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Marzo–aprile 2015

L’Araldo di Villa Campanile,n. 2

Marzo–aprile 2015versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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Anno LIII n° 02 marzo - aprile 2015

www.parrocchiadiorentano.it

L’Araldo

Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di san Miniato (Pisa) Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Don Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d ’ 2 - - 5 6 0 2 2 aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Dir. resp. don Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it

Nel riquadro

Alcàntara vi aPini Villa Campanile( Pisa).

Carissimi fedeli, ormai la santa Pasqua si fa più vicina e la benedizione delle famiglie è un’occasione per prepararsi sempre più a questo mistero di morte e risurrezione. Un invito a cogliere questo ultimo sprazzo di quaresima per intensificare sempre più il nostro rapporto con il Signore Gesù entrando in uno spirito sempre più rinnovato di conversione, di adesione alla volontà di Dio e di maggiore partecipazione alla vita della chiesa, nella preghiera e nelle opere di carità fraterna Celebrare ogni anno la Pasqua del Signore, ricordare e rivivere i suoi gesti e le sue parole, è confessare la fede nella resurrezione di Cristo, è affermare di credere che la vicenda di quell’uomo, Gesù di Nazaret, come lui ha vissuto e come lui è morto ed è tornato alla vita, possiede ancora oggi un valore e un significato grandi per la vita degli uomini e per l’intera storia dell’umanità. Per questo, la celebrazione memoriale della Pasqua del Signore rende i cristiani contemporanei alla Pasqua di Cristo, una contemporaneità che consiste nella permanenza di senso oggi per ogni credente dell’evento che egli celebra nelle liturgie pasquali. Se la Pasqua di Cristo ha senso oggi per il cristiano, egli è contemporaneo alla Pasqua e la Pasqua è contemporanea a lui: qui sta l’importanza decisiva delle celebrazioni liturgiche pasquali nella vita dei credenti.

La Pasqua di Cristo, infatti, è ancora oggi salvezza se a essa ogni discepolo del Signore aderisce con l’intera sua esistenza. La ragione per cui la chiesa celebra annualmente le liturgie del Triduo santo è quella di far conoscere e far penetrare nei cristiani e in ogni uomo tutta la storia della salvezza illuminata dal soffrire, dal morire e dal risorgere di Gesù, e dunque dall’intera sua vita donata per la salvezza del mondo. Confessare ogni anno nelle liturgie della Pasqua del Signore che «Cristo è risorto dai morti» significa gridare a ogni uomo, a ogni essere vivente e a tutta la creazione che «l’amore è più forte della morte». Vi auguro una fervente preparazione alla santa Pasqua.

Buona Pa squa!!!! Vostro aff.mo don Sergio Camminando verso Pasqua

(d. Angelo)

Il mio viaggio verso Pasqua è incominciato.

