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L’Araldo
Anno LXII n°06 novembre-dicembre 2024
di Villa Campanile
Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa)
padre Ivan Clifford 333 49 16 789 - Don Roberto Agrumi 349 21 81 150 aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi
email parrocchia roberto.agrumi@alice.it - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 - 56022 Villa Campanile (Pisa)
oppure Credit Agricole IBAN IT59O0623070961000040134370
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Il Messaggio centrale del Tempo di Avvento è: «Preparatevi! Il Signore è vicino!». I cristiani si riuniscono a Natale non per ricordare e celebrare un evento del passato, ma per accogliere il mistero dell’Incarnazione alla luce del mistero pasquale, alla luce della risurrezione di Cristo della promessa della sua venuta definitiva. Il primo dono del Signore risorto é: «Pace a voi». Allo stesso tempo il dono della pace già presente nel Natale del Signore. Gesù il principe della pace e il sole di giustizia è nato per portare la pace. «Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà», cantarono gli angeli ai pastori di Betlemme. La pace è dono dell’Incarnazione e dono della Risurrezione. La pace ci porta alla gioia.
La pace e la gioia sono il frutto dello Spirito Santo dice san Paolo nella lettera ai Galati. Il Natale è caratterizzato dalla gioia. La dimensione gioiosa del Natale si sente nei canti natalizi. Le letture, i testi delle preghiere, i canti risuonano la dimensione gioiosa del Natale. Il secondo aspetto del Natale è: la dimensione radiosa. Si sente la rilevanza radiosa del Natale nelle luci natalizie. Il buio che caratterizza i giorni del solstizio d’inverno, viene rischiarato dall’annuncio che la stella del mattino è sorta all’orizzonte del mondo. Ecco, il Sole di giustizia sorge nel buio della ingiustizia e violenza. Il futuro non fa più paura. Posto nelle mani di Cristo che ha già vinto la morte, si apre per noi cristiani come un domani luminoso, come una nuova creazione, il cui anticipo e fermento è già posto in questa attuale creazione perché la lieviti dall’interno per quel nuovo destino. Siamo così chiamati ad essere portatori di una speranza operosa, di una vigilanza che non evade dal tempo perché, nel tempo, anticipa l’eterno: è la nostra vocazione di autentici costruttori di un mondo nuovo e di una nuova umanità. Vi auguro carissimi amici
Lunedì 9 dicembre, (ad Orentano) Conosciamo la Bibbia ore 21,00 lunedì 16 dicembre, inizio della novena di Natale, ogni giorno fino a lunedì 23 ore 17.00 Domenica 15 III domenica d’Avvento, alla messa delle ore 10.00 faremo la benedizione dei bambinelli che poi saranno deposti nel presepio.lunedì 16 e martedì 17 dalle ore 09:00 – 12:30 visita e comunione agli anziani e malati.
Mercoledì 18 dicembre alle ore 21:00 conferenza del Vescovo emerito Mons. Roberto Filippini (ad Orentano)
Lunedì 23 dicembre dalle ore 15,00 alle ore 17,00 confessioni. Martedì 24 Dicembre alle ore 21.00 S.
Messa in ricordo della nascita del Signore. Mercoledì 25 dicembre Natale del Signore s. Messa ore 10.00 Giovedì 26 dicembre S. Stefano, S. Messa ore 10,00 venerdì 27 dicembre l’ultimo venerdì del mese. Alle ore 21:00 S. Rosario e alle ore 21:30 S. Messa, adorazione, la preghiera per la guarigione e liberazione e benedizione. (ad Orentano) martedì 31 dicembre alle
Vostro padre Ivan ore 16.00 esposizione e adorazione Eucaristica e benedizione. Ore 17.00 Santa Messa di ringraziamento e canto del Te Deum. Mercoledì 1° gennaio-2025 Santa Messa alle ore 10,00 Giovedì 2, venerdì 3 gennaio 2025 visita e comunione ai malati e agli anziani.(dalle ore 9:00- alle ore 12:30) Lunedì 6 Gennaio 2025 Epifania del Signore.
Dopo la messa delle ore 10,00 sarà distribuita ai ragazzi presenti la calza della befana offerta dal gruppo Fratres ,dalla Misericordia e dalla Pro-loco nel mese di gennaio 2025 non ci sarà la S. Messa e la preghiera per la guarigione e Liberazione. (ad Orentano) Riprenderemo il 28 febbraio 2025 (ultimo venerdì del mese)
Martedì 18 marzo inizia le benedizione delle famiglie a Villa Campanile.
