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Anno LX n° 01 -gennaio - febbraio 2022
L’VillaAraldo Campanile
di
Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa) don Sergio Occhipinti tel 348 3938436 - Don Roberto Agrumi 349 2181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 - 56022 Villa Campanile (Pisa) aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi
email parrocchia roberto.agrumi@alice.it Carissimi fe gennaio è già passato con le sue ultime feste di Natale, Il Battesimo di Gesù e l’
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Epifania. Il 30 gennaio, ad Orentano, le Cresime con 32 giovanotti. Adesso nel mese di febbraio ci avviamo con la santa quaresima con il mercoledì delle ceneri, quest’anno il 2 marzo, speriamo di ritornare a benedire le famiglie nelle case. Purtroppo ho notato un forte calo delle presenze alle sante messe della domenica. Diamo pure la colpa alla paura dei contagi, ma si nota pure una certa tiepidezza della nostra fede insieme ad un certo scoraggiamento. Mi auguro solo che ci possa essere una certa ripresa della nostra fede e vincere così ogni dubbio ed incertezza in Gesù Cristo che è risorto ed ha vinto la nostra morte. Coraggio e avanti, la santa Vergine Maria è sempre con noi vi benedico, vostro don Sergio
Ricordo a tutte le coppie che desiderano sposarsi nel 2022 che è obbligatoria la frequenza al corso di preparazione al matrimonio che si svolgerà nel mese di febbraio nella cappellina dell’asilo di Orentano. Ogni lunedì alle 21,15 a partire da lunedì 7 febbraio
Tutti i Venerdì quaresima «VIA CRUCIS» in chiesa ore 17,00 4 marzo 11 marzo 18 marzo 25 marzo 1° aprile 8 aprile
Credit Agricole IBAN
IT59O0623070961000040134370
Il 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, inizia la Quaresima. È il «tempo forte» che prepara alla Pasqua, culmine dell’Anno liturgico e della vita di ogni cristiano. Anche la Quaresima 2022 sarà segnata dalla pandemia e dalle misure anti-Covid che scandiscono la vita ecclesiale in Italia. Già lo scorso anno gran parte della Quaresima era stata marcata dal coronavirus che era dilagato nella Penisola nelle settimane che portano alla solennità della Risurrezione. La Quaresima si conclude il Giovedì Santo con la Messa in Coena Domini (in cui si fa memoria dell’istituzione dell’Eucaristia e in cui si svolge il rito della lavanda dei piedi) che apre il Triduo Pasquale. Quest’anno la Pasqua viene celebrata il 17 aprile Come dice san Paolo, la Quaresima è «il momento favorevole» per compiere «un cammino di vera conversione» così da «affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza il combattimento contro lo spirito del male», si legge nell’orazione colletta all’inizio della Messa del Mercoledì delle Ceneri. In questo itinerario di quaranta giorni che conduce al Triduo pasquale, memoria della passione, morte e risurrezione del Signore, cuore del mistero di Salvezza, «rinnoviamo la nostra fede, attingiamo l’«acqua viva» della speranza e riceviamo a cuore aperto l’amore di Dio che ci trasforma in fratelli e sorelle in Cristo». Nella liturgia si parla di «Quadragesima», cioè di un tempo di quaranta giorni. La Quaresima richiama alla mente i quaranta giorni di digiuno vissuti dal Signore nel deserto prima di intraprendere la sua missione pubblica. Si legge nel Vangelo di Matteo:
«Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame». Quaranta è il numero simbolico con cui l’Antico e il Nuovo testamento rappresentano i momenti salienti dell’esperienza della fede del popolo di Dio. È una cifra che esprime il tempo dell’attesa, della purificazione, del ritorno al Signore, della consapevolezza che Dio è fedele alle sue promesse. Nell’Antico Testamento sono quaranta i giorni del diluvio universale, quaranta i giorni passati da Mosè sul monte Sinai, quaranta gli anni in cui il popolo di Israele peregrina nel deserto prima di giungere alla Terra Promessa, quaranta i giorni di cammino del profeta Elia per giungere al monte Oreb, quaranta i giorni che Dio concede a Ninive per convertirsi, dopo la predicazione di Giona. Nei Vangeli sono anche quaranta i giorni durante i quali Gesù risorto istruisce i suoi, prima di ascendere al cielo e inviare lo Spirito Santo. Tornando alla Quaresima, essa è un «accompagnare Gesù che sale a Gerusalemme, luogo del compimento del suo mistero di passione, morte e risurrezione e ricorda che la vita cristiana è una «via» da percorrere, consistente non tanto in una legge da osservare, ma nella persona stessa di Cristo, da incontrare, da accogliere, da seguire».
