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Aprile 2011

Voce di Orentano,n. 4

Aprile 2011versione testuale

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Testo estratto

Pagina 1

N° 04 Aprile 2011 - Anno LIII

www. parrocchiadiorentano.it

Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire

Orentano (Pisa) diocesi di san Miniato Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 3483938435 -- Roberto 3492181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s. Lorenzo Martire 56020 Orentano (PI)

aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - direttore resp. Rev. diac. Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it

Cari fedeli, dopo il tempo di quaresima siamo ormai giunti vicinissimi alla Pasqua di risurrezione, che celebreremo la notte del 23 aprile. La benedizione delle famiglie e tutto il tempo liturgico quaresimale è stato un cammino spirituale di preparazione al mistero pasquale ormai prossimo.

Forse questo tempo, anche quest’anno, è passato velocemente, non ce ne siamo neanche accorti e non siamo entrati in un vero atteggiamento di conversione. Rimane la settimana santa come ultimo traguardo di preparazione al Signore che viene a morire e risorgere per ciascuno di noi, perché i nostri peccati, in Cristo Gesù, sono stati vinti e perdonati una volta per sempre.

Occorre però, sapersi meritare questa vittoria e questo perdono entrando in un vero spirito di conversione e pentimento sincero. Se dopo aver trascorso il nostro tempo in questa valle di lacrime vogliamo meritarci un po’ di paradiso, entrare nel Regno preparato per noi dal Padre Celeste, è indispensabile l’incontro con Gesù, attraverso i sacramenti della fede cristiana. Condizioni necessarie per ricevere questo La quaresima scompare, il tempo per riscoprire i fondamentali della perdono e la vita eterna. Diceva Padre Pio che se FEDE sta passando, ed e cco si presenta la si capisse l’importanza della santa messa, come PASQUA.

Sembra che il unico sacrificio salvifico, le nostre chiese tempo abbia fretta di sarebbero sempre gremite di fedeli. A tutti voi portarci l’annuncio della VITTORIA della VITA auguro una santa Pasqua nel Signore Gesù. La sulla morte. Abbiamo gli beata Vergine Maria vegli su ognuno di voi. Vi occhi e il cuore ricolmi di benedico tutti vostro don Sergio immagini di VIOLENZA e

Buona Pasqua!!

di morte. Vi sono quelle forti e sconvolgenti dei 17 aprile - DOMENICA DELLE PALME Ore 11,00 cataclismi e delle Benedizione dei rami di ulivo e delle palme davanti l’Asilo, molteplici guerre e vi sono processione, passando da via Giovanni XXIII e corte Piaggione. Quelle anonime, ma non Celebrazione della santa messa e lettura della Passione. Tutti i meno impressionanti, di ragazzi sono invitati a partecipare ed imitare i bambini di migliaia e migliaia di Gerusalemme che andarono incontro a Gesù cantando e persone che muoiono per portando palme e rami di ulivo. 18-19-20 aprile - SANTE l’egoismo di ribelli, di capi QUARANTORE Lunedì - Ore 17,00 esposizione del SS. Ore totalitari o di mine 18,00 santa Messa. Ore 21,00 celebrazione del sacramento della vendicative. Vi sono poi, confessione per tutti i parrocchiani. Saranno presenti più sfuocate, le vite mai nate, perché sacrificate da una malintesa libertà, da sacerdoti. Martedì e mercoledì ore 16,30 esposizione del SS. una dissacrante cultura o da leggi super-permissive. La PASQUA Ore 18,00 santa messa. 21 aprile - GIOVEDI’ SANTO Ore sempre dice che la MORTE è vinta, vince la VITA, trionfa l’AMORE.

