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Anno LVI n° 06- novembre - dicembre 2018
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L’ Araldo di Villa Campanile don Sergio Occhipinti tel 348 3938436 - Don Roberto Agrumi 349 2181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 - 56022 Villa Campanile (Pisa) aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi
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Carissimi fedeli, con la prima Domenica di avvento, siamo entrati in questo tempo liturgico che ci condurrà poi a celebrare il santo Natale. Purtroppo questa festività così importante per noi cristiani, che segna l’incarnazione di Dio nella storia è sempre più vissuta in maniera pagana e consumistica, ma noi vogliamo invece prepararci attraverso un vero cammino di conversione con una maggiore preghiera ed una più intensa partecipazione alla vita della chiesa con tutte le celebrazioni a cui saremo chiamati ad assistere vivamente.
Confidando in un maggiore e più intenso senso del dovere cristiano. Riconciliamoci con Dio e con i fratelli attraverso una bella confessione, ora è il momento propizio. Scompaia da noi ogni rancore ed ogni altro risentimento. Il Dio della pace rinascerà in ogni cuore che sa amare e perdonare. Questo santo Natale 2018 sia per tutti noi un’occasione per una vera e sincera conversione e il Dio della pace sarà con noi. Vi aspetto numerosi insieme ai vostri figli per poter poi gustare insieme la nascita del nostro Salvatore, vi auguro un buon Natale ed un buon anno Vi benedico tutti, vostro don Sergio
Tempo di Natale orari delle celebrazioni Lunedì 17 dicembre, inizio della novena di Natale, ogni giorno fino a venerdì 21, alle ore 17,00.
Venerdì 21 dicembre, la luce di Betlemme ore 17,00 Domenica 23 dicembre, quarta domenica di avvento, alla messa delle 10,00 tutti siamo invitati a portare doni per poi distribuire ai più poveri, i ragazzi porteranno i loro salvadanai .Lunedì 24 dicembre, ore 21,00 veglia di attesa. Ore 22,00 santa messa in ricordo della nascita del Signore.
Martedì 25 dicembre, santo Natale messa alle ore 10,00.
Mercoledì 26 santo Stefano, santa messa ore 10,00 Lunedì 31 dicembre, ore 16,00 esposizione del SS. rosario e benedizione eucaristica. Ore 17,00 santa messa di ringraziamento e canto del Te Deum.
Martedì 01-01-2019, santa messa alle ore 10,00.
Domenica 6 gennaio 2019 Epifania dopo la messa delle ore 10,00 sarà distribuita ai ragazzi presenti la calza della befana offerta dal comitato della tombola
Buon Natale !!
Il Natale è festa religiosa da vivere innanzitutto ricuperando le radici della nostra fede con la preghiera e i Sacramenti. Ricordandosi anche dei poveri. Tutto il resto: importante ma secondario. Come vivere cristianamente il Natale? Anzitutto ricordando che il Natale è «la grande festa della nostra fede», la festa dei semplici e degli umili di cuore, che sanno inginocchiarsi davanti al Presepio e pregare il Figlio di Dio che s’è fatto uomo per salvarci. Molti fanno festa ma non sanno nemmeno perché. Il 25 dicembre dell’anno scorso sono andato a comperare un giornale. Il giornalaio mi ha detto: «Buon Natale!».
«Grazie – gli ho risposto – ma che auguri mi fa?». Mi ha guardato interdetto: «Mah, non so, che lei sia felice, che abbia lunga vita, che le vada tutto bene…». Gli dico: «Anch’io le auguro Buon Natale, cioè che Dio sia con lei, l’unica cosa che conta davvero nella nostra vita».
Mi ha ringraziato ma non sembrava troppo convinto. Crede anche lui alla nascita del Figlio di Dio, forse non è abituato a pensarci. Il Natale rischia di diventare, anche per noi che ci crediamo, una festa pagana: un tempo di vacanza, un gran pranzo, star bene, incontrare la famiglia e gli amici, divertirsi, avere tanti soldi da spendere per fare e ricevere regali. Una volta ho visto un manifesto che rappresentava un Presepio con un fumetto che usciva dalla bocca del piccolo Gesù: «Per favore, nessuna orgia di cibi, di alcolici e di regali nella ricorrenza della mia nascita. Ricordatevi dei poveri. Firmato: il Bambino Gesù».
