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Anno LIV n° 07 - novembredicembre 2016
www.parrocchiadiorentano.it
L’ Araldo
Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa) Per corrispondenza, abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Don Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2-- 56022 Villa Campanile (Pisa) -- per qualsiasi comunicazione roberto.agrumi@alice.it -- roberto.agrumi@pec.it aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Dir. resp. don Roberto Agrumi Cassa Risparmio san Miniato fil. Orentano IBAN IT41K0630070961CC1100200193
Carissimi fedeli, con domenica 27 LA LUCE DI BETLEMME portata dagli scout arriverà da noi, in chiesa, il 23 dicembre alle 16,00 novembre è iniziato il tempo di La Luce della Pace da Betlemme è Avvento, una preparazione al santo un’iniziativa internazionale Natale. E’ un tempo propizio e favorevole, cominciata nel 1986 in Austria, che consiste nell’accensione di una devotamente a celebrare la nascita del lampada nella grotta della Basilica della Natività di Betlemme nella nostro Salvatore, partecipando alle novene distribuzione della luce nella e alle sante messe domenicali. L’Avvento è maggior parte dei paesi europei. Tempo di gioia, perché fa rivivere l’attesa dell’evento più lieto Nacque come parte dell’iniziativa di beneficenza della nella storia: la nascita del Figlio di Dio dalla Vergine Maria. Ma radiotelevisione nazionale austriaca chiamata («Luce nel buio»), è anche tempo di penitenza e conversione per prepararsi alla che ha l’obiettivo di aiutare persone bisognose (invalidi, profughi venuta del Dio Bambino. È un tempo di preparazione ecc.); dal 1986 l’ORF decise di aggiungere alla beneficenza anche un messaggio di ringraziamento e di pace, distribuendo prima di spirituale al Natale, un tempo di attesa e di preghiera. C’è Natale nel territorio austriaco la luce di una lampada accesa dalla bisogno di riscoprire l’importanza della nostra fede in un Dio lampada ad olio che si trova nella Basilica della Natività a che vuole sempre più incarnarsi nella nostra vita quotidiana Betlemme (luogo dove nacque Gesù Cristo). Tale lampada infatti è per darci quella forza e quella pace che solo lui può donarci. A mantenuta accesa grazie alle donazioni di olio da parte da tutte le tutti i genitori chiedo di mandare i propri figli al catechismo e Nazioni di fede cristiana, e non si è mai spenta da molti secoli. La lampada è distribuita grazie all’ Associazione Guide e Scout alla santa messa, perché anche loro possano prepararsi Cattolici Italiani (AGESCI). Betlemme significa la «casa del spiritualmente a questo santo evento. A tutti auguro un santo pane»; è il luogo dove nasce il Signore Gesù, il luogo dove sorge la Natale nel Signore Vi benedico tutti vostro don Sergio bella Basilica della Natività. Dio è diventato uno di noi, Dio si è
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affinchéci possiamo preparare
tempo di Natale - orari delle celebrazioni Giovedì 15 dicembre, inizio della novena di Natale, ogni giorno fino a venerdì 23, alle ore 16,00. Domenica 18 dicembre ultima domenica di avvento, alla messa delle 10,00 tutti siamo invitati a portare doni per poi distribuire ai più poveri, i ragazzi porteranno i loro salvadanai.
