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Luglio–agosto 2018

L’Araldo di Villa Campanile,n. 4

Luglio–agosto 2018versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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Anno LVI n° 04 - luglio - agosto 2018

www.parrocchiadiorentano.it

L’ Araldo Villa Campanile don Sergio Occhipinti tel 348 3938436 - Don Roberto Agrumi 349 2181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 - 56022 Villa Campanile (Pisa) aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi

roberto.agrumi@alice.it -- roberto.agrumi@pec.it Credit Agricole fil. Orentano IBAN

ADORAZIONE arissimi fedeli, le nostre EUCARISTICA comunità Di Villa Campanile e di Orentano in questo mese di agosto, appena iniziato, si preparano alle feste dell’Assunta il 15 agosto e per Orentano la festa del patrono san Lorenzo Martire il 10 agosto. Due appuntamenti molto sentiti per le nostre comunità parrocchiali. Agosto, mese di ferie e di vacanze, ma dove la nostra fede è sempre chiamata a rinnovarsi nel Signore Gesù. Un invito dunque a VENERDI’ 24 AGOSTO non lasciar passare invano questi dalle 21,10 alle 22,10 due appuntamenti così importanti.

Il patrono di Orentano e la festa della Beata Vergine Maria assunta in cielo anima e corpo. Anche i nostri ragazzi sono chiamati a queste feste liturgiche, c’è bisogno di riscoprire una fede sempre più praticante e partecipe della vita della chiesa.

Vi aspetto tutti alle nostre celebrazioni ed alle processioni che faremo in queste due solennità. Un augurio di buon riposo a coloro che partono per le ferie ed anche a coloro che ritornano ai nostri paesi, dopo aver trascorso un anno lontano da casa.

Che il Signore e la Beata Vergine Maria vi proteggano e vi custodiscano nel loro amore.

C

IT59O0623070961000040134370 15 agosto Assunzione della B.V. Maria ore 10,00 santa messa ore 18,00 solenni vespri e processione Al termine tutti a cena al Quercione dalla pro-loco

Vi benedico vostro don Sergio Domenica 27 maggio - prime comunioni

Filippo Casotti, Mattia Casotti, Giulia Giovannini, Gianmarco Mozzillo, Filippo Orsi, Lorenzo Orsi, Kevin Pieri, Denise Romanini, Manuel Raffaelli, Ivan Spinelli, Giotto Spinetti con don Sergio, don Roberto e i loro catechisti Luigi e Davide

Qui siamo a Roma, dopo l’udienza, al ristorante dei vip, Remo e Romolo, dove abbiamo pranzato con le specialità romane. Ringraziamo Remo per la pazienza.

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Robin e Batman

il Ciaba dice.......

Tutti vogliono diventare qualcosa di importante, nello sport ma anche nello spettacolo, partecipando ai provini dei vari reality, incominciando subito da piccoli cercando di primeggiare ed intraprendere carriere brillanti cercando di non essere dei Robin. Certo nessuno vuole essere Robin, intona Cesare Cremonini cantautore bolognese doc.

Praticamente Robin è il supporto, l’aiutante di Batman, uno dei tanti supereroi dei fumetti, poi arrivati anche al cinema, il numero due come importanza, come Sancho Panza scudiero di don Chisciotte della Mancia, oppure il dott. Watson e Sherlock Holmes, tanto per fare qualche esempio, ma questi personaggi di fantasia, come avrebbero intrapreso le loro mirabolanti avventure senza di essi e prendersi tutto il merito?

Il mondo è pieno di Robin, le seconde linee, nello sport e nel ciclismo sono i gregari che quando il campione è in difficoltà sono pronti ad aiutarlo, perchè in certi momenti di crisi anch’essi possono divenire dei Robin, perché nessuno è infallibile e superiore agli altri. Oggigiorno tutti vogliamo primeggiare ed essere un passo avanti agli altri, praticamente dei supereroi e nessuno vuole essere un numero due, ma primedonne non possiamo esserlo tutti. Il mondo è pieno di persone che come Robin, per un motivo o per l’altro non ce l’hanno fatta ad emergere nelle rispettive carriere, accontentandosi di quello che hanno costruito, rimanendo loro stessi, consapevoli di vivere un’esistenza da numeri due, cosa non da poco. Crescere moralmente dando un senso alla propria esistenza. Certamente nessuno vuole essere Robin, ma senza i vari Robin del mondo, come si comporterebbero i vari supereroi, perché supereroi non sarebbero mai. Allora voi come vi paragonereste più Robin o più Batman, dove tutti vogliono primeggiare su tutto. Poi, in qualche incidente di percorso incappiamo di sicuro e ci ritroviamo sempre più soli.

