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L’Araldo
Anno LXII n°01 gennaio-febbraio 2024
di Villa Campanile
Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa)
padre Ivan Clifford 333 49 16 789 - Don Roberto Agrumi 349 21 81 150 aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi
email parrocchia roberto.agrumi@alice.it - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 - 56022 Villa Campanile (Pisa)
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Il 14 Febbraio iniziamo il cammino quaresimale e anche il giorno in cui viene celebrata festa di San Valentino, festa degli innamorati. Quaresima non è un tempo di piangere addosso, ma si tratta degli innamorati e timorati di Dio. Non si tratta soltanto non fare quello e questo. Ma riscoprire la nostra relazione con Dio, con gli altri e con noi stessi. Un tempo la chiesa dedica per i cristiani fare l’esame di coscienza e in tempo mettere sui giusti binari il nostro rapporto con Dio, con gli altri e con noi stessi.
Come facciamo il tagliando e cambio d’olio per le macchine. Cosi corriamo senza rischi.I discepoli di Giovanni Battista chiedono a Gesù: «perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?» Gesù non dice che i suoi discepoli non devono digiunare, adesso non digiunano, ma arriva il tempo in cui anche i suoi discepoli devono forse digiunare. Tutti noi dobbiamo digiunare. Il digiuno non solo è un aiuto all’anima, ma anche al corpo, aiuta anche per la salute. Ci sono tanti malati perché non mangiano ma mangiano troppo e male. Oggi la chiesa ha sensibilmente mitigato la legge del digiuno. La chiesa oggi ci porta a un senso interiore del digiuno, senza togliendo la osservanza esteriore. Il vangelo del Mercoledì delle ceneri dice:
Quando digiunate non assumete aria malinconica, tu invece, quando digiuni profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni . Per noi ciò che importa nel digiuno, più che privarsi del cibo, è lo spirito con il quale si compie, cioè il desiderio profondo di conversione, insieme alla serietà della fede nei compiti e nelle responsabilità della vita. Il libro della Siracide dice: “Figlio, se ti presenti per servire il Signore, prepàrati alla tentazione. Abbi un cuore retto e sii costante, non ti smarrire nel tempo della seduzione. Stà unito a lui senza separartene, perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni.
Accetta quanto ti capita, sii paziente nelle vicende dolorose, perché con il fuoco si prova l’oro, e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore. Non dire: «Ho peccato, e che cosa mi è successo?», perché il Signore è paziente. Non esser troppo sicuro del perdono tanto da aggiungere peccato a peccato. Non dire: «La sua misericordia è grande; mi perdonerà i molti peccati», perché presso di lui ci sono misericordia e SETTIMANA SANTA 2024 ira, il suo sdegno si riverserà sui peccatori. Non aspettare a Sabato 23marzo alla messa delle 17,00 benedizione convertirti al Signore e non rimandare di giorno in giorno, dell’ulivo domenica 24 marzo - Domenica delle Palme poiché improvvisa scoppierà l’ira del Signore e al tempo Ore 9,30 - Benedizione dei rami d’ulivo e delle palme del castigo sarai annientato. Non confidare in ricchezze davanti la chiesa, processione fino al mulino e rientro in ingiuste, perché non ti gioveranno nel giorno della chiesa per la s. messa 26-27 marzo - Sante quarantore sventura.” Dal 30 gennaio inizia le benedizione delle Martedì 26 – ore 16,00 esposizione del Santissimo. Ore famiglie ad Orentano e il 4 marzo a Villa Campanile. Il Signore Gesù nella persona del sacerdote entra nella vostra 17,00 santa messa. Mercoledì 27- ore 16,00 esposizione casa. Prego per tutti voi che la benedizione del Signore del Santissimo. Ore 17,00 santa messa 28 marzo Giovedì discenda sulle vostre famiglie. Vi auguro buon cammino santo ore 17,00 santa messa in ricordo della cena del quaresimale. Vostro parroco. P. Ivan Signore, lavanda dei piedi, benedizione del pane. 29 marzo Venerdì santo Dalle ore 9,00 alle 12,00 – la Venerdì 23 febbraio VIA CRUCIS Tutti i chiesa è aperta per l’adorazione. Ore 17,00 - Celebrazione ore 21,15 preghiera e venerdì di quaresima, in santa messa per la chiesa, ore 17,00 della Passione del Signore. Letture, preghiera dei fedeli, guarigione e adorazione della Croce, santa comunione. 30 marzo liberazione.
