Cerca
Gennaio–febbraio 2023

L’Araldo di Villa Campanile,n. 1

Gennaio–febbraio 2023versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

Testo estratto automaticamente dal PDF: può contenere piccoli errori. Fa fede l’edizione stampata.

Testo estratto

Pagina 1

L’Araldo - Abb. annuo€ 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 - Villa Campanile (Pisa) 56022 Anno LXI n° 01 gennaio-febbraio 2023 www.parrocchiadiorentano.it email parrocchia roberto.agrumi@alice.it oppure Credit Agricole IBAN IT59O0623070961000040134370 di Villa Campanile Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa) don Sergio Occhipinti tel 348 3938436 - Don Roberto Agrumi 349 2181150 aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi San Miniato 24-12-2022 – Mons.

Andrea Migliavacca, Amministratore Apostolico di San Miniato, di fronte al clero, ai responsabili degli uffici diocesani ealleautoritàriunite eccezionalmente per l’occasione oggi in Curia a San Miniato alle ore 12, ha reso noto che Papa Francesco ha nominato oggi come nuovo vescovo di San Miniato Mons. Giovanni Paccosi , del responsabile per l’America Latina della fraternità di Comunione e liberazione. Il Rev. Giovanni Paccosi è nato il 2 giugno 1960 a vi benedico tutti, vostro don Sergio Firenze, Provincia e Arcidiocesi di Firenze. Durante gli studi superiori entra a far parte del movimento Comunione e Liberazione di cui diventa uno degli esponenti. Terminati i corsi teologici nel Seminario Arcivescovile di Firenze viene ordinato presbitero per l’Arcidiocesi di Firenze il 4 aprile 1985 . Sarà ordinato vescovo il 5 febbraio e farà il suo ingresso in diocesi domenica 26 febbraio.

Nel riquadro

clero dell’arcidiocesi metropolitanadi Firenze,

Carissimi fedeli, passate le feste del Natale, con il mese di febbraio ci avviamo ad entrare, con il mercoledì delle ceneri il 22 febbraio preparazione alla santa Pasqua.

Nel riquadro

nel tempo di Quaresimain

Purtroppo, e a Dio volendo, questo nuovo mese di febbraio segnerà la fine del mio incarico come arciprete in Orentano e priore a Villa Campanile. Il 19 febbraio farò il mio ingresso nelle nuove parrocchie di Larciano e Cecina di Larciano. Dicono i proverbi che partire, è un pò morire e chi lascia la via vecchia per la nuova, sa cosa lascia, ma non sa cosa trova. Inutile esprimere il mio rammarico per tale situazione, ma spesso la volontà di Dio, non sempre, combacia con la nostra e la virtù della santa obbedienza ci porta sempre e comunque ad obbedire ai nostri diretti superiori. Sul subito, il potare fa male alle piante, ma poi col tempo porterà più frutto, come gli ulivi e le vigne. Affidiamoci alla volontà di Dio.

A tutti viglio molto bene, vi chiedo similmente perdono per i miei molteplici errori e peccati e se non sono mai stato all’altezza di essere un bravo parroco. Restiamo in attesa di sapere chi entrerà al posto mio, nel giorno e nell’ora da stabilire.

Testo estratto

Pagina 2

2 Di recente i donatori di sangue Fratres hanno «rinnovato» ll consiglio direttivo, ormai arrivato alla scadenza quadriennale. Il nuovo consiglio risulta così composto: presidente Massimo Morelli , vice presidente Armando D’andrea, segretaria Giuseppina Valles, capo gruppo Attilio Boni , amministratore Riccardo Panicucci, consiglieri Giovanna Ulivieri, Maria Codirenzi, Sandro Barbieri, Michele Masucci, Lauro Lazzeri, Donato Pasculli. Questo consiglio rimarrà in carica fino al 2026 Giovani, che in voi scorre la voglia di cambiare il mondo, incominciate con il donare un pò del vostro sangue, con la voglia di mettersi al servizio di voi stessi, iniziando nuove sfide, nuove avventure, nuove scoperte. Voi che siete supertecnologici, non come noi «matusa» nostrani, insieme potremo fare grandi cose per il prossimo e per Villa Campanile, non indugiate, venite a trovarci.