Ho fatto tanti 29 marzo - Domenica delle Palme Ore 9,30 - Benedizione propositi: rinuncerò a qualcosa, frenerò la lingua, sarò dei rami d’ulivo e delle palme in piazza della chiesa e più paziente, cercherò di vedere il positivo...Ed ecco che processione fino al mulino. Al rientro in chiesa, già iniziano i problemi, le difficoltà, le stanchezze, la celebrazione della santa messa e lettura della Passione. 31 tentazione di lasciar perdere, di rimandare al giorno marzo e 1° aprile - Sante quarantore martedì 31 - ore16,00 dopo, di dimenticare la mia promessa...Mi sono appena esposizione del Santissimo. Ore 17,00 santa messa - messo in cammino, Signore, e sono già stufo e sbuffo. Mi mercoledì 1° - ore16,00 esposizione del Santissimo. Ore sono appena messo in cammino, Signore, ma non ci credo 17,00 santa messa. 2 aprile Giovedì santo ore 17,00 santa che ce la farò... E provo vergogna... e anche un po’ di messa in ricordo della cena del Signore. Lavanda dei piedi, rabbia...Ma forse... ho sbagliato tutto. Sì...Ho sbagliato a benedizione del pane. Ore 21,00 - Adorazione del SS. 3 pensare che il cammino verso Pasqua, significhi solo una aprile Venerdì santo Dalle ore 9,00 alle 12,00 - Adorazione serie di impegni e di rinunce, una moltiplicazione di del SS. Ore 17,00 - Celebrazione della Passione del Signore. Sacrifici e di preghiere...Forse, in questa Quaresima, Letture, preghiera dei fedeli, adorazione della Croce, santa dovrei solo abbandonarmi a te, lasciarmi andare a te così comunione. 4 aprile Sabato santo Dalle ore 15,00 alle 17,00 come sono: fragile, incapace, limitato, peccatore. – confessioni per adulti: Ore 21,00 VEGLIA PASQUALE - Abbandonarmi a te, perché tu, Signore, sei il cammino che percorro. Tu, Signore, sei la mano che mi guida. Tu, benedizione del fuoco e del cero, annuncio della Signore, sei lo sguardo che mi fa percepire gli altri. Tu, risurrezione, liturgia della parola, benedizione dell’acqua Signore, sei la bocca quando ti do testimonianza. Tu, battesimale, liturgia eucaristica. 5 aprile SANTA PASQUA Signore, sei l’orecchio, che ascolta le parole non dette.

Ore 10,00 - Santa messa nel giorno della risurrezione. 6 Tu, Signore, sei la strada di questa Quaresima che mi aprile Lunedì dell’ Angelo Ore 10,00 - Santa messa porta incontro a te, che mi porta incontro agli altri.

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Cronaca di Villa .......e dintorni Noi, nati di febbraio (di Attilio Boni)

Nati di febbraio ovviamente perchè a chi scrive questo piccolo articoletto è venuto alla luce il succitato mese, si è vero che è il più corto di tutti i mesi, cioè di 28 giorni e a dire di molti anche noi deficitiamo di qualche giorno in meno nella nostra materia grigia. Ma non è vero, invece noi abbiamo delle capacità, secondo me, più sviluppate di altri, nati in mesi diversi.

Noi, ad esempio, siamo sempre allegri, sorridenti sempre pronti a prenderci in giro e a stare agli scherzi ed a burlarsi del prossimo sempre in virtù della sana estrosità casareccia, senza offendere nessuno. Il periodo in cui siamo venuti al mondo è quello carnevalesco, perciò non potevamo essere diversi, esilaranti, estroversi e un pò malinconici, mai arrabbiati, se non con noi stessi o a volte con il mondo intero, sempre prodighi a mettersi in gioco per gli altri, senza voler riconoscenze e meriti. Noi nati nel mese di febbraio; un noto proverbio echeggia così: «febbraio febbraietto corto e maledetto» Il proverbio ci calza a meraviglia, ci racchiude tutti in queste poche righe, si siamo maledettamente sinceri e autoritari, ma sappiamo metterci al servizio di tutti, siamo maledetti toscanacci, sempre nel senso buono della parola, non è che quelli nati sotto gli altri mesi dell’anno siano inferiori o superiori a noi, non ce ne vogliano, ma noi siamo diversi anche perchè chi è nato il 29 febbraio può festeggiare il proprio compleanno ogni 4 anni (così si sente più giovane ) e i nati negli altri mesi non lo possono fare. Insomma noi siamo «diversi», siamo quelli nati di febbraio, vi piaccia oppure no siamo così. Grazie a tutti. ( uno nato di febbraio, non so se l’avete appreso )

Chiara e Francesco

Sabato 14 Marzo alle ore 21.15 al Teatro Verdi di S. Croce sull’Arno, andrà in scena il musical “Chiara e Francesco.

L’amore quello vero”. A trent’anni da «Forza venite gente», Chiara e Francesco diventano giovani del nostro tempo: giovani in cerca della loro vocazione, della libertà, della solidarietà, innamorati di chi soffre e di chi è solo, disposti a spogliarsi di tutte le ricchezze e le sicurezze per poter abbracciare pienamente l’amore quello vero, cioè Cristo.

