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Anno LIII n° 03 maggio 2015
www.parrocchiadiorentano.it
L’Araldo
Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di san Miniato (Pisa) Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Don Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d ’ 2 - - 5 6 0 2 2 aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Dir. resp. don Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it
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Alcàntara vi aPini Villa Campanile( Pisa).
Carissimi fedeli, anche quest’anno, grazie a Dio, La Madonna di Fatima, pellegrina, visita le abbiamo celebrato le feste pasquali e già dalla parrocchie dell’unità pastorale delle Cerbaie Domenica delle Palme c’è stata una notevole Il primo appuntamento è a partecipazione di fedeli ai riti della settimana santa ed alle Galleno dal 24 al 30 messe di Pasqua. La benedizione alle famiglie è andata maggio. Il 29 maggio sarà un pò peggio degli altri anni, tante, troppe le case vuote e alle Pinete, mentre il 30 e 31 maggio sarà al santuario molte famiglie in seria difficoltà per questa crisi di Querce. Poi dal 31 economica e per l’occupazione al lavoro, che ancora maggio al 3 giugno sarà a tarda a trovare un positivo rimedio. Comunque, coraggio, Staffoli. Il pellegrinaggio si il Signore c’è e provvede alla nostra vita, basta avere fede concluderà dal 4 al 6 in lui. In questo tempo pasquale la nostra parrocchia con giugno prima a Villa le sue attività pastorali e ci prepariamo al mese di maggio Campanile, quindi ad Orentano. PROGRAMMA: con il rosario e la messa nelle corti ed alle prime Giovedì 4 giugno Ore 17,30 arrivo in piazza Pertini, comunioni dei nostri ragazzi il 31 maggio, festa della accoglienza e processione fino in chiesa. Ore 18,30 Santissima Trinità. Avremo la visita della Madonna di santa messa solenne e consacrazione della parrocchia Fatima ed anche la festa dell’unità pastorale il 1° maggio al Cuore Immacolato di Maria. Ore 21,30 rosario meditato. Venerdì 5 giugno Ore 7,30 apertura della al santuario di Querce. Rivolgo quindi un caloroso invito ai chiesa. Ore 8,30 lodi. Ore 10,30 santa messa dedicata genitori dei ragazzi del catechismo a continuare a agli anziani. Ore 12,00 Angelus e rosario. Ore 16,00 mandare i propri figli alla dottrina ed alla messa perché affidamento alla Madonna dei ragazzi del possano apprendere il più possibile le nostre verità catechismo. Ore 16,30 Partenza per Orentano. Cristiane e crescere spiritualmente nella fede. A tutti auguro un buon cammino incontro al Signore Gesù che è Santuario Madonna della Querce risorto per noi. Dio vi benedica e la santa Venerdì 1° maggio festa dell’unità pastorale Vergine Maria vi protegga. Vostro don Sergio Galleno, Staffoli, Orentano, Villa Campanile, Pinete e Querce
3 1 Alessandro Banti, Pietro Agostiniani, Francesca Toto, Francesca Cirillo, Martina Guerra, Lorenzo Fusco, Matteo Taglianetti, Alice De Luca, Bianca Moroni, Agata Spinetti e Gabriel Meucci. PELLEGRINAGGIO A ROMA Mercoledì 10 giugno
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DOMENICA MAGGIO PRIMA COMUNIONE PER:
partenza da Orentano ore 3,00, sosta per la colazione ore 6,30, udienza ore 10,00, pranzo al ristorante ore 13,00, visita al Colosseo ore 15,00 partenza per Orentano ore 17,00 in udienza da Papa Francesco con i ragazzi della prima comunione di Orentano e Villa Campanile Quote: i ragazzi della comunione € 35,00, Adulti, familiari ed accompagnatori € 65,00 (tutto compreso) ISCRIVERSI PER TEMPO
ore 11,00 santa messa 10° anniversario dell’ordinazione diaconale di: Leonardo Stampa (Staffoli), Roberto Agrumi (Orentano), Enzo Mancini (Cerreto G.) e Andrea Bulgarella (Larciano)
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FRATRES
2 Cronaca di Villa .......e dintorni 26° ASSEMBLEA REGIONALE TOSCANA TA L I Domenica 22 Marzo a Grosseto si sono radunati i Gruppi Fratres
