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N° 01 Gennaio 2011 - Anno LIII
www. parrocchiadiorentano.it
Voce di Orentano
Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire
Orentano (Pisa) diocesi di san Miniato Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 3483938435 -- Roberto 3492181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s. Lorenzo Martire 56020 Orentano (PI)
aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - direttore resp. Rev. diac. Roberto Agrumi - robertoagrumi@alice.it
Carissimi fedeli, con la solennità dell’ Epifania anche per quest’anno le feste natalizie sono concluse e la vita riprende col suo ciclo normale. Se da una parte c’è stata una discreta partecipazione di fedeli alle sante messe, di questo ringraziamo il Signore Gesù e la Vergine Maria, d’altra parte però con un pò di rammarico devo constatare che molte altre persone sono venute meno al loro dovere di fedeli devoti e praticanti. Dico questo, non per un rimprovero, ma perché non ci rendiamo conto di quali grazie e quanti doni divini ci priviamo nel venire meno a certi appuntamenti ai quali il Signore ci attende per ricolmarci di gioia, di pace e di amore. Quante occasioni Gesù ci dona per la nostra conversione e per salvarci e quante volte noi, invece, preferiamo le cose del mondo che passano e ci conducono solo alla morte. Dio, in Cristo Gesù, si è fatto uomo, perché ogni uomo, per mezzo suo, potesse arrivare fino a Lui. Solo in Gesù Cristo possiamo ricevere una natura davvero divina, eterna e immortale.
Solo in Cristo Gesù possiamo ricevere un perdono Parrocchie di Orentano e Villa Campanile pieno e totale dei nostri peccati ed ottenere così in premio la vita eterna. Cari genitori non permettete che i vostri ragazzi si allontanino da Gesù, dalla Dice il Signore:
Chiesa, abbiate cura che i vostri figli vadano sempre incontro a colui che viene a salvarci, il Signore Gesù.
«Venite a me Preghiamo la Santa Vergine Maria affinché sia Lei ad intercedere per noi e a farci sempre dono del suo voi tutti che Figlio Gesù. Vi aspetto alla messa feriale, ogni siete affaticati giorno alle ore 17,00. Vi benedico e vi abbraccio tutti, vostro don Sergio ed oppressi e Mons.
CARLO CIATTINI nominato Vescovo della diocesi di Massa MarittimaPiombino
io vi ristorerò» (Mt 11,28)
Cristo è risorto per te, perché ti ama e vuole dare un senso alla tua vita Con animo ricolmo di gioia sono felice di annunciare a tutta la diocesi che il Santo Padre CATECHESI PER GIOVANI ED ADULTI Benedetto XVI ha nominato Vescovo di Massa Marittima – Piombino un membro del nostro presbiterio: il MARTEDI’ e il VENERDI’ alle ore 21,15 Mons. Carlo Ciattini, attualmente Rettore del Seminario diocesano, Vicario giudiziale e per le associazioni laicali, nonché parroco di San Pietro alle Fonti a La Scala e San NELLA SALA PARROCCHIALE Lorenzo a Nocicchio. Siamo immensamente grati al (sopra la sacrestia)
Santo Padre e ci sentiamo davvero onorati che egli abbia DELLA CHIESA DI ORENTANO guardato alla nostra Chiesa per scegliere un nuovo successore degli apostoli. Annuncio fin da ora che l’Ordinazione episcopale avverrà nel pomeriggio della INIZIO MARTEDI’ 11 gennaio 2011 domenica 13 febbraio 2011, a San Miniato in Cattedrale, mentre il solenne inizio del ministero episcopale a Massa Marittima–Piombino avverrà la domenica 6 marzo 2011. Vi aspetto numerosi vostro don Sergio (mons. Fausto Tardelli-vescovo di San Miniato)
LA BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE INIZIERA’ IL 7 MARZO AD ORENTANO E IL 4 APRILE A VILLA.
