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Marzo–aprile 2017

L’Araldo di Villa Campanile,n. 2

Marzo–aprile 2017versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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Anno LV n° 02 - marzoaprile 2017

www.parrocchiadiorentano.it

L’ Araldo

Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa) Per corrispondenza, abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Don Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2-- 56022 Villa Campanile (Pisa) - per qualsiasi comunicazione

roberto.agrumi@alice.it -- roberto.agrumi@pec.it Cassa Risparmio san Miniato fil. Orentano IBAN IT41K0630070961CC1100200193 aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Dir. resp. don Roberto Agrumi

arissimi fedeli, siamo ormai prossimi alla Domenica 16 aprile - Santa Pasqua settimana santa, con la Domenica delle Con Cristo risorgiamo a vita nuova Palme ed il triduo pasquale che ci porterà a L’annuncio pasquale risuona oggi nella Chiesa: Cristo è risorto, egli celebrare anche quest’anno la Pasqua di vive al di là della morte, è il Signore dei vivi e dei morti. Nella «notte più chiara dei giorno» la parola onnipotente di Dio che ha Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo di creato i cieli e la terra e ha formato l’uomo a sua immagine e domenica 16 aprile. E’ importante poter partecipare somiglianza, chiama a una vita immortale l’uomo nuovo, Gesù di a tutte le celebrazioni pasquali. Il giovedì santo in Nazaret, figlio di Dio e figlio di Maria. Pasqua è dunque annuncio «Coena Domini» dove si celebra l’istituzione dell’ del fatto della risurrezione, della vittoria sulla morte, della vita che Eucaristia e la lavanda dei piedi. Il venerdì santo la non sarà distrutta. Fu questa la realtà testimoniata dagli apostoli; ma l’annuncio che Cristo è vivo deve risuonare continuamente. La commemorazione della passione e morte di Gesù. Il Chiesa, nata dalla Pasqua di Cristo, custodisce questo annuncio e lo Sabato santo, dove nella veglia pasquale si celebra trasmette in vari modi ad ogni generazione: nei sacramenti lo rende la risurrezione di Cristo e la sua vittoria sul peccato e attuale e contemporaneo ad ogni comunità riunita nel nome dei sulla morte. Auguro a tutti una serena Pasqua. Vi Signore; con la propria vita di comunione e di servizio si sforza di testimoniano davanti al mondo. La parola di Dio che illumina i aspetto a tutte le messe, non mancate.

C

Vi benedico tutti vostro don Sergio

Settimana santa - orari delle celebrazioni

cuori insiste sul fatto storico dei «Cristo risuscitato» sulla fede che nasce davanti alla «tomba vuota» ma sottolinea pure che la risurrezione del Signore è un fatto sempre attuale. I battezzati sono membra del Cristo risorto; in lui l’umanità accede progressivamente ad una «vita nuova» purificata dal vecchio fermento del peccato.

Questa vita è tutta da costruire nell’oggi, non da proiettare in un futuro dai contorni imprecisi: Pasqua è oggi, è ogni giorno dell’esistenza umana e cristiana. Scegliere Cristo significa operare per la vita. Ciò che vediamo attorno a noi — odio, morte, violenza, discriminazioni, male, egoismo nelle sue molteplici forme — non è la vera realtà. Se «crediamo» in Cristo risorto, signore della vita, vincitore dei male, dell’ingiustizia, della morte, dobbiamo operare nel senso della sua risurrezione; far sì che nella comunità degli uomini dei credenti si viva in modo sempre più profondo il significato della risurrezione; si costruisca progressivamente la «vita nuova», il «mondo nuovo» (o la «nuova creazione») che i primi discepoli hanno intravisto nel Risorto. E’ compito dei cristiani testimoniare che la vita può essere più ricca, più gioiosa, più piena, se contemplata e vissuta in riferimento al mistero dei Cristo pasquale che passa attraverso la morte soltanto per risorgere.

