Cerca
Gennaio–febbraio 2017

L’Araldo di Villa Campanile,n. 1

Gennaio–febbraio 2017versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

Testo estratto automaticamente dal PDF: può contenere piccoli errori. Fa fede l’edizione stampata.

Testo estratto

Pagina 1

Anno LV n° 01 - gennaiofebbraio 2017

www.parrocchiadiorentano.it

L’ Araldo

Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa) Per corrispondenza, abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Don Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2-- 56022 Villa Campanile (Pisa) -- per qualsiasi comunicazione roberto.agrumi@alice.it -- roberto.agrumi@pec.it aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Dir. resp. don Roberto Agrumi Cassa Risparmio san Miniato fil. Orentano IBAN IT41K0630070961CC1100200193

Carissimi fedeli, siamo già a febbraio, un TUTTI I VENERDI’ DI QUARESIMA mese particolare, che fa da tramite alle VIA CRUCIS ANIMATA DAI RAGAZZI feste natalizie e all’inizio della quaresima, DEL CATECHISMO - IN CHIESA che quest’anno inizierà il 1° marzo. E’ anche il ORE 17,00 - 3, 10, 17, 24, 31 MARZO mese del Carnevale dei bambini, per Orentano un 7 APRILE appuntamento bello ed importante, siamo arrivati alla 62a edizione. Giovedì 2 febbraio festa della Presentazione di Gesù al Tempio, come prescriveva la legge di Mosè «Ogni primogenito, 40 giorni dopo la nascita, sarà presentato al Tempio per essere consacrato al Signore». E’ anche conosciuta come «La Candelora» e di seguito la benedizione della gola, in ricordo di san Biagio, Vescovo e Martire. Lunedì 27 marzo Un saluto di pace e di speranza a tutti voi! Iniziamo la inizierò la benedizione delle famiglie, secondo il benedizione pasquale delle famiglie, di questo anno, col desiderio di portare nelle vostre case un messaggio di fede e di programma che troverete qui sul giornalino. Speranza. Se ogni incontro genera fiducia, rafforzando legami di Durante il periodo della quaresima, ogni venerdì condivisione, la benedizione del Signore porta a tutti la certezza ci sarà la via crucis, fate in modo che i vostri che nel cammino della vita non siamo mai soli. La preghiera che ragazzi non manchino mai. Un invito, dunque, a faremo insieme, nel segno dell’acqua benedetta, ci aiuterà a tutti i fedeli a partecipare attivamente alle messe rinnovare la nostra fede, la certezza dell’amore di Dio per noi e domenicali, assieme ai vostri figli, per trasmettere per ogni nostra famiglia. Ecco allora un appello accorato: quello di poter incontrare tutte le vostre famiglie, chiedendovi di essere loro una fede sempre più viva e salda nel Signore Vi benedico tutti vostro don Sergio

MERCOLEDI’ 1° MARZO ORE 17,00 SANTA MESSA ED IMPOSIZIONE DELLE CENERI A causa della beneizione delle famiglie DAL 1° MARZO LA MESSA FERIALE E’ POSTICIPATA ALLE ORE 17,00 GLI ALTRI ORARI RESTANO INVARIATI

Benedizione delle famiglie nelle case calendario

in casa secondo il programma indicato dal calendario, ma anche pregandovi di accordarci per la benedizione in un orario diverso, se impossibilitati ad essere in casa nell’orario stabilito.

Incontrarvi è per me un desiderio che nasce dal poter condividere un momento di preghiera insieme, e anche se a volte la nostra fede può essere stanca e incerta, la benedizione ci confermerà nella fede in Gesù, che dona gioia e speranza alla nostra vita.

Vogliamo inoltre indicare che le offerte, che avrete la bontà di fare, saranno destinate quest’anno alla sistemazione dell’impianto di riscaldamento della chiesa, verificando anche la possibilità di aggiungere l’impianto di aria condizionata. In un tempo di profonda crisi per molte famiglie, vi giunga fin d’ora l’augurio più sincero di una Pasqua di resurrezione, perché la fede doni a ciascuno di voi speranza e forza, anche attraverso la benedizione che porteremo nelle vostre case.

