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Marzo–aprile 2025

L’Araldo di Villa Campanile,n. 2

Marzo–aprile 2025versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

Testo estratto automaticamente dal PDF: può contenere piccoli errori. Fa fede l’edizione stampata.

Testo estratto

Pagina 1

L’Araldo

Anno LXIII n° 02 marzo-aprile 2025

di Villa Campanile

Bollettino della parrocchia san Pietro d’Alcàntara in Villa Campanile diocesi di s. Miniato (Pisa)

padre Ivan Clifford 333 49 16 789 - Don Roberto Agrumi 349 21 81 150 aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Direttore responsabile don Roberto Agrumi

email parrocchia roberto.agrumi@alice.it - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara - via Pini 2 - 56022 Villa Campanile (Pisa)

oppure Credit Agricole IBAN IT59O0623070961000040134370

www.parrocchiadiorentano.it

Carissimi siamo vicini alla Pasqua del Signore Gesù. La Pasqua è il passaggio dalla morte alla vita, dalla condanna alla rivincita del Signore Gesù. Il Bene sempre vince sul male, la menzogna sconfitta dalla Verità. Se non ci fosse la risurrezione dai morti tutto reduce ad un nulla. San Paolo dice in 1Corinzi 15,12-20: « Ora, se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede. Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato Cristo, mentre non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono. Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini. Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti.» Viviamo intensamente il Triduo Pasquale – il Giovedì Santo, il Venerdì Santo e il Sabato Santo per ad essere immersi nel mistero Pasquale del Signore. Quante risurrezioni stiamo aspettando! Forse quella del Signore in questa Pasqua di una crisi dura a morire, passa in secondo piano rispetto ai temi che assillano la quotidianità. Si attende ormai da tempo la risurrezione dell’economia dalla stagnante situazione degli ultimi anni; si spera nella rinascita di una politica che accenda le speranze ormai seppellite sotto cumuli di promesse ed impegni mai mantenuti. Vorremmo spostare il masso davanti al sepolcro in cui è rinchiuso da tempo l’ottimismo per vedere se è ancora lì o se è risorto a nuova vita. Aspettiamo la risoluzione di un problema economico, di un rapporto affettivo, di una malattia, ma vediamo solo un vuoto davanti al quale restiamo spiazzati.

Sono le ferite della nostra esistenza che non riusciamo a liberare dal sepolcro: vorremmo risorgere, ma facciamo fatica. La Pasqua è il passaggio dalla morte alla vita; è la capacità di rialzarsi anche quando siamo schiacciati dal dubbio e dalle sconfitte. Gesù ce lo ha insegnato e lo ricorda in ogni Pasqua; ogni giorno. Ringrazio tutti i parrocchiani che ci hanno accolto con amore quando siamo passati per le benedizioni delle famiglie. Grazie a Don Roberto Agrumi, che mi ha accompagnato durante tutto il percorso. Auguro a tutti voi Buona Pasqua amici di Orentano e Villa Campanile e tutti

i miei amici di vicino e di lontano. Buona Pasqua – il Signore è veramente risorto !– Alleluia !

Settimana Santa - orari delle celebrazioni

Vostro padre Ivan

Domenica 6 aprile alla messa delle ore 10:00 la presentazione dei bambini della prima comunione alla comunità parrocchiale Sabato 12 aprile, alla messa delle 17:00 benedizione dell’ulivo 13 Aprile Domenica delle Palme quest’anno la benedizione delle palme e dell’ ulivo, la faremo presso l’edicola Mariana che si trova in corte Lazzeri (vicino casa di Lauro – il fabbro). Alle ore 09:30 i fedeli si radunano presso l’edicola Mariana, benedizione dei rami di ulivo e processione verso la chiesa per la Santa Messa. 15 martedì e 16 mercoledì - Sante quarantore - Ore 16:00 esposizione del santissimo. Ore 17:00 Santa Messa. 17 aprile GIOVEDÌ SANTO ore 17:00 Santa Messa in ricordo della cena del Signore, Lavanda dei piedi, benedizione del pane. A tutti presenti per la celebrazione, Coena Domini, sarà distribuito il pane benedetto. 18 aprile VENERDÌ SANTO: dalle ore 09:alle 12:00 la chiesa è aperta per l’adorazione. Ore 17:00 – Celebrazione della Passione del Signore, Letture, preghiera dei fedeli, adorazione della Croce, santa Comunione. 19 aprile SABATO SANTO : Dalle ore 15,00 alle 17,00 – confessioni per adulti- Ore 21:00 VEGLIA PASQUALE - benedizione del fuoco e del cero, annuncio della risurrezione, liturgia della parola, benedizione dell’acqua battesimale, liturgia eucaristica. 20 Aprile SANTA PASQUA ore 10:00 Santa Messa nel giorno della risurrezione. 21 aprile LUNEDÌ DELL’ANGELO Ore 10:00 Santa Messa . Durante le messe del 19, 20, 21 aprile saranno benedette le uova. (continua a pagina 2)

