celebrazione di inizio del mese mariano è stata dedicata alle coppie e per lo stesso motivo abbiamo pensato di pranzare insieme. Un pranzo di condivisione, dove ognuno ha portato qualcosa, dove «dividendo» siamo riusciti a «moltiplicare» il cibo. Sotto l’ombra dei tigli ed un timido sole, c’era la fotografia della vera comunità cristiana: un gruppo di persone che si vogliono bene, che sorridono, che si sostengono l’uno con l’altro perché vogliono costruire insieme il Regno di Dio. «Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono lì in mezzo a loro». E’ stato davvero così. Gesù era nascosto nei fratelli e sorelle di Orentano, Staffoli, Villa Campanile, Galleno, Pinete, Querce e poi Spianate, nei sorrisi dei bambini, nei brindisi scherzosi, negli abbracci, nei giochi di squadra, nelle canzoni a ritmo di chitarra, insomma Gesù era ed è in ogni manifestazione di amore fraterno. E’ stato bello condividere un giorno intero come una grande famiglia, con la semplicità dei buoni sentimenti e la voglia di affidare i nostri progetti nelle mani di Dio. Ognuno nel suo piccolo ha contribuito a rendere questo giorno speciale, mettendo un altro mattoncino importantissimo per la costruzione di una solida unità pastorale. Un ringraziamento a tutti i partecipanti, dal diacono Roberto Agrumi alla dolcissima Roberta Azzurra, da Lorenzo a Donato, da Don Raphael a Don Christel e poi Antonio Del Bino, Carla, Carmen Minichilli, Cinzia, Daniela, Giovanna, Giuseppina Ferraro, Maria, Nadia Spadoni… e tutti gli altri. Ricorderemo i momenti di preghiera, i travestimenti per gioco, i bambini sul camion, il caffè nel termos e l’attesa dei pellegrini di Spianate, sperando che la pioggia non li colpisse. Che emozione vederli arrivare sotto un benevolo ultimo raggio di sole e chiudere la giornata con loro! Accogliamo l’invito di Gesù e del Papa ad uscire dal nostro «campanilismo» per aprirci totalmente agli altri: perché solo con la vicinanza dei nostri fratelli scopriremo il cielo che è dentro di noi e lasceremo, così, una magnifica scia di Luce.

Testo estratto

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Cronaca di Villa .......e dintorni Eccoci qua, siamo noi, i FRATRES di Villa Campanile .Ci accingiamo a compiere i nostri primi 45 anni di vita , di solidarietà e di semplici ed umanitarie donazioni Villesi, come riporta lo slogan dei volantini che pubblicizzano la nostra caratteristica festa e che potrete trovare negli esercizi commerciali del nostro incantevole borgo. Nel lontano ma vicino nei nostri cuori e nei ricordi il 1969 quando alcuni Messeri e Nobildonne Villesi con molta intraprendenza, ardore e voglia di fare e di mettersi in gioco con tutto loro stessi e la loro umanità, diedero vita , con non poche difficoltà, al Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Villa Campanile. Questo è stato uno dei primi gruppi nati nella provincia di Pisa. I Messeri Villesi si diedero un gran da fare, con armonia ed intraprendenza incominciarono a donare il loro sangue recandosi presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale di Lucca dove tutt’ora continuiamo a recarci, noi, donatori di oggi. Nel 1969 lanciarono una bella sfida con se stessi e con il borgo intero; naturalmente non mancavano gli scettici che non credevano possibile la realizzazione dell’idea ma che hanno dovuto ricredersi visto il lungo percorso compiuto sino ad oggi dal Gruppo. Purtroppo alcuni di quei pionieri non ci sono più presente con noi, sono scomparsi dall’anagrafe ma non dal nostro ricordo e dal nostro cuore di Fratres Moderni. La sfida che loro lanciarono all’inizio del progetto è sempre attuale perché non è facile trovare nuovi donatori, vincere vecchi pregiudizi e trovare disponibilità per la sopravvivenza del gruppo. Ma non ci diamo mai per vinti anche se abbiamo attraversato momenti difficili e con scarsa attenzione da parte delle gente al problema della donazione di sangue, resistiamo e ci rimettiamo in corsa per essere sempre presenti sul territorio con le nostre manifestazioni. Nel 1969 io ero troppo piccolo per poter essere un donatore di sangue, di sicuro pesavo molto meno di 50 chili e come me tanti donatori attuali. Pian piano, crescendo li ho conosciuti tutti questi Messeri fondatori del nostro gruppo Fratres da cui noi tutti abbiamo tratto importanti insegnamenti e carpito i loro segreti. Speriamo di essere stati buoni allievi, giudicate voi cari Villesi e cercate di aderire al nostro Gruppo. Se non ricordo male i primi donatori erano all’incirca una quindicina in tutto il gruppo, ora nel 2014 siamo oltre ottanta persone , un gruppo ben variegato con donne e ragazzi che sono entrati da poco. Siamo orgogliosi del risultato che abbiamo raggiunto con questo nostro gruppo e sono sicuro che i nostri avi sarebbero stati molto soddisfatti di noi e del nostro operato. Sabato 30 Agosto c’è la Nostra Festa; come al solito la Santa Messa alle ore 17 Celebrata dal nostro Correttore Don Sergio e dal Diacono Roberto. Al termine della Messa, alle ore 18, Corteo per le vie del borgo preceduti dagli Sbandieratori, Musici e Balestrieri del Rione San Michele del Palio di Pescia che allieteranno la serata.

