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Settembre–ottobre 2020

L’Araldo di Villa Campanile,n. 5

Settembre–ottobre 2020versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

Testo estratto automaticamente dal PDF: può contenere piccoli errori. Fa fede l’edizione stampata.

Testo estratto

Pagina 1

www.parrocchiadiorentano.it

Anno LVIII n° 05 - settembre-ottobre 2020

L’VillaAraldo Campanile

di

Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa) don Sergio Occhipinti tel 348 3938436 - Don Roberto Agrumi 349 2181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 - 56022 Villa Campanile (Pisa) aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi

roberto.agrumi@alice.it Credit Agricole IBAN

IT59O0623070961000040134370

Carissimi fedeli, quest’anno il Domenica 18 catechismo, a causa di questa, ottobre alle ancora presente pandemia, ore 17,00 il dovrebbe iniziare, se tutto va bene, la nostro domenica dopo l’ Epifania, il 10 gennaio vescovo sarà 2021. E’ bene essere prudenti poichè in a Villa parrocchia non abbiamo ambienti Campanile per adatti che ci consentano di adeguarci alle norme sanitarie. Con amministrare Sabato 26 settembre abbiamo iniziato la preparazione alla la Cresima ai Cresima, che sarà domenica 18 ottobre alle ore 17,00. Gli altri ragazzi, in età di catechismo, sono invitati la domenica ad nati fino al 2008. Al momento attuale essere presenti alla messa delle 10,00 come una vera gli iscritti sono: Mattia Casotti, Filippo catechesi ai fanciulli. Spero solo che voi genitori possiate Casotti, Lorenzo Orsi, Filippo Orsi, Spinetti Giotto, Noemi Pieri. Essere comunque i veri catechisti dei vostri figli, insegnategli almeno il segno della croce e le preghiere più fondamentali.

Rinnovo l’invito ai genitori di Orentano e di Villa Campanile a portare i propri figli alla messa, a Villa alle 10,00 ad Orentano alle 11,30. Il Signore vi aspetta e la santa Vergine vi protegga.

vi benedico tutti, vostro don Sergio

LUNEDI’ 19 OTTOBRE SAN PIETRO D’ ALCANTARA PATRONO DI VILLA CAMPANILE ore 11,00 santa messa ore 17,00 santa messa solenne

Visto le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria, il catechismo per tutte le classi, inizierà, se tutto va bene, domenica 10 gennaio 2021

quest’anno, visto il protrarsi della pandemia, non ci sarà la processione, neanche la banda e neanche la cena nei locali parrocchiali gestiti dalla pro-loco

Catechesi 2020 Don Sergio e i catechisti vi invitano ad un ciclo di catechesi che si terranno nella chiesa di Orentano il lunedì e il Venerdì alle ore 21,15 ad iniziare da lunedì 12 ottobre Non scoraggiarti per quello che ti succede, Dio è sempre accanto a te e non è mai indifferente ai tuoi problemi ed alle tue sofferenze. Vieni e ascolta .... per sperimentare la consolazione e la pace che solo Gesù Cristo ti può donare

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la pagina del Ciaba.......... Personaggi tipici di Villa Campanile

Ma. Ma. Ma. Marino, per noi, popolani di Villa Campanile, tre volte ma!!!

