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Anno LVII n° 05 -settembre - ottobre 2019
www.parrocchiadiorentano.it
L’VillaAraldo Campanile
di
Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa) don Sergio Occhipinti tel 348 3938436 - Don Roberto Agrumi 349 2181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 - 56022 Villa Campanile (Pisa) aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi
roberto.agrumi@alice.it -- roberto.agrumi@pec.it Credit Agricole fil. Orentano IBAN IT59O0623070961000040134370
Carissimi fedeli, due eventi parrocchiali che ci hanno permesso di iniziare il nuovo anno pastorale all’insegna di Maria Santissima. La visita della Madonna Pellegrina di Fatima ad Orentano, con grande partecipazione di fedeli, anche dai paesi vicini, ed il pellegrinaggio, insieme alla parrocchia di Orentano, a Montenero, per affidare alla Madre Celeste tutte le attività parrocchiali, ma soprattutto le nostre famiglie.
Con domenica 13 ottobre avrà inizio il nuovo anno catechistico, ed alla messa delle 10,00 ci sarà la cerimonia del mandato e la presentazione dei catechisti che si della formazione dei vostri figli. Un invito, pertanto, ad essere Nulla è impossibile a Dio tutti presenti, perché durante la messa ci sarà un annuncio, catechesi per giovani ed adulti un momento di catechesi per voi genitori. Tutti siamo chiamati ad un cammino di conversione e di formazione cristiana vi benedico tutti, vostro don Sergio Domenica 20 ottobre alle ore 17,00 i nostri ragazzi riceveranno la s. Cresima per l’imposizione delle mani di s.e. mons.
Andrea Migliavacca, nostro vescovo.
Cheli Elena, Cicconi Giulia, Circelli Noemi, Benedetti Riccardo, Bertini Juri, Marraccini Cristian, Marinari Sofia, Nerli Maria, Rigon Cristian, Volpicelli Andrea, Spagnolo Eva, Vannelli Ginevra, Serafino Valentina, Giuntoli Giada, Giuffrida Daren «La fede viene dall’ascolto.
Che cos’è la Cresima?
Cosa dobbiamo ascoltare per ricevere la fede ?» VIENI ! TI ASPETTIAMO! Nella cappellina dell’asilo sant’ Anna a Orentano LUNEDI’ e VENERDI’ ore 21,15 a partire da lunedì 7 ottobre 2019 don Sergio e i catechisti (servizio baby-sitter gratis durante le catechesi. Per info 349 77 28 637)
Sabato 19 ottobre s. Pietro d’ Alcàntara patrono di Villa Campanile - ore 11,00 santa messa concelebrata dai sacerdoti del vicariato. Ore 17,00 santa messa solenne a seguire processione per le vie del paese, presterà servizio la filarmonica Leone Lotti di Orentano, al termine siamo tutti invitati al Quercione dove la Pro-loco ha preparato castagne arrosto e vino nuovo
Un sacramento che completa il battesimo. La Confermazione completa il Battesimo, perfeziona il cristiano. L’imposizione delle mani e l’unzione con il sacro crisma (l’olio santo di Cristo) sono i segni efficaci del dono dello Spirito Santo. Prima di segnare la vostra fronte col sacro crisma, il Vescovo stenderà le mani su tutti i cresimandi. È il gesto che ci viene da Gesù mediante gli apostoli. Con questo gesto è il Signore che prende possesso di voi, che vi protegge con la sua mano; è lui che vi guida, che vi manda in missione, come se vi dicesse: «Non abbiate paura, Io sono con voi». Per ciascuno di voi sua eccellenza pronuncerà le parole: «Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono». Voi partecipate alla grazia di Gesù che a Nazaret diceva: «Lo Spirito del Signore è sopra di me, per questo mi ha consacrato con l’unzione». Lo Spirito vi è stato dato perché tutto il vostro essere cristiano sia illuminato e fortificato. Sì, lo Spirito completa la vostra somiglianza con Cristo: vi segna profondamente con la sua impronta (con il segno della croce) come il bambino porta la somiglianza dei suoi genitori e voi sapete che la croce è il segno di Cristo. Lo Spirito Santo diventa il vostro maestro interiore che vi apporta costantemente la luce di Cristo per guidarvi verso la verità tutta intera. Gesù lo ha promesso ai suoi, lo ha attuato con la sua Pasqua, donandolo alla Chiesa pienamente nella Pentecoste.