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GLI IMMOR
Gli immortali, delle province toscane e noi di Villa Campanile abbiamo voluto n on persone portare la nostra testimonianza. Il nostro contributo in percentuale che non non ha un grosso peso ma la nostra determinazione e la convinzione muoiono mai, della bontà della donazione ci fa sentire utili e fieri. L’incontro si è ma personaggi svolto nell’Hotel Granduca di Grosseto, un lussuoso e gradevole che hanno quattro stelle maremmano che ha ospitato degnamente l’evento caratterizzato il toscano. Ho avuto l’impessione che la partecipazione dei gruppi nostro paese e fosse meno numerosa di quella dello scorso anno almeno a giudicare per ciò sono dallo sventolio dei labari durante la sfilata. Abbiamo incontrato con come gli piacere i nostri amici delle associazioni del territorio di h ighlander Castelfranco ed ho ascoltato con piacere l’intervento di Giulio Ruglioni di Orentano, Persone che hanno dall’omonimo film. puntuale ed efficace che ha sottolineato le difficoltà che affrontiamo noi piccoli gruppi di contribuito a far si che il nostro piccolo periferia. Il punto dolente che tutti i gruppi hanno sottolineato è il calo costante del centro abitato venisse conosciuto in altri numero delle donazioni che tocca il 3% e che da alcuni anni non si riesce a contenere; paesi vicini e lontani.
Uomini e donne che si occorre trovare delle strategie efficaci a partire dalle semplificazioni delle procedure per sono dati un gran d’affare per far crescere la la donazione, ma soprattutto occorre trovare nuovi donatori per rafforzare le file dei nostri associati e per sostituire gli anziani che fuoriescono dal gruppo dei donatori attivi. Nostra cultura e la nostra operosità di Villesi, Oggi non si può più fare meno della donazione per l’evoluzione della medicina e per nel volontariato, nelle feste paesane, dove l’aumento dell’aspettativa di vita. Gli interventi del presidente e dei consiglieri regionali tutti si ritrovavano a scambiarsi le proprie hanno sottolineato la Missione che i donatori toscani costituiti da 297 gruppi e da 66.000 storie di vita e cercare di maturare qualche donatori, deve perseguire ed è quella di garantire a tutti una solidarietà attiva e nuova idea per le prossime avventure promuovere la cultura della salute e del dono, e concorrere all’autosufficienza di sangue cittadine, di queste persone voglio parlarvi, si è vero che le abbiamo tutte conosciute ed per il fabbisogno della Toscana. Apprezzate, ma ogni tanto bisogna Ogni gruppo esprime la realtà ricordarle, oggi tutti andiamo di fretta, di del luogo che rappresenta ed corsa, non arriviamo mai in tempo, invece occorre quindi dare espressione all’epoca degli immortali quando noi alle capacità di risposta eravamo ragazzotti il tempo era scandito da partecipativa ai bisogni reali altri ritmi più pacati, più altruisti e meno della comunità, ma soprattutto frenetici di adesso, vi voglio fare nomi e è necessario rivitalizzare la cognomi cosi ve li ricorderete sicuramente passione che ci spinge ad perché di certo l’avrete conosciuti. Chi non andare avanti e questa non si ha conosciuto Secondino Lazzeri con il trova nei manuali di nessun berretto sulle 23, no scherzavo il berretto ce esperto di comunicazione ma si l’aveva nero, di quelli che usavano a quel trova solo nei nostri cuori e tempo un omino minuto sempre in nelle nostre energie emotive. Il movimento sempre disponibile con tutti. Lorenzo Gambaccini, dovere nei confronti dello sconosciuto bisognoso del nostro promotore e organizzatore del Carnevale Villese, uomo colto e di aiuto è sempre tra i nostri obiettivi primari, però bisogna essere grandi visioni in quel tempo come cav. Salvatore Mottini sempre all’altezza dei tempi restando quello che siamo e senza coorganizzatore del Carnevale e di molteplici feste paesane, perseguire atteggiamenti tendenti al profitto