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Gennaio–febbraio 2018

L’Araldo di Villa Campanile,n. 1

Gennaio–febbraio 2018versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

Testo estratto automaticamente dal PDF: può contenere piccoli errori. Fa fede l’edizione stampata.

Testo estratto

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Anno LVI n° 01 - gennaio - febbraio 2018

www.parrocchiadiorentano.it

L’ Araldo

Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa) don Sergio Occhipinti tel 348 3938436 - Don Roberto Agrumi 349 2181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 56022 Villa Campanile (Pisa) aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi

roberto.agrumi@alice.it -- roberto.agrumi@pec.it Cassa Risparmio san Miniato fil. Orentano IBAN IT41K0630070961CC1100200193

Carissimi fedeli, con mercoledì 14 febbraio, il mercoledì delle ceneri, inizia la santa quaresima, un tempo di preparazione alla Pasqua di morte e risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, un tempo, questo, di profonda conversione e di ritorno al Signore. La benedizione delle famiglie nelle case, che faremo durante questo periodo, sarà un momento forte. L’incontro con Gesù, che nel sacerdote viene ad incontrare ogni famiglia per annunciare il suo amore, la sua tenerezza. Non lasciamo passare invano questo tempo, dove il Signore ci invita ad accoglierlo con cuore sincero e pentito. Dio ti ama così come sei e ti sta chiamando. Aprite le porte a Cristo, era il forte richiamo di san Giovanni Paolo II. Convertitevi e credete al vangelo, è la frase che diremo nella liturgia del mercoledì delle Ceneri, durante la messa con l’imposizione della cenere.

Vi aspetto numerosi, a Villa Campanile alle 17,00-ad Orentano alle 21,00 - Vi benedico vostro don Sergio

settimana santa - orari delle celebrazioni

25 marzo - Domenica delle Palme - Ore 9,30 Benedizione dei rami d’ulivo e delle palme in piazza della chiesa e processione fino al mulino. Al rientro in chiesa, celebrazione della santa messa e lettura della Passione. Sono invitati tutti - 27 marzo e 28 marzo - Sante quarantore Martedì 11 – ore 16,00 esposizione del Santissimo. Ore 17,00 santa messa - mercoledì 12 - ore 16,00 esposizione del Santissimo. Ore 17,00 santa messa - 29 marzo Giovedì santo - ore 17,00 santa messa in ricordo della cena del Signore. Lavanda dei piedi, benedizione del pane. Ore 21,00 - Adorazione del SS. - 30 marzo Venerdì santo - Dalle ore 9,00 alle 12,00 - Adorazione del SS. Ore 17,00 Celebrazione della Passione del Signore. Letture, preghiera dei fedeli, adorazione della Croce, santa comunione. 31 marzo Sabato santo - Dalle ore 15,00 alle 17,00 – confessioni per adulti: Ore 21,00 VEGLIA PASQUALE - benedizione del fuoco e del cero, annuncio della risurrezione, liturgia della parola, benedizione dell’acqua battesimale, liturgia eucaristica - 1° aprile SANTA PASQUA Ore 10,00 Santa messa nel giorno della risurrezione - 2 aprile Lunedì dell’ Angelo Ore 10,00 - Santa messa

Chi guida un automezzo conosce un cartello denominato «inversione a U». Tale formulazione nel linguaggio corrente potrebbe essere trascritta così: ritorna sui tuoi passi. Mi sembrerebbe questo uno slogan espressivo per scandire il tempo sacro della Quaresima, che inizia con il mercoledì delle Ceneri, con la celebrazione appunto del rito di benedizione e imposizione delle ceneri. Tutti, infatti, abbiamo bisogno di conversione, di ritornare sui passi che hanno segnato il nostro itinerario al seguito del Signore Gesù. Chi più chi meno abbiamo bisogno di riprendere un cammino che ha perso prospettive, motivazioni, entusiasmi, retta intenzione. Negli altri periodi dell’anno la ricerca della direzione giusta non è favorita dai contesti nei quali ci si trova a vivere; mentre in queste settimane risulta quasi naturale e spontaneo rientrare in se stessi per fare ordine. Papa Francesco ce lo ricorda:

