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n° 9 settembre 2013
anno LV
Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire
Via della Chiesa 66 - 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato Per corrispondenza e abbonamenti : don Sergio Occhipinti tel. 3483938436 -- d. Roberto 3492181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - direttore responsabile d. Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it
Brasile, 5mila ragazzi si offrono per la vita consacrata
Carissimi fedeli, l’estate sta finendo e con il mese di settembre riapriranno le scuole e la vita riprenderà il normale ritmo. Resta sempre vivo, però, il ricordo dell’agosto orentanese, con le feste del patrono san Lorenzo e dell’Assunta e la sagra del bignè con la sfilata del dolcione.
Quest’anno c’è stata una partecipazione molto numerosa di fedeli, molto sentita la processione in notturna del santo patrono e poi al Chiesino per l’ Assunta. Forse sarà l’effetto di papa Francesco, che porta già i suoi frutti, anche alle messe abbiamo visto più fedeli. Spero sia il segno di un nuovo riavvicinamento al Signore e alla chiesa. Lo dico in modo particolare per quei nostri lettori, che non erano presenti all’agosto orentanese. Con l’autunno riprenderà la vita di prima, molte famiglie risentono ancora della crisi economica, la mancanza di un lavoro sicuro e mille altre preoccupazioni, speriamo bene. In questa prima quindicina di settembre voglio segnalarvi tre date importanti l’otto settembre, nascita della B. V. Maria, il 14 l’Esaltazione della Croce e il 15 la memoria dell’Addolorata. Tre feste liturgiche che ci invitano a meditare il mistero dell’incarnazione, morte e risurrezione del Signore Gesù, vi invito caldamente a partecipare a questi appuntamenti, importanti per la nostra crescita spirituale. Alla fine di settembre andremo a Montenero, consueto pellegrinaggio annuale delle nostre parrocchie di Orentano e Villa Campanile, affideremo alla Vergine il nuovo anno pastorale e la pregheremo per quelle grazie di cui tutti abbiamo bisogno. Vi benedico tutti vostro don Sergio
29 settembre pellegrinaggio parrocchiale a Montenero
Lunedì 31 luglio si è tenuto a Rio de Janeiro un Incontro Vocazionale organizzato dal Cammino Neocatecumenale, al quale hanno partecipato circa 50.000 giovani da tutto il mondo.
Dopo ogni Giornata Mondiale della Gioventù, questa realtà ecclesiale realizza tali eventi, mossa dal desiderio di voler raccogliere alcuni dei frutti dell’evento. All’incontro, presieduto dall’ arcivescovo di Rio, Orani Tempesta, hanno partecipato cinque cardinali: l’arcivescovo di Vienna, Christoph Schönborn; l’arcivescovo di Cracovia, Stanisław Dziwisz; l’arcivescovo di Boston, Sean O’malley; l’arcivescovo di Sidney, George Pell e l’arcivescovo di San Paolo, Odilo Scherer. Erano presenti 75 vescovi e arcivescovi e molti catechisti itineranti di questa iniziazione cristiana per adulti. L’incontro, al quale hanno partecipato persone provenienti da ogni parte del mondo, ha avuto luogo nel Centro dei Congressi di Riocentro alle ore 14,30 di Rio ed è stato coordinato dagli iniziatori e responsabili a livello mondiale del Cammino Neocatecumenale, Kiko Argüello, Carmen Hernández e il presbitero Mario Pezzi. I pellegrini più numerosi sono stati coloro che sono giunti dallo stesso Brasile, dagli Stati Uniti, dall’Italia e dalla Spagna. Dopo la presentazione dei cardinali e degli altri prelati, Argüello ha continuato l’incontro annunciando il kerigma, e al termine, lo stesso Argüello ha fatto le chiamate vocazionali per inviare sacerdoti missionari in Asia.
3.000 sono stati i ragazzi che hanno risposto alla chiamata per entrare in seminario e 2.000 ragazze alla chiamata per la vita consacrata. «Questi ragazzi inizieranno, nei propri Paesi, un processo - hanno spiegato gli organizzatori – che li aiuterà a discernere se è questa la vocazione alla quale Dio li chiama».
