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Novembre 2013

Voce di Orentano,n. 11

Novembre 2013versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

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Testo estratto

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www. parrocchiadiorentano.it

n° 11 novembre 2013

anno LV

Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire

Via della Chiesa 66 - 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato Per corrispondenza e abbonamenti : don Sergio Occhipinti tel. 3483938436 -- d. Roberto 3492181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 - direttore responsabile d. Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it

2 novembre - commemorazione di tutti i fedeli defunti Il 2 Novembre è il giorno che la Chiesa dedica alla commemorazione dei defunti, che dal popolo viene chiamato semplicemente anche «festa dei defunti». Ma anche nella messa quotidiana, sempre riserva un piccolo spazio, detto «memento, Domine…», che vuol dire «ricordati, Signore…» e propone preghiere universali di suffragio alle anime di tutti i defunti in Purgatorio. La Chiesa, infatti, con i suoi figli è sempre madre e vuole sentirli tutti presenti in un unico abbraccio. Pertanto prega per i morti, come per i vivi, perché anch’essi sono vivi nel Signore. Per questo possiamo dire che l’amore materno della Chiesa è più forte della morte. La Chiesa, inoltre, sa che «non entrerà in essa nulla di impuro».Nessuno può entrare nella visione e nel godimento di Dio, se al momento della morte, non ha raggiunto la perfezione nell’amore. La commemorazione dei defunti ebbe origine in Francia all’inizio del decimo secolo.. Era l’anno 928 d. C. Da allora, quindi, ogni anno la «festa» dei morti viene celebrata in questo giorno. Da allora quel giorno rappresenta per tutti una sosta nella vita per ricordare con una certa nostalgia il passato, vissuto con i nostri cari che il tempo e la morte han portato via, il bene che coloro che ci hanno preceduti sulla terra hanno lasciato all’umanità, e il loro contributo all’aumento della fede, della speranza, della carità e della grazia nella chiesa. Il 2 novembre, poi, ci riporta alla realtà delle cose richiamando la nostra attenzione sulla caducità della vita.

Questo pensiero richiama il fluire del tempo intorno a noi e in noi. Il presente appare provvisorio, tanto provvisorio da non contare, da «non essere» in sé: conclusione o epilogo di ieri, anticipo o prologo del domani. Tutto passa. Giorno dopo giorno il tempo va via. Passo dopo passo il cammino si affatica sempre più. Atto dopo atto il logorio delle forze fisiche che invecchiano si fa sempre più sentire. Passano le gioie e passano pure i dolori. Poi passeremo anche noi; e finiranno su questa terra anche i nostri giorni. Il richiamo alla realtà della nostra morte ci invita, pure, a dare importanza alle cose essenziali, ai valori perenni e universali, che elevano lo spirito e resistono al tempo.

«Accumulate un tesoro nel cielo, dove né tignola e né ladro possono arrivare», consiglia Gesù Cristo ai suoi discepoli. Se tutto passa, l’amore di Dio resta. Il pensiero ritorna a noi. La certezza della morte deve farci riflettere, affinché possiamo essere pronti all’incontro con essa senza alcuna paura. Sarebbe un grande errore dire: «Mi darò a Dio quando sarò vecchio», ed aspettare di cambiare i nostri cuori al momento della morte. Così come nessuno diventa all’improvviso cattivo, allo stesso modo nessuno diventa in un attimo buono. E