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san Pietro d’ Alcantara
patrono di Villa Campanile
Scrivo per ringraziare tutti i partecipanti. Ieri pomeriggio, 20 ottobre, è stata celebrata la festa del nostro Patrono San Pietro D’Alcantara con la messa celebrata da Padre Ivan, concelebrata da Don Giovanni, il diacono Roberto e servita da Vittorio, Milo e Marco, seguita dalla processione con la presenza della banda di Orentano. Un sentito ringraziamento va al gruppo Fratres, alla Misericordia, al Comandante P.M. accompagnata dall’assessore Nicola Sgueo, il consigliere Vittorio Cretella. Ho avuto l’onore di indossare la fascia tricolore in rappresentanza del Comune di Castelfranco.
Infine un ulteriore grazie va alla Pro Loco che ha offerto la cena a tutta la comunità. (Claudia Gambaccini)
Correva l’ anno millenovecentonovantanov e in quel di Villa Campanile, Congratulazioni ad Aurora Pieraccini che si è quando alcuni villesi laureata il 24 ottobre in Management for estroversi e pittoreschi Business and Economics presso Università di animatori di manifestazioni folkloristiche assai caserecce, cercarono di animare il Pisa , con l augurio di realizzare tutti i tuoi nostro piccolo borgo, che allora contava poco più di cinquecento anime, studiarono sogni, i genitori, la sorella Beatrice e il nonno una iniziativa motoria ed ecologica, la bicicletta. Quale mezzo migliore per non Cafiero emettere gas inquinanti tipo benzina, diesel, metano etc etc, mantenendo in movimento anche il nostro fisico, così pensammo di passeggiare nelle caratteristiche strade villesi, recandoci a fare visita anche agli abitanti della stesse corti di Villa Campanile, quegli spazi urbani quasi irriconoscibili oggigiorno. In quei giorni il nostro punto di ritrovo era il ristorante pizzeria «la botteghina» gestita da Romano e Raffaella, ubicata dove adesso sorge il locale Kapuziner, ottimi ristoratori e persone di buon cuore, dove abitualmente eravamo soliti ritrovarci per chiacchierare di tutto e di niente, sopratutto a degustare le prelibatezze alimentari cucinate con maestria appunto da Romano e Raffaella e il loro staff. Così ad un villese doc, un certo Claudio Giusti venne in mente la brillante idea di partire dalla pizzeria la botteghina una pedalata ecologica, mentre facevamo una lauta colazione, ovviamente alla suddetta pizzeria, un altro Giusti di nome Franco commentò facciamola terminare a Nandone, corte dove abitava Franco e famiglia, insieme ad una merenda a base di pizzette e focaccine, formaggi e specialità culinarie e così nacque la pedalata la Botteghina corte Nandone. La prima edizione fu assai partecipata, da grandi, pargoli e simpatizzanti, intervennero anche da altri paesi vicini. Sinceramente non ricordo quante edizioni di tale pedalata siano state effettuate, però era puro divertimento, nella natura incontaminata, insieme ai colori che la natura poteva offrirci, visto che attraversavamo boschi e strade di campagna, potevamo ammirare campi colorati di margheritine e altri fiori ( a proposito di fiori, lo sapete perché i fiori di campo sono più belli dei fiori del giardino ? Perché i fiori del giardino li coltivano gli uomini e i fiori del campo li coltiva Dio), alcuni lavorati, alcuni incolti, di una Villa Campanile contadina e lavoratrice, che purtroppo è scomparsa. Anche la festa popolare paesana prendeva da tali origini denominata «festa del contadino» il paesaggio rurale era quello di allora, qualche tempo fa alla Villa accadeva tutto questo e anche altro, bastava un pochino di immaginazione e voglia di mettersi a disposizione del proprio paese, per potersi divertire e divertirsi. Ciao a tutti dal vostro Attilio Boni, il Ciaba.
106° ann. del IV novembre - giornata delle Forze armate
Anche questo quattro novembre, nel paese di Villa Campanile, la ricorrenza dei caduti è stata ricordata, l’amministrazione comunale a omaggiato con una corona di alloro in memoria delle vittime di tutte le guerre, insieme alla nostra concittadina Claudia Gambaccini che, nel discorso di rito, ha sottolineato le atrocità e l’inutilità delle guerre sopratutto ha ricordato coloro di Villa Campanile che hanno perso la propria vita per la beneamata patria, ad essi sono dedicati i ceppi in marmo che delimitano il parco, dove al centro è situato il monumento ai caduti.