21,00 santa messa in ricordo della cena del Signore, lavanda dei Dio, padrone della VITA, riconosce alla VITA stessa un primato piedi, benedizione del pane. 22 aprile -VENERDI’ SANTO indiscusso. Anche noi uomini, creature amate e collaboratori diretti di Ore 9,00 recita dell’ufficio delle letture e delle lodi. Ore 14,30 via Dio, dobbiamo riconoscere tale primato e non solo in forza della FEDE. crucis e confessioni per i ragazzi. Ore 20,30 Celebrazione della Se la vita è un bene assoluto, niente e nessuno può toccarla, può Passione del Signore, letture, preghiera dei fedeli, adorazione sopprimerla. E tutto questo in relazione a Dio, principio di ogni bene, di della croce, santa comunione. Ore 21,30 processione di Gesù ogni dignità e qualità. Pertanto, in nessun tempo e nessuno, potrà morto, fino a piazza Roma. 23 aprile - SABATO SANTO Ore determinare nuovi e diversi parametri di dignità e qualità. E questo circa 9,00 recita dell’ufficio delle letture e delle lodi. Dalle 17,30 la vita del bambino da concepire, già nel seno di sua madre, come la confessioni per adulti. Ore 22,30 Veglia Pasquale benedizione VITA di un ammalato grave o di un vecchio decrepito. Nella PASQUA del fuoco e del cero, annuncio della risurrezione, liturgia della DI CRISTO GESU’, la VITA ha vinto la morte, ha assunto un valore parola, benedizione dell’acqua battesimale, battesimi per assoluto ed ha, come unico e indiscusso riferimento, solo Dio stesso. Immersione, liturgia eucaristica. Agape 24 aprile - SANTA Questa PASQUA, ricorda a tutta l’umanità l’urgenza di recuperare il PASQUA Ore 8,30 ed 11,30 s. messe della risurrezione, orario primato della VITA su tutto, su ogni cosa e su ogni valore. Da questo festivo 25 aprile - LUNEDI’ DELL’ ANGELO Ore 8,30 dipende il destino della nostra intera umanità, che il Signore ha redento ed 11,30 sante salvato con la sua MORTE e RISURREZIONE

Nel riquadro

messe ad orario festivo e

ORARI DELLA SETTIMANA SANTA

Testo estratto

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Cronaca paesana

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Greta, Noemi e Aleksandra sul parquet dell’Aprilevka di Mosca Agility dog Orentano

(di Manuela Fontana)

