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Maggio–giugno 2025

L’Araldo di Villa Campanile,n. 3

Maggio–giugno 2025versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

Testo estratto automaticamente dal PDF: può contenere piccoli errori. Fa fede l’edizione stampata.

Testo estratto

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L’ Araldo

n° 03 maggio-giugno 2025 anno LXIII aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972

di Villa Campanile bollettino della parrocchia san Pietro d’ Alcantara dir. responsabile don Roberto Agrumi

padre Ivan 333 49 16 789 - don Roberto 349 21 81 150 abb. ann. € 15,00 Credit Agricole IBAN IT59O0623070961000040134370 e-mail parrocchia: roberto.agrumi@alice.it sito parrocchia parrocchiadiorentano.it

Carissimi amici, il mese di giugno dedicato al Sacro Cuore di Gesù. Il Cuore di Gesù è il Cuore di un Dio. Sennonché questo Cuore che noi onoriamo e che adoriamo in questa umanità unita alla persona del Verbo non è qui che un simbolo. E di che? È simbolo dell’amore. Nel comune linguaggio il cuore si assume come il simbolo dell’affetto. Quando Iddio ci dice nella S. Scrittura: «Figlio mio, dammi il tuo cuore», (Prov XXIII, 26) noi comprendiamo che cuore significa amore.

Si può dire di una persona: io la stimo, la rispetto, ma il mio cuore non glielo posso dare, e voglio significare con ciò, che l’amicizia, l’intimità, l’unione sono impossibili.

Nella devozione al Sacro Cuore di Gesù dunque onoriamo l’amore che Gesù Cristo ci porta. Prima di tutto l’amore creato. Gesù Cristo è Dio ed uomo, perfetto Dio come perfetto uomo: è il mistero stesso dell’Incarnazione. Ora, in quanto «Figlio dell’uomo», Cristo ha un cuore come il nostro, un cuore di carne, un cuore che per noi palpita del più tenero amore, del più verace, del più nobile, del più fedele amore che esista sulla terra. Nella sua autobiografia S. Teresa di Lisieux scrive: «Compresi che la Chiesa ha un cuore bruciato dall’amore. Capii che solo l’amore spinge all’azione le membra della Chiesa e che, spento quest’amore, gli apostoli non avrebbero più annunciato il Vangelo, i martiri non avrebbero più versato il loro sangue. Compresi e conobbi che l’amore abbraccia tutto, che si estende a tutti i tempi e a tutti i luoghi, in una parola che l’amore è eterno. Allora con somma gioia gridai: O Gesù, mio amore, ho trovato finalmente la mia vocazione. La mia vocazione è l’amore. Si, ho trovato il mio posto nella Chiesa: nel cuore della Chiesa, mia madre, io sarò l’amore e in tal modo sarò tutto!». Dio Padre amoroso ci ha donato un nuovo Papa Leone XIV. Preghiamo per lui perché possa guidare la chiesa secondo il cuore di Dio. Questo mese anche un mese particolare: ove, i fanciulli e le fanciulle della nostra comunità parrocchiale per la prima volta ricevano Gesù nel segno del pane e vino, il Corpo e il Sangue di Gesù. Ad Orentano abbiamo 26 fanciulli, a Villa Campanile 5 , che faranno la Prima Comunione l’8 e 15 giugno rispettivamente. Per quest’occasione il 4 giugno ci sarà L’adorazione Eucaristica dalle ore 08:00 alle ore 18:00, e ci siamo chiamati pregare per questi fanciulli e fanciulle e alle loro famiglie. Il Signore custodisca tutti voi nel suo amore. Vostro Padre Ivan

Domenica 1 giugno:

Ritiro per i Fanciulli e le fanciulle della Prima Comunione al Santuario della Madonna della Querce .

Venerdì 27 giugno l’ultimo venerdì del mese. Alle ore 21:00 S.

Rosario; 21:30 S. Messa, Adorazione, preghiera per la guarigione e liberazione e benedizione.

