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N° 02 Febbraio 2011 - Anno LIII
www. parrocchiadiorentano.it
Voce di Orentano
Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire
Orentano (Pisa) diocesi di san Miniato Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 3483938435 -- Roberto 3492181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s. Lorenzo Martire 56020 Orentano (PI)
aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - direttore resp. Rev. diac. Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it
Carissimi fedeli, in questo periodo liturgico del tempo ordinario siamo chiamati a guardare e meditare i così detti ALLA MESSA DELLE ORE 11,00 novissimi, realtà ultime alle quali ci stiamo avvicinando e cioè, morte, giudizio, ricompensa o dannazione eterna. La nostra vita IL NOSTRO VESCOVO terrena ci porterà inevitabilmente alla morte corporale dopo la AMMINISTRERA’ LA CRESIMA quale saremo posti immediatamente di fronte al giudizio di Dio, ad una sentenza divina sulle nostre azioni terrene e quanti fecero il A 28 NOSTRI RAGAZZI bene, nella fede in Gesù Cristo risorto, per una ricompensa eterna e Albunia Angelica, Barbieri Steven, Batazzi Silvia, per quanti fecero il male, per un ateismo di fondo, per una Bendinelli Tommaso, Bernardini Melissa, Buoncristiani condanna eterna. Avremo, allora, di fronte al giudice divino, tre Camilla, Buoncristiani Chiara, Buoncristiani Luca, possibilità: purgatorio, per quanti moriranno non pienamente in Cappelli Melissa, Caputo Alessia, Chiaravallo Andrea, grazia di Dio, ma pentiti per le colpe commesse, vivranno allora un Circelli Federica, Curri Elison, Del Seta Gianluca, tempo di purificazione intensa, con sofferenze indicibili ma Galligani Francesca, Gelici Chiara, Luperini Nicolò, consolate dalla certezza che poi saranno ammesse al paradiso.
Matranga Asya, Miliucci Camilla, Mezzi Giulia, Moretti Direttamente nel Regno di Dio, nella gloria eterna, per quanti Giorgia, Nelli Daniele, Pancelli Matteo, Poggetti morranno in una comunione piena con il Signore, in grazia di Dio, con i sacramenti della chiesa alla quale Gesù ha lasciato il potere Giovanni Paolo II spiegò molto bene questo Sacramento: "La delle chiavi del regno nella persona e nella continuità di san Pietro.
Nel riquadro
E li a, Poggetti I sa c c o, Seghetti Rebecca
Confermazione completa il Battesimo, perfeziona il cristiano. Per coloro che invece moriranno senza pentirsi del male L’imposizione delle mani e l’unzione con il sacro crisma – l’olio commesso e senza in alcun modo chiedere perdono a Dio, perché santo di Cristo – sono i segni efficaci del dono dello Spirito Santo. Negatori convinti e irriducibili della sua esistenza, per questi la Prima di segnare la vostra fronte col sacro crisma, stenderò le mani morte eterna, il castigo eterno, l’inferno, dove sarà pianto e stridor su tutti i cresimandi. È il gesto che ci viene da Gesù mediante gli di denti, così dice Gesù. Morte, giudizio, premio o condanna, sono apostoli. Con questo gesto è il Signore che prende possesso di voi, così detti i novissimi le realtà ultime ma nuove dalle quali nessuna che vi protegge con la sua mano; è lui che vi guida, che vi manda in creatura potrà sottrarsi, a qualunque religione appartenga. Noi che missione, come