Sabato santo Dalle ore 15,00 alle 17,00 – confessioni per Ore 21,15 rosario 13 febbraio 2024 inizia il adulti: Ore 21,00 VEGLIA PASQUALE - benedizione del ore 21,30 s. messa - corso di preparazione al matrimonio ogni martedì alle fuoco e del cero, annuncio della risurrezione, liturgia della adorazione e ore 21,15 nella chiesa di parola, benedizione dell’acqua battesimale, liturgia benedizione Orentano nella chiesa di eucaristica 31 marzo SANTA PASQUA Ore 10,00 Orentano 18 Febbraio alle ore 15,30 Santa messa nel giorno della risurrezione 1° aprile
Ore 10,00 - Santa messa 29 febbraio alle ore 21,15 Festa del Perdono – prima Lunedì dell’ Angelo a Galleno incontro per il confessione per i bambini Durante le messe del 30 e 31 marzo e 1° aprile cammino sinodale dei della prima comunione saranno benedette le uova catechisti.
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Nel giorno dell’ Epifania, 6 gennaio, dopo la messa delle 10,00 è stata consegnata, come tradizione, la calza della Befana. Le calze sono state offerte dalla Pro-loco, dalla Misericordia e dai Fratres, che poi si sono prestati per la distribuzione.
Anche quest’anno la Tombola delle Chiromanti è tornata puntuale. Come, ormai dal 2004, ogni anno dal 27 dicembre, questa singolare tombolata riesce ad accomunare bambini, giovani, adolescenti maggiorenni, anziani e meno anziani, insomma un pò tutte le fasce di età e a dare un poco di calore affettivo e spirituale a tutti, anche perché il luogo dove viene effettuata la tombola è la canonica della nostra parrocchia, che ci viene concessa con generosità dal priore, è il luogo in cui ci sentiamo più vicini, tutti fratelli e sorelle, di quel bimbo appena nato che è il nostro Signore Gesù. Gli organizzatori e coloro che partecipano al divertimento, sono tutte persone dello stesso paese e questa diventa anche l’occasione per incontrarsi, per conoscersi, per scambiarsi due parole di conforto e di amicizia reciproca durante le feste natalizie. Quest’anno gli organizzatori si sono presentati tutti in uniforme, un giubbino rosso, un pò pittoresco, un pò guascone, ma che li distingue, sempre pronti a mettersi in gioco per il bene del paese. Ora sono le chiromanti della tombola, ora, cambiata la giubba, sono diventati i donatori di sangue, ancora un cambio d’abito e diventano quelli della Misericordia, e sono sempre loro i Gufi del Quercione. Sopratutto sono loro stessi, gente sempre pronta a darsi da fare per il benessere di questo piccolo ma crescente paese, Villa Campanile. La partecipazione alla tombola è stata notevole, sia da parte dei Villesi che da parte di persone dei paesi confinanti. Dal 27 dicembre siamo andati avanti fino al 5 gennaio. Tutti hanno portato a casa qualcosa in ricordo di queste serate, anche se c’è sempre qualcuno, che baciato dalla fortuna più di altri, si è riempito la dispensa di casa. Un promemoria per chi ha vinto il prosciutto e il salame alla lotteria finale: ricordatevi che avete promesso di mangiarlo tutti assieme una delle prossime sere, da qualche parte. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della tombolata. Naturalmente il ricavato sarà utilizzato a scopo benefico, per le iniziative del paese e della parrocchia. Grazie ancora a tutti e arrivederci
La befana ritardataria, come i numeri del lotto, oppure «ritardata» bensì l’abbiamo intravista aggirarsi nelle stradine del nostro paese, il giorno otto gennaio, non appropriato per l’anziana vecchina, che dovrebbe essere in vacanza, avendo terminato di distribuire doni per bambini diligenti e tranquilli e carbone per qualche birboncello, la notte fra il cinque ad il sei gennaio, l’ abbiamo intravista e ammirata increduli e sorridenti, mentre si accingeva a raggiungere la Scuola materna di Villa Campanile, forse aveva dimenticato gli alunni dell’ asilo, contattata dai Fratres villesi, per rimediare, ha dovuto fare retromarcia, consegnando gli ultimi doni ai pargoli villesi, la befana ritardataria.
