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N° 9 Settembre 2009 - Anno LI
Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire Orentano (Pisa) diocesi di san Miniato Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 3483938435 -- Roberto 3492181150 - Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s.Lorenzo Martire 56020 Orentano (PI) aut.trib. Pisa del 08-11-77 scrivi alla redazione: roberto.agrumi@alice.it www. parrocchiadiorentano.it
Carissimi fedeli, anche quest’anno, grazie a Dio, PELLEGRINAGGIO DELLA PASTORALE le feste di san Lorenzo e dell’ Assunta, sono passate, diciamo GIOVANILE nel migliore dei modi. Una buona partecipazione di fedeli ha caratterizzato queste due solennità. Sia la processione di san IN TERRA Lorenzo che dell’ Assunta al Chiesino, sono state molto SANTA partecipate, tanti i fedeli anche alle messe, con molta fede e devozione. Anche il san Lorenzino alle Mee, con la santa messa e la merenda, preparata dai nostri scout , ha visto molte 6 -12 presenze. Devo dire che Orentano non è solo il paese delle pizze, delle sagre e del carnevale, ma una parrocchia ricca di AGOSTO celebrazioni religiose, che ancora oggi, grazie alla vostra fede ed alla vostra partecipazione sussistono ancora nella Federico, speranza che le generazioni future possano continuare Nicola, l’opera dei loro padri. Queste feste religiose, unite anche a quelle civili, sono occasione di incontro, non solo per gli Giovanni, orentanesi rientrati per l’occasione dalle loro residenze di Veronica e lavoro, ma anche per molti turisti stranieri, quest’anno più Jessica numerosi del solito. Davvero Orentano è il paese dalle mille iniziative e dalle mille risorse.. San Lorenzo e la Vergine Da molto tempo, avevamo un sogno nel cuore: andare in Terra Maria benedicano la nostra amata cittadina.
Santa. Grazie al nostro Vescovo abbiamo potuto realizzarlo.
Trovarsi a Nazareth, sul lago di Tiberiade, a Cafarnao, sul Monte Tabor, a Cana, a Gerusalemme a Betlemme ad Emmaus....Significa per noi credenti «un ritorno a casa», su quei posti e fatti che dentro il nostro cuore fin dall’infanzia sono roccia sicura. E’ stato questo lo spirito con cui abbiamo intrapreso il nostro pellegrinaggio in Terra Santa.
Da Orentano siamo partiti in cinque: Veronica, Nicola, Giovanni (nostro seminarista), Jessica e Federico. In totale eravamo 56 ragazzi da tutta la Diocesi, insieme al nostro Vescovo Fausto Tardelli, al simpaticissimo Don Fabrizio Orsini (responsabile per la Un invito caloroso a tutti per la partecipazione al Pastorale Giovanile Diocesana) e alla nostra guida spirituale fra pellegrinaggio da Padre Pio, è questa un’occasione unica per Francesco Ruffato dell’ordine dei francescani e Padre guardiano del convento di San Romano. Andare a pregare e venerare il corpo mortale di un santo tra i Giovedi 6 Agosto: PISA-ROMA-TEL AVIV-NAZARETH più venerati d’ Italia, forse per ottenere così quelle grazie di La mattina sveglia prestissimo per ritrovarci davanti alla chiesa alle cui tutti abbiamo bisogno. DOMENICA 4 OTTOBRE 4 e 15 dove ci attendeva il nostro Diacono Roberto con il pulmino PELLEGRINAGGIO A MONTENERO Partenza da VILLA per portarci all’Aeroporto di Pisa, da dove siamo partiti alla volta di Roma per prendere poi la coincidenza per Tel Aviv. Alle 16 del ore 13,45 da ORENTANO ORE 14,00 SANTA MESSA pomeriggio (15 in Italia) siamo atterrati, finalmente, ma non era ORE 17,00PART. PER RIENTRO ORE 18,30 EURO 15,00 ancora finita...tutti in fila per i numerosi controlli ai passaporti e poi Anche in questo pellegrinaggio, a cui tutti siete invitati, via, di corsa a ritirare i bagagli. Fuori dall’aeroporto abbiamo preso il pullman a noi riservato sul quale ci aspettava la nostra guida andremo a pregare la Madonna delle Grazie a Montenero, locale Salim. Arrivati a Nazareth ci attendeva una meravigliosa per affidargli le nostre famiglie ed il nuovo anno pastorale. Sorpresa, il nostro albergo (casa per pellegrini gestita dai Adesso che le ferie sono finite, prego perché i genitori francescani) era proprio di fronte alla basilica dell’Annunciazione. aiutino i loro figli a capire l’importanza della messa Abbiamo celebrato la nostra prima messa di gruppo e la prima domenicale. Vi aspetto vostro giornata si era già conclusa.