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Cronaca paesana
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Il gruppo esprime le più profonde GRUPPO DONATORI SANGUE «FRATRES» di ORENTANO congratulazioni a Roberto Agrumi La prima di Sara e per aver raggiunto l’importantissimo la centesima traguardo delle 100 donazioni e a dello zio Roberto sua nipote Sara Agrumi per aver fatto nello stesso giorno la sua prima donazione. Roberto, per sopraggiunti limiti di età, dovrà abbandonare la categoria dei donatori «attivi» dopo ...decenni di servizio e un record unico per il nostro gruppo e il paese intero. Al dispiacere per la perdita di un grande donatore si aggiunge però la gioia nel vedere Sara che ha deciso di seguire le orme di suo zio.
Un ottimo esempiodi ricambio generazionale che speriamo di poter vedere La mancanza di dialogo è forse una delle principali cause di tanti problemi nel mondo, così come nelle famiglie e nei spesso anche in futuro.
Grazie !! Il Consiglio rapporti personali. A volte non si parla perché c’è altro da fare (lavoro, televisione, sport, computer, hipod, cellulari ...), IRENE CRISTIANI altre volte perché si ha paura delle conseguenze, si ha paura in luce al torneo di confrontarsi, si ha paura di deludere o restare delusi ... e questa paura, questi finti impegni portano alla rovina tra le regionale allieve persone: famiglie che si sfasciano, figli che vanno a cercare altrove talune risposte, rapporti che si deteriorano senza essersi mai detti il perché ... A volte siamo considerati fuori dal mondo perché nella continua ricerca di un dialogo con i nostri ragazzi non diamo loro il cellulare, limitiamo l’uso dell’hipod quando ci sono altre persone, limitiamo al minimo l’uso della televisione (solo telegiornale e qualche film pulito Nuova prestazione al di sopra delle righe nella ginnastica ritmica da tutti insieme), il computer si usa per studiare e non per parte della giovane (11 anni) orentanese Irene Cristiani, allenata da giocare. Qualcuno dice «esagerati», ma quando ero Tatiana Franceschini, che difende i colori della Gim Star di adolescente io non c’era né computer, né hipod, né cellulare Capannori. La giovane atleta orentanese, che ha iniziato a ... ed avevo con mia madre un bel dialogo continuo ... non mi gareggiare nelle file della polisportiva locale inanellando una è mai mancato nulla e questo dialogo ha portato alla nascita notevole serie di successi, da due stagioni sta dando il meglio di sé dell’Associazione. Non mi sembra poi tanto male. Dialogate nel team lucchese. Quest’ultimo risultato è un quarto posto che tra di più con i vostri figli, passate il tempo con loro, dategli l’altro sta molto stretto alla ginnasta di Orentano e l’ha ottenuto al alternative, imponetevi se necessario ... se vi fate vedere palazzetto dello sport «Le Caselle» di Arezzo al termine della sicuri voi delle vostre idee, loro poi vi verranno dietro. Seconda prova del Torneo regionale allieve 1ª e 2ª fascia e per sezioni Guardate gli scontri di piazza di questi giorni. I ragazzi Gr e GpT. Come ogni anno le quattro categorie in gara sono state vogliono esser ascoltati e lo vogliono veramente, al punto che affollate da molte pretendenti al titolo sfilando tra le 20 e le 40 se non ascoltati gridano con rabbia la loro frustrazione. Non ginnaste per categoria e rappresentando l’ampia fucina di giovani difendo gli atti scellerati di teppismo e di violenza, ma li leve messe in cantiere dalle sempre più numerose realtà societarie capisco. Mi sono trovato mille volte a parlare con i ragazzi, a toscane che si dedicano a questo settore sportivo. Nella categoria più contrastare alcune loro idee per me assurde, ma l’ho sempre prestigiosa della giornata aretina, quella delle Allieve 2ª fascia Gr, fatto ascoltando ogni loro parola e cercando di spiegargli con erano più di 30 le ginnaste impegnate alla conquista del podio e calma le motivazioni ... non è sempre facile, ma è necessario nonostante le buone prove fornite il punteggio assegnato alla se vogliamo avere dei buoni rapporti e creare un mondo (Zizzi.org) ginnasta orentanese è «soltanto» da quarto posto.