o alla restituzione governatore per diversi anni della Misericordia di Villa Campanile, uno ma conservando un ideale di comportamento civico costante nel dei fondatori del gruppo donatori di sangue. Aldo Dalcanto, alias tempo. Il calo delle donazioni è senz’altro il problema che «fiacca» esilarante clown o pagliaccio che si voglia dire, con i suoi occorre affrontare con grande attenzione ed urgenza e la sketch nelle varie feste paesane e teatri, aveva messo su una vera e strategia che si sta mettendo in atto è la chiamata del donatore. Propria compagnia teatrale. Ivo Buocristiani, il sacrestano di Villa, Ogni gruppo dovrà coinvolgere tutti i donatori per ascoltare sempre in prima linea per Villa. Luigi Cicconi «gigio» il becchino per quali sono le difficoltà che essi incontrano e farli sentire parte molti anni al cimitero di Villa, colui che portò a conoscenza la pizza, in integrante dell’associazione. Mentre per cercare di coinvolgere i piazza alla festa del contadino. Valentina Giusti, la prima donna giovani occorre studiare ed attuare nuove idee e nuovi messaggi donatrice di sangue. Don Gino Menichetti, priore di Villa Campanile, che riescano a colpire positivamente i ragazzi . Fondamentale sempre in mezzo al popolo Villese e aperto ad ogni iniziativa paesana. Però sarebbe la presenza dei donatori e del messaggio della Adriano Briganti uomo di temperamento e molto acceso di carattere, donazione nelle scuole di 1° e di 2° grado in modo da informare ma preso per il verso giusto era un uomo affidabile con tutti. Otello e formare i ragazzi ancora prima del compimento della Chimenti, l’artista per le sue canzoni sui donatori di sangue e su Villa maggiore età. La Donazione mirata consiste nel monitoraggio Campanile, composte, pensate e cantate da lui stesso. Bruno delle scorte del centro trasfusionale di riferimento ed alla Buonaguidi, il primo presidente della proloco di Villa. Emiliano chiamata ai donatori i cui gruppi sanguigni siano più necessari al Lazzeri, che si è adoperato sempre per Villa Campanile a tutto tondo. Momento. Questo sistema riesce ad ottimizzare le donazioni ed Armando Barbieri il «ciopi» lo spazzino del paese e le strade sì che evita di sprecare sacche di sangue inutilizzate. Anche la erano pulite. Amleto Seghetti fondatore della sezione cacciatori di Villa donazione del plasma può essere ottimizzata, invitando i e del Gruppo Sportivo Ciclistico. Fiorenzo Chimenti il falegname, donatori di gruppo A+ e AB+ a donarlo visto che siamo detto il «mengaccino». Giampiero Pieri, il barbiere non di Siviglia, ma costretti ad importare questo prezioso fluido perché non siamo di Villa. Questi sono gli immortali che io ricordo volentieri e ogni tanto autosufficienti . Pranzo offerto dal gruppo Fratres padroni di penso a loro, sicuramente dimenticherò qualcuno e chiedo scusa fin da casa, Santa messa nel Duomo che è la Cattedrale di San ora per la mia poca memoria. Volevo che le persone Villesi non Lorenzo; un bellissimo edificio del 14° Secolo in stile dimenticassero tutti questi personaggi nostrani che, in un modo o Romanico Gotico dalla splendida facciata bicromica Bianconell’altro, hanno dato vita al piccolo borgo di Villa Campanile. Persone Rossa ,con tre portali ed un bellissimo campanile con bifore e speciali soprattutto dal lato umano e a chi non ha avuto la fortuna di trifore. I labari hanno sfilato in una giornata fredda e ventosa conoscerli personalmente, che con queste due righe riesca a conoscerli di una neonata primavera che deve ancora mostrare i suoi un pò meglio perché, questi immortali ora riposano in pace nella casa giorni migliori . Arrivederci al prossimo appuntamento, del Signore. Grazie dell’attenzione ciao a presto. Un villese DOC dai FRATRES di Villa .
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La vespa rossa degli anni ’80 (di Attilio Boni) spagnole che avevamo conosciuto in spiaggia al mattino.