LA PARROCCHIA ORGANIZZA UN PELLEGRINAGGIO A S. GIOVANNI ROTONDO IN PULMAN NEI GIORNI: MERCOLEDI’ 23 e GIOVEDI’ 24 SETT. Partenza da Orentano merc. 23 ore 5,00 Rientro giov. 24 ore 24,00 quota euro 160,00 iscrizioni e programma in sacrestia
don Sergio
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pagina 2 Venerdi 7 Agosto: MONTE DELLE BEATITUDINI - TABGHA MONTE TABOR Sveglia alle 6 (in Italia le 5), e dopo una buona colazione, di corsa verso il pullman dove ci aspettava la nostra guida. Partenza per il monte delle Beatitudini dove sorge una chiesa ottagonale che ricorda le otto Beatitudini e un ospizio tenuti dalle Suore Francescane. Qui si gode la vista di tutto il lago di Tiberiade. Tra l’ombra di palme e grandi ficus abbiamo celebrato una delle messe più suggestive, a rievocazione del «discorso del monte» nel quale Matteo raccoglie tutto l’insegnamento morale di Gesù che, come nuovo Mosè, promulga la legge della Nuova Alleanza. Verso le 10 partenza per Tabgha dove è avvenuta la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Appena dietro la basilica della moltiplicazione si scende al lago dove una scogliera fa da porto naturale; forse proprio da qui Pietro e gli altri partivano per la pesca e qui Gesù li chiamò a diventare pescatori di uomini. Come narrano i Vangeli, qualche giorno dopo che avevano crocifisso Gesù, Pietro,si ritrovò ancora qui deluso e sconfortato e con lui tutti i suoi compagni. Gesù appare all’alba sulla scogliera (era la terza volta che lo incontravano vivo!); riconforta i suoi e conferisce il Primato a Pietro: «Se mi ami...Pasci» . Infatti qui sorge il Santuario del Primato di Pietro. Dopo aver visitato e meditato su questi luoghi siamo scesi al piccolo porticciolo turistico del lago, dove abbiamo preso un battello per compierne la traversata. Sul lago Gesù, solo coi suoi, rivela la sua divinità. E’ questo il luogo in cui Gesù placò le acque dalla tempesta. Giunti sull’altra sponda, ci siamo recati in un Kibbutz (un luogo gestito da persone che vivono in comunità) dove abbiamo pranzato: per tradizione si mangia il «Pesce San Pietro». Nel pomeriggio con dei caratteristici taxi siamo saliti al monte Tabor. In questo luogo suggestivo, che ispira l’incontro con Dio, si celebra il Mistero della Trasfigurazione. Ultima tappa della giornata Cana di Galilea dove ricordiamo il primo dei «segni» che Gesù ha voluto compiere nella festa delle nozze. Qui abbiamo festeggiato le coppie di sposi che erano in pellegrinaggio con noi e che hanno rinnovato le loro promesse nuziali.
Sabato 8 Agosto: NAZARETH - GERICO QUMRAN - MAR MORTO - BETLEMME.