«la Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio ”con tutto il cuore». Questa visione del tempo quaresimale dà un carattere suggestivo a giorni che nell’immaginario collettivo rischiano di avere una tonalità plumbea, come il colore delle ceneri che ci vengono imposte sul capo. E invece è il tempo della riscoperta dell’amore di Dio, riservato a coloro che sanno approfittare e valorizzare l’opportunità del ritorno a lui attraverso il pentimento e la conversione. Il binario su cui scorre questo tracciato è composto dal ringiovanimento del cuore e dalla purificazione delle opere.

«Basta che vi convertiate di tutto cuore e mi chiamiate «Padre», e io vi tratterò come un popolo santo ed esaudirò la vostra preghiera» (Lettera ai Corinzi). Il ringiovanimento del cuore ridà vitalità al nostro rapporto con Dio, riscoperto e riamato come Padre, pronto non all’ira e al castigo, ma al perdono e all’abbraccio. Le opere devono rappresentare la traduzione concreta che sgorga da un cuore nuovo, che si è liberato dalle incrostazioni che lo hanno indurito e reso insensibile. Schematicamente queste sono le opere di misericordia, che ciascuno sa come attuare nelle diverse espressioni della sua vita e delle sue relazioni, senza disdegnare il digiuno, la preghiera e l’elemosina, opere penitenziali tipiche del tempo quaresimale. La Quaresima, allora, deve portare alla purificazione delle relazioni, riscoprendone la bellezza nella verità e ridando alle nostre comunità la connotazione di popolo adunato nel nome della Santa Trinità, che svela nel tempo il volto del Signore, crocifisso, morto e risorto. Percorrendo il deserto della vita, esperienza austera e creativa, piena di insidie e di tentazioni, ci avvicineremo così gradualmente al cuore del mistero pasquale per gustare in pienezza, da riconciliati, la gioia della Pasqua attraverso la via della bellezza del cuore, del corpo, del prossimo, della fede, della conversione, del perdono ricevuto e donato.

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il Ciaba, dice.... gli amici del Ciaba

Dicembre è il periodo dell’anno dove le tradizioni, made in Villa Campanile, sbocciano come fosse primavera, messe in pratica dai volontari delle associazioni paesane.

Abbiamo portato il pacco natalizio a casa delle persone con qualche estate in più sulla schiena, vediamo la vita frenetica al giorno d’oggi, sempre di corsa di qua e di là, ma loro sempre pronti ad aprirci le loro case ed offrirci qualche bevanda calda e qualche volta anche delle specialità culinarie prodotte da loro stessi. Felici nel vederci e di ringraziarci del dono ricevuto. Altra bella iniziativa dei volontari villesi è stata la consegna dei vari regali ai bambini che frequentano la scuola dell’infanzia, con il supporto di Babbo Natale. Quest’anno l’anziano e arzillo vecchietto vestito di rosso con barba e capelli bianchi aveva un calesse trainato da un cavallino pony, poi ha concesso il bis recandosi in piazza Pertini e, scarrozzando per le vie paesane ha fatto salire i bambini, accorsi abbastanza numerosi. Dopo, tutti insieme, per una gustosa merenda al bar «C’era una volta». Dulcis in fundo, la tombola delle chiromanti che dal 21 dicembre al 6 gennaio si è svolta nei locali parrocchiali organizzata dalle stesse chiromanti nostrane. Sempre pronte ad esaudire ogni desiderio e stupirvi nello svolgimento della medesima e regalarvi qualche serata un pochino insolita all’insegna del divertimento e dell’innato sarcasmo che ci contraddistingue. Da qualche tempo, la nostra tombola è apprezzata anche nei paesi circostanti vista la presenza di persone extra Villa Campanile. Con i proventi della manifestazione la mattina e la sera del 6 gennaio dopo le messe delle 10 e delle 17 le chiromanti stesse hanno distribuito le calze della befana ai bimbi presenti. Grazie a tutti coloro che sacrificandosi loro e i propri affetti hanno fatto sì che tutto questo accadesse grazie ancora da Attilio il Ciaba

