Cerca
Luglio–agosto 2023

L’Araldo di Villa Campanile,n. 4

Luglio–agosto 2023versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

Testo estratto automaticamente dal PDF: può contenere piccoli errori. Fa fede l’edizione stampata.

Testo estratto

Pagina 1

Anno LXI n° 04 LUGLIO-AGOSTO 2023

L’Villa Araldo Campanile di

Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa)

padre Ivan Clifford 333 49 16 789 - Don Roberto Agrumi 349 21 81 150 aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi

email parrocchia roberto.agrumi@alice.it - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 - 56022 Villa Campanile (Pisa)

oppure Credit Agricole IBAN IT59O0623070961000040134370

Cwww.parrocchiadiorentano.it

arissimi fedeli, anche quest’anno siamo giunti alla festa dell’Assunta, il 15 agosto, nel mare dell’estate rimane per noi, comunità cristiana, un appuntamento mariano imperdibile. La Vergine assunta in cielo anima e corpo è per noi motivo di speranza viva. Anche noi, in Maria, chiamati un giorno a salire al cielo dove il signore Gesù misericordioso ci concederà, se ce lo saremo meritati, ad entrare nella gloria del Padre dove con lo Spirito Santo saremo nella gioia del paradiso. Sì la festa dell’Assunta ci richiama alla nostra vera vocazione che ci accomuna tutti, il paradiso, la vita eterna.

Affidiamoci a Lei, nostra madre del cielo perché interceda per ciascuno di noi presso suo figlio Gesù nostro signore. Spero che la comunità cristiana di Villa Campanile sia sempre più fervente e zelante e possa essere come ha sempre dimostrato, fedele devota della beata Vergine Maria partecipando numerosi alle sante messe. E’ vero che di questi tempi la crisi economica ha coinvolto un pò tutti, ma nessuna paura sarà la Vergine Maria ad illuminare il nostro cuore ed accenderlo di vero amore per il suo Figlio Gesù ed a rallegrarlo con la sua armonia divina. A tutta la comunità di Villa Campanile un augurio sincero di buon ferragosto in Gesù e Maria. Buona festa a tutti voi. Padre Ivan 2 agosto venerdì 25 agosto ore 21,15 Padre Ivan è 7 e 8 agosto, Perdono di Assisi preghiera e santa messa disponibile, ogni mattina e Confessioni dalle 9,30 alle per la guarigione e Sabato, per le pomeriggio, 12,00 e dalle 16,00 alle liberazione. Confessioni, dalle visita e 18,00. Ore 18,00 santa Ore 21,15 rosario 10,00 alle 12,00 comunione agli messa e la preghiera del ore 21,30 s. messa nella chiesa di anziani ed perdono di Assisi adorazione e benedizione Orentano ammalati nella chiesa di Orentano nella chiesa di Orentano 4 giugno 2023 prima comunione Davide Agrumi, Daniel Biundo Gabriele Cicconi, Chiara Di Santi Tommaso Guadagnini Rachele Leo Melissa Monti, Lavinia Ulivieri Erica Pepe, Greta Reino Greta Rigon, Gioele Rosati Sofia Rovina, Brando Rotonda Jacopo Rotonda, Viola Rotonda Giulia Torre, Isabelle Valitutto

Testo estratto

Pagina 2

2 Gli interisti si vedono subito..... bravo Ale !!

Cambiamenti a Villa Campanile, non solo nella popolazione, che negli ultimi anni ha avuto un aumento demografico assai notevole, anche nel settore urbano stradale notiamo un cambiamento assai importante: in via Ulivi, nel tratto dalla curva del ’ponticino ’ fino all’ incrocio di via Signorini, il manto stradale è stato ripristinato, con un aggiunta di un dosso, perché i mezzi che transitano possano andare ad una velocità moderata e nessuno possa correre dei rischi per la propria salute e di quella altrui. Una volta tanto dobbiamo essere grati al nostro comune che, ripristinando il manto della carreggiata in questione ha reso la viabilità a Villa Campanile un pochino più sicura, anche perché prima il manto stradale era in condizioni disastrate. Un grazie agli assessori del nostro comune, invece di criticarli gratuitamente, un dosso a Villa Campanile, qualche decennio addietro sarebbe stato inimmaginabile, invece con il passare del tempo, insieme alle varie trasformazioni della società, ci stiamo evolvendo anche noi nel nostro piccolo borgo, che un tempo poteva stare rinchiuso in un fazzoletto, in questo momento, cominciamo ad stare al passo con i tempi, che corre freneticamente e che nessuno riuscirà a fermare. Ciao a tutti dal vostro Attilio Boni, il Ciaba.