Lunedì 27 marzo: da P.zza Pertini, fam Vannelli, inizio via del Cerro, via Ulivi fino alla fam. Barghini. Martedì 28 marzo: Via Signorini, dal n° 1 (Rigon), fino alla corte Signorini. Mercoledì 29 marzo: Corti: Belvedere, (via Ponticelli 213), Nandone, Mengaccino, Bistone, Cherubino, Guerrino e Bacarino. Giovedì 30 marzo: Via del campo sportivo, Foresto, Monello, Luini, Lo Scorpione, via Ulivi fino alla via Romana. Venerdì 31 marzo: Via Romana, da corte Montanelli fino a Chimenti. Lunedì 3 aprile: Corti Camillino, Lippo, La Toppa, Mennino, Menconi, Lo Spettore, Lelli. Martedì 4 aprile: Via Tullio Cristiani, da fam. Barbieri, Buonaguidi, Gattorosso, Giannella, Bertoncini e corte Dori. Mercoledì 5 aprile: Via Dori, partendo dalla Chiesa, Bisti, Regoli, Tasciuano, fam. Megaro, via Romana fino a fam. Bocciardi. Giovedì 6 aprile: Dall’ asilo via Ulivi fino a corte Lazzeri, via della Vite e via Cerro. Venerdì 7 aprile: P.za san Pietro d’ Alcàntara e via della Pace, via Dori dal bar fino alla chiesa,

Testo estratto

Pagina 2

La luce della pace di Betlemme Portata dagli scout, per la prima volta, nella nostra chiesa

di Giulia Capobianco Nella basilica della Natività a Betlemme, vi è una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall’olio che, a turno, donano tutti i paesi del mondo. La tradizione di portare anche agli altri questa luce, nasce da una iniziativa natalizia di beneficenza, della televisione austriaca, denominata: «Luce nel buio» con lo scopo di raccogliere fondi che potessero servire ad aiutare bambini, invalidi, emarginati sociali, ma anche stranieri bisognosi, come ad i nostri scout esempio i profughi. Nel 1986 ricevono la luce la ORF (radio tv Austria) per la prima volta dette vita a questa operazione con il nome di «Luce della pace di Betlemme» pensando alla tradizione natalizia e come segno di ringraziamento per le numerose offerte raccolte. Nello stesso anno gli scout decisero di collaborare alla distribuzione della Luce della Pace, mettendo così in pratica l’amore per il prossimo espresso nella «Buona azione» quotidiana. La parola pace richiama alla mente immagini di serenità, di tranquillità, ma la pace richiede impegno e tenacia. Ogni anno riceviamo, dai vari gruppi, testimonianze sulle attività svolte in occasione della distribuzione della luce nelle varie località. Ci arrivano resoconti sulle veglie, alcune poesie, molte fotografie e le relazioni degli incontri. Tutto questo materiale lo raduniamo in un libro che poi stampiamo e distribuiamo. Ognuno può dare alla luce della pace significati diversi, ma resta identico il valore. Io credo che questa luce non abbia solo un significato religioso, ma che traduca in sé molti valori civili, etici e morali, accettati anche da chi non pensa di condividere la stessa fede; tutti, credenti o non credenti dobbiamo essere operatori di pace. Il treno con la luce, che è giunta fino a noi, partito da Betlemme, il 17 dicembre è arrivato a Trieste. Poi gli scout su un altro treno hanno percorso tutta l’Italia fino alla Sicilia e alla Sardegna. Io faccio parte del gruppo scout Orentano 1, con i nostri capi ci siamo recati alla stazione più vicina a noi, Altopascio, abbiamo ricevuto la luce, come vediamo nella foto e venerdì 23 dicembre alle 16,00, prima della messa, abbiamo acceso una lampada nella chiesa di Villa Campanile, poi alla sera siamo stati nella chiesa di Orentano. Per Villa è stata la prima volta, molte persone hanno acceso una lanterna, e messo in tavola, il giorno di Natale, la luce che proviene da Betlemme. (Giulia Capobianco)