Colpa dell’enunciare certi vocaboli o frasi frazionate tra loro, incheccando, detta alla villese, raccontando aneddoti della vita Siamo in una giungla di città, non in Amazzonia oppure nel Borneo, una vissuta, ricamata e colorita, giungla moderna, riferendosi alle moltitudini di articolazioni ed come solo lui sapeva fare, da ambiguità che, ogni giorno, dobbiamo districarci, quando dobbiamo qualche barzelletta, assai recarci in qualsiasi ufficio, sia postale che comunale, oppure ambulatori conosciuta, oppure appena Ezio Rindi, per tutti medici, per svolgere una qualsiasi operazione, da quelle semplici a partorita dalla sua mente. Ma..ma...ma... Marino Dinanzi a lui, piano piano, quelle assai complesse, non sempre riusciamo ad espletarle al primo udendo tale racconti, abbastanza persone si accomunavano, tentativo, sentiamo dirci: torni il tale giorno perchè oggi, il computer è in formando capannelli di gente, visto la sua particolarietà di avaria, oppure l’addetto a tale problema oggi non è disponibile, allora, interpretare tali avventure di vita. Il racconto poteva perdurare armati di santa pazienza, riprendiamo la marcia quotidiana nella nostra nel tempo, fino a quando, ma. ma. Marino non decidesse di giungla metropolitana, recandoci da un ufficio all’altro, a volte anche terminarla. Ovunque andasse a recitare tali diciture allegoriche intere mattinate, riuscendo a risolvere poco, di quello che avevamo e rocambolesche, Villa, Orentano od Altopascio, riusciva a fare preventivato. In alcuni casi anche gli impiegati stessi, se volessero, non il pienone tra i vari paesani e non, un personaggio tipico made possono aiutarti, perchè certe normative cambiano da un giorno all’altro, in Villa Campanile vecchio stile, sempre pronto a collaborare oppure vengono interpretate a modo loro. Ma un contribuente cosa deve con le associazioni paesane o con la parrocchia. In sella al suo fare, talvolta anche rivolgendosi ad un professionista sentiamo dirci le motorino, con il berretto in testa, potevamo incontrarlo, per le stesse parole già udite nei vari uffici, allora perché tale burocrazia, da strade di Villa, sempre pronto a raccontare storielle. Di ma, giungla di città, fosse più comprensibile per tutti cittadini e impiegati, il ma, ma, Marino un racconto in particolare, rimasto impresso popolo praticamente, i media, i social, i giornali, tutti ne parlano. Che nella mia memoria, è quello che: quando alcune persone gli tale giungla burocratica debba essere disboscata, però rimane sempre chiedevano in quale zona di Villa lui abitasse, Marino molto abbastanza complessa e indistricabile, a qualsiasi livello, sia comunale, simpaticamente, gli diceva: quando arrivi al bar sempre avanti regionale e nazionale. Sbattiamo sempre contro una specie di muro di direzione via Ulivi, quando sei all’incrocio di fronte alla gomma, dove tutto rimbalza e torna verso di noi. Gli addetti ai lavori bottega del Mandroni, torni indietro di cento metri, in una dicono che le leggi cambieranno, invece sembra che rimangano sempre casona io abito lì. Naturalmente, raccontato insieme alle le stesse. Gli abitanti della giungla e della foresta, gli animali, dovute sue pause caratteristiche, oggi certi personaggi bisognerebbe domandare loro, se hanno bisogno di passaporti per mancano al paese di Villa, purtroppo. In realtà il suo nome era attraversare vari stati nel loro migrare o visti speciali, timbri, bolli, Ezio Rindi, in arte ma, ma, ma, Marino. Ignoro come mai lo certificati catastali, quando costruiscono le loro abitazioni, certificati di conoscevamo al nome di Marino. Sposato con Lea Martini, residenza permessi per procacciarsi il cibo, senza aggirarsi nei meandri non avevano figli, molti adottivi però, quando enunciava le sue dei vari uffici sopracitati. Siamo fiduciosi in un futuro meno giungla di ’storielle, compresi noi villesi di quei tempi, ora riposa vicino città. Ciao dal vostro Attilio il Ciaba. A sua moglie nel nostro cimitero. Ricordi di certi personaggi caratteristici che popolavano Villa in tempi abbastanza remoti.

Ciao dal vostro Attilio Boni, il Ciaba.