Grazie alla Pro-Loco Villa Campanile per la donazione dei tanti giochi all’ infanzia di Villa Campanile , Ente Carnevale dei Bambini Pro Loco di Orentano APS per aver donato i pandorini a tutti i nostri bimbi/e , a gli Scout di Orentano, per aver interpretato Babbo Natale, entusiasmando tutti i bimbi con successo. Grazie alla nostra scuola Istituto Comprensivo «Leonardo da Vinci» Castelfranco di Sotto, Pisa per aver autorizzato tutto ciò.
Grazie
Durante la messa della notte di Natale, arrivati al Gloria, ecco dal fondo di chiesa, arrivare Babbo Natale in Villa Campanile Nel giorno della antivigilia Giuseppe e Maria con, di Natale, per festeggiare con in braccio, il bambino i bambini, si è recato in Gesù per deporlo nella piazza Pertini, dove una folta culla sotto l’altare. Maria rappresentanza di ragazzi e Giuseppe, sono festosi e contentissimi, bambini del catechismo insieme ai genitori, (terza elementare) e si simpatizzanti, curiosi e amici fans, attendevano l chiamano Samuele e Bianca. ’arrivo del nonnino, vestito di
rosso con barba e capelli color bianco latte, non aveva la tradizionale slitta, trainata armoniosamente dalle renne, bensì un carrettino illuminato e variopinto da dove provenivano delle melodie musicali in tema natalizio, trainato da lui stesso, per lo stupore e la meraviglia di tutti gli intervenuti, alcuni anche un pochino timorosi e impauriti, ha distribuito, caramelle e sorrisi in quantità industriale, ha poi proseguito la passeggiata per le caratteristiche viuzze del nostro piccolo borgo visitando le botteghe ed i propri gestori e chiunque incontrasse nel proprio cammino, dispensando sempre senza indugio, caramelle, sorrisi, allegria, spensieratezza e auguri di ogni genere, che non guastano mai,facendo dimenticare per poco tempo i pensieri quotidiani, sempre complessi e ansiosi. All’indomani i babbi Natali erano raddoppiati, non perché vedevate doppio, veramente erano due, sempre insieme al caratteristico carrettino, dispensando sempre buon umore e dolciumi a chiunque incontravano sul proprio cammino e fotografie, chi voleva avere un ricordo dell’ incontro con Babbo Natale. Solito giretto di paese arrivando anche alla bottega del Mandroni, cercando di scaldare una domenica di tempo abbastanza nuvolosa e cupa allietata dall ’incontro con degli arzilli vecchietti vestiti di rosso, non poteva mancare la scuola materna, portando doni, allegria e buonumore. Al momento sono in vacanza, li vedremo il prossimo anno, un saluto a tutti i bambini di Villa Campanile. Ringrazio coloro che hanno organizzato questa manifestazione, ma tutti proprio tutti, non faccio nomi perché sicuramente ne dimenticherei qualcuno. Attilio Boni, il Ciaba.
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nella famiglia parrocchiale .......
