Cerca
Gennaio 2013

Voce di Orentano,n. 1

Gennaio 2013versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

Testo estratto automaticamente dal PDF: può contenere piccoli errori. Fa fede l’edizione stampata.

Testo estratto

Pagina 1

n° 1 gennaio 2013 anno LV

www. parrocchiadiorentano.it

Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato

Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 3483938436 -- Roberto 3492181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - dir. resp. D. Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it

Carissimi fedeli, anche per quest’anno la fine del mondo, secondo la profezia dei Maya, così annunciata e subito smentita, le feste natalizie e del primo dell’anno, sono passate. Devo constatare che in queste festività, credo, ci sia stato un piccolo risveglio ed una maggiore partecipazione alla vita della fede e della chiesa. Specialmente alla messa della notte di Natale, ho notato la numerosa presenza dei ragazzi del catechismo insieme alle loro famiglie, questo grazie anche al lavoro dei nostri catechisti. Un piccolo risveglio che spero sia prerogativa di un nuovo anno 2013 all’insegna di una maggiore partecipazione attiva alla vita della parrocchia ed alle celebrazioni liturgiche e dei sacramenti. Quel Gesù Bambino che è nato per noi spero, davvero, possa crescere sempre più dentro il nostro cuore e condurci ad una maturità cristiana ed umana sempre più intensa e radicale fino a saper dare la vita per Lui, nostro Signore e per i fratelli in un amore sempre più incondizionato ed autenticamente evangelico. Che questo nuovo anno 2013 possa essere migliore di quello passato, pieno di speranze e di certezze anche economiche e politiche sociali sempre più giuste ed eque, dove la difesa, la tutela e la dignità dell’uomo e della donna ed in particolare dei bambini e degli anziani siano messi al primo posto. Affidiamo alla vergine Maria, madre del nostro Signore Gesù Cristo, questo nuovo inizio, anche noi però, siamo chiamati a fare la nostra parte con responsabilità e amore cristiano. Dio vi benedica, lo Spirito Santo ci renda saldi e forti nella fede.

I RE MAGI AD ORENTANO

Un aspetto della storia dei Magi è il loro nome. La religione cristiana attribuisce ai Magi i nomi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, ma non tutte le fonti sono concordi.

Melchiorre sarebbe il più anziano e il suo nome stesso deriverebbe da Melech, che significa Re. Baldassarre deriverebbe da Balthazar, mitico re babilonese, quasi a suggerire la sua regione di provenienza. Gaspare, per i greci Galgalath, significa signore di Saba. Un accenno a questi mitici re lo troviamo anche in Marco Polo:...in Persia è la città che è chiamata Saba da la quale partirono tre re che andaron ad adorare Dio quando nacque...Secondo numerose leggende i tre Magi giunsero a Betlemme 13 giorni dopo la nascita del Cristo. Originari dell’altopiano iranico i Magi erano sciamani legati al culto degli astri e, successivamente, sacerdoti del dio Ahura Mazda il protettore di tutte le creature. Studiosi di astronomia, seguendo la lettura del cielo, avevano riconosciuto in Cristo uno dei loro «Saosayansh», il salvatore universale, diventando così loro stessi l’anello di congiunzione, tra la nuova religione nascente, il cristianesimo, e i culti misterici orientali, come il mazdaismo e il buddismo.

Ancora oggi il culto del magi non è dimenticato, la leggenda narra che i resti mortali dei Re Magi furono recuperati in India da Sant’Elena e poi portati a Costantinopoli. Nel 1034 pare che queste reliquie fossero trasportate a Milano in un’arca e depositate nella chiesa di Sant’Eustorgio, ricca di simbolismi legati ai tre re e ancora oggi luogo di pellegrinaggio. Per la gioia dei nostri più piccoli, domenica 30 dicembre i Magi sono passati anche da Orentano, la chiesa gremita li ha accolti con un grande applauso di benvenuto, sono seguiti alcuni canti ed una piccola catechesi adatta ai più piccoli, poi ogni bambino, che aveva scritto una letterina, l’ha consegnata personalmente ai Re Magi, nella speranza che i loro desideri si avverino. Poi ci hanno salutato ed hanno proseguito il loro viaggio verso Betlemme portando con loro tutte le letterine dei ragazzi. Arrivederci al prossimo Natale.