tombolaaaaaaaaa..... in parrocchia

L’ edizione di quest’anno sarà ricordata per le sue novità. Prima di tutto l’ambiente a cui si sono aggiunte due nuovi locali, ricavati dall’esistente garage e dal sottoscala. Poi per il cambiamento della vendita delle cartelle, reso più snello e veloceCiò che non è cambiato, siamo noi , Le Chiromanti che da anni, sempre le stesse. La nostra cortesia, la nostra gentilezza e animosità, la nostra non perfetta sincronia nello svolgersi del gioco e il nostro sarcasmo; non è cambiata neanche la sera del 5 gennaio, quando, puntuale, è arrivata la vecchina, con la scopa e vestiti consumati dal tempo. La Befana è giunta con l’accompagnamento musicale del complesso folk La Ranocchia. Ha distribuito le calze, colme di dolci e senza carbone, fra lo stupore e la meraviglia dei più piccoli. Sopra tutto non siete cambiati voi, frequentatori assidui nelle nostre serate..E’ bello ritrovarsi la sera a

Una nuova Dottoressa a Villa Campanile Una Villese sugli allori dell’istruzione e degli studi sempre più complessi ed articolati.

Si Giulia Pasculli, figlia di Donato, presidente dei Fratres, è una villese acquisita, nata a Milano il 29 Gennaio 1991, catapultata nella nostra piccola realtà di Villa Campanile; In casa Pasculli è la terza laurea dopo i fratelli Matteo e Riccardo . Si è laureata nella Facoltà di “Scienze della salute umana “ presso l’Università degli Studi di Firenze, nella specializzazione di Fisioterapia. La sua tesi « Effetti di un programma domiciliare di esercizio fisico su pazienti in Dialisi Peritoneale» E’ stata premiata con il massimo dei voto 110/110. Oltre che allo studio, Giulia, ha sempre aiutato le associazioni paesane con il suo volontariato. Le auguriamo un radioso futuro professionale ed una vita felice. Congratulazioni dottoressa Giulia !!!!

I giochi, dei miei tempi

Il periodo delle feste natalizie, appena trascorse, mi fa venire in mente il presepe e l’albero di Natale, dove ogni bambino, il 25 dicembre, aspetta i doni di Babbo Natale e il 6 gennaio i doni della Befana, per lo più dolci e giocattoli per tutti, anche per quelli che durante l’anno, non si sono comportati tanto bene. Ai miei tempi, se sotto l’albero si trovava qualcosa, era manna dal cielo, parlo per me, perché credo che mi sia capitato una volta soltanto di trovare un dono e allora salti di gioia per una settimana di fila. La calza attaccata al camino, le più volte conteneva frutta secca, aranci, mandarini qualche cavalluccio, però una volta ci trovai delle patate e del carbone, non vi dico come ci rimasi male.

Una volta bastava meno per divertirsi, i giochi ce li inventavamo da noi. Giocavamo agli indiani con arco e frecce fatti con le stecche di ombrello, per far andare le frecce più diritte si metteva in fondo una penna di gallina. E le mitiche sfilombre, gomme tagliate dalle comere d’aria delle biciclette ed il coiazzolo fatto con le linguette delle scarpe. Poi le palline, di coccio o di vetro secondo il tempo, partite interminabili fino alle prime ombre della sera. Dopo cena, appuntamento con il nascondino, perché con il buio ci si rimpiattava meglio.