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2 Piccoli cenni di ripresa della normalità quotidiana, anche se di normale, resterà solo un ricordo non tanto piacevole, causa il momento che stiamo vivendo insieme ad un nemico piccolissimo e potentissimo allo stesso tempo, un virus subdolo e maligno, assai letale. Riprendere certe manifestazioni paesane del volontariato, accantonate momentaneamente in un angolo del duemilaventi, già trascorso, la consegna del pacco Natalizio recapitata alle proprie abitazioni delle persone più anziane, rimaste un pochino in disparte a causa della pandemia in corso, sono anche coloro che stanno soffrendo maggiormente il protrarsi di tale periodo. I volontari della Misericordia, del gruppo Fratres donatori di sangue e Pro loco, tutte associazioni del volontariato paesano villese, nel recapitare il suddetto regalo, abbiamo potuto constatare che la nostra visita è stata assai gradita, quanto inaspettata, scambiando alcune impressioni insieme ad essi, della vita, del tempo bello o brutto, non volevano farci allontanare dalle proprie abitazioni, in virtù che alcuni, è da sempre che conosciamo la propria identità, avendoci visto crescere in quel di Villa Campanile, altri, purtroppo sofferenti, abbiamo lasciato il dono ad un familiare oppure ad chi accudiva la loro precaria Befana 2022 salute, assai meravigliati alcuni che invece dei soliti bollettini da pagare, qualcuno portasse ad essi un dono natalizio qualunque esso sia, senza dubbio quelli che hanno beneficiato maggiormente da questa tradizione villese, sono i volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell’operazione «pacco» chiamiamola così. Cerchiamo di riappropriarci delle nostre caratteristiche manifestazioni, purtroppo anche la tombola amatissima in paese, è anche nei paesi circostanti orchestrata dalle fantasmagoriche «chiromanti» non è stata effettuata, ritorneremo a breve assai più motivati e mirabolanti che mai, un piccolo momento di pausa e riflessione. Alcune curiosità sulla tombola, gioco tipicamente natalizio, tra familiari e conoscenti ritrovandosi uniti intorno ad un tavolo divertendosi tra loro, sembrerebbe che la tombola fosse nata in quel di Napoli nel 1734 si narra che una disputa assai accesa tra re Carlo di Borbone e padre Gregorio Maria Rocco, un frate domenicano, i due, dopo varie controversie, trovarono un compromesso e così diedero vita alla conosciutissima e amatissima tombola. Un altro appuntamento del volontariato villese, per la gioia dei pargoli, non troppo presenti purtroppo alla messa delle 10, è stata la distribuzione delle calze della Befana,offerte dal gruppo Fratres e dalla Misericordia,distribuite dal comitato della tombola. Quest’anno il vecchietto anziano vestito di rosso, sembrerebbe sia stato avvistato alla scuola materna di Villa Campanile distribuendo doni ai vari bimbi presenti, grazie a babbo natale che continua a frequentare Villa Campanile per la gioia dei più piccoli. Ciao a tutti dal vostro Attilio Boni, il Ciaba.
Una panchina rossa Il 25 novembre scorso è stata la giornata contro la violenza sulle donne. Ma la violenza è sbagliata sotto ogni punto di vista, sia contro uomini, anziani o bambini.