Alle ore 21 al convivio presso il Ristorante Il laghetto del Valico di Altopascio. Messeri e damigelle Villesi aderite al nostro gruppo, diventate donatori di sangue. Un grazie a tutti e arrivederci alla nostra festa, il 30 di agosto.

Il direttivo Fratres di Villa Campanile

NASCE LA «GIRINI BAND»

Da «La Ranocchia» di Orentano il 21 giugno 2014, nel solstizio d’estate e non a caso alla vigilia della Festa Europea della Musica, è ufficialmente nata «La Girini Band», composta a pieno organico da una trentina di ragazzi della scuola media ed elementare del paese. «La Girini Band» nasce dall’esigenza di dare ai ragazzi la possibilità di conoscere e praticare la musica d’insieme a completamento del loro bagaglio culturale di base e promuove un’aggregazione sociale sana e ricca di stimoli.

Il progetto pensato e organizzato dal Consiglio direttivo della banda è stato realizzato grazie all’impegno del Dirigente Scolastico Pietro Vicino che ha fortemente creduto nell’iniziativa, ai genitori dei ragazzi, all’Amministrazione Comunale e all’Ente Carnevale che in diverse occasioni hanno offerto il loro appoggio. Dopo tre anni il gruppo dei musicanti «in erba» si è consolidato ed era doveroso dare loro un nome. Abbiamo scelto «La Girini band» come auspicio per il loro ingresso fra i «grandi» de La Ranocchia. Grazie al contributo della Banca di Cambiano abbiamo potuto dotarli di una semplice ma bellissima divisa, posso dirvi che sentirli suonare e poi vederli giocare (perché anche di questo si tratta) con le loro magliette della Band e il cappellino è stata una bella emozione che ha ripagato il Consiglio del tanto impegno profuso in questa nuova scommessa e gli insegnanti del loro lavoro. Il progetto continua e il prossimo anno ci sarà di nuovo possibilità di accedere ai corsi e quindi di entrare a far parte de «La Girini Band». In programma tante iniziative, intanto li vedremo ad agosto nel tradizionale concerto di San Lorenzo della Filarmonica L. Lotti, visto che una parte di questo sarà dedicata alla loro esibizione. Se «La Girini Band» fa i suoi primi passi nel mondo della musica , non ci dimentichiamo del Complesso Folkloristico La Ranocchia di Orentano che in questo ultimo anno sta dando molte soddisfazioni. È infatti uno dei gruppi Folkloristici più richiesti del momento con svariati servizi all’attivo e un calendario estivo ricco di impegni che li vedrà esibire in Emilia Romagna, Liguria e in molte province Toscane. La qualità e l’impegno del consiglio direttivo, ma anche la capacità e la disponibilità dei musicanti, ha permesso alla banda di riprendere il volo dopo un periodo di tranquillità . Ci auguriamo che questa associazione possa continuare a dare tante soddisfazioni e che possa far conoscere ancora a lungo il nostro bel paese in giro per l’Italia. Intanto segnatevi questo appuntamento sul calendario: 11 Agosto ore 21:30 Concerto di San Lorenzo ad Orentano, la Filarmonica L.Lotti e La Girini Band vi aspettano per il tradizionale concerto che quest’anno si svilupperà attorno ad un tema di grande attualità. Per chi volesse informazioni in merito a «La Girini Band» o al Complesso Folkloristico La Ranocchia di Orentano e le sue attvità può visitare il sito www.laranocchia.it o telefonare ai seguenti numeri 3493126970 – 3476684679. Ci trovate anche s u f aceb o o k co me «C o mp les s o F o lk . La R an o cch ia» tiamo r acco g lien doivos tr i «M i p iace».