La parola di Gesù, che inonda le menti e le anime di Chiara e Francesco, diventa per i due come una mappa da seguire alla lettera. È il Vangelo dell’amore, quello vero, che sostiene gli sforzi, il coraggio, la tenacia e il sacrificio dei due giovani di Assisi, verso la loro avventura terrena e spirituale che si sono scelti con la caparbietà e l’orgoglio di chi è privilegiato, perché è veramente illuminato da Dio. Il musical è messo in scena dalle famiglie, oltre quaranta, della parrocchia di Altopascio. Questo gruppo di famiglie collabora nelle varie attività parrocchiali con spirito di servizio e corresponsabilità. Una volta l’anno, viene preparata una rappresentazione teatrale, che serve molto come conoscenza e crescita nella solidarietà familiare, mettendo a disposizione ciascuno il Continua il Carneval Tour del Complesso Folkloristico la Ranocchia. Dopo l’apertura dei proprio talento.

Importante è l’aggregazione corsi mascherati ad Orentano, la Ranocchia riprende il suo itinerante viaggio attraverso le manifestazioni folkloristiche italiane più famose, primo appuntamento fuori regione il familiare: infatti la famiglia, anche se con «Gran Carnevale di Busseto». Mentre l’orologio super accessoriato del nostro suonatore fatica, impara a non chiudersi in se stessa, ma di bombardino segna impietoso la temperatura di -2°C, le porte del bus si aprono ad aprirsi, a condividere, ad ascoltare e lasciando gli eroici componenti della Ranocchia su una coltre di neve immacolata . Il soprattutto a formarsi per poter educare nella verità della fede. L’incasso della serata sarà stendardo che porta in evidenza il devoluto alla Misericordia di San Romano, campanile del nostro amato per la manutenzione dei locali del Consultorio Orentano. La sfida: scaldare con la Familiare Diocesano «A. Giani»,e al musica la rigida temperatura «Laboratorio Don Chisciotte», associazione esterna…e iniziamo con «La di volontariato per portatori di handicap banda». Il pubblico incredulo (Avulss). Per maggiori informazioni e assiste alle performance delle brave prenotazioni posti in teatro contattare David e calorose majorette che senza 346 6932147 e Paolo 338 6182422. batter ciglio dimostrano come il BILANCIO PARROCCHIALE 2014 ballo possa scaldare il cuore e i ENTRATE € 16.455,41 muscoli. Il repertorio spazia dalle 8.262,89 musiche anni ’60 a quelle anni ’80 Questue accontentando tutti, giovani e meno Benedizione delle famiglie 3.348,00 4.844,52 giovani, il canto si leva festoso e Offerte varie alla chiesa accompagna La Ranocchia durante USCITE € 15.655,21 tutta la sfilata. Vi sveliamo allora come siamo riusciti a vincere il Araldo stampa e spedizione 1.080,00 3.785,00 freddo e il gelo alle mani? Con il ISDC e collaboratori Assicurazioni 686,44 calore del pubblico e la loro attiva 2.332,76 partecipazione all’allegra sfilata. Materiale liturgico, fiori Busseto: caratteristica cittadina nel centro Ce ne torniamo a casa lasciandoci Giornate di carità 1.450,00 della bassa parmense, ricca di storia e alle spalle la coltre di neve che porta Manutenz. Straordinaria 859,47 tradizioni. Sede della Signoria dei Pallavicino, i segni dei nostri passi e uno strano Manutenz. Ordinaria 390,00 vide crescere e fiorire nel XIX secolo il talento senso di calore nel petto, che non è Acqua 265,30 naturale del maestro Giuseppe Verdi. A solo effetto del riscaldamento Gas 3.275,40 Busseto è molto sentito il Gran Carnevale della acceso dall’autista per riattivarci la Telecom 257,89 Risata, con i suoi enormi e colorati carri Enel chiesa 967,27 allegorici. L’ otto febbraio in sfilata il Complesso prossima tappa per condividere con Enel canonica 305,68 folkloristico «La Ranocchia» di Orentano. Voi temperature e sensazioni.