Venerdì 23 dicembre ore 16,00 la luce di Betlemme Sabato 24 dicembre, dalle 15 alle 17 confessioni per adulti. Ore 22,00 santa messa in ricordo della nascita del Signore. Domenica 25 dicembre, santo Natale messa alle ore 10,00. Lunedì 26 santo Stefano santa messa ore 10,00 Sabato 31 dicembre ore 15,00 esposizione del SS. rosario e benedizione eucaristica. Ore 16,00 santa messa di ringraziamento e canto del Te Deum. Domenica 1-1-2017 santa messa alle ore 10,00. Venerdì 6 gennaio, Epifania dopo la messa delle ore 10,00 sarà distribuita ai ragazzi presenti la calza della befana
fatto uomo, ha condiviso la natura umana, eccetto il peccato. Ha amato l’uomo, ha tracciato la strada dell’amore e del servizio, ha condotto l’uomo alla salvezza. Betlemme è luce, luce che ci fa vivere, ci indica la strada. La luce, in quanto dona calore, significa anche amore. Dove c’è amore, emerge una luce nel mondo; dove c’è odio, il mondo è nel buio. La luce di Betlemme non si è mai più spenta. Lungo tutti i secoli ha toccato uomini e donne, «li ha avvolti di luce». Dove è spuntata la fede in quel Bambino, lì è sbocciata anche la carità, la bontà verso gli altri, l’attenzione premurosa per i deboli e i sofferenti, la grazia del perdono. A partire da Betlemme una scia di luce, di amore, di verità pervade i secoli. Una luce che ci viene chiesto di portare agli altri, di donarla al nostro prossimo.
Ancora Betlemme porta un messaggio di pace. Tra i cristiani la parola pace assume un significato tutto speciale: è una parola che designa la comunione nell’Eucaristia. In essa è presente la pace di Cristo. Attraverso tutti i luoghi dove si celebra l’Eucaristia una rete di pace si espande sul mondo intero. Le comunità raccolte intorno all’Eucaristia costituiscono un regno della pace vasto come il mondo. Quando celebriamo l’Eucaristia ci troviamo a Betlemme, nella «casa del pane». Cristo si dona a noi e ci dona con ciò la sua pace. Ce la dona perché noi portiamo la luce della pace nel nostro intimo e la comunichiamo agli altri; perché diventiamo operatori di pace e contribuiamo così alla pace nel mondo. Vi auguro un Santo Natale È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano. È Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro. È Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società. È Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale. È Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza. È Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri”. R.
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2 Tempo di Avvento, prepariamo la Corona
E’ iniziato il catechismo !!! Ogni Domenica dopo la messa dalle 11,00 alle 11,45
L’Avvento è tempo di gioia, perché fa Prima comunione: 11 giugno 2017 rivivere l’attesa dell’evento più lieto nella Cresima: Domenica 15 o 22 ottobre, storia: la nascita del Figlio di Dio dalla secondo la disponibilità del Vescovo Vergine Maria. Ma è anche tempo di Prima e seconda elementare: penitenza e conversione per prepararsi alla venuta del Dio Bambino. È un tempo catechiste: Desirèe, Marta e Nicolina di preparazione spirituale al Natale, un terza elementare catechisti: Alessia, Martina, Roberto tempo di attesa e di preghiera. Quarta elementare: Luigi e Davide La corona di Avvento ha la funzione di annunciare l’avvicinarsi del quinta e scuole medie: Antonella e Luisella Natale soprattutto ai bambini, per prepararsi ad esso, suscitare la preghiera comune, manifestare che Gesù è la vera luce che vince le Pellegrinaggio CHIMENTI - POGGIO ADORNO c’eravamo anche noi tenebre e il male. La corona è fatta di vari sempreverdi che stanno a significare la continuità della vita. La forma circolare della ghirlanda simboleggia l’eternità di Dio che non ha nè inizio nè fine, l’immortalità dell’anima e la vita eterna in Cristo. La corona è inoltre segno di regalità e vittoria. La corona di Avvento annuncia che il Bambino che si attende è il Re che vince le tenebre con la sua luce. Il colore delle candele è quello della liturgia: per le prime due domeniche e la quarta d’Avvento le candele sono viola ; colore della penitenza.« Convertitevi perchè il regno dei cieli è vicino !» «Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri».(Mt.3,1-3)
