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Settembre–ottobre 2026

L’Araldo di Villa Campanile,n. 5

Settembre–ottobre 2026versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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1 n° 5 settembre-ottobre 2026 anno LIX

L’ Araldo

aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972

di Villa Campanile bollettino della parrocchia san Pietro d’ Alcantara dir. responsabile don Roberto Agrumi

p. Ivan Pinto 333 49 16 789 - d. Roberto Agrumi 349 21 81 150 abb.. € 15,00 Credit Agricole IBAN IT59O0623070961000040134370 e-mail parrocchia: roberto.agrumi@alice.it sito parrocchia parrocchiadiorentano.it

Carissimi amici, abbiamo finito l’estate e le vacanze. Le scuole sono riaperte. Anche a noi inizia l’anno pastorale 2026–2027. Il mese di ottobre è il mese del Rosario e delle missioni. Il Rosario è preghiera contemplativa e cristocentrica, inseparabile dalla meditazione della Sacra Scrittura; è la preghiera del cristiano che avanza nel cammino della fede alla sequela di Gesù, preceduto da Maria. Il Rosario è un mezzo donato dalla vergine per contemplare Gesù e, meditandone la vita, amarlo e seguirlo sempre più fedelmente.

È la consegna che la Madonna ha lasciato anche in diverse sue apparizioni, in particolare in quella di Fatima. Ai tre pastorelli, presentandosi come «la Madonna del Rosario», raccomando con insistenza di recitare il Rosario tutti i giorni, per ottenere la fine della guerra. Anche noi vogliamo accogliere la materna richiesta della vergine, impegnandoci a recitare con fede il Rosario per la pace nelle famiglie e nel mondo intero. La Chiesa celebra ottobre come mese delle missioni per ricordare il dovere di ogni battezzato di collaborare alla missione universale della Chiesa con la preghiera, il sostegno e la testimonianza. Anzi, il mese di ottobre inizia con la memoria di Santa Teresa di Gesù Bambino che visse soltanto 24 anni in clausura, con la sua preghiera e penitenza divenne la patrona delle missioni e dottore della Chiesa. Siamo tutti chiamati essere missionari. Anche le nostre parrocchie di Orentano e Villa Campanile sono invitati dal Signore essere missionari. Il 15 settembre nel giorno dell’Addolorata il consiglio pastorale unitario della parrocchia di Orentano e della parrocchia di Villa Campanile si è riunito per la prima seduta. Il 1 ottobre ci sarà la seconda convocazione.

Cosi che il consiglio pastorale dia impeto al slancio missionario delle nostre comunità.

Preghiamo finché tutti uomini e donne di buona volontà possono contribuire all’annuncio evangelico e testimoniare la loro fede ai fratelli e sorelle. Vostro Padre Ivan 1 ottobre alle ore 21:30 il Consiglio Pastorale 3 ottobre ritiro per i ragazzi e le ragazze in preparazione per la cresima a La Verna 4 ottobre Mandato dei Catechisti alle ore 10:00 6, 7 e 8 ottobre dalle ore 09:00 alle ore 12:30 comunione e visita agli anziani e malati.

11 ottobre alle ore 11:30 presentazione dei cresimandi alla comunità parrocchiale e l’iscrizione al catechismo.

16 ottobre alle ore 21:00 incontro con i genitori dei cresimandi.

19 ottobre alle ore 21:00 prova per i cresimandi con i padrini e madrine

20 ottobre confessioni per i genitori e ragazzi e ragazze della cresima con padrino e madrine, ore 21:00. 21 ottobre matrimonio tra Salvatore Piazza e Monica Rosi alle ore 16:00

25 ottobre alle ore 16:00 le Cresime. 30 ottobre alle ore 21:00 S. Rosario e ore 21:30 S. Messa – Adorazione – preghiera per la guarigione e liberazione e benedizione.(nella chiesa di Orentano)

San Pietro d’ Alcàntara

19 o obre san Pietro d’

Alcàntara patrono di Villa Campanile Siccome la fes vità del patrono cade di lunedì, allora la an cipiamo alla domenica. Sabato 17 o obre alle 17,00 s. messa prefes va.