Ricordatevi dei poveri! E’ ancora di moda l’educazione alla solidarietà verso i poveri? Oppure nelle famiglie si propongono solo mete come la carriera, i soldi, i divertimenti? Il Natale senza bontà, senza generosità, senza l’entusiasmo del bene, non è più un Natale né cristiano né umano. Però la nascita di Gesù è qualcosa di più e di diverso. L’Avvenimento del Natale ha cambiato il corso della storia e la nostra vita personale: non è una favola o un mito, ma un fatto storico che la fede rende di nuovo presente nel mondo d’oggi, dove però, nella mentalità e nei comportamenti comuni, esiste solo quello che si vede e si tocca. Ecco perché il cristiano, per vivere bene il Natale, deve andare contro-corrente. Siamo cristiani perché vogliamo vivere «la vita nuova in Cristo». La nascita di Gesù rinnova, se vogliamo, la nostra esistenza, ci invita a coltivare questo ideale: voglio vivere una vita nuova nell’amore a Cristo e ai fratelli. Una delle aspirazioni comuni oggi è quella di non invecchiare: creme, medicine, diete, fisioterapie, interventi chirurgici e via dicendo.
Vorrei gridarlo a tutti: la vera ricetta per rimanere giovani è vivere nella Grazia di Dio e amare Gesù Cristo e il nostro prossimo!
Fisicamente il nostro corpo decade e non è male tentare di rallentare questo processo fisiologico. Ma dobbiamo rimanere sempre giovani nello spirito e anche saper ritornare bambini: coscienti come il bambino che tutto ci viene da Dio, pronti a ricevere i doni di Gesù.
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E’ arrivato dicembre con i colori del Natale, sgargianti, accesi,
Scuola materna di Villa Campanile luminosi, ma anche in bianco e nero come le fotografie di
qualche tempo fa. Giornate con poca luce, piovose, fredde, cupe e infagottati con abiti pesanti, andremo per i vari negozi, cercando il regalo appropriato da recapitare ai nostri cari, soprattutto per i pargoli, dove Babbo Natale porterà loro ogni sorta di regali nelle proprie abitazioni, anche se durante l’anno sono stati abbastanza vivaci ed irrequieti. Dicembre, ultimo mese dell’anno, ci rende più maturi e vissuti nella quotidianità, abbastanza difficile e complessa da affrontare oggigiorno.
Stiamo raggiungendo il nuovo anno senza dimenticare le varie iniziative villesi intraprese, ormai lasciate alle spalle . La festa patronale di San Pietro d’Alcantara, il giorno di ognissanti, la commemorazione dei caduti di tutte le guerre, tanto per citarne alcune. Dicembre, dove il volontariato villese, prende realtà vivacizzando il nostro piccolo ed accogliente borgo. In primis il pacco dono agli anziani, fonte di sapienza e saggezza per tutti noi villesi modernizzati, facendoli sentire meno soli, per la vita frenetica d’oggigiorno, che non aspetta nessuno, cercheremo di pensare a loro. Dicembre è il mese dei giochi in famiglia tutti insieme, come la tombola. Le chiromanti della tombola vi aspettano con l’allegria, la simpatia e la complicità, nei confronti di chi verrà a giocare insieme a noi, si svolgerà nel periodo natalizio, fino al giorno dell’ Epifania. Un pensiero anche ai pargoli della scuola materna di Villa , nostro futuro più prossimo ed altre iniziative pensate e movimentate all’istante. Dicembre dove alcuni fuggono verso lidi esotici, ai tropici, oppure in qualche isola calda e assolata, fuggendo dal freddo gelido nostrano. Il calore lo dobbiamo portare dentro di noi trasmettendolo agli Volontariato villese in azione per valorizzare e mantenere le opere altri. Senza dubbio dicembre è il mese della nascita di Gesù realizzate dai paesani nel corso degli anni come ai caduti delle due guerre Bambino. La vita sarà piena di ostacoli cercheremo di mondiali. Il monumento al milite ignoto, i vari cippi dedicati ai cittadini superarli con fede, tenacia e forza d’animo . Dicembre dove villesi caduti nelle due Guerre Mondiali, eretto nel 