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festeggiato il 50° dalla fondazione Gli anni , motivetto del cantautore Max Pezzali, gli anni del grande Torino, squadra calcistica del dopoguerra, gli anni della scuola e delle marachelle, gli anni vissuti e trascorsi dal 1969 a oggi. 50 ad essere esatti, i donatori di sangue di Villa Campanile, traguardo importante certamente, non di arrivo sicuramente di continuità e ripartenza soprattutto per il futuro più prossimo. Una piccola realtà rurale contadina come Villa Campanile riuscendo ad amalgamarsi e fondersi alle proprie ideologie e personalità dei volontari facendo trascorrere 50 primavere, alimentando nei propri pensieri l’amore per il prossimo adoperandosi anche per il piccolo borgo di Villa, gli anni trascorrevano tra iniziative ed adunanze targate Fratres Villa Campanile, arrivando fino ai giorni nostri esattamente al 1 settembre, dove i Fratres contemporanei festeggiando l’ambita ricorrenza dell’associazione insieme ai donatori attuali; simpatizzanti paesani e volontari locali della Misericordia e Proloco. Sono intervenute anche delegazioni Fratres dei paesi limitrofi rappresentate dai vari consiglieri nazionali, regionali, provinciali e il nostro Sindaco. Questo ultimi ci hanno omaggiati con una targa ricordo nella ricorrenza dell’associazione incitandoci a continuare in questa direzione. Anche i Fratres avevano in serbo un piccolo ricordo per tutti i partecipanti alla ricorrenza. Il ritrovo per tutti gli ospiti alla canonica Santa messa celebrata dal nostro priore Don Sergio, dal nostro diacono Don Roberto, finita la messa corteo con deposizione di un cuore di fiori Rossi , al centro il numero 50 di colore bianco; lancio dei palloncini insieme ai disegni appesi eseguiti dai pargoli della scuola dell’Infanzia di Villa Campanile insieme alla bandiera italiana in memoria ai Caduti delle Guerre; dopo tutti gli interventi c’è stato un rinfresco di benvenuto ai vari ospiti della Manifestazione al bar C’era una Volta. Alle ore 13 convivio al ristorante Il Cigno Nero di Bientina, durante il pranzo scambio di targhe ricordo per la manifestazione dei Fratres Villesi, regionali, nazionali e provinciali; premiati anche i donatori nostrani per le donazioni effettuate negli anni fino ad oggi: con 50 donazioni Armando d’Andrea e Marco Rovina onorificati con pergamena, insieme ad una medaglia con braccialetto da polso d’argento; con 30 donazioni Fabio Fusco, anch’esso medaglia d’argento; con 20 donazioni Massimo Morelli e Gianfranco Abbate; con 10 donazioni Mireno e Stefano Giannotti, Alessandro Lazzeri, Sebastiano del Carlo, Stefania Catalani e Maria Codirenzi. Congratulazioni! Alla premiazione era presente «’ CICE », quando dono, rendo e sono felice! Un piccolo pupazzo a forma di cane, al termine lotteria dove i vari sponsor omaggiando prodotti alimentari e non solo, che ringraziamo di cuore senza dimenticare i fondatori deceduti negli anni, ma non nei nostri pensieri, ad esempio Salvatore Mottini, il primo presidente, Ivo Buoncristiani il segretarissimo, Emiliano Lazzeri, tanto per citarne alcuni senza sminuire il valore di altri villesi volontari Fratres anch’essi purtroppo deceduti; Alcuni sempre tra noi invitati alla manifestazione come Doriano Colletti primo storico capogruppo Fratres ricordato anche lui con pergamena al convivio. Una complessa e variopinta manifestazione da parte dei Fratres Villesi ,sinceramente quando terminano tali eventi, menomale che è finita , però anche peccato che sia terminata. Comunque stiamo già progettando nuove avventure, per esempio il centenario Fratres, vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno adoperato poco o assai di loro stessi Domenica 15 settembre - Giornata dell’anziano permettendo che tale evento abbia avuto un inizio e una fine. Grazie, arrivederci dal consiglio Fratres Villa Campanile.