Nel tempio della ginnastica ritmica Il nostro compaesano Ivo Azzena, per il 2° anno (Mosca) si fanno onore le ginnaste della polisportiva Virtus di Orentano guidate da consecutivo, ha vinto il Campionato Regionale Tatiana Grevtseva. In programma una Toscano Agility svolto il 20 febbraio 2011 a manifestazione internazionale, Empoli nella categoria senior large grazie alla sua, organizzata dall’ISCA (International Sport molto fidata e intelligentissima cagna, Zoe! Uno Club Association) di Mosca presieduta da splendido esemplare di razza pastore tedesco di 6 Shota Gorgadze, che si è svolta nei giorni anni. Tra i numerosi interessi del nostro attivissimo scorsi nella palestra Aprilevka della Ivo, c’è anche l’addestramento comportamentale capitale della Federazione Russa. «L’invito per cani presso l’ »Agility Dog Orentano A.S.D.« dove numerose a partecipare alla kermesse di ritmica che persone sia di Orentano che dei paesi limitrofi, portano i loro fidati ci è pervenuto direttamente dal presidente amici a 4 zampe per lezioni d’obbedienza e, per chi vuole Gorgadze, è stato accolto con entusiasmo continuare a divertirsi col proprio cane, a seguire lezioni per i da tutto il team della Virtus, dice il percorsi di agility dog. Uno sport cinofilo che attira sempre più presidente della polisportiva orentanese partecipanti che consiste in un percorso ad ostacoli in numero da Massimiliano Andreotti, ed è l’ennesima 15 a 20, ispirato ai percorsi ippici, nel quale il cane deve affrontare conferma che le ginnaste preparate da l’ostacolo nell’ordine previsto, possibilmente senza ricevere nella foto: il presidente Tatiana Grevtseva sono così brave da farsi penalità e nel minor tempo possibile. Questa disciplina implica Shota Gorgadze con le valere anche in campo internazionale». una buona armonia tra il cane e il suo padrone, azzurre da sx, GretaI porta a un’intesa perfetta tra i due ed è dunque Caputo, Noemi Panichi e internazionale di Mosca, ha messo in necessario che i partecipanti posseggano gli Aleksandra Syrotnska vetrina un pool di ginnaste molto preparate elementi minimi di base d’educazione e che si sono espresse ad un altissimo livello tecnico. Corpo libero, cerchio, obbedienza ed è quindi in questo campo che Ivo palla, clavette sono le specialità nelle quali si sono alternate oltre 350 opera elargendo preziosi consigli e insegnamenti ginnaste in rappresentanza di una quarantina di società di diverse nazionalità. Ai frequentatori dell’ «Agility Dog Orentano». A Per la Virtus sono scese sul parquet dell’Aprilevka, Greta Caputo, Noemi tal proposito è giusto menzionare Francesca Panichi e Aleksandra Syrotynska. “Il merito di questa entusiasmante Favilli che, con Luna una bellissima labrador di esperienza è del presidente russo Shota Gorgadze, dice l’allenatrice delle Ivo Ubaldo quasi 3 anni, ha conseguito il 2° posto nei «azzurre» Tatiana Grevtseva, poiché è una persona da sempre appassionata di Azzena debuttanti large sempre nell’ultimo campionato questo sport a cui, evidentemente, non sono sfuggite le esibizioni delle regionale! Un bel successo per la piccola associazione del nostro ginnaste «orentanesi» effettuate recentemente in Ungheria, Slovenia, Francia paese che si è distinta in questi ultimi anni in gare sia a livello e Germania”. Alla ripresa degli allenamenti nella palestra di Orentano, le tre regionale che nazionale! Ancora congratulazioni ai padroni ma «azzurrine» sono state accolte con entusiasmo dai dirigenti della Virtus e da soprattutto ai cani, che contribuiscono a portare sempre più in alto tutto lo staff della ginnastica ritmica. Poche parole ma tanti sorrisi a quanti si il nome del nostro bel paesino! Con l’arrivo della bella stagione congratulano con loro. L’emozione per l’esperienza vissuta la si legge sui loro ripartiranno a breve le lezioni d’obbedienza presso il campo volti: «un sogno, dicono, dall’atterraggio all’aeroporto Domodedova di d’addestramento di Ivo che è disponibile a fornire qualsiasi Mosca, al confronto con ginnaste di un grande livello tecnico, alla visita alla piazza Rossa con adiacente il Cremlino sede istituzionale del presidente agilitydogorentano@simail.it russo, alla premiazione finale. Momenti, concludono, che porteremo sempre nei nostri cuori». Con il presidente Gorgadze a premiare le ginnaste si sono P.A. CROCE BIANCA ORENTANO alternate Tatiana Gorbunova, medaglia d’oro di ginnastica ritmica alle INAUGURAZIONE NUOVA SEDE Olimpiadi di Pechino (squadra russa), campionessa del mondo e d’europa Domenica 10 aprile p.za Roma con al suo fianco Natalia Godunko campionessa europea con nastro e titolo mondiale a squadre (Ucraina). A margine dell’impegno sportivo ci preme Ore 10,00 - Santa messa evidenziare la festa di compleanno in casa Virtus organizzata per i 7 anni di ore 11,30 Benedizione nuova sede Aleksandra Syrotynska la quale ha anche ricevuto un prezioso regalo da parte da parte di S.E. mons Fausto Tardelli degli organizzatori russi. Di origine ucraina Aleksandra Syrotynska da alcuni anni vive con la famiglia ad Altopascio e da pochi mesi è entrata a far parte, vescovo di san Miniato con successo, nel team delle ginnaste di scuola «grevtsevana».(B. Martini)

Nel riquadro

ndubbiamente, la due- giorni in formazione al suo in diriz zoe- ma il:

Il consiglio del gruppo Fratres di Orentano...informa che..

