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Anno LIII n° 07 novembre - dicembre
www.parrocchiadiorentano.it
L’Araldo
Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di san Miniato (Pisa) Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Don Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d ’ 2 - - 5 6 0 2 2 aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Dir. resp. don Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it
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Alcàntara vi aPini Villa Campanile( Pisa).
Carissimi fedeli, col mese di dicembre ci prepariamo alle feste del santo Natale, quest’anno macchiato da tanto sangue, ci ricorda la strage dei santi Innocenti che il re Erode fece uccidere perché i Re Magi gli avevano chiesto dove era nato il nuovo Re dei Giudei. In questo santo Natale 2015 però Gesù Bambino ci fa un grande regalo, proprio Domenica 20 dicembre le nostre parrocchie di Villa Campanile ed Orentano avranno la gioia, in anteprima, di accogliere il nostro nuovo Vescovo Andrea che entrando per la prima volta in diocesi, da Vescovo, dopo la prima sosta che farà a Villa Campanile, si fermerà a visitare gli anziani nella nostra Casa di Riposo e pranzerà con loro. Avete tutti il programma con gli orari, vi chiedo di partecipare, che sia una accoglienza calorosa. L’arrivo del nuovo Pastore sia per noi motivo di preparazione al Signore Gesù che viene a nascere per noi.
VILLA CAMPANILE ACCOGLIE IL NUOVO VESCOVO
Domenica 20 dicembre mons.
Andrea Migliavacca, eletto vescovo di san Miniato farà il suo ingresso nella diocesi.
Provenendo da Pavia, la prima sosta la farà nella nostra parrocchia. S.E.Mons.
MIGLIAVACCA è nato a Pavia il 29 agosto 1967. Originario di Binasco (MI) egli ha conseguito il diploma delle medie superiori presso l’Istituto di ragioneria «Bordoni» di Pavia. Entrato nel Seminario diocesano nell’anno 1986, ha frequentato gli studi in preparazione all’ordinazione sacerdotale, che ha ricevuto il 27 giugno 1992, incardinandosi nella diocesi di Pavia. Negli anni dal accoglienza in Diocesi 1992 al 1996 è stato alunno del Pontificio Seminario lombardo in Roma, dove ha conseguito ore 11,45 arrivo a Villa Camp. la laurea in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Gregoriana nel 1996. Dal 1991 al ore 12,15 arrivo ad Orentano 1995 è stato alunno del Pontificio Seminario Lombardo in Roma; nel tempo della permanenza romana, insieme agli studi, ha svolto il servizio di Assistente ecclesiastico del gruppo scout pranzo alla casa di riposo Agesci Roma 122 e di aiuto domenicale presso la parrocchia Gesù Divin Maestro in Roma. Al accoglienza a s. Miniato termine degli studi a Roma don Andrea ha conseguito, nel 1996, il dottorato in diritto ore 15,30 saluto del sindaco canonico presso la Pontificia Università Gregoriana, con una tesi dal titolo: «La confessione ore 15,45 incontro in s. Domenico frequente di devozione. Studio teologico-giuridico sul periodo fra i Codici del 1917 e del 1983», diretta dal padre Card. Urbano Navarrete. Dal 1996 al 1999 Assistente ecclesiastico ore 16,15 saluto in biblioteca del gruppo scout Agesci Pavia 2 e dal 2000 Assistente ecclesiastico del gruppo scout Agesci ore 16,45 processione al Duomo Pavia 1. Dal 1996 Docente di diritto canonico presso lo studio teologico del seminario e ore 17,00 apertura Porta Santa e l’Istituto superiore di scienze religiose di Pavia-Vigevano. Dal 1996 al 1997 Collaboratore pastorale presso la parrocchia di S. Genesio Uniti. Dal 1997 al 1998 Amministratore solenne messa di inizio del parrocchiale della parrocchia di S. Genesio ed Uniti. Dal 1997 Vice cancelliere vescovile. Dal Ministero Episcopale 1997 al 2008 Assistente ACR e del settore giovani di Azione cattolica diocesana. Dal 1997 Giudice del Tribunale ecclesiastico regionale CELEBRAZIONI NEL TEMPO DI NATALE Lombardo. Dal 1997 al 2007 Vicario Martedì 15 dicembre, inizio della novena di Natale, giudiziale aggiunto della diocesi e dal 2007 ogni giorno alle ore 16,00.Domenica 20 dicembre Vicario giudiziale diocesano. Nel 1998 ultima domenica di avvento, alla messa delle 10 parrocchia di Albuzzano. Dal 1999 