Come ogni anno, la parrocchia comunica, per la statistica, i sacramenti amministrati durante l’ anno 2023 È la ricorrenza che prevede la benedizione di ceri e candele nelle chiese, un rito che simboleggia il cambio di stagione con l’uscita dall’inverno. Amata dalla tradizione popolare, la Candelora cade il 2 febbraio. È la ricorrenza che prevede la benedizione di ceri e candele nelle chiese, un rito che simboleggia la luce e l’uscita dalle tenebre cioè dall’inverno, passaggio molto importante soprattutto nelle civiltà rurali. E proprio per questo sono nati molti proverbi che festeggiano l’avvicinarsi dell’attesissima stagione più mite, per citarne uno su tutti, in Veneto si dice:
«Quando vien la Candelora de l’inverno semo fora, ma se piove o tira vento ne l’inverno semo drento». Nel rito cristiano è chiamata festa della Presentazione di Gesù al Tempio e cade a 40 giorni di distanza dal Natale. È nota anche come Presentazione del Signore e Purificazione di Maria. Celebrata già dall’imperatore Giustiniano, fu adottata a Roma fin dal Settimo secolo, con una processione penitenziale istituita da papa Sergio I (687-701). Il numero 40 è ricorrente nella tradizione cristiana. Secondo la legge di Mosè i primogeniti del popolo ebraico erano considerati offerti al Signore, per questo motivo i genitori li presentavano al Tempio ed offrendoli in sacrificio come forma di riscatto. Inoltre la madre era considerata impura del sangue mestruale: la purificazione avveniva solo dopo 40 giorni per i figli maschi e 66 per le figlie femmine. Questa è la ragione per cui la festa che cade 40 giorni dopo il 25 dicembre.
battesimi 5 prime comunioni 18 cresime 8 matrimoni 0 defunti 13 Ci hanno preceduto alla casa del Padre 21 dicembre Antonietta Macciacito ved. Codirenzi di anni 88 Purtroppo anche Antonietta è deceduta, qualche giorno prima di Natale, di grande cuore, lavoratrice, bravissima persona dedicando tempo ad accudire alla propria famiglia, Antonietta mancherai alla comunità villese ed ai tuoi cari.
3 dicembre Omero Lazzeri di anni 95
Luigi Serra 16-01-2021
Il mercoledì delle ceneri vince su San Valentino. E’ uno scontro insolito quello che il calendario ci propone in questo 2024: la festa degli innamorati contro il giorno dell’anno liturgico che, assieme al venerdì santo è raccomandato sommamente per il digiuno e l’astinenza dalla carni. Quest’anno infatti il 14 febbraio cade di mercoledì e coincide con la data nella quale la Chiesa dà inizio alla Quaresima.
Che fare? Festeggiare con il proprio innamorato/a lasciandosi andare a passioni e doveri coniugali o seguire i dettami della Chiesa? L’interrogativo sembra peregrino, perché San Valentino non è una festa religiosa, ma non la sua estensione come festa degli innamorati. Ma la Chiesa, che è prudente e attenta per sua natura ha dovuto affrontare anche questa accezione profana che si scontra con una festa liturgica. Affinché non capiti che in un giorno dedicato esclusivamente alla mortificazione, si faccia festa per gli innamorati di ogni sorta. In un comunicato la diocesi ha messo in chiaro che il Mercoledì delle Ceneri segna l’inizio della Quaresima e per questo l’obbligo di digiuno e astinenza dalle carni devono essere naturalmente la priorità della comunità cattolica. «I cattolici di tutto il mondo infatti – dice il vescovo – riconoscono le sacre Ceneri come l’inizio di un periodo di riflessione, penitenza e preghiera come dimostra la gran quantità di fedeli che quel giorno si recano in chiesa».
Padre Ivan è disponibile, ogni Sabato, per le confessioni, dalle 10,00 alle 12,00 nella chiesa di Orentano
31 dicembre Quintilia Salvatori ved. Luigi Serra di anni 88 Quintilia Salvatori, conosciuta come Quinta, nel nostro piccolo borgo è venuta a mancare, soprattutto ai propri cari, donna d’ animo gentile affabile, la ricorderanno tutti coloro che hanno gustato i bomboloni, da lei preparati, per la festa del nostro patrono San Pietro d’Alcantara il diciannove ottobre, mancherai a tutti noi villesi.