Giochi con le figurine, con i bottoni, a mosca ceca, ai quattro cantoni ecc.. Giochi di squadra a cui si avvicinavano anche le bimbe, Finite le scuole e fatto qualche compito, ne avevamo di tempo libero, pomeriggi interi passati spensieratamente. Oggi i tempi sono cambiati, queste cose non torneranno più, se non parlarne tra di noi ultra cinquantenni, la sera a veglia, tra un bicchiere e l’altro. (Attilio Boni, il Ciaba) veglia come si faceva una volta. Fuori sono state nottate molto fredde e al caldo nella nostra canonica si stava veramente bene. La presenza è aumentata, vediamo come il passa-parola con gli amici rende più che tanta pubblicità, inoltre ci fa capire come sia stato apprezzato il lavoro che abbiamo svolto. Sapete come investiamo i proventi della tombola? Li facciamo fruttare in beneficenza per il paese. Il 6 gennaio, dopo la messa delle 10 abbiamo distribuito le calze della Befana a tutti i bambini presenti. Ringrazio tutti voi che avete partecipato, grazie a don Sergio e don Roberto per averci messo a disposizione la canonica, la Pro-loco che ci ha prestato i tavoli e le panche ed in fondo grazie a loro, Le Chiromanti, che ogni anno riescono sempre a sorprenderci piacevolmente nel mettersi a disposizione della tombola, sebbene gli impegni quotidiani siano numerosi. Anche quest’anno tutto è andato per il meglio, grazie alla loro presenza. Avremmo in mente di organizzare la tombola d’estate, magari all’aperto, nel mese di luglio, nel prato della Chiesa, che ve ne pare? A me sembra una buona idea, abbiamo tutto il tempo per pensarci ed organizzarci.

Ciao a tutti, un simpatizzante della tombola di Villa Campanile

Testo estratto

Pagina 3

nella famiglia parrocchiale .......

LA PUBBLICA ASSISTENZA CROCE BIANCA DI ORENTANO RINNOVA IL CONSIGLIO DIRETTIVO Domenica 22 Gennaio 2017 presso i locali della Croce Bianca, i Soci dell’Associazione sono stati chiamati ad esprimere, con il loro voto, le preferenze per eleggere gli undici componenti del nuovo Consiglio Direttivo che sarà in carica per il prossimo triennio 2017–2019. L’affluenza dei votanti è stata superiore alla media delle precedenti elezioni cioè ben 128 votanti su 910 soci. Sempre il 22 Gennaio alle ore 20,30 i responsabili del seggio elettorale, Bernardini Melissa, Forteschi Maria e Colombini Claudio, hanno effettuato pubblicamente lo spoglio delle schede che hanno espresso, per i quindici Candidati, le seguenti preferenze: Colombini Alba 109, Benvenuti Silvia 85, Santosuosso Giuseppe 71,Vitillo Jessica 59, Fracassi Antonietta 54, Galligani Andrea 43, Ciampalini Damiano 38, Nelli Paolo 36, Licursi Costantino 35, Monti Gessica 33,Del Ministro Dario 26, Centovalli Lori 24, Carmignani Agostino 23, Bartoli Marina 12, Zollo Adriana 10. Il Presidente della Commissione elettorale ha convocato Venerdì 27 Gennaio alle ore 21,15 tutti i quindici candidati per procedere all’insediamento del Consiglio Direttivo ed al termine della serata, alle ore 23 circa, è stato fatto il brindisi di prassi beneaugurante al grido di «lunga vita alla Croce Bianca»!!! Il Consiglio risulta così composto: Presidente e Responsabile del servizio Civile (OLP) Silvia Benvenuti , Vice Presidente e Responsabile dei Volontari e dei servizi Giuseppe Santosuosso, Vice Presidente e responsabile della Protezione Civile Alba Colombini, Segretario Andrea Galligani, Tesoriere Jessica Vitillo, Responsabile del Centralino, Tesseramento e Magazzino presidi sanitari Antonietta Fracassi, Responsabile dell’Antincendio Boschivo Damiano Ciampalini, Responsabile dei Mezzi Paolo Nelli, Responsabile della sede Costantino Licursi, Responsabile del vestiario Gessica Monti, Responsabile del magazzino farmaci e Vice Responsabile della Protezione Civile Dario Del Ministro.