tutti siamo invitati a portare doni per poi Segretario del XX Sinodo diocesano distribuire ai più poveri, i ragazzi porteranno i loro (conclusosi nel 2002). Dal 1999 al 2010 salvadanai. Giovedì 24 dicembre, dalle 15 alle 17 Responsabile del servizio per la pastorale confessioni per adulti. Ore 22 santa messa in ricordo giovanile e gli oratori. Dal 1999 al 2001 Assistente regionale del settore giovani di Azione cattolica. Dal 2001 della nascita del Signore. Venerdì 25 dicembre, santo al 2003 Assistente unitario dell’Azione cattolica diocesana. Dal 2001 Natale messa alle ore 10,00. Sabato 26 dicembre, Rettore del Seminario diocesano. Dal 2001 Direttore del Centro santo Stefano messa alle ore 10,00. Giovedì 31 diocesano vocazioni. Dal 2005 al 2012 Docente di religione presso la dicembre ore 15,00 esposizione del SS. rosario e scuola paritaria Liceo classico «S. Giorgio». Dal 2007 Assistente benedizione eucaristica. Ore 16,00 santa messa di diocesano per la consulta dei laici. Dal 2012 Canonico del Capitolo della Cattedrale. Dal 2014 Docente di diritto canonico presso la ringraziamento e canto del Te Deum. Venerdì 1° Facoltà teologica dell’Italia settentrionale. E’ attualmente membro gennaio 2016 santa messa alle ore 10,00. Mercoledì 6 del collegio dei Consultori e del Consiglio presbiterale diocesano, del gennaio, Epifania dopo la messa delle ore 10,00 sarà quale è segretario. E’ membro della redazione della Rivista Quaderni distribuita ai ragazzi presenti la calza della befana di diritto ecclesiale e del Gruppo italiano docenti di diritto canonico
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Amministratore parrocchiale della
Vi benedico tutti vostro don Sergio
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Cronaca di Villa .......e dintorni Il 1° Ingenere della famiglia Benedetti LE CHIROMANTI DELLA TOMBOLA DI VILLA Il 12/11 appena trascorso Leonello Benedetti , figlio di Piero (ex autista dello scuolabus conosciuto da tutti ) e di Pieretta (figlia di Alina la sarta più famosa di Villa Campanile), ha conseguito con successo il raggiungimento di uno degli obiettivi professionali più importanti della sua vita, ovvero laurearsi in INDUSTRIALE. Per fare ciò ha affiancato con sacrificio, costanza e Leonello Benedetti dedizione gli studi in Ingegneria, al suo impegnativo lavoro di perito industriale che svolge come libero professionista nel suo studio tecnico di Capannori, che è uno degli studi più rinomati della lucchesia per efficienza e capacità, in cui si avvale della preziosa collaborazione di altri due periti, di un architetto e di una impiegata. Oltre a questo studio è a capo anche di un agenzia formativa (Luccaformat) in cui svolge il ruolo di coordinatore, affiancato dalla moglie Francesca e da un formatore. Per una strana coincidenza del fato a distanza di vent’anni esatti dal 12/11/1995 in cui interruppe gli studi in Ingegneria, già intrapresi, per partire per il servizio di leva (allora obbligatorio), il 12/11/2015 ha finalmente conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Industriale. Alla presenza dei familiari più stretti che lo hanno accompagnato e di alcuni collaboratori che lo hanno raggiunto appositamente per assistervi, presso L’Università Guglielmo Marconi di Roma, Leonello, visibilmente emozionato, ha egregiamente discusso la tesi dal titolo: «l’ingegneria a servizio della sicurezza – protezione dei lavoratori, non professionalmente esposti, dai campi elettromagnetici a bassa frequenza». Alla fine della discussione della tesi la commissione degli otto esaminatori, unitamente alla relatrice, Chiar. Ma Prof. ssa Chiara Parretti, si sono riuniti separatamente per decidere la votazione finale il cui esito è stato di 97/110 con tanto di complimenti da parte del Presidente della commissione per il lavoro svolto. Una volta sciolte tutte le tensioni e vissuta la felicità del momento, c’è stato il pronto ritorno in Toscana per festeggiare. Villa Resort di Montecatini è stato il luogo prescelto in cui si sono riunite circa 80 persone tra parenti, amici, clienti e colleghi di lavoro che hanno preso parte ad una bellissima festa. Non ci resta che fare le nostre più sentite congratulazioni al Neo Dottore! (Tatiana Di Cesare e Simone Benedetti)