Nelle feste dell’agosto orentanese, la vera sfida, come ogni anno, resta quella del dolcione con cui i nostri pasticcieri riescono sempre a stupire. L’edizione 2013 resterà negli annali con una vera e propria cattedrale di golosità: il Duomo di Siena.
Fatto con circa cinquantamila bignè, lungo 15 metri e largo 5, per un’altezza di sei metri e mezzo. Preparato con un lavoro che è andato avanti per circa tre mesi e dalle mani di almeno una ventina di pasticcieri.
Tagliato, la sera di domenica 18 agosto, simbolicamente dalla miss di casa Veronica Maffei. Un altro grande successo per gli organizzatori della festa.
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cronaca....
40° anniversario del gruppo Donatori di sangue Fratres di Orentano
Quest’anno la tradizionale festa del Donatore ha assunto per tutta la comunità un significato decisamente particolare: quarant’anni sono un bel traguardo ed era giusto rendere merito a tutti i nostri iscritti ma soprattutto a coloro che, quell’estate di tanti anni fa, decisero di creare un gruppo di donatori di sangue qui ad Orentano. La cerimonia si è svolta domenica 25 agosto ed è iniziata nel piazzale davanti la chiesa, con il ritrovo delle autorità, dei vari gruppi Fratres della zona, della nostra filarmonica e dei rappresentanti delle varie associazioni paesane. Il corteo si è quindi diretto prima verso il monumento ai Caduti, e poi in direzione piazza S. Lorenzo, luogo scelto per la costruzione del monumento al Donatore. Nell’occasione il consiglio, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ha infatti deciso di «adottare» l’area antistante piazza S. Lorenzo e il verde pubblico che la circonda. Un gesto di amore verso il paese, sperando che possa essere apprezzato (e rispettato) da coloro che questo spazio lo frequentano quotidianamente. In una della aiuole abbiamo voluto costruire un piccolo monumento, costituito da una basamento in marmo, un supporto rappresentante il nostro campanile, e da una targa con sopra incise le date 1973–2013 e il logo della Fratres. L’opera vuole essere segno di ringraziamento per tutti i donatori e per coloro che, nel tempo, hanno contribuito a fare grande l’associazione. Dopo gli interventi delle autorità, gli ex consiglieri che nel lontano 1973 contribuirono a formare il primo consiglio, hanno quindi provveduto a scoprire la targa, poi benedetta da Don Sergio. Considerato che la richiesta di sangue è sempre in aumento e che i nuovi donatori spesso scarseggiano, ci auguriamo che tale opera, collocata in un luogo centrale del paese, possa essere un monito quotidiano sull’importanza della donazione del sangue nella società contemporanea. Durante la cerimonia ufficiale al nostro presidente è stata consegnata, da parte dei vicepresidente regionale Fratres Carlotta Campigli, una targa di ringraziamento per questi primi quarant’anni di attività sul territorio. A seguire il corteo è tornato verso la chiesa per la S. Messa. Nel corso del pranzo sociale invece si è svolta la consegna degli attestati di benemerenza ai donatori premiati e la lotteria di beneficenza. Il consiglio intende ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno partecipato alla cerimonia , i gruppi e le associazioni del paese che hanno presenziato con il proprio labaro, tutti i volontari che hanno messo a disposizione risorse, mezzi e lavoro per l’ottima riuscita della festa. In particolare: l’Amministrazione comunale di Castelfranco di Sotto, la ditta Nadia Ficini si è Del Seta costruzioni, nella laureata il 7 maggio persona di Luca Del Seta, Ivo Azzena per l’intervento sul 2013 all’Università di verde, la ditta Romani marmi per Pisa. Corso di laurea la targa, l’Arch. Fabio Poggetti magistrale in per il progetto esecutivo.
Auguri dottoressa
(Giulio Ruglioni vice presidente Fratres)
C’ERA UNA VOLTA IL PARKINSON (di Alessandra Collodi)
Consulenza professionale alle aziende, con una tesi dal titolo: «Il conferimento e la scissione: analogie e differenze. Il caso REA Spa.»