A Gesù interessa il nostro cuore; è lì che dobbiamo preparare le vie, colmare i vuoti, cambiare, convertirci. Nella fede, nella preghiera, nell’impegno di cambiare tante cose che vanno cambiate nella nostra vita, possiamo vivere l’attesa del Signore e sperimentare la sua grazia, la da Chimenti a Poggio Adorno sua gioia, la sua salvezza. Nella terza domenica d’Avvento detta « Domenica 25 settembre 2016 si è svolto il pellegrinaggio Gaudete » la candela è rosa, colore simbolo dell’amore di Gesù che Chimenti – Poggio Adorno organizzato in sinergia dalla diventa uomo. «Rallegratevi nel Signore, sempre ... Il Signore è vicino !» Magione di San Minato della Storica Compagnia degli Insigniti (Fil 4,4-5). Dio è vicino, compassionevole, Padre misericordioso che ci Cavalieri del Tau o di San Jacopo d’Altopascio e la Diocesi di segue amorevolmente nel rispetto della nostra libertà: tutto questo è San Miniato. Alla partenza, dopo una breve introduzione motivo di una gioia profonda. Giovanni il Battista che ci prepara sull’importanza della valorizzazione sotto il profilo religioso all’avvento del Salvatore ci prepara anche a quello che dovrà essere la della Via Francigena e il fondamentale ruolo svolto della nostra parte nell’opera della Salvezza, perché essa non può esserci senza Confraternita dei Cavalieri del Tau, Don Udoji Onyekweli, la nostra libera cooperazione. Da questo pressante invito alla gioia, parroco della comunità parrocchiale di Galleno – Pinete e prende nome la terza Domenica d’Avvento tradizionalmente detta Querce ha impartito la benedizione ai partecipanti. La prima Domenica «Gaudete». «Gaudete», cioè gioite, rallegratevi perché il tappa ha portato i più 60 pellegrini alla Chiesa di Galleno dove i Signore è vicino! La prima candela si chiama « Candela del Profeta » fedeli hanno pregato e letto alcuni passi del Vangelo di ed è la candela della speranza. Ci rammenta che molti secoli prima della Giovanni. Il cammino è proseguito nei boschi delle Cerbaie nascita del bambino Gesù, uomini saggi chiamati profeti predissero la nota riserva naturale del parco del Padule di Fucecchio, un sua venuta. Un profeta di nome Michea predisse perfino che Gesù luogo che sembra fermo nel tempo a centinaia di anni fa, dove si sarebbe Nato a Betlemme ! La seconda candela è chiamata « Candela di ha l’impressione di trovarsi in una vera e propria foresta Betlemme » , candela della chiamata universale alla salvezza, ci ricorda incantata. Qui, come illustrato da Massimiliano Petrolo, la piccola città in cui nacque il nostro Salvatore. «E tu, Betlemme, terra di Presidente Comitato Civico Pro Via Francigena o Romea, Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà grazie al clima umido e fresco, insieme ai più comuni alberi infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele». La terza candela è come ontani, querce e abeti bianchi, sopravvivono ancora chiamata la « Candela dei Pastori », candela della gioia, poiché furono i piante rarissime come la Drosera Rotundifolia, una pianta pastori i primi ad adorare il bambino Gesù e a diffondere la buona carnivora dell’era glaciale, e la Osmunda Regalis, tipica pianta novella. La quarta candela è la « Candela degli Angeli » per onorare gli dei climi tropicali, risalente a circa 10 milioni di anni fa. angeli e la meravigliosa novella che portarono agli uomini in quella Durante questo meraviglioso tragitto, guidati dal Diacono notte mirabile. La quinta candela, al centro, e quella che si accende la Leonardo Stampa, sono proseguite preghiere e riflessioni. Notte di Natale, ed è bianca. Rappresenta Gesù, Luce del mondo. L’arrivo a Poggio Adorno è avvenuto presso la Villa Vettori« Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo». Bargagli messa a disposizione, per questa occasione, dalla proprietà, le Famiglie Giannoni e Giovacchini, titolari anche della Conceria Sidney di Santa Croce sull’Arno. Nel parco della stupenda struttura si è svolto il pranzo del pellegrino organizzato perfettamente da Vittoria Pellegrini del bar Mondiale di Galleno. Prima del pasto Padre Tommaso Zaragoza, referente spirituale per la Magione di San Miniato dei Cavalieri del Tau, ha concluso la prima parte dell’evento pregando con tutti i presenti e leggendo un altro passo del Vangelo di Giovanni. La conviviale, ha cui ha partecipato la Sindaca di Santa Croce Sull’Arno – Giulia Deidda -, ha dato l’opportunità di consolidare la fratellanza e l’amicizia fra tutti i partecipanti. Il Gran Cancelliere, Alessandro Valiani e l’Alto Magistrato Pier Luigi Luti, hanno voluto ringraziare Roberto e Maurizio Giannoni per l’ospitalità ricevuta e la particolare disponibilità concessa. Il pomeriggio è stato caratterizzato dalla Presenza del Vescovo di San Miniato che ha visitato la Meravigliosa Villa con antistante un stupendo giardino all’italiana caratterizzato dalle cupole arboree. Alle 16.00 nella suggestiva e storica chiesa della villa S.E. Andrea Migliavacca ha celebrato la santa Messa coadiuvato da Don Udoji Onyekweli e Padre Tommaso Zaragoza.