Contestualmente sono stati incaricati di ruoli di responsabilità anche i candidati che sono rimasti esclusi dal Consiglio: Vice Responsabile dei mezzi Loris Centovalli, Consulente del Tesoriere Agostino Carmignani, Responsabile della Fiera di Beneficienza Marina Bartoli e infine alle relazioni con i Medici che prestano attività ambulatoriale Adriana Zollo. Un Augurio di buon lavoro a tutti. (Claudio Colombini)

29 gennaio battesimo di Elisa Papèra di Attilio e Silvia Lazzeri - Padrino Niccolò Lazzeri, Madrina Sara Roncoli

ADORAZIONE EUCARISTICA mensile

L’adorazione è una preghiera di lode e di ringraziamento, cioè riconoscimento e ringraziamento della bontà di Dio.

Il Catechismo della Chiesa cattolica dà questa definizione all’adorazione eucaristica : « è il primo atto dell’uomo che si riconosce creatura dinanzi a Dio.

Essa esalta la grandezza del Signore che ci ha fatti e l’onnipotenza del Salvatore che ci ha liberati dal male. E’ l’umiliazione dello spirito VENERDI’ 10 dinanzi al « Signore dei signori » e il silenzio rispettoso di fronte al febbraio Dio « sempre più grande ».

DALLE 21,00 L’adorazione del Dio tre volte ALLE 22,00 santo e pieno d’amore e mansuetudine, dà ascolto alle Statistica anno 2016 OFFERTE PER LA CHIESA E L’ARALDO sacramenti amministrati nostre suppliche. L’Eucaristia è Antonio e Paola Signorini (Roma), Rita e Littorio Sevieri anche il Cristo futuro. Quando durante quest’anno (Milano), Rosanna Sevieri (La Spezia), Giovanni ed Emilia noi contempliamo l’Ostia Santa Battesimi 4 Cristiani, Lina Lazzeri (Milano), il Comitato della tombola, suo Corpo glorioso trasfigurato e Prima Comunione 8 Giuseppe Toschi (Staffoli), Marina Pieri (san Romano in Garf.) risuscitato, noi contempliamo Cresima 11 quello che contempleremo CI HA PRECEDUTO bilancio parrocchiale 2016 Matrimoni 3 nell’eternità, scoprendovi il Entrate € 18.759,20 Defunti 11 ALLA CASA mondo intero portato dal suo li ricordiamo:

Palmiro Nelli, uscite € 22.035,71 DEL PADRE Creatore in ogni istante della sua Lina Birindelli, Leonardo disavanzo € 3.276,51 storia. Ogni volta che lo Tammaro, Vincenzo abbiamo speso parecchio nel mangiamo, ma anche ogni volta Montanelli, Emilio rifacimento del garage e del 29 dicembre che lo contempliamo, noi FIDALMA BOI sottoscala, c’è ancora qualcosa da Spellecchia, Erminia Masala, l’annunciamo fino al Suo ritorno.

Pasquina Flosi, Milena Nelli, ved. Martini pagare, durante l’anno ce la Valfredo Bertoncini, Silvia E’ per questo che lo riceveremo di anni 74 faremo, confidiamo come sempre con profondo rispetto.» (R.)

Lazar e Ugo Colonnata.

nella vostra generosità.

Ubaldina Comandoli 29-01-2013

Marino Marinari 26-02-1985

Mauro Barbieri 31-01-1999

Otello Ghimenti 09-12-2003

Pasquina Lazzeri 06-03-2003

Testo estratto

Pagina 4

Il Ciaba dice...........

