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L’Araldo
Anno LXII n°04 luglio-agosto 2024
di Villa Campanile
Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa)
padre Ivan Clifford 333 49 16 789 - Don Roberto Agrumi 349 21 81 150 aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi
email parrocchia roberto.agrumi@alice.it - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 - 56022 Villa Campanile (Pisa)
oppure Credit Agricole IBAN IT59O0623070961000040134370
www.parrocchiadiorentano.it
Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un pò». Mc. 6:31. E’iniziato il mese di agosto, le scuole sono chiuse. Ad Orentano c’è la sagra della pizza e a Villa Campanile la Proloco ha organizzato la Festa del Contadino, mentre alcuni preparano il campo estivo e il dovuto riposo, anche Gesù ci invita a riposare. «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un pò» . Abbiamo una pagina del Vangelo che sembra in sintonia con le nostre vacanze di questo caldo luglio. Il ritmo della vita ha preso una velocità che supera le nostre capacità di adattamento: stressati, depressi... abbiamo perso il gusto del vivere. Oggi la vita sembra obbedire ai verbi: affrettati, corri, sbrigati. Tutto deve essere fatto in modo rapido, veloce; il correre è diventato una frenesia e una malattia. Stiamo obbedendo al proverbio: «Chi si ferma è perduto», per rispondere alla domanda della legge economica impostata sulla concorrenza, sul guadagno, sul profitto, dove un attimo vale cifre astronomiche. Ma è perduto anche chi non si ferma mai. Succede che invece di integrare le cose dentro di sè, sono le persone a consegnarsi alle cose e ci si ritrova frantumati. Si diventa come una macchina che non si ferma mai.
Non si ha tempo di capire e di gioire di ciò che la vita offre giorno per giorno. Stiamo viaggiando con la nostra vita come fosse un’autostrada con la sola preoccupazione di superare la distanza nel minor tempo possibile, senza nulla godere del paesaggio che si attraversa. Ci ritroviamo dall’altro capo dell’esistenza senza neppure accorgerci di aver vissuto. Il sole che ogni giorno sorge per ciascuno di noi non è visto da nessuno, eppure non c’è spettacolo più bello di questa vita che ogni giorno rinasce! Non a caso Gesù invita subito gli apostoli, tornati dalla loro prima missione, a riposarsi in disparte, in un luogo deserto, cioè nel silenzio e nella solitudine, in sua compagnia, per, diciamo così, «ricaricarsi». «Cammina per cercare gli altri, ma fermati per trovare te stesso.» qualcuno ha scritto. L’invito al silenzio è poi ancora più necessario oggi, visto che siamo ovunque assediati dal rumore.
Buona estate, vostro Padre Ivan
Domenica 29 settembre partenza da Villa (P.zza Pertini) 14,15 da Orentano (davanti l’ Asilo) 14,30
santa messa ore 17,00 costo andata e ritorno € 15,00
iscrizioni in sacrestia dal parcheggio dei pulmann al santuario reciteremo il rosario. Atto di affidamento a Maria, dei bambini che hanno fatto la prima comunione e di tutti i fedeli presenti
Padre Ivan è disponibile, ogni Sabato, per le confessioni, dalle 10,00 alle 14 agosto ore 17,00 12,00 nella chiesa di messa pre-festiva dell’ Orentano Assunta, Domenica 15 la messa di Domenica 4 agosto ore 10,00 s. agosto sarà celebrata messa solenne all’aperto, al Quercione, nei locali parrocchiali gestiti 12 agosto alle ore 21:15 dalla Pro-loco, al termine «Conosciamo la Bibbia» della messa benedizione lettura e spiegazione della dei trattori bibbia nella chiesa parrocchiale di Orentano..
Visita ai malati e agli anziani :giovedì 8 e venerdì 9 2 agosto Perdono di Assisi agosto dalle ore 09.30 alle Confessioni dalle 9,30 alle 12,00 e dalle 16,00 alle ore 12.30 18,00. Ore 18,00 santa Venerdì 30 Agosto ore 21.00 S.