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2 CONFESSIONI:

Lunedì 14, , Martedì 15, e Mercoledì 16, Venerdì 18, Sabato 19 dalle ore 10:00 alle ore 12:00 (ad Orentano) Sabato 19 dalle ore 15:00 alle ore 17:00 confessioni a Villa Campanile.

Mercoledì 16 dalle ore 21:00 alle ore 22:00 confessioni (Orentano – suonare il campanello Via della chiesa 66).

25 Aprile l’ultimo venerdì del mese.

Alle ore 21:00 recita del Santo Rosario, alle ore 21:30 Santa Messa, la preghiera per la liberazione e guarigione e benedizione. (chiesa parrocchiale di Orentano)

Tempo di conversione: una riflessione sul cibo Abbiamo tre stelle a cui guardare: elemosina, preghiera e digiuno. Con questi riferimenti ben chiari in mente e dentro il nostro cuore possiamo davvero incominciare ad orientarci e navigare nell’immenso oceano quotidiano per 40 giorni, proprio come fece Gesù nel deserto. Dobbiamo ben sapere che i luoghi «deserti» non sono soltanto le distese di sabbia kilometriche, ma lo sono anche per lungo e per largo i ghiacciai o comunque lo sono i luoghi dove è difficile sopravvivere e nei quali dobbiamo imparare a vivere tornando all’essenziale.

Noi partiremo per questo viaggio, ognuno nella propria imbarcazione.

Troveremo difficoltà in mezzo all’oceano, le prove si faranno presenti e, senza cercarle, si presenteranno dinanzi a noi. Dovremo farci trovare pronti alle avversità come: tempeste, pesca magra e giornate senza vento in poppa

3 maggio ore 11,00 battesimo di Alessio Guagliardito 4 Maggio Battesimo di Brando Marchese.

9 maggio l’incontro con i genitori dei bambini di Prima Comunione.

11 maggio la Festa del Perdono – prima confessione per i bambini della Prima comunione.

30 Maggio l’ultimo venerdì del mese.

Alle ore 21:00 recita del Santo Rosario, alle ore 21:30 Santa Messa, la preghiera per la liberazione e guarigione e benedizione ( Orentano)

La Porta toscana della Via Francigena è una delle porte appenniniche ed un luogo simbolo che segna l’ingresso in Toscana. Realizzata in legno, si trova sul Passo della Cisa, valico montano situato a 1041 metri di altitudine che separa l’Appennino ligure dall’Appennino toscoemiliano e collega l’alta Val di Taro con la Lunigiana

Pellegrini di speranza attraverso la bellezza dell’arte”

Secondo appuntamento con le meditazioni proposte dal vescovo Giovanni in questo tempo di Quaresima dell’Anno santo 2025, alla scoperta della bellezza delle opere d’arte della nostra diocesi. Dopo la riflessione tenuta lo scorso 8 marzo sul significato delle iconografie presenti in Cattedrale, è adesso in programma per DOMENICA 30 MARZO alle ORE 15 una «Meditazione sulla passione di Gesù» che monsignor Paccosi terrà nel SANTUARIO del SS.

CROCIFISSO a San Miniato. La chiesa del Ss. Crocifisso venne realizzata all’inizio Settecento per custodire l’antica e miracolosa immagine del Crocifisso di Castelvecchio. Al suo interno, il pittore Antonio Domenico Bamberini realizzò, su indicazione del vescovo Poggi, un ricco ciclo di affreschi che, partendo dalle storie dell’Antico Testamento, guida il fedele alla conoscenza della storia della salvezza culminante nella Passione, morte e Risurrezione di Cristo, con l’antico Crocifisso miracoloso di Castelvecchio, sull’altare centrale, a fare da fulcro a tutto l’edificio. L’Anno Santo è un momento di rinnovamento spirituale, un’occasione per «fare il tagliando» alla propria vita interiore, liberandosi dei pesi inutili. Gli antichi pellegrini, consapevoli della precarietà del viaggio che li attendeva, facevano testamento prima di partire, sapendo che ogni legame terreno poteva essere un ostacolo.