1983, progettato e tutto luccica dalle case ai centri commerciali. Piccoli paesi costruito con l’aiuto dei paesani volenterosi e lavoratori sacrificando il come il nostro, volersi ritrovare insieme, fare dei buoni proprio tempo, togliendolo alle loro famiglie anch’esse coinvolte in altre propositi, ci sentiamo tutti migliori. Un consiglio: Cercate di attività di volontariato. Terminata l’opera del monumento ai Caduti, i recarvi ai centri trasfusionali donando il sangue, qualcosa di villesi rimasero soddisfatti dell’ottimo lavoro, ma con il passare del tempo preziosissimo, molto apprezzato da chi necessita di trasfusioni, occorreva dare una bella ripulita e riportarlo allo splendore di un tempo. Il se qualcuno volesse avvicinarsi alla donazione del sangue, ripristino e la pulizia del monumento è stata opera dei volontari di Villa contattateci, questa vostra iniziativa sarà un regalo anche per Campanile. Il monumento è stato riportato al «bianco marmo», rimosso la voi stessi . Certo che avremo un dicembre in più sulla carta di borraccina e lo sporco imprigionato. Giudicherete voi quando lo identità della vita. Ben venga all’insegna dello star bene, non ammirerete da vicino, siamo intervenuti anche sulle sagome in ferro che solo fisicamente, ma nell’anima, con gli altri e con noi stessi. Delimitano il parco dove è ubicato il monumento, tutto questo grazie ai Arriverà dicembre insieme all’immancabile gita natalizia, volontari villesi, senza aiuti da parte di banche, fondazioni e Comune di organizzata dai Fratres, quest’anno la Castelfranco che di denaro dal proprio borsino ne ha elargito pochissimo, scelta è caduta, senza subire traumi, dicendoci sempre che le finanze erano limitate, servivano per urgenze su Torino, prima capitale d’ Italia, incombenti, però vediamo che certi interventi, anche abbastanza onerosi, per informazioni chiedete a il Comune interviene, eccome se interviene!!! Vogliamo sperare che in un (Giuseppina 3476592845 oppure a futuro prossimo qualche finanza venga destinata al cimitero e per altre Giovanna 3922927089). Un augurio opere limitrofe! Saranno ben accettate senza far orecchie da mercante, di buon natale e felici feste a voi quando parliamo con loro dei problemi sopracitati! Vedremo..! Un intraprendenti ed arguti lettori dell’ Araldo, sperando di avervi GRAZIE ai volontari che si sono offerti per ripulire i monumenti pubblici incuriosito e soddisfacendovi anche con nostalgia portando un villesi, i cittadini sono rimasti soddisfatti dell’operato. (Attilio Boni) pochino di Villa Campanile dentro di voi. Attilio , il Ciaba.
Un deciso miglioramento del giardino alla scuola di Villa Campanile!
Infatti sono stati piantati nuovi alberi nella parte retrostante lo spazio che ospita la scuola materna a servizio dei bambini del territorio delle frazioni.
L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi, dando una risposta positiva ad una richiesta pervenuta dai genitori e dalla scuola con lo scopo di poter utilizzare il giardino esterno anche nei giorni in cui vi è bel tempo e il sole splendente. Le piante infatti, permettono, di avere una zona di ombra particolarmente utile in prossimità dei mesi più caldi, consentendo ai bambini fruire lo spazio esterno nelle migliori condizioni ambientali e climatiche. Qualche mese fa nella stessa scuola era stata realizzato il punto cottura nella stanza destinata in precedenza alla cucina: con questo intervento la preparazione dei cibi utilizzati dai ragazzi viene realizzata direttamente sul posto, migliorando notevolmente la qualità del servizio erogato ai circa 100 bambini, divisi in quattro sezioni, che frequentano la scuola materna. Si tratta di due interventi che vogliono migliorare le condizioni con cui i bambini stanno a scuola. (Gabriele Toti)
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nella famiglia parrocchiale .......