2019 Una bella festa, con la santa messa e l’unzione degli infermi. A seguire siamo stati tutti invitati dalla pro-loco ad una cena, abbondante e ben preparata. La parrocchia ringrazia tutti gli intervenuti e quanti si sono adoperati per la buona riuscita. Grazie alla pro-loco che sempre si presta per gli avvenimenti parrocchiali. Prossimamente la festa del Patrono
31 ottobre - Hallowen ? No grazie, sono cristiano Non sempre, ciò che è divertente è anche utile. Ad ogni momento dell’anno, lasciamo la sua ricorrenza originale. Per divertirci in questo modo, c’è Carnevale. Questo è il tempo dei defunti a noi cari, delle visite in cimitero e dei Santi - di tutti i Santi - e delle visite in Chiesa. A me, da piccolo, hanno insegnato questo: eppure sono vivo e pure molto scherzoso, chi mi conosce può attestarlo. C’è un tempo per ridere ed un tempo per pensare: questo è il tempo per riflettere. Se vuoi, anche per pregare, per chiedere intercessione per i nostri cari, per domandare la famosa «Indulgenza Plenaria» qualora non fossero ancora in Paradiso. I nostri parenti hanno fatto davvero tanto per noi, non credo che ci chiedano molto, se - questi tre giorni (31, 1 e 2) - li dedichiamo a loro ed alla Vita Eterna. Questo mi hanno insegnato i miei genitori, questo io tramando ai miei figli.
Poi, ognuno è libero di festeggiarlo come vuole, questo Hallowen.
Consorzio Forestale delle Cerbaie ...e così, fra la Via Francigena e il Nulla, errabondi ed ebbri viandanti si sono spersi nelle Cerbaie notturne, fra stelle attese, praterie di grilli e sentieri inghiottiti dalle tenebre non prima di un lungo tramonto per i boschi vasti e le valli e del meritato ristoro alla Festa del Contadino a Villa Campanile...
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3 Avvicendamenti in diocesi
Ricordiamo i nostri defunti
Con l’autunno ci saranno cambiamenti che riguarderanno alcune parrocchie più grandi, i cui parroci per ragioni di età e situazioni personali hanno chiesto un avvicendamento». Con queste parole, a metà giugno, monsignor Migliavacca aveva annunciato in un’intervista alcuni spostamenti nelle parrocchie della nostra diocesi. Nella festività di San Giovanni Battista, 24 giugno, è arrivata l’ufficialità e sono stati resi noti i nomi dei sacerdoti e delle parrocchie interessate. Don Fabrizio Orsini parroco a Marti e Capanne viene trasferito a San Miniato Basso, dove subentrerà a don Luciano Niccolai che lascia il servizio per raggiunti limiti di età, così come per le stesse ragioni don Armando Zappolini, parroco dell’Unità pastorale di Perignano, subentra a Ponsacco a don Renzo Nencioni. In data 22 settembre 2019, XXV Domenica del Tempo Ordinario, S.E. Mons. Andrea Migliavacca ha nominato il Rev. don Udoji Julius Onyekweli, attualmente parroco delle parrocchie di San Pietro apostolo a Galleno e di San Nazario martire a le Querce, parroco delle parrocchie di San Giuseppe a Capanne, di Santa Maria Novella a Marti e dei Ss.