Rosario, alle ore 21.30 S. Messa, messa e la preghiera del perdono di Assisi nella Adorazione , le preghiere per la guarigione e per la liberazione e la chiesa di Orentano. Alle ore 16,00 Adorazione. Benedizione (chiesa Orentano)
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2 Ciquantacinque i Fratres, centoquidici della Misericordia 2 giugno Questo 2024 è l’anno delle ricorrenze. Cinquantacinque anni dalla nascita del gruppo Fratres donatori di sangue di Villa Campanile, ma anche la Misericordia, ricorrono addirittura centoquindici anni dalla sua fondazione. Nel lontano 1909 ,il 4 giugno, alcuni villesi, intraprendenti, attaccatissimi alla parrocchia e al piccolo borgo di Villa, firmarono lo statuto depositato in curia con decreto vescovile.
Ricordiamo chi furono i fondatori: Tommaso Pieri, Angiolo Lazzeri , Epifanio Martinelli (di cui si conserva una fotografia in canonica, donata da Amelia Bandini) Torello Barbieri, Domenico Casini, Giuseppe Regoli. La neonato Misericordia prendeva la dicitura (compagnia del Santissimo Sacramento e della Beata Vergine Maria, rifugio dei peccatori e di san Pietro Alcàntara) Agendo sul territorio paesano, occupandosi soprattutto nella gestione del cimitero locale, di proprietà della locale Misericordia dal 1924. In tempi non molto lontani, gestiva anche l’ambulatorio paesano. Noi Villesi, cagionevoli di salute, andavamo a curare i vari malanni di stagione, anche un odontotecnico frequentava tale ambulatorio. Nel lontano 1976 venne inaugurato un carro funebre, prestando servizio nel nostro territorio, insieme alla stanza dove parcheggiare tale automezzo, nominata: stanza del carro, ancora oggi ubicata nelle vicinanze della chiesa. Anche i Fratres donatori di sangue,hanno avuto origine dalla Misericordia stessa, nel ’anno 1969. Ultima iniziativa, in tempi recenti, la Misericordia, ha provveduto, nella nostra caratteristica chiesa, a sostituire alcune finestre, ormai arrugginite e logorate dal tempo. La Misericordia, nel tempo, ha profuso le loro forze nell’ aiutare la popolazione, secondo le proprie tradizioni cattoliche, affrontando bisogni fisici, come nutrire gli affamati, visitare i carcerati, seppellire i morti, vestire i nudi, prendersi cura dei malati, dare riparo ai viandanti, offrire da bere agli assetati. Col passare del tempo, le presentazioni di essa si sono intensificate ed evolute, mantenendo i principi stessi. Attualmente operando in molteplici e complessi servizi socio sanitari, avvalendosi di strutture moderne e all’avanguardia, emergenze trasporti sanitari protezione civile ecc ecc Il consiglio della Misericordia di Villa Campanile.
Corpus Domini infiorata davanti la nostra chiesa opera di Alessia, Maria e Luisella
Non esisteva neanche un minuto di noia. D’estate si tornava a casa solo per mangiare e quando gli adulti ti chiamavano a gran voce dalle finestre. Le scale con il cuore in gola perché si era sempre in ritardo, le ginocchia sbucciate tenute nascoste perché era vietatissimo farsi male, il profumo buono del piatto fumante a tavola che mangiavi senza fare troppe storie pure quando non ti piaceva granché e poi ancora giochi e corse a perdifiato per le strade e nel vecchio cortile di casa. Con gli amici di sempre ma anche quelli dei palazzi accanto. Non era importante conoscersi, sapere il nome. Bastava stare insieme, non occorreva altro.