Eccoci qua siamo i Fratres donatori di sangue villesi, un pochettino euforici nel cercare di aiutare in meglio la salute altrui, in questi attimi di vita che, cerchiamo di fare come meglio possiamo, siamo pronti a reperire nuovi amici, che seguano le nostre esperienze di vita, nella donazione del sangue, che scorre prolifero in voi ed i suoi derivati. Sicuramente in questo pazzo pazzo mondo qualcuno è in cerca di voi e del vostro prezioso sangue, attenzione perchè potreste essere anche voi, a ricorrere alle cure mediche del caso e necessitare del sangue in questione, allora non indugiate non siate timorosi non cercate scuse inverosimili iniziate ad avvicinarvi ai Fratres. Negli ospedali, nelle sale operatorie, 3 anni fa decisi di gettare alle alcuni interventi chirurgici spalle tutto il mio background vengono rimandati appunto formativo, di uscire dalla zona perché il sangue manca del tutto, di comfort e di buttarmi in qualcosa di nuovo. Non ero vacanziero, si riduce di molto felice, intorno a me vedevo l’affluenza dei donatori nei vari solo tonalità di grigio e i centri trasfusionali, dove però chi numeri che tanto avevano fatto necessità di tale derivato non parte della mia vita li usufruisce delle vacanze, almeno percepivo come una gabbia un componente per nucleo che ogni giorno mi deflagrava familiare dovrebbe donare un sempre più. Poi ho scoperto la poco del suo sangue. Però Nemo, fu subito un flash, purtroppolarealtà non dentro di me iniziò a balenare corrisponde all’esempio sempre di più l’idea che i sogni, sopracitato, avvicinatevi anche quelli più insiti, all’associazione di volontariato per meritassero un tentativo, e in la donazione del sangue, che più vi poco tempo la scelta fu diretta. Ispira fiducia. Come la la Croce Ammetto che ho avuto paura, Rossa, Avis, i Fratres di Villa ma andando avanti ho capito che è normale, che senza essa tranquillamente a questi numeri si sfocia nell’incoscienza e che 3926230421 Massimo, di fronte ai grandi cambiamenti, solo tramite 3276603330 Attilio. L’assorbimento e l’accettazione di quest’ultima si può diventare una versione migliore di sé. Adesso rivedo i Un Villese D.O.C. cioè, stiamo colori intorno a me, la mia parlando di un certo Alessandro anima non ha più catene e sì..

Nel riquadro

special me n te nel per io d o Campanile. Con tattateci

faccio i cartoni animati e sono volontariato paesano, con i felice. Auguro a tutti di trovare Fratres donatori di sangue, e inseguire i propri sogni, dai distinguendosi nel mondo più idealistici ai più concreti, intenso e assai variegato del senza premura di ciò che gli sapere, laureatosi il ventinove altri pensano o reputano giusto maggio, alla Nemo Accademy di per voi, di sapervi scomporre ricomporre per crescere e di animazione, ovvero cartoni alzarvi ogni giorno appagati animati 2D - 3D. Complimenti dalla vita. Un immenso Grazie Alessandro, che il tuo futuro a tutti quelli che mi hanno possa trasformarsi in quello che Sempre sostenuto e un Grazie ancora più grande a chi non ci raggiungendotraguardi ha mai creduto, motivandomi importanti, per te una vita piena al plus ultra, ma questo, è solo di soddisfazioni, rendendoti l’inizio. «Come un raggio, che felice, visto che il potenziale non ha il coraggio, di lasciarsi il ti manca. Ciao dal popolo villese sole dietro sé»

Nel riquadro

Fiorini, impegnato nel eFirenze, un Ci ne ma di desideri, di vertendotie

Gli auguri del popolo villese

Scuola Infanzia Villa Campanile. Progetto « Alla scoperta del nostro Territorio» A conclusione del progetto di educazione civica, i bambini sono andati alla scoperta dei negozi del paese di Villa Campanile. Ringraziamo col cuore i Commercianti per la loro disponibilità, il loro sorriso e i loro doni.

Testo estratto

Pagina 3

nella famiglia parrocchiale .......