Omero Lazzeri, un villese a tutto tondo, uno degli ultimi baluardi, sicuramente un personaggio che attraverso lo scandire del tempo, ha accompagnato la trasformazione di un piccolo paesino, rurale, di campagna, dalla cultura contadinesca, con le strade percorribili con mezzi adatti alle coltivazioni dei contadini del tempo. Lo ricordiamo collaboratore delle varie manifestazioni folcloristiche paesane, ha partecipato alla prima edizione del Carnevale Villese, fine anni cinquanta metà anni sessanta, alla Settimana del Villeggiante, per far festa insieme ai nostri concittadini «allontanati», causa lavoro, da Villa Campanile, metà anni sessanta, fine anni settanta. Finita la suddetta manifestazione, collaborò con la nuova avventura, denominata ’Festa del Contadino’ dove Omero distribuiva squisiti gelati, soprattutto per il piacere dei pargoli e per i palati sopraffini, nel frattempo, per riposarsi, lui appassionatissimo di ciclismo, pensò di fondare una società ciclistica, con atleti e dirigenti, ovviamente di Villa Campanile. Alcuni anni dopo divenne massaggiatore della squadra amatoriale calcistica, appena costituita, mettendoci tutta la sua competenza e professionalità. Un villese intraprendente, un piccolo villese di statura, ma di grandissimo spessore umano, cercando di aiutare il prossimo, fonte inesauribile di nozioni, sapere i fatti di personaggi, luoghi, aneddoti, per il sottoscritto, sempre in cerca di storie del passato villese. Grazie di tutto Omero. Gli amici villesi.
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4 Pacco natalizio agli anziani del paese
Lunedì 4 marzo da P.zza Pertini, fam Vannelli, via Ulivi fino alla fam. Barghini. Martedì 5 marzo Via Signorini, dal n°1 (Rigon), fino alla corte Signorini. Mercoledì 6 marzo Corti:
Belvedere, via Ponticelli 213, Nandone, Mengaccino, Bistone, Frediano, Cherubino, Guerrino e Bacarino. Giovedì 7 marzo Via del campo sportivo, Foresto, Monello, Luini, Lo Scorpione, via Ulivi fino alla via Romana. Venerdì 8 marzo Via Romana, da corte Montanelli fino a Chimenti. Lunedì 11 marzo P.za Gennai, Corti Camillino, Lippo, La Toppa, Mennino, Menconi, Lo Spettore, Lelli. Martedì 12 marzo Via Tullio Cristiani, da fam. Barbieri, Buonaguidi, Gattorosso,Giannella, Bertoncini e corte Dori. Mercoledì 13 marzo Via Dori, partendo dalla Chiesa, Bisti, Regoli, Tasciuano, fam. Megaro, via Romana fino a fam. Bocciardi.
Giovedì 14 marzo Dall’ asilo via Ulivi fino a corte Lazzeri, via della Vite e via del Cerro Venerdì 15 marzo P.za san Pietro d’ Alcàntara e via della Pace, via Dori dal bar fino alla chiesa,
La benedizione inizia alle 14,30 Tendi la tua mano al povero La sapienza antica ha posto queste parole come un codice sacro da seguire nella vita. Esse risuonano oggi con tutta la loro carica di significato per aiutare anche noi a concentrare lo sguardo sull’essenziale e superare le barriere dell’indifferenza. La povertà assume sempre volti diversi, che richiedono attenzione ad ogni condizione particolare: in ognuna di queste possiamo incontrare il Signore Gesù, che ha rivelato di essere presente nei suoi fratelli più deboli. Quando andiamo a fare la spesa, ricordiamoci anche di chi è in condizioni meno fortunate di noi.
Ci sono due ceste all’ingresso della chiesa, una a destra, l’altra a sinistra, in cui siamo invitati a mettere una scatola di fagioli, un pacco di pasta, una confezione di zucchero, una bottiglia d’olio, generi alimentari di vario genere, che poi verranno distribuiti ai più bisognosi della nostra parrocchia. «Tendi la mano al povero» fa risaltare, per contrasto, l’atteggiamento di quanti tengono le mani in tasca e non si lasciano commuovere dalla povertà, di cui spesso sono anch’essi complici. L’indifferenza e il cinismo sono il loro cibo quotidiano. Che differenza rispetto alle mani generose! Tendere la mano è un segno: un segno che richiama immediatamente alla prossimità, alla solidarietà, all’amore Un piccolo-grande impero della carità, costruito a partire dallo sguardo d’amore che ognuno di noi è capace di dare.
