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N.11 - novembre 2008 - Anno L
BOLLETTINO PARROCCHIALE
Voce di Orentano Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi a: Sac. Don Sergio Occhipinti Parrocchia 56020 Orentano Tel.348-3938436 / 349-2181150 Abbon. Annuo € 25,00 su c.c.p. N. 10057560 intestato a: Chiesa arcipretura S.Lorenzo Martire Orentano - 0583 23017 aut. trib. Pisa del 8-11-77scrivi alla redazione: -- roberto.agrumi@alice.it collègati al sito www.parrocchiadiorentano.it
Carissimi fedeli, l’anno pastorale è già iniziato ed ormai siamo prossimi alle feste di Tutti i Santi ed alla commemorazione di tutti i fedeli defunti. Sabato 1° e domenica 2 novembre, giornate molto importanti per la nostra tradizione cristiana, dove andiamo a celebrare la gloria pasquale alla quale i nostri santi sono stati chiamati a partecipare per la loro fedeltà a Gesù Cristo e il ricordo dei nostri cari, che ci hanno preceduto alla casa del Padre e per i quali siamo chiamati a pregare. E’ la morte che è chiamata ad essere sconfitta dalla risurrezione di Cristo.
La festa di Tutti i Santi ed il ricordo dei nostri cari defunti ci deve portare a riflettere a quelle realtà divine alle quali tutti noi, un giorno, saremo chiamati. Proprio così, anche noi, un giorno, saremo chiamati a lasciare questo mondo terreno e per coloro che saranno stati fedeli al Signore Gesù ed alla santa Madre Chiesa la speranza di essere ammessi alla visione beatifica di Dio, insieme ai nostri cari Santi e fedeli defunti. La Beata e sempre Vergine Maria ci aiuti in una sempre più vera e sincera conversione al suo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo. A poco servirà andare al cimitero a visitare i nostri cari se prima non avremmo saputo pregare per loro con una santa confessione ed una santa comunione.
Vi benedico tutti vostro don Sergio
Novembre 1958 Novembre 2008 Voce di Orentano compie 50 anni
2 novembre commemorazione dei defunti Scopo della commemorazione di tutti i defunti in passato era quello di suffragare i morti; di qui le Messe, la novena, l’ottavario, le preghiere al cimitero. Questo scopo naturalmente rimane; ma oggi ne avvertiamo un altro altrettanto urgente: creare nel corso dell’anno un’occasione per pensare religiosamente, cioè con fede e speranza, alla propria morte. Spezzare la congiura del silenzio riguardo a essa. Quando nasce un uomo, diceva sant’Agostino, si possono fare tutte le ipotesi: forse sarà bello, forse sarà brutto; forse sarà ricco, forse sarà povero, forse vivrà a lungo, forse no. Ma di nessuno si dice: forse morirà, forse non morirà. Questa è l’unica cosa assolutamente certa della vita. Quando sentiamo che qualcuno è malato incurabile, diciamo: «Poveretto, deve morire; è condannato, non c’è rimedio! ». Ma non dovremmo, aggiunge, dire la stessa cosa di ogni uomo che nasce: «Poveretto, deve morire, non c’è rimedio»? Questa percezione mesta, a volte tragica, della morte è comune a tutti, credenti e non, ma la fede cristiana ha una parola nuova e risolutiva, che oggi dovrebbe risuonare nella Chiesa e nei cuori, una cosa semplice e grandiosa: che la morte c’è, che è il più grande dei nostri problemi, ma che Cristo ha vinto la morte! La morte non è più la stessa di prima, un fatto decisivo è intervenuto. Essa ha perso il suo pungiglione, come un serpente il cui veleno è capace solo di addormentare la vittima per qualche ora, ma non di ucciderla. "La morte è stata ingoiata per la vittoria.
Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è o morte il tuo pungiglione ?” (1Cor 15,55). Il cristianesimo non si fa strada nelle coscienze con la paura della morte, ma con la morte di Cristo. Gesù è venuto a liberare gli uomini dalla paura della morte (cfr. Eb 12,14), non ad accrescerla. Ma come ha vinto la morte Gesù? Non evitandola o ricacciandola indietro, come un nemico da sbaragliare. Ma subendola, assaporandone tutta l’amarezza. Non abbiamo davvero un sommo sacerdote che non sappia compatire la nostra paura della morte! Tre volte nei vangeli si legge che Gesù pianse e, di queste, due furono per un morto. Nel Getsemani egli ha provato, come noi, «paura e angoscia» di fronte alla morte.
