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N° 08 -Agosto 2012 - Anno LIV
www. parrocchiadiorentano.it
Voce di Orentano
Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire Orentano (Pisa) diocesi di san Miniato Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 3483938436 -Roberto 3492181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s.
Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - dir. resp. D. Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it per arrestare e uccidere Sisto II e i suoi sette diaconi non ari fedeli, siamo ormai prossimi anche quest’anno alla trovarono l’arcidiacono Lorenzo. Quando anche Lorenzo festa di san Lorenzo martire, nostro patrono e questo ci venne catturato, il prefetto Cornelio intima a Lorenzo di rende tutti felici e contenti, perché è l’occasione per tante consegnargli il « tesoro» della Chiesa. Lorenzo rispose famiglie di orentanesi emigrati per lavoro, di ritrovarsi tutti domandando al prefetto di concedergli qualche giorno insieme nel loro paese di origine. San Lorenzo, come un vero per fare l’inventario e consegnargli tutto. Poco tempo dopo, Lorenzo si presentò al prefetto accompagnato da padre, riunisce intorno a sé tutta la sua famiglia. I festeggiamenti una schiera di mendicanti che indicò come i veri «tesori» dureranno per quasi tutto il mese, non mancherà anche della Chiesa, ai quali erano finiti i denari. Consegnato ai quest’anno, grazie alle associazioni paesane, il concerto della suoi aguzzini nella notte tra il nove ed il dieci agosto banda, la tombola, i fuochi e per finire il dolcione. Il 10 agosto venne bruciato vivo! Occorre confessare che il dialogo sarà presente anche il nostro vescovo, celebrerà la messa delle tra il mondo e la Chiesa, tra il pagano di vita ed il vero cristiano rassomiglia spesso al colloquio che opponeva 11,30. Vi aspetto numerosi a tutte le celebrazioni e specialmente Lorenzo al suo giudice Cornelio.«Noi non parliamo la per la festa dell’Assunta, un appuntamento mariano imperdibile stessa lingua», diceva recentemente un uomo importante per ogni cristiano. La Vergine, assunta in cielo anima e corpo, è rappresentante d’un neo-paganesimo moderno ad uno dei per noi motivo di speranza viva, affidiamoci a Lei nostra madre suoi colleghi invece fedele al pensiero del Vangelo.
È vero. La povertà è una situazione da cui del cielo perché interceda per ciascuno di si allontana spesso e come più può l’uomo noi presso suo figlio Gesù nostro Signore. Senza fede. La povertà è oggetto di A tutta la comunità orentanese un augurio disprezzo per il mondano orgoglioso ed sincero di buon ferragosto in Gesù e Maria. Assetato di piacere e di tutti i beni di questo mondo. La povertà è una fonte di Vi benedico tutti vostro privazione di cui il cristiano può e deve Mercoledì 14 ore 21,00 al Chiesino far virtù. Orientati i suoi sforzi verso altri santa messa e processione beni superiori che possono anche fargli rinunciare ad una vita più facile. Senza 10 agosto - san Lorenzo Martire dubbio, se egli è impegnato nel sostegno patrono di Orentano d’una famiglia, è un diritto ed un dovere l persecutore chiede a Lorenzo le ricchezze per lui di assicurarle un piano di vita della Chiesa. Il diacono gli risponde economico convenevole. L’ascensione mostrandogli l’immensa folla dei cristiani nella sociale, la promozione economica non povertà”. Vi sono stati nella storia della Chiesa sono opposte allo spirito del Vangelo. Parole ed attitudini di grandezza e di bellezza, Quello che il Vangelo richiede è che il custoditi con pietà dalla Tradizione cristiana e danaro sia sempre considerato come un citati nel corso dei secoli come particolarmente servitore dell’uomo e non come il suo caratteristici della linea autentica del Vangelo e padrone, è che i più perfetti, anche nella della Testimonianza Cristiana. La risposta di San ricchezza materiale custodiscono Lorenzo al suo persecutore avido d’impossessarsi al fondo di se stessi dei beni della Chiesa gestiti dal santo diacono Lorenzo (morto nel 258), è uno di questi gesti. Egli si limita “a mostrare la «un’anima da povero», capace di misurare al loro giusto e reale folla imponente dei cristiani poveri”. Lorenzo era nato in Spagna nel 230. valore i beni di questo mondo e le ricchezze eterne imperiture.