Come possiamo vedere ancora oggi, purtroppo – tramite web, stampa o giornali – essa è di tremenda attualità. Sono cose che, a sentirle, scaturiscono ancora un certo spaventano. Invece, quando si presentano, dovremmo continuare a denunciare. Il 27 novembre 2021, l’organizzazione Lilith, che risiede presso i locali della Croce Bianca di Orentano – ed opera ogni sabato dalle ore 10 alle ore 12 e fa un grande lavoro di ascolto per le donne minacciate, o che hanno subito particolari violenze – ha promosso un’iniziativa presso la piazza dei donatori di sangue a Orentano. Essa prevedeva la pittura di una panchina di colore rosso. Tra le differenti associazioni che hanno partecipato, erano presenti anche i pargoli della scuola materna di Villa Campanile. Sono stati talmente bravi che hanno fatto invidia a pittori del calibro di Guttuso e Ligabue! È stato un pomeriggio intenso, con un grande pathos. A questo pomeriggio emozionante, hanno partecipato – oltre alle varie associazioni, come già accennato – anche il Sindaco e vari assessori del comune di Castelfranco di Sotto. Sarebbe stato ancora più bello, a mio avviso, se anche il nostro parroco avesse benedetto la panchina. Da parte mia, rivolgo i più sinceri complimenti a chi svolge questo tipo di volontariato. (Nicola Sgueo)
Rinnoviamo l’appello di unirvi a noi Fratres donatori di sangue, nell’augurarvi un anno di salute di soddisfazioni personali, rivolgete un piccolo pensiero per coloro che soffrono e necessitano di una trasfusione,perchè in nessuna fontana sgorga, popure nelle fabbriche più tecnologiche possono riprodurre, se non nel vostro complesso e perfetto corpo umano allora approfittate di tanta perfezione, di buona salute avendo festeggiato il vostro diciottesimo compleanno (per donare bisogna essere maggiorenni) anche oltre con gli anni unitevi ai Fratres donando il vostro inestimabile nettare rosso ed in futuro cammino intrapreso i suoi derivati il plasma e le piastrine, sapremo accogliervi felicemente indicando i il percorso accompagnando al centro trasfusionale di riferimento per cui fidatevi sicuramente sentirete certe sensazioni mai provate dopo avere donato il vostro nettare rosso provate per credere dopo ragioneremo sull’accaduto, contattateci telefonicamente oppure Inviateci un messaggino Wattsap al 3276603330 Attilio oppure al 3926230421 Massimo, grazie dell’attenzione dai Fratres di Villa Campanile.
2 marzo - mercoledì delle ceneri - inizia la quaresima Il 2 marzo inizia ufficialmente la Quaresima 2022. A inaugurare il cammino spirituale di 40 giorni che porta alla Pasqua è il cosiddetto Mercoledì delle Ceneri, un giorno che per i credenti è tradizionalmente legato alla pratica del digiuno e al divieto di mangiare carne. Nella Chiesa cattolica di rito romano e in altre chiese cristiane, il Mercoledì delle Ceneri coincide con l’inizio del periodo di preparazione alla Pasqua, che porta con sé diverse forme di penitenza, tra cui il digiuno ecclesiastico e l’ astinenza dalle carni. Questo precetto trova riscontro anche nell’ etimologia della parola Carnevale, che secondo gli studiosi nasce dall’unione delle parole latine carnem e levare, ossia «eliminare la carne», in richiamo agli obblighi morali da seguire durante la Quaresima. Il nome fa riferimento al rito dal forte valore simbolico che caratterizza questo evento liturgico. Nel corso della Messa, il celebrante sparge della cenere sulla testa dei fedeli, ottenuta bruciando i rami d’ulivo benedetti la Domenica delle Palme dell’anno precedente. Il gesto dell’imposizione delle ceneri ha un duplice significato spirituale: da un lato serve a ricordare le precarietà della vita terrena, dall’altro rappresenta un segno di pentimento dell’uomo di fronte a Dio. Originariamente il rito era accompagnato dalla formula tratta dalla Genesi «Ricordati che sei polvere e polvere ritornerai».
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nella famiglia parrocchiale .......