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INGEGNERIA
la festività dei defunti e di tutti i santi si è svolta anche quest’anno con una cornice di fedeli alle varie messe, in chiesa ed al cimitero, con una devozione per chi purtroppo non è più con noi in questa vita terrena, ma ci ha proceduto dal nostro Signore, sentiamo la mancanza dei nostri cari purtroppo sempre quando non sono più fra noi e sappiamo apprendere i loro insegnamenti e le loro buone parole. Quando eravamo ragazzi, la sera prima dei santi, andavamo negli orti dei nostri nonni a prendere una zucca abbastanza voluminosa, la ripulivamo dagli interni, cioè la svuotavamo, cosi rimaneva solo il rivestimento esterno e con un coltello la incidevamo e cosi diventava una specie di spauracchio, poi mettevamo all’interno una candela accesa, così facevamo allontanare gli spiriti maligni da noi e dalla nostra famiglia. Ricordi di quei bei tempi che ormai non torneranno più. (Attilio Boni)
Questo 2015 è l’anno della stella per le Chiromanti. Sono ben 10 anni che esistiamo e come succede per le squadre di calcio che al decimo scudetto gli viene cucita la stellina sulla maglia, così per le chiromanti sarà questo l’anno del grande traguardo Manca poco meno di un mese ormai all’inizio della nuova sfida ed avventura che per fine anno ed inizio anno nuovo ci trova pronti per organizzare le calde e fragorose serate della Tombola nella nostra accogliente canonica che viene messa a disposizione della parrocchia dal nostro magnanimo e compiacente Don Sergio ed il nostro affermato Diacono Don Roberto. Se siamo riusciti a toccare questo importante traguardo lo dobbiamo principalmente a voi cittadini di Villa Campanile ed ai nostri vicini dei paesi limitrofi, che avete risposto sempre con grande entusiasmo e calorosa partecipazione a questa iniziativa che ci permette di ritrovarci tutti insieme e di scambiarci oltre agli auguri di buone feste anche qualche aneddoto sulle vicende del paese. Come si faceva una volta, nei bei tempi passati in cui si condivideva quel poco che si poteva ritrovare nelle case contadine ma con grande solidarietà , fratellanza e benevolenza verso il prossimo. In tempi come questi dei nostri giorni in cui viviamo un clima di sospetto e di paura del nostro prossimo diverso da noi per la sua cultura e la sua fede religiosa, ritrovarci in queste sere invernali nelle mura della nostra Chiesa ci aiuta a superare i nostri timori ed i nostri dubbi, cercando di non dare adito ai pregiudizi da cui possiamo essere facilmente colti. Trascorrere alcune ore insieme le sere della tombola per ritrovarci in allegria per dimenticare le ansie quotidiane e le problematiche del mondo che ci circonda, per rilassare i nostri animi e sorridere con piacere mangiando qualche dolcino e soprattutto cercando di vincere i premi che le Chiromanti distribuiscono con grande magnanimità e simpatia. Queste sere ci offrono anche l’opportunità di ritrovare gli amici e le persone care che si vedono a fatica durante l’anno per impegni di lavoro o perché non sono più residenti a Villa Campanile, o perché acciacchi di salute o per la bella età avanzata non possono sempre essere presenti in giro per il paese. L’altra occasione in cui ci ritroviamo in tanti con allegria e la nostra Festa del Donatore di sangue organizzato dai FRATRES, perché le Chiromanti sono tutte donatrici e donatori di Sangue, si cambia la casacca e si diventa donatori. Lo scopo però è sempre lo stesso, stare insieme alla gente e cercare di essere utili a quelli che hanno più bisogno di un sorriso, una pacca sulla spalla oppure di un pò del nostro sangue. Allora si parte, vi aspettiamo numerosi come sempre, ed i più fortunati porteranno a casa il prosciutto ed il salame toscano oltre ai numerosi premi che le Chiromanti distribuiranno a quelli che azzeccheranno per primi i numeri giusti. Come negli altri anni, il ricavato di queste serate di festa andranno in beneficenza per le cause più utili alla nostra comunità che saranno pubblicate sul giornalino della parrocchia.
