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Novembre–dicembre 2019

L’Araldo di Villa Campanile,n. 6

Novembre–dicembre 2019versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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Anno LVII n° 06 -novembre - dicembre 2019

www.parrocchiadiorentano.it

L’VillaAraldo Campanile

di

Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa) don Sergio Occhipinti tel 348 3938436 - Don Roberto Agrumi 349 2181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 - 56022 Villa Campanile (Pisa) aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi

roberto.agrumi@alice.it -- roberto.agrumi@pec.it Credit Agricole fil. Orentano IBAN IT59O0623070961000040134370 ari fedeli, anche quest’anno siamo giunti all’

Avvento, tempo di preparazione e di attesa del santo Natale. Quest’anno però vuole essere diverso dagli altri e vogliamo prepararci con più fede e partecipazione al santo Natale. La preghiera, la presenza alla messa domenicale ed una carità fraterna più intensa, devono essere al centro di questa nostra attesa, di questo nostro coinvolgimento nella vita della Chiesa. Un tempo questo, dove siamo chiamati a riscoprire l’importanza della famiglia, sempre più unita 20 ottobre - 19 nuovi cresimati nell’armonia natalizia, è in una famiglia che Gesù è 19 in un colpo solo, per la nostra parrocchia è un record, quella del 2007 è nato e continua a rinascere per noi. Senza Gesù, le stata una buona annata. Il prossimo anno toccherà ai nati nel 2008, nostre famiglie corrono il rischio di essere sempre saranno molti di meno, ma va bene così, prima eravamo abituati a fare la più divise e sterili. Gesù deve essere sempre il Cresima ogni due anni, vista la scarsità di ragazzi. Eccoli qua nella foto centro motore e di unità. Prepariamoci dunque al insieme al nostro Vescovo Andrea, don Sergio e don Roberto: Cicconi santo Natale mandando sempre i nostri figli al Giulia, Circelli Noemi, Benedetti Riccardo, Bertini Juri, Marraccini catechismo ed alla santa messa, ma non Cristian, Marinari Sofia, Nerli Maria, Rigon Cristian, Volpicelli Andrea, Spagnolo Eva, Vannelli Ginevra, Serafino Valentina, dimenticatevi che anche voi genitori siete chiamati Giuntoli Giada, Giuffrida Daren, Rares Dugeniuk, Francesca ad essere i primi catechisti, i primi testimoni della Calzaretta, Antonella Morlino, Mario Morlino e Andrea Marino. Fede per i vostri ragazzi. Gesù nasce in seno ad una famiglia, è la Sacra Famiglia di Nazareth, che ogni nostra famiglia sia sempre più modellata ad immagine di questa. Allora l’amore di Dio regnerà in ogni cuore vi benedico tutti,

Cvostro don Sergio tempo di Natale - orari delle celebrazioni Lunedì 16 dicembre, inizio della novena di Natale, ogni giorno fino a lunedì 23 , alle ore 17,00.

Domenica 22 dicembre, quarta domenica di avvento, alla messa delle 10,00 tutti siamo invitati a portare doni per poi distribuire ai più poveri, i ragazzi porteranno i loro salvadanai. Martedì 24 dicembre, dalle 15 alle 17 confessioni, ore 21,00 veglia di attesa.

Ore 22,00 santa messa in ricordo della nascita del Signore.

Mercoledì 25 dicembre, santo Natale messa alle ore 10,00.

Giovedì 26 santo Stefano, santa messa ore 10,00 Martedì 31 dicembre, ore 16,00 esposizione del SS. rosario e benedizione eucaristica. Ore 17,00 santa messa di ringraziamento e canto del Te Deum. Mercoledì 01-01-2020 santa messa alle ore 10,00. Lunedì 6 gennaio 2020 Epifania dopo la messa delle ore 10,00 sarà distribuita ai ragazzi presenti la calza della befana offerta dal comitato della tombola.