Nel riquadro

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21 giugno 6 luglio MATILDE MONTI EMMA COLLETTI di Edoardo e Helena Toto di Marco e Giulia Vannelli Padrino: Gerardo Nicola Toto Padrino: Francesco Vannelli Madrina: Tiziana Arbi Madrina: Giovanna Gigli 21 giugno MELISSA MONTI di Edoardo e Helena Toto Padrino: Massimo Guidi Madrina: Ombretta Monti

Tanti auguri a Francesco e Francesca Rubino per il loro 50° anniversario di matrimonio. Si sposarono il 12 luglio 1964 nella chiesa di Sassano (Salerno)

29 giugno RACHELE LEO di Roberto e Tiziana Rovai Padrino: Maurizio Rovai Madrina: Vincenza Leo

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piccoli l’augurio di crescere come Gesù, in etàsapienzaegrazia.

Emma Colletti nel Ai genitori le nostre più vive congratulazioni” giorno del suo battesimo

OFFERTE PER LA CHIESA fam Leo in occasione del battesimo di Rachele, fam. Rubino in occasione dell’anniversario di matrimonio, corte Lazzeri, fam. Colletti Marco in occasione del battesimo di Emma

Associazione Amici della Zizzi Un cuore che lacrima Vedere tanta miseria, tanto abbandono, guerre, bambini uccisi, seviziati, maltrattati non vi fa stare male? Oggi siamo abituati a tutto e certi avvenimenti ci scivolano addosso come acqua fresca. Come si fa a restare indifferenti davanti ad un padre che abusa del proprio figlio, a dei bambini spiaggiati sulle nostre coste privi di genitori, a piccoli indifesi costretti a chiedere l’elemosina ai passanti? Se portiamo alla ribalta una storia facendo il nome del bambino picchiato a sangue tutti si indignano, pronti a linciare il colpevole, ma un fuoco di paglia perché a nessuno importa cosa accadrà a quel cucciolo d’uomo. A nessuno importa è la triste realtà perché nessuno si interessa, nessuno riflette che tantissimi sono i bambini maltrattati ogni giorno e la loro salvezza sarebbe quella di trovare una famiglia che li accolga, li protegga e sopratutto li ami. Nessuno pensa che quel genitore che ha picchiato suo figlio era stato maltrattato da suo padre ed ha ripetuto ciò che ha imparato. Nessuno pensa che aprendo la porta di casa ad un bambino abusato eviteremo che i suoi figli verranno picchiati, seviziati e magari uccisi da colui che oggi bambino non ha potuto imparare ad amare. Nessuno ci pensa. Una cosa è certa, che domani nessuno potrà dire «io non sapevo», ma soltanto «io potevo fare qualcosa e non l’ho fatto» e quando leggerete tra qualche anno che un piccolo è stato picchiato dal padre, ricordatevi che oggi avreste potuto fare qualcosa per lui e non lo avete fatto.

