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N° 05 Maggio 2010 - Anno LII
Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire
Orentano (Pisa) diocesi di san Miniato Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 3483938435 -- Roberto 3492181150 - Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s.Lorenzo Martire 56020 Orentano (PI) aut.trib. Pisa del 08-11-77 scrivi alla redazione: roberto.agrumi@alice.it www. parrocchiadiorentano.it
Carissimi fedeli, con il mese di maggio, anche Maggio - mese del Rosario quest’anno reciteremo il santo Rosario nelle diverse corti per ricordare e pregare la nostra Il S. Rosario è un mezzo di salvezza per l’anima e per il corpo. Ci salva nella lotta contro i nemici dell’anima, ci scampa dai pericoli santissima Vergine madre Maria, madre nostra della morte, ci aiuta a custodire intatta la Fede, ci sostiene nelle e di nostro Signore Gesù Cristo. Tre riprese spirituali o nella riforma della vita, come sostenne S. appuntamenti settimanali, lunedì, mercoledì e Domenico nella lotta per battere l’eresia degli Albigesi, che stava venerdì con rosario e messa. In questo modo è la infestando la cristianità. Anche S. Teresina ci assicura con la sua Chiesa, è l’annuncio del Vangelo che si fa luminosa semplicità che la preghiera del S. Rosario «è come il presente nelle nostre case, come fosse una fermento che può riformare la terra». È vero. È proprio così. Infatti, missione popolare, dove la «peregrinatio si sono visti interi paesi e regioni rifiorire spiritualmente ad opera Mariae»ci conduce all’incontro con suo figlio della devozione al Santo Rosario. S. Giovanni Bosco, il più grande Gesù nella celebrazione eucaristica. Una educatore della gioventù, considerava la recita del Rosario uno dei tradizione questa che non vuol essere punti fondamentali del suo metodo educativo. Quella volta che il un’abitudine, ma un modo concreto per marchese Roberto d’Azeglio, in visita all’Oratorio, ammirato dell’opera di Don Bosco, ebbe solo da criticare la recita del Rosario risvegliare nelle coscienze quella fede in Gesù che egli considerava una pratica inutile e noiosa, da abolire, sentì Cristo morto e risorto per la nostra salvezza rispondersi da Don Bosco con fermezza e dolcezza: «Ebbene, io ci che a volte sembra essersi assopita se non sto molto a tale pratica: e su questa potrei dire che è fondata la mia addormentata del tutto. Istituzione; e sarei disposto a lasciare piuttosto tante altre cose ben La Vergine Maria viene così in nostro soccorso e importanti, ma non questa...». S. Giovanni Bosco fu certamente come le cinque vergini sagge al grido «ecco lo uno dei più fervidi sostenitori della potenza del Rosario per salvarsi sposo» poterono entrare perché avevano dalle insidie del demonio, per far rifiorire la fede, per ottenere e ancora la lampada accesa. Così anche noi con la custodire la purezza dei giovani, per difendersi dagli errori, per grazia della fede possiamo accogliere il Signore aiutare la S. Chiesa. E non può essere diversamente. Il Rosario è Risorto fonte della nostra gioia e della nostra «singolare presidio contro le eresie e contro i vizi», dove esso entra, gli animi vengono attratti e salvati da questa «catena dolce salvezza. Che ci rannoda a Dio».
Per intercessione di Maria santissima, il Recitare il S. Rosario è come accogliere la Madonna in noi, Signore vi benedica e vi custodisca nel suo facendola entrare e dimorare nella nostra povera anima. Amore insieme alle vostre famiglie. Don Sergio Dovremmo essere tutti così puri e ardenti come l’apostolo vergine, prediletto di Gesù, S. Giovanni Evangelista, che «accolse Maria in casa sua». Pensiamo al candore del cuore e alla confidenza filiale con cui recitavano il Rosario Santa Maria Goretti e S. Domenico ROSARIO E MESSA LUNEDI’ 3 MAGGIO CORTE COLOMBAI Savio, Santa Bernardetta e S. Pio X, S. Gabriele dell’Addolorata e Santa Gemma Galgani, S. Gerardo e Santa Maria Bertilla... Quale MERCOLEDI’ 5 MAGGIO CORTE NARDI conforto non doveva essere per la Madonna ascoltare le loro voci ed entrare nei loro cuori così puri e ardenti! E noi, invece? Non contentiamoci della solita mediocrità. Reagiamo. Impegniamoci.
