Testo estratto
Pagina 1
anno LIV
www. parrocchiadiorentano.it
n° 10 ottobre 2012
Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato
Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 3483938436 -- Roberto 3492181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - dir. resp. D. Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it
Carissimi fedeli, con Domenica 7 ottobre riprendono le attività pastorali e parrocchiali L’anno delle nostre comunità cristiane di Orentano e Villa Campanile. Alla messa delle 10,00 a Villa ed a della quella delle 11,30 ad Orentano verranno presentati i catechisti e verrà dato loro il mandato che li abiliterà fede ad insegnare ed a trasmettere ai nostri figli la dottrina ufficiale della chiesa. E’ un evento «Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori». È importante, quindi tutti i bambini del catechismo, con questo il titolo della lettera pastorale che mons. i loro genitori, sono invitati ad essere presenti. Colgo Fausto Tardelli ha promulgato lo scorso 15 agosto e l’occasione per raccomandare la continua che sarà presto diffusa nelle parrocchie. Una lettera partecipazione al catechismo ed alla santa messa con la quale il Vescovo annuncia anzitutto “che per tutto l’anno. Venerdì 19 ottobre a Villa Campanile dall’11 ottobre prossimo al 24 novembre 2013, festa del patrono san Pietro d’Alcàntara, quest’anno solennità di Cristo Re dell’universo, tutta la Chiesa sarà presente anche il nostro vescovo che oltre alla Cattolica vivrà un anno speciale dedicato a riscoprire, messa delle 16,30 parteciperà anche alla professare e testimoniare la fede. processione. Un’altra bella notizia, che coinvolge le nostre due comunità cristiane di Villa ed Orentano, è che il nostro organista, che svolge servizio in tutte e due le parrocchie, ha deciso di entrare in seminario, nella facoltà teologica di Firenze, per approfondire questa sua chiamata al sacerdozio. Per questa sua importante scelta gli siamo vicini col nostro affetto e la nostra preghiera, nella speranza che altri giovani possano seguire il suo esempio sulle orme di Cristo buon pastore e sommo sacerdote.
A tutti auguro di cuore un buon inizio di anno pastorale nel Signore che possa essere davvero fertile e rigoglioso di frutti per la vita eterna. Anche quest’anno verranno fatte le catechesi per giovani ed adulti, un’occasione questa che ci interpella per riscoprire la nostra fede ed il senso della vita.
Vi aspetto numerosi. Il Signore vi benedica Vostro aff.mo don Sergio
DOMENICA 7 OTTOBRE INIZIA IL CATECHISMO alla messa delle 11,30 celebrazione del mandato ai catechisti
Testo estratto
Pagina 2
Cronaca locale
pagina 2
Amorini, i dolci orentanesi Due giovani orentanesi, Clara Martini e Partemio Moroni (nella foto), amici fin dagli anni dell’infanzia, decisi a diffondere la rinomata arte pasticcera di Orentano a Lucca. Indubbiamente si tratta di una conquista ardua, molto impegnativa ma costruita con delle solide basi e soprattutto con la determinazione di chi è consapevole di avere nella manica l’asso vincente.
Infatti, la raffinatezza ed il savoir-faire nella gestione del locale di Clara, l’esperienza e l’arte di un maestro pasticcere come Partemio sono indubbiamente il miglior biglietto da visita per centrare l’obiettivo.«AMORINI» – «Pasticceria – Gelateria - Laboratorio e Bottega» è questo l’accogliente logo scelto da Clara la quale ha anche individuato l’ambiente giusto per dare un deciso tocco di classe all’attività che si trova alla fine della centralissima via Fillungo, appena superata la Porta dei Borghi in direzione della Porta Santa Maria. “E’ vero che il momento che sta attraversando il paese non è dei migliori per aprire una qualsiasi attività, commenta Clara, e ci rendiamo conto che è ancor più impegnativo conquistare la clientela locale con una Pasticceria-Gelateria in una città che ha specialità dolciarie non indifferenti ma siamo anche consapevoli delle nostre potenzialità di riuscire a «sfornare» dolci raffinati e gustosi per il palato della gente”. Adiacente alla «bottega» c’è un piccolo ma attrezzatissimo laboratorio regno dell’asso nella manica dell’attività:
Partemio. Un Maestro pasticcere che ha alle sue spalle una lunga e non comune esperienza nel campo della pasticceria. Infatti, come molti orentanesi del passato il padre di Partemio, Gianfranco (prematuramente scomparso), si trasferisce con la famiglia a Roma dove nel 1971 apre una pasticceria, in via Tuscolana. Ed è in quel negozio che il giovanissimo Partemio passo dopo passo segue con passione gli insegnamenti del padre.