Che cosa è successo, una volta che Gesù ha varcato la soglia della morte? L’uomo mortale nascondeva dentro di sé il Verbo di Dio, che non può morire. Una breccia è stata aperta per sempre attraverso il muro della morte. Grazie a Cristo, la morte non è più un muro davanti al quale tutto si infrange; è un passaggio, cioè una Pasqua. È una specie di «ponte dei sospiri», attraverso il quale si entra nella vita vera, quella che non conosce la morte.
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Associazione Amici della Zizzi ---------La visita del Vescovo Giovedì 28 Agosto il Vescovo di San Miniato, Mons. Fausto Tardelli, è venuto in vista alla nostra Associazione presso la casa di campagna di Orentano (PI). Ad accompagnarlo il parroco di Orentano, Don Sergio, grande Amico ed estimatore della nostra Associazione, che ha fortemente voluto questo incontro. Quattro ore di visita che hanno suggellato l’ottimo rapporto con il Vescovo della Diocesi che ci ospita da oltre 18 anni. Quattro ore di dialogo, di risate con i ragazzi, di convivialità durante il pranzo, il tutto culminato nella benedizione di Mons. Tardelli accompagnata dal suo personale augurio di crescita nell’amore e nell’accudimento per i ragazzi.
Polisportiva ””Virtus””
Cronaca Paesana Pagina 2 Pellegrinaggio da Padre Pio 26-27-28 settembre ---------------Avevamo il desiderio di ritornare a S. Giovanni Rotondo per rendere omaggio alle spoglie di Padre Pio «Il santo del nostro tempo». Appena don Sergio annunciò il pellegrinaggio, fummo i primi ad iscriverci, poi però non raggiungendo un numero sufficiente di pellegrini, fu deciso di rimandarlo ad altra data. Rinunciammo a malincuore, ma non ci perdemmo d’ animo, se Dio vorrà non mancherà l’ occasione per andare.
Nel mese di settembre la Misericordia di Altopascio, organizza il viaggio e noi non ci siamo fatti sfuggire l’ opportunità.
Partenza venerdì 26 settembre molto presto alle sei del mattino. Alla guida del gruppo, due meravigliosi giovani Marco e Sonia, ragazzi che come loro, oggi se ne trovano pochissimi.
Durante il viaggio in pulman, ci hanno fatto pregare molto, una buona preparazione questa, all’ incontro con il Santo, che della preghiera fece la ragione della sua vita. Prima sosta a Pietrelcina, paese di nascita del Santo, qui abbiamo assaporato la spiritualità di questo luogo e con l’ aiuto di una guida molto esperta e particolarmente devota, abbiamo potuto vedere i luoghi che hanno visto la nascita, l’ infanzia e la vocazione di Padre Pio. Siamo arrivati a san Giovanni Rotondo nel tardo pomeriggio, accolti da una pioggia battente. Si è potuto vedere solo la magnifica illuminazione fatta in occasione della festa del Santo, appena passata. Sabato 27 altra levataccia, alle 6,30 c’è la prima messa e noi volevamo fare la giornata piena.
Fuori della chiesa, c’ era già una fila enorme di pellegrini, tutti in coda per visitare la salma del Santo, arrivavano oltre la fine della piazza. Noi abbiamo avuto molta fortuna, perché nel nostro gruppo c’ era qualcuno che aveva delle amicizie particolari, ci hanno fatto passare dalla sacrestia e poi da una scala interna e di colpo ci siamo trovati davanti alla salma di Padre Pio, c’erano solo quattro o cinque persone. Francamente è stato emozionante, nella pace e nel silenzio abbiamo pregato e chiesto grazie per noi e per quanti ci avevano chiesto di farlo per loro.
Nell’ ammirare quel corpo santo, abbiamo pianto, vedendo, in lui, impersonato Gesù Cristo, che allo stesso modo, ha sofferto, è stato tentato, deriso e rifiutato.