La giornata è iniziata con una bellissima Messa che abbiamo celebrato alle 7 nella basilica dell’Annunciazione. Abbiamo dedicato poi parte della Silvia Pagliaro mattinata alla visita dei luoghi sorti attorno a questa basilica, quali la chiesa di San Giuseppe, la grotta della Sacra Famiglia. Dopo aver attraversato il mercato cittadino (suq) immancabile la visita alla chiesa ortodossa della Fontana della Vergine. In tarda mattinata, partenza per Qumran dove sono stati ritrovati i manoscritti più antichi della Bibbia, visita all’area archeologica della comunità degli Esseni. Nel pomeriggio abbiamo proseguito il nostro viaggio verso Bethlemme, soffermandoci al Mar Morto. In serata siamo arrivati in albergo, situato proprio di fronte alla Basilica della Natività…che meraviglia!!!. Il tempo di una doccia e ripartenza verso il seminario di Bethlemme, gemellato con la nostra Diocesi. E’ qui che sono state inviate le offerte dell’Avvento di fraternità per la costruzione di una cisterna di raccolta d’acqua potabile. Abbiamo scambiato le nostre esperienze di fede con i ragazzi della parrocchia del seminario e con alcuni seminaristi. Meravigliosa l’accoglienza al suon di cornamuse da parte dei ragazzi del gruppo Scout parrocchiale, i quali ci hanno preparato un ottima cena arabo-italiana!Domenica 9 Agosto: BETLEMME - MONTE SION Mattinata dedicata alle visite a Betlemme il Campo dei pastori, la grotta del Latte ed alla Basilica della Natività (celebrazione della Santa Messa nel chiostro). Nel pomeriggio siamo saliti al Monte Sion ed abbiamo visitato il Cenacolo, luogo dov’è stata istituita l’Eucaristia. Oggi, purtroppo, non è più possibile celebrarvi messa, perchè è sotto la cura degli Ebrei essendovi posta ,nella parte inferiore, la tomba del re Davide. Qui ricordiamo la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli nel giorno di Pentecoste. Abbiamo visitato la Dormizione, che ricorda il transito della Madonna da questa all’altra vita. A conclusione di questa giornata ci siamo recati il Baby Hospital «Santa Famiglia di Betlemme»...dove le suore francescane accolgono ben 80 bambini rimasti orfani a causa della povertà che imperversa in questa regione, perlopiù figli di ragazze-madri, frutto di violenze e stupri. Abbiamo provato emozioni fortissime (un colpo al cuore…) nel vedere quegli occhini che ci fissavano. Appena ci hanno visto ci sono saltati in braccio in attesa di ricevere una semplice carezza. Lunedi 10 Agosto:
GERUSALEMME-Sveglia prestissimo, per celebrare la «Messa della Natività di nostro Signore» proprio dinanzi alla mangiatoia .Alle ore 9 partenza per Gerusalemme. Mattina dedicata alla visita della Città Santa, iniziando dall’Edicola dell’Ascensione, la Chiesa del «Pater Noster» (dove c’è la preghiera del Padre nostro scritta in tutte le lingue e dialetti del mondo), il Santuario del Dominus Flevit, dove si ricorda il pianto di Gesù sulla città (Luca 19, 41-44). Siamo poi giunti alla Basilica dell’Agonia nell’Orto dei Getsemani ed infine ci siamo recati alla tomba di Maria in una Basilica Ortodossa. Nel pomeriggio visita della parte cristiana della Città Vecchia con la chiesa di S.Anna (natività di Maria), la piscina probatica, il Lithistrotos, il luogo della Flagellazione di Gesù. Abbiamo poi celebrato la Via Crucis lungo l’antico percorso (adesso pieno centro nevralgico del suq cittadino) che riconduce alla Basilica del Calvario ed al Santo Sepolcro. Per l’ora di cena siamo rientrati in albergo e noi orentanesi come vuole la tradizione di San Lorenzo, ci siamo messi a tavola insieme, rievocando un po’ il pasto fatto in famiglia. Martedi 11 Agosto: GERUSALEMME-AIN KAREM-YAD VASHEM Visita del «Muro Occidentale»(da noi chiamato impropriamente muro del pianto), luogo di culto Ebraico, fatto costruire da Erode per sostenere la spianata del Tempio. Ora è praticamente un enorme sinagoga a cielo aperto. Siamo saliti alla spianata delle moschee ed abbiamo visitato tutta la parte storica della città. Nel pomeriggio abbiamo visitato il villaggio di Ain Karem, la tradizione localizza qui il luogo ove avvenne la visita della Vergine a Elisabetta e dove nacque il Battista.
Infine ci siamo recati al museo della Shoà. Mercoledi 12 Agosto: BETLEMMEEMMAUS - TEL AVIV - PISA. Alla mattina ci siamo riuniti nella Chiesa parrocchiale di S.Caterina (di fianco alla natività), per celebrare la Santa Messa di fine pellegrinaggio. Al termine, partenza per Emmaus e visita della città. A malincuore abbiamo dovuto avviarci verso l’Aeroporto di Tel Aviv per intraprendere la via del ritorno alla volta dell’Italia.
Questo pellegrinaggio in Terra Santa è stato una «grande scorpacciata» di impressioni, idee, emozioni..notizie. Talvolta ci siamo sentiti come storditi dalle troppe cose viste!