Nel loro cammino trovavano poi sostegno e conforto nella bellezza delle chiese e delle opere d’arte che incontravano. Una prospettiva che richiama alla mente l’intuizione folgorante del poeta Mario Luzi (1914–2005) che, in una specie di brevissimo testamento composto negli ultimi anni di vita, scrisse: «Vorrei arrivare al varco con pochi, essenziali bagagli, / liberato dai molti inutili, / di cui l’epoca tragica e fatua / ci ha sovraccaricato… / E vorrei passare questa soglia / sostenuto da poche, / sostanziali acquisizioni / e dalle immagini irrevocabili per intensità e bellezza / che sono rimaste / come retaggio». Ciascuno di noi, anche se quotidianamente esposto alla tempesta di immagini provenienti dalla tv e dai social, conserva certamente dentro di sé alcune «immagini irrevocabili»… una Madonna, un Cristo, un santo. L’invito della Chiesa di San Miniato, allora, è proprio quello di andare a riscoprire con occhi nuovi questo patrimonio di bellezza che ci appartiene, e attraverso il quale i nostri avi ci hanno tramandato la loro fede, per illuminare anche il nostro cammino.

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nella famiglia parrocchiale .......

INCONTRI PER I GIOVANI di Sara Orsi Incontri per i giovani «verso il Giubileo della Speranza» Con il mese di aprile prende vita il terzo incontro che ha per protagonisti i giovani dai 13 ai 16 anni che hanno fatto la Cresima e che sono invitati a continuare il loro cammino nella Chiesa. Si tratta di momenti di condivisione e relazione, un’occasione per stare insieme e divertirsi sotto la stessa Luce, con qualche pillola della Parola. In questi incontri sono stati proposti giochi da tavolo, giochi di società, musica, karaoke, momenti di relazione e attività di gruppo, il tutto arricchito da un abbondante buffet come apericena. La proposta di Padre Ivan prende forma e si concretizza in questo tipo di relazione che oggi giorno è più preziosa che mai! In questo anno così speciale, in occasione del Giubileo, diventa ancora più importante l’esigenza di abbracciare i giovani e accompagnarli in questa fase di crescita significativa per la loro vita. Il dopo cresima si propone come un tempo di cammino a fianco a loro, un piccolo angolo in cui scoprire e fare esperienza che non si è mai soli. Il prossimo incontro sarà domenica 6 aprile ore 17.30-21.00, non mancate, VI ASPETTIAMO!!! Seguite la nuova pagina Instagram, DopoCresima_Orentano per tutti gli aggiornamenti!

«Le 4 del Pomeriggio»: si parte! Sono diverse le mete che Caritas Diocesana propone quest’anno ai giovani del nostro territorio nell’ambito del Progetto «Le 4 del Pomeriggio». Nato per avvicinare i ragazzi e le ragazze a esperienze di impegno civile e sociale, in Italia e all’estero, il progetto quest’anno è centrato molto di più sul volontariato giovanile. In ogni viaggio, quindi, i partecipanti svolgeranno attività di servizio differenti: di animazione con i bambini e i ragazzi del Centro di Cerik in Albania (dal 5 al 13 agosto), nelle opere delle Figlie della Carità attive nel distretto di Elbasan; di vicinanza agli emarginati e ai senza tetto presso i servizi di Caritas Roma alla Stazione Termini (dal 25 al 31 agosto), come la mensa serale «Don Luigi Di Liegro» di via Marsala; di impegno nella casa famiglia per mamme e bambini e nella mensa di Caritas Napoli (dal 18 al 24 agosto), ma anche di conoscenza di progetti di cooperazione giovanile promossi dall’Ufficio Pastorale Giovanile; di incontro con le fragilità della Casa della carità di Lecco (dal 7 al 13 agosto). Oltre all’Albania, ci sarà un altro viaggio all’estero: in Grecia, a Kalamata, dal 9 al 19 giugno, presso la cooperativa agricola Palmi, che promuove molti progetti sociali, con la quale i ragazzi e le ragazze svolgeranno lavori di raccolta e di potatura. Le esperienze di volontariato 2025 sono inserite anche in un progetto finanziato dai Fondi 8×1000 della della Chiesa Cattolica chiamato «Giovani sul campo: attivare, partecipare, cambiare», che promuove il volontariato giovanile nel nostro territorio e nei servizi Caritas e prevede una programmazione annuale, alla quale stanno già lavorando alcuni giovani volontari appartenenti ai gruppi diocesani, come Scout, Azione Cattolica, animatori delle parrocchie, in collaborazione con gli Uffici della Pastorale Giovanile e Catechistico. I progetti de «Le 4 del Pomeriggio» sono stati presentati il 26 marzo al Cine Teatro di Capanne (Montopoli) alle 21.30, nell’incontro è stata presentata l’interessante esperienza di Young Caritas da Barbara Lanzoni, membro dell’Equipe nazionale Young Caritas