Colgo l’occasione della ricorrenza della festività di San Lorenzo, patrono di Orentano per esprimere il mio sentito e sincero ringraziamento a tutti coloro che mi hanno accolto in questa comunità. Mi chiamo Alessandra Collodi abito, con i due miei figli a Chimenti, ho frequentato sempre Orentano ma dall’inizio dell’anno devo dire che la mia presenza nel paese è divenuta più assidua grazie all’attività di volontariato che ho iniziato a svolgere presso la Croce Bianca e per Nadia Ficini questo voglio ringraziare pubblicamente l’amica Silvia Colombini insieme a tutti coloro che con dedizione, sacrificio e volontà garantiscono alla comunità un servizio utile ed importante! Ringrazio poi Don Sergio, Giacomo come responsabile della corale insieme a tutti gli altri componenti per avermi inserito ed integrato in questo gruppo e che mi dà la possibilità di «dar voce»ad una mia innata passione. Insomma GRAZIE A TUTTI!!! Concludo con un abbraccio che prende ciascuno di voi…dicendovi che il non sentirsi discriminata per delle difficoltà fisiche conseguenti ad una patologia, il morbo di Parkinson, che da circa quindici anni mi accompagna aiuta moltissimo a sentirsi in qualche modo utile. Vorrei aprire una piccola parentesi a proposito del m. di Parkinson, che io «affettuosamente»chiamo mister (mr), proponendovi la lettura di una breve pseudo-favola che ho scritto durante un percorso di riabilitazione tracorso a Gravedona. Se ho pensato e deciso di parlarvi di questo è solo per mandare un Auguri a messaggio, che anche io ogni giorno cerco di mettere in pratica, un messaggio di speranza, di non arresa ma soprattutto di fiducia nel Signore che non ci lascia mai soli. «C’era una volta un luogo, vicino ad un lago, poco conosciuto, dove è nato, EMILIO DEL come per magia, un centro forse unico al mondo. Il nome di questo luogo è GRAVEDONA, che è diventato e diventerà nel GRANDE e tempo sempre più famoso proprio per questo centro dove si combatte con armi diverse Mr. Parkinson. Per chi ha la fortuna di non conoscerlo, Mr. Parkinson è un qualcosa che una volta che ti ha preso non ti molla più e non solo, riesce ad ANTONINA BONI intromettersi in tutte le tue cose da/lavarsi i denti al camminare, al parlare, al lavorare, al mangiare, allo scrivere: insomma per i loro in tutto. E’ un essere subdolo che a volte non si riconosce subito e se non stai attento tenderebbe anche a prendersi cura del 50 anni di tuo pensare. Se lui ti prende di mira non hai scampo! L’unica cosa che puoi fare è fartelo amico e non contraddirlo perché matrimonio sarebbe comunque peggio per te. Invece se sai conquistare la sua fiducia facendogli credere che nonostante tutto stai bene con lui e che hai accettato la sua perenne compagnia puoi sperare di vincere qualche battaglia nella lotta impari contro di che hanno ricordato lui. A Gravedona, un giorno, è arrivato un essere speciale, forse un angelo, il dotto Frazzitta. Qui è riuscito a far nascere questo centro. Ed è proprio lui che, con la sua equipe, combatte Mr. Parkinson con la riabilitazione fisica, la fisioterapia, il nella nostra chiesa il giorno di movimento, la socializzazione delle persone accolte nel centro. Combatte Mr. Parkinson da un altro fronte. La sua forza maggiore, che riesce a trasmettere anche alle persone che «vivono» con Mr. Parkinson, è quella di CREDERE fortemente ferragosto, in questo percorso. Percorso che insieme alla terapia farmacologica sarà i grado di migliorare la loro qualità di vita, anche se non sarà possibile eliminare la sua scomoda presenza completamente. Di solito le favole terminano con la vittoria del dove si sposarono bene sul male, in questo senso la mia favola è un po’ diversa, ma credo che dare o far ritrovare la speranza a molti di noi sia il 15 agosto 1963 comunque un lieto fine».
