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n° 02 febbraio 2014
www. parrocchiadiorentano.it
anno LVI
Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato
Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 3483938436 -d. Roberto 3492181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore responsabile d. Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it
arissimi fedeli, siamo già arrivati al mese Mons. Mario Aurelio Poli cardinale !!! di febbraio così sentito ad Orentano ed la sua famiglia è originaria della nostra diocesi aspettato dai bambini per le sfilate dei Domenica 12 Gennaio carri del carnevale, ma questo mese per noi si 2014, Papa Francesco apre con il conferimento della santa Cresima ahaannunciato il 22 dei nostri ragazzi che in questi anni si sono all’Angelus che preparati a ricevere il sacramento della prossimo 22 febbraio, Confermazione. La presenza del Vescovo è festa della Cattedra di sempre un’occasione molto importante per la San Pietro, avrà la gioia nostra comunità parrocchiale, è il nostro pastore che viene a visitare il suo gregge con Concistoro, durante il amore di padre. Ed è attraverso l’imposizione quale nominerà 16 nuovi Cardinali, che, appartenenti a 12 delle mani che invocherà ed effonderà lo Spirito Nazioni di ogni parte del mondo, rappresentano il profondo Santo sui cresimandi e su tutti noi. A tutti auguro rapporto ecclesiale fra la Chiesa di Roma e le altre Chiese un buon cammino di fede incontro al Signore sparse per il mondo. Tra i nomi dei nuovi cardinali spicca il Gesù. Vi benedico vostro aff.mo don Sergio nome di Mons. Mario Aurelio Poli, arcivescovo di Buenos Aires e successore di Papa Francesco in quella sede. La DOMENICA 2 FEBBRAIO notizia ci riempie di gioia e la nostra diocesi ha un motivo in ALLA MESSA DELLE ORE 11,00 più per far festa visto che il padre di Mons. Poli è originario MONS. FAUSTO TARDELLI della parrocchia di San Pietro alle Fonti a La Scala e proprio VESCOVO DI SAN MINIATO AMMINISTRERA’ lo scorso 1° Luglio venne a farci visita, per incontrare i LA SANTA CRESIMA AI NOSTRI RAGAZZI parenti rimasti e il nostro Vescovo Fausto. Insieme alle ANNA ACHILLI felicitazioni del Vescovo Fausto e dell’intera diocesi si BENIAMINO BERTONCINI uniscono in particolare quelle della parrocchia della Scala e ELISA BIMBI di quanti hanno avuto modo di incontrarlo e salutarlo CRISTIAN BOCCIARDI cordialmente durante la sua recente visita.
Nel riquadro
di tenere un
SARA BIONDI
C
EMANUELE CARMIGNANI GIULIA CHIARAVALLO LORENZO CHIARELLO DARIO CASTORI AURORA DEL SETA YLENIA DIMORTINO REBECCA GAUDIANO CRISTIAN GIORGIO TOMMASO MATTEI GIACOMO MELLONE LETIZIA PALERMO LUIGI MELLONE BENEDETTA PALUMBO CIRO PALERMO JUSTIN PRESTIANNI MARIA PALERMO RACHELE SANI
Cari amici, dopo la pausa natalizia riprendono le nostre missive settimanali.
Innanzitutto affidiamo a Gesù per mezzo di Maria il nuovo anno, dono del Signore. Ogni anno è una tappa del pellegrinaggio della vita, che ci porta dal tempo all’eternità. Dobbiamo vegliare perché i nostri passi percorrano la via della salvezza, che porta alla mèta della vita eterna.
Non siamo padroni del nostro tempo, che ci è offerto perché facciamo le scelte decisive della vita, realizzando la volontà di Dio su di noi.
Camminando con Dio il nostro tempo è riscattato dalla vanità e fruttifica per la vita eterna. Più il tempo passa e più si va verso la pienezza.
Camminando senza Dio, vaghiamo in un labirinto senza uscita, finché alla fine, stanchi e angosciati, ci lasciamo impadronire dalla tenebra.
Nel riquadro
E N TE CARNEVALE
Camminando con Dio il tempo è fruttifero. Vagando senza Dio il tempo perduto.
Nel riquadro
è DEI BAMBINI
Camminando con Dio andiamo verso la mèta, vagando senza Domenica 2, 9, 16, 23 febbraio, 2, 4, 9 marzo Dio scivoliamo verso l’abisso. Riprendiamo con coraggio il cammino, Domenica 16 marzo giornata dedicata alla avanzando ogni giorno alla luce della speranza. Lasciamoci prendere per premiazione del concorso di disegno e pittura mano da Maria alla sequela di Gesù, nostra gioia. Vostro Padre Livio
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2 servizio prelievi, medici e pediatri tutti sotto lo stesso tetto
Ci siamo !!
