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Giugno 2009

Voce di Orentano,n. 6

Giugno 2009versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

Testo estratto automaticamente dal PDF: può contenere piccoli errori. Fa fede l’edizione stampata.

Testo estratto

Pagina 1

N°6 - Giugno 2009 - Anno LI

Voce di Orentano BOLLETTINO PARROCCHIALE Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi a: Sac. Don Sergio Occhipinti Parrocchia 56020 Orentano Tel.348-3938436 / Roberto 349-2181150 Abbon. Annuo € 25,00 su c.c.p. N. 10057560 intestato a: Chiesa arcipretura S.Lorenzo M. 56020 Orentano - 0583 23017--Stampa Punto Copie Altopascio aut. trib. Pisa del 08-11-77scrivi alla redazione: -- roberto.agrumi@alice.it -

sito internet www.parrocchiadiorentano.it

Carissimi fedeli,

il mese di maggio è ormai terminato e devo dire che anche quest’anno il Rosario che abbiamo celebrato nelle varie corti di Orentano ha visto la partecipazione di molti fedeli. Davvero una bella tradizione ed una vera devozione alla santa Madre di Dio, che merita di essere continuata. Molti fedeli, anche nelle corti di Villa Campanile si sono fatti presenti sia per la recita del santo Rosario, che per la celebrazione della santa Messa, davvero momenti di fede intensa e di fervorosa partecipazione.

La Vergine Maria viene continuamente a noi per suscitare la vera fede, il vero amore al suo figlio Gesù Cristo. Anche molte persone che frequentano poco la parrocchia, hanno sentito il bisogno, di fronte al richiamo di Maria, di essere presenti al Rosario. Nel mese di maggio abbiamo calcolato più di mille presenze. Certamente un’opera del Signore, non di certo un merito nostro, uno dei tanti miracoli della Vergine, bella la presenza di molti bambini.

Non vogliamo credere neanche per un attimo che la grande affluenza sia stata attratta dagli abbondanti rinfreschi.

Che la Vergine Maria possa sempre continuare a benedire le nostre comunità cristiane di Orentano e Villa Campanile

Due greggi, un unico pastore, Gesù Cristo. Due figlie, un’unica madre, la Vergine Maria.

Domenica 14 giugno 2009 SS. Corpo e Sangue di Cristo

Prima comunione per

ASIA BRIZZI, SOFIA BUONAGUIDI, GRETA CAPUTO, ALESSIO CAVOTTO, Adesso ci prepariamo alla Solennità del Corpus Domini dove i nostri ragazzi riceveranno per la prima volta il sacramento LORENZO CAVALLINI, IRENE CRISTIANI, dell’Eucarestia.

SHARON CRISTIANI, SARA CORMACI, Domenica 10 maggio avevano già ricevuto la prima confessione.

MATILDE DAL CANTO, PAOLA FREDIANI, Dio vi benedica tutti PIETRO MORELLI, LEONARDO ERRICA, vostro don Sergio EMILIANA KACI, LORENZO CAVALLINI (FI), ILENIA LASALA, ALISON LENZI, MERCOLEDI’ 17 GIUGNO MONICA MORINI, PELLEGRINAGGIO A ROMA AURORA NICOSIA, EMMA PAGLIARO, CON I RAGAZZI DELLA NOEMI PANICHI, GIULIA PETRI, PRIMA COMUNIONE PER LUCA RICCOMI, GIAMMARCO SARANITI, L’UDIENZA DAL PAPA.

LEONARDO SARANITI, GIANLUCA SERAO, PROGRAMMA ED ALESSIO TIBERI, CHIARA VOLPI.

ISCRIZIONI IN SACRESTIA

Testo estratto

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Cronaca paesana

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scuola dell’infanzia sant’Anna (di Lisa Zoboli)

Apro questo articolo dedicato all’asilo ringraziando di cuore tutte le famiglie dei bambini per aver generosamente contribuito alla lotteria di beneficenza che ha preceduto la Pasqua. Tutti si sono prodigati per vendere i biglietti e con il ricavato abbiamo acquistato due bellissimi giochi da esterno, che sono stati molto graditi dai bambini.

Abbiamo successivamente raccolto anche fondi per ricostruire una scuola purtroppo distrutta dal terremoto; tale iniziativa è stata promossa dalla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) che si occuperà, in persona della presidente Alessandra Caponi, di consegnare personalmente il ricavato al Presidente Nazionale.