Alla Cerimonia ha partecipato anche Sindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti. Il responsabile della Diocesi di San Miniato ha esaltato i valori del pellegrinaggio come ritrovamento di una via nel labirinto della vita, come esperienza di preghiera e ricerca. La Storica Compagnia Degli Insigniti Cavalieri del Tau o di San Jacopo d’Altopascio ringrazia, ancora una Volta, S.E. IL Vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca, le famiglie Giannoni e Giovacchini, Padre Tommaso Zaragoza e Don Udoji Onyekweli, il Diacono Leonardo Stampa, il Dott. Massimiliano Petrolo ed i Sindaci Giulia Deidda e Gabriele Toti. «Voglio ringraziare di cuore il Vescovo di S. Miniato – ha dichiarato Roberto Giannoni comproprietario della villa e vice presidente di Assoconciatori – per le belle parole che ci ha portato e per la vicinanza al territorio dimostrata anche oggi». (da Gonews.it)
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3 nella famiglia parrocchiale ....... Celebrazione del 4 novembre IL GRUPPO DEI DONATORI DI
Per onorare i Caduti per la libertà e per la democrazia, e SANGUE DI VILLA CAMPANILE per ricordare che la pace è un bene da difendere AUGURA A TUTTI I DONATORI E Domenica 6 novembre è stato celebrato il Giorno dell’Unità Nazionale e la NON, UN SERENO NATALE ED Giornata delle Forze Armate. Dopo la UN BUON ANNO Santa Messa in memoria dei Caduti e la benedizione della corona di alloro, poiché diluviava e non si poteva uscire Ass. «Amici della Zizzi» per il corteo la cerimonia si è svolta in L’Associazione «Amici della Zizzi» onlus si chiesa. La filarmonica Lotti ha intonato occupa da trent’anni di Bambini con «il Piave» poi il “silenzio “ dopo di che problemi familiari e/o sociali, sia in ha preso la parola Andrea Nelli, in rappresentanza del affidamento, sia in diurno. In questi anni ne sindaco, il quale ha rivolto a tutti un caro saluto da parte sono stati accolti ed accuditi circa settecento. Dell’amministrazione comunale, poi ha aggiunto: «Anche Attualmente i bambini che aiutiamo a quest’anno ci troviamo qui in occasione del 4 novembre. Crescere sono 35. Numeri importanti, ma non Questa data ricorda la battaglia di Vittorio Veneto, che, con la sono nulla in confronto ai due milioni di conclusione della prima guerra mondiale, portò bimbi che in Italia sono sotto la soglia Riccardo Ripoli all’unificazione dell’Italia: oggi celebriamo l’Unità d’Italia, minima di povertà. Vorremmo fare di più, ma non dimenticando i caduti che si sono sacrificati per dare vita abbiamo bisogno di voi, abbiamo bisogno della vostra presenza, del vostro al nostro Paese. Oggi festeggiamo anche e soprattutto le supporto, del vostro aiuto. Se non potete venire prenotateci comunque un Forze Armate, che nella nostra Repubblica sono dedicate Calendario e/o un Libro, sarà un segnale forte e concreto della vostra alla sicurezza interna e alla ricerca della pace a livello presenza in mezzo a noi per far capire che il problema dei bambini internazionale. Quando ricordiamo i nostri combattenti; maltrattati e non amati non deve passare in secondo piano perché saranno gli quando ricordiamo i nostri caduti di ogni tempo, i mutilati, i uomini e le donne di domani, futuri genitori. Esserci oggi per loro significa veterani, gli invalidi; quando ci rechiamo ai cippi o ai che domani