Carissimi fedeli, con venerdì 1° novembre, siamo chiamati a celebrare la festa di tutti i santi e Sabato 2 quella di tutti i fedeli defunti. E’ un momento importante per la nostra fede cristiana, dove vogliamo ricordare e sperare che i nostri cari defunti abbiano raggiunto già la comunione dei santi. Tutti quanti, con la morte, siamo invitati ad entrare in paradiso, ma solo coloro che durante la loro vita terrena furono fedeli al Signore Gesù e alla Chiesa. Viviamo queste due feste, all’insegna del Cristo morto e risorto per la nostra salvezza. A poco gioverà la nostra visita al cimitero se prima non ci saremo messi in comunione con il Signore Gesù attraverso la nostra partecipazione alla santa messa. E’ importante poi, suffragare le anime dei nostri cari defunti con le sante messe a loro applicate affinchè attraverso il sacrificio eucaristico possano essere ammesse quanto prima alla visione beatifica di Dio. Preghiamo per i nostri cari defunti attraverso l’intercessione dei santi. Colgo anche l’occasione per invitare caldamente tutti i genitori a mandare i loro figli al catechismo ed alla santa messa. Vi benedico tutti vostro don Sergio ricorda che la morte può arrivare senza alcun preannunzio, improvvisamente. Si dice che la morte sia spaventosa: ma non è tanto la morte in sé a terrorizzarci, quanto piuttosto l’atto del morire ed il giudizio susseguente di dannazione o di salvezza eterna. E’, infatti, il terrore di un attimo e non dell’eternità a spaventarci.

Dunque sorgono molte domande: come sarà quel momento?

Quanto durerà? Chi mi assisterà? Sarò solo? Dove sarò? In casa, per strada, al lavoro, mentre prego o sono distratto in altre faccende? Quando mi sorprenderà? Il pensiero di trovarsi soli, faccia a faccia con la morte, vittima ed esecutore, può produrre disagio e paura mentre si è in vita. Eppure per i veri cristiani non dovrebbe essere così. La vita è un cammino che comporta il passaggio da una condizione all’altra, si passa dall’infanzia alla fanciullezza, dalla fanciullezza alla giovinezza, alla maturità, alla vecchiaia e dalla vecchiaia all’eternità attraverso la morte. Per questo, vista nella luce di Dio la morte diventa o dovrebbe diventare un dolce incontro, non un precipitare nel nulla, ma il contemporaneo chiudersi e aprirsi di una porta: la terra e il cielo si incontrano su quella porta Si è detto che la morte sia la prova più dura della vita, ma non è vero. E’ l’unica cosa che tutti sanno di dovere affrontare!. Vista nella luce di Dio la morte diventa un

dolce incontro, non un tramonto, ma una bellissima alba annunciatrice della vita eterna con Dio insieme agli angeli e ai santi che ci hanno preceduto in terra.

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pagina 2 cronaca....

Zizzi Onlus USA LA TESTA Associazione Amici della Sotto la pioggia Nel lungo pellegrinaggio della vita ci DICI NO addobbiamo di belle vesti, ci ALLA FESTA trucchiamo per apparire diversi, ci orniamo di gioielli e monili di DELLE ZUCCHE ogni genere e grado, ma ci VUOTE scordiamo di essere arrivati nudi Quando si smette di credere a Dio, si comincia a credere a tutto.”

La verità di questa affermazione, attribuita a Gilbert Keith Chesterton, appare in tutta la sua evidenza nel giorno di Halloween, il giorno delle zucche e dei fantasmi. Nelle scuola della laica Europa si vorrebbe togliere il Crocifisso, il Presepe e perfino l’Albero di Natale. In compenso nessuno sembra abbia niente da ridire se nel giorno odierno si preparano zucche vuote in forma di teschi e si fanno recite e spettacolini horror in loro onore. La sagra e il trionfo del mostruoso, come se la realtà non lo sia già abbastanza di suo. Qualche anno fa non davo tanto peso a questa insulsa «americanata». Pensavo che in Italia, popolo intelligente e di buon gusto per eccellenza, sarebbe scomparsa in breve tempo per manifesta stupidità. Non è stato così, purtroppo...Quando si perdono valori fondamentali, e la fede in Dio è il primo di questi, allora si torna ad adorare il sole, la luna, le stelle... e le cucurbitacee. E così il mondo laico moderno, orgogliosamente scientista, sta ricadendo nelle pratiche più assurde, già ridicolizzate da S. Paolo, nella Lettera ai Romani (1, 21-23): “Gli uomini si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente si è ottenebrata.

Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno scambiato la gloria del Dio incorruttibile con un’immagine e una figura di uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili”. Alle zucche S. Paolo non ci pensava. Era troppo anche per il mondo pagano.

Udienza di Papa Francesco agli iniziatori del Cammino

su questa terra e di non aver bisogno di niente se non della nostra anima. Essere al servizio degli altri, senza fronzoli, senza ombrelli che ci riparino la testa, solo con la convinzione che andare all’incontro con gli altri semplicemente a mani nude, armati del nostro sorriso e della gioia di amare, felici di ricevere un sorriso, una stretta di mano sia l’unica cosa che conta nella vita. Papa Francesco è sceso in mezzo a chi lo voleva incontrare senza ombrello nonostante la pioggia, libero di muoversi in mezzo a chi aveva bisogno di lui. Quanto vale oggi una stretta di mano? Quanto è importante amare incondizionatamente il prossimo? Che peso riveste nella nostra vita l’incontro con gli altri? Valori che si vanno perdendo, principi che dovremmo riscoprire con la semplicità che è propria delle persone umili. Ed è l’umiltà ritrovata che ci farà alzare gli occhi al cielo e chiedere aiuto a Dio.

Troppe volte ci sentiamo onnipotenti, capaci di cambiare la vita a nostro piacimento, illusi di poter vivere per sempre in mezzo agli agi e lontani dalle sofferenze, incapaci di chiedere aiuto perché troppo superbi per farlo. Ma Gesù ci esorta a chiedere, a bussare alla sua porta, ad insistere se non otteniamo risposta. Ci esorta ad essere umili, come lui, figlio di Dio, si è fatto umile in mezzo a noi, come Papa Francesco e prima di lui madre Teresa, San Francesco e tanti altri che facendosi ultimi tra gli ultimi sono diventati primi agli occhi di Dio. Non vergognatevi a chiedere, non scoraggiatevi, non smettete di chiedere finché avrete fiato in gola e sopratutto non perdete mai la speranza perché, che crediate o meno in Dio, la speranza è l’alimento che ci tiene in vita. Se a un uomo togli la speranza è come ucciderlo. Ieri pomeriggio ho tenuto una conferenza sull’affido. Doveva durare meno di un’ora, ma è andata avanti per due tanto era l’interesse verso l’accoglienza e verso la nostra Associazione. Una delle domande è stata «ma come fate ad andare avanti». Devo dire che non mi sono mai posto il problema perché so che vivremo e cresceremo se il Signore vorrà.

Noi siamo solo strumenti nelle sue mani, non spetta a noi decidere dove debba essere tracciato il solco per la semina, a noi spetta solo eseguirlo laddove veniamo indirizzati. A qualcuno viene indicata la strada della dedizione ai bambini, ad altri l’aiuto verso gli immigrati, i poveri, gli anziani, i drogati, ad altri è richiesto di costituire una famiglia, renderla solida, allevare figli che siano un giorno pieni di amore verso gli altri. Ognuno ha il suo solco da tracciare, affidiamoci alle mani di Dio e lasciamo che sia lui a rendere migliore la vita delle (Riccardo Zizzi Ripoli) persone attraverso di noi.