Trascorrere un Natale diverso Ognuno, le forze dell’ordine, i militari, i missionari, i volontari delle varie associazioni e la gente comune, ha trascorso le festività in maniera diversa. Per i più piccoli il Natale è trovare sotto l’albero i doni recapitati da Babbo Natale, per gli adulti altri doni originali e variegati. A qualcuno è capitato di doverlo trascorrere in qualche corsia d’ospedale, in compagnia di medici ed infermieri. Diciamo un Natale originale, per noi esseri umani e poter sperare di intraprendere un futuro più sereno e prospero. Anche se il futuro ci è sconosciuto, sarà con l’ottimismo che l’affronteremo combattendo le difficoltà che si presenteranno a noi. Dall’ottimista Attilio, il Ciaba

Anche quest’anno la tombola delle chiromanti è finita e con immenso piacere siamo qui a ringraziare il numeroso afflusso di partecipanti, senza scordare il contributo di don Sergio e don Roberto. Ora 2 parole per le chiromanti, che come tutti gli anni oltre a offrire le calze della Befana ai bambini ed aiutare i donatori e la chiesa, insieme a Marta e Stefano del bar «C’era una volta» sono riusciti a far tornare dopo diversi anni Babbo Natale a Villa Campanile per la gioia dei più piccoli e non solo e per finire un grande saluto ad un amico che quest’anno ad avuto dei problemi e non è stato con noi, come solo lui sapeva fare, ma presto tornerà piu’ in forma che mai. Ciao Attilio, il nostro mitico Ciabatta La parrocchia ringrazia la locale Pro-loco perché ha provveduto, a sue spese, a mettere una nuova illuminazione davanti la nostra chiesa. Quella che c’era prima, era stata probabilmente colpita da un fulmine e si era bruciata.

Ringraziamo anche le altre associazioni sempre vicine alla propria chiesa

Quando ero un pescatore Ora che mi trovo in un letto d’ospedale, mi vengono in mente Piccoli cittadini crescono... Alcuni giorni fa una classe di tanti ricordi di qualche stagione fa. bambini della Scuola dell’Infanzia di Villa Campanile ha fatto visita al Quando eravamo fanciulli e con Comando della Polizia Municipale di Castelfranco di Sotto. Li hanno molti meno pensieri, bastava una accolti il Comandante Giacomo Pellegrini e l’assistente scelto Simona canna di bambù, un filo un amo Conforti, illustrando il funzionamento della strumentazione e i mezzi ricavato da una spilla e via partivamo a disposizione, le varie apparecchiature utilizzate per andare a pescare nelle acque nostrane, meno inquinate di ora, lì immobili per ore ed ogni giorno nella centrale. Gli alunni erano ore ad aspettare che qualche pesce abboccasse, per la personale soddisfazione. I modi molto interessati, hanno fatto tante domande, semplici per poter acchiappare i pesci che noi praticavamo, erano i più disparati e anche sui cartelli stradali che già in tenera età è fantasiosi, come noi sapevamo fare, dalla pesca in notturna ai ranocchi e alle anguille, giusto che imparino a conoscere. È stato un oppure sugli scogli al mare, ai corsi d’acqua nostrani, poi col pescato ci radunavamo e lo piacere partecipare a questo incontro e vedere il cucinavamo come solo noi si riusciva a fare. Purtroppo è una passione che non ho senso civico muovere i primi passi nella portato con me, ma che potrei riprendere col passare del tempo. Ciao da Attilio il Ciaba curiosità dei bambini (Gabriele Toti)

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nella famiglia parrocchiale ....... 3 Benedizione delle famiglie nelle case No all’indifferenza!! 15 gennaio: Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato I bambini del catechismo riflettono.