Mancano ormai pochi giorni al Natale e mi accorgo che sempre più difficile è per la gente riuscire ad entrare nell’ atmosfera d’ Amore che tale ricorrenza richiede. Cosa è per noi il Natale? E’ forse una semplice festa che ci ricorda che dobbiamo correre a comprare i regali, fare l’ albero, ricordare ai nostri figli di scrivere la lettera a babbo natale? Siamo vicini al Natale e non sento nessuno parlare del vero significato del Natale. Tv e giornali continuano a raccontarci di tragedie familiari, di omicidi a sfondo razziale, di guerre e rivoluzioni, di borse e di mercati. Il solo riferimento al Natale è quello alla contrazione delle spese per lo shopping natalizio. In una società come questa, nella quale perfino un momento così bello come il Santo Natale viene dimenticato nei suoi valori più importanti, tutti noi abbiamo bisogno di sentire nel cuore la nascita di Gesù nella nostra vita. Per questo dobbiamo tornare bambini, come vuole Gesù. Dobbiamo ritrovare la purezza di spirito che solo i bambini hanno.

La stessa loro gioia nell’ attendere i doni nella notte di Natale, dobbiamo riscoprirla noi nell’ attesa di una vita nuova, libera e indipendente da tutti i condizionamenti che la società ci addossa. Tutti noi siamo molto di più di quello che noi stessi pensiamo. Siamo meravigliosi come meraviglioso è l’ intero creato di Dio e non dobbiamo far altro che accorgercene, guardando con occhi e cuore diverso la vita che ogni giorno ci viene donata. Il Natale ci ricorda la nascita del Salvatore. Dio che si è fatto uomo per salvare ognuno di noi! ( don Roberto )

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Il gruppo FRATRES di Villa alla processione della santa Croce a Lucca E’ stato gratificante celebrare la ricorrenza del 50 anniversario della fondazione del gruppo Fratres donatori di sangue di Villa Campanile, arrivare al termine di un tale evento è stato anche faticoso, dover accomunare esigenze di carattere organizzativo, a volte complesse, un insieme di volontari assortiti caratteristici e pittoreschi, sicuramente volonterosi ed altruisti, partecipare ad un tale evento miscelando tutto questo in istanti di atmosfera esplosiva, come un vulcano in eruzione, per concludere a dovere, senza sedersi sugli allori passati. La nostra associazione Fratres è stata invitata dalla Fratres provinciale di Lucca per il 13 settembre a partecipare alla processione della Santa Croce, sono ormai venti anni che ossequiamo alla suddetta manifestazione religiosa, visto che le nostre donazioni di sangue, prevalentemente le effettuiamo al centro trasfusionale di Lucca. Una cornice di pubblico numeroso ha assistito alla processione, dove anche il nostro piccolo ed incantevole borgo era rappresentato dal labaro dei Fratres. E’ sempre molto gratificante poter condividere certe emozioni insieme ad altre persone con un pizzico di orgoglio personale nel rappresentare il proprio paese. Allora giovani unitevi ai Fratres, in modo che tali iniziative perdurino nel tempo e non cadano nel dimenticatoio. Alle prossime avventure targate Fratres, ciao dal vostro Attilio ,il ciaba

SABATO 21 DICEMBRE I Fratres organizzano per Sabato 21 dicembre una gita a Bolsena, Orvieto ed ai mercatini di Natale. Si parte da piazza Pertini alle 5,30 e si rientra circa le 23,30. Quota di partecipazione € 35,00. Prenotarsi entro il 15 dicembre, a questi numeri Attilio 327 6603330-Giovanna 392 2927089Giuseppina 347 6592845

Festa del nostro patrono san Pietro d’ Alcàntara

Ogni tanto ricordiamoci dei poveri Riflettevo con alcuni amici, commentando la nostra iniziativa tipo «Il banco alimentare», su come siano soprattutto i poveri ad aiutare i poveri, con una generosità che sbalordisce, come stupisce la visione cristiana di Cristo Re, che salva tutti, ma non se stesso: secondo me, solo chi non pensa a sé, ma agli altri è il vero Re, il Vincitore del male e delle ingiustizie, Colui che prepara un mondo migliore. Il Regno, per il cristiano, è dei poveri, il ricco ha già il suo paradiso in terra… ma quanto è complesso e pervaso di prevaricazioni, egoismi, vere miserie! Non voglio ridurre la religione all’oppio dei popoli; ma certo l’avvicinarsi del Natale non dovrebbe farci pensare solo ai regali spesso «dovuti» e non «donati», ma ad un modo diverso di vivere.