Sono giorni difficili per la sanità nazionale, che svolge un ruolo importante, mettendo in campo tutte le risorse possibili, come medici, infermieri, attrezzature di laboratorio, biologi e volontari di ogni associazione per combattere questa pandemia in corso. Ringraziamoli tutti. Anche se altre patologie, esistenti prima del virus, non sono del In questo periodo si vede molto spesso immagini del genere sui tutto scomparse, i pazienti affetti e bisognosi, qualche malore quotidiano social network che a molti cristiani «adulti» fanno ridere, improvviso, necessitano sempre di cure. Rivolgersi al servizio pensano «eh ma che esagerazione! Che sarà mai? in fondo è sanitario, il 118, nella nostra zona, poiché siamo zona di confine, quando come il carnevale! Tanto allarmismo per niente…» ma, ahimè, interviene suddetto servizio, il pronto soccorso di riferimento è presso questi poveri fratelli non sanno, o non vogliono sapere, cos’è l’ospedale di Empoli, per noi lontanissimo. Il paziente chiedendo di realmente Halloween. Halloween non è una semplice recarsi in altri presidi ospedalieri, essendo in cura presso essi, si sentono mascherata macabra, bensì è una ricorrenza: il quarto sabba dire che non possono recarsi altrove dalla USL di riferimento del dell’anno, il più importante del satanismo. Ora, se il cristiano territorio, nel nostro caso USL di Empoli, causa normative burocratiche ama veramente Cristo, nemmeno il pensiero di partecipare ad e altre peripezie governative, insomma dobbiamo fidarci di altre una festa di Halloween dovrebbe sfiorargli in testa in quanto strutture, allora bisogna armarsi di santa pazienza e recarsi con il proprio l’origine e il fine è sempre il satanismo. Per quanto la festa fatta mezzo in altri ospedali, insieme ai vari pericoli stradali e del paziente sotto casa potrebbe sembrare innocua, la matrice è sempre il stesso, sperando che la salute non peggiori durante il tragitto. Satanismo dunque sbagliata. Purtroppo, alcuni di questi Certamente la colpa di tutto questo è della burocrazia, delle normative, in cristiani «adulti» sono gli stessi che ipocritamente si lamentano alcuni casi molto incomprensibili, sempre lenta, macchinosa ed se il prete o il catechista nomina l’esistenza del diavolo nell’ora inconcepibile, allora perché non snellire ed agevolare tali leggi di catechismo (dicendo che Gesù Cristo ha vinto il Male e se ci burocratiche da coloro che hanno facoltà di poterlo fare, lo sentiamo affidiamo alla protezione di Dio e della Madonna non ci può far proporlo spesso dai nostri politici, però poi resta tutto abbastanza nulla) perché il bambino si potrebbe spaventare, ma non si complicato e complesso. Sono fiducioso per un futuro prossimo meno fanno scrupoli a farli vestire come uno di essi e di lasciarli da burocratico. Ciao dal vostro Attilio il Ciaba. Soli a guardare film horror, dove accade ben di peggio.

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nella famiglia parrocchiale ....... sante messe al cimitero Domenica 1° novembre ore 14,30 rosario, ore 15,00 s. messa al termine benedizione delle tombe Lunedì 2 novembre ore 10,30 s. messa ricordo dei defunti 22 agosto battesimo di Medea Ilde Licata Trenta di Giuseppe e Katia Ragazzo. Padrino Angelo Pagliarulo, madrina Maria Libera Pagliarulo

1° agosto battesimo di Jasmine Diana Bobe Riccomi di Bogdan e Cristina Riccomi. Padrino Dan George Piciu, madrina Elena Ionescu

Valfredo Bertoncini 30-09-2016

12 settembre battesimo di Greta Sara Ferrara di Federico e Daniela Zasa. Padrino Luca Ferrara e madrina Martina Zasa

Sabato 28 agosto nella chiesa di Orentano si sono uniti in matrimonio Giacomo Ferrera di Orentano e Chiara Bimbi di Villa Campanile. La nuova coppia risiederà in Altopascio

Luana Frediani 14-09-2018

Emiliano Lazzeri 06-08-2013

8 agosto battesimo di Lorenzo Polini di Gabriele e Alessia Colletti. Padrino Daniele Polini, madrina Erika Giulianetti