Anche la gita alla fattoria didattica di Antraccoli è stata un successo. I bambini hanno partecipato con entusiasmo alla Silvia Pagliarodel cibo agli animali e al laboratorio con la Sig.ra Anita, che ha messo a disposizione il materiale per costruire distribuzione un segnalibro e che ci ha letto delle bellissime storie sul riciclaggio e la conservazione dell’ambiente tratte da libri fatti a mano da lei stessa. Abbiamo anche impastato il pane, con una farina speciale prodotta in loco, e dopo averlo cotto nel forno a legna lo abbiamo mangiato (veramente buono!).

Anche i genitori hanno apprezzato questa uscita che speriamo di poter ripetere il prossimo anno.

Il 10 giugno prossimo andremo in gita al Cavallino Matto; appuntamento quasi obbligatorio, molto atteso dai bambini, che quest’anno sarà anche più economico visto che il Sig. Donato Ferro ci ha gentilmente offerto il pullman.

Ultimo appuntamento per il 29 giugno alle ore 16 alla festa di fine anno, momento in cui verranno consegnati i diplomi ai bimbi che andranno alla scuola primaria, sarà rappresentato il progetto di musica insieme alla maestra Federica e faremo merenda tutti insieme per salutarci.

Colgo l’occasione per fare gli auguri a Lorenzo Fontana, Lorenzo Fusaro, Tommaso Rugani, Filippo Barsali, Giulia Ferro, Thomas Palumbo e Noemi Bertoncini che con la loro carica di vivacità e dolcezza, mi hanno regalato un anno bellissimo, il primo mio con la Mela Rossa, donandomi tante soddisfazioni. A loro l’augurio di poter affrontare il primo anno alla scuola primaria senza incontrare troppe difficoltà, ma con la certezza che dove le incontrassero sapranno affrontarle.

S. Miniato 3 maggio 2009 - Giornata delle vocazioni

Giovanni Agrumi e Marco Casalini candidati agli ordini sacri Giovanni Agrumi - Dopo 5 anni di serio discernimento fatto insieme ai superiori del seminario è arrivato il momento in cui ufficialmente e solennemente ho consegnato totalmente la mia vita al Signore Gesù davanti alla sua chiesa e al popolo di Dio. Ho vissuto intensamente, emozionatissimo, il giorno della candidatura al sacramento dell’ordine sacro, in particolar modo la liturgia dell’ammissione. «Eccomi!» così ho risposto quando sono stato chiamato per nome.

Ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno amorevolmente guidato a questo importante momento della mia vita: la mia famiglia, i superiori del seminario, numerosi sacerdoti, amici e conoscenti. Spero di essere fedele e generoso nel rispondere alla chiamata del Signore. Perché ciò avvenga ho bisogno anche della preghiera e del sostegno di tutti.

Marco Casalini - La mia storia è la storia di un ragazzo (ormai un po’ cresciuto…) che ad un certo momento della vita ha fatto un incontro sconvolgente con una persona che mi è venuta a cercare, proprio là dove mi ero perduto: Gesù!

Nell’adolescenza mi portavo dentro mille domande sulla vita, ma nessuno riusciva a darmi una risposta che mi soddisfacesse il cuore. Un giorno, quando meno me lo aspettavo, l’incontro con una suora di clausura: quel volto pieno di gioia e serenità mi ha interrogato nel profondo. Ecco, Gesù ha bussato con forza alla porta del mio cuore ed è entrato nella mia vita. Tutto è cambiato!!

Poi l’esperienza fondamentale che mi si è presentata di essere animatore di alcuni gruppi di giovani. Con loro, in particolare nel gruppo Emmanuel, il Signore mi ha fatto capire in modo chiaro che mi voleva per sé, mi ha ripetuto tante volte: «Marco lascia tutto, seguimi». Dopo un lungo periodo di discernimento ecco la decisione di partire e buttarmi in questa avventura!!