Egli è il diacono che sfidò il giudice pagano e morì martire tre giorni dopo Queste riflessioni sono ispirate naturalmente da questo santo il suo papa, Sisto II. La leggenda vuole che sia stato sottoposto al terribile diacono Lorenzo. Egli aveva capito l’insegnamento di supplizio della graticola. Con lui trovarono la morte anche sei dei sette Betlemme, del laboratorio di Nazareth, della vita apostolica e diaconi della Chiesa di Roma. ... Lorenzo era arrivato dalla Spagna a povera di Cristo in Giudea ed in Galilea. Senza dubbio, la Roma ed il Papa gli aveva affidato l’assistenza di tutti i poveri della povertà è dovuta a molte cause, alcune molto onorevoli, altre comunità cristiana. Dopo il martirio del Papa, intuendo ciò che stava per meno, di cui certe possono essere talvolta collegate a dei vizi o a accadere contro di lui, aveva distribuito ai poveri tutti gli averi della delle colpe disastrose. Non sempre è così, occorre ben dirlo ! La Chiesa che l’imperatore Valeriano esigeva come tributi. L’imperatore verità, è che il fatto brutale della povertà pone una pensava che la Chiesa fosse molto ricca perché vedeva che i cristiani in rassomiglianza grande tra l’uomo e Cristo, che la tradizione tempi di crisi alimentare non soffrivano; in realtà questo avveniva cristiana ha sempre amato e servito i poveri e che il disprezzo o semplicemente perché tra i primi cristiani che avevano preso sul serio la l’oblio del povero sono un’offesa a Cristo mentre l’esaltazione loro fede e non erano tiepidi esisteva piena condivisione e reciproca della povertà, la sua designazione di San Lorenzo come una assistenza. Lorenzo era il tesoriere della comunità, per questo le guardie delle ricchezze spirituali della Chiesa è una testimonianza della imperiali si infuriarono quando, irrompendo nel cimitero di San Callisto fedeltà cristiana al Salvatore. (d. Marcello Stanzione)
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Gioiello Buonaguidi è il nuovo presidente dell’Orentano calcio Consegnati i 9mila euro per San Felice sul Panaro
(di Benito Martini) In vista dell’inizio della prossima stagione
agonistica la società giallorossa sta gettando le basi per mettere a punto una «rosa» adeguata per affrontare senza troppi patemi d’animo il campionato di Prima categoria. Il primo segnale che arriva dalla sede di via della Chiesa è il cambio della guardia ai vertici dirigenziali con l’elezione di Gioiello Buonaguidi (nella foto) alla presidenza. Il neo presidente (da sempre intraprendente segretario della società) subentra a Franco Poggetti che lascia il prestigioso incarico per motivi strettamente familiari ed al quale va non solo il ringraziamento della società ma anche e soprattutto di tutti gli sportivi di fede giallorossa per l’impegno profuso e la professionalità dimostrata in un decennio trascorso alla guida del «giesse». Comunque, anche se non sarà più in prima fila, Franco Poggetti non mancherà di dare il proprio contributo, attraverso la competenza sempre dimostrata, poiché rimane nello staff dirigenziale come consigliere. Nel team calcistico (come un po’ ovunque) è in atto un considerevole giro di vite per quanto riguarda il contenimento delle spese e lo si evince dalle prime direttive impartite del neo presidente il quale, attraverso le colonne di «Voce di Orentano», si presenta agli sportivi orentanesi con l’impegno di «tenere sotto controllo il bilancio e nello stesso tempo mantenere la categoria». Infatti, sono questi i due punti fermi messi a fuoco da Gioiello Buonaguidi nell’intraprendere la guida della società. «Si, afferma il presidente, il neo consiglio ha dato la priorità al contenimento delle spese (circa un 60% in meno dell’anno passato) e nello stesso tempo di mettere a fuoco una squadra competitiva in grado di disputare un decoroso campionato di Prima categoria mirato a conquistare quanto prima la salvezza». Al momento, da parte della FIGC regionale, non sono stati ancora diramati né i gironi né la data del fischio d’inizio del campionato. Comunque è opinione diffusa che il «giesse» disputerà il girone A. La ripresa degli allenamenti è prevista per il 16 agosto e nell’occasione ci sarà un breve saluto in sede da parte del presidente e subito dopo la squadra inizierà la preparazione sul terreno del «Comunale». Con tra parentesi i nuovi calciatori che vestiranno la casacca giallorossa e la provenienza, questa la «rosa» dell’Orentano calcio per la stagione agonistica 2012/2013. Portieri. Marco Bagnoli, Andrea Tocchini (Ghivizzano). Difensori. Maycol Lunardini (Pietrasanta), Simone Martinelli, Michele Ferrera, Agron Bullari, Gianfranco Rotonda (Tau calcio), Fabrizio Rotonda (Tau calcio).