«Irene migliore. Non rinunciate al Dialogo!!! probabilmente ha pagato, forse un po’ troppo, un’incertezza per l’aderenza musicale - evidenzia la preparatrice Tatiana Franceschini NEVICATA 2010 Si è trattato di un breve anticipo al finale della prova al nastro e un brevissimo ritardo nella fase ultima al cerchio. Due piccole infrazioni al termine di prove impeccabili che comunque non le hanno consentito di insidiare il podio saldamente presidiato dalle ginnaste dell’Etruria Prato, come sempre impeccabili». La ginnasta orentanese ha comunque dimostrato di essere maturata nell’atteggiamento di gara e la Gym Star le ha rinnovato la massima fiducia con la certezza che l’assidua e competente preparazione di Tatiana Franceschini la porterà a conquistare vittorie sempre più importanti e gratificanti. Non è un caso che Irene Cristiani sia già stata inserita tra le ginnaste titolari che costituiranno la formazione di serie C della società di Capannori in vista della prossima edizione del campionato regionale organizzato dalla stessa Gym Star stessa per la Fgi a San Leonardo in Treponzio. - (Benito Martini da Il Tirreno)
IL DIALOGO
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Sacramenti Alfiero Benedetti e Marta Martinelli amministrati nel 2010 si sposarono il 4 gennaio 1971 infiniti auguri da mamma BATTESIMI 42 Laurina del Bino COMUNIONI 24 e dai cinque nipotini CRESIME 22 MATRIMONI 20 DEFUNTI 32
40°Anniversario di matrimonio!!
BATTESIMI
8 dicembre
SAMUELE GENTILI di Nicola e Veronica Banti 12 dicembre
IACOPO ANDREA MEGARO di Donato e Novella Bertini 25 dicembre
LUDOVICA PERILLI di Alessandro e Tania Zillante «Ai piccoli l’augurio di crescere come Gesù, in età sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più vive felicitazioni»
Domenica 13 febbraio 2011 alla messa delle ore 11,00 il vescovo mons. Fausto Tardelli amministrerà la santa Cresima ai nostri ragazzi LA PARROCCHIA RINGRAZIA TUTTI I NUMEROSI BENEFATTORI CHE HANNO FATTO OFFERTE PER LA CHIESA E PER VOCE DI ORENTANO
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Nella famiglia parrocchiale
Si sposarono nella nostra chiesa nel 1986
01 mar. Nelli Gianpiero e Fantozzi Patrizia 24 mag. Fogli Fabio e Turini Rita 13 lug. Borghini Roberto e Marchetti Graziella 06 sett. Sgueo Fernando e Carlini Roberta e nel 1961 14 gen. Bassetti Mario e Forassiepi Ilia 04 feb. Ficini Francesco e Toti Madda 09 feb. Andreotti Fabio e Ruglioni Pierina 03 apr. Milli Ivo e Andreotti Giustina 06 apr. Buoncristiani Alvio Adamo e Buoncristiani Giuseppina 06 apr. Lami Mauro e Cosentino Anna 22 apr. Giannotti Enrico e D’ Onofrio Anna 22 apr. Dell’Antico Giuseppe e Buonaguidi Ilva 24 apr. Cecchi Cesare e Ficini Rosanna 25 apr. Parenti Silvano e Guidi Maria 10 mag. Biasci Moreno e Giacomelli Graziella Laura 15 giu. Bertolla Ferdinando e Riccomi Adele 16 ago. Bevilacqua Adelmo e Seghetti Giuseppina 24 ago. Puccini Angiolo e Guerri Marina 26 ago. Petri Enzo e Ruglioni Paridena 24 set. Galligani Demetrio e Antichi Ivana 04 ott. Buonaguidi Domenico e Marvogli Francesca 15 ott. Cristiani Ademaro e Papucci Pieranna 28 ott. Feraci Mario e Achilli Bruna 06 dic. Fantozzi Emilio e Tantucci Maria
