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Anno LIX n° 06 -novembre-dicembre 2021
L’VillaAraldo Campanile
di
Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa) don Sergio Occhipinti tel 348 3938436 - Don Roberto Agrumi 349 2181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 - 56022 Villa Campanile (Pisa) aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi
email parrocchia roberto.agrumi@alice.it
Carissimi fedeli, col mese di dicembre siamo giunti oramai alle festività del Natale, con tutti gli addobbi, le luci degli alberi di Natale e dei vari presepi. Consiglio di addobbare e decorare le vostre case per entrare maggiormente nello spirito di queste festività.
La società d’oggi, cerca sempre più di desacralizzare, di materializzare queste feste, riducendole ad una opportunità di commercio e consumismo, ma per noi rimane sempre la solennità della nascita del divin Gesù.
Un invito dunque a partecipare a tutte le novene ed alle celebrazioni del santo Natale. Solo così potremo entrare nel vero spirito del mistero natalizio. Riscoprite anche la possibilità di allestire un piccolo presepe nelle vostre case, fatto dai vostri figli, come segno della natività.
Quest’anno poi, la festa di s. Stefano sarà inglobato nella festa della sacra Famiglia, segno di come il santo Natale è la festa di ogni famiglia, che nella nascita di Gesù, trova il fondamento di essere come Giuseppe, Maria e Gesù che vivevano in piena armonia. Nel santo Natale riscopriamo la sacralità della famiglia, piccola chiesa domestica, dove l’amore di Dio deve sempre regnare, nel sacro rispetto di ogni madre ed ogni donna, che deve essere sempre difesa, aiutata, amata, mai maltrattata. Ogni donna è sempre il cuore di ogni famiglia e il padre, come s. Giuseppe, il custode, il protettore e Gesù il centro di gravità, di comunione, l’ anima di ogni famiglia. Don Sergio
mercoledì 15 dicembre, inizio della novena di Natale, ogni giorno fino a giovedì 23, alle ore 17,00.
Domenica 19 dicembre, quarta domenica di avvento, alla messa delle 10,00 tutti siamo invitati a portare doni per poi distribuire ai più poveri, i ragazzi porteranno i loro salvadanai. Venerdì 24 dicembre, dalle 15,00 alle 17,00 confessioni, Ore 21,00 santa messa in ricordo della nascita del Signore. Sabato 25 dicembre, santo Natale messa alle ore 10,00. Domenica 26 santa Famiglia, santa messa ore 10,00 Venerdì 31 dicembre, ore 16,00 esposizione del SS. rosario e benedizione eucaristica. Ore 17,00 santa messa di ringraziamento e canto del Te Deum. Sabato 0101–2022 santa messa alle ore 10,00. Giovedì 6 gennaio 2022 Epifania dopo la messa delle ore 10,00 sarà distribuita ai ragazzi presenti la calza della befana offerta dal comitato della tombola
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IT59O0623070961000040134370 Santo Natale 2021
E’ il Natale del Signore, vorrei incoraggiare ciascuno di voi e le vostre famiglie a vivere nella preghiera, nella bontà del cuore, nell’amore ai vostri cari e verso tutti, perché so che questo è il vero messaggio di Gesù nel Natale e questo è il desiderio profondo di ciascuno di voi... Il Natale è Gesù, il Signore. Lui si è fatto piccolo e salvatore per tutti. Gesù, il figlio di Dio, si è reso presente accanto a ciascuno di noi. Noi ricordiamo e celebriamo la sua nascita nella storia, quando l’avvenimento è avvenuto circa 2000 anni fa, ma noi sappiamo con certezza che il Signore Gesù è vivo nella gloria dei cieli ed è vivo e operante accanto a noi ogni giorno, nei momenti di pace, di gioia, di bene; è accanto a noi nei momenti delicati e difficili, nei momenti di dolore e di preoccupazione, di paura, nei momenti di speranza, nei momenti delle nostre scelte, in cui cerchiamo di costruire il futuro. Sì, il Natale è una festa grande, ma ancora di più il Natale è «il Dio con noi», ogni giorno, ogni momento, nella luce e nella forza del nostro cuore, nei segni continui del suo amore in noi e attorno a noi, nella nostra società, nella vita della nostra umanità. Dio c’è, il Signore è con noi. Abbiamo la vita, abbiamo la gioia, abbiamo un lavoro, abbiamo tante persone care, abbiamo tanti doni e tante possibilità: lo ringraziamo con la riconoscenza e la gioia del cuore. Abbiamo preoccupazioni, incertezze, paure per noi e per i nostri cari, sperimentiamo precarietà, povertà, debolezze, limiti, peccati, tristezza. Gesù ci dice che abbiamo un Padre, che Lui è il Salvatore, che lo Spirito ci sostiene e ci dà forza. Il Natale c’è, il 25 dicembre; il Signore c’è ogni giorno della nostra vita. Gesù è il Signore e il salvatore, è la luce, è la forza, è l’amico del cuore; è guida con la sua parola, è il pastore che ci accompagna con la sua tenerezza, a volte ci porta sulle sue spalle, ci accompagna e ci salva ogni giorno della nostra vita, fino alla beatitudine dei cieli. «Dio ci ha dato il suo Figlio, come non ci donerà ogni cosa insieme a lui?» Dio ci ha dato suo Figlio.