VENERDI’ 7 MAGGIO CORTE SERI Mettiamo anche noi la mente pura, il cuore affettuoso e tanta confidenza filiale, quando recitiamo il Rosario. Sforziamoci di LUNEDI’ 10 CORTE IL SANTO imitare i Santi. E se le vogliamo bene, dobbiamo offrirle Rosari che le siano graditi. Chi ama si sforza di fare piacere alla persona MERCOLEDI’ 12 CORTE BISTI amata, e tanto ama quanto si sforza. Se la Madonna vedrà il nostro sforzo nel recitare bene il suo Rosario sarà lieta del nostro amore per Lei. Facciamola felice.
VENERDI’ 14 CORTE CENTRELLONI
Rosario nelle corti
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cronaca paesana
Gruppo Scout ORENTANO 1
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GRUPPO DONATORI SANGUE «FRATRES»
LA VITA E’ COME «Sabato 8 e domenica 9 maggio, come UN FRUTTO DA anno in occasione della festa della DIVORARE E, PIU’ E’ ogni mamma, saremo in piazza Roma per BUONO IL SAPORE, vendere le azalee. Il ricavato sarà devoluto SE LO SAI COLTIVARE interamente all’AIRC (Associazione Si stava meglio quando si Italiana per la Ricerca sul Cancro).» stava peggio...Con questa «Come vuole la vera tradizione frase si ricordano momenti orentanese, anche quest anno siamo riusciti ad organizzare la festa in cui, nonostante le di primavera in Corte Carletti. Difficoltà, incontrate in tempi passati, si riusciva Domenica 18, grazie ad una giornata veramente splendida e al ugualmente ad essere felici. Come indole l’uomo cerca prezioso aiuto degli abitanti della corte, i ragazzi hanno potuto sempre il meglio, nella vita e per se stesso, in quanto se cimentarsi nei classici giochi che l’occasione offre ormai da raggiungiamo il successo ed aumentiamo il nostro decenni: corsa con i sacchi, tiro alla fune, corsa campestre, gioco tenore di vita, crediamo che tutto ci appaia limpido e dei secchi e, per finire, con la meritata merenda all’aperto. Prima di cristallino. Tra i primi obbiettivi, per noi Scout, non è andare via poi, tutti in fila a ritirare i meritati premi e il buono vedere tutto limpido e cristallino, ma, nonostante la gelato, altrimenti che festa al Chiesino sarebbe? Grazie ancora a (Giulio Ruglioni) nostra giovane età, percorrendo un processo di tutti e...Arrivederci al prossimo anno!» maturazione, cerchiamo quali valori portano realmente alla felicità.