Abbiamo chiesto ai ragazzi del catechismo che cosa ne pensassero della situazione che tutti i giorni vediamo in televisione, degli sbarchi che si susseguono giornalmente. Ecco il loro pensiero:

Oggi molti popoli provenienti dall’Africa, dall’Albania, e dalla Romania cercano di venire nel nostro paese. Molto spesso però noi tendiamo a giudicarli male, pensiamo che siano bugiardi, vogliamo che siano rispettosi e pensiamo che si devono accontentare. A qualcuno gli daresti tutto, ma ad altri nulla. Alcune persone se ne fregano, mentre altre fanno giusto un po’ di carità. Quando un migrante arriva ti può mettere rabbia, ma bisogna pensare. Quando vedo i barconi pieni di gente provo molta tristezza, perché l’Europa non si sta preoccupando molto del problema che si sta sempre più espandendo. Non so come la nostra razza possa escludere altre razze scappate dalla guerra, sapendo che hanno trascorso momenti bruttissimi e gli sono morti i parenti più stretti e cari. Dentro queste persone non dobbiamo vedere dei bugiardi ma Gesù Cristo, perché lui si fa vedere nei più umili e poveri. A pensarci bene anche noi italiani siamo stati dei migranti. Fra il XIX e XX secolo siamo emigrati in America, in Australia, in Belgio in Germania e là anche noi abbiamo conosciuto il pregiudizio e l’emarginazione.

Fuggivamo dalla miseria, cercavamo la fortuna, la felicità e a volta invece trovavamo la morte, basta ricordare il disastro di Marcinelle in Belgio nel 1956. Nella miniera di carbone morirono più di 200 persone e la maggior parte erano italiani. Per rispetto della nostra storia I migranti vanno accolti con educazione. Quando vedo questa gente mi sento triste e li vorrei aiutare e la gente che non li accoglie mi fa venire rabbia. Dobbiamo accoglierli prima di tutto nei nostri cuori e dare lavoro e casa a questi popoli, perché non dobbiamo fare come nel passato hanno fatto con noi e poi dobbiamo ricordarci che il compito dei cristiani è accogliere.

Dai registri parrocchiali.... dell’anno 2017 battesimi 5 prima comunione 15 cresima 20 defunti 8 11-02 Liria Amazzini a. 87 06-06 Donato Garofalo 77 13-06 Vincenza Rosania 88 17-06 Bruno Rosi 82 07-07 Nada Barghini 84 14-08 Patrizio Giannotti 56 24-12 Silvano Barbieri 88 31-12 Mirta Collodi 90

Secondo la nostra tradizione nel tempo liturgico della quaresima il Parroco passa nelle case per la benedizione della famiglia. Nelle premesse al rito stesso il Benedizionale così presenta il significato:

«Obbedienti al mandato di Cristo, i pastori devono considerare come uno dei compiti principali della loro azione pastorale la cura di visitare le famiglie per recar loro l’annunzio della pace di Cristo, che raccomandò ai suoi discepoli: «In qualunque casa entriate, prima dite: pace a questa casa». I parroci pertanto abbiano particolarmente a cuore la consuetudine di far visita ogni anno, specialmente prima di Pasqua alle famiglie presenti nella loro parrocchia». Su una immaginetta, che porterò quest’anno nelle famiglie, così è scritto:

«Con la visita del pastore è Cristo stesso che entra nella vostra casa e vi porta la sua gioia e la sua pace. La preghiera della Chiesa è un segno particolare della sua presenza in mezzo a noi. La grazia dello Spirito Santo disponga i nostri cuori ad accogliere il Signore Gesù, che viene a parlarci e a rianimare la nostra fede».