Nell’anno appena trascorso, nella nostra parrocchia, sono stati amministrati questi sacramenti: Battesimi 4 Prime comunioni 23 Cresime 19 Defunti 17 ricordiamo i loro nomi:
Luigi Serra, Bruna Governatori, Giovanni Garofalo, Giovannina Toto, Giuseppe Bernardeschi, Silvana Giannotti, Angiolo Regoli, Bruno Vettori, Marisa Michelotti, Graziella Cecchini, Sandro Regoli, Mioara Feher, Maria Domitilla Paolini, Carmine Pietrantuono, Giuliana Pallari, Lina Panattoni, Mario Mozzoni
In vista dell’inizio della Quaresima di quest’anno, mercoledì 2 marzo la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha reso note sul suo sito web le disposizioni cui dovranno attenersi i celebranti nel rito di imposizione delle Ceneri. Dopo aver benedetto le ceneri e averle asperse con l’acqua benedetta, il sacerdote – precisa la nota – si rivolge ai presenti recitando “una volta sola per tutti la formula come nel Messale Romano: “Convertitevi e credete al Vangelo», oppure: «Ricordati, uomo, che polvere tu sei e in polvere ritornerai». Quindi, prosegue la nota, «il sacerdote asterge le mani e indossa la mascherina a protezione di naso e bocca, poi impone le ceneri a quanti si avvicinano a lui o, se opportuno, egli stesso si avvicina a quanti stanno in piedi al loro posto». Il sacerdote, si conclude, «prende le ceneri e le lascia cadere sul capo di ciascuno, senza dire nulla».
VISTO L’AUMENTO DEI CONTAGI, PER IL VIRUS COVID19, ABBIAMO DECISO DI SOSPENDERE IL CATECHISMO. RIPRENDEREMO, SE NON CI SONO PROBLEMI, DOMENICA 20 FEBBRAIO.
Mauro Barbieri 31-01-1999
Ivo Buoncristiani 05-01-2015
BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE NELLE CASE Sebbene il Vescovo ci abbia consigliato di andare solo dalle famiglie che ne faranno richiesta, io andrò da tutti, le famiglie che mi faranno entrare, si farà la benedizione come sempre, chi non mi farà entrare staremo sulla porta. Ci saranno anche coloro che la rifiuteranno, allora si tornerà un’altra volta, quando la pandemia si sarà allontanata. Sarò presente secondo il calendario riportato qui sotto don Sergio Lunedì 28 marzo da P.zza Pertini, fam Vannelli, via Ulivi fino alla fam. Barghini. Martedì 29 marzo Via Signorini, dal n°1 (Rigon), fino alla corte Signorini. Mercoledì 30 marzo Corti: Belvedere, via Ponticelli 213, Nandone, Mengaccino, Bistone, Frediano, Cherubino, Guerrino e Bacarino. Giovedì 31 marzo Via del campo sportivo, Foresto, Monello, Luini, Lo Scorpione, via Ulivi fino alla via Romana. Venerdì 1° aprile Via Romana, da corte Montanelli fino a Chimenti. Lunedì 4 aprile P.za Gennai, Corti Camillino, Lippo, La Toppa, Mennino, Menconi, Lo Spettore, Lelli. Martedì 5 aprile Via Tullio Cristiani, da fam. Barbieri, Buonaguidi, Gattorosso, Giannella, Bertoncini e corte Dori. Mercoledì 6 aprile Via Dori, partendo dalla Chiesa, Bisti, Regoli, Tasciuano, fam.