se vi dicesse: Non aver paura, Io sono con te. E per abbiamo ricevuto e creduto alla rivelazione di Gesù Cristo saremo ciascuno di voi io pronuncerò le parole: Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono. Voi partecipate alla grazia di ancora più responsabili e per questo il giudizio finale sarà ancora Gesù che a Nazaret diceva: Lo Spirito del Signore è sopra di me; più duro e severo di tutti gli altri. Bene carissimi fedeli, il Signore per questo mi ha consacrato con l’unzione. Lo Spirito vi è stato ci sta donando ancora tempo per convertirci e cambiare vita, per dato perché tutto il vostro essere cristiano sia illuminato e credere ed accogliere il suo amore e il suo perdono, in Cristo Gesù fortificato. Sì, lo Spirito completa la vostra somiglianza con e nel fuoco purificatore dello Spirito Santo. La confessione e la Cristo: vi segna profondamente con la sua impronta (con il segno santa Messa rimangono i mezzi unici ed indispensabili per iniziare della croce) come il bambino porta la somiglianza dei suoi genitori un cammino serio e profondo di pentimento, di riscoperta e ripresa e voi sapete che la croce è il segno di Cristo. Esso (lo Spirito) del nostro rapporto intimo e profondo con il Signore Gesù Cristo, diventa il vostro maestro interiore che vi apporta costantemente la morto e risorto per i nostri peccati, per ottenere vita, vita eterna. Luce di Cristo per guidarvi verso la verità tutta intera". Mentre il Ricordiamocelo, senza la confessione dal sacerdote non ci potrà Battesimo è il Sacramento della partenza, questo è il Sacramento mai essere un vero pentimento e un vero perdono dei peccati. Del cammino spirituale. E perché possiamo camminare più Senza partecipare alla Messa non ci potrà mai essere una vera speditamente, lo Spirito ci elargisce i suoi doni: sapienza, unione, una concreta comunione con il Signore Gesù perché «chi intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timor di Dio: essi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna» sono per l’anima come i remi per la barca, come il pedale per la Coraggio fratelli e sorelle la chiesa nostra madre ci spalanca la bicicletta. Lo Spirito ci elargisce pure una nuova e piena effusione porta e ci aspetta a braccia aperte per farci incontrare il Signore delle virtù teologali: fede, speranza, carità, che sono per l’anima Gesù, salvatore e redentore. Preghiamo ed affidiamoci alla come la vela per la barca, come il motore per l’automobile. E per Vergine Maria, nostra divina madre celeste perché sia lei a camminare più gioiosamente, ci viene infuso «il frutto dello condurci al suo figlio Gesù.
Spirito che è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sè". Così nel nostro cammino saremo Vi aspetto e vi benedico tutti, vostro aff.mo don Sergio segno di gioia ai fratelli distribuiremo un sorriso a chi è triste e che fu la loro Cresima, furono completamente trasformati: da timidi e vivremo le beatitudini evangeliche. Mentre il Battesimo è il vili divennero forti e coraggiosi come leoni. Apriamo allo Spirito le Sacramento della nascita, questo è il Sacramento della crescita, finestre della mente e del cuore. Trionferà in noi come ha trionfato in dello sviluppo della vita spirituale. Gli Apostoli dopo la Pentecoste milioni di Santi.
DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011
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Cronaca paesana pagina 2 AMICI DELLA «ZIZZI» Servizio postale… Ancora “Il 4 Gennaio 1986 moriva di tumore la gravi disservizi per i cittadini. Mamma di Riccardo Rispoli, allora appena
Era un giorno estivo di qualche anno fa, il 2008 se ventunenne, ora laureato in Economia e non ricordo male, quando, venuto a conoscenza Commercio ed attuale Presidente delle lacune del servizio di consegna della posta, dell’Associazione «Amici della Zizzi». decisi di approfondire il problema. Venni a sapere «Zizzi» era il soprannome di una che la falla nell’intero sistema postale del nostro territorio era legato al metodo di assunzione dei postini: metodo professoressa di Livorno che tanto ha fatto che si basava quasi prevalentemente sulla continua rotazione di per il prossimo. Dalla sua morte, nel 1986, giovani postini secondo la formula contratto a breve è nata l’Associazione «Amici della Zizzi» termine/mancato rinnovo, per poter così sfruttare i benefici della per volontà del figlio Riccardo che, legge Biagi sul pubblico impiego. Nuovo postino uguale lavoro insieme a Roberta, ha dedicato la sua vita arretrato da recuperare, nomi delle strade da imparare; quando ai bambini bisognosi d’affetto, vivendo iniziavano a capire come gestire il lavoro il contratto scadeva econloroecrescendoli come venivano sostituiti. Oltre a questo, influivano sui disservizi anche figli propri. Una «Famiglia Allargata», composta attualmente le numerose «attività extra» che Poste spa aveva deciso di gestire, e da otto bambini con problemi familiari, che ogni giorno che gestisce tuttora, quali servizi bancari, di telefonia mobile etc. sperimenta l’Amore di Dio. Una Famiglia dove tutti sono (Un’azienda che gestisce, in condizione di monopolio, l’intero accolti e ben accetti per dare una mano o anche solo per servizio postale nazionale non dovrebbe fare quello per cui è nata condividere momenti di gioia. Una messa è stata celebrata cioè garantire la consegna della corrispondenza?) Sono passati più oggi in suffragio della mamma di Riccardo, molti gli di due anni da quel mio articolo ma i disservizi nel sistema di intervenuti, ha concelebrato anche il parroco di san Giuliano recapiti non solo sono sempre presenti, ma addirittura aumentati. Terme, don Mario, da sempre molto vicino all’associazione.
Domenica 16 gennaio ha avuto luogo In particolar modo, negli ultimi due mesi, gravi sono stati i ritardi a Forcoli la cerimonia di insediamento nelle consegne, non si sono visti i postini per giorni, alcuni avvisi del nuovo parroco, don Antony Paikad, sono arrivati scaduti, i settimanali in abbonamento quando che va a sostituire don Angelo Falchi, giungono a domicilio sono già vecchi etc. Insomma i problemi di trasferito a Casciana Terme. Don sempre verrebbe da dire. Sennonché, ritenendo fuori luogo parlare Antony è stato per dieci anni parroco di senza conoscere la reale situazione nel dettaglio, sono tornato Staffoli, molte volte è venuto tra all’ufficio centrale di Santa Croce a parlare con il responsabile del don Antony rg i o . servizio recapiti, il signor Luca Frosali per capire ancora una volta Domenica 23 gennaio è entrato alla dov’è il problema e se qualcuno all’interno dell’azienda sta facendo qualcosa di concreto per risolverlo. La novità rispetto al passato è il guida della parrocchia di San Michele nuovo contratto (trattato ovviamente a livello sindacale) il quale Arcangelo a Staffoli don Raphael prevede non più sei ma cinque giorni lavorati; sistema questo che Kanyi Vumabo. Cinquantenne, ha visto partire prima la nostra provincia già da novembre ma che, originario del Ruanda, è stato per dieci da lunedì, si estenderà a livello nazionale. In sostanza