Per un po’ di storia della nostra parrocchia, oggi voglio dire qualcosa sul monumento ai caduti, che si trova proprio nella piazzetta davanti al cimitero, ricorda i caduti di Villa Campanile nelle due guerre mondiali. L’opera fu realizzata con il sostanzioso contributo dei paesani. Fu una raccolta porta a porta, in questo si distinse la locale Misericordia, capitanata dal Mottini, come usava dire di se stesso, che con i propri attivissimi volontari fecero in modo, anche con ambizione, che Villa Campanile non sfigurasse di fronte ai paesi vicini. Il cav. Mottini, a quel tempo governatore della Misericordia, ed altri soci benemeriti, tra cui Mauro di corte Frediano, il muratore e fu proprio lui che andò a Carrara a prendere il cippo principale di marmo bianco, che è posto al centro e gli altri piccoli cippi, che fanno da cornice ed ognuno di essi porta inciso il nome di coloro che avevano dato la vita per la patria. Martiri che ricordiamo in due ricorrenze principali, il 25 aprile e il 4 novembre. Nell’anno 1983, il 6 novembre ci fu l’inaugurazione del monumento ai caduti di Villa Campanile. Le associazioni paesane erano tutte presenti, la Misericordia, i Fratres, i Cacciatori, l’ass. Combattenti e reduci e la neonata Pro-loco. Dopo la santa messa si formò il corteo, il portabandiera era Amleto Seghetti,

il monumento ai caduti

ex combattente, le autorità religiose e civili, il vescovo mons.

Paolo Ghizzoni, don Giovacchino Fabrizi, il sindaco del nostro comune Sergio Cortopassi, il comandante dei Carabinieri Battaglini, il maresciallo Pieraccini, che in seguito si stabilì a Villa, dove tutt’ora abita. Una divisione della «Folgore» di Pisa pose una corona di alloro ed un aereo, sorvolando il cielo di Villa, lasciò cadere tanti coriandoli variopinti. Anche a quel tempo i villesi erano pieni di fantasia e di molte iniziative, se oggi esistono tante associazioni e manifestazioni che si protraggono nel tempo, lo dobbiamo a queste persone, purtroppo la maggior parte non è più con noi. Ricordo che qualcuno fece una ripresa cinematografica, non ne abbiamo più avuto notizia, forse sarà in qualche ripostiglio o soffitta, peccato perché sarebbe piacevole poter rivedere l’evento. Da quel 6 novembre 1983, ogni anno ci ritroviamo a celebrare il ricordo dei nostri caduti. Con sentita umanità, il popolo villese ha sempre risposto con grande partecipazione alla manifestazione al Monumento ai Caduti, della custodia della piazzetta se ne è fatto carico la Misericordia, che provvede a tenere pulito e vivo questo spazio cittadino. (Il Ciaba)

Vie e strade di Villa Campanile Con l’aumento della

popolazione è aumentato anche il traffico sulle La vita è adesso, come canta Claudio Baglioni, la vita che oggi ci nostre strade, più auto, affatichiamo a vivere, il tempo che ci è dato trascorrere. Il passato, p i ù m ezzi, più ormai lo abbiamo lasciato ai posteri, sperando che a qualcuno possa movimento.