L’arte dolciaria lo affascina sempre più e Partemio a soli 20 anni inizia la sua escalation professionale facendo esperienza delle varie tecniche «dolciarie» regionali. «Si, dice, Partemio, oltre alla pasticceria tradizionale ho voluto apprendere e mettere a fuoco alcune specialità particolari come le u,ova pasquali e i panettoni natalizi. Un altro passaggio importante della mia conoscenza dolciaria passa da Torino, prosegue, dove per oltre tre mesi ho seguito e appreso la fantasia e l’abilità dei maestri cioccolatieri torinesi i quali hanno creato specialità in tutto il mondo”. Nel 1986 Partemio è insignito Maestro Pasticcere presso la scuola Etoile di Venezia. Segue molto la pasticceria internazionale e in diverse occasioni ha avuto l’opportunità di mettere in vetrina alcune sue particolari specialità come la «Torta al cucchiaio con cioccolato al 70xcento» ed il «Gelato alla ricotta». “A Lucca stiamo lavorando molto seguendo la pasticceria tradizionale italiana, conclude Partemio, e stiamo «incorporando» i tradizionali dolci lucchesi come il Buccellato e la Torta coi Becchi”. «Se il buon giorno si vede dal mattino», così come recita un vecchio adagio, la Benito Martini Pasticceria AMORINI ha tutte le carte in regola per inserirsi nell’elite delle pasticcerie-gelaterie lucchesi
ta di Federico Da lunedì 4 ottobre, festa di san Francesco, il nostro seminario, inglobato da anni in quello di Firenze, avrà un nuovo seminarista, un orentanese Federico Cifelli. Federico ha maturato questa scelta negli ultimi anni, la sua costante presenza in chiesa, la collaborazione alla vita parrocchiale, il catechismo e soprattutto l’impegno musicale hanno fatto si che sfociasse in una decisione condivisa da molti. “La chiamata l’ho avuta un paio di anni fa, durante un ritiro con un gruppo di neocatecumenali – un passo della scrittura mi ha illuminato:
Nel riquadro
La s c e l
Vi farò sacerdoti tra le genti. E’ lì che ho capito qual’era la mia strada, parlai con il parroco, poi col vescovo e con il rettore del seminario e dopo un periodo di riflessione decisi: entrerò in seminario”. Le difficoltà non mancheranno, anche perchè dovrò fare un anno integrativo di latino e greco, perché per iniziare il seminario non ho il titolo di studio adatto.
Auguri Fede, il Signore sa quel che fa, ha per tutti un progetto, se ti ha scelto ha senz’altro le sue buone ragioni, coraggio, non abbandonarti mai, lasciati guidare. Di Orentano e Villa Campanile rimangono aperti sei giorni la settimana, come avvenuto Per ora è andata bene fino ad ora. Dal 24 settembre era previsto l’avvio del nuovo orario con l’ufficio di Villa La disposizione relativa ai nuovi orari degli uffici postali è «posticipata». E’ quanto contenuto nell’ultima nota inviata dalla direzione provinciale delle Poste al Comune di Castelfranco di Sotto. Quindi i due uffici
Campanile aperto per sei giorni la settimana mentre quello di Orentano, per quattro giorni (chiuso il martedì ed il giovedì). Da parte del comune si era levata la protesta, appena iniziata a circolare la notizia delle chiusura degli uffici: da prima con la partecipazione alla manifestazione a luglio davanti la sede provinciale, rafforzata da un voto unanime del consiglio comunale, segno di condivisione dei gruppi presenti nel consesso civico, poi nei vari incontri istituzionali, l’ultimo dei quali in Prefettura. «In ogni sede, compreso gli incontri con il vertice provinciale dell’azienda-Poste, era stato ribadito la nostra contrarietà alla scelta di chiudere l’ufficio di Orentano, facendo venir meno questo servizio, ancor più importante per i centri di dimensione come i nostri –afferma il vicesindaco Gabriele Toti-. Rispetto alla proposta presentata, il peggio -cioè la chiusura definitiva dell’ufficio, come previsto negli elenchi in circolazionesembra scongiurato. Come confermato dal rinvio della nuova disposizione degli orari la situazione non è ancora definita, ed evidenzia la necessità di seguire questa situazione con la massima attenzione, come fatto fino ad ora». (Uff. stampa Com. C. Franco di S.)