Centrocampisti. Davide Lionetti (Galleno), Luigi Madda (Castelvecchio), Fabio Rotonda ( Tau calcio), Walter Brachini (Tau Calcio), Matteo Flosi (Tau calcio), Paolo Floris (Tau calcio), Claudio Peta (Tau calcio), Luca Lomonte. Attaccanti. Luca Bicci (Larcianese), Riccardo Berti Lorenzi (Montecatini), Carlo Santoro (Castelvecchio), Damiano Pacca (Galleno), Gianluca Madda (Castelvecchio).
Allenatore. Donatello Minichilli (Tau calcio). Vice allenatore.
Alessandro Nutini (Calci). Direttore sportivo. Adamo La Vigna (Tau calcio). Preparatore dei portieri. Ugo Landi. All’attento lettore non sfuggirà di notare che diversi giocatori e dirigenti provengono dalla prestigiosa società del Tau calcio di Altopascio (tra le leader nel campo del settore giovanile) ma evidentemente non è un fatto casuale. Infatti, senza dar troppo fiato alle trombe, la stima e la professionalità nei confronti del neo «diesse» Adamo La Vigna e dell’ex capitano del Tau (Campionato di Seconda categoria) Gianfranco Rotonda non è venuta meno e buona parte dell’affiatato gruppo «altopascese» non ha avuto la minima esitazione nel seguirli anche in questa nuova esperienza e giocare le partite casalinghe all’ombra del «bianco campanile». Da una rapida «occhiata» ai giocatori dell’Orentano si denota un attacco spumeggiante, molto giovane che avrà il compito di concretizzare il gioco attraverso gli assist dei centrocampisti e contare sulla solida e collaudata esperienza del reparto difensivo. Un solo orentanese nel team, Michele Ferrera, calciatore importante ritenuto pedina fondamentale per dare impulso alla manovra della squadra.
Concludiamo questa breve carrellata sul «giesse» con la presentazione del nuovo organigramma direttivo. Presidente. Gioiello Buonaguidi (manterrà anche la segreteria); Vice presidente: Luigi Viti. Cassiere.
Sergio Tintori. Consiglieri. Franco Poggetti, Elio Buonaguidi, Oriano Guerri, Renato Martinelli, Moreno Pinelli, Marino Toti, Luciano Ficini.
«Una testimonianza semplice, un gesto concreto, per un sentimento di vicinanza a persone che sono state colpite pesantemente nei propri affetti e nel proprio ambito lavorativo». Così il vicesindaco di Castelfranco Gabriele Toti racconta il viaggio a San Felice sul Panaro, uno dei comuni emiliani feriti dal terremoto, per consegnare il ricavato della cena di solidarietà. I 9mila euro frutto della ampia partecipazione, 500 persone, alla cena organizzata dalle associazioni delle frazioni di Orentano, Villa Campanile e Galleno a cui si è aggiunto un contributo di 1.500 euro dell’amministrazione comunale. Ad attendere la delegazione castelfranchese, venerdì mattina, il sindaco di San Felice sul Panaro, Alberto Silvestri e l’assessore all’Urbanistica Simone Silvestri. «Entrati nel paese, d’improvviso ci siamo imbattuti nel centro storico chiuso – dice Toti –. Ottocento famiglie a San Felice sul Panaro sono fuori dalle proprie abitazioni, perché inagibili. Anche le scuole sono inagibili».