lavoro dei anni parroco di La Serra e Balconevisi. Postini dal lunedì al venerdì senza più il sabato mattina. I problemi Le parrocchie dell’unità pastorale da me sollevati, secondo il sig. Frosali, sono reali ma a suo dire della Valdegola, con i loro sacerdoti, si temporanei perché conseguenza di una serie di eventi che hanno sono riunite per salutare don Raffaele don Raphael caratterizzato la nostra zona: uno su tutti il pensionamento del al termine di un lungo cammino fatto vecchio postino da trent’anni presente a Orentano, ma anche il insieme in fraternità cristiana e sacerdotale. Questa domenica maltempo e l’abbondante nevicata di metà dicembre che ha si sono ritrovati ancora per accompagnarlo alla parrocchia di bloccato il servizio per quattro giorni consecutivi. Secondo le sue Staffoli, augurandogli un fecondo ministero pastorale anche ottimistiche previsioni, nel nostro paese la situazione si presso la nuova comunità e assicurandogli un affettuoso e stabilizzerà appena saranno attivi i due postini che ci spettano di costanteaccompagnamentonellapreghi era. diritto. Il problema è solo uno: che, finché qualcuno dell’ufficio di Relazione annuale sull’attività del gruppo Santa Croce non accetta l’incarico nella nostra zona, il servizio sarà donatori di sangue «FRATRES» Orentano sempre svolto in via temporanea da lavoratori con contratto a tempo determinato. Non essendomi chiara la dinamica chiedo Totale donazioni effettuate dal 01/01/2010 al 31/12/2010: 252 ulteriori spiegazioni. L’ufficio di Orentano dipende da quello Nuovi donatori iscritti nel 2010: 11 Donatori ritenuti non più santacrocese; in quest’ultimo sono presenti circa settanta idonei (per sopraggiunti limiti di età, problemi fisici o lavoratori, di cui solo dieci a tempo determinato. Qui arriva tutta la quant’altro): 9 Classificazione donazioni: Sangue intero: 117 nostra posta per essere smistata e poi consegnata nei rispettivi Plasma: 134 Piastrine: 1 La prima cosa da dire è che, rispetto al paesi. A noi spettano due postini scelti proprio nell’ufficio di Santa totale delle donazioni effettuate l’anno precedente e cioè il Croce, il problema è che, in base alle regole contrattate a livello 2009, abbiamo l’immenso piacere di registrare un notevole sindacale, i postini possono scegliere se accettare o meno saldo positivo. Dal 2008 sono aumentati i donatori attivi l’incarico. Chiedo allora se sia possibile lasciare tutta la posta mentre è stato più contenuto il numero di coloro che per i nell’ufficio di Orentano, in modo da consentire alla gente di motivi più vari sono stati costretti a rinunciare alla donazione. Rivolgersi allo sportello in caso di disservizio ma pare che la cosa Nel 2009 le donazioni totali furono 218, nel 2010 appena non sia possibile per motivi organizzativi. In merito alle voci circa trascorso 252 (+16%) Il 2010 ha fatto anche registrare 11 nuovi una futura assegnazione di parte del servizio a operatori privati in donatori a fronte di una perdita di 9 donatori che, per qualità di corrieri il sig. Frosali smentisce categoricamente: solo sopraggiunti limiti di età o altri fattori, hanno dovuto lasciare la SDA, che fa parte del gruppo Poste spa, può gestire, e continuerà a categoria degli attivi. Tra questi ultimi anche persone che tanto farlo da sola, il servizio consegna pacchi. Per adesso non resta che hanno dato al prossimo in termini di donazioni; speriamo tanto accontentarsi di queste spiegazioni, seppur ufficiali. Nel caso la di poterli sostituire validamente. Contiamo sulla buona situazione non si dovesse stabilizzare a breve, invito tutti i cittadini volontà delle nuove leve e di chi donatore lo diventerà presto. Interessati dai disagi a continuare a fare reclamo. Giulio Ruglioni Da parte del consiglio un grazie a tutti voi.