vostro don Sergio

Testo estratto

Pagina 2

pagina 2 fatti di cronaca...... Lucca: buccellato, torta coi becchi e…maritozzo (orentanese) con panna

di Benito Martini

La leaderschip nell’arte pasticcera a firma «scuola orentanese» è stata confermata. Infatti, la tradizione dolciaria di casa nostra ha fatto breccia anche attraverso le splendide e (quasi) inviolabili «Mura di Lucca». Nessuna prova di forza per superarle, ma è stato sufficiente «attaccare» con dolcezza per avere le porte aperte e conquistare il palato dei lucchesi. A «centrare» questo nuovo dolce-exlpoit è la Pasticceria-Gelateria-Laboratorio-Bottega «Amorini» di Clara e Partemio recentemente inaugurata nei pressi della Porta dei Borghi in quel di Lucca. Amici fin dagli anni della giovinezza i due orentanesi, come già evidenziato in un precedente numero di Voce di Orentano, hanno portato una nuova (per i lucchesi) «ventata» di prodotti dolciari. In modo particolare spicca il «Maritozzo» classico dolce romano che le abili mani di Partemio Moroni (nella foto), Maestro pasticcere di scuola romana, hanno saputo «trasmettere» per addolcire le colazioni dei lucchesi. “Per noi addetti ai lavori questa progressiva escalation del tradizionale dolce, immancabile nelle colazioni della popolazione laziale, è stata una sorpresa positiva, commenta Partemio, ed è evidente che tra le nostre specialità, che quotidianamente sforniamo per i palati più raffinati, il Maritozzo è attualmente la novità dolciaria «scoperta» dai lucchesi”. E’ opinione diffusa che il classico dolce, «nato» nei laboratori di pasticceria della capitale, ed oggi rilanciato dalla pasticceria che porta il logo dei mitologici putti alati, è entrato a far parte dei dolci più in voga sulle tavole delle famiglie di Lucca e dintorni che si affianca di diritto alle indiscusse specialità locali: il Buccellato e la Torta coi Bischeri. “Anche se ci sono altri dolci che escono dal nostro laboratorio e vanno per la maggiore, aggiunge Clara dal banco vendita, attualmente il maritozzo è indubbiamente la nostra punta di diamante, un «pezzo» richiestissimo e quotidianamente riceviamo prenotazioni anche da diversi paesi limitrofi”. Da parte nostra fa piacere scoprire e diffondere notizie sulle varie iniziative e dei successi che un po’ ovunque riscuotono i nostri compaesani.

Atlete della Virtus Orentano premiate dal Comune di Castelfranco L’amministrazione Comunale di Castelfranco di Sotto ha consegnato, sabato 29 dicembre, nella sala del Consiglio Comunale il premio annuale «Golden Key, la chiave del merito sportivo» andato a tutti gli atleti che si sono distinti nel corso dell’anno. Si tratta di un importante appuntamento che vuole sottolineare l’impegno, la costanza e gli ottimi risultati conseguiti, che hanno portato prestigio e notorietà all’immagine del Comune di Castelfranco di Sotto su tutto il territorio Nazionale. Per la ginnastica ritmica si sono particolarmente distinte le nostre atlete. Ecco l’elenco delle premiate sperando di non aver dimenticato nessuna delle nostre ragazze:

Barsali Anna: 1^ Campionato Regionale AICS 2012 a squadra under 7.

Benedetti Alessia: 1^ al Campionato Regionale ACSE 2012. Brizzi Asia:

1^ al Campionato Regionale ACSE 2012 individuale e a squadra cat.