Da alcuni mesi il consiglio ha deciso di intraprendere due progetti di adozione a distanza attraverso l’Associazione Amici del Rosary Convent ONLUS. La Famiglia Religiosa delle Domenicane di Santa Maria del Rosario è nata l’8 settembre 1895 a Iolo, una frazione del comune di Prato e da moltissimi anni è responsabile direttamente, grazie alla costituzione di comunità nei luoghi più poveri del mondo, di progetti di sostegno alle popolazioni locali. Il nostro contributo è stato indirizzato verso L’India, dove la comunità costruita dalle suore domenicane porta l’amore e la misericordia di Gesù nelle famiglie e svolge un lavoro importante di aiuto ai più poveri in perfetta armonia con le diverse religioni ed etnie. Per quanto riguarda il nostro impegno, stiamo aiutando una ragazza adolescente a terminare il processo di formazione lavorativa, in modo da permettergli così di intraprendere prima possibile un’ attività autonoma e di conseguenza costruirsi una propria famiglia; per raggiungere l’indipendenza economica però dovrà appunto terminare l’avviamento al lavoro e mettere da parte una dote in vista delle nozze. La dote, cioè insieme dei beni che la famiglia di una sposa conferisce allo sposo con il matrimonio, è un problema assai grave per l’India. Oltre a questa ragazza, con una modesta cifra, stiamo sostenendo le spese per un’intera classe, di circa trenta bambini, alla periferia di Bangalore, nel centro sud del paese. La scuola è aperta a tutti (Indù, Islamici, Cristiani) in particolare ai figli dei «fuoricasta»perché studiando riescano a migliorare la loro condizione.

Adottare a distanza significa vivere un’esperienza straordinaria, che consente ai genitori adottivi (in questo caso l’intero gruppo dei donatori) di condividere una gioia, nel piacere di donare per far crescere un bambino in un’altra parte del mondo, offrendogli un futuro migliore.

Alla fine ogni volta che andiamo a donare facciamo esattamente la stessa cosa: ci priviamo di qualcosa che ci appartiene per dare una speranza al prossimo. (il consiglio)

Testo estratto

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Nella famiglia parrocchiale

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SONO RINATI NEL BATTESIMO

I figli ricordano Alessandra e Lorenzo

19 marzo

RICCARDO PINNA di Enrico e di Silvia Montefusco 20 marzo FRANCESCA TAMBURINI di Domenico e di Gentile Isabella

LORENZO CHIARAVALLO ALESSANDRA SISTA 02-03-’15=07-04-’10 07-11-’16=17-11-’87

La vostra esistenza non può e non deve passare inosservata, vi si possono affiancare altri soggetti, ma non superare quello che ci avete regalato: la vita, «Ai piccoli l’augurio di crescere come Gesù, l’insegnamento, l’educazione e la condivisione con il in età sapienza e grazia. Prossimo. Il non semplice trasferimento dal paese Ai genitori le nostre più vive congratulazioni» nativo, Caposele, in provincia di Avellino, ad Orentano OFFERTE PER LA CHIESA E PER VOCE DI ORENTANO fu un passaggio affrontato con la forza della grande disperazione. Solo pochi anni prima, anziché potersi Grazie a tutte le famiglie che hanno fatto offerte in occasione dedicare alla famiglia ed ai bambini ancora piccoli, dell’acqua santa. Andreotti Maddalena, Lucia Sevieri, Luca bussò alla porta il dovere per la Patria. Questo arco di Martelli in memoria di Dino Martelli, Galligani Carla, Bernardoni tempo, che per altri passa inosservato, non lo fu per noi Francesca, Duranti Renzo, il club della Libera età in memoria di ne per te, non ci fu riposo e se riposo ci fosse stato era una ninna nanna accompagnato dal suono delle Concetta Sangregorio, SONO TORNATI ALLA CASA cannonate, che numerose volte misero a rischio la tua Bertagni Linda DEL PADRE 1 marzo vita. Per tre lunghi anni non ci furono notizie (Fucecchio), Marvogli ORNELLA FRATICELLI reciproche, un solo cenno, cosa da poco. Il sole, anzi la Lodana (Verona), gli luna illuminò il percorso del tuo ritorno, la notte del 21 di anni 95 amici in memoria di giugno del ’45. I segni lasciati dalla guerra furono così 7 marzo 19 marzo profondi da sconvolgere il tuo esistere, molto più tardi e Luciano Ruglioni, CONCETTA SANGREGORIO GIORGIO MORONI con grande fatica risollevasti il capo. Quando ved. d’ Onofrio di anni 99 di anni 83 finalmente ci sembrò di aver raggiunto un po’ di tranquillità, all’orizzonte spuntò un nuvolone nero che 25 marzo 8 marzo senza possibilità di scelta e un grande dolore ti portò LUCIANO RUGLIONI GIUSEPPE MARTINELLI via, cara mamma. Ci sentiamo consolati, perché siamo di anni 86 di anni 77 certi che di lassù vigilate su tutti noi e quanti vi hanno amato.