Oggi a tre anni dall’entrata in seminario devo proprio dirlo: SONO FELICE!! Il giorno dell’ammissione all’Ordine è stato un momento importante! Dire «sì, lo voglio» agli impegni presi mi ha riempito di gioia! (Riccardo Ceccatelli)

Testo estratto

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Nella Famiglia Parrocchiale

BATTESIMI 10 maggio

GIORGIA NELLI di Paolo e Irene Sani ----17 maggio

SAMUELE MONACO

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31 maggio

GIULIA GIOVANNINI di Lorenzo e Barbara Melluzzo ---------------24 maggio

ANGELICA MARI’ COMPETELLO

di Maurizio e Solange Rosamilia

di Antonio e Laura Puledda

Offerte per la chiesa e per Voce di Orentano

«Ai genitori le nostre più vive felicitazioni, ai piccoli l’augurio di crescere come Gesù, in età, sapienza e grazia»

RICORDO DEI DEFUNTI CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE 30 Aprile Noemi Andreotti ved. Bongi di anni 98 15 maggio Pietro Guerri di anni 79 23 maggio Pietro Bertoni di anni 76 25 maggio Tullio Bernardoni di anni 74

NN in memoria di Noemi Andreotti, Martinelli Daniela (Roma), Pilade e Francesca in memoria di Tullio Bernardoni.

PIETRO GUERRI 15-05-2009

Carissimo papà, noi tutti, moglie e figli, ti dedichiamo una tua poesia, dai racconti riflessivi, per far capire che grande persona sei stato e sarai e per accompagnarti in quest’ultimo passaggio. Ti abbiamo voluto tanto bene e te ne vorremo sempre. Ah ! Come dicevi te... «Se patir fosse gode......avresti goduto tanto» Grazie di tutto, e buon viaggio Pietro. La vita di un uomo (1989)

Sono venuto al mondo, genitori e nonni contenti; è aumentata la famiglia, calano i proventi.

PIETRO CARMIGNANI Vado all’asilo con la mia cartellina; i nonni mi accompagnano sera e mattina.

27-06-2004 Faccio le elementari e sono già grandicello; i vicini ed i parenti dicono:

«Quanto è grazioso questo monello!»

Alle medie cominciano i primi sintomi d’amore; coi professori non si scherza e mi fa male al cuore.

Alle superiori sento il peso dello studio; trovo una compagna ideale e non mi sento escluso.

A pezzi e a bocconi il diploma è arrivato; tutti contenti in famiglia per questo pezzo di foglio tanto onorato.

Penso al militare con gioia e tristezza;

ANGIOLO MARTINELLI FAUSTINA GUERRI ANTONIA VITILLO arriva la cartolina, si parte con grande amarezza.

04-05-1979 20-02-1986 15-04-2009 La naia è finita, auguriamoci un posto di lavoro; babbo e mamma hanno già pensato e così brindiamo tutti in coro.

Penso al matrimonio, la donna ideale manca; divertiamoci anche con la monotonia che stanca.

Metto su casa con moglie e figli; esclamo: «So sbagliare da solo, non accetto consigli!»

Sono sulla cinquantina, mi danno del matuso; funziono sempre bene e perciò non mi sento fuori uso.

I figli sono grandi, la moglie invecchiata e arrugginita; passo la notte a letto, senza lo stimolo dell’amore e della vita.

MARIA CRISTINA LIONELLO MARTINELLI ANGIOLO BILLI E Dio benedica questa famiglia gestita bene;

CARLI (NADIA)

24-06-2000 29-09-1999 tutti contenti proseguendo così che conviene.

Testo estratto

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L’alfabeto Morse e.....l’informatica I miei ricordi Orentanesi di Mirta Botti - Palese (Bari)

l

treno partirà con ritardo. Mi sistemo meglio la borsa e mi rassegno ad aspettare. Sul sedile accanto al mio, una ragazzina non sembra scomporsi affatto. Ha un computer sulle ginocchia ed è assorta. Le sue dita sfiorano leggere una piattaforma, i suoi occhi fissano lo schermo.

Sono incuriosita e cerco di capire il contenuto della scrittura che compare veloce: nomi e formule per me incomprensibili, mi dicono che probabilmente la ragazza è una studentessa di chimica. Mi distrae, dietro di me, una musichetta, è un cellulare. Qualcuno risponde con voce veramente anche troppo alta e parla del ritardo del treno all’interlocutore che chissà dove si trova. Computer, cellulari, cose ormai comuni. Il mio pensiero cammina, anzi vola nello spazio e nel tempo, da lontano mi arrivano tante cose.

C’è, anzi c’era un paesino dove la comunicazione di notizie urgenti era affidata ad un telegrafo, in un piccolo ufficio postale, un telegrafo che ticchettava di continuo, scrivendo con uno strano linguaggio fatto di punti e lineette. Trasmetteva e riceveva messaggi essendo collegato ad un oggetto altrettanto strano che produceva l’elettricità necessaria al suo funzionamento.