Testo estratto
Pagina 3
nella famiglia parrocchiale
pagina 3
Tantissimi auguri a...
Lorenzo (Francia)
Lorenzo (Australia)
DUE NUOVI ORENTANESI ALL’ESTERO Ecco Odilon Lorenzo, direttamente da Parigi! Ve lo presentano Mamma Sara Marinari e Babbo Baptiste Moderat D’Otemar!
Franco Del Rosso e Grazia Del Bontà che Dall’altra parte del mondo, in Australia è nato Laurence, figlio di Domenica 28 ottobre , alla messa delle 11,30 , Christina Richardson e di Andrea Buonaguidi. Come si vede dalle nella nostra chiesa, festeggeranno il loro 50° foto, questi bimbi sono bellissimi, e come Orentanesi all’estero non anniversario di matrimonio. Si sposarono ad Orentano il 2 8 ottobre 1 9 6 2 potevano che chiamarsi LORENZO. Odilon in Francia, e Laurence in Australia: due nuovi Orentanesi che porteranno nel loro cuoricino un SONO RINATI NEL BATTESIMO pò del paese natio dei loro genitori e dei loro nonni.
23 settembre Tantissimi Auguri a tutti e anche ai nonni Lorenzo e Angioletta e LORENZO MARIA AURELIO ZIA Gioiello e Valeria da parte degli amici orentanesi. Di Franco e Maddalena Orabona 16 settembre EMANUELE CAPASSO di Flavio e Elita Nelli 16 settembre GIORGIA DI GRAZIA di Federico e Nunzia Lo Russo Ai piccoli auguriamo di crescere come Gesù, in età, sapienza e grazia.
Ai genitori le nostre più vive congratulazioni.
LA MARCIA DELLA ZIZZI - IV EDIZIONE OFFERTE ALLA PARROCCHIA
in ricordo dei defunti
VALENTINO BONI 16-10-2002
ITALIA DI STEFANO 25-01-1997
MARZINA GIUNTOLI
870 le persone iscritte che, insieme agli oltre 100 volontari, hanno dato lustro alla quarta Sara Marinari in edizione della Marcia memoria di della Zizzi il primo Edoardo Poggetti, settembre 2012 Giovanni Rizzo nell’anno del nostro 25° anniversario. Il percorso si è (Gorizia), snodato all’’interno dei boschi di Orentano in tragitti di Lorenzino Ficini 1, 4 e 9 km. Come ogni anno tantissimi sono stati i (Marsiglia) volontari venuti a darci una mano nell’ organizzazione anche da altre parti d’Italia. E’ stata come sempre una grande festa con grandi, piccini e anziani per correre, mangiare, fare il bagno in piscina, ma soprattutto divertirsi all’ombra del grande albero della solidarietà.