Domenica 18 ore 10,00 s. messa, alle ore 17,30 s. messa solenne, al termine processione, alle 19,00 circa tu a cena, al Quercione, offerta dalla proloco. Percorso processione: Chiesa, via Dori, via Ulivi, via della Pace, Chiesa. Durante la processione presterà servizio la filarmonica Leone Lo di Orentano

Testo estratto

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2 Domenica venti settembre per Villa Campanile è stato un giorno di festa paesana, i Fratres locali hanno spento cinquantasette candeline di attività nella donazione del sangue. Nel lontano, ma non troppo, 1969 tutto ebbe inizio,I Fratres, ancora attivi a tutt’oggi, per il benessere del prossimo, nostri fratelli. Dal programma della manifestazione, alle ore nove ritrovo alla canonica con un piccolo rinfresco, alle ore dieci santa messa celebrata da Padre Ivan e don Roberto, terminata la cerimonia religiosa, corteo direzione monumento, deponendovi un omaggio floreale in memoria dei caduti delle vittime delle guerre, in seguito al convivio presso il ristorante il Valico ’ex Marina’ in Altopascio. Abbiamo premiato I vari donatori benemeriti: per la prima donazione Tommaso Orselli e Andrea Bruni, dieci donazioni Claudia Gambaccini, Giulia Cappelli, Federico Spinetti, Carlo Boni, Maria Radesca, con venti donazioni Anna Caracciolo, Massimo Longo, Marco Santosuosso, quaranta donazioni per Fabio Fusco, ottanta donazioni per Elena Funaro, nel proseguo del convivio sociale abbiamo allottato alcuni premi offerti gentilmente dai commercianti paesani e paesi circostanti, amici dei Fratres, persone anonime di buon cuore. Le attività commerciali corrispondono, al Bar C’era una volta, Molitoria Gambaccini, acconciature 2000 di Alessia, Hair Barbara parrucchiera, edicola di Francesca Colletti, pizzeria da Carlo di Luigi Iacaruso, la Misericordia, tutte di Villa Campanile. Idee Fiorite di Marinella Lazzeri in Altopascio, abbigliamento Fontana dei fratelli Fontana e ferramenta Ruglioni di Pietro Ruglioni in Orentano, la bottega del Mandroni e panificio Colletti di Spianate e alcune persone simpatizzanti di buon cuore. Una giornata soddisfacente e positiva del volontariato. Un caloroso grazie a tutti coloro che, mettendo a disposizione il proprio tempo, sono riusciti ad organizzare la giornata della festa Fratres. Bravi, bravi, bravi ragazzi, insieme all’impegno, il cuore, l’amore, la testa possiamo arrivare a fare stare bene le persone. Grazie di cuore a tutti, dal consiglio dei Fratres di Villa Campanile.

Una bella festa, con la santa messa e l’ unzione Padre Ivan è degli infermi. A seguire siamo stati tutti invitati ad una cena, dalla proloco, abbondante e ben disponibile per le preparata. La Parrocchia ringrazia tutti gli confessioni Ecco i celebranti: padre Ivan, don Roberto, intervenuti e quanti si sono adoperati per la tutti i sabati dalle ore Giovannino, Milo, Marco Manzi, Marco Frullini, ed i buona riuscita. Grazie alla proloco che sempre 10,00 alle 12,00 nella ragazzi che hanno fatto la prima comunione: si presta per gli avvenimenti parrocchiali. Chiesa di Orentano Benedetta, Sofia, Damiano, Aurora, Fatima e Chloe. Prossimamente la festa del patrono.