Domenica 18 giugno battesimo di Diana Il vescovo della nostra Sabato 27 maggio battesimo di Damiano Giorgi di Luca e Alexandra Franchi di Gabriele e Marika Calanni. Padrino diocesi, Giovanni, sarà a Villa Mauro Calanni, madrina Patrizia Franchi Campanile domenica 29 Ionela Cantorianu ottobre, alle ore 17,00, per Ai piccoli auguriamo di crescere come Gesù, in età, sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più amministrare la Cresima ai vive congratulazioni. Nati nel 2011 e precedenti

Anche Assunta ha lasciato il Domenica 10 settembre piccolo paese di Villa Campanile, orfano della sua pacatezza pellegrinaggio a Montenero d’animo, affabile mai arrabbiata, gentile con tutti, in special modo partenza: ore 14,15 da piazza Pertini con noi, ragazzacci scatenati di ore 14,30 dal monumento (Orentano) qualche decennio orsono.

Conosciutissima, nel nostro ore 17,00 s. messa, nel santuario, piccolo borgo, nonché vedova di presiede padre Ivan Salvatore, mamma di Pasquale, rientro previsto per le ore 20,00 Maria e Armando, una vita costo 15,00 euro dedicata ad accudire la famiglia, i Assunta Circellii nipoti, donna, diciamo, delle iscrizioni in sacrestia pubbliche relazioni, delle ’veglie serali’, ritrovandosi insieme ad --------altre persone di corte e non solo, dopo cena, al fresco per caldo dal parcheggio dei pulman al santuario estivo, a raccontarsi delle loro attività diurne, passate e future, pura reciteremo il rosario genuinità umana, made in Villa Campanile. Quando ci siamo recati Atto di affidamento a Maria dei bambini a farle visita, l’ospitalità innanzitutto, offrendoci un caffè, oppure che hanno fatto la prima comunione e di qualche leccornia, che aveva preparato al momento. Donna d’animo tutti i fedeli presenti e di cuore che ne nasce una ogni tanto. Scomparendo persone come Assunta, scompare un esempio di vita, che tramanderemo alle Ci hanno preceduto alla casa del Padre nuove generazioni, noi che abbiamo avuto il privilegio e la fortuna 04 luglio 14 luglio di averti conosciuto ed apprezzato, ricorderemo le tue doti umane, il Assunta Circellii Rolando Marchi tuo sorriso, che esprimevano tutta la gioia di vivere. Ved. D’ Andrea di anni 84 Ciao Assunta, i tanti cari amici di Villa Campanile. Di anni 96

Felice Boni 27-09-1978

Vincenza Rosania 13-06-2017

Rosa Boni 26-09-2000

Emiliano Lazzeri 06-08-2013

Luana Frediani 14-09-2018

Testo estratto

Pagina 4

4 27 agosto - festa Fratres Villa Campanile Domenica ventisette agosto, festa dei Fratres donatori di sangue locali, con il seguente programma: ritrovo presso la nostra canonica, insieme ad un piccolo rinfresco, per donatori, gruppi fratres, amici e simpatizzanti, alle ore dieci solenne messa ossequiata da Padre Ivan, finita la solenne messa, corteo con omaggio floreale da depositare al momento dei caduti di tutte le guerre, coloro che hanno versato il sangue per il nostro presente, a seguire pranzo sociale, dove simpatizzanti ed amici. Tutti possono partecipare, pagando un piccolo contributo, in Corte di Villa Campanile in via dei Cammillini, oggi chiamata via dei quanto non essendo donatori. Grazie Pini. Rappresenta l’insediamento storico più antico della famiglia dell’attenzione speriamo di avervi convinto, Lazzeri. Il capostipite Lazzero di Antonio di Giovanni (morto 1603), Ciao dai Fratres di Villa Campanile.