Tutto bene, essere di aiuto, come lo è stato per noi. Il futuro, il domani, rimane per se non si fosse a Villa, ma noi incerto, chissà se benevolo oppure pieno di delusioni. Ci mi dicono che anche negli appartiene invece la vita di oggi, il presente, la vita che viviamo in altri paesi è la stessa cosa. questo momento. Siamo tutti presi dai nostri problemi, dalle mille E’ sorta qualche nuova strada, che però manca ancora difficoltà, dalle incertezze, da ogni genere di ostacolo, che a volte dell’indicazione, qualche altra si sa dove inizia, ma non dove sembra insormontabile. E non sappiamo da che parte incominciare, finisce. Un esempio è casa mia, io il Ciaba, abito in via dei quando una malattia, quando un figlio o un nipote sbaglia strada, fatti Lazzeri, ma prima di arrivarci incontriamo corte Lazzeri che però che ti sconvolgono la vita e a volte te la cambiano, Non ci capiamo è ancora via Ulivi. Via dei Lazzeri inizia dopo la marginina. Anche nulla e intanto il tempo passa, scorre veloce. La vita è tutto questo, via del Cerro, per metà urbanizzata, l’altra metà è sempre una via cadere cento volte e cento volte avere la forza di rialzarsi e continuare di podere, sterrata, con buche e pruni da ogni parte. Stranezze a vivere. Alzarsi ogni mattina con la voglia di combattere, mai urbane che noi, che non abbiamo studiato, non riusciremo mai a abbandonarsi. Il mondo va verso un futuro sempre più tecnologico, capire perché corte Lazzeri non sia in via Lazzeri. Mah, non forse risparmieremo del tempo, ma sicuramente dovremo correre di riuscirò a farmene una ragione. Un’altra strada è via della Vite, più, le nostre tradizioni, piano piano diventeranno un ricordo. «La vita sulla carta, perché qui non c’è neanche l’indicazione. Tre case, ma è adesso» non è solo una canzone. Chissà se l’anno appena iniziato, ci la quarta risponde a piazza Pertini, da dove inizierebbe via della porterà qualcosa di buono, di sicuro sarà un anno in più sulle nostre Vite. Allora mi chiedo, da villese campagnolo che sono, ma i spalle, un anno in meno da vivere. Ciao a tutti (Attilio Boni) nostri assessori all’urbanistica pensano di confondere postini e corrieri con le loro stravaganze, a Villa ci conosciamo tutti, per noi è meno problematico, ma per chi viene di fuori è un bel rebus. Gli Dicembre, senza dubbio è un mese festaiolo e asfalti delle nostre strade sono pessimi, è tenuto meglio il tratto di vacanziero, ed anche nel nostro piccolo borgo via Francigena, che è tutto bosco, pari e senza buche. Chiediamo i volontari delle varie associazioni si danno un’altra volta al nostro sindaco di intervenire e porre rimedio a da fare per ravvivare e tenere in vita certe certe situazioni. Per ora siamo ancora fiduciosi, ma non fateci tradizioni più o meno antiche e durature nel ricredere. Il Ciaba, per conto di alcuni villesi un po’ confusi) tempo. Lo scopo è di portare un po’ di calore, di allegria ed armonia nei cuori della gente. Ogni anno, sotto le feste, alcuni volontari fanno visita agli anziani nelle proprie abitazioni e consegnano un pacco natalizio, per lo più panettone e spumante, un piccolo segno. Ci accorgiamo subito della contentezza nel ricevere la nostra visita, che non ci siamo dimenticati di loro, poter scambiare con noi qualche impressione, quattro chiacchiere parlando del più e del meno, qualcuno non ci manda mai via pur di stare in nostra compagnia. Sono tutte persone che ci conoscono e sanno di potersi fidare, perché al mondo d’oggi, occorre stare con gli occhi bene aperti, ed è un piacere poterli informare di quanto succede in paese. Dalle persone più mature, passiamo ai più piccoli, venerdì 23 dicembre, eravamo alla scuola materna, ad aspettare l’arrivo di Babbo Natale. Giunto puntuale con la slitta e le renne, ha distribuito doni a tutti i bambini presenti, un bel momento di festa, come dovrebbe essere per tutti i bambini del mondo. I volontari delle associazioni di Villa sono sempre pronti a mettersi in gioco. Con l’anno nuovo sapranno inventarsi qualche altra iniziativa, senza tralasciare quelle già collaudate, sempre al servizio del paese e del prossimo. Per ultimo un appello ai giovani, fatevi avanti senza paura, perché prima o poi non dovremo abdicare e allora largo ai giovani, perché voi siete il futuro di Villa Campanile. (Attilio Boni, il Ciaba)

Operazione Natale