Il mito della Vespa è stato per molti Eravamo in ritardo e così abbiamo attraversato le Ramblas a Italiani sin dal dopoguerra, la possibilità tutto gas e i semafori, neanche a dirlo, erano tutti di muoversi motorizzati ed a basso maledettamente rossi, e non abbiamo aspettato il verde per prezzo. I primi modelli di vespa passare. Avrò contato dieci o forse dodici semafori, tutti rossi 6 8 . 0 0 0 lire, che come la mia vespa. In fondo alla Ramblas ci aspettavano i corrispondevano allo stipendio di alcuni poliziotti Spagnoli che ci hanno alleggerito le tasche delle Pesetas che avevamo appena cambiato in banca . Naturalmente comodamente a piccole rate. La vespa l’appuntamento con le ragazze è andato in bianco. L’Acropoli di ha dato a tanti giovani e non solo a Atene è stata un’altra tappa conquistata con la Vespa Rossa. Quelli, la possibilità di viaggiare e di Siamo giunti ad Atene dopo aver trascorso alcune bellissime conoscere posti nuovi spendendo poco . giornate sulle coste dalle spiagge frastagliate e dal mare verde La sensazione di libertà con il vento tra i capelli, uno zainetto in spalla azzurro in cui ci tuffavamo con grande sollievo dopo le lunghe , e per alcune generazioni è stata la speranza di aprirsi al mondo e di galoppate sotto il sole cocente del mediterraneo . Un ricordo mettersi in contatto con i giovani di altri paesi europei Quando i bellissimo ed indimenticabile, il sole al tramonto che infuoca telefonini cellulari ed Internet erano ancora strumenti avveniristici, la l’orizzonte in cui troneggia la silouette dell’Acropoli possibilità di muoversi su due ruote ha reso possibile lo scambio immortale, sempre restando in sella alla Vespa rossa, culturale tra i giovani. Anche alla Villa le vespe erano molto inseparabile compagna di viaggio. Una rossa staccionata su cui apprezzate ed anch’io sono stato tra gli appassionati di questo mezzo. Sono franato, con tutta la Vespa, è invece il ricordo di un viaggio La mia Vespa degli anni ottanta la tengo ancora oggi con tanta cura e la in un lido meno esotico, più casalingo. Eravamo all’Isola d’Elba lucido come se fosse una bella bimba dai capelli rossi. Il ricordo di e ho cercato di parcheggiare sulla menzionata staccionata. Non quei giorni spensierati e felici ritorna sempre puntuale proprio in ho mai capito quale strana manovra stavo tentando di compiere, questo periodo, in primavera, quando la natura si risveglia ritemprata quello che invece ricordo molto bene è il colore rosso del vino dal calore del sole che rende tutto più luminoso ed attraente. La voglia che avevamo abbondantemente bevuto prima di rimetterci in di mettermi in sella alla mitica Vespa e correre verso l’orizzonte moto e prima di incontrare la rossa ed inamovibile staccionata. Lontano, mi prende in modo frenetico. Allora vado a svegliare la Neanche il tempo di riprendersi dallo scontro che ci imbattiamo Rossa, compagna di mille avventure, che ha trascorso l’inverno sotto in una bellissima ragazza dai capelli rossi con cui instauriamo un una calda e soffice coperta, ed amorevolmente provo a solleticarla interessante e promettente conversazione. Mi è servita mezz’ora cercando di farla uscire dal suo torpore spolverando le cromature e di dialogo per capire che l’oggetto delle sue attenzioni non ero io promettendole una bella girata per sgranchirsi un pò le ruote. Fra ma la mia rossa Vespa da cui era rimasta affascinata e su cui tanti ricordi quelli che hanno lasciato un solco più profondo nel mio voleva fare un giro. Persa di vista così come era comparsa disco rigido sono stati i viaggi oltre confine, al di là delle Alpi, in terra all’improvviso, ritrovo la splendida Girl alcune sere dopo in un straniera che ai tempi non era ancora l’Europa aperta e senza frontiere piano-bar di Portoferraio. Cantava in modo sublime una dolce che siamo abituati a considerare oggi. Specie nei paesi dell’Est questi canzone che non scorderò mai più : Blue Moon. Ci salutammo in viaggi erano delle vere e proprie avventure che potevano riservare modo cordiale e gentile, non l’ho più rivista ma non l’ho mai più anche delle sorprese non del tutto piacevoli. Comunque ricordo, come dimenticata. Profondo rosso era invece il nome che il mio amico se fosse oggi, solo le belle avventure vissute insieme agli inseparabili bancario aveva dato al mio conto in banca. Non si faceva a amici della Villa. Parigi rimane in cima alla montagna dei bei ricordi tempo a depositarli che i soldi erano già ben spesi grazie a ed esattamente quando siamo entrati nel quartiere di Pigalle, queste belle vacanze con la vespa. Rosso è stato il filo conosciuta per essere il quartiere dei sexy shops, dove noi ragazzi di conduttore di queste righe che ho voluto scrivere per quelli mi campagna ci siamo sentiti elettrizzati all’idea di essere giunti in quello hanno conosciuto e che hanno condiviso con me queste che era stato per tanti anni mitizzato e desiderato. Ci sentivamo come avventure sulla mitica vespa. Rosso è il colore della passione, dei conquistatori a cavallo, in sella ai nostri bolidi scorrazzando per il dell’ardore, quello che occorre mettere nella vita che va vissuta Boulevard principale del quartiere famoso per i locali a luce rossa e intensamente ma serenamente, con gioia e consapevolezza. Un per il cabaret «Moulin Rouge», proprio come la mia vespa, Rouge. Caro saluto da un nostalgico e felice pilota della Vespa Rossa .