L’incontro è avvenuto in prossimità dell’attuale sede del Comune. «Una serie di gazebo, all’interno dei quali si trovano alcuni tavoli con i computer, e gli impiegati che lavorano – racconta Toti -. Ed è impressionante vederlo di persona, così come lo è per le tante tende nelle strade adiacenti o nei giardini delle abitazioni inagibili». Ma il vicesindaco riporta anche l’impressione di una comunità «che ha voglia di non fermarsi, di ripartire». E conclude: «Nel nostro piccolo abbiamo testimoniato che siamo al loro fianco, a dare un sostegno a questa loro vera impresa. La cifra, che sarà utilizzata per attività nelle scuole, è il frutto di tanto impegno delle associazioni, con un ruolo di To t i )
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coordinamentosvolto dall’Entecarnevale».( G.
Preoccupazione per le notizie di chiusura degli uffici postali di Orentano e Villa Campanile (G. Toti)
"Esprimo la preoccupazione in merito alle notizie apparse sui mezzi di informazioni relativi alla possibile chiusura degli uffici di postali di Villa Campanile ed Orentano, riportati alternativamente in questi giorni. E’ una ipotesi che ci allarma: se fosse confermata rischieremmo di perdere un importante punto di riferimento sul territorio, in particolare per le persone, soprattutto anziani, che normalmente lo utilizzano, per vari servizi: pensiamo al pagamento dei bollettini postali per le utenze, la corrispondenza e la stessa riscossione della pensione.
Alla nostra amministrazione non è giunta nessuna comunicazione. La mancanza di informazioni che si inseguono sulla stampa aumenta l’incertezza e la preoccupazione. Non e’ comprensibile perche’ vi siano queste continue notizie senza il necessario confronti con gli enti locali interessati. Ad Orentano, l’ufficio si trova in una struttura di proprieta’ dell’azienda, e per la quale era stato effettuato un investimento da parte dell’azienda. A Villa Campanile, l’importanza dell’ufficio postale è ancora più rilevante per la concomitante assenza di una sportello bancario, così molte persone portano i propri risparmi all’ufficio postale. Elemento questo, che ne faceva evidenziare, risultati positivi intermini di servizio e di redditivita’ aziendale. Rimane il punto focale di tutta questa vicenda. Al centro non sembra più’ esserci il servizio importante da prestare ai cittadini. E rimane anche da capire quale e’ l’obiettivo che le Poste, una azienda totalmente pubblica -proprieta’ al 100% ministero del tesorovogliono perseguire insieme all’economicita’. Quale la mission? In che direzione si stanno muovendo? Su questo, come sulle ipotesi circolate in questi giorni, e’ necessaria ed urgente una risposta". Elenco degli sportelli a rischio:
Provincia di Pisa. Avane (Vecchiano); Fabbrica di Peccioli e Ghizzano di Peccioli (Peccioli); Orciatico (Lajatico); San Dalmazio e Larderello (Pomarance); Coltano (Pisa); Guardistallo; Orentano (Castelfranco di Sotto); Morrona e Terricciola (Terricciola); Uliveto Terme (Vicopisano); Campo e Ripafratta (San Giuliano Terme); La Serra (San Miniato); Montecastello e Treggiaia (Pontedera); Montefoscoli (Palaia).
In 120 prendono parte al primo ’Trofeo Bachini’
Grande successo per la manifestazione organizzata dal Team Vigili del Fuoco Genova sabato 7 luglio. Al via si sono infatti presentati 120 partecipanti, suddivisi in due scaglioni che hanno dato vita a due gare, in cui si sono affrontate le categorie A4-A5-A6 e A1-A2-A3. Proprio in quest’ultima batteria si sono schierati ai nastri di partenza ben dieci corridori della formazione genovese. Appena al secondo giro degli otto previsti sul circuito della prova, uno scatenato Rumsas ha dato fuoco alle polveri, ma alla sua azione hanno prontamente risposto Jamie Burrow e Bruno Sanetti. Si è così formato un terzetto al comando della corsa che ha proseguito di comune accordo fino al traguardo, con i tre che hanno colto il successo nelle rispettive categorie. Tra le donne, ottima prestazione come ormai di consuetudine per Ilaria Lombardo, che ha conquistato l’ennesimo alloro stagionale.
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Nella famiglia parrocchiale
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Per finanziare il progetto CASA ZIZZI fu indetta una lotteria, Primo Premio una nuovissima Auto Twingo 2.