26 settembre battesimo di Anna Maria Miceli di Giuseppe e Evangeline Rodrigo Venus. Padrini Rocco Nardone e Sherwin Ojano. Madrine Patrizia Miresse e Celia Mosqueda

orari sante messe Mercoledì ore 17,00 Sabato ore 17,00 Domenica ore 10,00 prima della messa s.rosario

Si ha notizia che il giorno 3 settembre, a CI HA Venezia, è venuta a mancare ORIELLA PRECEDUTO PAPINI ved. Giovanni Grespi di anni 93. ALLA CASA Ci uniamo al cordoglio ed assicuriamo DEL PADRE preghiere da parte della parrocchia

Daniele Duranti 20-11-2016

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4 Il patrono e il giubileo: la bella festa di san Jacopo ad Altopascio La celebrazione è stata concelebrata dal nostro Vescovo, mons. Roberto Filippini, insieme a mons. Fausto Tardelli vescovo di Pistoia Il 25 luglio è un giorno speciale per la comunità altopascese, che si ritrova attorno al suo patrono, l’apostolo Giacomo. Pur nella eccezionalità delle circostanze attuali, che hanno suggerito di non effettuare la processione per le vie del paese e neanche, sotto un profilo più laico ma ugualmente legato al Santo, la tradizionale distribuzione della pasta alla popolazione – il cosiddetto Calderone dell’Altopascio -, si è svolta comunque una celebrazione sentita e partecipata, che ha fatto registrare il tutto esaurito. Il programma delle celebrazioni liturgiche per il patrono si è aperto al mattino, alle ore 9, con le Lodi e la Santa Messa delle ore 10:30. Al pomeriggio, invece, alle ore 17 i Vespri, seguiti alle 17:30 dal rosario e alle 18 dalla Santa Messa. Quest’anno, nel quadro delle iniziative per i cinquecento anni del giubileo della diocesi di Pescia, si è scelto di evidenziare il filo rosso che collega il comune del Tau a Pistoia: i due paesi infatti hanno entrambi san Giacomo Maggiore come patrono. Pertanto, la Santa Messa delle ore 18 della parrocchia altopascese è stata celebrata dal vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli, alla presenza del vescovo pesciatino, Roberto Filippini. Alla Santa Messa erano presenti, oltre al parroco Don Bruno De Rosa, anche due sacerdoti che sono cresciuti ad Altopascio: si tratta di don Stefano Salucci, parroco di Castellare di Pescia, e di monsignor Carlo Soldateschi, officiale della prefettura degli affari economici della Santa Sede. In avvio di celebrazione, Tardelli ha sottolineato l’importanza dell’invito ricevuto: ciò non solo allo scopo di significare la vicinanza tra Chiese sorelle, tra diocesi confinanti, ma anche sotto un profilo personale. L’attuale vescovo di Pistoia è infatti lucchese – Altopascio, assieme a Montecarlo, è l’unico comune della provincia di Lucca a fare parte della diocesi di Pescia – e, dal 2004 al 2014, ha guidato la diocesi di San Miniato, sotto la quale il comune del Tau ha vissuto fino al 1727. Inoltre, Tardelli e Filippini condividono un’amicizia reciproca di lunga durata, dovuta alla comune esperienza seminarile. La celebrazione si è aperta con il saluto del parroco altopascese, don Bruno De Rosa, all’amministrazione comunale – rappresentata dalla sindaca Sara D’Ambrosio e dagli assessori – alle forze dell’ordine e alle associazioni del mondo del volontariato. Nell’omelia, che ha preso le mosse dalla richiesta della madre dei figli di Zebedeo – «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno» (Mt 20, 21) -, Tardelli ha sottolineato come san Giacomo abbia capito la lezione/risposta di Gesù: in particolare, l’invito a un servizio speranzoso e Quando coraggioso è stato testimoniato fino alla morte, avvenuta per martirio. San Giacomo è stato il primo tra gli apostoli a dare la vita per non rinnegare la facciamo la propria fede. Allo stesso modo i fedeli sono stati esortati a procedere con spesa, ancora maggiore convinzione e tenacia lungo la via degli insegnamenti cristiani, di modo tale che essi permeino l’intera esistenza. Come ricordiamoci anticipato, non si è tenuta la processione per le vie del centro storico dei poveri altopascese, ma ciò non ha significato l’assenza della preghiera a san In questo tempo siamo tutti invitati a praticare più intensamente la preghiera Jacopo per la sua intercessione a favore della personale e comunitaria, riscoprire il digiuno e la sobrietà, distaccandoci da ciò comunità altopascese, in questa occasione unita che imprigiona la nostra vita e che non è indispensabile, e ovviamente anche a spiritualmente a Pistoia. Prima della benedizione ricordarci dei più poveri. Quando facciamo la spesa per le necessità della nostra finale Filippini, in rappresentanza della comunità famiglia, ricordiamoci anche di chi non la può fare perché povero e acquistiamo altopascese e quindi della diocesi, ha omaggiato il perciò qualche alimento da depositare nella capiente cesta, dove tutti coloro che lo «collega» pistoiese donandogli un opuscolo sulla desiderano possono depositare pacchetti di pasta, scatolame e alimenti a lunga storia della parrocchia di San Jacopo Maggiore ad conservazione da destinare a coloro che sono assistiti dalla nostra parrocchia. Questa Altopascio e una Via Crucis meditata, nonché il cesta, che si trova all’ingresso, accanto alla porta di destra, vuole infatti accogliere dvd e la versione in prosa del musical su tutte le nostre piccole o grandi offerte, in modo particolare pasta, biscotti, sant’Allucio portato in scena dai parrocchiani scatolame, latte e altri generi alimentari a lunga conservazione, che saranno altopascesi alla fine dello scorso anno. Gli destinate alle persone più povere della nostra comunità. Acquistiamo anche noi opuscoli sono stati in seguito donati a tutti i qualche prodotto a lunga conservazione e depositiamolo nella cesta!!! presenti alla celebrazione. (Alessio Minicozzi)