Purtroppo la consueta, caratteristica e partecipata tombola delle ’chiromanti’, che svolgevano nel periodo festoso del Natale, per motivi logistici non abbiamo potuto metterla in atto, chiediamo venia a tutti coloro che sarebbero intervenuti, un grande grazie ai volontari che hanno contribuito e partecipato alle manifestazioni della consegna del pacco Natalizio e delle calze della befana.

Ciao dal vostro Attilio Boni, il Ciaba.

Certe tradizioni, di Villa Campanile, non possono essere interrotte, neanche dal virus più potente possibile. Il volontariato nostrano, quello delle associazioni: la Misericordia, la Pro-loco, i Fratres donatori di sangue, in questo periodo natalizio, dove le festività non mancano, hanno provveduto a consegnare un pacco regalo natalizio, contenente un panettone accompagnato da una bottiglia di spumante, alle persone con qualche primavera in più, cercando di fare un piccolo regalo natalizio, recandosi ad trovarli a casa propria.

Per non dimenticarsi di loro, abbiamo scambiato qualche impressione e veduta di idee, felicissimi e contenti di vederci, sempre gentili con noi, invitandoci a prendere un caffè insieme, qualcuno anche a fermarsi a pranzare insieme alla loro famiglia. Una bellissima iniziativa ! Spero che le generazioni future ci seguano, portando avanti certe manifestazioni paesane , perché anche noi volontari, arricchiamo il nostro bagaglio di esperienza di vita portando a termine certe iniziative. Altra storia delle tradizioni popolari villesi, ormai collaudata nel tempo, è la consegna delle calze della befana, distribuita dopo la messa dell’Epifania, il sei gennaio, ai pargoli presenti alla messa, quest’anno hanno partecipato più bambini che gli anni passati, non sono avanzate calze moderna. Perfettamente ed anche fisicamente alla befana, infatti la vecchietta andava chiedendo informazioni sulla scuola materna locale, sicuramente per recapitare doni ai pargoli del nostro istituto. Meritandosi dopo la consegna dei doni, un anno di relax, anche perché girare, di casa in casa, la sera del cinque gennaio, era risultato veramente stancante. Incontrando anche i Re Magi, anch’essi si recavano a portare doni al bambin Gesù, il sei gennaio. La nostra Befana, una grande lavoratrice, sempre con il sorriso sul suo volto, ad accontentare tutti i pargoli.

Ciao a tutti dalla instancabile, simpatica ed arzilla nonnetta di tutti i bambini del mondo.

Il personaggio in questione, corrispondeva Nel paese di Villa Campanile, lunedì nove gennaio, transitavano per le vie del centro e non solo, restarono assai intravedere e poi incontrare un’anziana donnina, usurata anch’essa, con una balla alle spalle, presumendo che dentro di essa regali. Il mezzo di trasporto, lasciava La Befana alla scuola materna Ringraziamo, a nome di tutti i genitori, la proloco di Villa per tutti i regali e i pandorini donati ai bimbi della scuola dell’ infanzia di Villa Campanile. Grazie al sindaco e all’ assessore Ilaria Duranti per la don azionedelmateriale didattico. Grazie a tutti e soprattutto un grazie al nostro Babbo Natale Cambio al vertice della Misericordia Come da tempo annunciato, il governatore della locale Misericordia, Antonio Fusco, ha rinunciato all’incarico, che portava avanti da diversi anni.