Dio ci ha dato tutto, Dio ci dà tutto. Vogliamo aiutarci a credere veramente di più in Lui, ad accoglierlo, a sentirlo come la Persona più cara accanto a noi. Viviamo un tempo di dure prove, abbiamo tante preoccupazioni, vogliamo vivere ogni giorno con prudenza, serietà, responsabilità, sacrificio anche come amore per la salute degli altri. Ci mancheranno alcune cose, ma abbiamo imparato a vivere con sobrietà, saggezza, semplicità; abbiamo scoperto e sperimentato le cose più vere: le relazioni, l’affetto ai propri cari, l’amore a tutte le persone ovunque si trovano, vicine e lontane. Siamo una sola umanità, siamo fratelli e sorelle,«tutti». Non ci manchi l’unica cosa che fa Natale: Gesù, il Signore, il suo amore, il nostro amore. Coltiviamo la speranza, vogliamo essere persone di speranza per tanti. «Coraggio, non avere paura, Io sono con te», dice il Signore a ciascuno e a tutti nel mondo.
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2 BENVENUTI/ WELCOME/ BIENVENUE/ WILKOMMEN - NEL CUORE DELLA TOSCANA Un saluto multilingue per dare il benvenuto ai turisti italiani e stranieri che arrivano nelle Frazioni di Castelfranco di Sotto. Sono stati installati nei giorni scorsi 6 nuovi cartelli stradali a cura del Centro Commerciale Naturale delle Frazioni di Castelfranco di Sotto. La cartellonistica comprende la scritta in italiano, inglese, francese e tedesco, il logo del CCN e un QR Code che rimanda al sito web www.nelcuoredellatoscana.com realizzato lo scorso anno insieme alla App dedicata proprio dal CCN. I nuovi cartelli, posizionati nelle principali vie di accesso alleFrazioni, servono a valorizzare un’area fortemente vocata al turismo. Meta di visitatori italiani e stranieri che si recano a Orentano, Villa Campanile e Galleno attirati dalle bellezze paesaggistiche del luogo, per apprezzare le specialità culinarie, per attraversare un tratto centrale dell’antica Via Francigena. (G.Toti)
s. Pietro d’ Alcàntara patrono di Villa
In forma molto ridotta, anche il 19 ottobre, festa del nostro patrono, san Pietro d’ Alcàntara abbiamo voluto salvare il senso più religioso alla festa patronale, messa alle ore 11,00 e messa alle ore 17,00. A causa delle direttive in vigore, non c’è stata la processione ed il consueto rinfresco con il vino nuovo e le caldarroste. Speriamo nel prossimo anno di poter riprendere questa tradizione.