Junior. Capelli Greta: 1^ al Campionato Regionale AICS 2012 a squadre under 10. Caputo Greta: 1^ al Campionato Regionale ACSE a squadre cat. Junior. Curri Alyson : 1^ al Campionato Nazionale eRegionale ACSE 2012. Curri Sharon: 1^ Campionato Nazionale UISP, 1^ Campionato Nazionale ACSE, 1^ Campionato Regionale ACSE 2012 individuale e a squadra cat. Junior. Del Bino Giorgia, 1^ al Campionato Nazionale ACSE 2012. Di Martino Ylenia 1^ al Campionato Regionale AICS 2012 a ANCORA SULL’UFFICIO POSTALE squadra under 10. Dini Rebecca : 1^ Campionato Regionale AICS 2012 Dal 18 dicembre l’ufficio postale di individuale e a squadra under 7. Di Vita Livia 1^ Campionato Regionale Orentano avrà un nuovo orario, AICS 2012 a squadra under 5. Ferro Giulia: 1^ Campionato Nazionale rimanendo aperto quattro giorni UISP, 1^ classificata Campionato Nazionale ACSE 2012. Francioni settimanali: lunedì, mercoledì e Giorgia 1^ al Campionato Nazionale ACSE. Irmeni Carlotta: 1^ venerdì dalle 8:15 alle 13:15; sabato Campionato Nazionale ACSE e 1^ classificato Campionato Regionale dalle 8:15 alle 12:45. In pratica ACSE 2012 a squadre Junior. Manjani Elizabetta : 1^ Campionato rispetto ad oggi l’ufficio sarà chiuso Regionale AICS 2012. Mariotti Giulia : 1^ Campionato Regionale AICS il martedì ed il giovedì. Non 2012 individuale e a squadra under 5. Moranti Laura: 1^ Campionato cambia niente, invece nell’orario dell’ufficio di Villa Regionale AICS 2012 under 5. Pagliaro Emma: 1^ al Campionato Campanile, continuando a rimanere aperto sei giorni la Nazionale ACSE e 1^ al Campionato Regionale ACSE a squadre junior. Settimana. E’ questo il senso della comunicazione che è Panichi Noemi: 1^ al Campionato Regionale ACSE a squadra junior. Arrivata in Comune da parte della direzione delle Poste di Pisa. Parrini Ginevra: 1° Campionati Regionali F.G.I. cat. Junior, 1° Rispetto alle ipotesi che erano circolate con Orentano e Villa Campionati Interregionali F.G.I., cat. Junior, 2° Campionati Nazionali Campanile negli elenchi degli uffici destinati alla chiusura, F.G.I. cat. Junior. Pieroni Giulia: 1^ Campionato Regionale AICS 2012 continuano a svolgere la propria funzione di un importante under 7. Rinaldi Vittoria: 1^ Campionato Nazionale ACSE e 1^ servizio sul territorio. Ricordo la contrarietà del comune alla Campionato Regionale ACSE 2012 a squadre Junior. Rossi Matilde:, 1^ chiusura degli uffici, espressa con la partecipazione ad alcune Campionato Regionale AICS 2012 a squadra Junior. Sani Rachele: 1^ manifestazioni, e gli incontri in Prefettura: posizione Campionato Regionale AICS 2012 a squadra under 10. Serafini Alice, 1^ rafforzata da un voto unanime del consiglio comunale. Le Campionato Regionale AICS 2012. Serafino Valentina: 1^ Campionato Poste, anche se di proprietà totalmente pubblica (100% Regionale AICS 2012 a squadra under5. Syrotinska Oleksandra: 1^ Ministero del Tesoro) hanno un modo di ragionare molto Campionato Regionale AICS 2012.Spagnolo Elena: 1^ Campionato ’privatistico’ e fanno le proprie scelte sulla base di alcuni Regionale AICS 2012.Tartaglia Aurora: 1^ Classificata al Campionato parametri che riguardano l’efficienza e le performances (il Nazionale UISP. Tocchini Aurora : 1^ al classificata Campionato rendimento degli uffici) prima che il servizio svolto. Regionale AICS 2012 a squadra under 7. (Gonews.it)