Roma, 05/09/2013- Il Papa Francesco ha ricevuto, in Udienza privata, nel Palazzo Apostolico, Kiko Arguello, Carmen Hernández e il Padre Mario Pezzi, iniziatori e responsabili a livello mondiale del Cammino Neocatecumenale. Durante l’incontro, il Pontefice ha espresso la sua gratitudine al Cammino DICIOTTESIMA EDIZIONE DELLA MARCIA DELL’ORCINO dicendo «vi ringrazio per il bene immenso che state Domenica 20 ottobre la nostra Virtus ha facendo a tutta la Chiesa».Nella sua dichiarazione, Kiko egregiamente organizzato la diciottesima ha sottolineato il grande amore con il quale sono stati edizione della marcia dell’Orcino. Classico accolti dal Santo Padre. Durante la mezz’ora di incontro, appuntamento autunnale che si ripete ogni hanno parlato, tra altre cose, delle missio ad gentes che anno e ricorda i luoghi delle scorribande questa iniziazione cristiana ha in tutto il mondo, così come del brigante Orcino che nel secolo scorso dell’importanza dell’evangelizzazione in Asia. Gli spadroneggiava tra i boschi delle Cerbaie. Iniziatori del Cammino hanno spiegato al Papa Francesco Una stupenda manifestazione, non il desiderio di organizzare incontri vocazionali in competitiva, aperta a tutti, attraverso i differenti paesi con il fine di suscitare 20.000 sacerdoti che boschi e le corti di Orentano e Villa si metano al servizio della Nuova Evangelizzazione in Campanile. Circa 1400 i podisti che hanno questo continente in cui, come disse il beato Giovanni invaso il nostro paese cimentandosi nei tre Paolo II, si svolgerà l’evangelizzazione nel terzo percorsi di 6, 12 e ventuno chilometri della millennio. Il Cammino Neocatecumenale, un frutto del mezza maratona. I percorsi ben distribuiti Concilio Vaticano II Lo scorso 26 giugno, Kiko Argüello tra i boschi e il verde della campagna ed il ha ricevuto la Laurea honoris causa in Sacra Teologia dalla pochissimo asfalto hanno reso ancor più prestigiosa Università Cattolica Giovanni Paolo II di piacevole la mattinata orentanese, anche la Lublino (Polonia), per il suo contributo al rinnovamento stagione ha fatto la sua parte. I punti di della Chiesa. Secondo l”Ateneo, il Cammino Neocatecumenale ha seguito attentamente le ristoro, numerosi ed abbondanti, il premio indicazioni del Concilio Vaticano II, riconducendo i cristiani che si erano allontanati dalla individuale e la premiazione di tutte le comunità ecclesiale alle fonti della fede che scaturiscono dalla Bibbia e dalla Liturgia. Tra le società partecipanti, fanno sì che alla motivazioni dell”onorificenza: la preparazione delle missio ad gentes, il contributo attivo nostra corsa si faccia sempre il pieno. Un dell”itinerario neocatecumenale nell’incontro tra cristianesimo e ebraismo e nella difesa dei bravo al presidente Moreno Valori e un valori della vita, della dignità umana, del matrimonio e della famiglia cristiana. Bravissimo a tutti i suoi collaboratori.

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nella famiglia parrocchiale Ente Carnevale dei Bambini AT I 05 ottobre Assemblea straordinaria dei soci

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SO NORIN

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TESIMO

20 ottobre ENEA KACI EDOARDO MONTAGNANI di Samir e Loreta Kaci di Michele e Eleonora Poggetti 12 ottobre 05 ottobre MATTEO BERTAGNINI BRAYAN BUONAGUIDI di Maurizio e Denise Bertagni di Cristian e Valentina Carli 12 ottobre 20 ottobre MIRKO MATRANGA MARIA VITTORIA RUSSO di Marco e Mimma Mancuso di Gabriele e Elena Catastini Ai piccoli, auguriamo di crescere come Gesù, in età, sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più vive congratulazioni.

Serata dinamica e propositiva con la partecipazione di numerosi soci. Ordine del Giorno :1) Resoconto festa della pizza 2013.

2) Resoconto agosto orentanese 2013. 3) Comunicazioni presidente. 4)

Programmazione carnevale dei bambini 2014. Varie ed eventuali. Ore 21:30 - Il Presidente, Uliviero Ponziani, saluta i partecipanti e dà inizio all’Assemblea. Lettura dati in entrata e uscita dei festeggiamenti e, successivamente, dettaglio ricavi dalla Il Consiglio informa tutti i DONATORI DI SANGUE che DOMENICA 1 DICEMBRE p.v. il Centro Festa della Pizza 2013 così ripartiti : 35% Gruppo Sportivo, 35% Ente Carnevale dei Bambini, 14% pro Trasfusionale di Fucecchio resterà aperto in via Festeggiamenti Agosto Orentanese, 7% Filarmonica L. Lotti, 7% straordinaria con orario 7:30 – 10:30. Chi fosse Pubblica Assistenza Croce Bianca, 2% Gruppo Scout. Segue il interessato ad usufruire dell’auto di servizio del gruppo punto n°3 Odg «Comunicazioni del Presidente». Dimissioni di quattro componenti del consiglio direttivo, persone validissime che può contattarci telefonicamente al seguente numero:

333-1612158 (Patrizia). vengono ringraziate pubblicamente per il loro prezioso e importante contributo : Stefano Tintori (con il ruolo di vicepresidente), Ettorina Parenti (con il ruolo di segretaria), Pierlorenzo Buoncristiani (con il OFFERTE PER LA CHIESA e per VOCE di ORENTANO ruolo di cassiere) ed Elena Buoncristiani. Come da Regolamento di Si ringrazia la banca di Cambiano per il generoso Statuto dell’Associazione, articolo 10, subentrano, in sostituzione, i contributo, famiglia Gianfaldoni in memoria di Renato, seguenti consiglieri: Ficini Maurizio (che entra con il ruolo di SABATO 2 NOVEMBRE AL CIMITERO cassiere), Buonaguidi Gioiello, Guerriero Michele e Forteschi Maria. Comunica, inoltre, la nomina interna al consiglio di ROSARIO ORE 14,30 vicepresidente al consigliere Giuseppe Santosuosso e segretaria alla SANTA MESSA ORE 15,00 consigliera Jessica Marinari. L’Assemblea, dopo approfondita AL TERMINE - BENEDIZIONE DELLE TOMBE discussione e richiesta informazioni anche ai consiglieri uscenti e presenti, approva il nuovo consiglio e concorda con la proposta del Presidente circa l’organizzazione e la progettazione del Carnevale dei Bambini 2014. 1) costruzione di un carro allegorico per 17 ottobre 03 ottobre 11 ottobre bambini; 2) sei domeniche di carnevale, anziché cinque come gli PIERLUIGI ELENA BELLANDI DOMENICO FALBO anni precedenti; per chi non avesse letto sul Profilo FB dell’Ente TRAVERSI (Titi) nei Boni di anni 70 di anni 90 Carnevale dei Bambini, ecco le date : domenica 2,9,16,23 Febbraio, di anni 76 2 marzo, martedì grasso 4 e, infine, domenica 9 marzo. E domenica in ricordo dei defunt 16 marzo, giornata dedicata alla premiazione del concorso di disegno e pittura. 3) riduzione biglietto di ingresso. 4)Varie ed eventuali. Si rinnova ai Soci presenti l’apertura e l’ampia disponibilità verso qualsiasi forma di collaborazione, confronto, purché costruttivi e migliorativi per l’Associazione e l’intero Paese.

Nel riquadro

CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE

Si comunicano, pertanto, le sere di apertura locali del capannone per chiunque volesse partecipare e collaborare alla progettazione e messa in opera di carri allegorici, maschere e addobbi carnevaleschi: lunedì, martedì e giovedì, nonché il riferimento ai consiglieri per chi fosse interessato a contribuire alla realizzazione del concorso di disegno e pittura, e/o integrare ed arricchire il nostro carnevale dei bambini con qualsiasi altra idea o progetto in merito. Sulla scia del successo delle cinque associazioni che hanno apportato nuovi e validi volontari alla festa della pizza perché non continuare la collaborazione anche per il prossimo Carnevale dei Bambini!?!?! Vi Aspettiamo! Visitate il nostro profilo facebook per essere aggiornati ELENA BELLANDI ANGELA OCCHIPINTI e soprattutto aggiornarci e confrontarci! (Il consiglio, E. Carnevale)

i

LEONETTA GIOVANNETTI 18-06-2011

ALAMANNO BERNARDONI 25-11-2011

RINA RUGLIONI 0811–2001

LORIS MARTINELLI 15-11-2001

ANTONIO CURIALE 21-05-2013

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Vecchio Orentano (del maestro Mauro Casini)

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Ricorre in questo mese di novembre il trentesimo anno dalla scomparsa del maestro Mauro Casini, Orentanese d.o.c., lo vogliamo ricordare perchè è stato un grande....

