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Anno LV n° 04 - luglio-agosto 2017
www.parrocchiadiorentano.it
Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa) don Sergio Occhipinti tel 348 3938436 - Don Roberto Agrumi 349 2181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 56022 Villa Campanile (Pisa) aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi
roberto.agrumi@alice.it -- roberto.agrumi@pec.it Cassa Risparmio san Miniato fil. Orentano IBAN IT41K0630070961CC1100200193
Carissimi fedeli, siamo già in un clima di vacanza, ma Vacanze: il Signore non va mai in ferie, quindi ogni domenica ci aspetta alla messa per donarsi completamente a «tempo per l’uomo, tempo per Dio» noi, nella sua parola, nel suo corpo e nel suo sangue. Peccato che negli ultimi tempi la nostra chiesa di Villa Campanile si spopoli sempre più, i bambini del catechismo spariscono quasi del tutto. A voi genitori un forte richiamo per la vostra responsabilità a far sì che i vostri figli si incontrino ogni Domenica con il Signore Gesù per una crescita sempre più sana e forte, anche loro hanno bisogno di crescere interiormente e spiritualmente. Centro del mese di agosto sarà la festa del giorno 15, Maria Assunta in cielo anima e corpo, è un momento mariano fondamentale, anche per la nostra piccola comunità parrocchiale di san Pietro “Probabilmente l’idea della vacanza, trascina con se anche la d’Alcàntara, una occasione da non perdere, dove la Vergine vacanza dalla fede. Ma il Signore non va in ferie! La vita di fede Maria, nostra madre, ci attende come figli suoi per donarci non conosce villeggiatura. Anzi; sono uno dei sostenitori che proprio durante la villeggiatura o la vacanza dovrebbe essere tutte quelle grazie di cui abbiamo veramente bisogno. Vi più facile dedicarsi allo spirito e allo spirituale. C’è più tempo: aspetto numerosi ogni Domenica. Per intercessione di Maria meno fretta; meno urgenze. Mi illudo quindi, che i miei fratelli
Vi benedico vostro don Sergio
Domenica 12 novembre alle ore 17,00 S.E. mons Andrea Migliavacca, nostro vescovo, sarà a Villa Campanile per amministrare la santa Cresima ai ragazzi nati negli anni 2004 e 2005 Quest’anno il catechismo avrà inizio Domenica 1° ottobre per tutte le classi dalle 11,00 alle 11,45
e sorelle possano prendere in mano il Vangelo per confrontare la propria fede con la fede della Chiesa, in un mondo e in una cultura del relativismo che induce sempre più uomini e donne a una ”religione fai da te”! Mi illudo che durante le ferie si possa in modo migliore alimentare lo spirito, a cui spesso – e spesso senza colpa – è complesso dedicare attenzione nel corso di un anno lavorativo. Credo che le vacanze possano essere un’occasione per rinnovarsi e fare nuove esperienze spirituali, accorgendosi dei poveri che, anche nei luoghi di turismo, ci ricordano il volto di Cristo. Essere cristiani in vacanza è una prova di maturità. Richiede talora di andare controcorrente perché, forse, gli amici con cui condividiamo svago e riposo, non la pensano come noi. Ecco perché mi illudo che molti uomini e donne in vacanza si abbandonino all’amore di Dio. Lui continua ad amare! Non trascura un attimo della mia vita; non mi perde di vista un momento; non si concede mai un riposo, né tanto meno una vacanza per starmi sempre affianco. Il Figlio di Dio, Gesù di Nazareth conosce bene l’uomo: i suoi entusiasmi come pure i suoi abbattimenti. Egli ha lavorato con mani d’uomo, ha pensato con mente d’uomo, ha agito con volontà d’uomo, ha amato con cuore d’uomo. Da uomo, ha conosciuto anche Lui il caldo e il freddo, la sete, la fame e la sazietà, la stanchezza ed il riposo, la veglia ed il sonno, la letizia e la tristezza e molte altre cose; sa tutto di me e per non deludere le mie attese, non smette di seguirmi. Non essere in ferie almeno con il cuore! Pensa a quante volte Lui ha pensato a te, ed anche per pensare a te, non è andato in ferie. Davvero: nel periodo delle vacanze, «non si può fare a meno di essere cristiano».Il Vangelo è sempre Vangelo, ovunque ci si trovi: a scuola, al lavoro, su una spiaggia o a Parigi Chi sceglie Cristo, lo sceglie 365 giorni (don Roberto)