Il resto si inventava. «Se ti fai male ti do il resto» era il monito più frequente delle mamme ma c’erano pure un paio di classici indimenticabili e «vieni qui che non ti faccio niente» scandito a denti stretti e con piglio da generale tedesco. Mi incanta C’è una bellissima canzone di Claudio Baglioni, Strada Facendo, che mi ricorda gli di tenerezza questo ricordo. (Serenella C.) interrogativi che ogni uomo si pone. Non ci sono risposte nella canzone, ma c’è la Santiago, sto arrivando..... speranza. A volte siamo arroganti e pretendiamo di dare risposta a tutto. Se non ci riusciamo neghiamo persino l’evidenza, ma tra il bianco ed il nero c’è un’infinita Quasi a Santiago, tonalità di grigi. La speranza è il motore di ogni uomo Come si potrebbe andare anche se vorrei non avanti nella vita senza avere la speranza che una cosa, per quanto improbabile, arrivare mai. E’ possa avverarsi? Chi non ha mai sperato in una grossa eredità o nella vincita alla lotteria? Chi non ha mai sperato nel trovare il vero amore? Chi non ha mai sperato di cammini per giorni avere un figlio? Chi non ha mai sperato in un ruolo importante nella società? Chi e giorni con la non ha mai sperato di trovare un lavoro? Chi, sopratutto, non ha mai sperato di smania di arrivare e essere felice con la scelta di vita che ha fatto? Alcuni nostri sogni si avverano, altri poi a un tratto no, ma dietro ad ogni desiderio, avveratosi o meno, se ne fa sempre largo un altro. Capisci che quello Finché siamo giovani si pensa al futuro facendo mille e più progetti di vita. La morte, la vita eterna, Dio sono spesso lontani dai nostri schemi giovanili e si ripone viaggio. Ciò che la speranza in cose terrene e spesso molto materiali. Nella nostra gioventù ci viene importa non è la proposto Dio: catechismo, gruppi parrocchiali, funerali, matrimoni, ma non è cosa che si possa toccare con mano e si tende ad accantonarla. Non c’è risposta certa, Cammino stesso. A pertanto la rifiuto, la derido o semplicemente me la lascio scivolare addosso, quasi piccoli passi arrivi a fosse un pizzico di colore legato alla nostra cultura. Che grande errore di gioventù il comprendere che per essere felici, basta davvero rifiuto totale di ciò che più volte troveremo dinanzi nel nostro cammino Una poco. Può sembrare una banalità, ma non lo è. Mi mamma che si ammala, un figlio che si perde, un lavoro che non si trova, emoziona l’odore dell’erba appena tagliata o della un’ingiustizia subita. Non ci sono risposte, ed allora ci si rivolge a Dio, a quel Dio legna accatastata davanti alle case di campagna...Mi che avevamo accantonato. Lo si prega, lo si implora, lo si bestemmia, ma emoziona un cielo azzurro o quella nuvoletta in cui rivolgendosi a lui già ne accettiamo l’esistenza e la presenza, la capacità di cambiare mi pare di vedere qualcosa...Mi emoziona sedermi un destino davanti al quale l’uomo si è arreso alzando le mani. Strada Facendo ... ... ad un tavolo con persone sconosciute, che mi vedrai che non sei più da solo ... troverai un gancio in mezzo al cielo ... sentirai sembra di conoscere da sempre...Mi emoziona battere il tuo cuore ... vedrai più amore. Strada Facendo incontrerai Dio Strada mangiare un semplice panino, all’ombra di un Facendo darai risposte alle tue domande. Strada Facendo potrai dare amore ai più albero. Quel panino diventa il più buono del mondo. Deboli. Strada Facendo narrerai la tua vita parlando di Dio, semplicemente, senza Mi emoziona vivere. Cerco di celebrare la vita ogni avere l’arroganza di una risposta. Strada Facendo donerai una speranza, quella giorno e questo l’ho imparato qui. Grazie Cammino.
Nel riquadro
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Viva la vita (Ilaria Di Pietro) speranza che la vita ti ha donato durante il tuo cammino. (Riccardo Ripoli)
Strada Facendo
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nella famiglia parrocchiale .......
Sabato 15 giugno, matrimonio di Luca Ferrara e Stefania Rovina, nella chiesa di Orentano
Domenica 14 luglio, Francesco e Francesca Rubino, hanno festeggiato il loro 60° anniversario di matrimonio
Tendi la tua mano al povero La sapienza antica ha posto queste parole come un codice sacro da seguire nella vita. Esse risuonano oggi con tutta la loro carica di significato per aiutare anche noi a concentrare lo sguardo sull’essenziale e superare le barriere dell’indifferenza. La povertà assume sempre volti diversi, che richiedono attenzione ad ogni condizione particolare: in ognuna di queste possiamo incontrare il Signore Gesù, che ha rivelato di essere presente nei suoi fratelli più deboli. Quando andiamo a fare la spesa, ricordiamoci anche di chi è in condizioni meno fortunate di noi C’è una cesta all’ingresso della chiesa, sulla destra, in cui siamo invitati a mettere: una scatola di fagioli, un pacco di pasta, una confezione di zucchero, una bottiglia d’olio, generi alimentari di vario genere, che poi verranno distribuiti ai più bisognosi della nostra parrocchia. «Tendi la mano al povero» fa risaltare, per contrasto, l’atteggiamento di quanti tengono le mani in tasca e non si lasciano commuovere dalla povertà, Ci hanno preceduto di cui spesso sono anch’essi complici. L’indifferenza e il cinismo sono alla casa del Padre il loro cibo quotidiano. Che differenza rispetto alle mani generose!