Purtroppo ha piovuto e molte persone sono rimaste a casa, ma la macchina organizzativa ha funzionato benissimo nonostante le difficoltà date dalla pioggia (Zizzi.org)
CI HANNO PRECEDUTO PA D R E 4 settembre 17 settembre CRISTIANINA ALDEMARO MILLI BUONAGUIDI in di anni 76 (deceduto a Roma) Gariboldi di anni 66
Nel riquadro
ALLA CASA DEL
ANTONIO SANTOSUOSSO 02-10-2011
BRILLANTE AGRUMI 29-10-1994
ANGELINA FRANCHINI 17-05-2011
Testo estratto
Pagina 4
pagina 4
Fallisce l’Europa perché ha venduto l’anima Festa
Era il giugno 1988, mancavano solo pochi mesi al crollo definitivo dell’Impero sovietico, ma già c’erano tutti i segni del fallimento del terribile esperimento comunista. A un convegno a Leningrado il cardinale Carlo Maria Martini disse: ogni volta che «si è rifiutato Dio, se ne è perso o sminuito il senso o lo si è presentato in modo scorretto, ci si è incamminati verso forme più o meno larvate di decadenza dell’uomo e della stessa convivenza Antonio Socci sociale». Il comunismo era stato imposto proprio con questa certezza: l’eliminazione di Dio come premessa per il regno dell’umanità, del benessere e della felicità.
Sappiamo com’è andata a finire. Cancellato Dio è stato distrutto l’uomo. Perché «se Dio non c’è tutto è permesso» (Dostoevskij). Mi chiedo: non sta accadendo la stessa cosa in Europa? Non si addicono oggi al nostro continente quelle parole che il cardinale Martini pronunciò a Leningrado alla vigilia del crollo del comunismo?
L’Unione europea che per tanti versi, diceva Vladimir Bukovskij, somiglia all’Unione sovietica – si è costituita proprio, attorno al 2000, estromettendo i popoli europei dalla decisione sul loro futuro e rinnegando sia le «radici cristiane» (cancellate dal progetto di Costituzione europea), sia le origini spirituali del progetto europeista. Infatti De Gasperi, Adenauer e Schumann, sessant’anni fa, pensarono e vollero la comunità europea sulle basi culturali cristiane, per combattere i totalitarismi e per mettere fine alle guerre che avevano devastato il continente. Ma appena la tecnocrazia si è impossessata del progetto europeista è ricominciata la guerra.
Stavolta fatta non più con i cannoni, ma una guerra economica, che sta provocando distruzioni e drammi umani paragonabili a quelle delle guerre reali. Fra l’altro si tratta pure di una tecnocrazia incapace, avendo imposto una folle unione monetaria senza banca di riferimento e senza stato. Così adesso siamo alla frutta. Anzi, alla grappa. L’Europa è devastata dalla speculazione, l’unione è diventata disunione, dilaga la miseria e la paura del futuro. Faticosamente la famiglia resta una delle poche cellule di coesione, ma è aggredita da ogni parte. In compenso abbiamo i matrimoni gay, i crocifissi sono banditi dai luoghi pubblici e dai cuori, la finanza che ha provocato la crisi spadroneggia, i milioni di bambini cancellati dall’aborto di stato sono stati rimpiazzati da colossali ondate di immigrazione e la vuota ideologia politically correct domina incontrastata nel nulla di un continente dimentico della sua anima. In questo smarrimento generale purtroppo manca la voce profetica di Giovanni Paolo II.
Era lui che fin dall’inizio del suo pontificato – proprio contro i totalitarismi e le loro guerre – aveva proclamato l’unità cristiana dell’Europa dall’Atlantico agli Urali. Quando il suo annuncio profetico si è realizzato, con il crollo del Muro di Berlino, però, è stata imposta un’altra Europa, senza cristianesimo, senza Dio, con poca libertà e con nuovi muri. Uno altissimo si sta erigendo in questi giorni fra Nord Europa e Sud mediterraneo. Così ora non abbiamo più una casa europea, non abbiamo più una patria perché è stata espropriata della sua sovranità e non abbiamo più nemmeno una moneta. Non abbiamo (in tutta Europa) leadership politiche all’altezza della situazione, ma piccoli apprendisti stregoni che ci portano nel baratro. Perché almeno la Chiesa non fa sentire la sua voce? Niente più richiamo alle «radici cristiane» dell’Europa e alla sua missione? Niente più esortazione alla solidarietà tra i popoli? Niente più monito contro gli egoismi nazionali? E’ stato dimenticato il magistero di Giovanni Paolo II? Durante la prima guerra mondiale solo la voce del Papa Benedetto XV si alzò a denunciare l’ «inutile strage». Nel corso della seconda Pio XII fu il grande faro luminoso nella notte dell’orrore. Oggi è in corso la terza guerra mondiale e per la prima volta sembra non vi sia più una luce a cui guardare. Perciò il popolo dei semplici, in questa estate d’ansia, affolla Medjugorje, Fatima e Lourdes. (Antonio Socci - luglio 2012)
del donatore n° 39
Lo scorso sabato 22 settembre si è svolta la 39° festa del nostro gruppo.