Nel riquadro

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TOTALE + 800,20

Domenica 8 Febbraio 2015: La Ranocchia sbarca al «Gran Carnevale della risata di Busseto» e scalda il corsoricopertodi neve….

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3 Si sono uniti in matrimonio

Benedizione delle famiglie, nelle case

La benedizione pasquale delle famiglie costituisce un’antica tradizione della Chiesa. Attraverso questa modalità il parroco o chi per lui visita le famiglie portando la pace. Non si tratta allora di una generica «Spruzzatina» d’acqua santa su pareti e mobili di una casa vuota, ma l’incontro con chi «vive» la casa e nella casa, appunto la famiglia. Cristo è la nostra pace offerta, gratuitamente a tutti. Questa pace così offerta, costituisce il fondamento e il sostegno di ogni impegno per la pace, non solo di quella nel mondo, ma anche di quella nel nostro cuore, nella nostra La Madonna di Fatima, pellegrina, visita le famiglia, nelle nostre relazioni quotidiane. Anche la parrocchie dell’unità pastorale delle Cerbaie famiglia allora come la Chiesa, diventa «casa e scuola di comunione». Una casa, la famiglia Si tratta, non dell’originale, costruita sul saldo fondamento della Parola di Dio, ma di una perfetta roccia stabile e sicura, su cui trovare forza, costanza, riproduzione, che compie decisione di perseverare nell’ impegno di fedeltà, pellegrinaggi nelle verità e indissolubilità a suo tempo assunto (Mt 7,24parrocchie di tutto il mondo e 27). Con questo augurio ci accingiamo a farvi visita, che è venerata ed accolta con per portare a tutti la benedizione di Dio e potere lo stesso entusiasmo e la insieme benedire il Signore. «L’anima mia magnifica stessa fede. Il primo il Signore…» è il canto di gioia e di umiltà della appuntamento è a Galleno Vergine Maria «tempio – casa – di Dio» dal 24 al 30 maggio. Il 29 maggio sarà alle Pinete, CALENDARIO (inizio ore 14,30) mentre il 30 e 31 maggio sarà Lunedì 16 marzo da P.zza Pertini, fam Vannelli, al santuario di Querce. Poi via Ulivi fino alla fam. Barghini. Martedì 17 marzo dal 31 maggio al 3 giugno Via Signorini, da Cristiani Florio, fino alla corte sarà a Staffoli. Il Signorini. Mercoledì 18 marzo Corti: Belvedere, pellegrinaggio si concluderà Nandone, Mengaccino, Bistone, Cherubino, dal 4 al 6 giugno prima a Guerrino e Bacarino. Giovedì 19 marzo Via del Villa Campanile, quindi ad campo sportivo, Foresto, Monello, Luini, Lo Orentano. Per la durata di Scorpione, via Ulivi fino alla via Romana. Venerdì tutto il pellegrinaggio 20 marzo Via Romana, da corte Montanelli fino a saranno celebrate messe solenni e speciali appuntamenti Ghimenti. Lunedì 23 marzo Corti Camillino, per i tanti fedeli devoti alla Madre Celeste.

Lippo, La Toppa, Mennino, Menconi, Lo Spettore, LA PRO LOCO DI VILLA CAMPANILE HA Lelli. Martedì 24 marzo Via Tullio Cristiani, da ELETTO IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO fam. Barbieri, Buonaguidi, Gattorosso, Giannella, Bertoncini e corte Dori. Mercoledì 25 marzo Via Dori, partendo dalla Chiesa, Bisti, Regoli, Tasciuano, fam. Megaro, via Romana fino a fam.

