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Giugno 2015

L’Araldo di Villa Campanile,n. 4

Giugno 2015versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

Testo estratto automaticamente dal PDF: può contenere piccoli errori. Fa fede l’edizione stampata.

Testo estratto

Pagina 1

Anno LIII n° 04 giugno 2015

www.parrocchiadiorentano.it

L’Araldo

Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di san Miniato (Pisa) Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Don Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d ’ 2 - - 5 6 0 2 2 aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Dir. resp. don Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it

Nel riquadro

Alcàntara vi aPini Villa Campanile( Pisa).

Domenica 31 Maggio festa della santissima Trinità prima comunione per undici ragazzi

3 giugno 1990 - 3 giugno 2015 25° anniversario dell’ordinazione del priore don Sergio Occhipinti

E’ con piacere e grande gioia che oggi siamo qui per festeggiare insieme i 25 anni dal tuo «Si» al Signore. Conosciamo l’incontenibile felicità che oggi colma il tuo cuore, tanto grande che hai voluto condividerla con tutti noi che «oggi» siamo la «Tua» Comunità, i «Tuoi» Amici e anche, ci piace dire, la «Tua»

Alessandro Banti, Pietro Agostiniani, Famiglia. Diciamo «oggi» perché «oggi» siamo il Francesca Toto, Francesca Cirillo, frutto di ciò che in questi 10 anni hai seminato, coltivato Martina Guerra, Lorenzo Fusco, ed amato. Non è stato facile né scontato che potessi Matteo Taglianetti, Alice De Luca, riuscire in questa grande «impresa»: farci una cosa sola o Bianca Moroni, almeno farci sentire l’esigenza di esserlo. Sappiamo Agata Spinetti e Gabriel Meucci. Anche che per te non sono mancati i momenti difficili, Possano gli angeli gioire insieme a quelli in cui ti sei sentito più solo e lontano dalla tua voi in questo momento così tenero e il famiglia natale che hai sempre nel cuore, quelli di Signore guidarvi sempre nel cammino maggiore incomprensione e quelli della sofferenza fisica in cui ti sei sentito umanamente più fragile. Non sono che avete intrapreso. Auguri per la mancati i momenti di incertezza, quelli in cui il cammino vostra Prima Comunione. Della e nella tua Comunità diventava tortuoso e purtroppo anche quelli di grande dolore. Ma tu hai saputo entrare nella vita e nel cuore di ognuno, insistere, perseverare e farti «parola» di conforto, di speranza e di unione, costituendo l’anello più forte e saldo di una catena di affetto, calore e condivisione anche nella sofferenza. Anche i momenti felici, però, sono stati speciali e tu li hai saputi rendere motivo di festa per tutti noi. In ogni celebrazione hai fatto in modo che ognuno si sia sentito parte attiva di questa nostra Comunità Parrocchiale, facendo sentire tutti a loro modo e con i propri talenti, a volte pietra angolare o mattone indispensabile di questa piccola Chiesa di Dio. Ogni Sacramento amministrato è diventato condivisione per tutti ed è stato ogni volta bellissimo quando ci hai fatto salire le lacrime agli occhi nell’alzare al cielo fra le tue braccia una «piccola vita» al principio del suo essere parte della Chiesa. Inoltre, non è mai mancato ad alcuno di noi la tua presenza quando siamo stati malati o in difficoltà. C’è sempre stata per tutti l’attenzione verso le vicende più o meno belle della vita di ognuno, l’accoglienza per la vita che nasce ed il conforto per chi la vita sta lasciando. Caro Don Sergio è difficile ora poter mettere insieme tutte le parole, le intenzioni, i ricordi, la gratitudine di ognuno di noi per tutto ciò che sei stato ed hai compiuto fino ad «oggi» e che tutti speriamo tu possa continuare a compiere a lungo qui in mezzo a noi. Possiamo, però, dirti con certezza e con grande affetto: GRAZIE DON SERGIO, che tu possa continuare a dire sempre «sì» a Dio come in quel giorno di molti anni fa, che tu sia sempre strumento nelle mani di Dio, discepolo in ascolto ed umile servo del Signore.

CHE DIO TI BENEDICA DON SERGIO… Ti vogliamo bene!!!!