Soldi e fama sicuramente non guastano a nessuno, ma se ciò è raggiunto con fatica. Raggiungere il successo in modo facile rischia di catapultarci in un mondo che non ci appartiene, distogliendoci dalla giusta percezione Passio Christi, passio hominis.....mai parole furono più giuste per della realtà. Invece, memori del sudore versato e dei il pellegrinaggio che hanno intrapreso le nostre parrocchie, sacrifici compiuti per raggiungere il nostro obbiettivo, Orentano e Villa Campanile, giovedì 15 aprile. Partenza dal sappiamo che sarebbe impensabile giocare a monumento alle ore 6,00 Tutti puntuali, buon segno, albeggia il «Rischiatutto» con il nostro futuro. Seguire una linea rosso del sole che irradia la terra vincendo le tenebre, mi ricorda comportamentale di questo genere ci porta ad essere proprio la risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, l’alba di un sobri nella vita, ad assaporarne il vero senso ed infine nuovo giorno. Nell’animo di tutti la stessa emozione, la stessa essere realmente felici. Impazienza di raggiungere Torino per poter pregare davanti alla C’è bisogno di semplicità, il nostro metodo funziona in santa reliquia. Un paio di soste lungo il percorso, rosario e quanto è semplice, cerchiamo il più possibile di stare a preghiere varie, dopo un comodo viaggio arriviamo sul colle di stretto contatto con la natura e ciò ci spinge ad Superga. La basilica, imponente e maestosa ci attende con la sua allontanarci dal mondo reso schiavo dalla tecnologia. Cupola sulla cima di un monte. Tutto mi riconduce a Cristo: la Ovviamente, tra di noi, ci sono esperti di computer e la santità della basilica, il monte, la bellezza delle opere religiose maggior parte di noi passa molto tempo con in mano un all’interno, il silenzio che invita al raccoglimento spirituale. Cellulare, ma per quindici giorni riusciamo a vivere Partecipiamo alla santa Messa, concelebrata da don Sergio insieme senza apparecchi elettronici. Ad un gruppo proveniente da Lecco. Lo scambio della pace, A pranzo comunichiamo con i compagni senza che il secondo il rito ambrosiano, sembra voglia fondere lingue e televisore ci faccia da sottofondo, per quindici giorni religioni ed unirci ai fratelli. Riusciamo a vivere nell’essenzialità. Durante le uscite, Dopo pranzo, tra l’altro molto gradito, ci rechiamo alla meta tanto conviviamo fraternamente, senza maschere, per ambita, alla cattedrale, a Gesù Cristo! Ad accoglierci una consolidare i nostri rapporti basati sulla sincerità. Moltitudine infinita di persone proprio come sta scritto:”La «Non accumulate tesori sulla terra...perché là dove è moltitudine di coloro che erano venuti alla fede, aveva un cuor il tuo tesoro sarà anche il tuo cuore»(LC 6, 19-21) solo ed un’anima sola”. Così come è Questo versetto, tratto dal vangelo secondo Luca, bello e soave che i fratelli vivano racchiude e sintetizza ciò che abbiamo voluto esporre, insieme...Eravamo tutti lì, in fila perché a parer nostro, la felicità può essere chiamata accomunati dalla stessa fede, contenti tale, soltanto se è condivisa. (Vincenzo e Flavio) nell’attesa di essere al cospetto del nostro Salvatore, di colui che ci ha amati tanto da soffrire per noi fino alla morte, ed alla morte di croce. Due ore di fila passano in un lampo, la commozione è tanta e finalmente eccoci davanti a Lui, il Salvatore, il Risorto. Gli occhi non riescono a staccarsi da quella tela quasi a voler imprimere quella santa immagine per sempre. Una pace immensa pervade il cuore e l’anima, la certezza di essere lì con Lui. Che beatitudine. «Ero morto, ma ora vivo per sempre». Gesù ti ringrazio, ti esalto perchè mi hai salvato, per amor mio ti sei immolato ed hai vinto la morte. Si fa strada in me la certezza che Gesù è risorto è veramente risorto. Alleluia! L’immagine di quel volto, di quelle ferite, di quel sangue è rimasta in me e mi accompagna tutti i giorni. Grazie Signore Gesù e un grazie va anche agli organizzatori che hanno reso possibile questo La basilica di Superga pellegrinaggio e compiuto questo miracolo di fede. Ciao a tutti. (Antonella Cassano)
FESTA AL CHIESINO
«VISITA ALLA SACRA SINDONE»
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Nella Famiglia Parrocchiale
Nozze d’oro - cinquanta anni insieme domenica 18 aprile GIOVANNI CHIARAVALLO e DONATELLA CETRULO hanno festeggiato i loro cinquanta anni di matrimonio.