Ripensando a tutto quel che abbiamo vissuto in questi giorni, alle storie che ci hanno coinvolto, al ripercorrere quelle vie in cui Gesù stesso ha camminato, dà un’emozione indescrivibile e grazie all’assistenza spirituale ricevuta ed alla lettura e l’analisi della Parola che dava voce a quei luoghi,alle rocce, ai monti che abbiamo visitato; siamo tornati a casa con un con una rinnovata voglia di «Aprire ...anzi... di spalancare le porte a Cristo!!!».
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Nella Famiglia Parrocchiale
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OFFERTE PER LA CHIESA Nello scorso mese di luglio è E VOCE DI ORENTANO tornata alla casa del Padre
BATTESIMI
ved.
Cristiani Romana (Viterbo), AIDA ZACCAGNA Cristiani Caterina (Roma), Vanda Carlini, suo marito era il dott.
16 agosto Stefanini, Orietta Martinelli AMALIA TEODORA (Roma),Mirta Botti (Bari), Dilva conosciuto come Nerino. Ad un Botti (s.Ginese), Martinelli mese dalla sua scomparsa la CHIRIAC Renato, Zaccagna Alfredo, fam. ricordiamo come persona dolce di Romulus e Biondi (Roma), Ficini Tosca, e sensibile ai bisogni della Daniela Chiriac Paolo Assogna, Cristiani Maria parrocchia, di cui ne è stata Pia, Duranti-Marcelli Annunziata, benefattrice. E’ stata sepolta nel “Ai genitori le nostre Cristiani Adolfo, Marinari cimitero di Buggiano Erminia.
Nel riquadro
Ranieri Carlini, me gli o sempre una grande
più vive felicitazioni, alla piccola l’augurio di crescere come Gesù, in età, sapienza e grazia
GASPERO ANDREOTTI di anni 68
24 agosto
MARISA GIUSTI in FONTANA di anni 72
E’ venuto a mancare sabato 8 agosto, da molto tempo non abitava più ad Orentano, recentemente era stato colpito da un ictus. I suoi compagni di scuola vogliono ricordarlo così, anno 1953 classe quarta elementare. Le nostre condoglianze ai familiari ed alla sorella Elide, anche lei nostra compagna di scuola.
LA GIORNATA DELL’ANZIANO Giovedì 20 agosto la nostra parrocchia ha organizzato la giornata dell’anziano. Nel parco dell’asilo sant’Anna, santa messa all’aperto, stante l’assenza di don Sergio e di don Giovanni, ha presieduto don Antony, parroco di Staffoli. I presenti, circa un centinaio, hanno così potuto ricevere i sacramenti dell’eucarestia e dell’unzione degli infermi. E’ stata una cerimonia semplice e dignitosa.
Ben organizzata da quel gruppo di parrocchiani volontari che sempre si adoperano quando la parrocchia chiama. Anche la cena, offerta a tutti, era buona ed abbondante. Un grazie di cuore a tutti quanti hanno collaborato.
La giornata dell’anziano è una tradizione tra le più belle, dell’agosto orentanese, e deve essere mantenuta, è un invito per tutti a non scoraggiarsi e proseguire sempre in questa opera buona e meritevole.
CARMELINDA STEFANINI
LA MERENDA ALLE MEE Anche quest’anno il gruppo scout di Orentano ha organizzato il san Lorenzino, è usanza che ad Orentano il giorno dopo san Lorenzo si festeggi ancora, anche se il calendario ci dice che la festeggiata è santa Chiara d’ Assisi. Le tradizioni vanno rispettate, prima si andava alla fonte del Sasso, poi alla Selva, ora, da molti anni si va alle Mee.
La tradizione vuole che dopo aver ascoltato la messa, si faccia una bella merenda. Così è stato anche quest’anno, veramente molta gente, sia alla messa che alla merenda, erano graditi ospiti anche un gruppo di scout, che venivano dal nord. Un grazie particolare a Giovanni e Clara che dedicano tutto il loro tempo agli scout. Una iniziativa buona e lodevole.
AMATO BIONDI 16-03-1992
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Fonte del Sasso
Il mio san Lorenzo
Nessun orentanese che abbia vissuto la festa patronale del nostro paese nell’età dell’adolescenza, potrà mai dimenticare quelle atmosfere, così semplici e scarne, ma così efficaci.