Il mio augurio è che si possa preparare un mondo in cui trionfino il bene, l’amore ed i valori che hanno reso, certamente migliore della nostra, se pur difficile, la vita dei nostri nonni e dei nostri genitori. È un po’ difficile ma dobbiamo crederci tutti: che il Santo Bambino possa veramente indicarci dalla Sua mangiatoia la strada della vera gioia del cuore. ( don Roberto )

Adagio adagio, ma non troppo. Siamo noi, le Chiromanti della tombola, che ci materializziamo nel periodo natalizio. Iniziano le vacanze per gli alunni delle varie scuole, ed è il periodo appropriato per delle rimpatriate fra le parentele, fra gli amici ed i conoscenti. Allora cosa c’è di meglio che ritrovarsi insieme e raccontarci le proprie esperienze di vita e sorridere sul buono e meno buono che il tempo ci dà. Proponiamo a tutti una bella giocata a tombola con noi, Le Chiromanti, che con cortesia ed il nostro innato umorismo da Toscanacci, sapremo farvi sentire tutti in famiglia, dove ognuno si conosce e si vuole bene. Ormai sapete ogni cosa di noi Chiromanti e notiamo il vostro apprezzamento con le presenze che aumentano tutti gli anni. Ai tempi dei tempi, le Chiromanti erano persone misteriose, quasi anonime e che non erano amanti della pubblicità. Al contrario noi facciamo tutto alla luce del sole, quanto riusciamo a mettere da parte, lo doniamo tutto in beneficenza. Siamo convinti che anche l’edizione della Tombola di quest’anno registrerà il tutto esaurito. Si svolgerà sempre nella Canonica che don Sergio e don Roberto hanno messo a disposizione, anzi questa volta avremo due stanze in più, ricavate dal sottoscala e dal garage. Sappiamo di creare qualche disagio, ma dobbiamo sopportarci a vicenda per il bene comune. Il nostro gruppo è composto da tutti donatori di sangue, perciò se durante le serate qualche giovane si avvicinasse sapremo dare tutte le informazioni necessarie per la donazione.

Quest’anno inizieremo giovedì 26 dicembre e termineremo lunedì 6 gennaio. Per l’Epifania, dopo la messa delle 10,00 come ormai è tradizione, distribuiremo a tutti i ragazzi la calza della Befana. Vi aspettiamo, venite numerosi !! (Attilio B)

E così è arrivato il 19 ottobre, il giorno della festa dei villesi, il giorno di San Pietro, il giorno delle celebrazioni, della processione e dello stare tutti insieme. Al mattino, bagnato da qualche lacrima di pioggia, ma rischiarato da un promettente arcobaleno, e’ stata celebrata la Santa Messa alle ore 11,00 presieduta dal caro, mai dimenticato, Don Giovanni Fiaschi e il nostro Don Sergio. Nel Pomeriggio alle 17.00 la messa a cui hanno preso parte anche le autorità comunali, il gruppo Fratres, la Pro Loco e la Confraternita di Misericordia, tutti rappresentati dai labari, esposti in chiesa. La statua raffigurante san Pietro, ornata da splendidi fiori, ha accolto i tanti fedeli, che sono venuti a rendere omaggio al nostro protettore. Alla fine della celebrazione, gli uomini hanno fatto a turno a portare a spalla il Santo per le strade del paese, in processione, con l’accompagnamento musicale e solenne della Filarmonica Leone Lotti di Orentano. Al ritorno in Chiesa, il bacio della Santa reliquia e la solenne benedizione di Don Roberto, alle note dell’inno a San Pietro, con le voci della corale. Fuori, dietro la Chiesa, al Quercione, la Proloco di Villa Campanile, aveva preparato un bel rinfresco, con pizze, cecina, castagne arrostite e vino novello. La banda ha suonato per tutti in mezzo al prato, e il clima era veramente sereno e festoso. Bello conservare queste tradizioni, vedere tutti i villesi in festa, tante persone che si prodigano per queste occasioni . Si ringraziano tutti gli intervenuti e le persone che si sono rese disponibili. Che San Pietro vegli sempre su Villa.