Presto vi faremo sapere il calendario della nostra manifestazione che sarà pubblicizzata negli esercizi commerciali del paese. Un caro saluto a tutti ed un Ciao affettuoso dalle CHIROMANTI DELLA TOMBOLA di Villa Campanile.
BUON NATALE A TUTTI !!!!
S. Pietro d’ Alcàntara - patrono di Villa Campanile il 19 ottobre festa del patrono di Villa Campanile, san Pietro d’ Alcàntara, giornata assolata, il tempo è stato clemente a differenza degli anni passati, disastrosi e piovosi per la nostra festività, con molta partecipazione alla solenne messa a seguire poi la processione con la statua del santo patrono portata a spalla a turno dai nostri baldi giovani, ha allietato il tutto la filarmonica Lotti di Orentano, che si è intrattenuta anche dopo facendoci ascoltare un repertorio molto gradito, anche alla messa delle ore 11, concelebrata dai sacerdoti del vicariato, una quindicina, molta affluenza di fedeli. Dopo la processione, tutti dietro alla chiesa, nei locali parrocchiali, egregiamente gestiti dalla Pro-loco a mangiar castagne arrostite e pizza fragrantissima e cecina ben fumante, accompagnate con del buon vino d’annata, tutto ottimamente organizzato dai volontari della locale Proloco. Bravi bravissimi una bella ed intensa festa patronale paesana riuscitissima in tutti i suoi aspetti religiosi e paesani, bravi bravi tutti. Arrivederci al prossimo anno
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nella famiglia parrocchiale Domenica 22 novembre, nella chiesa di Orentano, la filarmonica Leone Lotti, di cui fanno parte anche musicisti Villesi, ha ricordato il patrono santa Cecilia. Hanno partecipato alla messa delle 11,30, animandola. Era presente anche il nostro sindaco Gabriele Toti che ha avuto parole di elogio per tutti. Molto soddisfatto anche don Sergio, come si vede nella foto.
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E’ iniziato il catechismo!!!
ogni domenica dopo la messa, per tutte le classi dalle 11,00 alle 11,45. Nel 2016 la prima comunione si farà il 22 maggio, la Cresima il 16 o il 23 ottobre, secondo la disponibilità del Orgogliosi di nostro figlioVi nasce un figlio, piccolino, tutto da baciare Vescovo. Domenica 11 ottobre i catechisti hanno ricevuto il ed abbracciare. Cresce e va all’asilo, tutto sotto controllo, vi segue come mandato. Le classi sono state così suddivise: Prima e seconda un pulcino fa con la chioccia. Elementari, comincia ad esplorare il elem. Giuliana ed Emanuela, terza Nicolina e Roberto, quarta mondo, ma basta un vostro cenno della testa e torna subito da voi per Luigi e Davide, quinta e medie Antonella e Luisella. Trovare riparo. Scuole medie, le prime discussioni, i primi amori, parole Dom. 8 nov. festeggiato il 4 novembre non dette, bigliettini pieni di cuoricini e di TVB, ancora gestibile, Alle superiori, dopo il primo momento di smarrimento, inizia il percorso abbiamo ricordato tutti i caduti delle guerre non solo quelle del verso una sempre maggior autonomia, si stacca da voi pur non recidendo 15/18 e 40/45, ma tutte le guerre che si sono susseguite e si il cordone ombelicale. Diciotto anni, l’età dello spartiacque, l’inizio della combattono ancora e fanno vittime civili e militari, con un buon bufera, la ribellione alle regole, ai principi insegnati in anni di paziente numero di Villesi e non. Dopo la messa il corteo, vi hanno lavoro educativo pieno d’amore. Cominciano a venirci i primi dubbi. Partecipato i ragazzi del catechismo tutti con le bandierine Quanti genitori non si sono domandati in questo periodo della vita del tricolori, che davano un certo senso alla manifestazione, figlio «ma dove abbiamo sbagliato?». Siamo uomini e donne e per nostra accompagnati dalle musiche