Testo estratto

Pagina 3

nella famiglia parrocchiale

pagina 3

Ogni tanto qualche ottuso ci dice che non RICORDIAMO AL SIGNORE I siamo famiglia. Cosa significa oggi essere famiglia? Due omosessuali che convivono TO A N N O insieme sono considerati famiglia, due Sandrina Cristianini ved. Poggetti Sergio, Maria genitori separati che vivono in due case (Marietta) Nitrini ved. Orsucci, Annunziata diverse con i rispettivi nuovi compagni sono Duranti ved. Miceli Rino, Tosca Falaschi nei di considerati famiglia, fra poco qualcuno chiederà di Galante, Antonio De Donato, Maria Poggetti ved. essere considerato famiglia se convive con un cane ed un gatto. Ma cosa significa realmente essere Carlini, Giovanna Panattoni in Freschi, Bruna famiglia? Famiglia è dove ci sia un papà ed una Bendinelli ved Sorini, Ida Cristiani ved mamma, dove ci sia amore, dove ci sia dialogo, dove Buonaguidi, Gina Buonaguidi ved. Buonaguidi, ci sia la volontà ed il forte desiderio di accogliere, Elvira Marchetti, Lucia Petrilli ved. Circelli, allevare, accudire, amare i figli che il Signore, o la Margherita Romani ved. Bragetti, Maria Natura se preferite, vorrà mandarci. Famiglia (Albertina)

Nel riquadro

DEFUNTI DIQUES

Giannotti ved. Natalini, Gino Cecchi, significa piangere e ridere insieme, bisticciare e poi fare pace, avere un sogno, un ideale e costruirlo insieme, significa ricominciare da capo Nazzareno Biagetti, Ernesta Giorgi, Giuseppina quando le nostre speranze in un certo futuro si infrangono, essere di Battaglia ved. Achilli, Aldo Buonaguidi, Renato supporto gli uni agli altri, accettare le scelte dei figli con amore, ma non con Carlini, Giuseppa (Beppina) Morini ved. rassegnazione. Non devo dirvi io se siamo famiglia o meno, se avere sei, Marinari, Annunziata Cristiani ved. Cristiani oppure otto, oppure dodici figli in affidamento è essere famiglia, posso però dirvi che in casa nostra c’è un dialogo continuo, la televisione resta Lorenzo, Lidio Moroni, Eraldo Rugani, Edoardo spenta mentre ceniamo scherzando o parlando, le pene e le gioie di uno Poggetti, Maria Carmignani ved. Migliarini, sono le pene e le gioie di tutti, i grandi imparano ad accudire i più piccoli Sestilia Achilli nei Ficini, Cristianina Buonaguidi iniziando a prendersi le loro responsabilità ed alleviano le fatiche della in Gariboldi, Aldemaro Milli, Maria Rosa Reino quotidianità dei genitori. Un tempo le famiglie numerose erano tantissime, ved. Circelli Giovanni, Renzo Panattoni, Angela forse che non erano famiglie? Un tempo il mondo andava meglio, forse il merito era delle famiglie numerose. Un tempo se un vicino aveva un Occhipinti in Occhipinti, Adina Duranti ved. problema i suoi figli entravano a far parte di quella casa e si univano alla Martinelli, Giuliana Buoncristiani ved. Cristiani famiglia, erano affidamenti veri e propri, taciti, legati alla necessità reale Gino, Giorgio Casini, Enzo Lencioni. Del momento ed era famiglia, ancora più famiglia. Venite a conoscerci, Ricordiamo con profondo affetto anche Mons. venite a fare famiglia con noi, ognuno avrà un suo ruolo, sarà zio, sarà Livio Costagli, per 12 anni arciprete in amico, sarà parente alla lontana, ma chi entrerà in casa nostra non riuscirà Orentano, che ci lasciò nel pomeriggio del più a recidere quel filo di gioia con il quale, in pochi attimi, saremo riusciti a legare l’anima di uno a quella degli altri. Essere famiglia significa avere il primo aprile 2012, Domenica delle Palme. Diritto di avere un figlio, ma oserei dire il «dovere» di avere un figlio. Se i figli non arrivano, se Dio, o se preferite la Natura, non li manda, perché OFFERTE ALLA PARROCCHIA accanirsi con mille terapie quando ci sono migliaia di bimbi che aspettano Rosanna Mancini (Pontedera), Carolina voi. Non è forse un segnale per intraprendere una strada che sia di Golfarini Cristiani (S. Croce s/Arno), Luigi accoglienza di un bimbo che soffre? E perché andare a cercarselo lontano, Ficini (Ospedaletto Lodigiano), Cesarina e pagando tanti soldi, riempiendo le tasche di tanti intermediari più o meno Anna Maria in memoria della zia Giuliana, legalizzati, strappandolo dalla propria cultura e tradizione quando nel Emilia e Giovanni Cristiani, N.N., nostro paese ci sono tantissimi bimbi che aspettano a braccia aperte di Mylene Gradoni (St. Maximin Francia) essere amati e accuditi? Perché la stragrande maggioranza di persone predilige l’adozione piuttosto che l’affidamento? Per una egoistica Dom. 3 febbraio ore 11,00 sensazione di possesso, possedere un figlio, farlo mio, renderlo uguale a mons. Fausto Tardelli me. Ma i figli sono essere umani e nessuno possiede un essere umano.