9 aprile - Domenica delle Palme Ore 9,30 - Benedizione dei rami d’ulivo e delle palme in piazza della chiesa e processione fino al mulino. Tutti i ragazzi sono invitati a partecipare e ad imitare i bambini di Gerusalemme che andarono incontro a Gesù cantando e portando palme e rami di ulivo. Al rientro in chiesa, celebrazione della santa messa e lettura della Passione. 11 aprile e 12 aprile - Sante quarantore Martedì 11 – ore 16,00 esposizione del Santissimo. Ore 17,00 santa messa Mercoledì 12 - ore 16,00 esposizione del Santissimo. Ore 17,00 santa messa 13 aprile Giovedì santo ore 17,00 santa messa in ricordo della cena del Signore. Lavanda dei piedi, benedizione del pane. Ore 21,00 Adorazione del SS. 14 aprile Venerdì santo Dalle ore 9,00 alle 12,00 - Adorazione del SS. Ore 17,00 Celebrazione della Passione del Signore. Letture, preghiera dei fedeli, adorazione della Croce, santa comunione. 15 aprile Sabato santo Dalle ore 15,00 alle 17,00 confessioni per adulti: Ore 21,00 VEGLIA PASQUALE - benedizione del fuoco e del cero, annuncio della risurrezione, liturgia della parola, benedizione dell’acqua battesimale, liturgia eucaristica 16 aprile SANTA PASQUA Ore 10,00 - Santa messa nel giorno della risurrezione 17 aprile Lunedì dell’ Angelo Ore 10,00 - Santa messa

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2 Sabato 11 febbraio GIORNATA ALL’INSEGNA Festeggiati i primi 5 anni della casa di riposo DELLA BENEFICIENZA UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI. 5 anni fa (in realtà era il 4 marzo 2012) veniva inaugurata la

casa di riposo Madonna del Soccorso di Orentano. Un momento di particolare significato avvenuto alla presenza di diverse autorità e del Card. BURKE. Una data significativa che nella storia di un piccolo paese è destinata ad essere ricordata per molto tempo. Questa mattina con una cerimonia semplice insieme al Vescovo Andrea Migliavacca ed al parroco don Sergio Occhipinti è alla presenza della direzione e dipendenti della fondazione Madonna del Soccorso che la gestisce, è stato ricordato questo «compleanno». Un momento per far festa insieme ai nonni ospiti della struttura ed ai loro familiari. Un luogo che è diventato un punto di riferimento per il territorio ed ha visto acquisire la proprio importanza col trascorrere del tempo. «La Casa di riposo» si presenta ben rifinita, con una attenzione al tratto estetico e le persone ospiti seguite con cura e dedizione. Il vero dato positivo è che si tratta di un esempio ben riuscito grazie alla collaborazione di concerto tra vari soggetti: gli orentanesi per i fondi raccolti Ancora il buon cuore di Villa Campanile per la solidarietà, come accaduto nella parte iniziale del progetto, la parte religiosa, con la già in passato, per chi ha più bisogno di noi perché la sorte è stata loro Diocesi e la parrocchia per la volontà di giungere alla chiusura avversa, parliamo delle persone di Amatrice, che lo scorso agosto sono state dei lavori ed avviare la struttura, le istituzioni locali a partire colpite dal terremoto ed hanno perso tutto. Subito è scattata una raccolta dal Comune e dalla Società della Salute, per il fondi per i terremotati, questa volta organizzata dalla pizzeria «Da Carlo», convenzionamento di alcuni posti. Con grande impegno ha organizzato un «buffet», coinvolgendo anche le I gruppi dell’adorazione eucaristica di associazioni di volontariato del paese, i commercianti ed i cittadini tutti di Villa Campanile a cui si sono associati anche i fornitori della pizzeria, Orentano e di Villa Campanile organizzano offrendo gratis i loro prodotti. I villesi hanno risposto in maniera numerosa per MARTEDI’ 25 APRILE prendendo d’assalto Carlo e la sua pizzeria, tra le prelibatezze preparate un pellegrinaggio al santuario spiccava la pasta di Amatrice, non da meno erano le altre specialità Madonna della Guardia (Genova) preparate e cucinate con professionalità da tutto lo staff. Una giornata insolita per Villa e ben vengano queste iniziative ad animare il nostro e al santuario di Monteallegro (Rapallo) piccolo borgo, perché ivillesi sapranno sempre rispondere, con la loro ogni informazione ed iscrizioni in sacrestia generosità e la voglia di mettersi a servizio di chi è meno fortunato. Infine Carlo ci tiene a precisare: «Vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno partecipato ad un evento, per noi importante; Raccolta fondi per Amatrice ! Nel nostro piccolo, siamo riusciti a raccogliere 805 € che sono state Spesso interroghiamo Dio in maniera polemica, quasi per consegnate ad Amatrice. Sarebbe bello vedere che anche altre attività metterlo in difficoltà per vedere cosa ci risponde dinanzi ai commerciali prendessero quest’iniziativa . Il tutto è stato organizzato grazie fatti della vita. Come mai hai lasciato che un bambino appena anche alla collaborazione di: Alimentari »Simona e Francesca, «Bar »C’era nato morisse? Come mai non hai fermato la mano omicida di una volta«, Molitoria »Gambaccini«, »Adriburalli«, Gruppo »Fratres« Villa quel terrorista? Come mai è morta la ragazza ventunenne per Campanile, »Le Chiromanti«, alimentari »Mandroni«, »Punto Copie«, mano del suo ex fidanzato? Come è potuto accadere che »Stefanini«, »Delta Bevande«, »Bindi«, »Pasticceria Cristiani«, Panificio »Il quella persona così brava, così dolce, così utile alla società si botteghino«, »Magrini Giovanni«, »Luccacarta«, »Cartoleria Ruglioni«, e ammalasse di un male incurabile? Il Signore attraverso gli tutte le famiglie che hanno partecipato alla preparazione del buffet». episodi della vita ci dà delle risposte, ma noi siamo in grado di accettarle? Paragono spesso il nostro rapporto con Dio Le escursioni nelle Cerbaie, 6 in calendario come quello tra un adolescente ed i propri genitori. Posso 6 occasioni, da marzo a maggio, per godersi le escursioni organizzate dal uscire stasera? No, non puoi perché devi finire di studiare.