Siamo stati a vedere anche la «Casa sollievo della sofferenza» un’ opera grandiosa, realizzata da Padre Pio con le offerte dei pellegrini, la Via Crucis, la Chiesa Nuova, anche questa è un’ opera imponente, capace di accogliere migliaia di persone, c’ era il sole, ed il mosaico della grande vetrata dietro l’ altare maggiore, emanava una luce meravigliosa. Ovunque silenzio e raccoglimento, al di fuori rumore e mercato come in tutti luoghi che richiamano gente. Nel pomeriggio partenza per Monte s. Angelo, il santuario dedicato a san Michele Arcangelo, luogo di perdono e di preghiera, noto in tutto il mondo. Anche il paesaggio è suggestivo, sotto di noi si ammira il golfo di Manfredonia. Domenica mattina, dopo la messa delle 6,30 un veloce addio, la cripta era già piena di persone che venivano fatte scorrere con rapidità. Nel ritorno una sosta a Loreto con visita alla casa di Maria, un momento di preghiera e poi via verso casa. Ringraziamo il Signore di questo dono, ed auguriamo a tutti di fare questa esperienza. Sarà senz’ altro un arricchimento per il proprio cammino di fede.
-------------------------------------------------------------------------------Ancora un successo per la nostra polisportiva. La sezione podismo ha organizzato, domenica 19 ottobre, una stupenda marcia, non competitiva, attraverso i boschi e le corti di Orentano e Villa Campanile.
Oltre 2000 i partecipanti, che si sono cimentati nei percorsi di 2,6,12, oppure, per i più forti, sui 21 chilometri della mezza maratona. Il tempo ci è stato favorevole e la manifestazione si è svolta nel migliore dei modi. I percorsi ben distribuiti nel verde, ed il pochissimo asfalto, hanno reso ancora più piacevole la mattinata orentanese. I ristori, numerosi ed abbondanti, il premio individuale e la premiazione per tutte le società, fanno sì che alla corsa di Orentano si faccia sempre il pieno. Tanti complimenti al presidente Andreotti ed ai suoi bravi collaboratori.
Arrivederci all’edizione 2009
Asilo sant’Anna
L’8 settembre è iniziato l’ anno scolastico I bambini iscritti non sono molti rispetto a quelli previsti per quest’anno scolastico, ma li abbiamo comunque suddivisi in due sezioni di 13: la mela gialla (3-4 anni) e la mela rossa (4-5 anni); avremo così l’occasione di lavorare al meglio, di seguirli con più cura e attenzione e di preparare i bambini più grandicelli ad affrontare la scuola primaria.
Quest’anno, oltre alle attività consuete, svilupperemo il progetto «ambiente» il cui obiettivo è di sensibilizzare i bambini al rispetto della natura; abbiamo cominciato realizzando un plastico con carta di giornale e colla che rappresenta la montagna, abbiamo colorato con diverse tecniche due cartelloni che mostrano gli ambienti della montagna e del mare puliti; fra poco troveremo il modo di «sporcarli» con l’inquinamento e vedremo quali danni l’uomo è capace di fare.
Sarà parte integrante del programma anche la realizzazione dell’orto in giardino, in cui insegneremo ai bambini a seminare, ortaggi, frutta, fiori e piante varie.
Il 16 ottobre si è tenuta, nei locali dell’asilo, la riunione dei genitori in occasione della quale abbiamo parlato del progetto educativo, sono stati eletti i rappresentanti del consiglio dei genitori e cercato collaborazione per la realizzazione del nostro progetto ambiente e per le iniziative che sono state proposte per l’anno in corso.
Sono state programmate delle uscite, la prima delle quali sarà la raccolta delle olive e poi al frantoio per l’ olio. E’ previsto anche il mercatino, all’interno dell’asilo, nel periodo natalizio, saranno esposti i lavori dei bambini e di qualche mamma. Faremo anche la solita lotteria. E’ stata bene accolta la nuova formula del pagamento, risultata molto più conveniente per le famiglie. Chi fosse interessato alla iscrizione del proprio bambino/a all’asilo, o al nido,può contattarci, ci sono ancora alcuni posti disponibili. ( Lisa Zoboli )
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Nella Famiglia Parrocchiale
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Benvenuto !!! Coro Parrocchiale
s. Lorenzo Martire
Il Coro della nostra parrocchia è divenuto una realtà che accompagna tutte le principali funzioni religiose.