Bocciardi. Giovedì 26 marzo Dall’ asilo via Ulivi fino a corte Lazzeri, via della Vite e via Cerro Venerdì 27 marzo P.za san Pietro d’ Alcàntara e via della Pace, via Dori dal bar fino alla chiesa, Sabato 7 febbraio - Federico Salvatori e Susi Neri

Benedetti Simone - Presidente (confermato all’unanimità per il secondo mandato consecutivo). Gigli Giovanna – vice presidente - Bandettini Guido – tesoriere (confermato all’unanimità per il secondo mandato consecutivo) - Viviani Roberta– vice tesoriere - Nelli Andrea – segretario - Di Cesare Tatiana – vice segretario - Merlini Roberta – disponibile per revisore dei conti (da votare in assemblea dei soci) Consiglieri: Nelli Gisberto - Barghini Lorenzo - Bartoli Alessandra Davide Lazzeri. (nella foto, il nuovo consiglio).

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FRATRES di Villa Campanile Febbraio 2015

Fantasmi alla Villa

Può sembrare il titolo di un triller, quelli che andavano tanto di moda negli anni 70, ed invece vuole essere il ricordo o forse il rimpianto degli anni della gioventù I donatori di sangue sono persone quando per divertirsi bastava poco: una allegra comuni, gente normale . Chiunque può compagnia di ragazzi, una casa disabitata e qualche diventare un donatore purché abbia dai vecchio lenzuolo bianco per travestirsi da fantasmi. Il 18 ai 65 anni, che pesi almeno 50 grande edificio, che noi chiamavamo palazzaccio, chilogrammi e goda di buona salute. Situato dietro la nostra Chiesa Madre, la famosa villa Tutti possiamo fare una nobile azione con il campanile da cui sembra abbia preso il nome il donando un pò del nostro fluido vitale: nostro borgo, è stata per diversi anni in stato di semi uomini e donne, l’artigiano, il abbandono. Le stanze erano deserte, senza l’ombra di un commesso, la parrucchiera il barman, mobile e le porte erano aperte alla mercé di chiunque il capo dei pompieri e persino preti e avesse voluto entrare a curiosare. Naturalmente ,come in tutte le storie di case abbandonate, anche in questa suore. Il nostro Don Sergio è uno dei nostra si narra di una ragazza che dopo essere stata più assidui donatori di sangue nel imprigionata nella torretta per diversi anni, morì di gruppo Fratres di Orentano, ma il stenti invocando la libertà perduta a causa di un amore nostro diacono Roberto lo è ancora di più; anche il nostro Sindaco non accettato dalla sua famiglia. Fin qui arriva il mito Gabriele Toti è un donatore molto costante . Non c’è preclusione per mentre ora parliamo di quello che facevamo per nessuno nel compiere questo gesto anche perché negli ultimi anni c’è prenderci gioco di qualcuno che credeva nelle un continuo aumento della richiesta mentre è in forte calo l’offerta; i apparizioni. Le serate estive, afose ed appiccicaticce, donatori anziani non possono più donare quando raggiungono i limiti sembravano non finire mai. Oltre il bar c’era il vuoto, il di età mentre i nuovi sono sempre di meno, non si riesce a sostituire buio dei campi, il latrare lontano dei cani. La monotonia adeguatamente quelli che mancano. Per diventare donatori oltre ad e la noia calavano sul piccolo borgo prendendo avere i requisiti sopra indicati, occorre avere soprattutto tanto amore inesorabilmente il sopravvento ,come una tela che per il prossimo, umanità ed altruismo incondizionato perché non imbrigliava le cose e le persone rallentandone i possiamo decidere a chi dare il nostro sangue, chiunque può ricevere il movimenti ed affievolendo le voci . Noi ragazzi nostro dono e non sapremo mai a chi è stato destinato. Donare il adolescenti, dalle energie irrefrenabili e dalla voglia di sangue dà indubbi benefici a chi lo riceve ma anche chi dona, oltre alla combinarne sempre qualcuna , eravamo sempre a caccia di qualche geniale trovata; le lunghe e noiose serate ci stavano troppo strette, non potevamo rassegnarci all’idea che un’altra giornata sarebbe trascorsa così senza aggiungere qualcosa nella nostra scatola dei