Lo stesso sguardo che duemila anni fa Gesù rivolgeva a chiunque lo incontrava. Di quello sguardo, abbiamo tutti bisogno
Nelle varie iniziative del volontariato villese, le nostre associazioni: i Fratres, la Misericordia e la Pro-loco, si sono unite per far dono agli anziani del tradizionale pacco natalizio, comprendente il classico panettone, oppure il pandoro, insieme ad una bottiglia di spumante.
Recapitata agli abitanti di Villa, con qualche primavera trascorsa sulle loro spalle, sempre contenti di vederci quando arriviamo, a casa loro, accogliendoci sorridenti e contenti di scambiare due chiacchiere, allegre e scanzonate, con la classica battuta, allora siamo anziani che ci recapitate il pacco omaggio. Purtroppo la maggiore parte di essi, deve combattere con la propria salute, sempre più cagionevole, sempre combattenti e per niente arrendevoli all’andamento della vita stessa, non dimentichiamoli. Continueremo, anche un’ altr’ anno, nell’operazione pacco natalizio.
Tanti auguri dal vostro Attilio Boni, il Ciaba
Errata corrige
Riguardo all’articolo pubblicato sull’ Araldo nel numero scorso, per i 100 anni di Virna Lazzeri, devo fare una correzione, scrivendo erroneamente che il dolce e lo spumante e l’intero rinfresco erano stati offerti dalla stessa Virna, invece è stato offerto tutto dalla Proloco di Villa Campanile e la banda dalla parrocchia, mi scuso personalmente della mia mancata disinformazione con la Pro-loco di Villa e con la parrocchia. Attilio Boni, il Ciaba.
Un poco di storia delle nostre Corti
«Corte Dori»
Grossa corte di Villa Campanile, situata in prossimità della strada comunale dei Dori. L’ intorno territoriale in origine era costituito da tre poderi tenuti a livello da vari conduttori, Genovali, Canovai, Forassiepi, ed altri, che dopo alcuni anni avevano rinunciato. Il toponimo, così come il cognome degli antichi abitatori della corte, deriva dal nome proprio di persona di Salvatore detto «Dore» da Cucigliana (PI) vissuto a cavallo tra il cinque e seicento, capostipite della famiglia che in seguito assumerà il cognome Salvadori. Il figlio Giovanni è presente ad Altopascio nel 1628 e un suo pronipote Salvadore di Domenico di Giovanni di Dore (16571736), anche lui di Altopascio, prende a livello questo podere nel 1674. Non sappiamo se Salvadore venisse ad abitare subito in questo luogo, o se, come pare, abitasse ancora ad Altopascio. Di certo c’è che tra il 1686 e il 1696 battezza 5 figli ad Altopascio, mentre battezza ad Orentano gli ultimi due, nati nel 1699 e nel 1701. In ogni caso le fonti parrocchiali non ci possono confermare con certezza l’ effettivo luogo di residenza della famiglia, data la vicinanza di quella corte alla chiesa di Altopascio e la comodità dei suoi abitanti di rivolgersi ad essa, anche per tradizione familiare, piuttosto che alla chiesa di Orentano, molto più distante. L’ insediamento abitativo di Dori comunque può essere fatto risalire ai precedenti conduttori e la prima notizia di una casa che troviamo è dell’ anno 1622. I figli maschi di Salvadore, Domenico (16941754) e Serafino (1701–1766) e poi i loro discendenti, furono detti «i Dori». Il cognome della famiglia è attestato dapprima nella forma «Dori», sia ad Altopascio che ad Orentano, per consolidarsi poi in «Salvadori» dopo il 1720. Il cognome Salvadori è oggi presente in questa corte con gli ultimi discendenti della famiglia. Tratto dal Dizionario della toponomastica Orentanese dell’ architetto Savino Ruglioni