Hanno la loro indipendenza, la loro volontà, il loro desiderio di scoprire amministrerà la Cresima cose nuove, il diritto di sbagliare e farsi male per fortificarsi ed imparare. Ai nostri ragazzi Noi dobbiamo esserci, ogni volta che cadono, ogni volta che piangono, ogni volta che bocciano, ma dobbiamo lasciarli liberi. Fate famiglia, non LA BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE abbiate paura ad accogliere un bambino solo perché un domani potrebbe NELLE CASE INIZIERA’, AD ORENTANO andarsene, proponetevi per l’affidamento che abbiate già un figlio oppure IL GIORNO LUNEDì 11 FEBBRAIO no. Riceverete da loro molto di più di quanto nemmeno possiate A VILLA CAMPANILE LUNEDI’ 11 MARZO immaginare. (Riccardo Zizzi)

in ricordo dei defunti

CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE 21 dicembre ENZO LENCIONI di anni 68 10 dicembre GIULIANA BUONCRISTIANI ved. Cristiani di anni 82 (deceduta a Torino) GIORGIO CASINI 16-12-2012

Nel prossimo numero, il calendario

OLGA PANCELLI 13-01-2008

SARA E PAOLO ANDREOTTI 12-01-1988

Testo estratto

Pagina 4

pagina 4

L’EX-PALAZZO FICINI: SITUAZIONE ATTUALE di Giulio Ruglioni Da molti decenni l’ex-palazzo

E PROSPETTIVE PER IL FUTURO

Ficini che si affaccia sulla centrale Piazza Roma è sinonimo nel nostro paese di abbandono e degrado, tanto da essersi meritato l’appellativo di «palazzaccio», soprannome perfettamente rispondente alla situazione attuale, ma irrispettoso del suo nobile passato a molti tuttora sconosciuto.