Con affetto Alessandra - Gravedona - giugno 2013
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nella famiglia parrocchiale
Cari amici, l’uomo è stato creato per l’immortalità e la sua vita è un cammino verso l’eternità. La sua condizione di peccato e di morte è stata redenta da Gesù Cristo. Tutti gli uomini sono chiamati a partecipare della gloria della Sua resurrezione. Prima del Giudizio finale i corpi risorgeranno e si uniranno alle anime immortali. Maria, preservata immune da ogni macchia di colpa originale, ha avuto il privilegio di essere assunta in cielo, con la sua anima e il suo corpo, al termine della sua vita terrena. Dal Signore è stata esaltata come la Regina dell’universo, perché fosse più pienamente conforme al Figlio suo, risorto dai morti. L’assunzione della Santa Vergine è una singolare partecipazione alla resurrezione del Figlio Suo e un’anticipazione della resurrezione degli altri cristiani. Anche noi saremo ad immagine di Maria e condivideremo la sua condizione, se accoglieremo Gesù nella nostra vita.
Vostro Padre Livio
ROBERTO CAVALLINI Cristianina Buonaguidi di anni 40 (21 agosto 2013) in Gariboldi Ha perso la vita nel giorno del suo 4 settembre 2012 compleanno. Roberto Cavallini, 40 anni, era nato il 21 agosto del 1973 ed è E’ passato un anno dal deceduto per i traumi e le ferite riportati momento che si è aggiunto nell’incidente occorsogli in via del Nugolaio, la strada che collega lo un angelo al paradiso, svincolo della superstrada all’ipercoop, a continuerai a vivere Navacchio. La sua moto si è scontrata nel mio cuore ! (Valeria) con un’auto. Roberto, che viveva a Pisa insieme alla compagna Valeria (i genitori invece abitano ad Orentano), è stato soccorso dalla pubblica assistenza e portato all’ospedale di Cisanello. Qui, dopo circa tre ore, le sue condizioni sono peggiorate ed ha cessato di vivere.
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Per tutti era conosciuto come il «Re della Pizza». La sua intuizione di aprire una pizzeria nel 1960 è stata geniale ed ha fatto conoscere il nostro paese richiamando in tutti questi anni tante persone nel suo locale. Chi lo ha conosciuto direttamente e non solo per fama, soprattutto noi orentanesisappiamo bene, che era molto altro e molto di più. In questo momento, ad alcuni giorni dalla scomparsa di Vito Andreotti, a 98 anni, il suo ricordo più diretto, me lo fa VITO ANDREOTTI associare al suo impegno per di anni 98 (30 - 07 - 2013 il paese. Era insieme a don Costagli nella prima edizione del carnevale dei bambini, e poi per circa venti anni ha fatto parte del consiglio direttivo.
Sempre attento, deciso nel dare il suo suggerimento, la sua spinta ad andare avanti a superare le inevitabili difficoltà del momento, che sempre si verificano nella gestione di una attività. Memorabili le serate trascorse al capannone, quando veniva a far visita ai collaboratori, portandoci, le pizze per fare uno spuntino del dopocena. Questo nostro paese era sempre al centro delle sue attenzioni: le sue trasformazioni, i suoi cambiamenti. Tutte le associazioni paesane hanno sempre avuto in Vito una persona pronta a dare il proprio contributo. Il mio ricordo di bambini risale alla metà degli anni 50, con il campo sportivo già alla dogana, nella posizione in cui si trova attualmente. Il campo non era fornito degli spogliatoi a servizio ed i giocatori si cambiavano in una stanza di casa sua: raggiungevano il terreno di gioco, accompagnati dal suono dei tacchetti che battevano sulla strada.. La casa di riposo che oggi è una realtà, ma è grazie proprio a chi come Vito, ha da sempre lanciato questa idea e continuato a crederci nei momenti più difficili, quando la struttura pareva non averci sbocchi. Ho ancora in mente lo scorso anno la sua emozione nel giorno della inaugurazione. Una persona per bene, che era stata provata duramente con la perdita del figlio Paolo e della Nipote Sara. Ciao Vito. ( Marino Toti)
CI HA PRECEDUTO PA D R E
Nel riquadro
ALLA CASA DEL
FELICE BONI 27-09-1978
24 agosto 2013 NATALINA POGGETTI ved. Carmignani Dino di anni 91 (deceduta a Legoli (PI)
OFFERTE PER LA CHIESA E VOCE di ORENTANO Maddalena Andreotti (Milano), Caterina Cristiani (Roma), Cristiani ved. Pieri, Iacopini Patrizia (Ladispoli), la famiglia in memoria di Aristide Martinelli, Lidia Cristiani, i figli e i parenti in memoria di Romana Cristiani (Viterbo)
Paolo Assogna 25-07-1934 = 30-03-2013
Francesco (Aristide) Martinelli di anni 92 deceduto il 13-08-2013 a Rocca di Papa (Roma)
Per i nostri figli sei stato un padre sempre presente La tua mano ci guiderà per sempre, in questa ed un modello di vita. vita e nell’altra. Per me eri tutto !!! ROSA BONI 26-09-2000
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(ricerca storica a cura del dott. Enrico Casini)
Nel riquadro
Ore ntanesi negli Stati Uniti
Famiglia di Angiolo Buoncristiani, fin da bambino chiamato «il Cucchino» perché unico maschio con 5 sorelle e zie. Famiglia di piccoli proprietari coltivatori. Con casa nella corte Centrellini. Angiolo era un esperto vignaiolo che sapeva scegliere la giusta vite per il miglior vino.