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Non si può avere paura del domani, in fondo oggi è il giorno che faceva paura ieri Sì proprio così, ho fatto in tempo ad avere un futuro, noi cinquantenni o sessantenni, perché quando avevamo qualche inverno in meno, e, terminate le scuole medie, si prospettavano all’orizzonte due vie, o proseguire le scuole, oppure avviarsi nel mondo del lavoro. Questa via era la più facile, dove andavi andavi , un posto lo trovavi sempre, magari potevi aspettare un po’ perché volevi scegliere, ma una occupazione la trovavi sempre, ciò ti dava modo di mettere qualcosa da parte, avere una piccola autonomia e magari col tempo poterti acquistare un cinquantino, Vespa o Lambretta. Alla maggiore età prendere la patente ed avere la prima macchina, sempre di seconda mano, per poi scorrazzare per i paesi vicini. Potersi permettere una pizza con gli amici di sempre ed anche qualche conquista femminile. Un po’ di economia per non spendere tutto il guadagno di un mese di lavoro e lasciare qualcosa in famiglia. Avevamo un futuro davanti a noi quasi uguale per tutti. Alcuni hanno messo su famiglia e la vita scorreva così, si andava avanti con alti e bassi. Col passare del tempo certe situazioni sono cambiate, il futuro è diventato più incerto, ma noi pensiamo positivo, speriamo che possa cambiare.
La gioventù di oggi studia, chi alla ricerca di un diploma, chi di una laurea, certo il sapere non è male, la tecnologia ha fatto passi da gigante, ma trovare un lavoro è impresa ardua. Noi, quelli della mia età, avevamo più futuro. Non è una mia critica negativa, però è un dato di fatto. Lavori a tempo determinato, tre mesi, sei mesi, mai una certezza.
Finchè c’è quanto hanno messo da parte i genitori, alla meglio si va avanti, ma poi ? Noi potevamo permetterci più libertà ed avere una certa autonomia. Ora stiamo attraversando un momentaccio, e per i giovani si fa sempre più dura. Faranno in tempo ad assicurarsi un futuro decente per loro e per i loro cari ? Mah, io sono fiducioso, la risposta ai posteri. Ciao a tutti da Attilio, ex giovane, il Ciaba
Benvenuti in squadra !!!!
La sera del 27 Giugno , sulla terrazza dalla Pubblica Assistenza di Orentano si è svolta una apericena per festeggiare una serie di avvenimenti ; i formatori di associazione e i Consiglieri hanno consegnato attestati di :
Livello base a sette nuovi volontari, livello avanzato a nove nuovi volontari , a nove nuovi autisti di ambulanze in emergenza , a quattro operatori di colonna mobile della Protezione Civile Regione Toscana e a due nuovi formatori Anpas di Associazione. Il Consiglio si congratula con i nuovi volontari che si sono impegnati a seguire i corsi previsti dalla normativa per raggiungere i traguardi prefissi .
L’associazione che si trova in una piccola frazione del Comune di Castelfranco di Sotto è soddisfatta di questi risultati e sopratutto gratificata da questo numero di persone che si sono avvicinati al mondo del volontariato che ha sempre bisogno di nuove forze . Il Consiglio Direttivo.
Festa annuale FRATRES Villa Campanile Siamo ancora qui, noi Fratres di Villa, con la nostra festa annuale, per festeggiare i nostri donatori, quelli più assidui ed anche quelli che, per vari motivi, vanno a donare anche una sola volta durante l’anno. Il sangue, prezioso nettare, che non sgorga dalle fontane, come intonava un nostro caro ex donatore, Otello Ghimenti, villese doc. ormai passato a miglior vita. E’ nostro intento anche reclutare forze nuove, nuovi donatori.