Grazie mamma, grazie babbo.

RICORDO DEI DEFUNTI

RICORDO DEI DEFUNTI GRAZIELLA CECCHI GALEOTTI 04-04-1959

MARIA NICOLINA DINI 18-11-2001

FELICINA BONI PONZIANI 24-07-1997

TULLIO GALEOTTI 05-03-1985

NATALE PONZIANI 15-09-1978

GINO CRISTIANI 24-04-2006

ARMANDO TOGNETTI CARMELINDA 15-10-2010 STEFANINI 08-04-’09

DINO MARTELLI 19-04-2010

E’ già passato un anno, ma sembra ieri. Ogni giorno ti pensiamo e ti ricordiamo sempre. Ci manchi tanto e sei sempre nel nostro cuore. Ti vogliamo bene, Lucia e CLEMENTINA (RITA) Luca. PANCELLI 30-04-2008

Testo estratto

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«Il vademedicum» Racconti di un medico condotto di campagna (UN CANE MOLTO PELOSO)

Il dottor Calmieri, farmacista del vicino paese, guardarsi intorno incuriosito. Il dottor Antonio lo aiutò a bere una ciotola regalò al dottor Antonio un cucciolo di lupo, di latte che il cane, fortunatamente, non rifiutò. Dopo circa dieci giorni si naturalmente un piccolo bastardo, figlio di una alzò traballante dalla cuccia e incominciò, zoppicando, a muovere i femmina di pastore tedesco e di un maschio primi passi. Solo dopo due mesi, il cane riprese la piena attività, rimase sconosciuto. Ogni anno a casa del farmacista tuttavia zoppicante in maniera così lieve che nessuno, non conoscendo i veniva al mondo una cucciolata di piccoli lupetti fatti, avrebbe potuto accorgersene. Trascorsero un discreto numero di che venivano regalati a destra e a sinistra, prima anni, fortunatamente senza altri inconvenienti; il cane diventava sempre che si sviluppassero troppo. Il cane venne più forte e maturo ed allo stesso tempo pieno di attaccamento al suo recapitato direttamente alla casa del medico padrone con il quale trascorreva tutto il suo tempo. Lo sguardo di Drago in un grosso scatolone, con un biglietto di si era fatto di una dolcezza e di una intelligenza straordinaria, riusciva ad accompagnamento che così recitava: «Poiché sei solo , sono certo che interpretare parecchi vocaboli o parole pronunciate dal medico per cui gradirai la compagnia di questa bestiola. In futuro ti farà molta gli si potevano ordinare molteplici servizi: portare le ciabatte, portare il compagnia, sarà per te anche una protezione personale, in quanto giornale, accostare la porta, andare a mangiare o a dormire, stare appartiene alla famiglia dei cani lupi tedeschi, anche se solo in parte». immobile in attesa, non disturbare i presenti, accorrere in aiuto di Il lupetto era molto carino, di colore marrone scuro, le orecchie molto qualcuno. Un bruttissimo giorno si verificò un episodio che, dritte, gli occhi vivacissimi; aveva anche uno sguardo buono e a volte disgraziatamente turbò questo tranquillo equilibrio. Abitava in sembrava che sorridesse. Il dottor Antonio lo chiamò Drago, per prossimità del dottore un certo Rolando, di anni 73, brava persona, molto paradosso, in quanto poteva diventare tutto fuorché un drago. In poco conosciuta ed apprezzata nel paese per la sua dedizione a certe attività tempo si affezionò così strettamente al padrone che non lo lasciava mai sociali e di solidarietà. Da circa 5 anni soffriva purtroppo di ipertensione solo. Quando il medico usciva, per andare a fare il giro delle visite, arteriosa e di angina pectoris; proveniva anche da famiglia cercava affannosamente di infilarsi nella piccola «Topolino C» del geneticamente predisposta a