Centro prelievi, medici di medicina generale e pediatri tutti sotto lo stesso tetto. Non è una vera e propria Casa della salute ma poco ci manca quella che in questi giorni sta nascendo a Orentano, frazione del comune di Castelfranco di Sotto. Da lunedì 20 gennaio infatti, quando anche il trasferimento del centro prelievi sarà completato, tutti i servizi sanitari presenti a Orentano si potranno trovare nella sede della pubblica assistenza. Undici tra medici e professionisti avranno la propria sede operativa nei locali di proprietà dell’associazione: tre medici di famiglia, due pediatri e poi fisioterapista, oculista, dermatologo, ortopedico, podologo e audioprotesista. Non sarà più attivo quindi l’ambulatorio di via Lotti di proprietà dell’amministrazione comunale. In questo modo si completa in qualche modo il ’percorso’ della nuova sede della pubblica assistenza di Orentano, ora anche punto di riferimento a livello sanitario e non solo per i servizi sociali e quelli di urgenza, dopo l’inaugurazione della nuova struttura avvenuta circa due anni fa. Questa riorganizzazione dei All’appello della Commissione di Musica Sacra al «Concerto servizi sanitari è stata presentata in conferenza stampa martedì 14 gennaio di Natale dei Bambini», svoltosi nella Cattedrale di San dal vicesindaco Gabriele Toti, dall’assessore al sociale Francesca Lami, Miniato il 21 Dicembre 2013, anche Orentano per la prima Nedo Mennuti in rappresentanza dell’Asl 11 e dal presidente della volta ha risposto «Ci Siamo!». Un piccolo coro, formato pubblica assistenza Andrea Galligani. Questo nel dettaglio l’elenco dei principalmente dai bambini che quest’anno riceveranno la professionisti, con il relativo orario, che andranno ad operare all’interno Prima Comunione, con il sostegno e l’aiuto di Dio (e vi della pubblica assistenza: assicuriamo che ce ne ha messo veramente tanto), è riuscito partecipare a questo evento. Oltre al nostro hanno partecipato Colombini (medico di Cori provenienti da San Miniato, Fucecchio, Perignano, famiglia): lunedì 11-13, Ponsacco, Lari, San Romano e la serata è stata allietata dalla 30; mercoledì 10, 30-13; presenza dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, al quale giovedì 15, 30-17. è stato donato il ricavato delle offerte della serata. Per dott. Goliardo Paroli chiunque vi abbia partecipato credo proprio che sia stata una (medico di famiglia): serata che scorderemo difficilmente: non accade tutti i giorni lunedì 17, 30-19, 30; vedere oltre 150 bambini che, tutti insieme o nel proprio coro, martedì e giovedì 10, cantano e pregano il Signore attraverso i Canti di Natale, 30-13; venerdì 10, 30mettendoci veramente tutto il loro Cuore. Non possiamo che 12, 30. dott.ssa Sandra ringraziare il Signore per il Dono che ci ha fatto, sperando che Bertoncini (medico di famiglia): lunedì 11-12, 30; martedì 16, 30-17, 30. questo Piccolo Seme continui a crescere, portando a Tutti la dott. Giacomo Orsolini (pediatra): martedì e giovedì: 16.19. dott.