Arrivederci dal vostro Robin paesano Attilio il Ciaba

Festa Fratres – domenica 26 agosto - Il gruppo Fratres di Villa Campanile festeggia i donatori locali, per ringraziare coloro che regolarmente si recano nei vari centri trasfusionali donando il sangue ed i suoi derivati.

Omaggiamoli almeno una volta all’anno con una manifestazione che serva anche da stimolo per i futuri donatori, attiriamoli a noi. Un’ occasione per ritrovarsi tutti insieme anche per scambiarsi reciprocamente esperienze di vita, anche fuori dall’universo dei Fratres. Certamente, senza voi donatori, non esisterebbero i gruppi, e le persone bisognose di sangue avrebbero molte difficoltà. Una burocrazia macchinosa, ma essenziale, rallenta qualche volenteroso, indeciso ad unirsi ai Fratres. Però se uno decidesse di provare a donare, il tempo lo si trova sicuramente. I donatori sono stati artefici di situazioni difficoltose trasformatesi in vite serene e famiglie fiduciose, con l’apporto silenzioso senza essere acclamati come delle prime donne, oppure dei superuomini. Sappiamo essere d’esempio ai futuri donatori che, rimarranno soddisfatti e dopo diranno: come mai ero così ceco, sordo a certi inviti. La solenne manifestazione avrà luogo nel pomeriggio di domenica 26 agosto, santa messa alle ore 18,30 in onore di tutti i donatori, con la rappresentanza delle associazioni vicine con i loro labari, al termine il corteo fino al monumento dei caduti, accompagnati dalle note della filarmonica Lotti, dove verrà deposta una corona in onore di coloro che hanno dato il sangue per la patria a seguire convivio alla pizzeria da Carlo nel centro del paese. Saremo presenti il 3, 4 e 5 agosto con il nostro caratteristico gazebo dietro la chiesa, dove allestiremo la pesca di beneficenza nell’ambito della «Festa del Contadino» organizzata dalla pro-loco di Villa. Cercate di intervenire numerosi sapremo sorprendervi come sempre. Arrivederci ad altre iniziative targate Fratres. Ciao a tutti da Attilio il Ciaba

Via Ulivi finalmente è arrivata ad essere una strada praticabile ad automobilisti, ciclisti e pedoni villesi e non solo, con il manto stradale ripristinato, sembra una pista di atterraggio, tipo Ciampino o Linate. Le migliorie apportate come i lampioni, prima inesistenti, rifacimento delle tubature del vecchio acquedotto, predisposizione per il passaggio della polenta con cinghiale pappardelle alla lepre fibra ottica, essenziale oggigiorno con tutta questa tecnologia che avanza a passi da gigante, frenetica e veloce come non mai. Rifacimento del vecchio marciapiede fino alla scuola materna, tempo fa un villese suggerì di giocare al lotto i numeri dell’anno, il mese e il giorno in cui il marciapiede era disastrato, nonostante le numerose sollecitazioni per il suo ripristino, ora invece è stato ristrutturato a dovere, l’attesa è stata premiata. Molto buona la segnaletica delle vie del paese, con appositi indicatori dei nomi prima Il nostro cibo. Mangiare con tante specialità della cucina toscana, come polenta e cinghiale, pappardelle inesistenti, ne sanno qualcosa alla lepre, fagioli all’uccelletto, tanto per citare alcuni sapori di un tempo, quando tutto veniva fatto in casa, i postini, i corrieri e qualche prima dalle nostre nonne, poi dalle nostre mamme. Il profumo del pane appena sfornato, che lo percepivo mezzo di soccorso, che però, dalla stradina che percorrevo tornando da scuola, come la pasta anch’essa lavorata in proprio, con venivano sempre aiutati da ingredienti coltivati da loro stesse, le galline per le uova ed altri animali da cortile ed il suino presente in alcuni volenterosi. Vedere quasi tutte le famiglie. Grande festa (non tanto per il suino) il giorno in cui si lavorava il maiale, prosciutti, oggi il tratto di via Ulivi, dal salsicce, salame, mallegato, fegatelli e cossi via. Come la mucca, per il prezioso latte che produceva, con bar fino alla via Romana, cui noi piccini, in quei tempi, venivamo allattati, ricco di vitamine, molto calorico, poi lavorato, diveniva formaggio molto saporito e appetitoso, altro che IGP o DOP, altri tempi altri sapori, molto più genuini dobbiamo abituarci. Lo d’oggi. Aggiungo io, con quello che ci alimentiamo oggigiorno, alimenti sempre più soggetti a modifiche sconquasso di prima, doveva ambientali e genetiche, mangiamo biologico, vegano, vegetariano, senza grassi, senza lattosio, senza olio essere anche una tappa della di palma, oppure con assenza di glutine, in sostanza cosa mangiamo ? Cibi senza sapore, privi di gusto, Parigi-Dakar, è solo un sembra di ingerire un poco di niente. Siamo circondati da bar che propongono questi apericena, oppure ricordo. Menomale, ristoranti dove ordini con lo smartphone, mangia e scappa, mordi e fuggi. Si ma il cibo deve essere un dobbiamo complimentarci piacere, gustarlo e condividerlo con altre persone e culture diverse tra loro. Sicuramente accomuna di più un convivio alimentare, che cento incontri diplomatici. Mangiando non si invecchia mai, recita un proverbio amministrazione comunale, villese. Tutte queste trasmissioni televisive che propongono ricette culinarie originali e prelibate. I ed alle ditte che si sono cosiddetti piatti poveri della cucina delle nostre nonne, per esempio minestra di fagioli, polenta al sapore di carne, ma queste ricette, se andiamo a degustarle in certi ristoranti, povero diventi te, dopo aver pagato il realizzazione del progetto. Conto. Qui a Villa Campanile riusciamo ancora, essendo campagna, ad unire i sapori di un tempo con Ciao dai cittadini villesi, specialità culinarie d’oggi giorno. Buon cibo e altrettante mangiate a tutti, dal vostro Attilio Boni il Ciaba questa volta soddisfatti .