Neva Buonaguidi 30-01-2025

Ci hanno preceduto alla casa del Padre 30 gennaio Ruperto nacque in Neva Buonaguidi una nobile famiglia ved. Bertoncini di origini irlandesi di anni 91 imparentata con i Merovingi, alla 13 febbraio fine del VII secolo.

Maria Piera Regoli Dopo aver ricevuto di anni 91 un’educazione Sigismundo Rugolo (dec. ad Altopascio) monastica, 02-03-2000 operò per 14 febbraio Amore mio, oggi è il tuo 25° l’evangelizzazione Gaetano Scuderi anniversario della tua dipartita da della Baviera questa terra e anche se non posso di anni 88 ancora idolatra. Fu più vederti o stringerti forte, 8 marzo primo vescovo voglio ricordare tutto ciò che sei itinerante, di Maria Vincenza stato per me. Sei stato la mia Salisburgo, di cui Di Stefano roccia, il mio migliore amico, il oltretutto promosse nei Boni mio amore più grande. Oggi lo sviluppo delle di anni 73 guardo il cielo e penso che ci stai saline. Fu vescovo di Worms e poi di Ratisbona. Svolse il suo sorridendo, come facevi sempre. Apostolato nel monastero da lui fondato, attorno al quale nacque poi 26 marzo e si sviluppò la città di Salisburgo «in tedesco borgo del sale» in Ti porto nel cuore in ogni istante e Maria Grazia riferimento all’attività principale della zona: l’estrazione di sale spero che tu senta quanto mi Salvadori dalle miniere delle vicine montagne. Morì il 27 marzo dell’anno manchi, mio eterno compagno. Di anni 83 718. Le sue reliquie sono oggi venerate nella cattedrale di Antonella, Roberto, Chiara, Sofia, (dec. a S. Miniato)

Salisburgo.

27 marzo s. Ruperto

Edoardo,Daniela e Andrea

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4 Quando un villese viene agli onori della cronaca, insignito di un premio a carattere nazionale, per il nostro incantevole paesino è sempre un piacere, farsi conoscere a certi livelli geografici. La conoscenza di Villa Campanile, un borgo rurale e contadino, grazie ad un villese doc, qual’è all’ anagrafe Giovanni Ciccone, conosciutissimo anche oltre confini villesi, con il soprannome di Mimmo, insignito di un premio nell’ambito del vertical movie festival, svoltosi a Roma, negli studi di Cinecittà, presso il teatro di prosa della Roma film accademi, svoltosi dal quattro al sei dicembre 2024. La categoria premiata, riguardante Mimmo, è Domenico Ciccone (Mimmo) stata vertical repart, sul reportage «giriamo un altro giorno» dove il nostro compaesano sarebbe protagonista. Il suddetto festival è un evento del cinema verticale, abituati a vedere, sopra il nostro cellulare, in formato ridotto, scorrere le immagini in verticale, dai prodotti commerciali, allo sport, la narrativa e le notizie della cronaca giornaliera, ormai divenuta una mansione quotidiana di ognuno di noi. Tramite il vertical movie festival Villa Campanile è uscita dai confini dell’anonimato, bravo Mimmo congratulazioni per il premio ricevuto, gli amici villesi.