Non si pensi che stia raccontando una favola che magari parla dell’ufficio postale di Babbo Natale. No affatto, è tutto vero: il paese, l’ufficio, il telegrafo e ci metto pure le due bravissime impiegate: la signora Mila e la signorina Giuseppina.

E c’ero anch’io, che abitavo nei pressi della Posta e, bambina curiosa, guardavo ciò che succedeva lì intorno.

Per esempio, certi giorni, vicino all’ingresso di detto ufficio, si vedevano dei barattoli di vetro messi ad asciugare.

Qualcuno mi spiegò che servivano per il telegrafo. Infatti, riempiti di acqua acidulata e collegati con delle barrette di rame e di zinco producevano la corrente elettrica, sufficiente ad alimentarlo. Più tardi, dai libri di scuola, seppi che tutto ciò era nientemeno che l’invenzione di Alessandro Volta, la famosa pila, risalente agli ultimissimi anni del ‘700 ed entrata in funzione nel primo’800.

Eppure era ancora in servizio al mio paese negli anni quaranta. Per la verità esisteva già il telefono, ma ad Orentano non avevamo questa comodità, vi si poteva accedere pedalando per circa cinque chilometri fino alla vicina Altopascio, paese all’avanguardia, dove c’era pure la stazione ferroviaria.

In qualche casa, come nella mia, c’era per fortuna la radio.

Ricordo specialmente il giornale radio, ascoltato religiosamente da tutta la famiglia, in special modo quando scoppiò la guerra e si attendevano notizie dell’andamento bellico, notizie a cui credevamo tutti, anche se col tempo scoprii che non erano vere.

Ma torniamo al mio vecchio e caro Ufficio Postale. Il mio pensiero vuole sostare un poco e rivivere per un momento la funzione di quella stanzetta a cui si accedeva per un corridoio stretto interrotto da due finestrini troppo alti per me, da cui si affacciava l’impiegata di turno per parlare con le persone che venivano a sbrigare le pratiche del caso. Ma la stanza aveva anche una finestra che dava sul marciapiede.

Ecco di quella finestra ho un ricordo struggente.

Ho parlato della guerra vero? Ma guerra vuol dire soldati, battaglie, ansia di notizie sono appunto queste che si aspettavano quando alla sera rientrava l’autobus che portava il sacchetto della posta ed un gruppetto di mamme si radunava vicino alla finestra ed aspettava. Il conducente dell’autobus, il signor Dando, metteva il mezzo nel garage e poi portava il sacco postale all’ufficio. La posta avrebbe dovuto essere distribuita l’indomani mattina dalla nostra postina, la signora Lisa, che in bicicletta avrebbe raggiunto le corti ed il paese, ma come potevano aspettare tante ore le mamme dei ragazzi in guerra? Così la signorina Giuseppina o la signora Mila aprivano il sacco e distribuivano le lettere alle donne dalla finestra, perché la Posta era ufficialmente chiusa.

Qualcuna gioiva, qualche altra rimaneva delusa e loro, le impiegate partecipavano a loro volta, ma anche la finestra sembrava più grande, come se partecipasse a tutti quei sentimenti, come se avesse anche lei una sua anima, almeno così sembrava alla mia fantasia ed è forse per questo che la ricordo bene.

Ma gli odierni uffici postali, che si avvalgono di mezzi sofisticati, ce l’hanno una finestra così?

Ed il mio sguardo, tornato al presente, si posa ancora sulla ragazza ed il suo computer. Mio Dio, il salto è stato grande. Mi concentro sul conte degli anni, tanti ne sono passati e tante cose sono cambiate, dall’alfabeto Morse al linguaggio elettronico, ma siamo andati in meglio o in peggio?

Non si può rispondere con facilità, certo abbiamo molto di più, ma abbiamo anche perso qualcosa.

Quello che non è perduto è il ricordo ed io sono contenta dei miei ricordi che spuntano qua e là, come vecchie foto, danno certezze alla mia vita ed arricchiscono il presente.

Questo presente che, nonostante gli inevitabili lati negativi, offre anche le sue magie, basta poterle vedere e, mentre i nostri nipoti hanno la capacità di usare con straordinaria disinvoltura la tecnologia e la considerano normalmente un mezzo, io posso ancora avvicinarmi a queste invenzioni fantastiche con un pò di stupore e perfino con rispetto come se avessero una vita propria.

E’ un pensiero assurdo? Forse sì, ma che si può pretendere da una che viene dai tempi di Alessandro Volta?

L’L’Arrivo delle suore arrivo delle suore (Mirta Botti, Bari)

L’ arrivo delle suore