Qualcuno realmente non può accogliere, ma per molti è solo una scusa. Pensateci, noi siamo qui per parlarne, venite a trovarci, aprite la vostra porta al dialogo e all’accoglienza, non indurite i vostri cuori. (Riccardo Ripoli)

GIOVANNI TAMMARO FILOMENA PENNACCHIO 08-04-1983 09-09-1990

RANIERI MORELLI 21-06-2012

EMILIANO LAZZERI 06-08-2013

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Sabato 14 giugno - le Misericordie e i Fratres incontrano Papa Francesco non potevano mancare i gruppi di Villa Campanile

14 Giugno 1244, a Firenze nascono le Misericordie ed oggi compiono 770 anni.

Nel tempo si sono diffuse in tutta Italia e sono presenti in ogni regione con 670 mila iscritti ed oltre 100 mila attivi. Anche il nostro piccolo borgo di Villa Campanile ha voluto festeggiare questo splendido anniversario ed a Roma c’eravamo anche noi. Si parte nel cuore della notte, alle 2,30, come facevano i pellegrini che attraversavano a piedi lunghi tragitti su strade impervie e piene di pericoli per essere presenti agli appuntamenti di ritrovo e di preghiere presso santuari o conventi di cui la nostra Italia è ricca.

Nessuno ha dormito nell’attesa della partenza, nessuno ha voluto rischiare di non svegliarsi in tempo. In tanti erano presenti in piazza già da qualche ora, qualcuno è arrivato direttamente dalla discoteca.

Puntuali ed eccitati si parte; nonostante la sonnolenza tutti sono sorridenti e chiacchierini ma dopo mezz’ora il silenzio sovrasta tutti come un accogliente e caldo mantello. Prima dell’alba facciamo una sosta per la colazione e siamo già in terra laziale. Nell’autogrill incontriamo tanti nostri confratelli di Altopascio ed altri di Castelfranco e della Provincia di Pisa, neanche se ci fossimo dato appuntamento saremmo riusciti ad incontrarci. Si riparte e prima delle ore 7 siamo in vista di Roma; è già chiaro, siamo tutti svegli e con gli sguardi ai finestrini per osservare curiosi le immagini di vita mattutina nelle strade di Roma che si risveglia. C’è sempre una grande emozione quando si arriva nella Città eterna, abbiamo tutti delle grandi aspettative dalla visita in questa bellissima ed unica città che tutto il mondo ci invidia. Inoltre sapere di poter incontrare Papa Francesco, il Papa umile e grande comunicatore che sta ridando un nuovo volto alla Chiesa Cattolica, ci riempie di gioia e di orgoglio. Il Bus ci lascia al parcheggio del Gianicolo, 2 rampe di scale e siamo in Piazza San Pietro. Siamo tra i primi ad assieparci dietro le transenne ancora chiuse. Man mano che la gente arriva la piazza si anima e si colora di giallo e di bianco, i colori della Misericordia e dei Fratres. Ci fanno finalmente entrare ed occupiamo i posti a sedere più consoni all’incontro con Papa Francesco, almeno speriamo. E’ già caldo, siamo tutti muniti di cappellini ed ombrellini che utilizzeremo sia per ripararci dal sole che dalla pioggia che giungerà nel pomeriggio. Aspettiamo il Papa tra preghiere e canti mentre sul grande palco posto all’ingresso della Cattedrale si avvicendano persone che raccontano episodi della loro vita in cui sono stati coinvolti i volontari della Misericordia o i donatori di sangue. Il caldo è sempre più forte, la temperatura è quella delle più classiche giornate estive ed ogni tanto qualcuno colto da leggero malore viene portato via dalle lettighe al riparo dal sole. Il Papa si fa desiderare al di là di qualunque più ottimistica aspettativa; solo alle 12.15 viene annunciato il suo arrivo .

Riusciamo appena ad intravvederlo quando sale sul grande palco.