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costa va no me si però si po te va pagare
L’avventura con più adrenalina che mi sia capitata, ricordo di averla vissuta in un’altra occasione durante un viaggio a Barcellona, sulle CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE 19 febbraio 5 marzo Ramblas. Questo lunghissimo viale composto da 5 Ramblas , collega LUCIA DI MARCO la plaza de Catalunya al porto antico. Nel bene e nel male le Ramblas CARLO PAOLI in Checchia di anni 59 rappresentano precisamente lo spirito vivace ed originale di questa di anni 72 città unica nel suo genere. Se da un lato sono animate da artisti di 18 gennaio 8 aprile strada, caffè e bancarelle, d’altro canto sono prese di mira dai EMILIANO IACOPETTI SALVATORE GRIFFO borseggiatori e di notte si trasformano in un viale a luci rosse. Anche di anni 87 di anni 79 noi ci siamo trovati piacevolmente invischiati in questo marasma umano ed avevamo un appuntamento galante con due belle chicas
RICORDIAMO
ORLANDO CRISTIANI 30-10-1999
NELLA
GINA CAMPIGLI 13-04-2005
RA
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PREGHIE
NICOLA CARBONE 10-07-2005
I
NOSTRI
DEFUNTI
GINA CARBONE MICHELA GATTA Arrigucci 08-12-2007 ved. Carbone 11-04-2014
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4 LETTERA
AI
Progetto scuole più sicure
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GENITORI
Cara mamma, manchi da un anno da questo mondo terreno, ormai il dolore della tua perdita si è attenuato, ma non è scomparso. Tutti noi ti ricorderemo sempre nei tuoi momenti più belli e più sereni. Caro papà, sei mancato ventuno anni fa e adesso che la mamma ti ha raggiunto ci accorgiamo ancora di più quanto sia triste e dolorosa la vostra perdita, ma ci consola il fatto che adesso siete di nuovo insieme.
Vogliamo ricordarvi nel giorno più bello e romantico della vita, il vostro matrimonio. Le tue figlie ALADINO NARDUCCI e Donatella e Arduina, i GABRIELLA RICCOMI nel generi Carmine e Arduino e giorno del loro matrimonio tua nipoteElisabetta
Presentato il progetto per il rifacimento dei bagni alla scuola di Villa Campanile.
Scuole più sicure a Castelfranco di Sotto, grazie ai recenti progetti approvati dal sindaco Gabriele Toti e dalla sua giunta e resi possibili da contributi pubblici e privati. Un progetto, di circa 78mila euro, riguarda la manutenzione straordinaria dei servizi igienici della scuola dell’infanzia di Villa Campanile. Il progetto prevede il completo rifacimento dei servizi igienici del plesso scolastico, attualmente divisi in quelli a uso dei maschi e delle femmine, oltre a un servizio igienico per disabili utilizzato anche dal personale scolastico. «Questo progetto conferma l’attenzione e l’impegno che l’Amministrazione comunale pone agli edifici scolastici. In molti casi, abbiamo attinto a finanziamenti specifici, come nel caso della fondazione Cassa di Risparmio San Miniato e del piano Scuole Sicure introdotto dal Governo. Questo nuovo progetto testimonia, più di tanti discorsi, che continueremo a perseguire tutte le possibilità, cercando di ottenere altri finanziamenti per il miglioramento delle nostre scuole».