Questo, come pochi ben sanno, ha origini molto remote. Ricordiamo che le prime esperienze di canto in gruppo si hanno ai tempi in cui dirigeva il Maestro Lotti a cui successe un frate, Padre Giovanni. Più recentemente, era diretto dalle suore e l’organo veniva suonato da Suor Chiara e Suor Raffaella. Quando queste sono dovute andar via, la guida del coro fu affidata a Gianluca che formò un bel gruppetto di ragazzi e ragazze. In questo periodo venivano accompagnate le ss. Messe di Natale, Pasqua e san Lorenzo. Da alcuni anni la guida è di Federico aiutato all’inizio da Stefania e successivamente da Giacomo e Jonathan. Il Coro ha subito una riorganizzazione, rinnovando il repertorio ed intensificando la propria presenza alle prime comunioni, alle Benvenuto a Giacomo Andreotti, cresime, ai matrimoni. E’ stato chiamato a cantare anche in altre parrocchie e partecipa che, nato il 01-10-2007, sarà annualmente al pellegrinaggio parrocchiale a Montenero dove anima la s. Messa. Attualmente battezzato a Nonantola (Modena) il conta una ventina di elementi ed è sempre presente alla Messa domenicale delle undici e trenta.
23 novembre 2008, nella chiesa di «Gli obbiettivi per il futuro sono molti» ci dice un responsabile San Michele Arcangelo. Gli auguri - <<Dall’anno prossimo vogliamo partecipare alla Rassegna Diocesana dei Cori Parrocchiali più sinceri ai genitori e soprattutto che si svolge nella parrocchia di Cerretti nel mese di Ottobre. Inoltre stiamo ampliando il nostro repertorio con canti «solenni» a due o tre voci e con altri più allegri e giovanili che ai nonni Giovacchino e Luisa. Vengono eseguiti per coinvolgere maggiormente i ragazzi alla partecipazione della s. Messa.
Ribadiamo infatti che il nostro coro non si sostituisce al canto dell’assemblea, bensì entra in armonia con essa, fungendo da guida per la partecipazione attiva di tutto il popolo. Vi invitiamo perciò alle prove, anche se non avete intenzione di entrarvi, sarebbe molto utile per imparare tutti i nuovi canti. Aspettiamo molti giovani nel nostro gruppo anche perché, soprattutto per i ragazzi del dopo-cresima organizziamo alcune uscite a scopo ricreativo e spirituale per trascorrere qualche ora insieme in allegria. Tutto questo viene fatto solamente in spirito di servizio al Signore e alla comunità parrocchiale.
Non esistono protagonismi né tantomeno voglia di apparire.
Nel mese di luglio, ma lo Saremo felici di ricevere il abbiamo appreso solo adesso, la Vostro «prezioso aiuto» nostra 5 ottobre
Battesimi
...Neo dottoressa...
Veronica Banti
Noemi Centovalli di Loris e Nelli Jessica 11 ottobre
ha conseguito il Magistero in Scienze Religiose presso l’ Istituto superiore di Scienze Religiose «Beato Ippolito Galantini» di Firenze, discutendo brillantemente la tesi:
«Utrum liceat alicui rem aliquam quasi propriam possedere»
Relatore professor Enrico Chiavacci.
Alla nostra neo-teologa le nostre più sincere congratulazioni.
Noemi Pia Marangio di Francesco e Maria Catena Mistretta 12 ottobre
Giulio Quinci di Alessandro e Simonetta Brogi 19 ottobre
Margherita Menna 26 ottobre
Augusto Capponi
RINA RUGLIONI 08-11-2001 LORIS MARTINELLI15-11-2001
IGINO SILLEONI 21-11-2007
Oscar Cristiani 30-11-1979
Rosina Viti 07-05-1998
Brillante Agrumi 29-10-1994
«Ad un anno dalla scomparsa, i familiari lo ricordano con affetto»
CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE 5 ottobre IDA DONNINI ved. Boldrini di anni 96 ------10 ottobre EUFRASIA BUONCRISTIANI di anni 70
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Buon compleanno !!!
Voce di Orentano compie cinquanta anni - Nov. 1958 - Nov. 2008
Silvia Pagliaro
---------------------Nel novembre del 1958 uscì il primo numero del bollettino parrocchiale. Pensato e realizzato come «una lettera confidenziale, che ogni mese mi avrebbe dato la possibilità di mettermi in comunicazione con voi, carissimi Orentanesi, residenti a Orentano e con quelli lontani in città italiane o all’ estero». Anche l’ allora Vescovo Oriano Guerri della nostra Diocesi, mons. Felice Beccaro, benedì l’ iniziativa scrivendoci: «benediciamo di cuore il bollettino parrocchiale Voce di Orentano, sia esso voce amica, melodiosa, richiamante e confortante al bene. Sia voce di Mons. Livio Costagli - fondatore di fede, speranza e carità cristiana. Voce di Voce di Orentano concordia, di pace e fratellanza, voce pastorale e familiare; voce vibrante di grazia e verità». Mi fu davvero di grande utilità pastorale. Con soddisfazione, dopo cinquanta anni, ne vedo ancora continuata la pubblicazione.