Invitiamo a farsi avanti, chi volesse affacciarsi al mondo della donazione, venga a trovarci, sapremo dare tutte le indicazioni. Saremo presenti durante la Festa del Contadino con un nostro stand, proprio sotto il campanile.
Abbiamo in mente altre cose, però non vogliamo sbilanciarci, venite a visitarci e lo scoprirete. Cercheremo di sensibilizzare le persone verso la donazione, anche i più timorosi. La nostra festa si svolgerà Domenica 27 agosto Il ritrovo è fissato per le 17,00 presso la nostra canonica, alle ore 18,00 santa messa, al termine della messa, circa le 19,00 inizierà il corteo per le vie del paese, accompagnato dal complesso folkloristico «La Ranocchia» di Orentano. A seguire, presso la pizzeria «Da Carlo», rinfresco o apericena come si dice oggi. Faremo festa tutti insieme. Ringrazio tutti coloro che si adopereranno per la buona riuscita. Grazie a tutti. (Attilio Boni, il Ciaba)
Il nostro Comune premiato a Roma, Giovedì 22 giugno Questa mattina, 22 giugno, siamo stati premiati da Legambiente, con il Premio IPPR «Comuni Ricicloni 2017» nell’ambito della quarta edizione dell’EcoForum. Il premio dell’Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, che celebra ogni anno il miglior contributo al Green Public Procurement (GPP).
Mi ha fatto molto piacere ricevere questo riconoscimento per il secondo anno consecutivo per il lavoro che stiamo portando avanti da tempo per promuovere politiche di sostenibilità ambientale nel nostro paese. Raccolta differenziata, riqualificazione delle aree verdi pubbliche, arredamento urbano in plastica riciclata, promozione dell’utilizzo di biocompostiere, percorsi didattici di educazione all’ambiente fin dalle scuole elementari, creazione di un punto di contatto tra domanda ed offerta di materiali e manufatti riciclati nell’ambito degli acquisti verdi. Questi gli indirizzi che fanno parte della politica di sostenibilità portata avanti dal Comune di Castelfranco di Sotto. E sono già in programma prossime installazioni di nuovi giochi e arredi in plastica riciclata. Questo è un riconoscimento al lavoro dei castelfranchesi: viene dimostrato che fare la raccolta differenziata è importante per l’ambiente e diamo un segnale preciso che i rifiuti dopo essere trattati possono essere nuovamente utilizzati. (Gabriele Toti)
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nella famiglia parrocchiale .......
3 CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE
15 giugno battesimo di Giorgio Lentini di Giovanni e Giuseppina Laurenziello pad. Tommaso Tullio mad. Francesca Lentini
4 giugno battesimo di Elena Pagliai di Alessandro e Giorgia Tanturli pad. Alessandro Romano mad. MonicaTanturli
Vincenza, la mamma di Attilio Boni ci ha lasciato
7 luglio Nada Silvana Barghini in Baldetti di anni 82 (deceduta a Roma)
17 giugno Bruno Rosi di anni 82 ved. Giuseppina Michelotti 13 giugno Vincenza Rosania di anni 88 ved. Felice Boni 6 giugno Donato Garofalo di anni 77