Stefano e San Giovanni Evangelista in Montopoli V.no. Don Udoji farà il suo ingresso nelle suddette parrocchie Sabato 26 Ottobre p.v. Mons. Vescovo ha inoltre nominato il Rev. don Donato Agostinelli, attualmente parroco delle parrocchie di San Leonardo abate a Cerreto Guidi, di Sant’Andrea apostolo a Zio e di San Bartolomeo apostolo a Streda, parroco delle parrocchie di San Lorenzo martire e di Sant’Andrea apostolo a Santa Croce sull’Arno. Don Donato farà il suo ingresso nelle suddette parrocchie Domenica 1° Dicembre 2019
La commemorazione dei defunti e la visita al cimitero hanno un grande valore. Partirei dalla parola cimitero, che deriva dal greco e significa «luogo di riposo», «dormitorio». Il posto della sepoltura per i cristiani non è infatti l’ultima dimora, ma un luogo provvisorio, in attesa della risurrezione finale. In alcuni cimiteri, per esempio, campeggia la scritta «Resurrecturis» (a coloro che risorgeranno). Fin dall’inizio i cristiani hanno voluto esprimere come il legame con i propri cari defunti vada oltre la morte costruendo cimiteri per i battezzati (pensiamo alle catacombe). Più tardi i fedeli furono seppelliti nelle chiese, accanto alle tombe dei martiri, o attorno alle chiese, manifestando così la loro comunione con i vivi che celebravano le lodi del Signore. Solo nel XIX secolo le leggi civili imposero di portare i cimiteri fuori dai centri abitati. Come ci dobbiamo comportare noi cristiani verso i nostri cari defunti? Dobbiamo avere grande rispetto per il corpo del defunto, che è stato tempio dello Spirito Santo. Anche la cura della tomba, abbellita con fiori e luci, è importante come segno dell’affetto che ci tiene legati, della comunione nella fede che la morte non può distruggere. Per questo la visita al cimitero conserva un grande valore. Possiamo portare anche i nostri ragazzi, perché ricordino i nonni, i parenti, persone amiche. Dobbiamo però evitare l’ostentazione, le esagerazioni e gli sprechi. In qualche caso più che l’affetto per i propri cari sembra emergere la vanità dei vivi o il tardivo tentativo di rimediare a ciò che non si è fatto in vita. In positivo, come cristiani dobbiamo ricordare che la comunione con i nostri defunti si manifesta soprattutto nella celebrazione eucaristica, che unisce la Chiesa terrena all’assemblea dei santi nel Cielo, e in generale nella preghiera. Per commemorare i nostri defunti, poi, cioè per ricordarli veramente, non dobbiamo trascurare le opere di bene. Possiamo farle in loro memoria.
Possiamo tener viva la loro presenza imitando le virtù, gli esempi, i valori che quasi sempre ci hanno lasciato. I santi sono coloro che ci hanno preceduto nel cammino della fede lasciandoci una testimonianza sempre attuale. Ma tra di essi ci sono molte persone che, pur non essendo state elevate agli onori degli altari, hanno lasciato dietro di sé una scia di bene, di amore, di perseveranza, di dedizione che noi siamo invitati a seguire.
SANTE MESSE AL CIMITERO VENERDI’ 1° NOVEMBRE ORE 14,30 ROSARIO ORE 15,00 S. MESSA AL TERMINE BENEDIZIONE DELLE TOMBE SABATO 2 NOVEMBRE ORE 10,30 SANTA MESSA
Felice Boni 27-09-1978
Vincenza Rosania 13-06-2017
Rosina Barbieri 08-03-2001
Marina Barbieri 06-03-2002
IN CHIESA - VENERDI’ 1°NOVEMBRE SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI ore 9,30 rosario ORE 10,00 S. MESSA in chiesa Sabato 2 Novembre 16,30 rosario 17,00 Prefestiva Della Domenica
Rosa Boni 26-09-2000
Argentina Barbieri Valfredo Bertoncini 29-06-1997 30-09-2016
Piero Masoni
Siria Barbieri 07-07-1992
Fiorenzo Ghimenti 25-05-2009
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4 San Pietro d’ Alcàntara, nostro patrono
raccolta alimentare
San Pietro d’Alcántara Garavita, al secolo Juan (Alcántara, 1499; † Arenas, 18 ottobre 1562) è stato un presbitero spagnolo dell’Ordine dei Frati Minori: da una sua riforma introdotta nella famiglia francescana ebbe origine il ramo degli Scalzi. . Suo padre, Pietro Garavita, era il governatore della regione, e sua madre apparteneva alla nobile famiglia dei Sanabia.