Consorzio Forestale delle Cerbaie con la collaborazione di quattro comuni Quanti ragazzi capiscono che il loro bene sia quello di crearsi del Comprensorio: Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno, Fucecchio delle basi solide per costruire la propria vita? Quanti invece e Calcinaia. Sei appuntamenti per svelare le meraviglie di una natura a due si arrabbieranno con i genitori perché gli è stato opposto un passi da casa, ma poco conosciuta. Percorsi alla portata di tutti, per unire le rifiuto? Le risposte ai mali della vita possono essere bellezze del territorio con il buon cibo in soste conviviali dove assaporare molteplici e non le ho certo io, ma Dio ci fornisce delle chiavi prodotti tipici. Domenica 26 febbraio, dalle 9 alle 13, partecipazione libera di lettura da inserire di volta in volta nelle variabili al poso di e gratuita: una camminata nelle valli segrete dei Campanellini che quei puntini che non capiamo e ci lasciano sbigottiti. Ci sono sbocciano a fine inverno in mezzo ai boschi. Il ritrovo è alla chiesa del sempre due modi per reagire al male, da un lato si può Galleno alle 9 (prenotazione obbligatoria). Domenica 26 marzo, dalle 9 alle inveire, arrabbiarsi, rispondere con altro male, oppure 16 per un percorso, adatto anche ai meno esperti, partirà dalla Villa dell’expossiamo rispondere con il bene, con l’amore, e pur Opera Pia fino ad arrivare alla sperduta Val di Rota. A metà giornata è opponendosi con fermezza alla mano omicida, possiamo previsto un pranzo a Villa Nardini, a Pinete (Fucecchio). Domenica 9 aprile, iniziare a lavorare per creare una cultura di pace e di amore. Dalle 9 alle 16, con un viaggio nella Riserva Naturale dello Stato di Se l’adolescente, dinanzi ad un rifiuto si arrabbiasse, ne Montefalcone, che verrà aperta eccezionalmente per l’occasione, passando nascerebbe una guerra, come spesso avviene, che porterebbe per la storica via della Costa Impietrata. Anche in questa giornata è previsto solo a tanti litigi e alla fine ad un muro contro muro. Se un momento conviviale. Domenica 14 maggio (dalle 9 alle 17) si avrà un invece dinanzi ad un no il ragazzo cercasse di capire le vere viaggio tra i laghi e le foreste che puntellano il territorio tra la Valle delle motivazioni accettando comunque il volere dei suoi genitori Docce fino al Lago di Crocialoni. L’ultimo evento in calendario è la e, pur contrariato e dispiaciuto, voltasse pagina con amore si passeggiata in notturna in programma sabato 27 maggio, dalle 17 alle 24: creerebbe armonia in famiglia e vivere risulterebbe più facile «La Notte dei Briganti» tra le Cerbaie e il Padule di Bientina. Le escursioni e più bello. Davanti ai maltrattamenti dei bambini da parte sono adatte a tutti, non richiedono particolari doti fisiche, è solamente dei propri genitori possiamo inveire contro di loro, oppure consigliata la dotazione di scarpe sportive o da trekking. È necessaria la capire che questi adulti non sono stati amati quando erano bambini e accogliere i loro figli significa evitare che in info@consorzioforestalecerbaie.it, 3409847686. seguito ci siano altri bambini maltrattati