la storia delle nostre corti CAMMILLINO

abitante a Montecarlo, ma proveniente dal nord Italia, prese a livello questo podere della Comunità di Castelfranco nell’anno 1598. I suoi familiari però continuano ad apparire sui registri della parrocchia di Montecarlo ancora per un decennio, per cui si pensa che lo spostamento della residenza nel nostro territorio sia avvenuto in modo graduale, giusto il tempo di costruire la dimora e di trasferirvi tutta la famiglia. A Lazzero, che muore nel 1603, subentrarono nel livello i tre figli Antonio (n 1574 m 1634), Giuliano (n 1574) e Silvestro (n 1579). Nel 1611 e nel 1624 la famiglia prenderà poi a livello altre terre dal Comune, in località Valle a Greppi, oggi corte Lazzeri e corte Campanello, ampliando così i suoi possedimenti in Cerbaia. Il cognome comincia a formarsi ad Orentano nella prima metà del seicento quando la casata si divide in due tronconi: il ramo di corte Lazzeri , facente capo agli eredi di Giuliano e quello di corte Cammillino facente capo agli eredi di Silvestro, mentre si estingue presto il ramo di Antonio con perdita della terra che torna al Comune per essere riallivellata ad altri. La linea di Silvestro prosegue con i figli Lazzero e Andrea. Nel 1705, con la morte di Bartolomeo di Andrea di Silvestro, i beni da lui condotti passano agli eredi più prossimi, tutto il podere di Cammillino viene così condotto dai fratelli Giovanni (n 1660) e Domenico (n 1665) di Silvestro di Lazzero, i quali muoiono entrambi prematuramente nell’anno 1708 lasciando come unico erede maschio il piccolo Giovan Domenico (n 1704 m 1759), figlio del suddetto Domenico di Silvestro, che aveva allora quattro anni. Sua madre Cammilla di Pellegrino Giordani, vedova di Domenico, in attesa che il figlio, dal punto di vista giuridico, giungesse all’ età adulta per intraprendere la conduzione, resse momentaneamente le sorti della linea mascolina facendosi carico del livello che la famiglia teneva dalla Comunità di Castelfranco e trattando lei direttamente con gli uomini del Comune. I discendenti di Giovan Domenico furono poi detti «i Cammillini» per distinguerli dagli altri Lazzeri. Dobbiamo dunque l’origine del toponimo a questa donna, immaginiamo decisa e coraggiosa che, colpita dalla vedovanza e di conseguenza in difficoltà economiche, seppe reagire e farsi forza, lasciando così la sua impronta nell’immaginario locale e a seguire nella toponomastica, solitamente orientata al maschile.

corte FREDIANO (1985)

Tendi la tua mano al povero La sapienza antica ha posto queste parole come un codice sacro da seguire nella vita. Esse risuonano oggi con tutta la loro carica di significato per aiutare anche noi a concentrare lo sguardo sull’essenziale e superare le barriere dell’indifferenza. La povertà assume sempre volti diversi, che richiedono attenzione ad ogni condizione particolare: in ognuna di queste possiamo incontrare il Signore Gesù, che ha rivelato di essere presente nei suoi fratelli più deboli.

Quando andiamo a fare la spesa, ricordiamoci anche di chi è in condizioni meno fortunate di noi. C’è una cesta all’ingresso della chiesa in cui siamo invitati a mettere una scatola di fagioli, un pacco di pasta, una confezione di zucchero, una bottiglia d’olio, generi alimentari di vario genere, che poi verranno distribuiti ai più bisognosi della nostra parrocchia. «Tendi la mano al povero» fa risaltare, per contrasto, l’atteggiamento di quanti tengono le mani in tasca e non si lasciano commuovere dalla povertà, di cui spesso sono anch’essi complici. L’indifferenza e il cinismo sono il loro cibo quotidiano. Che differenza rispetto alle mani generose! Tendere la mano è un segno: un segno che richiama immediatamente alla prossimità, alla solidarietà, all’amore Un piccolo-grande impero della carità, costruito a partire dallo sguardo d’amore che ognuno di noi è capace di dare. Lo stesso sguardo che duemila anni fa Gesù rivolgeva a chiunque lo incontrava. Di quello sguardo, abbiamo tutti bisogno FREDIANO. Corte di Villa Campanile in via Signorini, insediamento storico della famiglia Riccomi di Villa, di un ceppo diverso dai Riccomi del Marginone, giunti ad Orentano sulla via del Grugno intorno alla metà dell’ ottocento. Il toponimo deriva dal nome di persona di Frediano di Bernardino di Riccomo da Montecarlo, che nel 1636 era subentrato nel livello del podere a Piero di Bartolomeo Guidi, che lo teneva dal 1614. Dal nome di questo antico abitatore è derivato anche il cognome, in questo caso diverso dal toponimo. La discendenza di questa famiglia arriva ai giorni nostri, ma ai primi del novecento quasi tutti i Riccomi di corte Frediano erano emigrati all’estero, alcuni in Brasile. L’ultimo componente della famiglia ad aver abitato in corte Frediano è stato Giuseppe Riccomi (n 1928 m 2013) figlio di Ranieri di Valentino. Tratto dal Dizionario della toponomastica Orentanese dell’ architetto Savino Ruglioni