Accompagnati musicalmente dalla filarmonica Lotti di Orentano, con agli assessori Bartoli e De Donato, in rappresentanza del nostro Comune, molti villesi, ma sopratutto i bambini del catechismo di Villa Campanile, accompagnati dalle loro insegnanti e forniti di bandierine tricolori, sventolate mentre la filarmonica intonava l’inno nazionale. In virtù di un futuro prossimo, saranno essi a guidarci verso nuovi orizzonti, senza conflitti armati e schermaglie fra le varie popolazioni. Le associazioni di volontariato paesane, sempre presenti, a tali eventi, una manifestazione assai sentita e partecipata nel nostro piccolo, ma unito e umanitario paese. Un grazie a tutti coloro che hanno organizzato tale evento e coloro che erano presenti alla commemorazione. Questa giornata rende omaggio ai caduti della grande guerra e a tutte le forze armate, che ogni giorno si impegnano per la nostra sicurezza
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nella famiglia parrocchiale ....... Tendi la tua mano al povero
8 settembre - si sono uniti in matrimonio nella chiesa di Orentano, Stefano Orsi e Claudia Nannini
28 settembre - nella chiesa di Montenero matrimonio di Giacomo Mercogliano e Valentina Papa
La povertà è una realtà sempre più dilagante nel nostro paese. Ma non si muore solo di fame, anche di solitudine. Quando andiamo a fare la spesa, ricordiamoci anche di chi è in condizioni meno fortunate di noi. C’è una cesta all’ingresso della chiesa, sulla destra, in cui siamo invitati a mettere: una scatola di fagioli, un pacco di pasta, una confezione di zucchero, una bottiglia d’olio, generi alimentari di vario genere, che poi verranno distribuiti ai più bisognosi della nostra parrocchia. «Tendi la mano al povero» fa risaltare, per contrasto, l’atteggiamento di quanti tengono le mani in tasca e non si lasciano commuovere dalla povertà, di cui spesso sono anch’essi complici.
L’indifferenza e il cinismo sono il loro cibo quotidiano. Che differenza rispetto alle mani generose!
Ci ha preceduto Il nostro cimitero compie 100 anni alla casa Ancora una ricorrenza in questo duemila e del Padre 4 novembre Marisa Toci ved. Lazzeri di anni 92 (deceduta a Milano)
Maria Mucciacito 21-12-2023
Franco Giusti 25-10-2019
ventiquattro, assai celebrativo per Villa Campanile, il nostro camposanto spenge le cento candeline, un secolo dì attività, di proprietà della Misericordia locale e gestito interamente dai propri volontari, con assidua consapevolezza e costanza nel mantenerlo efficiente e in buono stato. Il primo defunto ad essere tumulato, nel mese di ottobre del 1924, fu il villese Emilio Lazzeri, deceduto il ventisei ottobre di quell’anno, sicuramente un parente dei vari Lazzeri che popolano Villa Campanile. Il camposanto, a quei giorni, non si presentava come lo conosciamo in questo momento, nel frattempo alcune trasformazioni e ampliamenti sono stati effettuati nel tempo, d’altronde la popolazione aumenta e purtroppo le persone lasciano la vita terrena. Alcune persone vogliono farsi cremare, però persiste sempre in tanti villesi di adagiarsi per sempre nel nostro camposanto, avendo vissuto per la maggiore parte della loro vita a Villa Campanile.
Legato profondamente alla cultura villese, il nostro camposanto, è assai praticato da coloro che hanno un loro caro defunto e bene considerato dalla popolazione, fuori dagli schemi tradizionali dei vari cimiteri comunali, dove iter burocratico diviene sempre più problematico e inconcepibile. Certo anche per la Misericordia non è che sia tutto più agevole e facile però rimane il rapporto tra le persone, che vogliono e possono parlarsi tra loro, un piccolo «orgoglio» paesano, che porta imperterrito nel tempo, sino ad oggi.
Esiste sempre la cosiddetta stanza del carro, ubicata subito dietro la chiesa e in prossimità dello spazio festa del contadino organizzata dalla pro loco locale, in epoca non molto lontano il carro funebre, era un carro trainato da un cavallo, il portantino era un certo Armando Barbieri detto Ciopi, il cavallo di proprietà di in altro Villese, Gino Lazzeri. In seguito il carro funebre fu motorizzato. Oggigiorno le agenzie funebri, assai ben organizzate, fanno di tutto per il funerale. Il tempo passa inesorabile e le ricorrenze arrivano, come i cento anni del cimitero di Villa Campanile. Un saluto dal vostro Attilio Boni, il Ciaba.