ci saranno meno bambini monumenti posti in memoria dell’eroismo spesso oscuro della nostra gente, non facciamo omaggio a valori che drammatiche. La Capitaneria di Porto, la attengono al concetto di guerra, ma a valori che esaltano la Regione Sicilia, il Comune di Lipari profonda umanità del sacrificio, dell’eroismo, della hanno creduto in noi ed hanno dedizione che sono perenni e comuni». Oltre ai numerosi patrocinato questo progetto, un cittadini ed al gonfalone del Comune, hanno partecipato Calendario per ricordare a tutti, nell’anno anche le associazioni dei Combattenti e Reduci, la Pro-loco del nostro trentennale, che possiamo di Villa, il gruppo Fratres e la Misericordia. Ha concluso poi donare un futuro felice a tanti bambini la filarmonica con le note dell’inno di Mameli. (R.) nati in situazioni di grande difficoltà ADORAZIONE EUCARISTICA
Nel riquadro
che verser anno in situazioni
VENERDI’ 16 dicembre DALLE 21,00 ALLE 22,00
GIOVANNI VALLES 06-12-1995
LA PROTEZIONE CIVILE CROCE BIANCA - ATTIVA NELLE ZONE TERREMOTATE Il nostro volontario Guido Buoncristiani è per la nostra associazione un fiore all’occhiello dato che non ci sono in giro tanti volontari della protezione civile con qualifica di «cuoco» o «aiuto cuoco» disposti peraltro a partire per lunghi periodi. Siamo orgogliosi anche per il buon lavoro svolto dai nostri volontari che sono partiti per Amatrice: Jessica Vitillo, Aurora Donno e Damiano Ciampalini. Anche loro, come Guido, sono rimasti una settimana e sono stati tra i primi ad intervenire sui luoghi interessati dal terremoto del 24-8-16, dove sono arrivati sedici ore dopo l’emergenza. Quando sono arrivati c’era ancora tutto da organizzare nel caos generale e con il sisma che continuava a farsi sentire! In questo scenario difficile hanno dovuto passare anche notti all’addiaccio e far fronte a lunghi digiuni, ma nonostante ciò hanno riferito di aver vissuto una esperienza unica che porteranno per sempre nel loro cuore. Ricordiamo anche la nostra protezione civile si avvale anche di tre volontari, Francesca Sichi, Marco Bucchianieri e Alba Colombini che, dopo aver seguito un corso specifico dell’ANPAS, hanno conseguito l’abilitazione di Operatori di Sala Regionale; il loro compito si svolge all’interno della S.O.R. (sala operativa regionale), e con i vari sistemi di comunicazione mantengono i contatti con le istituzioni, le associazioni e strutture regionali e nazionali ANPAS e coordinano tutte le operazioni di emergenza attivando uomini e mezzi necessari all’esigenza. Anche oggi, un nostro volontario, è partito per Sant’Elpidio dove sarà impiegato come coordinatore P.A.S.S. (Posto di Assistenza Socio Sanitaria). La Croce Bianca ringrazia tutti questi Volontari che si resi disponibili ad affrontare questa criticità e tutti quelli che dovranno ancora partire perché l’emergenza si protrarrà fino al Gennaio 2017, salvo nuovi eventi. Si invita tutti coloro che sentono di avere uno spirito altruista e solidale ad avvicinarsi alla nostra associazione per poter diventare un volontario della protezione civile (Alba Colombini, responsabile Protezione Civile)
CARMELA APICELLA VALFREDO BERTONCINI OCCHIPINTI 12-09-1999 26-01-1933 = 30-09-2016 SILVIO 26-12-2008
DANIELE DURANTI 20-11-2016
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Il Ciaba dice......