Ciao, cara mamma, te ne sei andata, in punta di piedi, zitta zitta, senza dar noia a 28-05-2017 nessuno, senza far rumore, come era nelle tue intenzioni. Ripetevi spesso che era così Alberto Sevieri che ci volevi lasciare, ed è così che è di anni 80 avvenuto. Ora tocca a me, il tuo bambino, deceduto a come dicevi tu, mettere in pratica tutti gli Spresiano (Treviso) insegnamenti che mi hai dato in questi anni passati assieme. Eri lì ad aspettarmi quando tornavo dal lavoro, eri lì a consolarmi nei momenti più difficili, ma anche felici, della mia vita, sempre a darmi la spinta giusta per ripartire con il giusto ottimismo. Ora che sei venuta a mancare, darò tutto me stesso per usufruire al massimo dei tuoi insegnamenti. Credo che nella tua vita siano stati più i momenti difficili e sofferenti che hai dovuto affrontare, dalla Alberto Sevieri 28-05-2017 scomparsa del marito, in età abbastanza giovane e dopo una lunga Alberto Sevieri era nato a Milano il malattia, alla perdita della tua beneamata figlia, aveva solo 47 anni. Si 14 ottobre 1937 da una famiglia di vedeva chiaramente che soffrivi tanto, ma hai continuato la tua vita senza commercianti di origine toscana. Dar segno di cedimento. Gli anni sono passati, ma per te sembrava che non Gianpiero Pieri Suo padre e suo nonno si erano passassero. Poi anche io ho avuto problemi di salute, sono ricominciate le 08-06-2009 sempre occupati del commercio di corse da un ospedale all’altro. Di nuovo dolore e angoscia, per una madre frutta esotica. Sposato con Anna, veder soffrire il proprio figlio non è piacevole. Gli ultimi due o tre anni, ha Oggi sono esattamente tre figli e due nipoti. Nel 1957, incominciato a vacillare le tua salute ed è stato un susseguirsi di visite, otto anni che te ne sei ragioniere, a causa della salute dei ricoveri, analisi, ambulatori e centri dialisi. Mi sono preso cura di te, ma andato, ma non se n’è genitori fu chiamato ad occuparsi non sarà mai tanto quello che hai fatto te per i tuoi figli. Gli unici momenti andato il tuo ricordo, il dell’azienda di famiglia. Nel 1971 di gioia, in cui ti ho visto sorridere e ti brillavano gli occhi è stato quando tuo patrimonio di valori lascia Milano e si stabilisce in sono nati i tuoi bisnipotini, Giorgia, Ambra e Giulio e poi quando che ci hai lasciato in Valtellina, dove apre un locale di venivano a trovarti a Villa Campanile. Con te, la vita terrena, è stata avara custodia, la tua umiltà, la tradizione napoletana. Lo lascia di cose buone, ma ora che sei lassù, sarai più tranquilla e rilassata. Qui tua dignità, il tuo decoro. Nel 1979 e si mette a fare il sono amato da tutti, parenti e conoscenti. Vorrei ringraziare tutti coloro rappresentante di attrezzature per che mi sono stati vicino e si sono adoperati nei momenti prima e dopo il custodiranno per sempre pubblici esercizi. Dal 1993 e per 18 trapasso di Vincenza. Grazie anche a coloro che hanno fatto una raccolta i tuoi cari. Ecco perché ti anni giardiniere attraverso il di soldi da dare in beneficenza. Grazie di cuore a tutti coloro che le hanno diciamo ciao e non addio.
Nel riquadro
Questi te sorili
Veneto, la Lombardia e la Toscana, voluto bene. Grazie a don Sergio e a don Roberto. Un giorno, non so Tu sei stato e sei sempre dove ha abitato per diversi anni a quando, ci rincontreremo ed allora la nostra famiglia sarà di nuovo ancora con noi. Grazie di tutto. La tua famiglia Villa Campanile, corte Gogio. Riunita. Ciao dal tuo bambino Attilio Circa cinque anni fa si era ritirato in un paesino della Marca Trevigiana, Spresiano. Tra tutte le sue attività era anche uno scrittore, non lo sapevo, ma ho qui davanti a me l’ultimo dei suoi libri, si intitola «L’alternativa». Il 28 maggio di quest’anno un male incurabile lo ha portato via. Ricordo volentieri questa coppia, sempre presenti alla messa. Qui da noi hanno lasciato un buon ricordo. Coraggio Anna !!