Cladio Giusti 26-12-2019
Giuseppe Tintori 08-10-2023
Franco Galligani Graziella Barbieri 21-11-2019 27-12-2011
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4 il 3 gennaio la nostra parrocchia compirà 100 anni Dagli annali della Chiesa presenti in questo archivio parrocchiale, ho stralciato questi appunti. In questa località, presso la Villa, esisteva fin dall’antichità, un piccolissimo oratorio, in ultimo di proprietà del signor Antonio Regoli fu Pellegro. Questo oratorio, portava il titolo di san Pietro d’ Alcàntara, di cui ogni anno nella domenica susseguente al 19 di ottobre se ne celebrava la festa, a spese dei rispettivi padroni.
L’ otto dicembre del 1900, il piccolo oratorio fu aperto pubblicamente al culto divino, come succursale della Chiesa Pievania di Orentano. Il sac. Cesare Brucini di santa Maria a Monte fu il primo sacerdote ufficiante, inviato da S.E. Mons. Pio del Corona, vescovo di san Miniato. Nel 1902, avendo il signor Antonio Regoli, ceduto il terreno circostante l’oratorio, si pensò di ingrandire l’edificio e fu costruita una cappella. Dopo il sac. Brucini, rimasto in Villa per circa diciotto mesi, viene mandato il sac. Baldassarre Spini, che vi rimase per circa tre anni. Per molti mesi si ha un alternarsi di molti sacerdoti: Cesare Lazzeri, ancora il sac Cesare Brucini poi il sac. Orlando Calugi, sac.
Francesco Zannini, quindi il sac. Giuseppe Gennai, cappellano a Capannoli, inviato da S.E. Mons. Carlo Falcini. Questi iniziò il suo ministero il 5 giugno 1910. L’ anno 1912, il 18 agosto alle ore 11, viene fatta dal vescovo di san Miniato Carlo Falcini, la benedizione solenne della posa della prima pietra della nuova Chiesa. La nuova Chiesa è un prolungamento ed un rialzamento della cappella esistente, con la variazione della facciata, portandola da ponentesettentrione a levante-mezzogiorno. La benedizione della nuova Chiesa avvenne l’anno 1914, il giovedì santo, 9 aprile, da parte del sac. Giuseppe Gennai, delegato per questo dal vescovo. Il martedì di Pasqua, 14 aprile 1914, il terzo giorno delle quarantore, da S.E. Mons.
Carlo Falcini, vennero consacrate le due campane, dono del sac.
Giuseppe Landucci di Lucca. Il 13 novembre 1920 venne benedetta e consacrata, dal Vescovo di Pescia Mons. Angelo Simonetti, la statua di san Pietro d’Alcantara donata da Tommaso Pieri. Nell’anno 1922, in occasione della Pasqua, fu inaugurato il Fonte Battesimale, con decreto vescovile del 2 aprile 1922. In tale circostanza fu fatta anche la volta del Coro, a rete metallica. Con decreto vescovile del 3 gennaio 1925, Mons. Carlo Falcini, accogliendo benevolmente ed ancora con grande e paterna compiacenza, la domanda del popolo di Villa Campanile, elevò questa chiesa, da succursale di Orentano, a CHIESA PARROCCHIALE ed il 23 agosto 1925 il sac. Giuseppe Gennai fu investito come parroco della suddetta parrocchia. Il 19 novembre, in occasione delle Missioni, venne benedetta la cappella della Madonna, costruita con lascito del defunto Barbieri Torello. Nel 1938 nella notte tra il 20 e il 21 aprile avvenne all’altare maggiore un incendio, in cui andò distrutto il padiglione preparato per le Quarantore, alcuni candelieri, un tronetto, un banco, una coltre da morto ed altri oggetti. Tra l’ottobre e il novembre di quello stesso
(foto Alessia) anno, fu ripulita la Chiesa, divenuta quasi nera per l’incendio.
Furono eseguiti degli stucchi lucidi alle colonne ed agli altari e demolito il vecchio altare maggiore, fu messo un altare in pietra preso da una cappella privata a Castelfranco di Sotto.