Ricordato il 4 novembre
Caldarroste e vino nuovo - tradizione villese, per la festa del santo patrono Caldarroste e vino novo tradizione toscanissima, il 19 ottobre per gli abitanti di Villa Campanile è il giorno dedicato al proprio patrono San Pietro d’alcantara, un frate francescano nato in Spagna, insieme alla funzione mattutina delle ore undici nel pomeriggio alle ore diciassette con processione al seguito per le strade del centro. Questo è il programma di tale giorno festivo, nel tempo abbiamo aggiunto al termine della processione le caldarroste, oppure frugiate, in dialetto toscanaccio annaffiate insieme al buon vino novo. Tutto ebbe inizio appunto il 19 ottobre del 1996 da una intuizione di don Giovanni, che nel frattempo aveva sostituito nella nostra parrocchia don Giovacchino Fabrizi, priore di Villa Campanile, riportando tale festività religiosa appunto alla data del 19 ottobre, che don Giovacchino aveva spostato al 15 agosto, allora alcuni di noi incominciarono a procurarsi delle padelle forate per abbrustolire le castagne, alcuni, assai ingegnosi e volenterosi, con dei bussoli di ferro progettarono degli scaldarroste artigianali assai pratici. Quelli più avvinati pensarono come procurarsi del buon vino novo, ovviamente tutte offerte, tali prelibatezze, dal buon cuore della gente villese. Per tutta questa mercanzia, occorreva spazio, così decidemmo di allestire tutto ciò in prossimità della canonica, così fu che dopo la messa e processione, appunto del 19 ottobre 1996 gli intervenuti trovarono questa gradita e apprezzata sorpresa, iniziò così tale tradizione villese, che Santo patrono, dopo Santo patrono, ancora oggigiorno sussiste ancora, possiamo vantarci di avere una tradizione culinaria anche nel nostro non più tanto più piccolo borgo, come nelle tradizioni folcloristiche toscane. Certo abbiamo la festa del contadino, ma questa delle caldarroste però è tutta una altra storia. Ciao a tutti dal vostro Attilio Boni, il Ciaba. (nella foto si riconoscono:da sinistra Giuseppe Pieri, Don Giovanni Fiaschi, Antonio Curiale, il mitico Ivo Buoncristiani, Emiliano Lazzeri, Roberto Serra, l’indimenticabili Salvatore Mottini e Amleto Seghetti, Attilio Boni (il Ciaba), Massimo Longo, Franco Giusti (Nandone),alcuni di essi purtroppo non sono più con noi, un sentito grazie anche a loro.
monumento ai caduti Il 4 novembre ricorrenza dei caduti è delle forze armate, giornata dell’unità d’Italia, giorno dell’armistizio della prima guerra mondiale firmato a villa Giusti in provincia di Padova. Quest’anno ricorrono anche i cento anni del milite ignoto istituito nel 1921, tanti soldati e civili non hanno mai potuto tornare alle proprie abitazioni insieme ai propri figli e genitori, dalla guerra come ha ricordato anche il nostro sindaco nel discorso fatto al monumento ai caduti, nella suggestiva manifestazione svoltosi nel nostro piccolo borgo di Villa Campanile, che dopo una Interruzione forzata, per via di quel maledetto virus.
Piano piano, stiamo tornando ad una ’normalita’ assai sofferta, Alla manifestazione ha partecipato anche filarmonica Lotti di Orentano, che ci ha allietato con delle melodie patriottiche. Al termine della messa, celebrata per tutti i caduti e benedetta la corona d’alloro si è formato il corteo, con il nostro sindaco hanno sfilato anche le varie associazioni del volontariato paesano e i combattenti e reduci, nonché tutti i bambini del catechismo, ognuno con una bandierina tricolore. Il monumento ai caduti era allestito con bandiere tricolori e il pubblico era abbastanza numeroso, un bel colpo d’occhio, da ammirare, perché il nostro futuro sono loro, i ragazzi di oggi, conoscendo il passato, possano impedire atrocità come le guerre che non si ripetano più in futuro. Una bandierina tricolore era anche stata affisso sopra ogni cippo attorno alla piazzetta, ognuno ricorda i caduti di Villa Campanile nelle due guerre mondiali Una manifestazione ben riuscita, per non dimenticare il nostro passato. Ringrazio tutti gli intervenuti, alla rappresentanza del nostro comune e tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita dell’evento. Grazie dal vostro Attilio Boni, il Ciaba