Fiorenzo Ghimenti Emiliano Lazzeri Bruno Rosi don Giovacchino (Roberto Agrumi)
25-05-2009 06-08-2013 17-06-2017 Fabrizi 13-07-2009
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Complesso folk «La Ranocchia» saggio scuola di musica - «sognando una hall»
Filmatrix è un recente libro di Virginio De Maio che indaga su come alcuni film o cartoni animati abbiano potuto predire fatti importanti che si sarebbero avverati solo dopo anni di distanza. Un esempio su tutti: nell’episodio «Bart to the future» del 2000 della celeberrima saga «The Simpsons», il primogenito della famiglia fa un viaggio nel futuro e trova la sorella Lisa prima Presidente donna degli Stati Uniti d’America - probabile riferimento a Hillary Clinton succeduta nientemeno che a Donald Trump. Ora, Orentano e Villa non hanno ancora incontrato l’attenzione di cineasti seppure la fantasia per mettersi in mostra non manchi assolutamente, ma quanto avremmo voluto che qualche film avesse predetto una rinascita culturale dei nostri due paesini e chissà cos’altro?? Ebbene, a nostro modesto parere, comunque sia una rinascita c’è ed è frutto di un lavoro duro di assoluto volontariato. Una cultura musicale prima di tutto - la banda, la jazz band della scuola media, il coro, il progetto di restauro dell’organo Agati - unita ad una cultura della socialità, della collaborazione, una cultura teatrale che ha tentato la fortuna varie volte ma che potrebbe provarci ancora e forse radicarsi, una cultura sportiva nella quale ben presto vorremmo inserire le nostre majorette attraverso progetti speciali, una cultura della collaborazione tra associazioni, tra le persone. Il fatto di abitare in paesi piccoli, di stare lontani dagli interessi del profitto a tutti i costi, ci unisce. Il 3 giugno scorso la filarmonica ha organizzato l’annuale saggio conclusivo della scuola di musica in piazza San Lorenzo, sempre ben tenuta dai donatori di sangue Fratres che ne mantengono il decoro. I presenti si sono resi conto di quanto in pochi anni, e in modo continuativo, il numero delle persone che formano la banda sia aumentato, e siamo tutti di qua! Cioè, siamo tutti di Villa ed Orentano! Che è un risultato enorme. La scelta del luogo del concerto è ricaduta sulla piazza all’aperto perché il palcoscenico del bel Teatro della Compagnia di Castelfranco che ci aveva ospitati l’anno scorso, non avrebbe potuto accoglierci. Ma non solo, anche le due sedi sulle quali si altalena la banda stanno diventando molto strette, quasi claustrofobiche. Tenendo presenti gli ingombri delle percussioni grandi contiamo 30 musicanti circa per la Ranocchia, I nostri Girini sono poco più di 15, 6 splendide bambine sceglieranno il loro strumento a settembre prossimo e altri nuovi iscritti arriveranno dopo la tradizionale presentazione degli strumenti a scuola, a loro volta i ragazzi e le ragazze che frequentano la secondaria inferiore e che suonano uno strumento grazie alla filarmonica, alimenteranno la jazz band scolastica del Prof.
Lucarini, insomma, una meravigliosa pacifica rivoluzione per la conoscenza..
Lo sappiamo Gabriele, lo sappiamo - il nostro caro Sindaco, giovane, che ben conosce la situazione del suo paese d’origine - come si dice non c’è trippa per gatti, magari ce n’è stata quando non avevamo i denti - tanto per rifarsi ad un altro detto - e comunque hai fatto e stai continuando a fare molto per tutte le associazioni, ne siamo grati a te, alla giunta che presiedi e al nostro caro assessore Chiara Bonciolini, che fa sempre il possibile per mantenere attivo quel piccolo ma fondamentale finanziamento col quale riusciamo a fare qualche acquisto per la scuola di musica e assicurare qualche ora di un nostro esperto alle elementari, come è stato l’anno appena concluso con Valeria Marzocchi - grazie al progetto che lega filarmonica e scuola, l’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci è inserito nella lista delle 65 scuole toscane accreditate ai sensi del DM8/2011, decreto che “consente di accedere alle varie opportunità di utilizzo del personale, di sperimentazione motodologicodidattica, di assegnazione di risorse finanziarie, sulla base delle disposizioni che potranno essere impartite dall’Amministrazione scolastica. Ma, dicevamo, gli spazi che abbiamo a disposizione a breve non saranno più sufficienti, e nel frattempo noi possiamo soltanto sognare una Carnegie-Hall!