Dopo aver studiato grammatica e filosofia nella sua città natale, a «Il grido del povero sale fino a Dio... ma non arriva alle quattordici anni fu inviato orecchie dell’uomo!». I veri poveri sono dignitosi e non all’Università di Salamanca. Si inginocchiano davanti ai ricchi. Si inginocchiano Terminati gli studi, nel 1515 entrò solo davanti a Dio. Dipende dal tipo di poveri. Ci sono tra i francescani del convento di più quelli dignitosi e quelli senza dignità, quelli che temono Stretta Osservanza a Manxaretes: a Dio e quelli che imprecano contro di Lui. Gesù ci ha ventidue anni fu mandato a fondare detto di mostrare compassione verso i poveri, perché una nuova comunità di più Stretta saranno sempre con noi e chiunque aiuta chi si trova in Osservanza a Badajoz. Fu poi stato di bisogno, fa un servizio a Lui: «Perché ebbi ordinato sacerdote nel 1524 e l’anno seguente venne eletto Padre guardiano del fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da convento di Santa Maria degli Angeli a Robredillo. Divenne un apprezzato bere; fui straniero e mi accoglieste; fui nudo e mi predicatore: le sue omelie, ispirate ai libri profetici ed ai libri sapienziali della vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e Bibbia, erano indirizzate preferibilmente alle fasce più umili della popolazione. Veniste a trovarmi» chi fa così, sarà ricompensato.
Il ramo riformato dei Frati scalzi possedeva, al tempo in cui Pietro entrò Noi, nella nostra piccola parrocchia, già da qualche nell’Ordine, oltre ai conventi spagnoli, la Custodia di Santa Maria della Pietà mese, abbiamo messo, appena si entra in chiesa, una in Portogallo, sottoposta al Generale degli Osservanti. Dopo essere stato eletto cesta con un cartello che dice: «fai la spesa per chi è ministro della Provincia di san Gabriele nel 1538, Pietro si mise subito al povero» . Non si tratta di portare pancali di roba, ma solo, quando una persona va a fare spesa, se compra un lavoro. Al capitolo di Plasencia nel 1540, redasse le Costituzioni dei Membri di pacco di pasta in più, o di zucchero o di qualunque altro più Stretta Osservanza, ma l’opposizione ai suoi severi ideali fu tale che egli genere alimentare e poi anonimamente la lascia nella rinunciò all’incarico di provinciale e si ritirò con Giovanni d’Avila sulle cesta, sarà poi cura della parrocchia portarla a quelle montagne di Arabida, in Portogallo, dove si unì a Padre Martino da Santa Maria quattro o cinque famiglie che sono veramente in seria che conduceva una vita eremitica in perfetta solitudine. Ben presto, comunque, difficoltà. Credo che ricordarsi dei poveri solo a altri frati si associarono a lui e numerose piccole comunità furono stabilite.
Natale, sia poca cosa, è compito di ogni cristiano Pietro fu scelto come guardiano e maestro dei novizi al convento di Pallais. Nel ricordarsene tutti i giorni dell’anno.