Emigra negli Stati Uniti il figlio Attilio, nato nel 1882, con la moglie Orsolina Bachechi.
Il nipote Ivano ci informa che Attilio è stato in interrotti nel1941 per lo stato di guerra con America dal 1903 al 1907 quando egli è rientrato l’Italia. Per alcuni anni lavora nell’azienda per sposarsi con Orsolina. In quegli anni ha fatto commerciale di vini e liquori dello zio diversi lavori ma il maggior tempo l’ha passato Enrico, in seguito gestisce un ristorante ed sui cantieri di linee ferroviarie. Questo primo in ultimo mise un piccolo gruppo di arrivo non lo troviamo documentato. Insieme lavoranti per la pulizia degli uffici cittadini. Alla moglie, nel 1911 parte da Le Havre Nel residuo tempo libero, usa la sua lasciando alle cure dei nonni e delle zie la figlia formazione in studi artistici, collaborando Adele di 2 anni che rimarrà per sempre ad alla organizzazione di esposizioni in Orentano. Sono diretti a San Francisco dove Gallerie d’Arte. Tipico esempio di italiano troveranno l’amico Barghini Arturo arrivato in che sa rendersi utile in ogni circostanza.
America nel 1906, che gestiva un ristorante.
Non conosciamo l’attività e le vicende del Trovò il suo primo lavoro in una azienda fratello Francesco Vittorio. I due figli di metalmeccanica che costruiva materiale Osvaldo: Osvaldo Adriano e Robert ferroviario. Risparmiato quanto sufficiente Bruce, laureati all’Università di Santa acquistò un piccolo ranch in Santa Rosa che Clara si dettero all’insegnamento nelle produceva ortofrutta con un allevamento scuole superiori. Adriano rimase avicolo. Vendeva i prodotti in città e ne traeva nell’ambiente come coach della squadra buoni guadagni. Morì prematuramente nel 1939 di basket Gonzaga, che ha portato ad e l’azienda venne venduta. Dei tre figli nati in onorevoli posizioni di classifica. Robert America l’ultimo nato Celestino morirà giovane, Bruce, forse ispirato dal ricordo del nonno Angiolo trovò impiego in una azienda esperto vinificatore, acquistò un’ampia meccanica la cui produzione era di utilità al proprietà in Napa Valley, famosa per i suoi conflitto in corso per cui venne esonerato dal vigneti, dei quali fu pioniere a metà ’800 il servizio militare. Gismondo lavorava per una La famiglia di Attilio Buoncristiani con la moglie ligure Sbarboro. Molte aziende vinicole di azienda che distribuiva energia elettrica. Orsolina Bachechi. Negli anni intorno al 1930 Napa hanno nomi italiani. Nel website di Mancano altre notizie su questa generazione. Il nipote Ronny (Renato), figlio questa Buoncristiani Winery si vedono lunghi filari di viti, dei quali hanno di Angiolo, nel 2002 acquista un vigneto di sette acri nella Russian River cura i quattro figli di Robert che pur avendo fatto studi diversi hanno Valley, Contea di Sonoma, L’azienda si afferma per il pregio della preferito dedicarsi all’azienda di famiglia. Ha acquistato ampia notorietà la produzione, quale emerge anche dai prezzi di listino. Mette i nomi Nonno ed winery dei quattro fratelli. Si sono divisi i tanti compiti necessari per Orentano a due vini fra i migliori. Conferma dell’affettuoso ricordo che portare avanti con successo una azienda vinicola. C’è il chimico esperto del hanno del loro avo e del paese d’origine nel quale più volte sono tornati anche processo di vinificazione, quello che cura il marketing e quelli che curano per festeggiare eventi familiari importanti. Il Russian River era il confine sud le vigne.. L’azienda produce vini pregiati che riecheggiano nel nome quelli della presenza russa zarista sul continente americano, venuta a cessare nel delle colline italiane. Sono ragazzi cresciuti col vino e non col latte dice 1867 con la vendita dell’Alaska agli Stati Uniti. La sorella Adele rimasta in con orgoglio la mamma Mimì.