Si diploma in pianoforte al Conservatorio Boccherini di Lucca nel 1940. Appena diplomato viene chiamato sotto le armi dove verrà congedato nel 1945. Dopo aver fatto parte di alcune orchestre della zona, forma un proprio quintetto con cui si esibirà soprattutto in Italia, a Montecatini T. (Pt), nei locali «Dancing La Fortuna», «Kursaal», «Le Panteraie» ed in diverse tournée in Svizzera. Dopo aver effettuato l’ultima tournée nel 1962 con il proprio complesso, diventato ormai un ottetto, e rimanendo 9 mesi come attrazione fissa presso il monumentale hotel Al mondo ci son tante ‘ose belle «Phoenicia» di Beirut (Libano), lascerà momentaneamente le apparizioni «dal vivo», per assumere la direzione artistica del che solo a dille ‘osì ci vor du’ anni:

Gruppo Editoriale Guerrini, di Milano (1963). Nel frattempo, a Londra c’è la nebbia e le zitelle, trasferitosi a Montecatini Terme (Pt), inizia col 1964 una a Pisa c’è le cee e’ barbagianni, proficua ed apprezzatissima stagione di successi, Mauro Casini a Lucca c’è le mura e la pantera, esibendosi da qui in poi e fino al 1973, presso «Il Gran (Orentano, 22 marzo 1921 Caffè Gambrinus», aperto durante i mesi estivi della in Africa i mori e il caffè in Brasile, Evanston, 29 novembre 1983) stagione termale. È di quegl’anni (1966) l’inizio di però non ci hanno, e questa è cosa vera, collaborazioni come pianista ma, soprattutto, arrangiatore con la RadioRai di Milano. Quel che Orentano ci ha.... il Campanile!

Collaborerà con tutti i programmi radio di Mike Bongiorno: «Ferma la Musica», (rit.) Vecchio Orentano, Supercampionissimo«, »Aperto per Ferie«, »Mike di Domenica« e di Gino Bramieri »Batto le tue pinete verdi e profumate, Quattro" . Tale collaborazione terminerà col 1976 quando, accettando l’offerta di divenire il ti chiudon come braccia appassionate, direttore generale per i programmi in lingua italiana trasmessi dai networks radio-tv WCIU per non lasciarti più. e WEEF di Chicago, vi si trasferisce e dove vi morirà, in seguito ad infarto. È sepolto nel Vecchio Orentano nostro cimitero. Mauro Casini si sposò con Milena Civitella, romana e danzatrice classica, s’innalza nel tuo ciel la stornellata, nel 1948. Dall’unione sono nati gli unici suoi due figli: Iliano (1952) anch’egli musicista ed che canta una ragazza innamorata, Iliana (1953). Nello stesso periodo Mauro inizia a scrivere le prime canzoni, mettendosi in per il suo primo amor. evidenza con Prima sera e Canto all’amore vero; partecipa poi al Festival di Sanremo 1952 Biancheggia tra gli ulivi, con Libro di novelle, cantata da Achille Togliani. Continua l’attività negli anni successivi, partecipando al Burlamacco d’oro nel 1960 con Donna che non rivedrò, presentata da Rob il tuo bel campanil Nebbia, e al Cantagiro 1966 con ...che tu mi baciassi (su testo scritto dal giornalista e spande i sui giulivi Maurizio Seymandi), presentata con successo dalla cantante parmigiana Edda Ollari. Al e allegri din don dan.

Festivalbar 1967 è invece in gara con Ritornerà da me, cantata da Orietta Berti. Sono Vecchio Orentano depositate alla Siae a nome suo ben 244 canzoni, tutte belle e tutte famose, ma se permettete, ti giuro che se un giorno andassi via, al primo posto, per me e per quelli della mia età, resta sempre Vecchio Orentano. Per te mi struggerò di nostalgia Ivo Azzena - campione regionale toscano di agility dog e mai ti scorderò.