Anche quest’anno abbiamo festeggiato il nostro patrono, leggendo ho scoperto che il nostro s. Pietro è anche il patrono del Brasile, proprio così, mentre noi in Italia abbiamo come patroni san Francesco e santa Caterina da Siena, in Brasile hanno: sant’ Antonio da Padova, la Vergine dell’Apparecita e san Pietro d’ Alcantara. Allora il nostro non è poi così tanto sconosciuto.
Nonostante il tempo incerto e il giorno lavorativo, alla messa delle 11,00, celebrata dai sacerdoti del vicariato, la presenza dei fedeli è stata notevole. Poi nel pomeriggio, alle 17,00 messa solenne e processione per le vie del paese, accompagnati dal Complesso Leone Lotti di Orentano ed a cui erano presenti le autorità comunali ed i labari dei Fratres e della Misericordia. Al termine della cerimonia religiosa, tutti al Quercione dove la locale Proloco, del presidente Simone Benedetti, ben coadiuvato dai suoi collaboratori, ha offerto a tutti gli intervenuti una mega cena, il vino nuovo e le caldarroste. Tutto bello, la tradizione rispettata in pieno, però se negli anni a venire si potesse aggiungere la ciliegina sulla torta, parlo dei fuochi artificiali, alle 20,00 è già buio, non occorre aspettare mezzanotte. Un grazie di cuore a tutti coloro che si sono impegnati per la buona riuscita della festa. (Attilio Boni, il Ciaba)
il gruppo delle Chiromanti Siamo il più grande spettacolo del mondo dopo il big-ben.
Titolo forse presuntuoso, ma scherzoso e burlesco. Siamo noi, le Chiromanti della tombola, che ci materializziamo nel periodo natalizio. Iniziano le vacanze per gli alunni delle varie scuole, ed è il periodo appropriato per delle rimpatriate fra le parentele, fra gli amici ed i conoscenti. Allora cosa c’è di meglio che ritrovarsi insieme e raccontarci le proprie esperienze di vita e sorridere sul buono e meno buono che il tempo ci dà. Proponiamo a tutti una bella giocata a tombola con noi, Le Chiromanti, che con cortesia ed il nostro innato umorismo da Toscanacci, sapremo farvi sentire tutti in famiglia, dove ognuno si conosce e si vuole bene. Ormai sapete ogni cosa di noi Chiromanti e notiamo il vostro apprezzamento con le presenze che aumentano tutti gli anni. Ai tempi dei tempi, le Chiromanti erano persone misteriose, quasi anonime e che non erano amanti della pubblicità. Al contrario noi facciamo tutto alla luce del sole, quanto riusciamo a mettere da parte, lo doniamo tutto in beneficenza. Siamo convinti che Tante canzoni hanno per filo conduttore i anche l’edizione della Tombola di quest’anno registrerà il tutto romantici o il romanticismo per la propria esaurito. Si svolgerà sempre nella Canonica che don Sergio e donna, moglie o amante che sia. Certe don Roberto hanno messo a disposizione, anzi questa volta persone romantiche non hanno neanche avremo due stanze in più, ricavate dal sottoscala e dal garage. Bisogno di dormire per esserlo, dice così Sappiamo di creare qualche disagio, ma dobbiamo sopportarci che mentre dormiamo e sogniamo, siamo a vicenda per il bene comune. Il nostro gruppo è composto da più romantici. Per il modo di affrontare i tutti donatori di sangue, perciò se durante le serate qualche problemi della vita, gli affanni di tutti i giorni, oppure per il modo di giovane si avvicinasse sapremo dare tutte le informazioni proporsi al prossimo, per cercarne il coinvolgimento., soprattutto con le necessarie per la donazione. Quest’anno vorremmo iniziare in donne, ma con la propria, il romanticismo potrebbe diventare gelosia. E’ anticipo, magari una settimana prima