Testo estratto

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Cronaca di Villa .......e dintorni i primi 10 anni di diaconato di don Roberto FESTA

DELLA MAMMA 2015

Roberto Agrumi è il primo Il 10 maggio si festeggia la festa della mamma, che in diacono permanente ordinato realtà cadrebbe l’otto maggio, va bene, l’otto il dieci il nelle nostre parrocchie, dodici è uguale basta e bisogna festeggiare la mamma. Io Orentano e Villa Campanile, aggiungo che ogni giorno che ci accingiamo a trascorrere ricevette l’ordinazione bisognerebbe festeggiarla ed assecondarla perché è colei diaconale per le mani che ci ha dato la vita, ci ha accudito negli anni, ci ha portato dell’allora vescovo di san per mano nei meandri della vita insegnandoci ad Miniato mons. Fausto affrontarla con umiltà, sincerità ed onestà. Le mamme che Tardelli, la domenica primo hanno figli lontani quando sentono un aereo o un treno maggio del 2005. Sono passare o il rumore di una macchina che si avvicina dunque trascorsi ben 10 anni sperano di vederlo arrivare ed abbracciarlo, perché il da quella data. Nella felice pensiero è rivolto sempre a noi figli. Sulla mamma occasione gli abbiamo rivolto potremmo stare a scrivere per ore senza dire banalità, alcune domande: Don oppure a dirle le banalità, però sempre a fin di bene e con Roberto, 10 anni di il cuore, come solo loro sanno fare. Insomma le mamme diaconato sono un bel sono mamme e noi figli gli vogliamo un mondo di bene. A traguardo, un tappa volte succede che ogni tanto le cose si invertono, nel senso importante nel cammino che noi figli bisogna occuparsi e prendersi cura di loro e della vita, quali sono i della loro salute, perché, purtroppo, il tempo passa anche sentimenti che, in questi per loro come per tutti, ma noi lo facciamo molto giorni, affollano la tua volentieri e con amore visto che le mamme ce ne hanno mente e il tuo cuore? Dato tanto che noi figli non riusciremo mai a ripagarle Sono sentimenti di gioia, gioia immensa soprattutto perché credo di aver abbastanza di questo amore e ce lo stanno dando ancora, capito cosa è l’amore, il vero amore. Per me il vero amore è quello che in finché il tempo non le porterà alla casa del Signore. Le questi 10 anni mi ha insegnato Gesù. Io ho percepito il vero amore di Gesù mamme sono mamme sempre, cioè mi ricordo, mi diceva che sacrificandosi sulla croce è morto anche per me, amandomi. E non solo quando ero più piccino, stai attento quando ti allontani da per me ma anche per tutti i miei fratelli. Mi è rimasta impressa quella casa e tagliati i capelli e mettiti la canottiera altrimenti ti parola «amatevi come io vi ho amato» e nel mio diaconato ho cercato di ammali e devo chiamare il dottore per curarti, oggi, che vivere questa parola; nel mio piccolo ho cercato di darla gratuitamente proprio perché il diaconato è un dono. 10 anni sono un tempo relativamente lungo. Credo che sia stato anche un tempo pieno di situazioni, avvenimenti, fatti, persone. Come hai vissuto l’impegno dell’annuncio del vangelo e la testimonianza della carità? È vero sono stati anni di annuncio del vangelo. Mi sono ritrovato ogni domenica a proclamarlo, nelle parrocchie che il vescovo mi aveva assegnato, e nelle altre celebrazioni liturgiche. Ma mi sentirei un fallito se avessi solo proclamato il vangelo, senza tentare di metterlo in pratica. Ho cercato in mille maniere, tante volte sbagliando, perché siamo umani. Però il mio orientamento è sempre stato quello di cercare di metterlo in pratica. Al diacono permanente succede una cosa abbastanza rara. Nella tua vita di diacono hai ricevuto e riceverai, se Dio vuole, tutti i sacramenti. In qualche modo l’esperienza del diacono permanente è l’unica completa (almeno a livello della recezione dei sacramenti). Ti sentiresti di proporla a qualcuno? L’esperienza del diaconato permanente ancora non si è pienamente realizzata: ma, io credo, che arriverà passata la cinquantina, le raccomandazioni sono sempre le stesse, come era il tempo in cui questo bellissimo ministero troverà una allora e fervono di un tempo, però sempre le stesse, grazie mamma di esistere, piena diffusione e non solo per la carenza numerica non avremmo potuto essere chi siamo oggi senza la mamma. Ovviamente noi dei sacerdoti. L’ideale sarebbe che in ogni parrocchia stratosferici Fratres di Villa Campanile eravamo presenti con il nostro gazebo a della nostra diocesi ci fosse un diacono. Sarebbe festeggiare la mamma, di fianco alla chiesa con le nostre caratteristiche piante. Bellissimo vedere la nascita e la crescita di questa Con le nostre volontarie mamme donatrici di sangue ed altri volontari, i risposta ministeriale al compito dell’evangelizzazione cittadini di Villa Campanile rispondono sempre a certe iniziative delle varie che tocca tutti, in modi molti diversi. C’è bisogno di un associazioni paesane, grazie Villesi che con il vostro obolo ci aiutate ad andare numero sempre maggiore di persone che collaborino avanti e grazie a tutte le mamme ed altri volontari che si sono adoperati per la col vescovo e col presbiterio nell’annuncio del buona causa. Grazie, grazie, grazie un bacione da un villese innamorato della Vangelo. In tutta questa storia che ruolo ha avuto propria mamma e di tutte le mamme del mondo. IL PAPA : scolaro «monello» tua moglie? Mia moglie è una donna meravigliosa. Il Oggi Il Papa ha raccontato di quando, in IV elementare, disse un parolaccia alla diacono ha la sua visibilità, svolge un ministero maestra e la mamma fu convocata a scuola. Ha usato questo racconto per spiegare ecclesiale, anche con tante soddisfazioni: mia moglie che «i genitori non devono autoescludersi dalla educazione dei figli», anche se oggi invece è sempre dietro le quinte. Mi ha sempre i tempi sono cambiati. «Oggi - ha detto in un ampio inserto a braccio nell’udienza sorretto, incoraggiandomi, accogliendomi sempre. Generale - ci sono casi di questo, non dico che accada sempre, ma ci sono casi: la Sempre! Sono moltissime le persone che voglio maestra rimprovera il bambino e fa uno scritto ai genitori; io ricordo un aneddoto ringraziare: anzitutto il Signore, poi mons. Tardelli, personale, una volta quando ero in quarta elementare ho detto una brutta parola alla maestra, la maestra, buona donna, ha fatto chiamare mia mamma, la mamma è don Giovanni, mia moglie, i parrocchiani di Villa venuta il giorno dopo, hanno parlato tra loro, poi sono stato chiamato e la mamma Campanile, la seconda comunità neocatecumenale davanti alla maestra mi ha spiegato che era una cosa brutta, da non fare, e mi ha ed in particolare tutte le persone che mi hanno dato chiesto di chiedere perdono alla maestra, e lo ha fatto con tanta dolcezza, io l’ho fatto tanto in questi 10 anni. «Per tutto quello che è e sono rimasto contento, ma quello era il primo capitolo, a casa incominciò il successo: Grazie. Per tutto quello che accadrà: secondo capitolo,... immaginatevi voi» «Se oggi la maestra fa una cosa del genere Eccomi». GRAZIE a te, don Roberto, e, anche a ha aggiunto - il giorno dopo i genitori o uno dei due va a rimproverare la maestra nome dei lettori dell’ Araldo, tanti auguri e buon perché i tecnici dicono che non si deve rimproverare così. Sono cambiate le cose - ha ministero diaconale. (Giuseppina Valles) commentato il Papa - ma i genitori non devono escludersi dalla educazione dei figli»