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a dott. Claudio
Gioia della Fede che i bambini mettono nella loro armonia, Valfredo Pellegrini (pediatra): lunedì e venerdì 18-19, 30. dott.ssa come disse il Beato Papa Giovanni Paolo II: “Cari piccoli Serena Privitera (fisioterapista): lunedì e giovedì 15-19. dott. Luigi cantori, il vostro canto vi aiuti a fare della vostra vita un Fanucchi (oculista): mercoledì 18-20, 30. dott. Rosario Polito canto di lode a Dio. Con la vostra voce, la vostra giovinezza, (dermatologo): mercoledì 16, 30-18. dott. Pier Giulio Davini la vostra vita, annunciate Gesù, il Salvatore. Voi siete anche (ortopedico): martedì (a settimane alterne) 17, 30-20, 30. dott. Matteo messaggeri della Fede. La gioia che vi pervade quando Ieri (podologo): mercoledì (a settimane alterne): 17-18. Aldo Di Grazia cantate deve irradiarsi intorno a voi e suscitare un (audioprotessista): martedì (il terzo del mese): 15-16. (Go.news) entusiasmo contagioso. Cari bambini, vi incoraggio a cantare per il Signore! “È stata una cosa non da poco, Grande festa Domenica 19 gennaio per i soprattutto in una realtà come Orentano dove le attività in podisti della nostra polisportiva. Dopo la Parrocchia per i Bambini sono veramente al minimo corsa della mattina in quel di Calci, si sono indispensabile a causa della «mancanza di personale» ritrovati quasi tutti al ristorante il Cigno (mancano GIOVANI o magari «volti nuovi» che si prendano, nero di Bientina per festeggiare assieme nella completa libertà, la «briga» di incominciare a fare l’anno podistico appena trascorso. Pranzo Catechismo o di aiutare nell’Attività Parrocchiale) e di sociale, discorso del presidente Moreno bambini che partecipano alla Messa Domenicale. Colgo cosi Valori, dell’assessore allo sport Bertoncini l’occasione per invitare chiunque avesse il desiderio di fare e del sempre presente vicesindaco, nonché Catechismo, entrare nel Coro, aiutare nella Cura della Chiesa, podista della Virtus, Gabriele Toti, poi la fare parte di qualsiasi altra realtà Parrocchiale, di proporsi premiazione per tutti gli atleti con una senza timore e soprattutto con l’intenzione di fare un «Atto di classifica di merito per il numero di gare Carità» per se stessi e l’Intera Comunità. Concludo facendo svolte nel 2013. Ha capeggiato questa tanti complimenti ai bambini del coro «Voci Bianche» di speciale classifica Uliviero Pancelli con Orentano e un grandissimo GRAZIE ai loro genitori per ben 73 gare. Nelle parole del presidente l’impegno mantenuto di portare i propri figli alle prove e al abbiamo colto la grande soddisfazione Concerto. Il Vecchio Organo si sta spegnendo nell’ aver creato e tenuto insieme L’Organo sta invecchiando, i primi acciacchi incominciano a farsi sentire e ha bisogno di un questo gruppo, più di amici che di intervento di manutenzione non da poco. Chiediamo quindi un piccolo aiuto per la Restaurazione dello Strumento che, a livello storico, penso sia una delle parti più pregiate della nostra Chiesa soddisfazione anche per la poiché, come cita il libro «Orentano - Un Paese, un Popolo, una Chiesa» di Savino Ruglioni, «...uscì riuscitissima Marcia dell’Orcino dalla rinomata fabbrica Agati di Pistoia nel 1858» (cioè ben 156 anni fa). Venerdì 29 Novembre che, anche quest’ anno, ha grazie alla partecipazione di alcuni Orentanesi (e non) ad una serata organizzata da Imperial Life suscitato l’ammirazione di tutti per presso la Sede della Pubblica Assistenza di Orentano, siamo riusciti a raccogliere una cospicua le migliaia di partecipanti. Offerta che ci aiuterà in piccola parte a sostenere le spese di restauro. Ringraziamo tutte le persone che Auguriamo al presidente Moreno hanno partecipato alla riunione, grazie anche alla Pubblica Assistenza per la disponibilità e Valori ed ai suoi collaboratori un l’accoglienza che ne ha permesso la buona riuscita. Il Coro «San Lorenzo Martire» Orentano 2014 ricco di soddisfazioni.
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a go n i s ti, una grande
Podisti della «Virtus» - festa sociale
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3 Offerte per la chiesa, per l’asilo e Voce di Orentano
Tanti auguri a Luigi Lo Russo e Carmela Pagliarulo per i loro 50 anni di matrimonio
CORSO PREMATRIMONIALE per tutte le coppie, di Orentano, Vi llaCampanile, Staffoli e Galleno che intendono sposarsi nel 2014 - il corso inizierà lunedì 10 febbraio, nella cappella dell’asilo di Orentano, alle ore 21,15. Lunedì 17 febbraio sarà presente il nostro vescovo.