della filarmonica Lotti. Il discorso stessa natura facili all’errore e certamente con i nostri figli abbiamo del sindaco al monumento con le varie associazioni di Villa ed mosso tanti passi falsi, ma se qualche responsabilità la possiamo pure Orentano presenti. E’ stata una manifestazione riuscita in avere, dobbiamo pensare che tanti aspetti positivi di nostro figlio ci sono memoria dei caduti che certi riconoscimenti se lo meritano visto per merito nostro. Se mettiamo sul piatto della bilancia errori da una che, hanno dato la vita per la patria e per noi, è giusto e doveroso parte e meriti dall’altra credo che quasi tutti i genitori possano vedere ricordarsi di loro. (Attilio Boni) MA CHE SORPRESA ! l’ago pendere verso il positivo. Ed allora? Da cosa nasce tutta questa accidia? Perché questi terremoti che tanto male ci fanno? Perché il mio bambino che ieri pendeva dalle mie labbra felice e gioioso, oggi mi attacca, mi manda a quel paese con i suoi amici, mi critica aspramente e sbatte la porta di casa preso da impulsi di ira? Facciamocene una ragione, deve accadere! E’ così, è la natura delle cose. Quale donna può dire di non aver sofferto nel partorire il suo bambino? Ma dopo questa sofferenza la gioia ha preso il sopravvento ed è iniziata la vita, quella vera, quella che possiamo toccare con mano, con le sue durezze, debolezze e soddisfazioni. Un figlio adolescente, nel momento in cui si ribella, è come un parto che darà vita ad un uomo o a una donna da ammirare. Il nostro grande lavoro è quello di seminare in loro i semini di valori e principi, senza avere la velleità di vederli spuntare a breve e divenire piante solide. Anzi, alcuni di essi marciranno, altre persone inseriranno i Lo scorso 15 agosto dopo la processione dell’Assunta tutti a loro semi nelle tasche dei vostri figli, semi buoni e semi cattivi. Tutti cena dalla pro-loco, ma come se non bastasse, la pro-loco di questi insegnamenti si mischieranno, si amalgameranno, in parte Simone & C. si è voluta superare, donando un quadro ricordo a saranno scartati e gettati, altre volte verranno semplicemente accantonati Roberto per i suoi dieci anni di diaconato, ed a Sergio per i suoi per essere ripresi nel momento del bisogno. Una volta passata la 25 anni di sacerdozio. Non sapevamo niente, davvero bellissimo tempesta, una volta che gli ormoni adolescenziali avranno fatto il loro LA PRIMA MESSA A VILLA DI DON SERGIO lavoro, tornerà la pace, la serenità e quel bimbo che abbiamo partorito, Era Sabato 19 novembre 2005, don Sergio celebrava a Villa quel figlio che ha avuto bisogno di noi per muovere i primi passi, quel Campanile la sua prima messa. Sono passati dieci anni esatti e ragazzo che tanto ci ha fatto disperare oggi è diventato non già il figlio abbiamo voluto ricordare quel momento. Venerdì 20 novembre che mie ero immaginato idealizzandolo, ma un figlio degno di essere ci siamo ritrovati in chiesa per la consueta adorazione mensile e Uomo o Donna, con i suoi pro e contro, immerso in questa nostra società. Nell’occasione è stata celebrata una messa ricordando nella Chiunque sarà diventato, sarà nostro figlio e noi saremo orgogliosi di lui preghiera i priori che ci hanno preceduto. In questi 10 anni don (Riccardo Ripoli) Sergio ha celebrato 1961 CI HANNO PRECEDUTO OFFERTE PER LA messe, 95 battesimi 21 ALLA CASA DEL PADRE matrimoni e purtroppo 103 10 ottobre CHIESA
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fu n era li.
Sono state GIOVANNINA DE SANTIS fam Boffa in memoria amministrate anche 62 ved.
Boffa di anni 93 di Giovannina, fam. Cresime. I priori che hanno preceduto don Sergio sono:
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Ma tteucci, fam.