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nella famiglia parrocchiale ....... Ci hanno preceduto alla casa del Padre 14 novembre Leonardo Circelli di anni 74 19 novembre Mario Mozzoni di anni 83
9 ottobre 1971 50 anni insieme: Giovanna e Vincenzo festeggiano le nozze d’oro
9 ottobre 2021 Noi andiamo a catechismo a Villa Campanile
Giovanna Bigotto e Vincenzo Sonatori hanno festeggiato sabato 9 ottobre le nozze d’oro. Hanno ringraziato il Signore proprio nella chiesa di Villa Campanile dove si sposarono cinquanta anni fa, era proprio il 9 ottobre del 1971, Don Sergio ha pronunciato una bellissima omelia per loro, e per tutti gli sposi, partendo dalla prima lettura Don Enrico Carocci che, casualmente, era dedicata all’uomo e alla donna. Dal Ogni Domenica (parroco di Altopascio)
Libro della Genesi: «Il Signore Dio disse: «Non è bene 13-11-2020 dalle 11,00 alle 11,45 che l’uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda (…), la si chiamerà donna (…) e l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un’unica carne». Giovanna e Vincenzo, nella loro vita insieme, sono stati proprio questo: una sola cosa, una coppia molto unita, una famiglia in cui sono arrivati due figli ed i nipotini adorati. L’uno accanto all’altra, pronti ad affrontarne tante: cinquanta anni di bellissime gioie. Forti del loro volersi bene, hanno sempre affrontato con coraggio il destino senza mai smarrire la via dell’amore. E così, circondati da amici e parenti, hanno voluto ricordare il loro anniversario di matrimonio con semplicità e in «perfetta letizia». Anche Daniele Duranti L’ Araldo si unisce agli auguri dei familiari esprimendo Graziella Barbieri Franco Galligani 20-11-2016 sincere felicitazioni (Roberto Agrumi)
27-12-2011 21-11-2019 Insieme al nostro vescovo Andrea, don Sergio e don Roberto, ecco i nuovi cresimati di quest’anno: Francesco Tesi, Leonardo Tesi, Mattia Reino, Kevin Pieri, Lorenzo Orsi, Gian Marco Mozzillo, Caterina Luciani, Gabriele Luciani, Rebecca Licursi, Noemi Guerra, Jan Burato Vazquez, Amalia Chiriac, Cristian Carbone, Caterina Botrini, Gabriele Benigni, Simona Grassi, Cristina Grassi, Samantha Mannino e Andrea Benelli.
Foto Service Altopascio
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4 Tendi la tua mano al povero E’ arrivato dicembre, insieme ai primi freddi, dovremo perciò aumentare gli indumenti sopra il nostro corpo, arriverà il Santo Natale, dove le famiglie si ricongiungono ai propri cari intorno ad una tavola piena di prelibatezze culinarie, raccontandosi le vicissitudini della vita passata e progetti di un futuro abbastanza imminente, magari aspettando la visita del vecchietto anziano vestito di rosso. Correre freneticamente ad accaparrarsi gli ultimi regali natalizi da recapitare ai propri familiari ringraziandoli per tutto quanto hanno fatto nell’arco dell ’anno trascorso, dicembre mese con gli scintillanti colori variopinti degli addobbi natalizi, specialmente per i pargoli intenti ad adornare l’ albero con sotto di esso i vari regali, intenti anche ad aiutare i genitori nella rappresentazione del presepe, consigliando loro dove posizionare le varie statuette, scrivere le varie letterine da recapitare a Babbo Natale, chiedendogli i più svariati doni e magari informandosi sulla propria salute, perché tutti gli anni, attraversando mezzo mondo e calarsi nei vari camini senza stancarsi e rimanere sempre in forma smagliante, non è da tutti. Arriverà dicembre anche per le persone sole, anziani e non solo anziani, in ospedale oppure a casa propria, cerchiamo di ricordarsene magari riflettendoci ogni tanto e magari dedicandogli una preghiera, oppure donando un gesto umanitario e magari donando il sangue, un sorriso a chi necessita di tale nettare rosso, potete recarvi ad un centro trasfusionale per effettuare una donazione di sangue, dicembre è anche il mese della Madonna, madre del nostro Signore, insieme alle giornate dove le tenebre arrivano prestissimo dovremmo essere noi stessi a scaldare insieme al calore umano dentro di noi per il prossimo ed i nostri cari, insomma arriverà dicembre ultimo mese dell ’anno, vedremo se il tempo trascorso è stato di nostra gradevolezza e di insegnamento per il futuro, oppure dovremo accontentarci di fare del nostro meglio.