Vostro aff.mo mons. Livio Costagli
Così, don Livio, presentava al popolo orentanese il primo numero del bollettino parrocchiale: “Come il babbo scrive ai figli, che non ha più sotto gli occhi, che non vede più riuniti alla medesima mensa, così io, vostro padre spirituale, desideroso di starvi vicino e di parlarvi, ho pensato e stampato «Voce di Orentano» che come una lettera amichevole vi arrivi, sia che non veniate più così spesso alla Chiesa, pur essendo a Orentano, sia specialmente a chi è lontano, in città italiane o all’ estero. Ogni mese sarà un appuntamento. Come ogni domenica i fedeli si radunano intorno al parroco, chiamati dal suono delle campane a festa, sarà per me grande consolazione immaginarvi attenti a leggere la parola della fede, della bontà e del conforto. Voce di Orentano riferirà inoltre gli avvenimenti del vostro Paese e sarà lieto di pubblicare vostre notizie e tutto quello che servirà ad unirci, a vivere spiritualmente vicini. Saranno riportate le varie attività della parrocchia, dai dati di archivio, Battesimi, Matrimoni, Defunti alla beneficenza pro chiesa e pro asilo.
Il primo numero di Voce di Orentano Oriano Guerri in alto a sinistra - Novembre 1958 - N°1
Don Livio ci lasciò nel 1963, richiamato del Vescovo per guidare la parrocchia di S. Croce sull’ Arno. Dopo di lui succedettero, don Carlo Favilli, don Gino Frediani, don Giovanni Fiaschi, fino all’ attuale arciprete don Sergio Occhipinti. Tutti hanno continuato a stampare il bollettino ed oggi per celebrarne il cinquantenario abbiamo voluto stamparlo a colori. Siamo sicuri che sarebbe bello poterlo fare sempre, ma le nostre finanze non ce lo permettono, continueremo a farlo ancora in bianco e nero. Per gli appassionati di internet, c’è il sito www. parrocchiadiorentano.it dove il giornalino si può vedere e stampare a colori, anche una settimana prima che esca.
SABATO 18 OTTOBRE - PRESENTATA UFFICIALMENTE L’ AREA VERDE Nella mattinata di sabato, è stato inaugurato il giardino pubblico nei pressi della palazzina comunale di Orentano, che è stata oggetto di un particolare intervento di riqualificazione. Erano presenti per l’ amministrazione il sindaco Umberto Marvogli e gli assessori ai lavori pubblici Gabriele Toti ed all’ ambiente Enrico Valle, nonché il tecnico incaricato della progettazione Stefano Mengoli. L’ area assolve a compiti di rappresentanza e di luogo di aggregazione. Al suo interno sono riproposte scenografie di verde strettamente legate al territorio delle Cerbaie. Ne «Il giardino biodinamico delle Cerbaie» sono impiegate specie botaniche presenti nei boschi misti locali, disposte in uno spazio che modificherà nel tempo la sua forma e la sua organizzazione; queste si legano ad elementi classici dell’ architettura dei giardini: bordure di specie acidofile, pergolati a lonicera, alberature di ciliegie con bordure di bosco mediterraneo.
All’interno del giardino, si trova un’ area gioco attrezzata, destinata ai più piccoli con numerosi punti di sosta e di relax per la frequentazione e l’ aggregazione dei bambini, delle famiglie e degli anziani. Il giardino è realizzato con materiali ecologici e riciclabili ed in linea con gli altri interventi nella zona e consente una agevole ed economica manutenzione. In pratica il rinnovato giardino si configura come un biglietto da visita nel contesto urbano, in quanto, presenta specie vegetali caratteristiche delle Cerbaie.
L’ area verde avrà anche una funzione didattica ed informativa per i cittadini permettendo loro di conoscere, nel piccolo, la realtà ecologica, più ampia, del proprio ambiente. Pannelli informativi sull’ assetto del giardino e sulle specie botaniche inserite, saranno d’ aiuto ai frequentatori dell’ area verde. Il lavoro ha puntato anche alla riqualificazione estetica e qualitativa di un’ area posta in una zona centrale e significativa del paese legata alla sede Comunale. Far vivere ulteriormente quel luogo significa anche renderlo maggiormente fruibile da parte della collettività e rispondere in positivo ai comportamenti scorretti che in più circostanze si sono verificati. Per questo è necessaria la collaborazione di tutta la cittadinanza.