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nella famiglia parrocchiale .......

8 dicembre - Immacolata Concezione La festività ha antiche origini nella tradizione cristiana ed è stata ufficializzata da Pio IX nel 1854.

Celebra il «concepimento senza macchia» della Vergine Maria. L’Immacolata Concezione è una delle più importanti festività della religione cattolica. Cade l’8 dicembre e con essa si celebra la figura della Vergine Maria, secondo la liturgia della Chiesa. L’Immacolata Concezione, è una festività ufficiale dal 1854, quando un dogma proclamato da papa Pio IX in quell’anno, con la sua bolla «Ineffabilis Deus», mise nero su bianco un’antica tradizione cristiana che risaliva a diversi secoli prima. In Oriente la festa era celebrata già dal VI secolo, e con la decisione di Pio IX entrò nel calendario della chiesa cattolica. Immacolata Concezione significa letteralmente «concepimento 13 ottobre battesimo di Azzurra Landini di senza macchia». Benché il suo nome possa trarre in Majkol e Florida Feta inganno, non è legata alla verginità di Maria e al « Nandone», Franco Giusti, ci ha lasciato concepimento di Gesù Cristo grazie all’opera dello Franco Giusti, tutti noi lo Spirito Santo. La festività si concentra invece solo con oscevamo, ed esclusivamente sulla figura femminile, celebrando il fatto che la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato ironicamente, come originale fin dal primo istante del suo concepimento. Come si legge sulla bolla di « Nandone», Pio IX, «la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e dall’omonima corte dove privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore era nato. Entrato, fin da del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo sempre, nel volontariato istante del suo concepimento e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certa ed made in Villa Campanile, immutabile per tutti i fedeli». A conferma del dogma, viene citato dalla Chiesa legando da subito con la cattolica quanto avvenuto a Lourdes nel 1858, quando la 14enne Bernadette ciurma allegorica e Soubirous riferì al suo parroco di aver visto in una grotta una «piccola signora variopinta della Festa del giovane» che, alzando gli occhi al cielo e unendo le mani in segno di preghiera, le Contadino ed anche con i Donatori di Sangue e la Misericordia. Insomma, aveva detto «Io sono l’Immacolata Concezione» quando bisognava muoversi per il paese, rispondeva sempre: presente ! Simpatico e soprattutto generoso.

Memorabile lasua allegria durante le tavolate fra amici, Sant’Allucio di Campugliano in Valdinievole, alla pro-loco od in corte Nandone (ribattezzata da compatrono della Diocesi di Pescia.

Franco: Il Paradiso) serate passate fra i suoi aneddoti e Domenica 20 ottobre alle ore 17,30 nella ricordi, intervallate dal suo grido euforico «Hippe, Cattedrale di Pescia è stata celebrata la hippe». Franco era un villese d.o.c. come pochi hanno Solennità di Sant’Allucio. La solenne saputo essere. Ci mancherai molto, noi che abbiamo concelebrazione eucaristica è stata presieduta avuto il piacere di conoscerti, ciao amico Franco. Da S. E. Rev. Giovanni Paolo Benotto, (Gli amici di Villa )