Nel riquadro

sembra un mi raggio, con la nostra su sseguite nella

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nella famiglia parrocchiale .......

2 giugno - battesimo di Anna Colletti di Marco e Giulia Vannelli padrino Doriano Colletti, madrina Paola Meliani

16 giugno - battesimo di Caterina Agrumi di Antonio e Valentina Rossi pad. Giampaolo Talani, mad Emma Tammaro

24 giugno - cinquantesimo di Rolando Marchi e 17 giugno - 60° anniversario di Silvano Marchetti e Maria Rosa Giuseppina Rovina: Si sposarono a Villa il 19-06-1968 Lazzerini - si sposarono a Villa Campanile nel 1958

Cari amici, i mesi estivi sono un periodo di solitudine e sofferenza, per molte persone malate e anziane, specialmente per quelle che si trovano nelle grandi città. Come ogni anno Radio Maria assicura le dirette, in particolare quelle dei collegamenti di preghiera, perché siano una compagnia e un conforto quotidiani. Per molti invece i mesi estivi sono un momento lungamente desiderato, per poter godere qualche settimana liberi dal lavoro e dedicarsi alla famiglia e al riposo. In questo senso possiamo affermare che il tempo delle vacanze è un dono di Dio, che dobbiamo utilizzare a beneficio non solo del corpo ma anche dell’anima. Al riguardo la Regina della pace ci ha dato i suoi consigli materni, perché le vacanze siano un momento di pace e di gioia, che ritempra di energie per un nuovo inizio: «Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito ad avvicinarvi ancora di più a Dio attraverso la vostra preghiera personale. Utilizzate bene il tempo di riposo e donate alla vostra anima e ai vostri occhi il riposo in Dio. Trovate la pace nella natura e scoprirete Dio, il Creatore, al quale potrete rendere grazie per tutte le creature; allora troverete la gioia nel vostro cuore». «Cari figli, in questo tempo non pensate solo al riposo del vostro corpo ma, figlioli, cercate tempo anche per l’anima. Che nel silenzio lo Spirito Santo vi parli e permettetegli di convertirvi e cambiarvi». “Cari figli, in questo tempo in cui pensate al riposo del corpo, io vi invito alla conversione. Pregate e lavorate in modo che il vostro cuore aneli al Dio creatore, che è il vero riposo della vostra anima e del vostro corpo. Che Egli vi riveli il suo volto e vi doni la sua pace Vostro Padre Livio

Sono ormai passati nove anni dalla tua scomparsa, per noi e S.E. Mons. Andrea tutti quelli che ti Migliavacca, nostro volevano bene vescovo, sarà con noi sembrano passati pochi Domenica 21 ottobre alle giorni. Ricordiamo ore 17,00 per amministrare ancora il tuo sorriso e il la Cresima ai nati nel 2006 tuo modo di essere CI HANNO PRECEDUTO allegro e scherzoso. Ci ALLA CASA DEL PADRE manchi, dal cielo 17 giugno veglia su di noi e SALVATORE D’ ANDREA di anni 94 La tua famiglia.