Un proverbio villese del tempo che fu, recitava: «meglio provare e fallire che non provare per niente», I Fratres, donatori di sangue locali, stanno facendo tutto il possibile per reclutare donatori sempre pronti ad intraprendere tale missione, con ogni mezzo e luogo, ad esempio il Carnevale dei Bambini di Orentano, hanno allestito un simbolico gazebo, per l’occasione ospitati molto gentilmente, dall’ente Carnevale dei Bambini di Orentano, che organizza la euforica manifestazione, ormai giunta alla 68a edizione, ringraziamo di cuore la disponibilità e cortesia nei nostri confronti. Nei due corsi di carnevale, dove siamo stati presenti, insieme alla nostra associazione, al corso di domenica ventitré febbraio, la scuola dell’infanzia di Villa Campanile e Orentano, la scuola primaria di Orentano e nido, sempre di Orentano, hanno sfilato in gruppi mascherati sul tema versione carnevale, molto carino e suggestivo vedere tanti pargoli, tutti insieme, a divertirsi insieme ai propri insegnanti, genitori, parenti ed amici, complimenti a tutti, proprio tutti per la buona riuscita della sfilata mascherata, una bellissima iniziativa, che si ripete da qualche anno anche in prospettiva di un domani assai prossimo, loro i pargoli di oggi, saranno donatori di domani e coloro che continueranno il nostro operato, in seno alle associazioni di volontariato paesano.

Praticamente il nostro gazebo ha una funzione pubblicitaria per reperire e convincere le persone a seguirci nella donazione del sangue ed i suoi derivati. I Fratres sono sempre in prima fila ad assecondare coloro che necessitano di tale prodotto salvavita, per ulteriori informazioni inviateci un messaggio wattsapp al 3276603330 Attilio oppure al 3926230421 Massimo. Grazie La povertà è una realtà sempre più dilagante nel nostro dell’attenzione, aspettiamo vostre notizie. Ciao a tutti dal consiglio paese.

Ma non si muore solo di fame, anche di solitudine. Dei Fratres di Villa Campanile.

Tendi la tua mano al povero

Ci hai mai pensato?

Quando andiamo a fare la spesa, ricordiamoci anche di chi è in condizioni meno fortunate di noi. C’è una cesta all’ingresso della chiesa, sulla destra, in cui siamo invitati a mettere: una scatola di fagioli, un pacco di pasta, una confezione di zucchero, una bottiglia d’olio, generi alimentari di vario genere, che poi verranno distribuiti ai più bisognosi della nostra parrocchia. «Tendi la mano al povero» fa risaltare, per contrasto, l’atteggiamento di quanti tengono le mani in tasca e non si lasciano commuovere dalla povertà, di cui spesso sono anch’essi complici. L’indifferenza e il cinismo sono il loro cibo quotidiano. Che differenza rispetto alle mani generose!

Tendere la mano è un segno: un segno che richiama immediatamente alla prossimità, alla solidarietà, partire dallo sguardo d’amore che ognuno di noi è capace di dare.

Lo stesso sguardo che duemila anni fa Gesù rivolgeva a chiunque lo incontrava. Di quello sguardo, abbiamo tutti bisogno.

Tra 100 anni, nel 2125, nessuno di noi sarà più qui. Saremo solo polvere e ricordi sbiaditi. Le case per cui abbiamo lottato tanto saranno abitate da estranei, persone che oggi nemmeno esistono. Gli oggetti che consideriamo preziosi — la macchina che abbiamo pagato a caro prezzo, i mobili che abbiamo scelto con cura — saranno probabilmente rottami o cimeli nelle mani di un collezionista sconosciuto. I nostri discendenti? Forse ricorderanno il nostro nome, forse no. Quanti di noi conoscono il padre del proprio nonno? Dopo qualche anno, ci trasformeremo in una vecchia foto impolverata su una mensola, fino a quando quella foto non finirà in una scatola, dimenticata… e poi, nel bidone dell’oblio. Non saremo nemmeno più un ricordo. Se ci fermassimo a riflettere su questo, ci renderemmo conto di quanto sia effimero l’affannarsi per accumulare oggetti e inseguire traguardi che, alla fine, non contano davvero. Forse smetteremmo di correre dietro al superfluo… Forse cominceremmo a dare valore a ciò che davvero riempie la vita: Quelle passeggiate che abbiamo rimandato… Quegli abbracci che non abbiamo dato abbastanza… Quei baci ai nostri figli e ai nostri amori… Quegli scherzi e quelle risate che non ci siamo concessi. Sono questi i momenti che ci avrebbero riempito il cuore e ci avrebbero lasciato un segno indelebile nell’anima. Non sprechiamo la vita. Non rimandiamo la felicità. Ogni giorno che passa è un’opportunità per vivere davvero.