.Domenica 22, giugno Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, ore 09:30 messa e al termine processione (percorso della processione: chiesa – Via dei Pini – Via Dori – via Ulivi – via della Pace – via Dori – via dei Pini , chiesa)

Giovedì 12, giugno: l’Adorazione Eucaristica dalle ore 08:00 alle ore 18:00 (a Orentano). Ore 21:00 la prova per la Prima Comunione e confessione per i genitori (a Villa Campanile)

padre Ivan è disponibile per le confessioni tutti i sabati dalle 10 alle 12 nella Domenica 15 giugno chiesa di alla messa delle ore 10,00 Orentano riceveranno per la prima volta il Corpo e il Sangue di Gesù martedì 3 e mercoledì 4 giugno visita e comunione agli ammalati ed agli anziani

Leonardo Persiano Giuseppe Di Caterino Giammaria Botrini Samuele Todde Bianca Maria Dugeniuk

Testo estratto

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2 Papa Francesco è tornato alla casa del Padre

San Miniato, 21-04-2025 – Ho appena saputo che nella luce della Pasqua, dopo aver benedetto ieri Roma e il Mondo dal balcone di San Pietro, stamani Papa Francesco è andato alla casa del Padre. Nella sua grande testimonianza di uomo preso da Gesù e donato a ogni persona, ai piccoli e ai poveri, per comunicare l’amore misericordioso di Dio, ci ha messo in discussione e ci ha insegnato a seguire lo Spirito, che oggi apre nuove strade di speranza, anche in mezzo a un mondo così segnato dalla violenza e dalla guerra. Ha chiesto la pace, ha reso visibile cos’è la vita quando ci si lascia trasformare da Cristo. Insieme ai Papi Santi che l’hanno preceduto dal cielo ci sostenga ora nel grande compito che ci ha indicato: portare a ogni persona umana la fraternità e la pace che nascono da Cristo, essere servitori di tutti, in particolare dei più piccoli e fragili. Il Signore lo abbracci ora per sempre e nel Suo, anche il nostro abbraccio pieno di gratitudine arrivi fino al cielo. + Giovanni Paccosi Vescovo di San Miniato

40 ANNI DI SACERDOZIO PER IL VESCOVO GIOVANNI

Era il 4 aprile del 1985 – quarant’anni fa - quando monsignor Giovanni Paccosi veniva ordinato sacerdote, all’età di 25 anni, dal cardinale Silvano Piovanelli nella cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze. Profondamente grati a Dio per il dono del suo ministero, formuliamo al vescovo Giovanni i più sinceri e fervidi auguri nella ricorrenza di questo anniversario .

La fede e il Perù, sono almeno queste le due cose che idealmente uniscono due uomini che in queste ore seguono due vite completamente diverse: l’uno è il vescovo di San Miniato Giovanni Paccosi, l’altro è appena stato proclamato Papa. «Un grande uomo di fede e con una grandissima coscienza universale della chiesa». Così il vescovo di San Minato Monsignor Giovanni Paccosi ieri sera ricordava il «suo» Robert Robert Francis Prevost Francis Prevost, pochi minuti dopo la proclamazione in San Leone XIV Pietro come Leone XIV. I due, infatti, oltre alla fede, hanno un luogo del cuore in comune, il Perù, nazione nella quale il futuro vescovo di Roma è stato per oltre 20 anni. Nazione sudamericana è stata per molti anni sede dell’attività di Paccosi, dai primi anni Duemila. «Mi sono veramente commosso nel vedere la proclamazione – racconta il vescovo di San Miniato –. Perché lo conosco da quando era vescovo in Perù e ho avuto varie occasioni per incontrarlo. Ho quindi avuto l’occasione di conoscere una persona che ha una profonda coscienza universale della Chiesa, essendo stato per 12 anni Generale dell’Ordine degli Agostiniani. E’ un uomo di cultura, conosce quattro lingue perchè il padre è metà francese e metà italiano, mentre la madre era spagnola. E questo sicuramente aiuterà ad avere un rapporto diretto con le tante anime della chiesa». Il nuovo Papa, in Perù, è stato per molti anni vescovo a Chiclayo, città costiera del Perù settentrionale. Paccosi nel 2001 fu inviato come sacerdote nella diocesi di Carabayllo, nel distretto di Lima, dove è rimasto per quindici anni, svolgendo sia incarichi pastorali (parroco di Santa María de la Reconciliación) sia di docenza all’Universidad Católica Sedes Sapientiae, sempre a Lima. Per Comunione e Liberazione, poi, è stato per molto tempo responsabile per l’America Latina. «Me lo ricordo come un uomo di popolo, in mezzo alla gente – continua Paccosi –. In una parte dell’America dove c’è una povertà estrema. Una regione dove da vescovo ha saputo condurre la Chiesa in una unità e comunione che si vedeva da lontano».