Testo estratto

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nella famiglia parocchiale TANTI AUGURI A DUE NUOVI MAGGIORENNI !!!!

Ieri,oggi domani In questi giorni abbiamo festeggiato ventotto anni dalla nostra fondazione con uno spettacolo e inaugurando la nuova casa famiglia «Millecolori» aggiungendovi una domenica di festa con tanti amici venuti a trovarci per stare in compagnia e fare tanti piacevoli lavoretti in campagna. Per la scelta di non volersi schierare con nessun partito, portare avanti i principi in cui crediamo e difendere i bambini anche denunciando gli assistenti sociali, dobbiamo da sempre lottare, e questo periodo non è dei più facili perché purtroppo alcune persone cattive stanno impegnandosi fortemente nel volerci ostacolare, ma se guardo indietro e ripenso a quanti ostacoli abbiamo superato, a quante persone che la pensavano diversamente abbiamo risposto con l’amore convincendole, a quante persone ascoltavano voci cattive emettendo anch’esse giudizi poco piacevoli e vedo che oggi tante persone, venute a contatto con noi, hanno toccato con mano il frutto del nostro lavoro ed hanno visto i nostri bambini diventare uomini e donne prendendo la loro strada con serenità. Una nostra carissima amica qualche giorno fa mi diceva, a proposito di una bimba che non vedeva da un mesetto, che la vedeva molto più tranquilla molto più pacata, in sostanza migliorata grazie anche alle nostre cure, ed allora mi conforto. In questi giorni ho strinto tante mani, ricevuto tanti sorrisi, tante pacche sulle spalle di incoraggiamento anche da persone che in un primo tempo, seppur non criticando, volevano meglio valutare il nostro operato. Posso dire con estrema certezza che il futuro sarà sicuramente più roseo del presente, è una promessa che il Signore fa ad ognuno di noi: se oggi siete nelle tribolazioni del mondo non temete, io ho sconfitto il mondo, io vi sarò vicino e combatterò con voi. Il