Ci hanno preceduto alla Arcivescovo Metropolita di Pisa con il casa del Padre Vescovo di Pescia Monsignor Roberto 25 ottobre Filippini, i presbiteri e i diaconi della diocesi Antonio Megaro pesciatina. Con questa solenne celebrazione di anni 86 giubilare, che va ad aggiungersi agli altri eventi già svoltisi come l’indizione del 2 novembre Giubileo e lettura della bolla il 14 aprile, Maria Gambetta Domenica delle Palme e l’apertura della porta ved. Cangemi Santa ed inaugurazione della chiesa di anni 70 Cattedrale restaurata con la consacrazione del 25 ottobre nuovo altare il 14 maggio, è iniziato il Franco Giusti pellegrinaggio delle Sante Reliquie in tutte le di anni 80 parrocchie della Diocesi a cominciare dalla Franco Galligani Basilica Maria SS. della Fontenova di Monsummano Terme. Al termine della santa messa è stata consegnata 21-11-2019 al proposto e rettore del Santuario don Giancarlo Di Peppo la sacra urna contenente le spoglie del santo. Ma chi era questo santo che è venerato nel territorio della Valdinievole? Ce lo dice in poche parole il Martirologio Romano: A Campugliano in Valdinievole in Toscana, sant’Allucio, che, vero uomo di pace, protesse i poveri e i pellegrini e liberò i prigionieri. Fu canonizzato dal Vescovo di Lucca il 23 ottobre del 1182. Sant’Allucio nella sua vita terrena ha fatto sue le parole di san Paolo apostolo: « Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!» (1 Corinzi 13,13). Colgo l’occasione per fare i miei complimenti per come avete adornato la chiesina del cimitero di Villa Campanile per la Commemorazione di tutti i fedeli defunti celebrata venerdì 1° novembre. È tenuta bene all’interno nonostante venga usata una volta l’anno e ha tutto quello che si può trovare in una parrocchia. È difficile trovare una chiesina che abbia un’ altare fisso, panche buonissime e una stanza che fa da sacrestia con annessa la torre campanaria. Mi ha colpito molto il bellissimo crocifisso ligneo, che in queste ricorrenze ci deve sempre ricordare l’amore che Gesù ha dato e continua a dare per noi e per i nostri cari passati a miglior vita, anche quando non ce ne accorgiamo. Ce lo ricorda anche la prima lettura tratta dal libro di Giobbe: Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Posso dire che è il fiore all’occhiello di questo piccolo Averardo Salvadori cimitero tenuto in buone condizioni e dove riposano i miei parenti, Nardi e Barghini .(Alessandro Bianucci)

Dalla diocesi di Pescia

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La raffigurazione della natività ha origini antiche: i cristiani dipingevano e scolpivano le scene della nascita di Cristo nei luoghi di incontro, come le Catacombe romane. Quando il Cristianesimo uscì dalla clandestinità, le immagini della natività cominciarono ad arricchire le pareti delle prime chiese; mentre nel 1200 si iniziarono a vedere le prime statue. La scena della natività fu ricostruita per la prima volta nel 1223 da San Francesco d’Assisi, ritenuto il «fondatore» del presepe. L’idea era venuta al Santo durante il Natale dell’anno prima a Betlemme. Francesco rimase particolarmente colpito tanto che, tornato in Italia, chiese a Papa Onorio III di poter ripetere le celebrazioni per il Natale successivo. A quei tempi le rappresentazioni sacre non potevano tenersi in chiesa. Il Papa così gli permise di celebrare una messa all’aperto a Greccio, in Umbria: i contadini del paese accorsero nella grotta, i frati con le fiaccole illuminavano il paesaggio notturno e all’interno della grotta fu inserita una mangiatoia riempita di paglia con accanto il bue e l’asinello.