Nel corso dei festeggiamenti per il 25° compleanno dell’Associazione. Il 7 giugno 2012, alle ore 18:30 presso gli uffici di Piazza Cavour 6 al secondo piano a Livorno, si è svolta l’estrazione dei premi della lotteria. Sono usciti i numeri:
1° premio: numero 10 serie F 2° premio: numero 12 serie F 3° premio: numero 94 serie S 4° premio: numero 18 serie R 5° premio: numero 49 serie B Un primo importante traguardo per riprendere forza e correre incontro al futuro che speriamo possa donare felicità a tanti Bambini. Grazie al Lions Club Livorno Porto Mediceo e al Concessionario Renault Clas di Livorno Lo scorso 12 luglio abbiamo organizzato un bellissimo evento sulla Nave Scuola Amerigo Vespucci, grazie alla fiducia e alla stima che la Marina Militare e l’Accademia Navale di Livorno da sempre ci hanno dimostrato.
Un’iniziativa per festeggiare il nostro 25° compleanno in una cornice stupenda.
Nell’occasione è stato presentato un libro fotografico «patria e onore» sulla Vespucci edito da Arte Navale ed il cui ricavato è devoluto in parte alla nostra Associazione. Alla presenza di moltissimi giornalisti anche numerose autorità in rappresentanza del Ministero della Marina, delle province di Livorno e Pisa, dei comuni di Livorno e di Castelfranco. (Zizzi. Org.)
Tanti auguri a ... 10
agosto san Lorenzo orari delle celebrazioni
Lunedì 6 agosto messa ore 18,00 ore 21,00 celebrazione penitenziale per tutti, saranno presenti più sacerdoti. Martedì, Mercoledì e Giovedì santa messa ore 18,00 Venerdì 10 san Lorenzo santa messa ore 8,30 presiede don Giovanni Fiaschi – ore 11,30 santa messa solenne presiede il nostro vescovo mons.
Fausto Tardelli, concelebrano alcuni sacerdoti del vicariato . Ore 18,00 santa messa di ringraziamento. Ore 21,00 solenni vespri al termine processione. Martedì 14 Enzo Pinelli e Roberta agosto santa messa ore 18,00 – alle 21,00 al Seghetti che domenica Chiesino santa messa e processione 1 ° luglio hanno dell’Assunta. Mercoledì 15 agosto sante messe festeggiato le nozze ad orario festivo al termine dell’ultima messa, d’argento. Si benedizione degli automezzi. Sposarono a Orentano il 28 giugno 1987 PER VOCE DI ORENTANO CI HANNO PRECEDUTO Giancarlo Carlini (Milano), Massimo ALLA CASA DEL PADRE Panattoni, Lina Carlini (Como) in memoria di Giuseppina Battaglia, fam Seghieri Attilio in 9 luglio memoria di Bruno e Clarice, fam. Rugani in LIDIO MORONI memoria di Eraldo, di anni 87 LA PARROCCHIA E LA CASA DI RIPOSO 17 luglio ORGANIZZANO PER VENERDI’ 31 AGOSTO ERALDO RUGANI UNA GITA AD ASSISI di anni 85 Partenza da Orentano ore 6,00 quota di 19 luglio partecipazione € 60,00 EDOARDO compreso il pranzo POGGETTI di anni 92 «Il tesoro del lago»
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OFFERTE PER LA CHIESA E
IN RICORDO DI BEPPINA
Dopo tanta sofferenza anche Beppina, il 9 giugno, è tornata alla Casa del Padre. Io l’ho conosciuta sempre come donna laboriosa, semplice e rispettosa di ogni cosa di cui era in possesso. Amante degli animali, come me, e forse per questo ci capivamo bene.