RICORDO DEI DEFUNTI
CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE 2 dicembre
ROCCO VITILLO di anni 79 9 dicembre
DESIDERI NARCISO di anni 89 18 dicembre
FOSCO CASTELLACCI di anni 82
OLGA PANCELLI 13-01-2008
SARA E PAOLO ANDREOTTI 12-01-1988
GIOVANNA CESARA DI GIOLA 09-03-2001
FABIO NOTARO 01-01-2008
PIETRO GIANNOTTI 24-03-1992
VELIA CARMIGNANI 20-01-2005
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«Il vademedicum»
Racconti di un medico condotto di campagna Il dottor Antonio (questo è il nome del medico condotto pro-tempore) era rientrato dal giro delle visite mediche pomeridiane e si era ritirato in camera per riposare. Viveva solo da quando si era trasferito nel paese, dopo aver sostenuto, con pieni voti, il concorso per medico condotto. Abitava in un piccolo appartamento (50 mq circa) nel centro del paese edificato molti anni prima, composto da camera, cucina, bagno con piccolo studioambulatorio. Lucia, la domestica a mezzo servizio, era incaricata delle pulizie e anche di cucinare il pasto di mezzogiorno; per la cena il medico si arrangiava (una tazza di latte, affettato e frutta). Quella sera il dottore era molto stanco e si era messo subito a letto dopo aver bevuto una tazza di tè caldo e qualche biscotto. Era un novembre molto piovoso e le strade di campagna si erano trasformate in fossati di fango. La «Topolino C» del dottore durava molta fatica a percorrerle; spesso il motore si fermava e si doveva attendere qualche minuto per ripartire. Inoltre la pioggia, a volte scrosciante, impediva la velocità già nel primo pomeriggio e si doveva avanzare con molta cautela per non incorrere in incidenti. Le visite mediche, quel giorno, erano state numerose, essendo iniziata una epidemia influenzale. Il dottor Antonio, sotto le coperte di lana si era finalmente riscaldato, perdendo quella molesta sensazione di umido, che lo aveva accompagnato per tutta la giornata. Sperando di poter riposare tranquillo, senza nuove chiamate, aveva acceso una radiolina e si era sintonizzato su un programma musicale. Al dottore non piacevano, la politica, le discussioni o quanto altro, mentre era appassionato di musica classica e leggera. Quando ascoltava la musica gli sembrava di vivere in un’altra dimensione: sparivano, la fatica, le preoccupazioni, la sensazione di solitudine e finalmente le palpebre si appesantivano fino al sonno ristoratore.