Lunedì 12 marzo da P.zza Pertini, fam Vannelli, via Ulivi fino alla fam. Barghini. Martedì 13 marzo Via Signorini, dal n°1 (Rigon), fino alla corte Signorini.

Mercoledì 14 marzo Corti: Belvedere, via Ponticelli 213, Nandone, Mengaccino, Bistone, Frediano, Cherubino, Guerrino e Bacarino. Giovedì 15 marzo Via del campo sportivo, Foresto, Monello, Luini, Lo Scorpione, via Ulivi fino alla via Romana. Venerdì 16 marzo Via Romana, da corte Montanelli fino a Chimenti.

Lunedì 19 marzo P.za Gennai, Corti Camillino, Lippo, La Toppa, Mennino, Menconi, Lo Spettore, Lelli.

Martedì 20 marzo Via Tullio Cristiani, da fam. Barbieri, Buonaguidi, Gattorosso, Giannella, Bertoncini e corte Dori. Mercoledì 21 marzo Via Dori, partendo dalla Chiesa, Bisti, Regoli, Tasciuano, fam. Megaro, via Romana fino a fam. Bocciardi. Giovedì 22 marzo Dall’ asilo via Ulivi fino a corte Lazzeri, via della Vite e via Cerro Venerdì 23 marzo P.za san Pietro d’ Alcàntara e via della Pace, via Dori dal bar fino alla chiesa,

LA BENEDIZIONE INIZIA ALLE 15,00 CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE 24 dicembre SILVANO BARBIERI di anni 88

ADORAZIONE EUCARISTICA VENERDI’ 23 FEBBRAIO dalle 21,00 alle 22,00

corso di preparazione al matrimonio Tutte le coppie che intendono sposarsi nel 2018 sono invitate a frequentare il corso prematrimoniale, che si svolgerà nel mese di febbraio, il lunedì alle 21,00 nei giorni 5,12,19 e 26 ad Orentano

31 dicembre MIRTA COLLODI ved. Albo Cristiani di anni 90 (deceduta ad Altopascio) 13 gennaio LOLA FICINI di anni 91 (deceduta a Roma

La via Crucis

MERCOLEDI’ 14 febbraio «LE CENERI» santa messa ore 17,00 Parrocchia di Villa Campanile bilancio parrocchia anno 2017

tutti i venerdì di quaresima - in ENTRATE € 15.246,14 chiesa ore 17,00 USCITE € 15.214,00 16 e 23 febbraio chiunque volesse vedere nel 2, 9, 16 e 23 dettaglio le entrate e le uscite, marzo basta chiedere, sono a sono invitati i ragazzi disposizione di tutti

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Concerto di Natale e lettera da un’amico messaggio da Padre Livio Cari amici, Come farà Dio a pensare proprio a

Il 19 Dicembre si è tenuto presso la me, dal momento che ci sono così tanti uomini Chiesa di Orentano il concerto di sulla terra? E’ una domanda che molti si pongono Natale della Filarmonica Leone e poi concludono chiudendosi in uno sconsolato Lotti al quale hanno partecipato scetticismo. Da una parte sentono Dio lontano, come di consueto la Girini band e i nascosto oltre le immensità celesti e bimbi di propedeutica musicale. In disinteressato per ciò che accade sotto il sole.