Montenero

Domenica 13 settembre le parrocchie di Orentano e Villa Campanile, con due pullman, si sono ritrovate a Montenero per l’ annuale pellegrinaggio. Questo anno abbiamo avuto la presenza dei bambini che hanno ricevuto la prima comunione, abbiamo recitato il rosario, dal parcheggio dei pullman fino al santuario. C’è un momento, salendo il colle di Montenero, in cui il paesaggio cambia respiro. Le case di Livorno si fanno lontane, i rumori si stemperano nel vento salmastro che arriva dal mare, e il cielo, spalancandosi sopra le ginestre e i lecci, sembra volersi inginocchiare. È qui che la bellezza si fa preghiera. Il Santuario non appare subito. Si lascia desiderare, come fanno le cose sacre. Lo si intravede tra i cipressi, con le sue forme austere e morbide, e quel bianco che riflette la luce del giorno come una promessa. Quando finalmente si varca il portico, non si entra soltanto in un luogo: si attraversa una soglia. Quella che separa il mondo visibile da quello che pulsa sotto la pelle delle cose. Le sale si susseguono come stanze dell’anima: la penombra accarezza le volte, l’incenso fluttua lento, e ogni affresco sussurra una storia di fede e di lotta, di miracoli attesi o già accaduti. Qui il dolore si fa offerta. E la speranza, materia viva. La Galleria degli ex voto è una cattedrale nella cattedrale. Centinaia di piccole tele, appese come battiti del cuore, raccontano di naufragi evitati, bambini risorti, malati guariti, vite salvate da un filo invisibile che porta dritto al cuore di Maria. Alcuni dipinti sono ingenui, altri firmati da grandi nomi, ma tutti hanno la stessa potenza: quella della gratitudine. (Roberto)

Testo estratto

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domenica 30 agosto matrimonio di Filippo Biondi e Ludovica Ghimenti (nella chiesa di Orentano)

domenica 6 settembre hanno celebrato il 50° di matrimonio Michele Orabona e Palmina Basilico, si erano sposati nel 1976 a Casapresenna (Caserta)

Ci hanno preceduto 12 agosto 10 settembre alla casa del Padre Cafiero Pieraccini Franca Colle 7 agosto (il Maresciallo) di anni 83 Gianfranco Rizzo di anni 92 di anni 72

In ricordo di Francesco In Ricordo di Francesco Della Maggiore, fondatore dell’Avis di Staffoli. Non era semplice rintracciare Francesco. Se (come spesso succedeva) non rispondeva al telefono e a casa non c’era, poteva essere soltanto in due posti: nella valle o all’Avis.

Se era nella valle lo vedevi da lontano, scendendo la strada di Ferretto: il cancello era aperto e la macchia rossa (negli ultimi tempi bianca) del Porter si staccava inconfondibilmente dal verde dell’erba. Anche lì, spesso, era a preparare qualcosa per l’Avis: raccogliere i sapori per la cucina, costruire qualcosa con il legno come lui sapeva fare, prendere qualche arnese per andare a fare qualcosa lassù. Già, lassù. Perché chi vive l’Avis da dentro basta dire «lassù» per indicare il centro Avis, dove si fanno le feste. Lassù Francesco ci ha passato tanto tempo, tanta vita. Fondatore, a lungo donatore, per sempre avisino dentro nell’organizzazione delle feste. Non solo: muratore e tuttofare d’altri tempi, ha contribuito in maniera fondamentale alla costruzione del Centro Avis come lo conosciamo oggi. Un carattere schietto, forte e senza peli sulla lingua. Non ci voleva molto per discutere con lui. A volte si arrabbiava tanto e andava a casa. Poi passava un ora e lo vedevi ritornare, calmissimo, e tutto era passato. Sempre pronto alla risata e alle battute, sono memorabili le feste invernali e le gite in sua presenza. Indimenticabili anche le ultime scenette che abbiamo realizzato con lui, e quelle fatte per la Festa della Carità. La sua vita, la sua storia, è un tutt’uno con la nostra e ci piace pensare di trovare ancora una volta il Porter lassù, parcheggiato davanti la cucina o dietro la pizzeria, e lui intento a preparare le sue famose patate al forno. Lassù. Si, lassù Francesco. Ancora, stavolta ancora più su. Alziamo gli occhi verso il cielo e vediamo un puntino rosso in più: è il Porter. Si, Francesco è lassù.