Claudio & Emanuela
La candela ha avuto sempre un significato speciale per l’uomo, soprattutto perché prima che venisse scoperta l’elettricità rappresentava la vittoria sull’oscurità della notte. Alla luce delle candele San Girolamo traduceva la Bibbia dal greco e dall’ebraico, al latino, nelle grotte di Betlemme, dove nacque Gesù Cristo. In casa, di notte, quando manca l’energia, ancora oggi tutti corrono a cercare una candela. Prima dell’era cristiana, i pagani celebravano a Roma la festa del dio Sole Invincibile nel solstizio d’inverno, il 25 dicembre. La Chiesa, saggiamente, ha iniziato a celebrare il Natale di Gesù in quel giorno, per mostrare che Cristo è il vero Dio, il vero Sole, che porta nei suoi raggi la salvezza. È la festa della luce che è Cristo: «Io sono la Luce del mondo» . A Natale è scesa per noi la vera Luce «che illumina ogni uomo» . Nella fiamma della candela sono presenti le forze della natura e della vita. Ogni candela segna un anno della nostra vita sulla torta di compleanno. Per noi cristiani simboleggiano la fede, l’amore e il lavoro realizzato a favore del Regno di Dio. Le candele sono vite che si immolano nella liturgia dell’amore per Dio e per il prossimo. Tutto ciò è stato portato nella liturgia dell’Avvento.
Con rami di pino, una corona con quattro candele prepara i cuori all’arrivo del Dio Bambino. In queste quattro settimane siamo invitati ad aspettare Gesù che viene. È un periodo di preparazione e di gioiosa attesa del Signore. Nelle due prime settimane di Avvento, la liturgia ci invita a vigilare e ad attendere la venuta gloriosa del Salvatore. Nelle ultime due, la Chiesa ci fa ricordare l’attesa della nascita di Gesù da parte dei profeti e di Maria. La Corona è il primo annuncio del Natale. Il verde è segno di speranza e vita, e il nastro rosso simboleggia l’amore di Dio che si manifesta in modo supremo nella nascita del Figlio di Dio fatto uomo. La candela bianca indica la pace che il Bambino Gesù è venuto a portare, quella rosa significa la gioia del suo arrivo. La Corona è composta da quattro candele legate ai lati ai rami a formare un cerchio che non ha inizio né fine ed è simbolo dell’eternità di Dio e del regno eterno di Cristo.
Ogni domenica se ne accende una. Nella prima domenica d’Avvento, accendiamo la prima candela che simboleggia il perdono ad Adamo ed Eva. Cristo è sceso agli Inferi per perdonarli. La seconda domenica, la seconda candela rappresenta la fede dei Patriarchi: Abramo, Isacco e Giacobbe, che hanno creduto alla Promessa della Terra Promessa, alla Canan degli ebrei; da lì sarebbe nato il Salvatore, la Luce del Mondo. La terza candela, accesa con le prime due, simboleggia la gioia del re David, il re che simboleggia il Messia perché sotto il suo regno ha riunito tutte le tribù di Israele, così come Cristo riunirà in sé tutti i figli di Dio. È la domenica della gioia. Questa candela ha un colore più allegro, rosa.
L’ultima candela simboleggia invece i Profeti, che hanno annunciato un regno di pace e di giustizia che il Messia avrebbe portato. È la candela bianca. Tutto questo per ricordarci ciò che ha annunciato il Profeta: «Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore» . “Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.
Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio.