Quello fu il primo presepe vivente: una tradizione che si rinnova ancora oggi in piccoli e grandi centri dove si rievoca la Notte Santa. Nel racconto dei Vangeli non vengono menzionati gli animali: questo particolare fu inserito successivamente dalla tradizione popolare. Si pensò, infatti, che per riparare il Bambino dal freddo, i genitori lo avessero coperto dalla paglia e che fosse stato messo vicino i musi degli animali presenti dentro la stalla. Nel presepe che conosciamo ancora oggi, il bue e l’asinello hanno un posto di rilievo! Nella simbologia del presepe il bue e l’asinello sono i simboli del popolo ebreo e dei pagani. I Magi sono considerati come la rappresentazione delle tre età dell’uomo: gioventù, maturità e vecchiaia. Oppure come le tre razze in cui, secondo il racconto biblico, si divide l’umanità: la semita, la giapetica, e la camita. I doni dei re Magi hanno il duplice riferimento alla natura umana di Gesù e alla sua regalità: la mirra per il suo essere uomo, l’incenso per la sua divinità, l’oro perché dono riservato ai re. I pastori rappresentano l’umanità da redimere e l’atteggiamento adorante di Maria e Giuseppe serve a sottolineare la regalità del Nascituro. Provvedimenti e nomine In data 27 ottobre 2019, XXX Domenica del Tempo Ordinario, – S.E. Mons. Andrea Migliavacca ha nominato il Rev. don Sergio Occhipinti Amministratore parrocchiale delle parrocchie di San Pietro apostolo a Galleno e di San Nazario martire a le Querce rimaste vacanti a seguito del trasferimento a Montopoli, Marti e Capanne del Rev. Udoji Julius Onyekweli. Don Sergio rimarrà Amministratore parrocchiale sino alla presa di possesso del nuovo parroco, don Antony Padassery stabilita per domenica 8 dicembre

g.s. GS WK 1 Anche quest’anno la corte Bacarino si è riunita per una sontuosa cena, per festeggiare l’ estate e per ritrovarsi tutti assieme. Una bella tavolata, non c’è che dire !!!

ADORAZIONE EUCARISTICA Una volta al mese ci ritroviamo in chiesa per l’adorazione.

Questa volta, in preparazione al Natale, abbiamo anticipato l’orarioper dare modo a tutti di partecipare

VENERDI’ 20 dicembre dalle 16,00 alle 17,00 (prima della novena)

In piedi da sinistra: Attilio Boni, Lauro Lazzeri, Elio Minicozzi, Toni Fusco, Massimo Longo. Accosciati da sinistra Claudio Pieri, Antonio Curiale, Antonio Coppola, Armando D’ Andrea, Claudio Giusti e Giancarlino Ghimenti. Calcio amatoriale paesano, dai dirigenti agli atleti ed ai supporters al seguito. Il calcio e le ragazze erano le due attrattive principali di noi villesi di alcuni anni fa, allora perché non avere una propria rappresentanza calcistica rigorosamente made in Villa Campanile ? Fu così che nacque il gs wk 1 squadra calcistica amatoriale, il primo anno ci iscrivemmo al campionato provinciale, insieme ad altre squadre della provincia di Pisa. Nel primo campionato, come succede sempre, pagammo il noviziato ed alla fine ci classificammo terzultimi, divertendoci moltissimo nel condividere esperienze calcistiche e culinarie, perchè dopo ogni partita o allenamento andavamo a delle cene assai sontuose. Tutto era preso con allegria e la spensieratezza di noi giovani. Il campionato successivo incominciammo a prendere consapevolezza delle nostre capacità calcistiche ed alla conclusione ci classificammo terzi, conquistammo il diritto di partecipare alle finali, che vincemmo, grande festa in paese e tutti i commenti erano per noi, villesi doc. Alcune supporters ebbero la sorprendente idea di immortalare questo piacevolissimo evento regalando ad ognuno di noi un portachiavi con una targa adeguata, accolti da noi atleti e gelosamente conservati fino ad oggi. Emozioni goliardiche ed irripetibili, purtroppo un malinconico ricordo. Tempi che non torneranno se non in qualche scritto, per ricordare al popolo giovanile villese, storie del passato per un futuro prossimo. Ciao dal vostro Attilio Boni, il Ciaba