Nel frattempo in tanti cominciano ad abbandonare la piazza sopraffatti dalla estenuante attesa. Anche noi cominciamo a muoverci in direzione dell’uscita della piazza, ci giriamo verso il palco ed il colpo d’occhio che ci viene offerto è senza dubbio di grande effetto, fantastico ed emozionante. Siamo in 65 mila e la piazza sembra un immenso campo di fiori variopinti su cui predomina nettamente il giallo. Nei corridoi una fiumana di persone si muove come una colata di lava che cerca una via di uscita tra la massa immobile delle persone sedute, mentre la figurina bianca del

Papa si staglia sul fondo del palco coronata dai talari neri che lo assistono.

Sarà una esperienza difficile da dimenticare, faticosa ma emozionante, siamo tutti assonnati e stanchi ma contenti di essere stati presenti in questa giornata speciale. Il pomeriggio libero in visita alla città di Roma. Siamo ritornati sui luoghi romani più belli e noti del centro storico.

Abbiamo rivisto Castel Sant’Angelo ed attraversato il Ponte S. Angelo e quindi al di là del Tevere abbiamo fatto una sosta per ristorarci e quindi in Piazza Navona.

Abbiamo rivisto la bellissima Piazza con le famose fontane dei Fiumi e Del Moro di Gian Lorenzo Bernini e quella dei Calderari dello scultore Della Porta ;è sempre uno spettacolo mozzafiato. In zona siamo subito al Pantheon , il Tempio degli Dei, altro monumento indimenticabile. Proseguendo sul percorso turistico più classico ,giungiamo alla Fontana di Trevi che però è transennata e all’asciutto per opere di ristrutturazione. E’ sempre affascinante però con l’acqua che scroscia assume tutta un’altra vitalità indescrivibile. Piazza di Spagna e Trinità dei Monti sono la tappa successiva, ed anche qui la fontana della Barcaccia, altra opera del Bernini, è a secco e racchiusa in una enorme teca per restauri. La famosa scalinata è come sempre brulicante di gente multicolore e festante che ci osserva dall’alto. I fiori illuminano e vitalizzano gli scalini che arrampicano sino in cima alla chiesa della Trinità dei Monti. Per la gioia delle donne non poteva mancare una passeggiata in Via Condotti per lustrarsi gli occhi alla visione di tanta magnificenza ma con pochi acquisti. Intanto il tempo fa i capricci, a tratti piove e ci costringe ad aprire gli ombrelli ed a coprirci con i teli di nylon per la gioia dei venditori di ombrelli. Un caffè ed un gelato in Via Del Corso e sbuchiamo in fondo in Piazza Del Popolo sempre luminosa e piena di vita nonostante le nuvole grige. Non si può mancare una breve visita alla Chiesa di Santa Maria Del Popolo per osservare tra i tanti capolavori qui custoditi le 2 famose tele del Caravaggio: la conversione di San Paolo e la Crocefissione di San Pietro che fanno da ancelle all’Assunzione della Vergine del Carracci. Il tempo scorre impietoso e la nostra giornata volge al termine. Gambe in spalla, dobbiamo fare ancora un bel tratto di strada per tornare al nostro bus al Gianicolo. Si cammina rasente i palazzi per cercare di evitare il più possibile di bagnarci poiché non ha più smesso di piovere. Percorriamo tutta Via Cola Di Rienzo ed infine giungiamo in vista del Cupolone.

Riattraversiamo la piazza San Pietro deserta, altro spettacolo rispetto alla mattina. Alle 19.30 tutti a bordo, si riparte.

Concordiamo una sosta con Simone il nostro autista, alle 21.30 per la cena e contiamo di rientrare a casa poco dopo la mezzanotte per poter assistere alla partita di calcio degli azzurri contro l’Inghilterra.

Mezzanotte e 15 siamo a Villa Campanile che ci accoglie sotto la pioggia. Scommetto che una volta a casa nessuno è andato a letto senza prima assistere alla vittoria dell’Italia. Buona notte a tutti ed arrivederci alla prossima gita con i FRATRES di Villa Campanile.