Padre Livio quell’occasione fra le panche della Dall’altra non riescono ad immaginare che nostra Chiesa sedevano don Marino qualcuno possa occuparsi personalmente di loro in un mondo dove ed onGiovanniduefratil ’indifferenza regna sovrana. Tuttavia è impossibile che Dio non domenicani del monastero di Santa conosca e non si interessi per ognuna delle sue creature, in particolare Scolastica di Subiaco, che si dell’uomo creato a sua immagine. Infatti, se noi esistiamo ciò è dovuto al fatto che, istante dopo istante, l’Onnipotente ci fa vivere, traendoci trovavano ad Orentano per ragioni dall’abisso del nulla alla luce dell’essere. Se Dio non ci pensasse e non personali. Pochi giorni fa abbiamo ci volesse anche per un solo momento, noi cesseremmo ricevuto da don Marino la lettera immediatamente di esistere. Egli ci tiene costantemente nel palmo della sua mano, dalla quale nessuno può divincolarsi. O condividiamo e che fa riferimento proprio a quel concerto e alle riflessioni che a questo sono seguite. Siamo nella mano della sua Scrive don Marino: Nella vita non si finisce mai d’imparare e di stupirsi, questo è possibile solo se si hanno misericordia o in quella della sua gli occhi, la mente e il cuore aperto. Solo così possiamo vedere le meraviglie che il Signore ogni giorno fa giustizia. Anche la Madonna, pur nella nostra vita, comprese tante cose belle che l’uomo è capace di realizzare. In occasione di una mia essendo una creatura, ci conosce permanenza a Orentano, un piccolo paese di poco più di 2.000 abitanti, ho avuto la gioia di conoscere tutti, uno per uno, e si prende cura persone straordinarie e di essere ospitato da una famiglia dal cuore grande: la famiglia di Gasperino. In come se ognuno di noi fosse il questo breve soggiorno, tra le tante cose che mi hanno colpito, oltre all’accoglienza calorosa di questa suo figlio unico. Tutti sono famiglia, di altri amici, del parroco Don Sergio e alla capacità delle associazioni del paese di organizzare presenti nella loro irripetibile eventi, per rendere viva questa comunità, c’è stato il fatto che in questa piccola realtà sono riusciti a metter identità al suo cuore materno e su una banda costituita da tanti giovani. Inizialmente pensavo che coloro che suonavano dovessero essere non può assolutamente accadere tutte persone avanti negli anni, perché era questo il ricordo che portavo dentro di me, di quelle bande che che Lei si dimentichi di un solo venivano a suonare al mio paesino, tutti anziani, spesso con un bel pancione. La mia sorpresa è stata uomo che il Figlio le ha affidato. Grande quando, ho avuto il piacere e la gioia di assistere al concerto di Natale, tenutosi in chiesa e ho visto Infatti, nel momento del suo che i musicisti erano quasi tutti giovani. Non solo, ma c’erano anche tanti bambini, ragazzi e adolescenti concepimento, ogni essere che hanno fatto la loro parte. Dentro di me ho provato una gioia grande e non ho potuto fare a meno di dire umano è dato in consegna a :”Che bello!!” e di esprimere il mio compiacimento con gli organizzatori di questa bellissima Maria, secondo il desiderio di Gesù sulla croce: «Donna, ecco il manifestazione, perché in un paese cosi piccolo avere tanti giovani che, guidati da validi maestri, hanno tuo figlio!» Maria ha un cuore la possibilità di seguire dei corsi per imparare a suonare lo strumento che ognuno ha a cuore è una grande grande quanto l’amore sconfinato cosa. Vi dirò di più, in questa occasione ho dovuto ricredermi sul mio modo di pensare circa i giovani, di cui l’Onnipotente l’ha grazie alla banda del paese, che è riuscita a coinvolgerli, ad interessarli alla musica e a dare loro ricolmata e può raccogliere in l’opportunità di fare qualcosa di diverso, di avere uno scopo. I ragazzi e i giovani hanno bisogno di chi li sa esso tutti gli uomini di tutti i guidare e sono sicuro che potranno ottenere grandi risultati. Sappiamo tutti come la musica eleva ed luoghi e di tempi. Se le madri edifica lo spirito, e dona pace al cuore. Pensiamo che in Cielo la musica è celestiale! E’ questa umane, per quanti figli possano l’espressione che noi usiamo per definire ciò che ascoltiamo sulla terra. In questo concerto che, come generare, li conoscono tutti uno dicevo prima, ho avuto la gioia di ascoltare questi giovani, guidati dai loro maestri, ci hanno fatto ad uno senza confonderli, tanto assaporare, attraverso i brani natalizi, quella pace che Gesù è venuto a portare sulla terra. Vorrei fare i miei più Maria, che genera ognuno dei complimenti agli organizzatori e ai maestri che hanno saputo, certamente con fatica, organizzare questa suoi figli alla luce della grazia, li manifestazione; il mio augurio è che possano continuare a svolgere la loro missione con gioia econosceneilorotratti entusiasmo. Vorrei anche fare gli auguri a questi giovani e dire loro di essere perseveranti e di non inconfondibili e si occupa di loro, arrendersi davanti alle difficoltà. Più la meta che si vuol raggiungere è alta, più si richiede impegno e senza perderli mai di vista.