Orentano, ben curata dallo zio Gaetano e dalle zie, sposerà Buonaguidi Elio, La Buoncristiani brothers & family winery prematuramente deceduto dopo aver avuto due figli Ivano ed Aldo, che sono appare azienda famosa oltre i confini della l’unico riferimento dei cugini americani in occasione delle loro frequenti California. Buoncristiani Livio nato 1912, il visite al paese d’origine della famiglia. Francesco secondo figlio di Angiolo maggiore dei tre fratelli rimasto in Italia era caduto in azione di guerra nel 1916, lasciando due figli: Livio nato 1912 – sposò Maria Lotti, figlia del maestro di Osvaldo nato 1914 ed un terzo Francesco Vittorio nato postumo nel 1916. I musica Leone, guida di corpi bandistici e tre giovani e la madre vedova Cristiani Amelia sono vissuti nella contigua compositore, personaggio di grande notorietà corte Centrelloni con il nonno materno Vittorio che aveva un fratello Cesare in Toscana. Ebbe tre figli, con essi mise una ed un figlio Enrico emigrati da tempo e ben sistemati a San Francisco, i quali pasticceria in Livorno. Nel secondo sicuramente furono di aiuto alla famiglia in Orentano. (vedi Cristiani). dopoguerra lascia l’attività ai figli e parte per Superata l’infanzia dei figli, nel 1928 la madre ne porta due a San Francisco: l’America. Non sappiamo quale attività vi Osvaldo e Francesco Vittorio, potendo contare sul sostegno di quei abbia svolto ma vi si trattiene diversi anni familiari che gestivano una prospera attività commerciale nella stessa città. Perché risulta naturalizzato nel 1969. Morì in Amelia si risposerà presto con un certo Biondi Iacopo che ritengo di America ma ebbe sepoltura in Orentano. Il provenienza lucchese. Osvaldo, che della sua generazione è l’unico ancora figlio Romano, trasferitosi anch’egli in San vivente prossimo al secolo, con ancora tanta nostalgia del paese natio, mi ha Francisco, usando la professionalità acquisita parlato delle sue molte esperienze di lavoro in San Francisco. Ha avuto una in Italia, mette una pasticceria a Nord Beach il vita assai intensa e dimostrato attitudini tanto versatili da stupire. Ancora quartiere italiano di San Francisco, adolescente ha proseguito gli studi avviati all’Istituto Artistico A. Passaglia di realizzando buoni utili, tanto da aprirne una Lucca, diplomandosi all’Art Institute di San Francisco. Dal 1933 ha un seconda più a nord a Green Brae, la cittadina impiego presso il Consolato Italiano e nel contempo è annunciatore in una dove abita. Attualmente ha dismesso anche questa attività e con la emittente radiofonica che si rivolgeva alla comunità di italiani. Impieghi moglie Luciana gestisce una Agenzia di investimenti immobiliari con agenti in molte località nella Baia di San Francisco .
Matteo, Jason, Aaron e Nathan «Buoncristiani vinery»
tantissimi auguri a..... Lorenzo (Lawrence) Buonaguidi, la gioia di Andrea e Cristina, nonché dei nonni Gioiello e Valeria che il 1° settembre compie, in Australia, un anno.