Nel riquadro

a coloro che in curiositiestupe fatti nell’ con una scopa, con te n esse dei un po chi no perpl essi, una biciclettapost

L’assemblea dei soci ha votato all’unanimità il nuovo Governatore, che sarà Sandro Barbieri, il quale ha accettato con entusiasmo e grande volontà. Gli auguriamo un grande in bocca al lupo e buon lavoro nella continuità civile e cristiana dell’associazione. Comunichiamo, inoltre, che dal 1° gennaio, alcune tariffe cimiteriali andranno ritoccate, purtroppo le tasse, l’applicazione dell’ IVA, non ci consentono più di mantenere i prezzi attuali, che nonostante l’inflazione e l’aumento dei prezzi dei materiali, non sono mai stati aumentati da molti anni. Ci scusiamo con la popolazione, ma non potevamo fare diversamente. (La Direzione)

Testo estratto

Pagina 3

3 nella famiglia parrocchiale .......

Nicola Carbone 10-07-2005 Gina Carbone 08-12-2007 Michela Gatta 11-04-2004 Mauro Barbieri 31-01-1999 Ivo Buoncristiani 05-01-20015 Alessandro Stefanelli 08-12-2022 Sabato 31 dicembre 2022, alle ore 9.34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano, il Signore ha chiamato a sé il Papa emerito Benedetto XVI. L’invito per tutti a ricordarlo nella preghiera sia personale che durante le celebrazioni liturgiche di questi giorni.

Dopo l’improvviso «aggravamento dovuto all’avanzare dell’età» nella notte tra martedì e mercoledì, papa Francesco aveva chiesto ai fedeli «una preghiera speciale per il papa emerito Benedetto che nel silenzio sta sostenendo la Chiesa». Un invito subito raccolto anche da monsignor Migliavacca, che aveva invitato «le chiese di San Miniato e di Arezzo-Cortona-Sansepolcro a unirsi alla preghiera di tutta la Chiesa in Italia per il Papa emerito, accompagnandolo e sostenendolo in questo momento della sua vita». «Stasera – ha dichiarato il vescovo Andrea appresa la notizia della morte di Benedetto XVI – ricorderò la sua figura di grande pastore della Chiesa universale durante la S. Messa che è stata celebrata in cattedrale ad Arezzo alle ore 18. Il nostro Te Deum, il grande inno di ringraziamento al Signore, che è stato intonato alla fine della celebrazione, ha assunto questa sera un significato ancora più particolare: è stato uno speciale ringraziamento al Signore per il dono che ha fatto alla Chiesa e al mondo di un grande Pastore e di un grande Pontefice».

La morte del Papa emerito Benedetto XVI Sacramenti e sacramentali effettuati nell’anno 2022 Battesimi 6 Prime comunioni 9 Cresime 17 matrimoni 1 Funerali 13 ne ricordiamo i nomi:

19 gennaio Lido Boni, 18 febbraio Fiorenzo Carmignani, 9 marzo Giuseppina Mori, 5 aprile Giulia Gentili, 11 luglio Vanda Bulleri, 16 luglio Lucia Marconi, 7 agosto Giorgina Pagani, 7 agosto Vasco Barbieri, 18 agosto Iolanda Marchetti, 8 settembre Anna Teresa Puccetti, 9 settembre Iva Desideri, 13 settembre Sauro Vannelli, 8 dicembre Alessandro Stefanelli. La tua vena scherzosa, queste tue doti tutti hanno imparato ad apprezzarti e volerti bene, dagli amici del bar, ai vicini della corte Lazzeri e dintorni, insieme ai familiari stessi, in particolare tua sorella Marzia, che ti ha accudito nella salute precaria. Quando un villese lascia la vita terrena, lascia un vuoto in tutti noi difficile da dimenticare, Ciao Alessandro «sandrino» dagli amici di Villa Campanile. Sempre con la battuta pronta ed ironica, per Alessandro, «sandrino», come lo chiamavano affettuosamente e scherzosamente noi amici di Villa Campanile, in virtù della mole del tuo fisico abbastanza robusta e corpulenta, quella di un omone, ma buono e mansueto, calmo e tranquillo, ognuno di noi ha il proprio destino da intraprendere nella propria vita, il tuo di destini purtroppo è stato un purgatorio terreno, dopo la tremenda malattia che ti ha portato alla cecità assoluta, sopportata con dignità e combattuta senza arrendersi mai, non perdendo Ci ha preceduto alla casa del Padre LA BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE NELLE CASE quest’anno sarà effettuata dopo Pasqua a causa del cambiamento dei parroci e del vescovo Al momento pubblicheremo il calendario bilancio parrocchiale anno 2022 Entrate 14.815,32 Uscite 12.579,56 avanzo + 2.235,76 Questo è il conto totale, chi volesse vedere, nel dettaglio, le voci delle entrate e delle uscite, basta chiedere Primo Di Giola 10-07-2005 Fiorenzo Carmignani 18-02-2022