battesimo 3 maggio Il 25 Aprile i gemelli Federico e ANDREA MORGIGNI Francesco Niccolai hanno di Roberto e compiuto 18 anni un traguardo Francesca Sechi importante della loro vita, i Padrino, Daniele Morgigni genitori, i parenti tutti e gli amici gli Madrina, augurano una vita ricca di musica e che gli anni avvenire siano pieni «Al piccolo l’augurio di crescere di gioia e di tutto ciò che c’è di come Gesù, bello al mondo. Tanti auguri!!! Agli in età sapienza e grazia. Auguri si uniscono il complesso Ai genitori, le nostre più vive folcloristico la Ranocchia di congratulazioni»

Orentano’, dove i gemelli suonano da molti anni, con impegno e passione. Inoltre Federico è anche l’organista della nostra chiesa.

OFFERTE PER LA CHIESA e PER L’ARALDO La parrocchia ringrazia la famiglia Colletti, per aver offerto gratuitamente, come fa tutti gli anni, il pane per la benedizione del giovedì santo. Le cugine in memoria di Marina Barbieri, fam. Paoli in occasione del funerale di Carlo, fam Zia, Marina Pieri (san Romano di Garfagnana), fam. Griffo in occasione del funerale di Salvatore, Valeria e Silvano Barbieri, fam. Morgigni in occasione del battesimo di Andrea.

una Pasqua alternativa

CI HA PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE

28 aprile MARINA BARBIERI di anni 89

CAMILLO PAOLO SIGNORINI 08-05-2014

GIAMPIERO PIERI 08-06-2009

Dio ti ha lassù tra i suoi angeli,e noi quaggiù ti abbiamo nel cuore. Un giorno ci rincontreremo tutti insieme. La tua famiglia

Signore ci è vicino da sempre e non mancherà di farci sentire il suo amore. D’altra parte pensateci, se qualcuno osteggiasse vostro figlio, voi per un po’ probabilmente lascereste che se la cavasse da solo per imparare a vivere in questo mondo, ma se continuasse ad essere ingiustamente perseguitato non vi adoprereste affinché possa vincere i propri nemici, affinché possa avere quella serenità che si merita dopo tanto aver faticato? Certo che si, quindi anche il Signore, che è Padre di tutti noi, sicuramente ci aiuterà laddove ci verranno frapposti ostacoli solo per cattiveria. (Riccardo Ripoli)

FIORENZO GHIMENTI 25-05-2009

La Pasqua è un giorno di festa, dove si ritrovano i parenti, amici conoscenti, chi torna a trovare i propri cari perchè vive in città vicine e lontane e torna per passare le festività insieme al babbo alla propria mamma e ai fratelli. Tutti ci ritroviamo a pranzo o a cena davanti ad un buon piatto di lasagne o di agnello e ci sentiamo tutti più vicini al calore familiare dei propri cari. Però c’è anche una Pasqua alternativa. Cioè ora vi racconto la mia ma come a me può succedere ad altre persone. La faccio breve ho avuto un piccolo incidente domestico (non sembra vero ma abbiamo più incidenti nella nostra casa che in un cantiere edile o in una fabbrica) mi sono dovuto recare al pronto soccorso e quando sono arrivato in loco mi sono stupito di quante persone erano lì a passare come il sottoscritto una Pasqua alternativa. C’erano ragazzi, bimbi piccoli, gente di ogni età, chi per un motivo chi per un altro erano lì. Anche i dottori e gl’infermieri hanno passato una Pasqua alternativa. Volevo dire ci sono altre persone gente come noi emigrati lontani da casa italiani sempre più poveri che arrivano a rovistare nella spazzatura per mangiare e tirare avanti. Molte persone come me hanno fatto una Pasqua alternativa sempre però all’insegna del non darsi mai pervinti e continuare per la nostra strada e che queste mie due righe facciano riflettere la gente. Una Pasqua alternativa la passano anche i volontari, queste associazioni umanitarie in giro per l’Italia al servizio dei più bisognosi. Una Pasqua alternativa ma una Pasqua sempre piena d’amore. Un grazie a tutti questi protagonisti della Pasqua alternativa. (Attilio Boni)