Megaro, via Romana fino a fam. Bocciardi. Giovedì 7 aprile Dall’ asilo via Ulivi fino a corte Lazzeri, via della Vite e via Cerro Venerdì 8 aprile P.za san Pietro d’
Alcàntara e via della Pace, via Dori dal bar fino alla chiesa,
LA BENEDIZIONE INIZIERA’ ALLE 14,30
Bilancio parrocchiale anno 2021 Entrate 11.864,83 Uscite 14.122,88 disavanzo 2.258,05
Ci ha preceduto alla casa del Padre 20 gennaio Lido Boni di anni 86
Come potete vedere siamo in passivo, questo è il riepilogo generale, chiunque volesse vedere nel dettaglio le voci, una per una, basta chiedere. Il bilancio è in rosso, quest’anno non c’è stata neanche la benedizione delle famiglie, che per la nostra piccola parrocchia rappresenta una entrata notevole, sono mancate alcune entrate, abbiamo rifatto l’impianto idrico perché c’ erano delle perdite di acqua, le tubature erano sempre in ferro. Poi si guastarono le campane ed abbiamo dovuto spendere di nuovo. La parrocchia confida, come sempre nella generosità del popolo villese.
Gina Carbone 08-12-2007
Nicola Carbone 10-07-2005
Michela Gatta 11-04-2004
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4 La compagnia dei confratelli
Forse alcuni abitanti di Villa Campanile non ne sono a conoscenza, ma altri, con qualche primavera sulle loro spalle, conoscono alcune tradizioni, che qualche tempo non tanto lontano all’interno della Misericordia paesana prestava servizio la compagnia dei confratelli, un gruppo appunto di soci della suddetta Misericordia, che nelle varie occasioni religiose paesane, sfilava in processione. Per esempio, quando il monumento ai Caduti fu solennemente inaugurato, dall’allora vescovo, il sindaco e le varie autorità intervenute, la suddetta compagnia prestava« servizio» apriva il corteo verso il monumento, oppure in occasione della festa del Santo patrono San Pietro d’Alcàntara, nella commemorazione dei caduti delle guerre, la ricorrenza della liberazione il 25 aprile, ai vari funerali davanti la salma accompagnando, verso il camposanto locale, dove il defunto, quando era sempre in vita, aveva lasciato scritto che avrebbe voluto tale «servizio» funebre della Misericordia. Da quando l’ associazione di volontariato della Misericordia fu fondata nel 1244 in quel di Firenze, una delle sette opere di carità cristiana, svolta dai vari confratelli, era appunto occuparsi di seppellire i defunti e accompagnarli nel loro ultimo viaggio terreno. Insieme alle altre opere di carità, che consistevano anche dare da mangiare agli affamati, ospitare i viandanti, vestire gli ignudi, curare gli infermi, fare visita ai detenuti, dare bere agli assetati. Anche la misericordia di Villa Campanile ha la sua data di fondazione, il quattro giugno mille novecentonove, denominata «Compagnia del santissimo Sacramento della beata Vergine Maria rifugio dei peccatori e di San Pietro d’Alcàntara». Firmarono il documenti della suddetta associazione Tommaso Pieri, Candido Lazzeri, Angiolo Lazzeri, Epifanio Martinelli, Torello Barbieri, Daniele Barbieri, Domenico Casini e Giuseppe Regoli, grazie ad essi ed al loro amore per il prossimo e per Villa Campanile, ancora ai giorni nostri la Misericordia è attiva nel volontariato paesano.