Testo estratto

Pagina 4

4 Questo nome popolarissimo e tanto venerato ricorda un’istituzione grandiosa e benefica che da anni assiste ed educa cristianamente la gioventù, raccolta in centinaia di case sparse in tutto il mondo.

Nel riquadro

Tendi la tua mano al povero

Giovanni Bosco nacque il 16 agosto 1815 ai Becchi, frazione di Murialdo presso Castelnuovo d’Asti, da una povera famiglia di agricoltori. Sua mamma, Margherita, era una santa donna tutta dedita al lavoro ed ai suoi doveri di cristiana: infondere nei suoi figliuoli il santo timore di Dio. Del babbo non potè gustare il sorriso e la carezza, perchè se ne volò al cielo quando Giovanni era ancora in tenerissima età.

Fin da fanciullo ebbe il dono di attirare a sè le anime dei fanciulli con i suoi giochi di prestigio e con la sua pietà, che gli cattivava l’animo di tutti. A prezzo di privazioni di ogni genere, in mezzo alle contrarietà degli stessi familiari, riuscì a compiere gli studi ecclesiastici e nel 1 841 fu ordinato sacerdote. Da questo punto comincia la sua missione speciale: « l’educazione dei giovani ». Lo aveva difatti profondamente colpito il fatto di vedere per le vie di Torino tanti giovanetti malvestiti, male educati, abbandonati, esposti ad ogni pericolo per l’anima e per il corpo, molti già precocemente viziosi e destinati alla galera... Il cuore del giovane sacerdote sanguina: prega e pensa: e la Vergine Benedetta, che lo aveva scelto, gli ispira l’istituzione degli Oratori.

Dopo mille difficoltà e persecuzioni, gli riuscì di comperare a Valdocco (allora fuori Torino) un po’ di terreno con una casa ed una tettoia a cui aggiunse una cappella; ebbe così un luogo stabile e sicuro dove poter radunare i suoi « birichini ». Non aveva un centesimo : unica sua risorsa una fede illimitata nella Divina Provvidenza. In pochissimo tempo i poveri giovani ricoverati diventarono più numerosi; l’opera cresceva e bisognava pensare al futuro. La benedizione di Dio era visibile. E Don Bosco fonda una nuova congregazione religiosa, la Pia Società di S. Francesco di Sales, detta comunemente dei Salesiani, composta di sacerdoti e laici, che poco alla volta aprirono oratori festivi, collegi per studenti, ospizi per artigiani, scuole diurne e serali, missioni fra gli infedeli in tutte le parti del mondo. Per le fanciulle delle stesse condizioni, D. Bosco istituì le Suore di Maria Ausiliatrice, le quali, come i Salesiani, sono sparse in tutto il mondo, ed affiancano l’opera dei sacerdoti. Per il popolo D.

Bosco scrisse libretti pieni di sapienza celeste, dal titolo « Letture cattoliche » in contrapposizione a quelle protestanti. Fino all’ultimo la sua vita fu spesa a vantaggio del prossimo, con sacrificio continuo, eroico. Il Signore lo chiamò a sè il 31 gennaio 1888 e fu canonizzato da Pio XI nella Pasqua del 1934.

IL DEL M E S E La sapienza antica ha posto queste parole come un codice sacro da seguire nella vita.