Improvvisamente venne svegliato di soprassalto da potenti colpi contro la persiana. Qualcuno certamente aveva bisogno di lui, e poiché il campanello elettrico non era stato ancora installato, il solo modo di farsi sentire era quello di percuotere l’infisso con una lunga pertica. Sceso velocemente dal letto, il dottor Antonio si avvicinò alla finestra e chiese ad alta voce chi fosse: «dottore sono Gigino. Venga via subito perché stanotte il nonno Ruggero non respira bene; mi sembra che stia molto peggio delle altre volte, si sente il rantolo perfino dalla strada». Nonno Ruggero era un omaccione di quasi un quintale, sulla settantina, cardiopatico ed iperteso, che andava incontro spesso ad attacchi di asma polmonare. Il dottor Antonio, oltre alla terapia farmacologia, gli aveva raccomandato tanto riposo e dieta rigida, ma con scarso risultato. Queste crisi si ripetevano a scadenza quasi mensile, sempre più gravi «quoad vitam» Bisognava pertanto correre ed il dottore afferrata la borsa con il pronto soccorso si precipitò in strada e salì sulla Topolino, che fortunatamente si avviò al primo colpo. Per arrivare a casa di Ruggero si percorreva un buon tratto di strada campestre molto stretta e fiancheggiata da due profonde fosse. Quel giorno tra l’altro era particolarmente scivolosa a causa del fango. Come Dio volle il medico arrivò all’abitazione del paziente , scese dalla macchina e subito percepì, anche dall’esterno il classico rantolo del malato. Di corsa salì in camera, aprì la borsa del pronto soccorso ed iniziò la terapia. Per prima cosa, come era scritto nei libri, alleggerire il carico del cuore e questo si attuava con le coppettazioni al dorso e contemporaneamente somministrando per via endovenosa preparati diuretici e teofillinici. Le coppette facevano molto ridere Gigino che si affrettava a porgere bicchieri e ad accendere il batuffolo di cotone imbevuto di alcool. Appena applicate, le coppette producevano l’effetto ventosa e una
(OGNI NOME E’ IMMAGINARIO)
parte della cute e sottocute del dorso turgida di sangue entrava nel lume del bicchiere. Il dottore Antonio applicava almeno otto ventose e quindi aspettava con trepidazione gli effetti positivi della terapia. Se la dispnea diminuiva, il rantolo si attenuava. Allora tirava un sospiro di sollievo, altrimenti caricava una siringa con una piccola dose di morfina che iniettava intramuscolo. Di solito nel giro di venti minuti la situazione tornava normale. Ruggero, da toscanaccio, attaccava allora a parlare alla sua maniera raccontando buffe storielle e facendo ridere a crepapelle i vicini di corte che intanto si erano portati intorno al suo letto. Dopo aver concluso il trattamento, accertatosi che la pressione arteriosa del paziente fosse rientrata nella norma, il dottor Antonio scese al piano terreno, uscì di casa e salito sulla sua Topolino C, dopo aver salutato tutti i presenti, riprese, in un certo senso soddisfatto, la via del ritorno. I guai peggiori, purtroppo, dovevano ancora verificarsi.
Dopo aver percorso circa cento metri della stretta strada, la macchina, a causa del fango, cominciò a sbandare. Il dottor Antonio cercò in ogni maniera di reggerla il più possibile al centro della strada, ma purtroppo le due ruote laterali sinistre la vecchia Topolino scivolò nella profonda fossa e restò in posizione inclinata. I vicini che avevano assistito alla scena, si precipitarono con alcune torce, sul luogo dell’incidente e per prima cosa cercarono di tirare fuori dall’abitacolo il dottore; il che avvenne abbastanza facilmente tra le risate e gli applausi di tutti. Infine si cercò di riportare la macchina sulla strada ma questa impresa, per quanto si facessero sforzi sovrumani, non riuscì. Allora si pensò di tirare fuori dalla fossa la Topolino con l’aiuto di un trattore, purtroppo il trattore più vicino si trovava a circa quattro chilometri. Sentendo dalla sua camera tutta quella cagnara, Ruggero, ormai in piena forma, si alzò dal letto e si portò alla finestra incominciando ad urlare : “ Ragazzi non lascerete mica la macchina del mio «dottò» nella fossa?
Datevi da «fa», mettete il giogo alle vacche e con una fune legatele in «quarche» modo alla Topolino. Risata generale, poi Gigino disse: «Lo sapetevò, nonno ha ragione, corriamo alla stalla e mettiamo il giogo alle vacche». Così fù, le bestie furono portate nel campo tra le risate di tutti , lateralmente al punto dove era sfondata la Topolino. Con una fune si collegò il giogo con la macchina e lentamente iniziò il «trapelo» che doveva riportare senza danno l’auto fuori dalla fossa. Alla fine un applauso generale che si perse nella notte, salutò il risultato positivo di questo eccezionale soccorso.