Testo estratto

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Un atto dovuto

La pagina del Ciaba

4 (Attilio Boni)

Un grazie ai donatori villesi grazie a voi donatori di Tutti questi piccoli articoletti, caratteristici delle mie rimembranze, dei bei tempi passati che, purtroppo non Villa Campanile e non solo, ma a voi villesi ritorneranno mai più. Sì, è vero, che l’idea dell’articolo la penso e Fratres un buon proseguimento nella vostra la scrivo io, però viene corretto e adattato per l’occasione, dal mio volenterosa opera nel donare il vostro prezioso amico Donato Pasculli, che è anche il presidente di noi Fratres nettare, cioè il sangue e i suoi derivati. Il consiglio villesi, non che io non sappia scrivere, però mi corregge qualche ed io volevamo ringraziarvi per la vostra errore di grammatica o di congiuntivi. Scrivo in toscanaccio generosità e altruismo che dimostrate ogni volta villese, molto casareccio e anche come ortografia sembra un che noi vi interpelliamo o di vostra iniziativa vi geroglifico. Ora vi spiego i miei articoletti, io li scrivo a penna recate a donare. Oppure quando facciamo qualche sopra ad un foglio di taccuino e li porto al suddetto Donato, lui li festa per il paese, siete sempre pronti a collaborare arrangia, li corregge e a volte ci mette un pò della sua e ad aiutarci, chi in un modo o chi nell’altro, perciò immaginazione e del suo sapere. Li scrive al computer e manda continuate così, dando il buon esempio, sperando che qualche nuovo una copia a l’Araldo, il nostro giornalino di cronache paesane, donatore vi possa seguire nella fantastica strada della donazione ed dove voi li leggete, oppure alla redazione dell’Eco, dell’amico aiutare chi ha più bisogno di noi. Giovani non indugiate, abbiamo editore Angelo Marinari. In qualche occasione mi rivolgo anche bisogno di voi, per donare bisogna aver compiuto 18 anni, pesare più di al mio amico Massimino di Bacarino per mandarli via e-mail. 50kg e non superare i 65 anni di età. Perciò la donazione è aperta a tutti, Ogni tanto quando ci incontriamo in giro per il nostro belli e brutti, alti e bassi, grassi e magri, biondi o bruni. Ma tutto caratteristico borgo, mi fermate e mi dite che quell’articolo vi è l’aspetto fisico non conta. Vi faccio un pò di cronostoria del gruppo piaciuto, era molto ben fatto, divertente e ricorda certe situazioni Fratres di Villa Campanile. Nascemmo nel 1969, da dei villesi di un tempo e mi elogiate di complimenti. Sappiate che il merito intraprendenti e loquaci che diedero vita al nostro piccolo ma vivo è anche un pò di Donato e di don Roberto, il nostro diacono. Cari gruppo di donatori di sangue, all’inzio, se non ricordo male, erano circa villesi, se avete storielle, fatti di vita, poesie o aneddoti del vostro venti e le donazioni si assestarono su una ventina l’anno e fu così circa passato, mandateli pure alla redazione dell’Araldo, così che fino agli anni ottanta/novanta. Poi ci fu un piccolo tracollo, forse perchè possa uscire tutti i mesi, attualmente è bimestrale. Così che i qualche donatore aveva raggiunto l’età di 65 anni e altri per motivi di nuovi ed vecchi villesi conoscano un pò di più della nostra salute e fu così che le donazioni diminuirono. Nel 1995 ci affacciamo cultura, della nostra storia e la simpatica verve sarcastica villese. Avanti noi, allora ancora un pò giovani del mondo dei Fratres, non del Ciao a tutti e a presto con nuovi aneddoti dal Ciaba ( Attilio Boni) tutto sconosciuto, perchè eravamo già donatori da tempo e da lì pian piano siamo andati a reclutare donatori nuovi e a riattivare qualche donatore già usato. Chi reclutava per le vie del nostro paese, chi reclutando andando porta a porta, qualcuno alla nostra festa Fratres annuale, chi incontrandolo al bar o negli esercizi commerciali. Così ad oggi 2015 siamo circa 90 donatori e doniamo dalle 85 alle 100 donazioni all’anno, che per Villa Campanile va più che bene, ma non è mai troppo perchè il sangue non è mai abbastanza. Certo non vogliamo spremervi più del necessario, ma continuate