Domenica 30 agosto il gruppo FRATES di Villa Campania ha festeggiato il 51’ anniversario... Quest’anno cerimonia molto semplice e ristretta.... Ma il sindaco Gabriele Toti sempre presente, ha fatto un bel discorso sull’importanza di donare il sangue, anche durante questo momento del COVID-19...

Inoltre sono venuta a conoscenza che i FRATES di Villa è il 4’ gruppo di donatori di sangue più antico d’Italia... Salvatore Mottini lo costituì nel 1969... Un ringraziamento a tutte quelle persone, che oggi non ci sono più, ma collaborarono per la crescita di questo gruppo e agli attuali componenti che si danno da fare per il suo futuro... Grazie di cuore Paola S.

Domenica 30 agosto alle ore 10,00 solenne messa in onore dei defunti donatori di sangue Fratres di Villa Campanile celebrata dal nostro priore don Sergio e don Roberto diacono.

Vista l’impossibilità, a causa dell’emergenza sanitaria , di poter festeggiare con la nostra caratteristica festa annuale, abbiamo voluto ugualmente ricordare con la messa, tutti coloro che, donatori sangue, hanno lasciato questo mondo. La celebrazione è stata abbastanza partecipata dal popolo villese, non troppo dagli stessi donatori, insieme alla gradita presenza del nostro pirmo cittadino Gabriele Toti. Un cuore floreale in onore dei donatori di sangue è stato deposto al monumento in onore ai caduti delle guerre. Cerimonia semplice e suggestiva, siamo fiduciosi che l’emergenza sanitaria abbia breve durata, nel frattempo ricordo di avvicinarsi ai Fratres locali, perché il sangue necessita sempre virus e non virus, un grazie ad tutti.

Ciao dal vostro Attilio, il Ciaba.