Sabato 12 settembre si sono sposati, nella nostra chiesa, Stefano Masucci e Noemi Arrigoni. Nella foto sono assieme ai testimoni Giorgio Marconi, purtroppo è tornato al Signore. Conosciutissimo a Villa Campanile, il figlio del cocco, soprannome del babbo Settimo Marconi. Il legame con Villa ed i villesi e’stato sempre presente e fortissimo, in virtù che, dopo essersi con sposato con Ginetta, abitava a Pittini, paese in provincia di Pistoia, artista, pittore, alcuni ricorderanno il dipinto che faceva sfondo ad alcuni presepi anni orsono, erano opera dell’artista Giorgio Marconi, intrattenitore, con storielle fantasiose, condite alla made in Villa Campanile, come lui sapeva interpretare, mai volgare, un personaggio poliedrico, volontario AVIS ed anche per la F R AT R E S paesana, dove tutti lo conoscevano e naturalmente conoscevi tutti anche te, averti incontrato é stato un privilegio e piacere spassoso, godere della tua compagnia. La Cafiero Pieraccini Giorgio Marconi tua scomparsa, ci lascia dispiaciuti e attoniti, malinconici, Ci manchi tanto nonno, ciao caro amico Giorgio il ’bimbo del grazie di tutto, ti vogliamo cocco’. Gli amici di villa campanile bene. Beatrice ed Aurora

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4 Sabato primo agosto siamo stati ospitati, molto gentilmente, dallo pro loco di Villa Campanile, con il nostro inseparabile gazebo itinerante Fratres donatori di sangue , nello spazio festa della sagra del contadino organizzata dalla suddetta pro loco.