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noi a sostituire don Se
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Nella famiglia parrocchiale SCUOLA MATERNA - ASILO NIDO - SANT’ ANNA
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Quest’anno abbiamo deciso di festeggiare il Natale in modo diverso dagli anni passati partecipando tutti insieme, con i bambini e le loro famiglie, alla celebrazione della S. Messa in Chiesa a Orentano. I bambini sono stati bravissimi e con l’aiuto di Francesca, che li ha accompagnati con la chitarra, hanno cantato le canzoni con entusiasmo, rendendo orgogliosi i genitori e dando molta soddisfazione anche alle maestre. La preparazione della festa ha richiesto impegno e pazienza da parte dei bimbi che però si sono dimostrati, come sempre, pieni di risorse ed hanno accettato anche il fatto di non poter fare la consueta recita all’asilo, per la mancanza di spazio per accogliere i numerosi ospiti. Non dimentichiamo di ringraziare le mamme che hanno partecipato ai laboratori per la realizzazione degli oggetti che abbiamo venduto al mercatino di Natale a Orentano e Altopascio, ricordando che il ricavato verrà speso per l’acquisto di materiale didattico, giochi e attrezzature che serviranno ad abbellire il nostro asilo e a renderlo più fruibile ai bambini, in modo che possano giocare imparando, con strumenti sicuri e adatti alla loro età e che sviluppino le loro capacità e la loro fantasia. Le iscrizione alla scuola materna e all’asilo nido, per l’anno 2011/2012, dovranno essere effettuate entro il 27 febbraio 2011; all’asilo troverete i moduli e tutte le informazioni necessarie (Lisa Zoboli)
OFFERTE PER LA CHIESA E
BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE NELLE CASE PER VOCE DI ORENTANO
Buoncristiani Lorenzo, Emilia e Lunedì 7 marzo Corti Menconi, Brogi, Giola, via Tullio Giovanni Cristiani, Anna Maria de Guidi Cristiani fino a Brogino,Via Barghini, Scotolone, Brogino, e Fiorenza Mannucci Gambassi (FI), Nencettino mercoledì 9 marzo Medicino, Ciani e numeri pari di via Tullio Cristiani, fino a fam. Lazzerini Cesare Giovedì Buonaguidi Mauro (Roma), Capasso 10 marzo Numeri dispari di via Tullio Cristiani e corte Ennio (Roma), Lazzeri Gioiello (Roma), Colombai venerdì 11 marzo Via delle Fontine e corte Nardi Regoli Nelida (Roma), Mons. Livio lunedì 14 marzo via Ponticelli, corte Galligani fino a fam. Costagli (Fucecchio), Seghetti Pasquale Dini Nello martedì 15 marzo Corti Pelato, Pantalone, (TO), Duranti Sauro (Roma), Boni Casini, il Santo e Bartolini mercoledì 16 marzo Corte Meucci Laura (Roma), dott. Barghini Giuseppe e via Ulivi fino a Bisco, fam. Conservi, corte Ghiaino giovedì (Massa C.),Tarabugi Attilio (LI), Lami CROCE ASTILE 17 marzo Dal Moroni, via Giov. XXIII fino a Corti Seri e di Leo Lorenzina (TO), Duranti Stefania donata alla chiesa Tommasi, corte Carletti venerdì 18 marzo Via della (Roma), Duranti Daniele e Rita Regoli, dai parenti in Repubblica, dal n° 1 fino al n° 124 fam. Massini C. lunedì 21 il club della Liberaetà, in memoria di memoria di marzo Via della Repubblica fino al Toschi, compreso corti Giuseppina Matteoni, ha offerto un Casini e Nardoni martedì 22 marzo Corte Fiorindi e via contributo per l’erigenda casa di riposo, Lorenzo Luperini della Repubblica fino al termine mercoledì 23 marzo Corti della quale, Giuseppina ne è stata una SONO TORNATI Cocciolo, Conte, Nencini e Rossi giovedì 24 marzo Corti convinta sostenitrice, Ines Luperini (Roma)
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BuoncristianiGino( Fra n ci a),