Io entravo in sintonia con la festa già dalla notte delle stelle cadenti. Il mistero delle scie luminose, i semplici desideri da inviare al cielo, la fiducia assoluta nel magico rapporto tra gli astri lontani e le Vengo a te aspirazioni terrene, mi attraevano in modo indimenticabile, tanto che anche oggi, ogni anno, nella lontana Puglia, dove vivo, ho cercato quell’incontro come allora. Con impegno, ma il fenomeno delle stelle di san Lorenzo è stato Sono passata veloce, sempre più difficile da vedere. Sono andata in riva al mare, ho atteso sotto le grandi querce; seduta su uno scoglio, ma non è stato più così evidente. Dicono che ho sfiorato i mattoni rossi l’atmosfera è troppo illuminata dalle tante luci terrestri per permetterci di vedere quelle celesti. Del vecchio pozzo Sarà, ma io penso che abbiamo perso soprattutto la ingenua fiducia e sono sul sentiero, nella magia delle stelle. San Lorenzo! Tra more di rovo Ricordo perfettamente la statua in processione. Il santo regge la sua e prati palustri. Graticola con gesto lieve, l’espressione del volto è serena, come se il martirio non l’avesse nemmeno sfiorato. -Certo il Signore, pensavo Ho fretta di vedere io, avrà fatto il miracolo di risparmiargli il dolore !- Così anche la se, ancora, scorrono mia festa era tutta da godere. Le tue povere acque Nell’aria l’odore dei brigidini e del croccante e il suono della banda sotto i pruni che accompagnava la processione. E le acacie.
La gente vestita a festa, il gusto di un abito nuovo; belle le bimbe vestite di bianco e san Lorenzo Tu non lo sai, che lentamente procedeva e guardava tutto e tutti. Da un pò di tempo, molto tempo, io non piccola sorgente, partecipo più fisicamente, ma ogni anno la mia mente vola costà e io, un pò appartata dietro il ma io sono lì muro delle Pape, assisto e rivivo tutte quelle cose, che ora sono certo cambiate, ma restano per bere oggi intatte per chi le visse nell’età magica dell’adolescenza e della primissima giovinezza. E il la mia fanciullezza giorno dopo ci attendeva la fonte del Sasso. Come non pensare a san Lorenzino ! Preparare come alla mitica fonte. Una merenda, avviarsi verso la meta passando dalle querce di Rocco o dal pozzo de’ Casini e poi i prati, i boschi, l’acqua della piccola sorgente, il carretto dei cocomeri, lo scherzo sempre Ma, ad un tratto, uguale di mangiare una fetta del rosso frutto e poi cercare di lavare il viso ad un’amica con la non ho più sete; restante buccia. Tutte cose troppo ingenue, lo sò, ed è per questo che ora sono cambiate, come è non c’è bisogno giusto che sia. che io beva, Qualche anno fa, un pò per curiosità, un pò per nostalgia, ho provato a raggiungere la Fonte del niente è cambiato; sasso, ma dovetti passare da un’altra strada, perché il vecchio viottolo era ormai impraticabile.
Proprio come molti luoghi del passato! Io ho ancora dentro Ma i luoghi della memoria no, non subiscono questi cambiamenti ed io ancora una volta, lo stesso stupore, ancora quest’anno, mi lascerò trasportare in una festa di sogno, in un paese di sogno, in la stessa attesa, un’epoca di sogno e poiché i sogni non hanno età, vivo il tutto nella sfera fortunatamente lo stesso sgomento immortale e immutabile del ricordo. Ed è questo, secondo me, un miracolo di san Lorenzo e di allora! Delle stelle cadenti.
Mirta Botti....estate 2009 (Bari-Palese)
Mirta Botti.
LA FESTA PIU’ DOLCE DELL’ ANNO
I pasticceri orentanesi, anche quest’anno hanno voluto meravigliare tutti. Il duomo di Milano, è stato il monumento prescelto per la sfilata del 2009. Bello, ben fatto, migliaia e migliaia di bignè, e tanto pan di spagna.
Una riproduzione esatta del monumento milanese. Gli applausi delle molte persone presenti hanno dimostrato ancora una volta come sia stato apprezzato il lavoro dei nostri maestri pasticceri. Un gruppo di professionisti della pasticceria, che vivono e lavorano in tutta Italia e che mai dimenticano il paese natale. Un’altro grande successo dei pasticceri e dell’ente Carnevale dei Bambini.
I nostri complimenti al presidente Ponziani L’L’Arrivo suore arrivo delle delle suore ed a tutti i suoi collaboratori.
L’ arrivo delle suore