Risentirò molto della sua mancanza, spero che Dio l’abbia accolta a braccia aperte nel suo Regno ed ora goda della immensa generosità di cui merita. Noi tutti ti ricorderemo con tanto affetto. Le tue figlie, i tui nipoti e tutti quanti ti hanno conosciuto. Hai ritenuto Angelo come un tuo figlio e non ti sei sbagliata, è stato molto preoccupato per te ed ha voluto starti vicino fino all’ultimo. (Ubaldina)
CLARICE CRISTIANI 15-09-2010
BRUNO SEVIERI 06-08-2011
presentazione del volume alla sala Consiliare
Venerdì 20 luglio, alle ore 21,30, presso la sala Consiliare di Castelfranco di Sotto si è tenuta la presentazione del volume «Il tesoro del lago. Paesaggi e insediamenti fra Castelfranco di Sotto e Orentano nel Duecento», a cura di Giulio Ciampoltrini (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana) e Andrea Saccocci (Università di Udine). La pubblicazione illustra un gruzzolo di monete medievali trovate ad Orentano e la rete di vie d’acqua tra Lucca e il Valdarno. Il tesoretto, rinvenuto agli inizi del Novecento nel luogo dell’antico porto del castello di Orentano, è composto da 162 «denari piccoli» in mistura di argento e rame, originariamente contenute in un sacchetto di pelle smarrito poco dopo la metà del Duecento, probabilmente da un viaggiatore o da un mercante, circostanza che rimanda all’ampio uso delle acque interne per i trasporti dell’epoca.
GIUSEPPA (Beppina) MORINI ved. Marinari 09-06-2012
MARTINA SICHI 18-08-2004
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introduzione al libro del dott. Enrico Casini - prima parte
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«Il sogno americano in Orentano» American dream in Orentano
Il sogno americano è nato e si è sviluppato in Orentano sulla scia dei tanti lucchesi che già avevano varcato l’oceano e si erano affermati nel Nuovo Mondo. La nostra gente ha sempre avuto intensi rapporti con la città e le campagne lucchesi: per commercio di prodotti, legami di amicizia e vincoli matrimoniali. Molti giovani di Orentano usavano prestarsi per lavori agricoli stagionali nella piana lucchese che si era sguarnita di uomini validi emigrati in Brasile e negli Stati Uniti del Nord America. Nelle famiglie servite raccoglievano le prime stimolanti notizie sulle buone opportunità offerte da questi paesi. I primi pochi orentanesi, gente di terra, che nelle ultime decadi dell’800 osarono affrontare un cosi lungo viaggio per mare, si indirizzarono prevalentemente verso il Brasile.
Dall’inizio del nuovo secolo, la quasi totalità prese rotte marittime che portavano al porto di New York, spinti dalle notizie, che in crescendo si diffondevano, sulle tante e ben dott. Enrico Casini retribuite occasioni di lavoro che offriva l’Unione del Nord America, in grande crescita economica dopo la fine della Guerra di Secessione. Facilitata dalle assonanze con i nomi iscritti dei registri Partivano per lo più da Genova ben servita su quella rotta parrocchiali, che consentono anche la giusta collocazione da navi germaniche ed italiane di media stazza. Un buon dell’emigrante nella famiglia d’origine. Dalle liste passeggeri numero degli emigranti toscani si imbarcavano anche al trascritte sono ripresi i documenti di sbarco (passenger record) porto di Le Havre. Si pensa fossero quelli che non arricchiti con altri dati: stato civile, data d’arrivo e nome della disponevano di denaro sufficiente per il costo del viaggio e nave. Altri documenti cliccabili sono le ship list, compilate sulla le prime spese a destinazione. Un breve periodo di lavoro nave, che danno gli stessi passeggeri frazionati in gruppi di 30, in Francia era sufficiente per procurarselo, tanto che taluni normalmente riuniti per nazione di provenienza. Per decisione scelsero di rimanervi rinunciando a proseguire oltre del Congresso, dal 1903, quando l’immigrazione aveva assunto oceano. La dimensione del fenomeno migratorio nella dimensioni enormi ed incontrollate, questo documento contiene nostra piccola comunità, di poco superiore alle 3.000 un questionario, utile per valutare la potenziale utilità o persone, l’ho colta scorrendo i libri parrocchiali. Il Pievano pericolosità dell’immigrato. Per facilitare una futura necessaria Giuliano Buonaguidi, che ha retto la Parrocchia negli anni identificazione si richiede l’età, lo stato civile e l’aspetto fisico. Dal 1892 al 1925, aveva puntualmente riportato sul «Libro L’emigrante deve dichiarare quale lavoro intende fare in