6 giugno Tendere la mano è un segno: un segno che richiama immediatamente Bruna Barbieri alla prossimità, alla solidarietà, all’amore. Un piccolo-grande impero nei Briganti della carità, costruito a partire dallo sguardo d’amore che ognuno di noi è capace di dare. Lo stesso sguardo che duemila anni fa Gesù rivolgeva di anni 78 a chiunque lo incontrava. Di quello sguardo, abbiamo tutti bisogno
Si è svolta mercoledì 26 e giovedì 27 giugno scorsi l’annuale «Due giorni» del clero in cui i sacerdoti e diaconi, riuniti intorno al vescovo, si confrontano su tematiche riguardanti la vita della diocesi. Il vescovo ha anticipato alcune decisioni riguardanti in particolare il percorso dell’iniziazione cristiana. Ha indicato l’opportunità di celebrare la prima Confessione e la prima Comunione nello stesso anno e ha stabilito l’età minima per la Cresima alla fine della seconda media. Tutte le parrocchie dovranno quindi strutturare i loro itinerari di catechismo tenendo conto di queste indicazioni.
Felice Boni 27-09-1978
Pieri Gianpiero 08-06-2009
15 giugno Luigi Bongo di anni 91
«Papà, anche se non sei più con me fisicamente, il tuo spirito e il tuo amore continuano a risplendere nella mia vita. Grazie per avermi lasciato un eredità di amore e forza." Antonella
Rosa Boni 26-09-2000
Vincenza Rosania 13-06-2017
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Domenica primo settembre i Fratres donatori di sangue di Villa Campanile festeggeranno i primi cinquanta cinque anni di attività, nel variegato e complesso mondo del volontariato, della donazione del sangue ed i suoi derivati, il programma di tale manifestazione prevede alle ore 9,00 ritrovo presso la canonica per donatori gruppi fratres dei paesi limitrofi, simpatizzanti, amici e parenti, alle ore 10,00i santa messa in onore dei Fratres e Salvatore e Riccardo Mottini ed Ivo Buoncristiani, Salvatore ed Ivo due co-fondatori del gruppo donatori di sangue locali, terminata la messa, corteo verso il monumento ai caduti di tutte le guerre, un omaggio floreale per coloro che con la propria vita hanno versato il sangue per la patria. Verrà anche inaugurata una panchina rossa, simbolo della violenza sulle donne, sia fisica che mentale, a seguire convivio presso il ristorante Oasi al Lago in San Donato provincia di Pisa, dove verranno premiati i vari donatori distinti nella donazione del 12 Giugno 2024 sangue. Avvicinatevi oggi potrebbe essere il giorno giusto per donare, unisciti a noi, la donazione Leonardo Benedetti è viene effettuata in qualsiasi centro trasfusionale in ospedale, coloro che necessitano di tale prodotto che possediamo nella nostra elaborata, ma fantastica macchina umana, persone adulte, bambini, diventato Ingegnere ognuno di noi può necessitare di tale prodotto salvavita, cercate di superare preconcetti, tabù, gestionale. Ed ora avanti perplessità, che possono frenarvi davanti ad gesto nobile ed utile, qualcuno ringrazierà la vostra tutta e sotto con lo studio scelta, senza alcun problema e senza conoscervi. Grazie per la vostra disponibilità e l’attenzione che verso il nuovo traguardo dimostrate in ogni manifestazione paesana che intraprendiamo pro Fratres, grazie anche a padre della magistrale Ivan e don Roberto che ci permettono di entrare nelle vostre case 8 x mille alla Chiesa Cattolica, una insieme ad i nostri articoli redatti sull’Araldo giornalino di informazione paesana. Per informazioni sulla donazione potrete firma che fa la differenza inviare un messaggio al 3276603330 Attilio oppure 3926230421 Perché firmare per destinare l’8×1000 alla Chiesa cattolica?
Massimo, ciao ad tutti dal consiglio dei Fratres di Villa Campanile.
Le risposte a questa domanda sono tante… Un Sostegno
QUANDO LA CASA DEI NONNI SI CHIUDE “Uno dei momenti più tristi della nostra vita é quando la porta della casa dei nonni si chiude per sempre. Una volta chiusa quella porta non ci saranno più i pomeriggi felici con zii, cugini, nipoti, genitori fratelli e sorelle.