Nel riquadro

pro te ggici.

11 luglio 17 giugno ALBERTINA LUPORI TERESA FAZIO ved. Biondi di anni 90 nei Cittadino (deceduta ad Altopascio) di anni 60

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4 prestare i soldi per comprare i ceri più grandi che si possono trovare e di Antonio Baroncini li porta davanti al suo Signore per chiedergli in ginocchio di impedire un sindaco ed un curato d’altri tempi la più grande delle ingiustizie, che è la morte di un bambino. È affascinate il suo dialogo con il Crocifisso, con il suo Gesù, per cui manifesta sempre un grandissimo amore ed una fede rocciosa di cui mai si è vergognato. Questo era don Camillo, perché questo era Guareschi. Per i 110 anni dalla nascita e i 50 dalla sua morte, un comitato composto da autorevoli personalità della cultura e dello spettacolo ha organizzato dal 1° maggio mostre, convegni ed incontri, mentre il 10 ottobre l’Università Cattolica di Milano, su iniziativa di Ermanno Paccagnini, organizza una giornata di studi su Guareschi ed il suo linguaggio nelle sceneggiature originali dei film del ciclo Don Camillo. I suoi personaggi ci attraggono nella loro apparente semplicità, ma in verità esprimono una forte maturità religiosa e civile e dei condivisi sentimenti prodotti da cuori buoni, generosi, rispettosi come vorrebbe che fosse la politica con la P maiuscola. Ci dice niente oggi tutto questo? Su una targa ricordo nel centro di Parma sta scritto:

«In questa casa nel cuore della Parma antica ha trascorso un lampo di Chi non conosce per averlo sentire dire o per averlo letto, oppure giovinezza Giovannino Guareschi lo scrittore della brava gente». per esserci stato, il paese di Brescello? Ricordiamolo. È una Il nuovo sito della pro loco è opera degli studenti località parmense posta «in quella fettaccia di terra distesa lungo la riva destra del Po, fra Piacenza e Guastalla, con le sue strade lunghe e diritte, le sue case piccole pitturate di rosso, di giallo e blu oltremare, sperdute in mezzo ai filari di viti» in cui Guareschi ha messo in scena una commedia umana, non solo italiana ma universale. Giovanni Guareschi, il «padre» di don Camillo è uno tra gli autori che vanta più traduzioni in assoluto nel mondo e questo suo grande successo lo deve all’aver saputo presentare un Al progetto della pro loco di Villa Campanile, infatti, ha partecipato prete, «un curato» non troppo colto ma dal cuore grande, un gruppo di studenti di informatica dell’Itis Enrico Fermi di Lucca, generoso, buono. Lo ha saputo ben mettere in contrasto con il suo nel progetto di alternanza scuola-lavoro Pro loco Network. La Pro amico-nemico, l’antagonista sindaco Peppone, rigido comunista loco di Villa campanile è la prima nel comprensorio del Cuoio ad nel suo ruolo partitico, ma buono anch’esso nel suo cuore. Per avere un sito cosi moderno. E la prima ad avere un legame con una questa loro bontà, disponibilità nel loro esercizio sociale per la scuola. Uno dei 5 studenti coinvolti vive proprio a Villa, 3 ad loro gente, similari nel seguire le loro regole di vita, l’uno nel suo Altopascio e uno a Lucca e tutti sono volontari della pro loco. Tutti ruolo di curato, un prete che si prende cura delle anime che gli sono della 4° dell’Itis Enrico Fermi di Lucca. Ed è con loro che a Villa state affidate, anche quelle dei bolscevichi senza Dio, l’altro nella arriva la rivoluzione digitale. «Questi giovani, con questo progetto, sua posizione di sindaco, ligio alle direttive di partito, cercando hanno vissuto un percorso aziendale, infatti la pro loco ha dato loro sempre di attuare i suoi programmi, facendo valere le proprie idee un incarico da portare avanti. Loro hanno immaginato il progetto e politicamente proletarie, le loro carriere avanzano sono riusciti a realizzarlo. Con ritmi di lavoro di un’azienda» ha progressivamente di ugual ruolo, sempre più alte e responsabili. I annunciato il presidente della pro loco Simone Benedetti. Si personaggi, però che più entusiasmano che più penetrano nei chiamano Leonardo Benedetti, Fabio Del Carlo, Stefano Degl’ nostri cuori non sono quelli nella veste di monsignore e di Innocenti, Davide Cavallucci e Domenico Di Giorgio e sono i onorevole, ma quelli più umili, più popolari, più veri nella ragazzi, solo uno maggiorenne, che hanno aderito a questo progetto quotidianità paesana di Brescello, del curato e del sindaco. Due di alternanza scuola-lavoro che la pro loco ha promosso con l’istituto figure che entusiasmano, che divertono, per la loro simpatia e lucchese, attraverso una convenzione. Con una missione ben precisa: lealtà. Il loro rapporto personale di amore e disamore è stato far realizzare un sito, visto con gli occhi dei diciassettenni. Un sito magistralmente rappresentato in un idillio di amicizia, di simpatia giovane, moderno, leggero e con una grafica accattivante. Non solo, e di fiducia dell’uno verso l’altro da far sempre prevalere la loro oltre al sito sono stati attivati anche i canali social: da instagram a personale reciproca inclinazione a rispettarsi ed a proteggersi con facebook. Circa 300 followers e 2mila like. Molto soddisfatto il affetto, molte volte mentendo ai loro superiori. Quando Papa professore Francesco Russo che ha accompagnato i cinque studenti Francesco ha voluto indicare a tutto il clero un modello di prete ha alla presentazione del progetto, che avvenuta il 14 giugno nella Sala fatto un solo nome: Don Camillo. Con questo esempio di prete, di polifunzionale di Villa Campanile insieme al presidente della pro curato, Papa Francesco ha cercato di sintetizzare il vero concetto loco. Presente anche il sindaco Gabriele Toti. Il professor Russo ha di cristianesimo che non è né di destra né di sinistra e che detto: «La scuola non offre un ambiente adeguato per rafforzare le conservatorismo e progressismo saranno forse categorie per competenze che invece i ragazzi trovano con questo progetto. Questi capire la politica, ma risultano lontane, inadeguate quando si tratta ragazzi sono del luogo e riescono a coinvolgere meglio la comunità. Di annunciare un Dio che si è fatto uomo, è morto ed è risolto. Ecco Orgogliosi del progetto i ragazzi stessi. Il loro ’capogruppo’ Leonardo la originalità di questo curato: un prete non molto colto, ma che sa Benedetti, figlio del presidente dell’associazione, ha ammesso di proporsi alla sua gente, che sta in mezzo alla sua gente, disponibile »aver realizzato in sole due settimane un sito con gli strumenti che ed attento ai problemi che si affacciano di volta in volta alla sua abbiamo acquisito a scuola«. Diversamente dai canali social, che comunità. Appare sempre come «il centro del paese»: tutto quello sono già attivi, il sito è ancora in cantiere ma partirà a breve. E si trova che accade nel suo piccolo borgo ruota intorno a lui. Se il Grande all’indirizzo www.prolocovillacampanile.it. Nel sito c’è una sezione Fiume rompe gli argini ed invade le case, le strade e le piazze è don dedicata alle coverband, alla sagra locale, alla valorizzazione del Camillo che resta a presidiare il paese. Se i contadini in sciopero territorio e c’è anche una sezione »Su di Noi«, uno strumento per smettono di mungere le vacche, è don Camillo che va dai raccontarsi. A partire, intanto, dagli studenti che hanno realizzato il proprietari agrari a implorare loro di migliorare le condizioni di sito. Per il sindaco Toti questo è »Una forma di incontro con la vita di chi lavora nei campi, «perché se sono diventati comunisti è lucchesia«. E poi è arrivato un riconoscimento alla pro loco: »Ha per colpa del vostro egoismo». Se emergono le vecchie ruggini fortissimi legami col territorio: tra la filiera corta e il contatto con le della guerra civile e volano randellate perfino tra i bambini, è lui aziende questi legami si stanno rafforzando sempre di più. E ora che va, di casa in casa, a cercare di riportare la pace: magari con anche con una scuola: questo conferisce prestigio alla pro loco di qualche sberla se occorre, ma la pace. Se il figlio del comunista Villa Campanile. La pro loco ha delle risorse straordinarie, dei Peppone sta morendo, è sempre lui, don Camillo, che va a farsi ragazzi che si sono messi a disposizione per valorizzarla.

Peppone e don Camillo