Anzi, molto di più!! Sì, davvero! Una sala che magari possa accogliere chi vuole fare arte in questi due paesini.. quasi quasi ci mettiamo a fare un film.. o è forse meglio cercare un nuovo Andrew Carnegie??
Anche questo anno Scout è trascorso...oggi è stata una bella festa di chiusura al Macchione di Orentano, con giochi, cerimonie , promesse , buon cibo e la santa messa. Grazie a tutti questi capi ed educatori che si prendono cura dei nostri ragazzi...e li accompagnano nella crescita. (Alessia Marconi)
Dalla scuola alla vita
Anche per quest’anno la scuola è terminata. Per molti bambini e ragazzi arriva non solo il tempo delle vacanze estive, ma anche quello del bilancio e delle riflessioni per le soddisfazioni e le fatiche, i momenti di crescita e le cadute, le speranze e i timori di quest’anno scolastico. Per altri invece è il tempo di chiudere un percorso di studio e di prepararsi ad aprire una nuova fase della vita. È tempo di esami: così i più piccoli si preparano all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione prima di passare alle superiori, mentre i più grandi si trovano di fronte alla maturità e alla scelta di decidere di proseguire con l’università o di entrare nel mondo del lavoro. Qualcuno sarà soddisfatto, qualcun altro sarà un po’ più deluso. Purtroppo questo accade anche nelle prove della vita. Ma un voto o un esito di un esame, qualunque esso sia o sia stato, non può contenere la bellezza di una persona. Una persona vale molto di più delle sue debolezze, così come dei suoi successi e delle sue conquiste. Perché la scuola assomiglia per molti versi alla vita.
Come la vita, anche la scuola è un cammino, costituito da tappe, dove ci sono cadute e più o meno pronte ripartenze.
Quante volte nel cammino della vita, quando s’inizia a camminare, si cade. Solo cadendo s’impara a camminare. E, d’altra parte, solo se si cammina si rischia di cadere. Che cosa consegue da questo? Che nella vita conta non cadere mai?
Oppure, che nella vita conta sapere rialzarsi? La cosa che conta non sta nel numero delle cadute, ma nella certezza di avere la forza di ripartire ogni volta con lo stesso slancio, nonostante gli errori compiuti. Ma, come un bambino ha bisogno di essere guardato mentre prova a stare in piedi, si diverte ed è felice, alla stessa maniera ogni uomo ha bisogno di qualcuno che gli permette di ripartire, di qualcuno con cui condividere non solo la felicità ma anche le cadute. Di qualcuno che gli permette di rendersi conto che siamo stati fatti per grandi cose, che siamo chiamati a un compito. In fondo è qui il fascino della vita, nella scoperta di come il mistero della realtà chiama ogni uomo a dare il proprio contributo alla bellezza del cosmo. «Ad ogni uomo», ha scritto San Giovanni Paolo II, «è affidato il compito di essere artefice della propria vita: in un certo senso egli deve farne un’opera d’arte, un capolavoro». Ogni uomo è chiamato a comprendere se stesso attraverso segni con cui la vita sorprende e stupisce. E capire quale è il suo compito, la sua vocazione. Ma come è possibile riconoscere la vera vocazione?
Al riguardo, prendiamo spunto da Santa Teresa di Calcutta.
Quando la santa ha chiesto al suo padre spirituale come avrebbe riconosciuto la propria vocazione, ha avuto questa risposta: «Lo saprai dalla tua felicità interiore. La profonda letizia del cuore è la bussola che indica il sentiero da seguire».
La scuola è come la vita, quindi. Ora, però, sta per suonare l’ultima campanella dell’anno. Prepariamoci a uscire e a salutare, pronti a ripartire. Di Simone Zucchelli