Pasquina Martinelli 11-12-2008
Enrico Regoli 30-04-1969
27 ottobre - matrimonio di Claudio Buoncristiani ed Emanuela Grasso Caro Claudio, nel giorno più bello della vostra vita, zia Mirella vi augura una gioia infinita. Sapete che oggi il mondo è scorretto, ma il vostro amore sarà perfetto. Con serenità, insieme, affronterete anche i dolori, risolverete sempre unendo i vostri cuori. Accogliete i figli che Dio vi darà, e sarete sempre uniti in felicità. Oggi hai detto sì e lei ti ha risposto sì, poi vi siete presi per mano, guardandovi dolcemente. Con lei la tua vita sarà un paradiso, sempre uniti nel bene e nel male. Nel vostro sì, pieno d’amore, quanta semplicità, siate felici sempre e questo è l’auguri che noi tutti vi facciamo. Zia Mirella e Sirio.
I fratres vi aspettano alla tombola Possibili scenari che possono offrirvi le chiromanti della tombola made in Villa Campanile. Gli scenari ormai li conoscete abbastanza bene, assidui frequentatori della tombola nostrana, che nel periodo natalizio fino all’ Epifania, dove la tombola vola via, accomuna insieme agguerriti e scaramantici partecipanti alla tombola . Inizieremo il 27 dicembre e finiremo il 6 gennaio, nei locali nostra canonica, accogliente e calorosa, avverranno le fortunate cinquine, gli ambi e le tombole.
Sicuramente arriverete vogliosi di recuperare i molti premi messi in palio dalle Chiromanti, svuotando la loro dispensa alimentare e non solo, siccome tutti non possono vincere, sicuramente sarà divertimento assicurato. Buona tombola a tutti
Giovanni Valles 06-12-1995
Carmela Apicella 12-09-1999
Luana Frediani 14-09-2018
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4 LA LUCE DELLA PACE SARA’ PORTATA IN CHIESA VENERDI’ 21 DICEMBRE ALLA MESSA DELLE 17,00 - A CURA DEL GRUPPO SCOUT DI ORENTANO VI RESTERA’ FINO ALL’EPIFANIA - CHI VUOLE PUO’PORTARLA A CASA
Domenica 21 ottobre, alla messa delle 17,00, i nostri ragazzi hanno ricevuto la santa Cresima. Alla presenza del nostro vescovo mons. Andrea Migliavacca. Manuel Ciro Castigliego, Antonio Cirillo, Giuseppe Fasolino, Diego Sorini, Francesca Cirillo, Jennifer Basilico, Giulia Orsi e Chiara Melani Il gruppo Fratres di Villa alla processione della Santa Croce di Lucca
Fratres nel mondo oppure,” la stessa “, come l’omonimo motivo intonato da Alessandra Amoroso, cantante nostrana, come la stessa organizzazione di volontariato che per l’occasione è intervenuta alla processione della Santa Croce, svoltasi il 13 settembre scorso a Lucca.
Invitati dal comitato provinciale dei Fratres lucchese, che ringraziamo per l’invito graditissimo, tale processione si svolge per le caratteristiche e rinomate viuzze lucchesi, partendo dalla chiesa di san Frediano si snoda per un buon tratto di via Fillungo terminando al duomo di san Martino.
Tutto il percorso è illuminato da migliaia di candele poste agli edifici, molto suggestiva e toccante, sembrava che il tempo fosse fermo. Ma ahimè gli eventi piacevoli passano veloci, ma con enfasi, orgogliosi di poter rappresentare il nostro piccolo ed amichevole borgo, attivo e conosciuto nel mondo del volontariato, assai gratificante ed impegnativo. Al solito Questa volta le unità intervenute alla processione erano quattro, spero che in futuro aumentino, come il materiale umano intraprenda la strada della donazione del sangue, che necessita ogni giorno sempre di più. Arrivederci alla prossima emozionante iniziativa dei Fratres . Ciao a tutti dal vostro Attilio il Ciaba
Nella Chiesa della Natività a Betlemme vi è una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall’ olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane della Terra. La tradizione nasce dall’ iniziativa natalizia di beneficenza «Lichts in Dunkel » – Luce nel buio – della RadioTelevisione ORF-Landestudio Oberoesterreich di Linz. Nell’ ambito di tale iniziativa sono raccolte offerte spontanee con cui si vuole aiutare bambini invalidi, emarginati sociali, ma anche stranieri bisognosi, come ad esempio i profughi. Nel quadro di questa iniziativa di beneficenza, la ORF per la prima volta nel 1986 ha dato vita a questa «Operazione Luce della Pace da Betlemme», pensando alla tradizione natalizia e come segno di ringraziamento per le numerose offerte. Poco prima di Natale un bambino, giunto appositamente dall’ Austria, accende un lume attingendo la fiamma dalla lampada perenne della Grotta di Betlemme che poi porta a Linz con un aereo della linea Austriaca. Dal 1986 gli Scout viennesi hanno deciso di collaborare alla distribuzione della Luce della Pace, mettendo così in pratica uno dei punti chiave dello scoutismo, l’amore per il prossimo espresso nella «Buona Azione» quotidiana. Di anno in anno è cresciuta la partecipazione e l’entusiasmo per la consegna della «Luce della Pace» tramite i Gruppi Scout.