Nel riquadro

che con estremo piacere

Vostro Padre Livio sacrificio, ma con la buona volontà e con l’aiuto del Signore si possono raggiungere grandi traguardi.

Via Francigena: la Regione investe nel turismo slow Manutenzione, ospitalità, promozione. Questi i tre assi sui quali la Regione Toscana intende scommettere per potenziare il turismo lungo la Via Francigena.

L’annuncio è stato fatto dall’assessore regionale al settore Stefano Ciuoffo, nel corso del terzo dei quattro appuntamenti promossi dalla Regione nei territori per condividere la progettazione per la gestione associata della Via Francigena con l’obiettivo di migliorarne il percorso escursionistico.

Alla presenza di amministratori, operatori privati, associazioni e cittadini, Ciuoffo ha sottolineato: «L’impegno economico messo a disposizione dalla Regione per la manutenzione nel triennio 2018/2020 è di 120mila euro annui per interventi che non rientrano a carico di nessun ente, mentre ci sono 300mila euro per quelli a copertura di interventi urgenti». Il tutto a fronte di un giro di presenze sulla Francigena toscana da circa 200mila visitatori all’anno con un incremento costante del 10% ogni 12 mesi. «Abbiamo un’eccellenza – ha detto l’assessore – raccontiamola al meglio per metterla a disposizione dei nostri ospiti. Per fare questo servono continuità e responsabilità da parte di chi è quotidianamente coinvolto nel lavoro lungo l’antica Via. La partita va giocata fino in fondo». Concorde l’assessore comunale Sonia Pallai: «Grazie a questo ciclo di incontri, puntiamo al salto di qualità. La Regione ha convocato i firmatari della convenzione per la Francigena: in questi tavoli

raccogliamo idee e segnalazioni di criticità per mettere in atto progetti condivisi che partono dal basso».Il consigliere regionale delegato alla Via Francigena, Gazzetti ha evidenziato come «la Regione abbia scelto di andare nei territori per ascoltare, recepire istanze e segnalazioni e avere riscontro su come vanno le cose, per disegnare le prospettive future». Infine Peruzzini, direttore di ’Toscana Promozione Turistica’, ha detto: «Va mantenuto lo standard qualitativo della buona la manutenzione del tracciato della Francigena, perché condizione indispensabile per salvaguardare il valore turistico della Via. Per quanto concerne l’ospitalità – ha aggiunto – il costante aumento annuale dei pellegrini, rappresenta un dato importante e per questo è ancora da incentivare, così da consolidare ancora di più l’aspetto qualitativo affinché diventi sempre più attrattivo. Già alto anche il livello delle azioni di promozione messe in atto.

Adesso il valore da aggiungere consiste nel divulgare la Via Francigena in maniera innovativa: raccontarla come un itinerario autentico. Come un mito permanente che rappresenta una vera e propria esperienza di vita che, se non fatta, comporta la consapevolezza di aver perso qualcosa di veramente significativo».(La Nazione)