malattie cardio-circolatorie. All’epoca le dottore e lo accompagnava fino al momento del ritorno. Tutti i pazienti cure erano molto limitate e consentivano in riposo, tranquillità psichica, avevano imparato, in poco tempo, a riconoscerlo e, poiché sapevano dieta ipocalorica, ipolipidica, nessun farmaco seriamente valido; i che era molto goloso, gli procuravano delle frittelle e talvolta anche un trattamenti di chirurgia vascolare non erano ancora attuati, almeno in piccolo gelato di cui era molto ghiotto. Quando divenne adulto, e Italia. L’attacco di angina-pectoris si curava con una compressa di naturalmente non poteva più introdursi nella Topolino , seguiva di trinitrina per via sub-linguale ed in tal modo si poteva procastrinare corsa la macchina del medico, galoppando, come un cavallo, al suo l’infarto miocardico per lo più mortale. Anche in ospedale tale malattia fianco tra le risate e l’ammirazione di tutti. Avendo le gambe molto era curata con l’assoluto riposo a letto per almeno settanta giorni in lunghe, raggiungeva una discreta velocità e talvolta riusciva anche a quanto non esisteva altra superare l’automobile specialmente nelle curve e durante i possibilità. Il signor Rolando che rallentamenti. Durante la visita del medico, che talvolta si protraeva a prima della manifestazione della lungo, restava immobile davanti alla porta del malato ed attendeva malattia dormiva nella camera al pazientemente. Durante le lunghe ore dell’ambulatorio antimeridiano e primo piano dell’abitazione, pomeridiano, solo allora il cane si recava nelle vicine corti oppure al attualmente, per ovvi motivi, centro del paese, dove tutti lo conoscevano e dove tutti gli facevano aveva spostato la camera al piano carezze e complimenti, qualcuno gli offriva anche da mangiare, il che terreno e l’ampia finestra della non guastava mai. Era una bestia molto buona e docile, specialmente medesima dava direttamente nella con i più piccoli ai quali non incuteva mai paura, ma salutava, corte a circa un metro di altezza. In strusciandosi con dolcezza ai loro corpi. Un giorno dei tanti il dottor una calda giornata di agosto, in Antonio dovette allontanarsi dal paese per andare a visitare i genitori, quella camera con la finestra che distavano circa cento chilometri. Drago, quando vide muoversi la spalancata venne purtroppo macchina, la seguì al galoppo per sei o sette chilometri, alla fine colpito da infarto miocardico quando si rese conto che non poteva farcela, esausto, si fermò e subito classificato «a prognosi lamentandosi, con una espressione triste negli occhi, tornò indietro sui severa». Il dottore Antonio andava suoi passi. Questi dunque erano i rapporti tra il medico e il suo cane, a visitare il malato più volte al quasi umani. Un brutto giorno Drago si ammalò, avendo contratto una al giorno per eseguire l’ECG con il vecchio elettrocardiografo ad forma virale abbastanza severa. Il dottor Antonio volle che il cane fosse inchiostro per controllare l’andamento della malattia che, purtroppo, si visitato da un veterinario di sua conoscenza, molto bravo, che aggravava di ora in ora. Le crisi di collasso cardiocircolatorio sottopose Drago ad una terapia iniettiva. Drago rimase per circa una accompagnate a lancinanti dolori precordiali si susseguivano a distanza settimana tra la vita e la morte, semiaddormentato nella sua cuccia, ravvicinata; il medico