Dagli albori la cosiddetta«compagnia»prestava servizio appunto accompagnando i defunti alla sepoltura nel nostro camposanto, il primo defunto fu Emilio Lazzeri nell ’anno 1924. La divisa della compagnia si componeva di una cappa bianca, cingolo bianco intorno alla vita, corona del Rosario, ed una mantellina di colore viola. Lo stendardo capofila nelle processioni. Nel corteo, davanti la salma del defunto, era presente una croce, al centro ed ai lati dei ceri. Tale servizio aveva anche un tariffario che variava, dalle lire dodici, per i confratelli, alle lire venti per i non confratelli. Le funzioni religiose principali, a cui la compagnia partecipava, erano la giornata con processione la terza domenica del mese, le quaranta ore nella festa della Pasqua, il mese di maggio in onore di Maria Santissima l’ottavario dei morti dopo il due novembre, le funzioni del Santo sepolcro, il giovedì e il venerdì santo, la novena di Natale, la festa di San Pietro d’Alcàntara. Un programma abbastanza intenso nell’arco dell’anno, anche in virtù di ritrovarsi e decidere delle opportunità religiose future della Misericordia e della parrocchia. Purtroppo il tempo scorre inesorabilmente, perdendo alcune tradizioni religiose è andata del tutto scomparendo la «compagnia» stessa,la vediamo raffigurata nella foto, insieme a dei giovani villesi e purtroppo alcuni deceduti, voglio ricordare i loro nomi: lo stendardo portato da Luca Cristiani, alla sua sinistra Maurizio Pieri, Simone Piccinini, dietro alla destra di Luca, Secondo Lazzeri, alla sinistra Olinto Cristiani, dietro ancora in ordine sparso Tonino Lazzeri, Mauro Chimenti, Otello Ghimenti, Armando Barsotti, Emiliano Lazzeri, Vincenzo Regoli, Martino Lazzeri fratello di Secondo, il vescovo ,non vedo il priore don Giovacchino, Ivo Buoncristiani sagrestano e segretario tutto fare della Misericordia e un« certo» Salvatore Mottini, governatore della associazione, sicuramente fuori inquadratura della foto, ma sempre presente in queste occasioni festose per Villa Campanile, un pochino di storia del nostro territorio e delle nostre origini. Ciao dal vostro Attilio Boni, il Ciaba
Tendi la tua mano al povero
In questo tempo particolare, segnato dalla pandemia, stanno crescendo nuove povertà che vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti. Se tutti, o quasi, stiamo diventando più poveri, ad alcuni rimane solo il gesto di tendere la mano perché ormai non hanno più niente. Tendi la tua mano al povero« con queste parole tratte dalla Sacra Scrittura Papa Francesco anche quest’anno ci sprona a tenere alta l’attenzione sul rapporto con i poveri che incontriamo nelle concrete situazioni della nostra vita. Ci invita a farci attenti, a non essere concentrati solo su noi stessi e sulla realizzazione dei nostri progetti per quanto buoni e importanti, ma a lasciare che i poveri creino delle interferenze nei nostri programmi giornalieri perchè possiamo trovare una sintonia diversa anche con loro. »La scelta di dedicare attenzione ai poveri, ai loro tanti e diversi bisogni, non può essere condizionata dal tempo a disposizione o da interessi privati, né da progetti pastorali o sociali disincarnati. Non si può soffocare la forza della grazia di Dio per la tendenza narcisistica di mettere sempre sé stessi al primo posto. Tenere lo sguardo rivolto al povero è difficile, ma quanto mai necessario per imprimere alla nostra vita personale e sociale la giusta direzione. Non si tratta di spendere tante parole, ma piuttosto di impegnare concretamente la vita, mossi dalla carità divina." È necessario tendere la mano. Quante mani tese abbiamo visto in questi mesi condizionati dalla pandemia da parte di medici, infermieri, volontari e da molte persone di buona volontà. Un infinità di piccoli gesti silenziosi attraverso cui è stata costruita una trama di bene che ha sostenuto la vita di molti portando aiuto concreto e consolazione. Il tempo della pandemia costituisce per tutti noi una sfida nuova. Ci viene richiesto oggi un surplus di attenzione e uno sguardo attento. Molte persone, famiglie e attività sono entrate in difficoltà economica. Chi già era in situazione difficile prima ora ha visto aggravarsi la sua posizione. Situazioni che non sono ancora esplose, non tutte almeno.
Pensiamo poi alla solitudine che l’isolamento per motivi sanitari ha indotto in molti, sopratutto anziani. Non dimentichiamo le famiglie che si trovano ad affrontare i lutti provocati dal coronavirus. C’è una cesta all’ingresso della chiesa in cui siamo invitati a mettere una scatola di fagioli, un pacco di pasta, una confezione di zucchero, una bottiglia d’olio. Un piccolo-grande impero della carità, costruito a partire dallo sguardo d’amore che ognuno di noi è capace di dare. Lo stesso sguardo che duemila anni fa Gesù rivolgeva a chiunque lo incontrava. Di quello sguardo, abbiamo tutti bisogno.