8 MARZO - A SAN REMO CON I FRATRES DI VILLA CAMPANILE Quest’anno l’otto marzo ci ha portati a San Remo. Abbiamo voluto festeggiare le nostre donne non con il solito fiore giallo profumato, la mimosa effimera, ma abbiamo regalato loro la visita alla città italiana famosa in tutto il mondo per i suoi bellissimi fiori. Per l’occasione si è svolta la tradizionale sfilata dei carri fioriti sul lungomare Italo Calvino mentre le tribune d’onore erano disposte nella piazza dedicata a Carlo D’Apporto. Le previsioni preannunciavano una giornata soleggiata anche se un po’ disturbata dal forte vento di maestrale. Allora partenza all’alba da Villa Campanile; non abbiamo fatto fatica a riempire il nostro Pullman, le nostre gite sono sempre molto apprezzate e per questo ringraziamo tutti i partecipanti per la fiducia che ci danno. Attraversando la Versilia abbiamo potuto constatare il disastro che è avvenuto nei giorni scorsi a causa del forte vento che ha devastato la nostra regione; alberi sradicati e tetti scoperchiati su tutta la costa, uno scenario veramente spaventoso. Comunque proseguiamo il nostro viaggio, oggi è festa e dobbiamo arrivare alla nostra meta con un pò di serenità. La giornata è luminosa, siamo partiti da casa che albeggiava, sul pullman eravamo tutti svegli ed attenti al paesaggio che scorreva davanti a noi. La solita sosta all’autogril per la colazione quando siamo già oltre Genova.
Alle 10,30 siamo giunti a San Remo dove incrociamo molti Pullman carichi di turisti, ed anche dalla stazione ferroviaria provengono gruppi numerosi di persone che attraversano la strada che stiamo percorrendo in città. Il nostro autista ci porta sino in centro, a ridosso del lungomare, e fatti centro metri siamo già sul corso dove sfileranno i carri. Addossati in una lunghissima fila, i gazebo della Coldiretti si snodano sul lungomare in uno sfavillante ed abbagliante colore giallo. Ogni espositore offre i suoi prodotti in una bellissima scenografia fiorita, ed il giallo è il colore predominante. I limoni sono presenti dappertutto ed insieme alle mimose illuminano e rallegrano l’animo. Riusciamo in fine a giungere in vista della scogliera brulicante di gente, mentre i primi carri cominciano già a sfilare preceduti da ballerine e dalla musica . Il corso è transennato e non è facile conquistare le prime posizioni per meglio osservare i carri. Non sono questi i grandi carri che siamo abituati ad osservare a Viareggio , sono molto più piccoli, però sono molto belli e tappezzati completamente dai fiori di San Remo e delle cittadine limitrofe che partecipano alla sfilata. Anche la televisione è presente e riprende in diretta la manifestazione che viene trasmessa su Linea Verde. Fa un grande caldo, i nostri giubbini sono superflui, però a tratti soffia un vento freddo che ci costringe a rivestirci. I carri sfilano ininterrottamente sino alle ore 13 poi si fermano e dopo la decretazione del vincitore sono messi a disposizione del pubblico che ne porta via dei brandelli fioriti per ricordo. Per pranzare ci sono dei ristoranti sulla scogliera oppure ci sono dei paninari e porchettari che offrono delle profumate e succulente cibarie insieme a fresche bevande Sono aperte anche delle pizzerie sulla via Nino Bixio o sulla vicina via Roma, c’è solo l’imbarazzo della scelta in proporzione alla fame. Dopo il pranzo abbiamo a disposizione circa quattro ore per visitare la città, alle ore 19 si riparte. Le meta più ambita e senza dubbio il Teatro Ariston, dove si è svolto il Festival della Canzone, ed il Casinò Municipale dove si diventa milionari con la roulette. La città è molto verde, dovunque ci sono giardini con palme altissime e fantastici alberi esotici. Nel giardino della Villa Zirlo, a fianco del palazzo Comunale, abbiamo visto un enorme Ficus Macrophilla, detto anche albero stritolatore, di circa duecento anni di vita, uno tra i più grandi alberi d’Europa, dopo l’esemplare di Piazza Armerina a Palermo. Alle ore 19 si riparte, torniamo a casa portando con noi un bellissimo ricordo della città dei fiori e negli occhi il colore giallo dell’8 marzo che festeggia le donne in tutto il mondo. Arrivederci alla prossima gita con i FRATRES di Villa Campanile