Nel riquadro

prenotazione al Consorzio Forestale delle Cerbaie:

ASS. AMICI DELLA ZIZZI

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nella famiglia parrocchiale ....... Appello dei FRATRES alla donazione

I nostri FRATRES non stanno mai fermi, approfittando della festa di san Giuseppe «frittellaio», hanno messo a disposizione tanti chili di frittelle.

Le offerte ricevute sono state elargite alla parrocchia

Iscrivetevi al gruppo FRATRES più vicino a voi, perché i donatori servono, altro chè se servono, con il loro impegno di volontariato, «dare il proprio sangue a chi ne ha bisogno». Ci sono tanti, troppi, malati bisognosi del prezioso liquido rosso, che non sgorga dalle fontane, come intonava l’ Otello villese, in una sua canzone, che scrisse proprio in occasione della donazione del sangue. Girando per diversi ospedali, ho potuto vedere con i miei occhi 19 marzo, festa del papà, anche se in Toscana si dice babbo, noi abbiamo quante persone usufruiscono del sangue, festeggiato ugualmente i nostri genitori. Quest’anno poi, che cadeva di domenica, ci riuscendo così a migliorare la propria condizione siamo messi davanti la chiesa con un bel banchetto di frittelle, molto buone e saporite. Ed affrontare il futuro in maniera più serena e Abbiamo ripetuto l’iniziativa già collaudata l’anno passato, che però coincideva con la fiduciosa. Ricordiamoci che tutti, anche noi, un Domenica delle Palme. Con tanti auguri a tutti i papà e a coloro che festeggiano domani, possiamo averne bisogno. Non l’onomastico: Giuseppe, Giuseppina, Pino o Pina. Per i nostri sacchetti di frittelle ci tentennate, fatevi avanti. Persone mature, più o siamo accontentati di una piccola offerta che abbiamo dato in beneficenza, sappiamo meno giovani, atleti, qualunque sia la vostra che si vuol mettere in chiesa l’aria condizionata, allora ci sembra giusto contribuire estrazione sociale e se avete un’età tra i 18 e i 70 anche noi. Grazie al gruppetto delle Chiromanti, che si sono adoperate a preparare e anni fatevi avanti. Rivolgetevi al nostro gruppo e distribuire le frittelle. Un paio d’ore passate in modo diverso dal solito, per ricordarsi sapremo darvi tutte le indicazioni del caso, dei genitori, che ci hanno dato tutto, dalla vita agli insegnamenti, cose meravigliose e insomma sarete accolti a braccia aperte, perchè c’è benevole. Arrivederci al prossimo anno Ciao a tutti (Attilio Boni, il Ciaba) sempre bisogno di persone che si prodigano per far CON L’ARRIVO DELL’ORA LEGALE star bene anche gli altri, che hanno avuto più CHIESA E L’ARALDO GLI ORARI DELLE MESSE SONO: sfortuna. I donatori non saranno mai troppi, ogni donazione è seguita da un attento esame, prima e Fam. Pieri in occasione feriale, il mercoledì ore 17,00 dopo la donazione, sarete coccolati. Vi ripeto del funerale di Liria, fam.