La Luce della Pace arriva in Italia già nel 1986. Nel 1994 viene costituito un comitato spontaneo delle Associazioni scout triestine, e nel Natale dello stesso anno esso partecipa fattivamente alla manifestazione per la Luce della Pace, accendendola a Vienna e portandola in Italia. La luce della Pace va diffusa a più gente possibile: ricchi e poveri, colti e ignoranti, bianchi e neri, religiosi ed atei,….. La Pace è patrimonio di tutti e la Luce deve andare a tutti. Si vorrebbe che la luce della Pace arrivasse in special modo nei luoghi di sofferenza, ai gruppi di emarginati, a coloro che non vedono Speranza e futuro nelle vita. L’occasione della distribuzione può essere occasione di Buone Azioni: fare compagnia a chi è solo, visitare gli ammalati, dar da mangiare a chi ha fame,… anche il carcere è un posto ove la Pace va portata! Costruttori di Pace. La parola «pace» ci richiama alla mente immagini di serenità, di tranquillità; la pace richiede invece impegno e tenacia. Quale migliore occasione ci offre la «Luce di Betlemme» per farci costruttori di pace? Nessuno ha l’imprimatur sulla Luce della Pace. Chi organizza una distribuzione, una manifestazione o qualsiasi altra cosa in suo onore non si può arrogare il diritto di esserne l’unico gestore. Sarebbe come dire di essere padroni dell’ aria, perché la Pace non discende dagli uomini ma da Dio, e nessuno deve arrogarsi il diritto di «gestire» ciò che Dio ci ha dato.
Ognuno può dare alla Luce della Pace significati diversi, ma deve dare identico valore. La Luce della Pace non ha solo un significato religioso, ma traduce in sé molti valori civili, etici, morali accettati anche da chi non pensa di condividere una fede.
Fratres e Chiromanti sono in simbiosi tra loro perché, anch’esse, donano il prezioso liquido rosso. Insieme alle insegnanti della nostra scuola materna, sono state partecipi della brillante iniziativa, in concomitanza del cinquantesimo anniversario della fondazione dei Fratres, donatori di sangue, coinvolgendo i pargoli con l’immaginario e disegnando loro stessi, al riguardo della donazione del sangue. Futuri prossimi donator, magari alcuni prenderanno il nostro posto alla direzione dei Fratres, ai posteri. Vedremo se il piccolo seme che abbiamo gettato nel prato fertile della vita, lo sapremo coltivare e custodire con cura ed amore. Complimentoni, pargoli, che nonostante la vostra tenera età, vi siete confrontati in un arduo ed importante progetto, disegnando e colorando in spensieratezza per la vita . Vedremo come potremo adoperare i vostri disegni pro fratres. Bravissimi tutti, dai dirigenti alle insegnanti ai bimbi e grazie di cuore. Come non possiamo essere grati al nostro priore don Sergio e al diacono don Roberto, che ci assecondano e ci spronano su ogni nostra iniziativa pro-Villa, naturalmente bravi coloro che si sono prodigati nell’operazione disegno. Le Chiromanti