Ve lo ricordate? Non era necessario andare al ristorante la domenica. Si andava a casa dei nonni. A Natale la nonna bucava l’ozono con le sue fritture mentre il nonno si dedicava all’arrosto facendo puntualmente bruciare la canna fumaria. La tavola era lunghissima e veniva apparecchiata nella stanza più grande. Adesso la casa è chiusa ed è rimasta soltanto la polvere. Un cartello vendesi. Nessuno la vuole quella casa. È vecchia.
Va ristrutturata. Costa troppo. Ma che ne sapete di quanto vale la casa dei nonni. La casa dei nonni non ha un valore. E così passano gli anni.
Non ci sono più regali da scartare. Frittate da mangiare. Verdure da pulire. Quando la casa dei nonni si chiude ci ritroviamo adulti senza capire quando abbiamo smesso di essere bambini. Certo per i nonni saremo sempre piccoli e indifesi. Sempre. I nonni avevano sempre il caffè pronto. La pasta. Il vino. Le caramelle. Poi finisce tutto. Non ci sono più le canzoni. Non si fa più la pasta fatta in casa. La nonna non friggerà più le patatine e io non potrò più rubarle di nascosto dal forno.
Siete andati via troppo presto porca miseria. Io volevo fare la salsa ancora una volta. Il mirto. Le chiacchiere. E il liquore all’alloro. Io volevo ancora accatastare la legna con te nonno, anzi grazie per avermelo insegnato. E grazie per gli insegnamenti sulla vita. E sulla campagna. E sul giardinaggio. Ora quando passo guardo quella casa e mi viene sempre l’abitudine di parcheggiare. E di buttare giù il campanello. E di sentire la nonna gridare che porco giuda non sono modi quelli. Scusa nonna. Non suonerò più il campanello. Al massimo quando mi capiterà di pensarvi di nuovo, come ora, canterò una canzone. Quella preferita dal nonno. Un amore così grande.
Fondamentale per le Opere Caritative. L’8×1000 è una quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche che lo Stato italiano ripartisce tra diverse confessioni religiose e lo Stato stesso. Destinare questa quota alla Chiesa cattolica significa supportare una vasta rete di opere caritative e sociali. Ogni anno la Chiesa utilizza questi fondi per sostenere mense per i poveri, centri di accoglienza per i senzatetto, case famiglia per bambini in difficoltà, e molti altri servizi essenziali per le comunità più vulnerabili.
Firmare l’8×1000 alla Chiesa cattolica significa allora contribuire al miglioramento delle condizioni di vita di molte persone in difficoltà. Promozione dell’Istruzione e della Cultura. I fondi dell’8×1000 sono utilizzati anche per la promozione dell’istruzione e della cultura. Molte parrocchie e diocesi offrono programmi educativi per giovani e adulti. Inoltre numerose scuole cattoliche beneficiano di questi contributi, garantendo un’educazione basata su valori umani e cristiani. Firmare l’8×1000 alla Chiesa cattolica significa quindi investire nel futuro delle nuove generazioni e nella diffusione della cultura.
Conservazione del Patrimonio Artistico e Storico. La Chiesa è custode di un inestimabile patrimonio artistico e storico che comprende chiese, monasteri, opere d’arte, libri antichi e documenti storici. La manutenzione e la conservazione di questi tesori richiede risorse ingenti. I fondi dell’8×1000 permettono di restaurare e preservare questo patrimonio, rendendolo accessibile al pubblico e alle generazioni future. Contribuire con l’8×1000 significa partecipare alla salvaguardia di un patrimonio culturale che è parte integrante della storia e dell’identità italiana.
Sostegno alla Missione e alla Pastorale. La Chiesa cattolica svolge una missione pastorale e di evangelizzazione in tutto il mondo. I fondi dell’8×1000 sono utilizzati per aiutare le missioni nei paesi più poveri, dove i missionari cattolici lavorano per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni locali, fornendo assistenza sanitaria, educativa e sociale. Questi fondi supportano le attività pastorali locali, come l’organizzazione di ritiri spirituali, incontri di preghiera e percorsi di accompagnamento per giovani e famiglie. Firmare l’8×1000 significa pertanto contribuire alla diffusione di valori di solidarietà, pace e giustizia in tutto il mondo.