Nel riquadro

SANTO

Esse risuonano oggi con tutta la loro carica di significato per aiutare anche noi a concentrare lo sguardo sull’essenziale e superare le barriere dell’indifferenza. La povertà assume sempre volti diversi, che richiedono . attenzione ad ogni condizione particolare: in ognuna di queste possiamo incontrare il Signore Gesù, che ha rivelato di essere presente nei suoi fratelli più deboli. Quando andiamo a fare la spesa, ricordiamoci anche di chi è in condizioni meno fortunate di noi. C’è una cesta all’ingresso della chiesa in cui siamo invitati a mettere una scatola di fagioli, un pacco di pasta, una confezione di zucchero, una bottiglia d’olio, generi alimentari di vario genere, che poi verranno distribuiti ai più bisognosi della nostra parrocchia.

Un piccolo-grande impero della carità, costruito a partire dallo sguardo d’amore che ognuno di noi è capace di dare. Lo stesso sguardo che duemila anni fa Gesù rivolgeva a chiunque lo Tendi la mano al povero ” fa risaltare, per contrasto, l’atteggiamento di quanti tengono le mani in tasca e non si lasciano commuovere dalla povertà, di cui spesso sono anch’essi complici. L’indifferenza e il cinismo sono il loro cibo quotidiano. Che differenza rispetto alle mani generose Tendere la mano è un segno: un segno che richiama immediatamente alla prossimità, alla solidarietà, all’amore ! associazioni come della Misericordia, la Pro-loco i donatori di sangue Fratres, insieme alle loro manifestazioni paesane, fatte di personaggi più o meno caratteristici, conosciuti per le loro imprese sportive, umanitarie ed altro. Si ricordano, purtroppo coloro che hanno lasciato la vita terrena, una fucina di notizie, quasi tutte di Villa Campanile e del suo territorio paesano. L ’ Araldo nasce nel 1962, in quell’ anno che riportava nel mese dicembre l’arrivo del nuovo priore Don Gino Menichetti, che succedeva al compianto Don Giuseppe Gennai, il primo priore di Villa Campanile, colui che ha fondato la parrocchia.

Nel riquadro

in con trava. Di quello sguardo, abbiamo tutti bisogno“

Il nostro giornalino, negli anni ha subito diverse trasformazioni, dalla sua forma e nel contenuto, fornito dai vari «giornalisti» che hanno contribuito nel diffondere le notizie, all’inizio rigorosamente in bianco e nero, arrivando ad oggi a colori, come voi lettori intrepidi potete ammirare. Oggi il nostro giornale sopravvive grazie all’impegno di don Roberto e dalla generosità dei parrocchiani. Cerchiamo di capire il significato di araldo, un messaggero, un ambasciatore, un portavoce praticamente colui che tramandava notizie di qualsiasi genere, guerre, pestilenze, fatti quotidiani ed ancora.

Ciao dal vostro Attilio Boni, il Ciaba .

Alle ore 9,40 di giovedì 4 luglio 1962, decedeva il canonico Giuseppe Gennai, primo priore di Villa Campanile. Il 2 dicembre 1962 gli succedeva don Gino Menichetti.

Con don Gino vede la luce il primo numero de L’ARALDO e porta appunto, questa data, n° 1 dicembre 1962 , esce come supplemento a “Vita Mariana, ed ha una cadenza bimestrale, La tradizione del «giornalino» è continuata fino ad oggi e sono già passati 51 anni.

Come ogni bollettino parrocchiale, racconta la vita della chiesa locale e gli avvenimenti paesani ed è un modo anche per tenere uniti al proprio paese coloro che, nativi di Villa, si trovano lontano per motivi di lavoro.

L’ Araldo di Villa di Villa Campanile L’araldo di Villa Campanile, bollettino di informazione paesana della parrocchia san Pietro d’ Alcàntara, dove possiamo trovare le informazioni locali di vario tipo, dagli orari delle funzioni religiose alle notizie paesane.

Comunioni, Cresime, Matrimoni e funerali e altre funzioni religiose ed anche il calendario delle benedizioni delle famiglie nelle case, notizie del

Nel riquadro

volontariato locale, delle