10 novembre Urbani in occasione dal 25 al 62 don Giuseppe LUCIA ORLANDELLA della Cresima di Gennai, dal 62 al 71 don in Spellecchia di anni 83 Gregorio, Sevieri Gino Menichetti, dal 71 al 93 AVERARDO Aldemaro (Milano), don Giovacchino Fabrizi, dal GIUSEPPINA 15 novembre SALVADORI seconda comunità 93 al 2005 don Giovanni GIUSEPPINA MICHELOTTI MICHELOTTI 24-11-2000 15-11-2015 in Rosi di anni 77 neo catecumenale Fiaschi e dal 2005 don Sergio
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Il Ciaba dice...... LA RACCOLTA DIFFERENZIATA Si è vero, la raccolta differenziata
I donatori di sangue FRATRES di Villa Campanile, augurano un buon Natale e felici feste, a tutti i donatori di Villa ed ai simpatizzanti dei Fratres, a tutti coloro che ci hanno supportato e sopportato nelle tante manifestazioni che abbiamo improvvisato durante l’arco dell’anno che sta per concludersi ed anche a tutti i lettori dell’Araldo, dove sono narrate le nostre avventure, almeno chi non può vederci in azione dal vivo, può sempre leggere le nostre gesta. Chi volesse avvicinarsi alla nostra associazione, può contattarci tranquillamente, senza impegni o condizioni, noi sapremo darvi tutte le spiegazioni sul mondo dei Fratres e sulla donazione del sangue e i suoi derivati. Perciò giovani e non, fatevi avanti, perchè abbiamo bisogno di voi, della vostra spensieratezza, della vostra voglia di fare, di idee brillanti, del vostro saper usufruire della tecnologia, come voi sapete fare, con i vari computer, tablet, telefonini ed altre diavolerie moderne, perchè per noi matusa, il massimo della tecnologia è saper accendere e spengere il telefonino o cambiare canale alla televisione. Certamente ci sarà sempre bisogno della nostra esperienza, ma noi e voi saremo l’alchimia giusta per un futuro ancora prospero nel mondo dei Fratres. Possono contattarci anche i meno giovani come me, abbiamo bisogno di tutti e di ogni goccia di sangue, sia giovane o meno giovane, può far star bene il prossimo che si trova nel bisogno. Perciò uomini , donne, giovani, non tanto giovani, che non abbiano superato i 65 anni, alti, bassi, belli e meno belli, avvicinatevi all’associazione di Villa o a quella più vicina a voi. Rinnovo l’augurio di buon Natale e felici feste anche al nostro don Roberto, che è il redattore e il direttore responsabile dell’Araldo, il nostro bollettino paesano, perchè ci mette sempre a disposizione molto spazio, dove noi possiamo scrivere queste quattro parole. Possiamo così arrivare nelle case di tutti e far sapere qualcosa di noi. Tanti auguri anche al nostro amatissimo don Sergio grazie a tutti. (Attilio Boni alias il Ciaba)
Dalla Sardegna - Giulio Lobina Ho bisogno di ricordare alcuni tratti del cammino. Ho bisogno di ricordare alcune immagini e i volti, le ferite, la fatica. Oggi ho ricordato una salita in particolare, quella che ci portava verso O Cebreiro. Quella dove i ciclisti non c’erano perché troppo impervia. Eppure uno di loro era con noi. Era in bici ma era più lento di noi. Ha cambiato strada per non perdersi il cuore del bosco. Ha detto che non se lo sarebbe mai perdonato, altrimenti. Era l’unico punto in cui noi pellegrini a piedi eravamo più veloci. L’unico punto in cui eravamo noi a sussurrare «Animo!!» E lui a dirci: Buen Camino! Aveva addosso la stanchezza di chi ha con se il necessario, non l’essenziale. Noi avevamo il corpo e lo zaino da trasportare, lui aveva se stesso e in più la sua bici. E quella salita sembrava una cascata.