Nel riquadro

OFFERTE PER LA

Sabato o prefestivo ore 17,00 ancora una volta di non lasciar perdere questo Buonaguidi in memoria Domenica e festività ore 10,00 invito, avvicinatevi non abbiate paura. Di Aldo, Angelo Marinari, fino all’ultima Domenica di ottobre Grazie a tutti dal vostro Attilio Boni, il Ciaba Fratres Villa

il gruppo

Don Giovacchino Fabrizi priore di Villa Campanile

Don Giovacchino fu priore di Villa fino al dell’ADORAZIONE 1993, successe a don Gino Menichetti , che EUCARISTICA aveva avuto la parrocchia dopo don Giuseppe vi invita, Gennai, il primo priore di Villa. Chi non si una volta al mese, ricorda le sue appassionate omelie, lui era infatti un predicatore della congregazione dei a partecipare Padri Passionisti, padri delle missioni popolari, un missionario, un gitano, uno prossima adorazione: zingaro della parola di Dio, come talvolta VENERDI’ 21aprile usava definire se stesso. Ricordo che durante il suo priorato furono rifatti i tetti della chiesa DALLE 21,00 e della canonica, con l’aiuto dei parrocchiani, ALLE 22,00 sempre disponibili e presenti, rimise in sesto anche il di fuori della chiesa, con i marciapiedi che ancora esistono. Il popolo villese apprezzò molto le qualità del nuovo priore e gli volle bene da subito. Grande animatore ed incoraggiatore delle manifestazioni che si svolgevano in paese: dalla settimana del villeggiante, alla festa del contadino, poi alle iniziative dei Fratres e della Misericordia. Più di una volta mi sono lasciato prendere dalle sue omelie in favore delle nostre associazioni, mi rimaneva sempre dentro qualcosa. Grandissimo appassionato di caccia, mi ricordo che durante una messa, prima di Natale, sentì due colpi di fucile, interrompendo disse: ”questo è scappato”. Poi riprese tranquillamente la messa, sono sicuro che tanti si ricorderanno simpaticamente di questo. La caccia era nella sua natura, nel suo DNA. Per me è stato un amico, un fratello maggiore.

Poi il 26 settembre del 1993, per motivi di salute, dovette lasciare la parrocchia e mettersi a riposo. Quel giorno eravamo tutti lì. Lasciò con rimpianto il popolo villese che aveva amato come se stesso. Si ritirò a Marlia dove aveva una nipote, si spense il 13 luglio del 2009 all’età di 91 anni. Un piccolo pensiero per don Giovacchino, che forse ce ne siamo dimenticati troppo presto. (Attilio Boni, il Ciaba)

Liria Amazzini ved. Pieri Giuseppe 11-02-2017

Lorenzo Lorenzini (Loreno) 21-02-2016

Michela Gatta 11-04-2014

Gina Carbone 08-12-2007

Nicola Carbone 10-07-2005

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Via Francigena: è boom di pellegrini, nuovi ostelli e wifi libero di Paola Taddeucci (il Tirreno)

L’ultima novità, da dicembre scorso, è il wifi libero in altri tratti del percorso.