1560 queste comunità furono erette nella Provincia di Arabida. Al suo ritorno in Grazie a tutti quanti contribuiranno. (don Roberto)
Spagna nel 1553, egli trascorse più di due anni in solitudine, successivamente intraprese un viaggio a piedi nudi fino a Roma ed ottenne il permesso da papa LA PESCA DI Giulio III di avviare la fondazione di alcuni poveri conventi in Spagna sotto la BENEFICENZA giurisdizione del Generale dei Conventuali. Conventi furono eretti a Pedrosa, Plasencia ed altrove: nel 1556 questi conventi furono raggruppati in un ALLESTITA DAI commissariato e Pietro ne fu il superiore; nel 1561 composero una vera FRATRES DI Provincia, con il titolo di San Giuseppe. Senza essere scoraggiato VILLA dall’opposizione e dagli insuccessi che i suoi sforzi di riformatore avevano incontrato nella Provincia di San Gabriele, Pietro redasse le costituzioni della CAMPANILE nuova Provincia con una severità persino più rigorosa. La riforma si diffuse con Una storia importante intona la romanissima ugola di rapidità nelle altre province di Spagna e Portogallo. Nel 1562 la provincia di Giorgia, riferendosi alla donazione del sangue, che noi San Giuseppe fu posta sotto la giurisdizione del Generale degli Osservanti e del gruppo donatori fratres villesi riproponiamo l’invito due nuove custodie furono formate: quella di San Giovanni Battista a Valencia a tutti gli abitanti di Villa e dintorni a donare l’oro rosso e quella di San Simone in Galizia. Tra gli ammiratori e i sostenitori dell’opera di che scorre rigoglioso nei nostri fisici, mentre invece altri Pietro, vanno ricordati anche san Francesco Borgia, san Giovanni d’Avila e il necessitano di tale componente di vita. Appunto storie venerabile Luigi di Granata. Appoggiò Teresa d’Avila nella sua opera di riforma importanti, care a noi fratres paesani. Accingendosi nell’ dell’Ordine Carmelitano. Fu proprio una lettera di Pietro del 14 aprile 1562 ad allestire l’annuale pesca di beneficenza, giunta alla quarta incoraggiare Teresa a fondare il suo primo convento ad Avila, il 24 agosto di edizione, insieme all’attrattiva del lancio della palla, con quello stesso anno. L’Autobiografia di Teresa è la fonte di molte informazioni barattoli abbattuti dove pargoli e pargoli un po’ cresciuti concernenti la vita, l’azione, i doni soprannaturali, i miracoli e profezie del potevano cimentarsi e dar sfogo alla propria abilità di nostro. Oltre alle Costituzioni dei Membri di più Stretta Osservanza e molte tiratori scelti abbattendo più barattoli possibile. Lettere a contenuto spirituale, indirizzate specialmente a Teresa, compose un Visitatissima anche la pesca di beneficenza da persone di breve trattato sulla preghiera, tradotto in diverse lingue. Papa Leone XIII, con ogni età, forse la curiosità di pescare nella propria rete il la bolla Felicitate quidam (4 ottobre 1897), riunì gli Alcantarini ed altre premio più ambito, una bicicletta mountain bike, offerta famiglie francescane nell’Ordine dei Frati Minori (O.F.M.): il ramo femminile gentilmente dai gestori del bar «c’era una volta» di Villa della riforma (suore francescane Alcantarine, approvate nel 1874) è tuttora Campanile. Ringraziamo tutte quelle signore che si sono fiorente. Fu beatificato da papa Gregorio XV il 18 aprile 1622; il 28 aprile 1669 adoprate per reperire i premi, un sentito grazie anche a papa Clemente IX lo iscrisse nel numero dei santi: durante la stessa cerimonia don Sergio e don Roberto, sempre pronti ad assecondare venne canonizzata anche santa Maria Maddalena de’ Pazzi. Nel 1826 Pietro di le nostre richieste. Abbiamo la nuova mascotte al posto di Alcántara fu nominato patrono del Brasile, e nel 1962 (in occasione del quarto Gosto ora c’è Amanda, che quando si arrabbia ti ci centenario della sua morte), dell’Estremadura. manda, un ciao dal vostro Attilio Boni, il Ciaba