ricordi. Qualcosa andava studiata, però non poteva essere troppo banale ed innocente. Perché il gioco potesse passare agli onori della cronaca ed essere ricordato anche a distanza di qualche anno, doveva lasciare un segno tangibile, bisognava che qualcuno ne facesse le spese, certamente non eccessive ma una vittima innocente doveva pur esserci. Allora questa sera facciamo i fantasmi, così facciamo morire di paura qualche credulone e ci facciamo quattro belle risate alle sue spalle. Però non tutti erano d’accordo sulla burla specialmente se il soggetto che veniva preso di mira poteva reagire in modo violento ed incontrollato, occorreva calcolare il rischio delle ritorsioni; in fondo eravamo sempre dei soddisfazione morale, riceve un servizio di controllo sulla ragazzi incapaci di rispondere alle possibili offese. Alla fine del propria salute: esami del sangue, visita medica, gran consulto, convinti anche quelli più scettici, finalmente si parte elettrocardiogramma II nostro sangue spesso riesce a per la scorribanda . Con qualche stratagemma facevamo sparire dei salvare una vita o aiuta qualcuno a stare meglio. Nel mio vecchi lenzuoli dalle casse panche delle nostre mamme , e questi pellegrinaggio in vari ospedali per le mie vicende di salute, erano i nostri spaventosi travestimenti. Così agghindati, entravamo ho potuto constatare di persona la sofferenza di chi sta male nella casa abbandonata con qualche torcia per creare degli effetti ed il beneficio che produce una sacca di sangue , per un spettrali. Lanciando urla spaventose ci aggiravamo nelle stanze anemico è come ricevere l’acqua nel deserto, è come dare spoglie e polverose affacciandoci alle finestre per far sentire i nostri l’ossigeno a chi sta annegando. Ricorderò sempre le parole lamenti agli sprovveduti passanti che capitavano a tiro delle nostre del nostro compianto Otello che diceva sempre che il sangue grida. Qualcuno scappava urlando contro gli spettri che abitavano la casa maledetta ed il giorno dopo in paese risuonavano gli echi della non sgorga dalle fontane ma è un nettare preziosissimo che scorribanda notturna dei fantasmi che tenevano imprigionata lo circola solo dentro di noi. Vi rivolgiamo l’invito ad spirito della bella fanciulla morta di stenti. Naturalmente i veri avvicinarvi alla nostra associazione di volontariato, senza spettri ridevamo sotto i baffi senza mai ammettere di essere stati i timore. Occorre vincere il tabù della donazione e la paura responsabili della notte brava che aveva interrotto il sonno di dell’ago pensando al grande bene che si può fare al nostro qualche pacifico Villese ma aveva anche rotto un po’ il tran-tran del prossimo. Il nostro centro trasfusionale di riferimento è borgo annoiato. Per qualche anno si parlava ancora di questi quello del nuovo Ospedale San Luca di Lucca dove siamo fantasmi della Villa finché eravamo sempre dei giovani goliardi accolti con grande attenzione e professionalità dagli addetti buontemponi amanti della burla e delle risate a buon mercato. Ora i al servizio, medici ed infermieri tutti . La domenica mattina nostri giovani non apprezzano più questi innocenti passatempo, ed i possiamo accompagnarvi presso il centro per farvi sentire a fantasmi non fanno più paura a nessuno .Certamente i tempi ed i costumi cambiano molto più velocemente di noi con le nostre vostro agio e guidarvi per ottimizzare i tempi. Siamo a vecchie nostalgiche storie. Siamo comunque contenti di essere stati vostra disposizione per ulteriori chiarimenti, rivolgetevi a testimoni di un epoca felice e spensierata in cui ci accontentavamo noi con fiducia. Un caro saluto ed augurio di buona di un po’ di sano divertimento senza pretendere la luna ma godendo donazione a tutti. (Attilio Boni Capogruppo Fratres di Villa per quello che potevamo ottenere con i nostri mezzi. Un caro saluto re da un nostalgico ex fantasma Villese. (Attilio Boni)

Nel riquadro

Campanile, Do nato Pa sculliP si d e n te)