delle Anime», che raccoglie i censimenti annuali delle America. La maggior parte dei nostri si definisce lavoratore famiglie, le assenze che riteneva temporanee ed a lato dei manuale generico, in industrie od agricolura: workmen. Farmer. nomi annotava: Estero, Francia, America. Note che anni Le donne, in genere: house keeper (casalinga). Importante la orsono mi avevano ispirato una possibile ricerca sugli dichiarazione nella quale nega di avere avuto condanne, di insediamenti in terra straniera di tanti miei compaesani essere poligamo e anarchico, di essere affetto da malattie emigrati ed insieme anche l’evoluzione sociale della loro contagiose. Se viene accertato, anche a distanza di anni, che discendenza. Ma, la maggior parte delle famiglie d’origine, quanto dichiarato non è veritiero la persona può essere espulsa e tuttora presenti in Orentano, conservano un vago ricordo rispedita al paese d’origine, com’è accaduto a gangsters famosi. Del lontano parente partito un secolo prima. Poche e brevi Molte delle risposte al questionario sono risultate assai utili le visite dei vecchi emigranti al paese ed ai parenti rimasti, anche per questa ricerca. Dove sei diretto, chi trovi a per farli conoscere ai figli o nipoti che li accompagnavano. Destinazione, di quanto denaro disponi. Normalmente chi si Potevo perciò raccogliere solo un insieme di scarse e proponeva di emigrare, prima di partire, si informava sulle succinte notizie, non sufficienti per una ricerca esaustiva opportunità e le condizioni di lavoro presso le famiglie di che andasse al di la di un semplice elenco di nomi, restando parenti ed amici già in America. Con i quali forse teneva anche nel dubbio in quale corrente migratoria, Francia o Stati corrispondenza diretta. Formavano gruppo, per darsi forza in Uniti?, collocare quelli con la nota generica: «Estero». La una decisione che era coraggiosa e non priva di incognite. Scoperta del sito informatico «Ellis island records» che Anche il lungo viaggio per mare ci si adoprava per farlo in documenta gli arrivi nel porto di N. Y. nel periodo 1892- compagnia, anche se le destinazioni già scelte da ognuno erano 1924, felice coincidenza temporale con le note del Parroco diverse. Delle poche persone partite da Orentano prima del Buonaguidi, mi spinse a concretizzare una ricerca che 1903 talune usavano indicare come loro referenti amici di prometteva buoni risultati. La trascrizione di montagne di Altopascio o di altri paesi lucchesi, da dove erano emigrati in carte, in parte deteriorate dalla loro giacenza secolare nei gran numero già prima del 1900. Altri, in genere appartenenti capannoni della sede doganale sull’isola, che ha richiesto alle categorie più disagiate. Operai a giornata pendolari per prestazioni volontarie, durate molti anni, da parte di lavori stagionali e coloni mezzadri che si avvicendavano alla migliaia di studenti mormoni, ha dato corpo ad una banca ricerca di un miglior podere, o di un miglior padrone, all’arrivo a dati di enorme potenzialità. Che, a fruizione gratuita, N.Y spesso si affidavano ai reclutatori di forza lavoro, sempre consente di accedere ai documenti di sbarco di 24 milioni presenti sulle banchine. In seguito, negli anni 1905/1911 si ha il di immigrati provenienti da tutto il mondo. E’ un’opera che maggior numero di partenze di componenti delle antiche poteva essere pensata e realizzata solo negli Stati Uniti, un famiglie proprietarie di poderi più o meno grandi: Cristiani, paese che anche i nostri emigranti hanno concorso a Buoncristiani, Ficini ed altre. Anche fra i nostri da più tempo in rendere grande. Di ogni nave sono state ricostruite le liste America vi erano taluni assai accreditati, ai quali molti altri dei passeggeri che in ordine alfabetico seguono i cognomi compaesani facevano riferimento all’arrivo, come parente od (Iast names) ed insieme al nome (first name), portano amico, i quali avevano interesse reciproco ad avere vicini altri compaesani. Il questionario rivela anche i precedenti viaggi e trascrizione/versione all’inglese le generalità sono talvolta permanenze negli States non altrimenti documentate La tanto deformate da rendere difficile la corretta provvista di denaro era mediamente modesta: dai 15 ai 25 $. individuazione delle persone. Che nel nostro caso è però (fine della prima parte, la seconda parte, nel prossimo numero)
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anche l’età e luogo di provenienza. Nella