Si sposarono infatti nella nostra chiesa il 18 aprile 1960 era allora arciprete mons. Livio Costagli.
La vostra vita in comune è un esempio per tutti coloro che iniziano a vivere insieme.
Congratulazioni ed auguri vivissimi.
BATTESIMI 11 aprile
25 aprile
Sharon Biondi Elia Enzo Sberna di Alessio e di Gionata Carmela e di Francesca Gagliardi Gianneschi
FESTA DEL PERDONO Domenica 9 maggio alle ore 15,00 nella nostra chiesa riceveranno il sacramento della penitenza, per la prima volta ben 27 ragazzi che si preparano a ricevere la prima comunione domenica 6 giugno festa del Corpus Domini.
BATTESIMO DEGLI ADULTI SABATO 10 APRILE SONO STATI BATTEZZATI FERHATI ALFRED LUTA ERSIDA PRISKA ADELINA PACANI NIKO MIRDIT PACANI DARIO LEZHE BALAJ NDUE BALAJ VALBONA SALADRIGAS LEDESMA MANUEL ALFREDO
CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE Cari amici, Domenica 16 Maggio la Chiesa italiana si raccoglierà in preghiera in
28 marzo piazza S. Pietro col S. Padre, in occasione del 5° anniversario della sua elezione. E’ un Vanda Pinelli momento forte al quale, se possibile, partecipare anche di persona, i giornali in questi di anni 88 giorni hanno ricordato il momento del tardo pomeriggio quando, dalla loggia della Basilica di S. Pietro, è stato dato l’annuncio del nuovo Papa che avrebbe preso il nome 7 aprile Lorenzo Chiaravallo di Benedetto XVI. Erano esattamente le h. 18.43, momento dell’apparizione della di anni 95 Madonna a Medjugorje. Benedetto XVI è il Papa scelto da Maria. Sarà anche il Papa dei Dieci Segreti?
vostro Padre Livio
Ricordo dei defunti
ANGIOLO MARTINELLI 28-04-2006
ALDO PAGLIARO 14-05-2004
LORENZO CHIARAVALLO 03-02-1915=07-04-2010
PIETRO GUERRI 15-05-2009
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cronaca paesana
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ANNIVERSARIO GMG:
IL PAPA INCONTRA I GIOVANI Sono passati 25 anni dalla prima Giornata Mondiale della serata il pullman ci ha portato alla parrocchia di San Gioventù celebrata a Roma nel 1985, un lungo percorso voluto Bernardo da Chiaravalle dove alcune famiglie ci hanno da Giovanni Paolo II per risvegliare la fede nei giovani che, nella ospitato nelle loro case, offrendoci un’abbondante cena e sua storia, ha attraversato ogni angolo della Terra, passando per un letto dove dormire. Il giorno seguente siamo ripartiti alla volta del santuario del Divino Amore dove, nel tutti e cinque i continenti. Questi incontri sono stati pomeriggio, Kiko Arguello avrebbe tenuto il suo incontro importantissimi per la vita di molte persone: c’è chi ha trovato la con tutte le Comunità Neocatecumenali. La mattina lo sua vocazione, chi ha incontrato il suo futuro marito o la sua abbiamo aspettato ballando, cantando e celebrando le futura moglie, chi ha riscoperto l’immenso amore che Dio ha per Lodi insieme ad altre Comunità provenienti dalla Toscana tutti noi. Per festeggiare quest’anniversario il papa Benedetto e dalla Liguria. Verso le 14,30-15,00 è arrivato Kiko XVI ha deciso di organizzare un incontro con i giovani insieme a Carmen Hernandez e padre Mario Pezzi, gli altri due fondatori del Cammino Neocatecumenale, erano provenienti da tutta Italia.