Un’occasione per festeggiare tutti i donatori che durante l’anno regalano un pò del loro sangue al prossimo, fratello sconosciuto come recita la preghiera del donatore. Quest’anno abbiamo approfittato dell’occasione per inaugurare la nostra nuova sede:due stanze, importantissime per noi, che Don Sergio ha provveduto a benedire subito dopo la S. Messa. E’ stato bello premiare le nuove leve e quanti hanno raggiunto traguardi importanti perché con noi da molti anni, quindi il primo ringraziamento va a tutti i donatori, giovani e meno giovani. Ringraziamo poi quanti hanno contribuito all’ottima riuscita dell’iniziativa, in particolare tutti gli esercizi commerciali del paese che si sono offerti di fornire i premi per la lotteria di beneficenza. Grazie anche alla nostra banda, che con la sua musica ha dato quel tocco in più di allegria alla festa. Un arrivederci al prossimo anno in occasione dei festeggiamenti per i 40 anni di nascita del gruppo Fratres di Orentano. (Cons.)
I primi punti in classifica dell’Orentano calcio Eliminato dalla Coppa Toscana, due sconfitte (a Montignoso e Lunigiana in casa) e una vittoria (Serricciolo) in questo primo scorcio del campionato di Prima categoria. Risultati alla mano è questo il magro bilancio dell’Orentano calcio nella prima fase della stagione agonistica 2012/2013.Comunque è un inizio di campionato che non sorprende più di tanto lo staff dirigenziale della società giallorossa che si sta muovendo per modificare e migliorare l’organico della squadra. Infatti, un avvio alquanto incerto era in qualche modo previsto dai vertici della società anche in virtù delle direttive emanate e amplificate dal neo presidente Gioiello Buonaguidi nel corso della recente intervista rilasciata per i lettori di «Voce di Orentano».
Effettivamente il campionato dell’Orentano ruota attorno ai due punti fermi (emanati dalla società) che non consentono deroghe e già espressi dal presidente: «tenere sotto controllo il bilancio e nello stesso tempo mantenere la categoria». «Con i direttori sportivi Adamo La Vigna e Gianfranco Rotonda, ci siamo mossi per cercare di modificare alcuni punti cardine della squadra, commenta il presidente Buonaguidi, sono usciti di scena alcuni giocatori che non sono entrati in sintonia con le esigenze della società e sono stati sostituiti da elementi che dovrebbero dare maggiore impulso all’undici giallorosso». Tra i nuovi a vestire la casacca dell’Orentano, l’estremo difensore Luca Bazzano (Bagnoli) mentre l’altro neo acquisto Taulant Skenderaj (Monsummano) andrà ad affiancare Simone Martinelli al centro della difesa giallorossa. Si preannuncia una coppia d’acciaio difficile da superare. A causa di una serie di infortuni rimane ancora da registrare il centrocampo mentre il trio d’attacco (Luca Bicci, Gianluca Madda, Carlo Santoro) sembra iniziare a girare per il verso giusto tant’è che la doppietta che ha consentito all’Orentano di espugnare il terreno del Serricciolo (Aulla) e conquistare la prima vittoria in campionato porta la firma dall’ex Larcianese Luca Bicci. Dalla società pistoiese anche due giovanissimi centrocampisti vestiranno giallorosso: Alessandro Biserni e Lorenzo Fagni. «Il nostro obiettivo rimane saldamente ancorato alla salvezza, conclude il presidente, e sono convinto che nonostante la drastica, quanto inevitabile riduzione delle spese abbiamo ottime chance di centrare il bersaglio evitando magari anche i play-out e ciò vuol dire lasciarci alle spalle ben cinque squadre».
Benito Martini