rispetto agli altri anni, per una mia impressione, che i romantici siano diminuiti, quasi in via di finire poi per Befana, metteremo dei manifesti con gli orari. Il 6 estinzione, ma di sicuro non scompariranno mai del tutto. I romantici gennaio, per l’Epifania, dopo la messa delle 10,00 come ormai riescono ad inventarsi nuove esperienze, per loro e per il proprio paese, è tradizione, distribuiremo a tutti i ragazzi la calza della Befana. Che, visti i tempi che corrono, un po’ di romanticismo non fa male a Vi aspettiamo, venite numerosi !! (Attilio Boni, il Ciaba) nessuno. Insomma, essere romantici è positivo, per noi stessi e per chi ci circonda. Indubbiamente noi Villesi siamo i più romantici del mondo, facciamo ogni tanto qualche gesto di romanticismo, ci sentiremo meglio e acquisteremo più fiducia nel tran tran quotidiano. Ciao a tutti da un romantico. (Attilio Boni il Ciaba) con le sue giornate gelide ed uggiose, troppo corte perché le ombre della sera calano molto presto. Non a caso uno dei nostri detti è: «per santa Lucia (13 dicembre) è il giorno più corto che ci sia». Mese delle feste, 8 dicembre l’ Immacolata Si, proprio le favole che i nostri Concezione, e il 25 giorno del Natale di Gesù, poi il 31 san nonni ci hanno raccontato, alcune Silvestro ultimo giorno dell’anno. Per i bambini è il mese dei primavere fa, quando ancora regali, da qualcuno si presenterà Babbo Natale in persona. Fanciulli e spensierati correvamo Dicembre mese di feste, di mercatini, di scambio di regali fra per la campagna a contatto della amici, parenti o conoscenti. Sarà l’aria del dicembre, ma ci natura, in verdi prati di margherite sentiamo tutti più buoni. Per i Villesi è anche il mese delle e fiori di campo. E la sera non Chiromanti, organizzatrici della Tombola. A dicembre il volevamo saperne di andare a letto, allora qualcuno dei più anziani diceva:
«vi leggo una favola» i più bravi ne inventavano lì per lì, qualcun altro le nostro piccolo Borgo si rianima, festoso, con le varie iniziative aveva ben custodite nella propria mente e non occorreva che leggesse. Delle associazioni paesane, il paese illuminato a festa. Nelle Andavamo a dormire sereni e felici, ed al mattino al nostro risveglio case troneggiano l’albero di Natale e il Presepe, a ricordarci il eravamo più distesi e propensi ad affrontare le nostre giornate di fanciulli. Magico evento della nascita di Gesù, ma non è il compleanno Tutte le favole hanno di per sè una morale ed insegnano sempre qualcosa, di Gesù, è che Gesù nasca anche quest’anno nel cuore di bisogna saperle interpretare ed adattarle al presente. A volte la vita stessa ognuno di noi. Dicembre fa anche un po’ di nostalgia, l’ultimo può essere una favola, a lieto fine o in agrodolce. Le favole rappresentano mese dell’anno, molti invece vogliono che finisca presto, per un mondo immaginario e variopinto, dove possiamo incontrare animali che sperare sempre che il nuovo anno sia migliore di quello parlano, che suonano strumenti musicali, principi azzurri e così via. trascorso. Per ultimo vi invito alla gita che il gruppo Fratres ha Cerchiamo di essere fiduciosi per la nostra vita e possibilmente viviamo organizzato a Roma per il sabato 17 dicembre, troverete tutte come in una favola, perché con la realtà hanno un nesso comune, anche le informazioni nei manifestini sparsi un po’ dappertutto. (Attilio Boni, il Ciaba) quando i fatti della vita non vanno per il verso giusto. (Attilio Boni, il Ciaba) Buone feste a tutti
I romantici
E’ ARRIVATO DICEMBRE.....
le favole