ALLA CASA in memoria di Gaetano Luperini e Cesarina Pelagalli e Fratino venerdì 25 marzo Via del Confine lunedì Giacomelli, Bernardoni Lorenzino DEL PADRE 28 marzo Corte Centrellini, via don Luigi Sturzo, Centrelloni (Viareggio), Bruna Casini Feltre (BL), martedì 29 marzo Corte Piaggione, Bisti e via Morandi Funelli Remo (FI), Martinelli Daniela mercoledì 30 marzo via della Chiesa dalla Dogana fino alla (Roma), Boni Palmazio (Roma), Billi Banca giovedì 31 marzo da Piazza Matteotti, via Martiri della Luciano (Roma), Buonaguidi Romano e DANILO libertà fino alle scuole vecchie venerdì 1° aprile Via Togliatti Franca (Roma), Bellandi Moreno e via Lotti LA BENEDIZIONE INIZIA ALLE 14,15 Savigliano (CN), Parenti Silvano (Roma)
MAURINA
Valentino Boni 17-10-2002
Marzina Giuntoli Boni 12-2-2003
Mario di Vita 16-12-68=16-02-10
Oriano Carlini 11-08-26=05-03-10
19 gennaio GIUSEPPINA MATTEONI vedova Buoncristiani, di anni 94
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«Il vademedicum»
Racconti di un medico condotto di campagna
(Ogni nome è immaginario)
Giunse anche l’anno dell’alluvione che mise TRAVAGLIO IN SALA PARTO.... SEMIALLAGATA in ginocchio mezza Toscana, producendo fratello. Durante la notte si alzò spesso per controllare la pressione intensi danni alle cose e alle persone. Arteriosa della puerpera; intanto nella stanza accanto l’ostetrica Fortunatamente il paese dove lavorava il accudiva con amore e professionalità la neonata, cercando di dottor Antonio, era situato sopra un poggio, dove l’acqua della mantenerla il più possibile al caldo con coperte e borse di acqua valle non sarebbe mai potuta salire; soltanto un’abitazione del calda. Purtroppo nella notte l’allagamento subì un peggioramento; paese si trovava ai piedi del poggio, in mezzo alla zona l’acqua salì di livello ed invase il pavimento delle camere di circa paludosa e quella naturalmente era stata invasa dall’acqua fino cinque centimetri . Una certa paura si impossessò di tutti; ci si al primo piano. Tutto avvenne in modo così rapido, senza doveva preparare al peggio, anche ad evacuare se fosse stato preavviso, tanto che la signora Elena, in gravidanza a termine necessario. Fortunatamente tale rialzo durò poco; ad un certo con inizio di travaglio di parto, non ebbe la possibilità di punto, come Dio volle, l’acqua cominciò a ritirarsi e piano piano fuggire in tempo. La poveretta si trovò prigioniera in una dopo qualche ora era calata di circa mezzo metro. Il pericolo era piccola isola in mezzo al padule; era pauroso vedere l’acqua che dunque scongiurato. Raggiungeva la finestra della camera al primo piano, dove si Il dottor Antonio pensò allora di fare un giro completo di trovava la partoriente, avendo già sommerso tutto il piano ispezione. Constatò che tutto procedeva per il meglio: la pressione terreno e la tromba delle scale. Giovanni, il marito, visto il arteriosa di Elena era risalita, la neonata si era già attaccata al seno pericolo, con una piccola barca di padule coraggiosamente per pochi minuti, i piccoli dormivano tranquilli nel loro letto. Il raggiunse il poggio, dopo aver lasciato sola la moglie con i tre dottor Antonio ringraziò la provvidenza che ancora una volta gli piccoli figli. (A quell’epoca purtroppo non esistevano i era stata benevolmente alleata. Telefonini cellulari). Appena arrivato si precipitò ad avvertire il medico e l’ostetrica condotta. Senza perdere un’istante il medico e l’ostetrica salirono sulla barca di Giovanni con tutto si stanno affermando nel mondo del l’occorrente. La sera stava per sopraggiungere e con la sera lavoro all’estero. Tra questi spicca un anche l’oscurità, bisognava pertanto sbrigarsi. Dopo circa venti talento di Orentano: Diego minuti la barca giunse fino alla finestra della camera della Buoncristiani. Oggi 29enne il percorso signora Elena. Studio-lavoro di Diego è sulla falsariga Fu allora possibile, scavalcando la finestra, entrare nella di molti altri suoi coetanei. Anzi, camera dove si trovava la partoriente. Attraverso un vivendo a Orentano con i genitori pianerottolo si poteva raggiungere una seconda camera, Guido e Filomena e la sorella Sabrina, sempre al primo