Ultima serata dell’edizione 2026, dedicata all’arte contadina, insieme a trattori di ogni epoca, fino a quelli ultramoderni, dimostrando la loro utilità nel lavoro della terra, coltrando in notturna alcuni campi adiacenti la struttura della sagra, facendo rivivere, per coloro che in passato sono stati presenti a tale evento, chiamiamolo così. I più giovani, riscoprendo tradizioni del mondo contadino, un pizzico di nostalgia per i loro nonni, zii e genitori, avendo vissuto quelle esperienze in passato. Il nostro gazebo aveva la funzione di reperire nuovi donatori per coloro raduno dei trattoristi che vogliono intraprendere il percorso Più di cento mezzi agricoli hanno sfilato questa mattina 2 agosto, alla giornata affascinante, del volontariato della donazione del conclusiva della Festa del Contadino organizzata dalla pro loco Villa Campanile. Sangue, soprattutto giovani, avvicinatevi non Un appuntamento che è diventato tradizionale per richiamare le tradizioni del rimarrete delusi assolutamente anzi direte come nostro territorio. Dopo la messa celebrata al Quercione da ePadre Ivan, il corteo con mai non ho iniziato prima. Il nostro gazebo è stato il caratteristico sottofondo di Landini a testa calda, hanno sfilato fino a Orentano al abbastanza visitato, soprattutto dai bambini di ogni Capannone dell’Ente Carnevale, scortati dalla Polizia Municipale e dalla Croce anno, in virtù delle attrattive, stile parco di Bianca. Complimenti a Simone Benedetti e tutto lo staff con un plauso speciale ai divertimento, un pochino ridotto adattato dai tanti giovani volontari. Volontari fratres per la manifestazione sagra, sicuramente in futuro alcuni di essi diverranno donatori di sangue, magari inserendosi nel consiglio dei Fratres, chissà vedremo, intanto facciamoli divertire. La domenica mattina il volontariato villese targato fratres e pro loco, erano al ’lavoro, alle ore 10 Santa messa celebrata nello spazio festa del contadino al ’Quercione’ luogo La povertà è una realtà sempre più dilagante nel nostro paese. Ma non si muore solo caratteristico e conosciuto dagli abitanti di Villa di fame, anche di solitudine. Quando andiamo a fare la spesa, ricordiamoci anche di Campanile, trattori e alcune Vespa imbandierate, chi è in condizioni meno fortunate di noi. C’è una cesta all’ingresso della chiesa, dai fratres e dalla proloco. Ringraziando San sulla destra, in cui siamo invitati a mettere: una scatola di fagioli, un pacco di pasta, Sebastiano, protettore dei trattori e trattoristi, tutto una confezione di zucchero, una bottiglia d’olio, generi alimentari di vario genere, è andato bene secondo il programma prestabilito. Che poi verranno distribuiti ai più bisognosi della nostra parrocchia. «Tendi la Bella e caratteristica manifestazione, ringraziando mano al povero» fa risaltare, per contrasto, l’atteggiamento di quanti tengono le la proloco della ospitalità concessa ai fratres. Un mani in tasca e non si lasciano commuovere dalla povertà, di cui spesso sono grazie grande ai volontari donatori di sangue anch’essi complici. L’indifferenza e il cinismo sono il loro cibo quotidiano. Che villesi, hanno fatto in modo che, l’operazione top differenza rispetto alle mani generose! Tendere la mano è un segno: un segno che secret denominata «il gazebo itinerante» abbia richiama immediatamente alla prossimità, alla solidarietà, partire dallo sguardo d’amore che ognuno di noi è capace di dare. Lo stesso sguardo che duemila anni fa avuto successo.

Gesù rivolgeva a chiunque lo incontrava. Di quello sguardo, abbiamo tutti bisogno.

Tendi la mano al povero

ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

Come donatori di sangue FRATRES, siamo stati invitati alla luminaria e processione della Santa Croce di Lucca, svoltasi il tredici settembre.

Caratteristica e suggestiva manifestazione in notturna nella città di Lucca. La Fratres di Villa Campanile, gentilmente invitata dalla Fratres provinciale di Lucca allo svolgimento di tale rito religioso, in virtù delle nostre donazioni effettuate al centro trasfusionale dell’ospedale San Luca di Lucca. Ringraziamo la Fratres provinciale dell’invito, sempre suggestivo ed emozionante partecipare a questi eventi, rappresentiamo il nostro incantevole paesello. Coloro che volessero partecipare, ormai al prossimo anno, possono rivolgersi alla Fratres di Villa Campanile, informandosi anche e soprattutto sulla donazione del sangue magari divenendo donatori attivi, grazie dell’interessamento. Per ulteriori informazioni, chiamate i seguenti numeri

Attilio 327 66 03 330 oppure Massimo 392 62 30 421 La Fratres di Villa Campanile.

«Buen Camino.» All’inizio pensi sia soltanto un saluto. Te lo dice quello che ti supera.

Quello che incroci. Una signora dalla porta di casa. Un pellegrino di cui non saprai mai il nome. Poi, dopo qualche giorno, capisci. Chi te lo dice sa cosa significa avere ancora venti chilometri davanti. Sa quanto pesa lo zaino.

Sa che magari oggi le gambe non ne vogliono sapere. Non conosce la tua storia.

Eppure, per un istante, non è uno sconosciuto. Poi torni a casa. Incontri centinaia di persone e nessuno guarda nessuno. Ed è allora che comincia a mancarti persino quello: «Buen Camino.» Perché per qualche settimana non conoscevi quasi nessuno... ma quasi nessuno ti sembrava estraneo. (Manuele Dalcesti )