Sempre nel 1938 fu portata a termine anche la cappella eretta in onore di sant’ Antonio da Padova, costruita con lire 6.000 donate dal sig. Regoli Lorenzo e di lire 6.000 donate dal popolo. Con decreto Reale in data 6 luglio 1940 il Regio Governo riconosce a tutti gli effetti civili questa Chiesa, fino ad oggi soltanto parrocchia ecclesiastica. Il 6 settembre 1948 fu benedetta solennemente dal vescovo diocesano Mons.
Felice Beccaro e posta, la prima pietra dell’ erigendo nuovo campanile. Il 16 luglio 1949 ebbero inizio i lavori e terminarono nell’anno 1951. L’ inaugurazione del campanile avvenne il 7 settembre del 1951 e furono consacrate da S. E.
Mons. Dino Luigi Romoli, vescovo di Pescia, le tre nuove campane. Nell’anno 1963 furono ripresi i lavori di restauro della chiesa. Furono rifatte nuove le bussole e le porte, fu rimodernato ed ampliato l’impianto luce, fu ripulita interamente all’interno ed all’esterno. L’interno fu snellito demolendo il cornicione ed aprendo nuove finestre. Vennero fatte le panche con legno pregiato di mogano e fu portato a termine il lavoro della facciata con pietra di Filettole e con un artistico mosaico raffigurante il Buon Pastore. Al termine dei lavori furono fatte solenni cerimonie nei giorni 2,3,4,5 agosto 1963. Se oggi il visitatore che viene a Villa Campanile si meraviglia perché abbiamo una piccola ma signorile Chiesetta e si domanda con quali mezzi abbiamo realizzato tutto ciò, la risposta è una sola e molto semplice:
CON LA GENEROSITA’ DI TUTTO IL POPOLO !
Fratres - gruppo donatori di sangue Villa Campanile - notiziario Salve a tutti voi intrepidi e amici lettori del nostro giornalino fatevi avanti a rendere migliore la vita altrui e anche la vostra, per paesano l’Araldo, messaggero e informativo di eventi paesani, ulteriori informazioni inviateci un messaggio al numero di ricordi di personaggi più o meno caratteristici, che nel tempo hanno cellulare 3276603330 Attilio e al 3926230421 Massimo, mosso e adoperato il loro ardore per Villa Campanile oppure, assai aspettiamo un vostro messaggio fiduciosi. Come ogni anno nel recenti, per le manifestazioni folkloristiche del nostro territorio, periodo natalizio i Fratres, la Misericordia e la Proloco ricorrenze religiose e civili. Un bimensile abbastanza dettagliato e omaggeranno con il consueto pacco natalizio gli ’anziani’, per informativo soprattutto anche per alcuni villesi che non risiedono a non fare mancare loro la nostra presenza, facendoli partecipi Villa Campanile e vogliono rimanere informati dei fatti paesani, delle iniziative paesane, la consueta calzetta della Befana, da naturalmente tale giornalino viene recapitato loro tramite posta, per consegnare ai pargoli presenti alla messa delle dieci del sei l’occasione ringraziamo padre Ivan e don Roberto per potere arrivare gennaio 2025. Sicuramente altre iniziative verranno intraprese a voi, attenti lettori. Augurandovi un buon Natale e un felice anno dalle associazioni paesane in tale periodo festoso. Dulcis in nuovo, le festività di questo anno che volge al termine e inizio fundo, la «tombola delle chiromanti»dove tutti possono duemila e venticinque, anno Santo da non dimenticare, perché non partecipare e concorrere ad accaparrarsi premi di ogni genere, da regalare e regalarsi un dono assai particolare e molto gradito quelli alimentari a quelli di tutt’altro genere, assai assortiti. Soprattutto a chi lo riceverà, parliamo della donazione del sangue Venite a trovarci nella nostra canonica, il periodo della tombola, che purtroppo scarseggia e negli ospedali è sempre in emergenza, salvo complicazioni, dovrebbe iniziare venerdì 27 dicembre e anche nel periodo della ricorrenza del santo Natale, recatevi ad terminare sabato 5 gennaio. Buon divertimento a tutti, effettuare una donazione, oppure anche in seguito, per coloro che cercheremo di movimentare e scaldare le vostre serate, con vogliono iniziare a donare, passate a trovarci, non indugiate, non queste piccole, ma significative, manifestazioni. Grazie ancora trovate banali scuse e dicerie insensate e remote, non aspettate che dell’attenzione e nel diffondere informazioni, del nostro piccolo veniamo a chiamarvi casa per casa, siamo capaci anche di questo, paese. Ciao a tutti dal vostro Attilio , il Ciaba ed i Fratres di Villa