piano, dove si erano rifugiati i tre fratellini che Diego è lontano da istituti superiori e piangevano impauriti chiamando la mamma; il medico, preso università e il suo percorso dalla commozione, si avvicinò ai tre piccoli cercando di studentesco non poteva essere dei più rassicurarli con le carezze e le parole. Passò poi da Elena e semplici. Fin dalle prime vedendo le lacrime agli occhi, le passò affettuosamente una luci dell’alba la partenza per essere accompagnato dai genitori ad mano sulla fronte e le disse che, nonostante tutto, quella Altopascio per prendere il pullman che lo porta a Lucca all’Istituto sarebbe stata una notte fortunata per lei, in quanto allietata dalla tecnico industriale statale Fermi e successivamente in direzione nascita di un bel bambino. Elena sorrise dolcemente e il Università di Pisa. Oltre agli ottimi risultati nello studio, Diego si dottore si sentì quasi liberato dalla paura per quello che sarebbe appassiona al nuoto ma anche alla pallavolo. Lo sport da avvenuto da allora in poi. L’ostetrica intanto, senza perdere protagonista ma senza mai tralasciare gli studi. Infatti, tramite tempo, preparava la signora Elena per la visita ginecologica l’Università di Pisa frequenta il progetto Erasmus a Lisbona dove che il dottore eseguì subito. Erano già iniziati i primi dolori consegue anche il diploma di lingua portoghese. Quindi la espulsivi molto regolari, la dilatazione del collo uterino era meticolosa preparazione della tesi: un test che Diego supera quasi completa, le acque erano rotte. Elena aveva partorito già brillantemente e si laurea in Informatica. Fresco di laurea ha tre volte e sapeva come fare per aiutarsi. Il parto fu precipitoso l’opportunità di partecipare a uno stage della Commissione ed in mancanza di una episiotomia preventiva si produsse uno Europea a Bruxelles. Arriva anche il tempo per mettere a fuoco gli squarcio del perineo con abbondante emorragia. Intanto era anni dello studio e sono diversi i curriculum che partono nata una bella femminuccia con grandi occhi azzurri. Quanto dall’abitazione di via della Chiesa a Orentano. Dei tanti inviati uno prima, il medico provvide a suturare la ferita del perineo ma la ha un francobollo diverso: destinazione Ginevra - Cern puerpera, avendo perso molto sangue, si collassò tra lo (Organizzazione europea per la ricerca nucleare). La risposta spavento di tutti. Allora il dottor Antonio, cercando di positiva arriva proprio dalla città elvetica e per il giovane mantenere la calma, applicò ad Elena una fleboclisi di orentanese si aprono le porte di una carriera importante e soluzione fisiologica con alcune fiale di cortisonico. La gratificante. Non è un caso che ben presto si trova seduto a mensa paziente si riprese, ma era molto debole con la pressione accanto al premio Nobel Carlo Rubbia. Per l’obiettivo raggiunto arteriosa che arrivava appena a cento millimetri di mercurio. C’è tanta soddisfazione in Diego Buoncristiani, ma anche la Non era una paziente che si poteva abbandonare nella notte in speranza che un giorno, chissà, possa proseguire la propria ricerca quella casa immersa nell’acqua; allora il dottore si fece in Italia. «Inutile nascondere che l’Italia mi manca - dice Diego preparare un lettino di fortuna accanto a quello della puerpera Buoncristiani - così come Orentano il paese in cui ho lasciato la dove si coricò per riposare. Già altre volte il dottor Antonio famiglia e gli amici più cari. Anche se, prosegue, qui a Ginevra ho aveva passato la notte accanto a qualche malato grave, dei parenti che non mi fanno mancare l’affetto italiano». bisognoso di controllo. Erano momenti in cui il sentimento di Indubbiamente, per la piccola comunità orentanese Diego è uno solidarietà vinceva ogni ostacolo ed il malato diventava un degli alfieri più rappresentativi (Benito Martini - dal Tirreno).
Alcuni
giovani
toscani