Ringrazio don Sergio e soprattutto don Roberto sempre disponibile nel pubblicare questi piccoli articoli ed auguro a tutti un sereno Natale, anche alla Misericordia, al gruppo Fratres donatori di sangue, al comitato della tombola e alle ’chiromanti’ Appunto dicembre mese della tombola in parrocchia, purtroppo anche quest’anno dovremo rimandare il nostro appuntamento tomboli stico, sempre a causa di questo virus maledetto. Ciao dal vostro Attilio Boni, il Ciaba
Tendi la tua mano al povero« con queste parole tratte dalla Sacra Scrittura Papa Francesco anche quest’anno ci sprona a tenere alta l’attenzione sul rapporto con i poveri che incontriamo nelle concrete situazioni della nostra vita. Ci invita a farci attenti, a non essere concentrati solo su noi stessi e sulla realizzazione dei nostri progetti per quanto buoni e importanti, ma a lasciare che i poveri creino delle interferenze nei nostri programmi giornalieri perchè possiamo trovare una sintonia diversa anche con loro. »La scelta di dedicare attenzione ai poveri, ai loro tanti e diversi bisogni, non può essere condizionata dal tempo a disposizione o da interessi privati, né da progetti pastorali o sociali disincarnati. Non si può soffocare la forza della grazia di Dio per la tendenza narcisistica di mettere sempre sé stessi al primo posto. Tenere lo sguardo rivolto al povero è difficile, ma quanto mai necessario per imprimere alla nostra vita personale e sociale la giusta direzione. Non si tratta di spendere tante parole, ma piuttosto di impegnare concretamente la vita, mossi dalla carità divina." È necessario tendere la mano. Quante mani tese abbiamo visto in questi mesi condizionati dalla pandemia da parte di medici, infermieri, volontari e da molte persone di buona volontà. Un infinità di piccoli gesti silenziosi attraverso cui è stata costruita una trama di bene che ha sostenuto la vita di molti portando aiuto concreto e consolazione. Il tempo della pandemia costituisce per tutti noi una sfida nuova. Ci viene richiesto oggi un surplus di attenzione e uno sguardo attento.
Molte persone, famiglie e attività sono entrate in difficoltà economica. Chi già era in situazione difficile prima ora ha visto aggravarsi la sua posizione. Situazioni che non sono ancora esplose, non tutte almeno. Pensiamo poi alla solitudine che l’isolamento per motivi sanitari ha indotto in molti, sopratutto anziani. Non dimentichiamo le famiglie che si trovano ad affrontare i lutti provocati dal coronavirus.
C’è una cesta all’ingresso della chiesa in cui siamo invitati a mettere una scatola di fagioli, un pacco di pasta, una confezione di zucchero, una bottiglia d’olio. Un piccologrande impero della carità, costruito a partire dallo sguardo d’amore che ognuno di noi è capace di dare. Lo stesso sguardo che duemila anni fa Gesù rivolgeva a chiunque lo incontrava. Di quello sguardo, abbiamo tutti bisogno.
seminario di san Miniato Si è concluso il secondo stato d’avanzamento del restauro della facciata del seminario vescovile di San Miniato. Questo lotto di lavori, iniziati a maggio 2020, ha interessato la porzione di fabbricato sul lato destro della scalinata d’ingresso ed è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e del presidente Antonio Guicciardini Salini e di Crédit Agricole Italia e del direttore regionale Massimo Cerbai. La parte più bassa era molto danneggiata dall’umidità di risalita ed è stato necessario risanare l’intonaco demolendo la malta fino al muro e rimuovendo le stuccature fatte a cemento. L’intonaco, ora, è stato ripristinato con malta altamente traspirante. E’ stato poi necessario integrare la decorazione e ripristinare le finte architetture per non interrompere il disegno originale. Il colore è stato ottenuto con successive velature a latte di calce e terre colorate, modalità che ha conferito un’armoniosa vibrazione al tono pittorico. Il porticato, dopo il restauro degli intonaci sollevati e fatiscenti, è stato accuratamente stuccato ed è stato imbiancato con colore a calce e leggera patinatura finale. Il recupero ha interessato anche le parti in pietra, consolidando le scaglie pericolanti con metodi differenziati secondo la profondità della lesione e la pulitura è stata fatta con diversi metodi a seguito dell’esecuzione di piccole prove comparative tra cui, l’asportazione delle croste più dure con depositi scuri per mezzo di impacchi di pasta cellulosica e ammonio carbonato al 10% con tempi di contatto di circa 3 ore.