La mattina di Giovedì 25 Marzo, alcuni giovani orentanesi accompagnati dal cardinal Agostino Vallini. Facenti parte del Cammino Neocatecumenale hanno lasciato il Kiko ha fatto una bellissima catechesi dove ha ribadito la lavoro, la scuola, la famiglia e sono partiti con un pullman per necessità di portare il «kerygma», l’annuncio della partecipare a questo evento. A questa nostra avventura si sono resurrezione di Cristo alle nazioni più lontane, in Paesi aggregati anche ragazzi provenienti dalle parrocchie delle dove grandi masse non hanno mai sentito parlare di Gesù, diocesi di San Miniato e di Lucca. Questo pellegrinaggio come la Cina, o in nazioni dove la solitudine, specie dei sarebbe durato due giorni: nel primo (cioè il Giovedì), avremo giovani, ha raggiunto livelli drammatici, come in partecipato all’incontro con il Papa in piazza San Pietro, mentre Giappone. « C’è un piano di Dio sulla tua vita» ha detto nel secondo giorno saremo andati al Santuario del Divino Kiko ai ragazzi presenti « nel quale è previsto questo Amore (sempre a Roma) per un incontro con Kiko Arguello, incontro, perciò non resistere alla sua chiamata. Cristo l’iniziatore del Cammino Neocatecumenale. I responsabili del vuole essere uno con te, un solo spirito, in un’unione molto pullman (Michele, Corrada e il nostro Don Sergio) ci avevano più profonda di quella coniugale.» A questa catechesi è detto che non sapevamo se, una volta arrivati a Roma, avremo seguita quella del cardinal Agostino Vallini ha lungamente trovato qualcuno che ci ospitasse per la cena e se avremo incoraggiato i partecipanti a non aver paura ricordando che dormito in una palestra o in una famiglia. Così, muniti di sacco a la vera felicità è solo nella volontà di Dio. Una processione pelo e di un’abbondante riserva di panini, siamo partiti alla volta di preti, tra cui anche il nostro Don Sergio, ha portato un’immagine della Madonna del Divino Amore ed è stata di Roma. proclamata una Parola del Vangelo. L’incontro si è Arrivati a destinazione, abbiamo trovato piazza San Pietro piena concluso con due chiamate vocazionali (al presbiterato per di giovani che aspettavano di essere indirizzati nel proprio i ragazzi, alla vita monastica per le giovani): 320 ragazzi e settore. Una volta che tutti avevano occupato il proprio posto, è 200 ragazze del Cammino Neocatecumenale hanno iniziato l’incontro. accolto questa chiamata e hanno deciso di donare Quest’ultimo si è svolto in due «momenti»: nel primo sono state completamente la loro vita al Signore. Ricordate le GMG passate, in particolar modo la prima (a Roma Al termine di questa esperienza possiamo dire che siamo nel 1985), quella dell’anno 2000 (sempre a Roma), e l’ultima (in tornati a casa con uno spirito nuovo. Le parole che Australia nel 2008). Durante queste «memorie» ci sono state abbiamo ascoltato ci hanno dato veramente una «nuova delle testimonianze tra cui quella di due sposi che si sono forza» per affrontare i problemi che ogni giorno ci incontrati nella prima GMG e che ora hanno 5 figli e quella di un sbarrano la strada.
Inoltre ci siamo divertiti veramente giovane seminarista. All’inizio del secondo «momento» il Papa Benedetto XVI è entrato in San Pietro e tre ragazzi lo hanno tanto, abbiamo fatto nuove amicizie, ci siamo confrontati e «interrogato» sul tema della GMG di quest’anno: «Maestro, cosa abbiamo raccontato la nostra esperienza. Ora non ci resta devo fare per avere la vita eterna». La serata è stata allietata da che tornare ognuno alla propria vita, aspettando la (Di Giacomo Ferrera) alcuni momenti musicali, dove si sono esibiti Nek, Erika prossima GMG.
Provenzano, il Coro diocesano e l’Orchestra diretti da L’ arrivo delle suore monsignor Marco Frisina, e Kiko Arguello. Alla fine della ARRIVEDERCI A
MADRID 2011