con questa prospettiva e se potete cercate di coinvolgere parenti, amici, mogli, amanti, figli e conoscenti, indirizzateli per la giusta causa della donazione, oppure dategli le nostre coordinate dei Fratres di Villa, li catechizzeremo noi. forse molti villesi sono a conoscenza che a Villa Campanile Perciò, bravi donatori Villesi per aver aderito alla nostra associazione, svolge il suo volontariato la Misericordia, ma sono convinto che che senza il vostro apporto non sarebbe arrivata fin dove siamo adesso. Qualcuno non è ancora a conoscenza, come qualche nuovo Il nostro è un gruppo composto da cittadini Villesi e non. Noi Fratres abitante che si è insediato nel nostro piccolo borgo. Voglio Villesi siamo abbastanza giovani circa sui 50 anni, ogni anno facciamo parlarvi un pò di questa associazione che a parer mio è la più la nostra festa dove premiamo i vari donatori che si sono distinti con le prestigiosa ed importante del paese. Se non ricordo male nel loro donazioni. Vi consideriamo e vi vogliamo un gran bene ed 1909 nel mese di giugno è stata fondata, siamo ultra centenari e abbiamo stima di voi, vi faccio un augurio di continuare in questa li portiamo molto bene. E’ una misericordia che non ha direzione e di godere di ottima salute. Ciao e un abbraccio a voi ambulanze e macchine che portano i vari malati negli ospedali donatori e collaboratori villesi. Oppure a passare visite nelle ASL, però in paese è molto attiva, 25 aprile, festa della fino a pochi anni fà ha gestito gli ambulatori medici e ancora liberazione prima anche dentistici, dove noi villesi ci recavamo a farci ogni anno viene festeggiata dal prescrivere i farmaci o a cercare di guarire dai nostri mali e Comune e dalle associazioni. Per rimanere giovani. Tuttora sta gestendo il cimitero con tutti i questa ricorrenza la gente qui a Villa problemi di un cimitero proprio e non comunale. Ultimamente accorre abbastanza numerosa alla sono stati costruiti dei nuovi loculi. Purtroppo ogni anno circa manifestazione, con la banda Leone 12/13 dei nostri paesani vengono a mancare raggiungendo la vita Lotti di Orentano che ha sfilato per eterna e abbiamo dovuto provvedere. Fino a qualche anno fa la via centrale del paese, cosi si è sentito che c’era aria di festa. Qualcuno avevamo anche la Compagnia che con le loro cappe viola sopra mi ha detto che era una festa poco sentita e mi ha motivato che, secondo un manto bianco accompagnavano il defunto verso l’ultimo il pensare suo e di altre persone, noi eravamo alleati dei tedeschi e poi viaggio. C’era anche il carro funebre, prima tirato da un cavallo abbiamo fatto un volta gabbana, un dietro front, una marcia indietro, e poi la macchina. Esiste tuttora la stanza del carro, dove esso perciò da cosa siamo stati liberati, da noi stessi. Invece secondo me la veniva parcheggiato quando non occorreva. Anche il penso differente, si è vero quanto menzionato sopra, che eravamo alleati monumento davanti al cimitero dove vengono festeggiati il 4 dei tedeschi, però i nostri zii, nonni, cugini, hanno pagato con la loro vita novembre ed il 25 aprile e varie feste, come quella dei donatori questa ribellione all’invasione dei tedeschi e nell’opprimere il loro di sangue dove i suddetti collocano sempre una corona di alloro volere e barbarie con la propria forza , vedi molti eccidi che hanno per i nostri caduti Villesi e non, è gestito dalla Misericordia di commesso in quegli anni come le Fosse Ardeatine e altre barbarie. Il 25 Villa Campanile. I donatori sono nati in seno alla Misericordia aprile dobbiamo festeggiarlo più che altro per i giovani che capiscano qui a Villa Campanile. Insomma con queste mie quattro righe cos’è la guerra e ne stiano molto lontani e si impegnino per la pace ed un volevo far sapere a tutti che la Misericordia di Villa Campanile è futuro migliore e sereno. Ciao a tutti e arrivederci al prossimo 25 aprile. Presente ed attiva sul territorio Villese da oltre cento anni. Attilio Boni, un villese contento di festeggiare certe ricorrenze

la Misericordia di Villa Campanile