1° maggio Tantissime persone hanno preso parte al «1 Maggio sulla Vi a Francigena» tra Gallenoe Vi l l a Campanile nel Comune di Castelfranco di Sotto: una giornata dedicata alla scoperta del territorio fra i boschi delle Cerbaie e campagna lungo uno dei tratti più suggestivi dell’antica strada. Una bellissima foto di gruppo che ricevo da Federico Grossi davanti la Chiesa di Villa Campanile. (Eugenio Giani)

Te

Nel riquadro

n di la mano al povero

La povertà è una realtà sempre più dilagante nel nostro paese. Ma non si muore solo di fame, anche di solitudine. Quando andiamo a fare la spesa, ricordiamoci anche di chi è in condizioni meno fortunate di noi. C’è una cesta all’ingresso della chiesa, sulla destra, in cui siamo invitati a mettere: una scatola di fagioli, un pacco di pasta, una confezione di zucchero, una bottiglia d’olio, generi alimentari di vario genere, che poi verranno distribuiti ai più bisognosi della nostra parrocchia. «Tendi la mano al povero» fa risaltare, per contrasto, l’atteggiamento di quanti tengono le mani in tasca e non si lasciano commuovere dalla povertà, di cui spesso sono anch’essi complici. L’indifferenza e il cinismo sono il loro cibo quotidiano. Che differenza rispetto alle mani generose! Tendere la mano è un segno: un segno che richiama immediatamente alla prossimità, alla solidarietà, partire dallo sguardo d’amore che ognuno di noi è capace di dare. Lo stesso sguardo che duemila anni fa Gesù rivolgeva a chiunque lo incontrava. Di quello sguardo, abbiamo tutti bisogno.

la parrocchia ringrazia

il panificio Colletti, il gruppo donatori di sangue Fratres, la Pro-loco, Simone Benedetti e Tatiana Di Cesare per l’offerta in occasione del 25° anniversario di nozze, Dario ed Emanuela Briganti per il battesimo di Alessio, la famiglia Marchese in occasione del battesimo di Brando,

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domenica 4 maggio battesimo di Brando Marco Marchese di Maurizio Antonio e Francesca Tognoni.

Padrino Jonathan Del Carlo, madrina Lucia Carmen Marchese domenica 11 maggio, i bambini che riceveranno per la prima volta il Corpo di Cristo, hanno ricevuto il sacramento della penitenza. La Prima Confessione è un momento speciale in cui puoi parlare con un prete dei tuoi pensieri e azioni, specialmente se hai fatto qualcosa che sai essere sbagliato o che ti fa sentire triste o dispiaciuto.

Puoi confessare cosa hai fatto di male e Domenica 11 maggio hanno festeggiato le nozze d’ argento quanto desideri chiedere perdono a Dio. Il Tatiana Di Cesare e Simone Benedetti. Si sposarono nella sacerdote ti ascolterà mentre racconti i tuoi peccati, ma non devi preoccuparti del nostra chiesa il 7 maggio 2000 Era l’estate del 97 i Jalisse suo giudizio, perché lui è lì per aiutarti e cantavano fiumi di parole, un perdonarti. Sarà un po’come se tu ti giorno così, suonavano gli confidassi direttamente con Gesù, che è 883, Pelù urlava Regina di tuo amico e ti vuole bene, qualsiasi cosa cuori, Jovanotti cantava tu faccia. Dopo aver parlato, il sacerdote Bella... e tu? Tu eri bella ti darà consigli e ti dirà che Dio ti ama davvero! E così da quella sempre e che è pronto a perdonarti. Ti Gian Piero Pieri 8-6-09 versione disco della Festa del chiederà anche di fare un piccolo gesto di Continuo a pensare a te, contadino del 97 nacque il penitenza per dimostrare che vuoi papà, anche se fa male. nostro noi.. i nostri discorsi cambiare e fare meglio in futuro. Magari Papà, sono così grata per ti chiederà di recitare una preghiera tutti i ricordi che abbiamo guardavanonellastessa speciale, per dimostrare che sei pentito. Condiviso insieme. Vorrei direzione... nel 2000 arrivò un Poi ti darà l’assoluzione, che significa che solo che tu fossi qui per dono di Dio, il 7 maggio pioveva come oggi, iniziava questa Dio ti perdona e ti accoglie di nuovo con farne altri. Ogni giorno fantastica storia.. ricordo la nostra sana e fresca incoscienza e amore. È come avere un grande abbraccio senza di te è stato difficile, tue litigate con le versioni di latino, Dante tra una poppata e da parte di Dio, che ti fa sentire leggero e ma in questo giorno in l’altra.. tanti impegni, tanto lavoro, tanto vissuto sempre felice. Dopo l’Assoluzione sarai pronto particolare non posso fare insieme.. oggi dopo 25 anni riassumo il tutto con una frase di per la Prima Comunione, e potrai ricevere a meno di pensare a un bimbo di 10 anni:

Nel riquadro

aveva no pensieri che

Gesù nel tuo cuore con grande gioia e quanto vorrei che tu fossi qui con me. (Antonella)

LA FAMIGLIA VINCE SEMPRE! (Simone) purezza. Sabato 3 maggio battesimo di Alessio Guagliardito, di Dario ed Emanuela Briganti. Padrino Pietro Gabriele, madrina Angelica Trujillo.