Nei mesi precedenti, poi, erano partiti i lavori - e in alcuni casi finiti - per realizzare 14 ostelli, in grado di garantire quasi cinquecento posti letto. Senza dimenticare le centinaia di iniziative che, sempre nel 2016, vi hanno ruotato intorno, facendo aumentare del 30% le presenze dei visitatori. La via Francigena l’itinerario dei pellegrinaggi da Canterbury a Roma descritto per primo dal vescovo Sigerico nel 990 sta diventando sempre di più un marchio vincente per il turismo in Toscana. Non il turismo classico, ma quel modo di viaggiare slow per chi vuole scoprire e vivere i luoghi come un’esperienza di arricchimento, quasi un percorso dello spirito, religioso o laico che sia. Ed è un turismo consapevole, rispettoso di territori e popolazioni. Oggi la parte toscana della Francigena risponde pienamente a queste esigenze.

Quasi 400 chilometri in 15 tappe, dal Passo della Cisa a Pontremoli fino alla Val d’Orcia, il tracciato si snoda tra tesori dell’arte, della storia e della natura che favoriscono il ritmo lento.

Come quello dei viandanti che, prima di Sigerico, lo percorsero con le loro merci, contribuendo così al fiorire del commercio europeo. E come quello dei pellegrini che, da Sigerico in poi, ne fecero una delle strade sante della cristianità, insieme al cammino spagnolo di Santiago di Compostela. Ma se fino a qualche anno fa la meta privilegiata dei pellegrini del nuovo millennio era il percorso spagnolo, oggi la situazione sta cambiando e la via Francigena, in particolare il percorso toscano, viene scelta sempre di più come alternativa al celebre Cammino. Dove la troppa folla di fatto finisce per togliere l’incanto e la spiritualità che lo hanno sempre avvolto. Cose ancora intatte, invece, lungo i 400 chilometri toscani. Negli ultimi tre anni, inoltre, più della metà dei frequentatori della Francigena italiana - circa 40.000 nel 2016 secondo l’Associazione europea vie Francigene - ha scelto il tratto toscano come destinazione a sé: un pellegrino su due, in sostanza, lo percorre senza arrivare a Roma. Al suo valore come punto di riferimento per il turismo lento e consapevole, del resto, ha creduto la Regione, che in questi anni ha investito circa 16 milioni per la sistemazione, dotando la via di segnaletica, punti di ristoro, hospitali per il pernottamento.

Parole straniere che usiamo anche noi Ormai stiamo andando verso un’era di

globalizzazione e d’informatica, dove abbondano sempre più parole straniere e sempre meno italiane. Se acquistiamo un elettrodomestico, anche se prodotto in Italia, le istruzioni sono multilingue. Dobbiamo modernizzarci, dovremo prendere lezioni di lingue estere, magari imparare solo le parole più semplici e di uso corrente. Per i giovani è più semplice, ma per noi di una certa età, tutto diventa difficile.

Poi ci si mette anche la TV che ci propina sempre più termini stranieri, per noi incomprensibili. Ai tempi delle scuole avevo un amico che si chiamava Wilson, tutti noi pensavamo che fosse straniero, poi scoprimmo che era un romano di Trastevere. Mi sembra che queste moderne terminologie invece che avvicinare la gente, tendano ad allontanare, tra le persone non c’è più il rapporto umano che c’era un tempo. Un certo ceto delle persone, non più giovani, come anch’io faccio fatica a districarmi. Dovunque si vada per uffici al pubblico, ospedali, tribunali, bar, ristoranti, oppure aeroporti, trovi tante parole a noi difficili da capire, che però fanno ormai parte del nostro quotidiano. Allora non ci resta che adeguarsi al tempo che cambia. Se ogni tanto diciamo «ai miei tempi» vuol dire che siamo rimasti ai nostri tempi e non ci siamo adattati al mondo che cambia. Ciao a tutti Attilio Boni il Ciaba

«Questo rilevante finanziamento - dice l’assessore al turismo Stefano Ciuoffo ha permesso di creare un’infrastruttura sicura, accessibile, ben segnalata e ricca di luoghi di accoglienza per viandanti e turisti che colloca il tracciato toscano tra i migliori d’Europa». L’allargamento della rete wifi è una delle ultime conquiste, che ha portato a 80 i punti di accesso e a 25 (dei 38 interessati) i. Comuni coperti.