accorreva tempestivamente per praticare quando si avvicinava il suo padrone, anche ad occhi chiusi, ne endovena, una iniezione di un vasodilatatore e contemporaneamente avvertiva la presenza ed allora muoveva la coda in segno di triste somministrare ossigeno sempre sperando che una di queste crisi non saluto. La fibra di Drago ebbe la meglio su quella grave malattia e dopo sfociasse nell’exitus per arresto cardiaco od altro. Erano circa le due di poco tempo tornò ad essere il cane vivace ed affettuoso di prima. Notte quando il medico venne richiamato con la massima urgenza questa Nell’anno seguente il cane dovette passare un guaio ancora peggiore. Volta per una crisi più violenta con collasso e perdita di coscienza. Il Come ho già ricordato, Drago era molto vivace ed aveva l’abitudine di dottore, per arrivare prima montò sulla Topolino e velocemente si portò correre all’impazzata nei campi, specialmente nel periodo primaverile, all’abitazione del malato purtroppo seguito da Drago che per la furia non quando l’erba era così alta fino a nascondere la sua presenza. Quel aveva chiuso in casa. Il medico entrò nella camera di Rolando, afferrò il giorno Nando, un contadino vicino di casa, stava tagliando l’erba nel braccio del malato nel tentativo di risolvere ancora una volta la suo campo con la frullana e non si accorse che Drago si trovava situazione. In quel preciso momento Drago, che attraverso la finestra nascosto nell’erba. Tutto avvenne in un attimo; la falce di Nando colpì spalancata aveva visto il dottore chino sul paziente, con un salto violentemente l’arto inferiore destro che rimase gravemente ferito con acrobatico, partendo dalla corte superò la finestra spalancata e piombò un profondo taglio alla muscolatura e recisione di importanti vasi pesantemente sul letto del malato che, fortunatamente, non colpì. Urla e arteriosi. Il cane stramazzò al suolo, in una pozza di sangue senza dare scene di panico da parte dei parenti e amici presenti. Ci volle tutta la segni di vita. Nando si mise ad urlare disperatamente: «Ho ucciso il presenza di spirito del dottor Antonio per calmare la situazione e cane! Ho ucciso il cane! Accorrete». Il medico, che fortunatamente si riprendere per i capelli il malato anche lui terrorizzato da tale evento. Trovava nelle vicinanze, fu il primo ad arrivare e resosi conto della Fortunatamente quella volta Rolando non morì e non ho mai capito il situazione, avvolse la bestia in un telo e lo portò all’ambulatorio. perché. Comunque visse ancora tre giorni, fu trovato morto nel letto, Provvide con urgenza a legare i vasi arteriosi e a saturare le varie ferite deceduto per arresto cardiaco. Tuttavia al dottore rimase l’amaro in muscolari e cutanee, subito dopo disinfettò abbondantemente le ferite bocca, da quel giorno impedì a Drago di seguirlo nel giro delle visite, con acqua ossigenata e tintura di iodio. Il cane venne subito dopo chiudendolo in casa. Era purtroppo una sofferenza necessaria per il cane adagiato nella sua cuccia e sottoposto a terapia antibiotica e e per il padrone che cessò soltanto qualche anno dopo quando il cane, per cardiotonica. Rimase privo di conoscenza tutta la notte e parte del vecchiaia, lasciò questo mondo. Fu sepolto nel piccolo giardino del mattino seguente, verso le undici incominciò ad aprire gli occhi e a medico; una lapide lo ricorda ancora oggi dopo tanti anni.