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Il nostro vescovo Giovanni a colloquio col Papa Leone XIV nell’udienza del 21 maggio

11 ottobre a Roma per il Giubileo sono aperte le iscrizioni

Aurora ha solo 8 anni. Da mesi è ricoverata in ospedale per una malattia rara. Combatte ogni giorno con un coraggio che solo i bambini sanno avere. Ma da un po’ di tempo il sorriso le era sparito. Finché un giorno ha sussurrato alla mamma una frase che ha spezzato il cuore a tutti: «Vorrei solo vedere Toby.» Toby è il suo cane, il suo migliore amico da quando aveva 5 anni. Si sono sempre capiti senza parole. Da quando Aurora è in ospedale, Toby la cerca ogni notte davanti alla sua cameretta vuota. La mamma, disperata, ha scritto un post sui social per chiedere aiuto. Non chiedeva miracoli. Solo un abbraccio. Quel post ha fatto il giro del mondo. Migliaia di persone hanno condiviso, commentato, pregato. E poi… il miracolo. Grazie all’umanità di medici, infermieri e volontari, Toby è stato autorizzato a entrare in ospedale. Coperto da una piccola coperta azzurra, è salito sul letto di Aurora. Lei ha sorriso. Ha pianto. Lo ha abbracciato forte. E per la prima volta da mesi ha detto: «Ora posso guarire.»

Da quel giorno, Aurora ha ricominciato a mangiare. A ridere. A credere. I medici lo hanno detto chiaramente: «Certe medicine non si trovano in farmacia.» Oggi Aurora è fuori pericolo. Toby è tornato a dormire accanto a lei ogni notte. E questa storia ha cambiato le regole in molti ospedali. Perché l’amore vero… a volte ha quattro zampe. E ti salva la vita

E’ in atto una campagna per il sostegno della chiesa cattolica tramite l’8x mille. La nostra diocesi e la nostra parrocchia si e’ mobilitata in questo senso. Chi fa’ gia’ da solo la dichiarazione dei redditi tramite commercialisti/caf o altro bastera’ che firmi l’ultima pagina della dichiarazione per l’8xmille per la chiesa cattolica. Chi invece non fa’ nessuna dichiarazione perche’ non ha reddito o perche’ ha un reddito basso o per altro motivo, e’ invitato a compilare il modulo blu che trovate in parrocchia (compilato con i vostri dati, nome, cognome e codice fiscale, etc.) firmarlo e portarlo in parrocchia. Ogni firma aiuterà a sostenere la chiesa cattolica che al di la’ delle credenze popolari e’ in difficolta’ economica e per di piu’ questa firma non vi costa assolutamente nulla.

Vi ignorare questo appello. Padre Ivan Per molti è ancora automatico pensare che la Festa della La festa della mamma 2025 Mamma cada l’8 maggio, ma non è più così da anni. Anche nel 2025, la ricorrenza cambia data: un dettaglio che può mandare nel panico chi si riduce all’ultimo per un pensiero speciale. Ma chi ha cambiato la data? E perché? In questo articolo scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulla Festa della Mamma, dalla sua origine italiana alla celebrazione nel resto del mondo In effetti, per lungo tempo in Italia si è scelto quel giorno, soprattutto per motivi simbolici e religiosi. Tuttavia, dal 2000 la Festa della Mamma è stata «uniformata» a quella degli altri Paesi occidentali, adottando la seconda domenica di maggio come riferimento. La Festa della Mamma ha origini antiche, ma in Italia ha assunto un carattere moderno a partire dal 1957, grazie a un’iniziativa del parroco Don Otello Migliosi ad Assisi. La data dell’8 maggio fu scelta per la sua vicinanza al mese mariano, dedicato alla Madonna, figura simbolica della maternità nella cultura cattolica. Nel 1958 la festa divenne una ricorrenza nazionale anche per volontà del senatore Raul Zaccari. Con il tempo, però, la connotazione religiosa ha lasciato spazio a un significato più laico.

Nel riquadro

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