Sono Abbadia San Salvatore, Bagnone, Carrara, Filattiera, Fucecchio, Gambassi Terme, Lucca, Massa, Massarosa, Montaione, Montalcino, Montecarlo, Monteriggioni, Monteroni d’Arbia, Montignoso, Pietrasanta, Ponte Buggianese, Pontremoli, Porcari, Radicofani, San Gimignano, San Miniato, Seravezza, Siena e Villafranca in Lunigiana. La copertura riguarda i punti di interesse come chiese, ostelli, luoghi di ristoro e monumenti. I pellegrini possono registrarsi al sistema web - la rete si chiama FrancigenaToscana - e poi riceveranno un sms con username e password. Ma il 2016 è stato costellato anche di altre inaugurazioni. A dicembre il Comune di Capannori, in provincia di Lucca, ha presentato l’hospitale che sarà aperto a primavera: da immobile in abbandono è diventato una struttura a tre piani, con 24 posti letto, attrezzata anche per i disabili e dotata di postazioni computer, biblioteca, area studio e giardino. E a fine ottobre a Lucca - che continua a mantenere la sua centralità lungo la Francigena visto che, con Siena, è la città più scelta dai pellegrini secondo i dati dell’Associazione europea - sono stati aperti il museo Francigena Entry Point e relativo punto di ristoro con vari servizi. Collocazione suggestiva sulle Mura urbane, il museo ha già avuto mille visitatori senza essere a pieno regime e con aperture parziali: da marzo resterà aperto dalle 10 alle 19, con prolungamento fino alle 23 il venerdì. Buoni riscontri anche all’ostello di San Miniato, inaugurato a giugno, mentre a Fucecchio, da novembre, al piano terra di Palazzo Della Volta funziona la cosiddetta farmacia del pellegrino, laboratorio di erbe officinali. E se a Siena va alla grande il Francigena Kids, dove i bambini scoprono uno degli spedali più antichi d’Europa, Santa Maria della Scala. E Pietrasanta ha voluto connotarsi ancora di più come tappa della strada santa con una colonnina in marmo dove viene segnalata la distanza - 450 chilometri - che la separa dalla tomba di Pietro.

Febbraio, si sa è il mese del Carnevale, dell’allegria, del divertimento, della goliardia e dello sfottò, come recita un vecchio proverbio: «per Carnevale, ogni scherzo vale». Purchè tutto ciò, avvenga nei limiti ed all’insegna del puro divertimento. « Paese che vai, usanza che trovi», ogni paese ha i suoi piatti tipici e caratteristici del posto, uno su tutti i cenci e le frittelle, ma anche le chiacchiere e le sfogliatelle. Insomma chi più ne ha, più ne metta. Carnevale, festa che si perde nella notte dei tempi, ma che rivive ogni anno nei paesi ed ognuno ha il suo carnevale piccolo o grande che sia. Anche a Villa avevamo il nostro piccolo carnevale, però piano piano si è esaurito.

Mi ricordo la sera del martedì grasso, ultimo giorno di Carnevale, quando accendevamo un grande falò, per esorcizzare la paura e sperare che il domani fosse migliore e benevolo con noi e i nostri cari.

Insomma ben venga il carnevale, grandi e piccini, tutti in maschera per immedesimarsi in qualcuno che vorremmo essere o semplicemente per puro divertimento. Ogni regione ed ogni paese ha la sua maschera che lo contraddistingue. In Toscana abbiamo Stenterello e a Viareggio Ondina e Burlamacco. Come dicevo prima, anche a Villa avevamo il nostro carnevale, non mi ricordo chi fu il primo ad idearlo, ma credo che verso il 1967 terminò la sua fase che pare, sia iniziata nel 1959. Non sarebbe male riproporre qualcosa, anche solo per bambini, anche una sola domenica. Evviva il carnevale con i suoi mille colori Ciao a tutti dal carnevalesco Attilio il Ciaba