I nostri complimenti a Ivo Gli Orentanesi son tre volte buoni, Ubaldo Azzena che, dopo tre che fiduciosi aspettano qualcuno anni e sempre con il fidato che, in vista delle prossime elezioni, pastore tedesco Zoe, torna a ritorni per promettergli il comune. Laurearsi campione regionale La piazza serve per più d’un lavoro: toscano di agility dog nella per caricarci il grano e la saina, categoria large senior. Il titolo è stato conquistato al termine per carià la legna e il pomodoro, della finale del GPT - Gran per fa gioà al pallone Mauro di Santina.

Premio della Toscana di agility (rit.) Vecchio Orentano...... dog – che si è svolta lo scorso C’è poi il campo sportivo d’Orentano, 20 ottobre a Staffoli, a cui che partorì Benito in nove mesi, hanno partecipato circa che l’hanno fatto apposta giù nel piano, duecento binomi cane-atleta presenti nelle varie gare, per un totale di trenta squadre per la comodità.....dei Bientinesi! Provenienti da tutta la regione. Ivo quindi riporta ad Orentano un titolo che mancava dal Per l’acquedotto, l’acqua l’hanno presa 2010 anche se, all’epoca, si trattava di un successo che ne seguiva altri: il terzo consecutivo per la precisione, e sempre nella categoria large senior. Questa volta però, oltre al successo nei fossi che ci sono nel pollino, individuale, c’è da registrare anche un ottimo quarto posto nella gara a squadre così può darsi, avremo la sorpresa, dell’Associazione Dilettantistica Agility Dog Orentano che, per soli 16 centesimi, ha di bere insieme all’acqua, un ranocchino ! addirittura sfiorato il podio; un eccellente risultato se rapportato al numero di cani (rit.) Vecchio Orentano...... presentati sul campo dal gruppo orentanese, tanto che associazioni molto più blasonate e Un’è finita qui, perchè a Orentano, numerose sono rimaste dietro ai nostri ragazzi nella classifica finale. Ancora un plauso a Ivo per i risultati conseguiti e per l’impegno che dedica ogni giorno nel far crescere di quel che c’è non manca proprio niente.

Figurati c’è l’acqua ‘n Vaiano l’associazione, vero e proprio punto di riferimento sul territorio per gli amanti di questo con dentro anguille grosse ‘om un serpente! Sport e per gli appassionati cinofili in genere. GRUPPO FRATRES C’è il nuovo asil e c’è via del Grugno Nota dolente. Con grande dispiacere siamo costretti a denunciare c’è il sugo e le ciale in mezzo all’aia l’ennesimo atto vandalico nei confronti del monumento al Donatore di Sangue in piazza S. Lorenzo. Già in agosto, poco dopo e poi ci sono le ragazze a giugno l’inaugurazione, un episodio simile causò qualche danno al basamento che vanno a segà ‘l grano ....a coso all’aria! di marmo. Stavolta invece a riportare i danni maggiori è stato il (rit.) Vecchio Orentano....... disegno presente sulla targa, volontariamente graffiato da ignoti probabilmente con un oggetto contundente. Siamo profondamente dispiaciuti che qualcuno, con arroganza e senza il minimo rispetto per un bene appartenente all’intera comunità, abbia deciso di prendere di mira il monumento e la piazzetta circostante, oltretutto da poco riqualificata con il lavoro dei volontari del gruppo. Certi atti di inciviltà, ripetuti a breve distanza di tempo e nel pieno centro del paese, dovrebbero essere oggetto di un’attenta e profonda riflessione da parte di tutti. Il rischio altrimenti è quello di sottovalutare il problema e quindi di cadere nell’assuefazione all’inciviltà, cioè in una sorta di rassegnazione che porta a percepire come normali e inevitabili fenomeni che invece normali non sono. Il Consiglio

Vecchio Orentano