Non era come il letto d’un fiume da risalire controcorrente, ma sembravano le rapide d’un torrente in verticale. E le pietre erano levigate dai passi di cui non c’era neppure l’ombra. Non una sola impronta ne di piede, ne d’un bastone...ne di ruota di bicicletta. A guardarlo così affaticato veniva voglia di caricarti addosso la sua bici e d’aiutarlo. Ma non voleva. Non era italiano ma al nostro gesto di sollevare da terra la gomma posteriore della bici diceva: No, grazie, ho scelto questo cammino. Così, mentre sul Cammino dovevamo scansarci e cedere il passo ai ciclisti veloci, lui andava piano e potevi scalare alcuni tratti d’un monte al suo fianco. Sudava come se il sole fosse alto a mezzogiorno, e noi avevamo un respiro sereno di polmoni e corazza di pelle. Ecco, mi ha fatto pensare alla vita. Ad alcuni incontri
funziona ed è molto utile e il comune ne va molto fiero però ci sono dei però. La prima cosa è che purtroppo tutti gli anni aumenta il costo delle cosiddette «tasse» e non vengono più dati dei sacchi per la raccolta. Tutto secondo loro, il comune, va a gonfie vele. Con la raccolta differenziata bisognerebbe abbattere i costi di gestione, ma ogni anno ci ritroviamo sempre meno denari nelle nostre tasche perchè aumentano sempre le «tasse». La raccolta differenziata si, ma a chi dare il «merito» ?
Al Comune, alla provincia, alla Regione, alla Comunità Europea, è un darsela ad intendere fra i vari enti o associazioni, insomma siamo sempre in mezzo a dei rebus che noi cittadini dobbiamo risolvere. In un primo momento, quando iniziò questa raccolta differenziata, il cosiddetto «porta a porta» pareva che funzionasse abbastanza, ma con il passare del tempo, mi sembra assai peggiorato, gira e rigira sono ritornate le campane per il vetro, disseminate sul territorio, che secondo il mio modesto parere, sono insufficienti per il far bisogno del paese, perchè sono quasi sempre piene, allora alcune persone, incuranti del pericolo, lasciano le bottiglie ed altro vetro fuori dalle suddette campane. Per le potature delle siepi, bisogna chiamare un numero addetto e un giorno a settimana vengono a ritirarlo fuori dalla proprietà, se hai poca roba da buttare e la puoi portare all’isola ecologica, bisogna dividerla, sezione per sezione altrimenti non te la fanno smaltire. Un giorno ero presente all’isola ecologica e sentivo discutere una signora perchè giustamente non poteva smaltire degli oli idraulici per macchinari e delle vernici che aveva lì da qualche anno, che adoperava il suo babbo per lavoro, facendo pulizia, li aveva trovati e si chiedeva dove poteva smaltirli, gli fu spiegato che doveva contattare delle ditte in materia, pagare e farle smaltire senza avere problemi, allora io mi chiedo, funziona davvero questa raccolta differenziata? Si, secondo chi ci governa ed amministra. No secondo i cittadini scontenti e tartassati, no per niente, sarà davvero colpa dell’Europa come tutti dicono, anche perchè c’è poca informazione da parte dei vari enti, anche quando bisogna ritirare i vari sacchetti o contenitori per lo smaltimento dei rifiuti, quando vai a ritirarli o mancano i sacchetti per l’organico o mancano i sacchetti della carta, insomma manca sempre qualcosa. La gente è all’esasperazione e non ne può più di questa raccolta, per modo di dire differenziata, e qualche incosciente, chiamiamolo così, carica la macchina e la smaltisce nei boschi o per le strade creando un danno all’ambiente e a tutti noi. Speriamo che queste quattro righe facciano riflettere un pò chi ci governa e, anche qualche contribuente indisciplinato ed esasperato. (Attilio Boni)
Sabato 19 dicembre noi Fratres donatori di sangue faremo una gita in quel di Roma in occasione del Giubileo e dei mercatini di Natale. Affrettatevi a partecipare per info:Attilio 0583/284059—Donato 0583/289139—Giovanna 392/2927089—Giuseppina 347/6592845 grazie e arrivederci per nuove iniziative che non ti aspetti, ad alcune persone che sono lì per un motivo e che fanno cose inspiegabili per te, ma hanno senso per loro. Lui aveva scelto quel Cammino. Anche se aveva la bici, delizia d’alcuni tratti, lì era fatica doppia e impedimento. Lentezza e sudore. Non aveva importanza quanto fosse impervia quella salita, era la sua. E ha avuto modo di parlare con i pellegrini più di tutti gli altri ciclisti messi insieme. Non è la strada più semplice quella che ci fa crescere, ma proprio quella ricca di ostacoli. E tutti portiamo una croce di cui gli altri non conoscono il peso...ne noi conosciamo il peso della croce che portano loro.
A volte possiamo essere come il Cireneo...altre volte no.