Indipendentemente dalla sua storia, degna forse di essere raccontata dato che addirittura una studentessa dell’Università di Pisa l’ha scelta per la propria tesi di laurea, ciò che colpisce in primis è la situazione di profondo decadimento che interessa oggi la struttura e in generale tutta controllo adeguato ed efficiente, in grado di assicurare un l’area circostante. Il rudere di tre piani, costruito nel pieno monitoraggio continuo della situazione e la possibilità di centro del paese nella seconda metà del XIX secolo e oggi eventuali azioni tempestive. La situazione dell’ex palazzo diviso tra più proprietari privati, versa ormai in uno stato di Ficini merita però l’attenzione di tutte le forze politiche profondo degrado, con gravi problemi strutturali sia presenti nel nostro comune, ma soprattutto di tutto il popolo esternamente che internamente, oltre ad essere privo di porte orentanese, da sempre capace di traformare l’amore per il e finestre e quindi potenzialmente infestabile da animali proprio paese in idee positive, tanto da riuscire, nel lungo molesti e possibili vettori di malattie infettive, quali roditori, percorso della sua storia, in imprese tanto ambiziose quanto piccioni, serpenti. Pochi mesi fa ho presentato straordinarie. Penso al nostro campanile, fortemente un’interpellanza in consiglio comunale per cercare di porre desiderato e poi elevato, pietra dopo pietra, con il sacrificio di all’attenzione di tutto il consiglio la situazione dell’ex palazzo tutti gli orentanesi dell’epoca; oppure, tanto per fare un Ficini: un atto dovuto viste le condizioni strutturali in cui esempio più attuale, alla casa di riposo, altro ambizioso versa l’edificio che spero abbia stimolato una riflessione su progetto che, tra mille difficoltà, si è concluso con ottimi quello che potrebbe essere il futuro di questa struttura se risultati. Perché allora non provare a ripetersi con il palazzo di adeguatamente ristrutturata e valorizzata, prima che il Piazza Roma prima che sia troppo tardi? Gli interrogativi decadimento dovuto al trascorrere del tempo renda vano ogni principali da porsi ritengo siano: Cosa fare? Come recuperare tentativo. Purtroppo in Italia, per quanto riguarda e restituire alla comunità una risorsa che giace inutilizzata sul l’abbandono di immobili vi è una sostanziale carenza territorio? Ma, soprattutto, quali politiche intraprendere se i normativa: non esiste infatti alcun tipo di legge, come invece proprietari non possono o non vogliono occuparsi del accade in altri paesi, in grado di disincentivare i proprietari ripristino e della manutenzione? In fondo in Italia si contano all’abbandono, ma che sia anche in grado di favorire esempi che dimostrano come sia possibile ridisegnare il interventi di recupero. Nella legislazione italiana vi è soltanto proprio territorio: casi virtuosi di aree restituite alla natura ed una normativa che prevede per i proprietari l’obbligo di messa alla società. Cave, discariche, paludi, siti militari o industriali in sicurezza degli edifici che si affacciano su una pubblica trasformati in oasi naturalistiche, parchi agricoli, luoghi di via; ovviamente lo scopo di questa misura non è quello di aggregazione, sedi per servizi sociali e l’economia locale. Evitare l’abbandono edilizio ma soltanto di salvaguardia della Ovviamente il quadro di azioni, pratiche e politiche che si salute pubblica, dal momento che, uno stabile pericolante e apre a questo punto è quanto mai ampio ed eterogeneo, di degradato, è quesi sempre potenzialmente nocivo per i certo c’è solo il fatto che gli attori principali di questo cittadini. Anche questa norma, tuttavia, risulta difficilmente possibile cambiamento non possiamo che essere noi. Certo i applicabile, e questo a causa della carenza di un apparato di tempi, soprattutto dal punto di vista economico, non sono dei migliori e, il naturale evolversi dello stato di cose porta naturalmente a privilegiare altre problematiche del territorio.

Sarebbe quindi già un buon successo far nascere un movimento culturale capace di mantenere costante l’attenzione sul problema, per esercitare la giusta pressione su chi di dovere, in modo che quest’area dismessa e degradata non sia più considerata vuoto a perdere ma un possibile investimento per il futuro, un immobile da recuperare e restituire al nostro paese. Provarci, in fondo, non costa niente.

CARNEVALE DEI BAMBINI ORENTANO CORSI MASCHERATI 20 e 27 GENNAIO 3 e 10 FEBBRAIO 12 FEBBRAIO