Gli amici della famiglia Ulivieri hanno raccolto offerte in memoria di Gianluca, Fiorenza Mannucci (FI) in memoria di Eufrasia Cardelli, Cerichelli Maurizio (Roma), Riccomi Renato (Roma), Martinelli Renato (Roma), Billi Luciano (Roma), Giuseppe Carlini (Roma), Del Rosso Grazia (Montecatini), Carlini Giancarlo Serafino ci ha lasciato, (Milano), Marinari Nicla (Montecatini), mitico personaggio del Maurizio Martinelli (Roma), Panattoni nostro paese, ha saputo Enrico (Roma), Tarabugi Attilio affrontare il dolore col (Livorno) in memoria di Natale e sorriso sulle labbra e Cecchi Mara, Buonaguidi Mauro tanto coraggio. Ha (Roma), Andreotti Giovacchino sofferto in silenzio la (Modena), Lola Del Grande Angelini morte dei suoi cinque (Genova), Ruglioni Silvana (Forte dei figli e di sua moglie che Marmi), Boni Laura (Roma), Riccomi adorava, affrontando Costantino (Roma), Cecchi Cesare con dignità la sua lunga (Roma) in memoria di Anna Marcella Valle, Buonaguidi Augusto (Livorno) e penosa malattia.
Giovanni Rizzo (Gorizia), Botti Dilva (san Ginese di Compito), Sinatra Luperini Ines (Roma), in memoria di Gaetano Luperini e Cesarina Giacomelli, Gruppo donatori di sangue Fratres di Orentano. Assistita con amore, SERAFINO PONZIANI nello stesso tempo ha 13-01-2014 accudito anche il figlio Paolo morto a soli 29 anni per una lunga malattia. La mia famiglia è stata coinvolta nel 2 gennaio suo dolore essendo io la moglie di suo fratello Gioiello.
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Quaranta anni di in fermità, sempre CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE
GIANLUCA ULIVIERI Serafino, unico, vero fratello, che ha saputo trasmettere di anni 61 ai nostri figli di amarlo come un padre, dandogli amore 4 gennaio e sostegno, mai gli è mancato qualcosa. Serafino, nei LIBERATA BUSILLO suoi nipoti aveva ritrovato i suoi figli. Ringrazio Dio di ved. Benvenuti di anni 75 avermi dato tre figli così! Ultimamente era ospite della 4 gennaio nostra Casa di Riposo dove aveva trovato assistenza in ORLANDO POLLASTRINI un modo esemplare, era ringiovanito, ciò mi di anni 86 permetteva di stare con lui tutto il tempo che volevo. Un 7 gennaio grazie di cuore a tutto il personale ed alle suore che lo SILVANA DAINELLI hanno assistito come un fratello. (Marina Bartoli) ved. Pierozzi di anni 82 13 gennaio UBALDINA COMANDOLI BRUNA BIONDI ved. Marinari 29-1-2013 ved. Italo Cornia di anni 86 Carissima mamma, ad un anno 13 gennaio dal tuo trapasso, ti sento sempre SERAFINO PONZIANI vicina e dentro di me, porto i tuoi di anni 80 insegnamenti di vita, che mi hai 24 gennaio trasmesso: la fede, l’amore per il GAETANA GERACI prossimo e la concretezza, ma ved.
Fiaschi di anni 79 soprattutto essere accomodante 25 gennaio con le persone. (Tuo Angelo)
ANGIOLO BUONCRISTIANI Nel primo anniversario della di anni 92 dolorosa scomparsa della cara Ubaldina, la ricordiamo con affetto, chiedendole di pregare per noi presso Dio.
IVO BICOCCHI LUIGINA MASCAGNI Dal Cielo veglierà su noi tutti e sarà sempre l’Angelo tutelare dei suoi nipoti Sofia 22-03-1975 22-02-1997 Maria, Simone ed Eleonora. (La tua amica Giuse Tantignoni Perazzo)
RICORDO DEI DEFUNTI
Caro Leo, sono trascorsi dieci anni dalla tua scomparsa, ma i battiti del tuo cuore pulsano sempre dentro di noi. Enrica, Ilaria e Chiara LEONELLO CRISTIANI 08-02-2004
ANTONIO DE DONATO MARZINA GIUNTOLI 12-02-2003 11-01-2012
VALENTINO BONI 17-10-2002
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4 della Zizzi Onlus Galleria di «personaggi» Orentanesi Associazione Amici Ti senti offeso se mi faccio il
Costantino Cristiani detto «Bugi»
segno della croce? Quando Sono stato chierichetto anch’io, ricordo il crediamo in un principio, in sacrestano di allora, Bugi ! Chi degli anziani di un valore dovremmo sentire la Orentano non ricorda Bugi ? E chi dei giovani non gioia e l’irrefrenabile impulso ne ha sentito parlare? E’ stato il più famoso di voler gridare ai quattro sacrestano del mondo, del «nostro» mondo. Si venti ciò che proviamo, era fatto amare da tutti ed amava tutti. «Io boffici» manifestare a tutti quello in diceva sempre: era la sua imprecazione quando la cui crediamo. Chi è chiamato pazienza gli era scappata tutta per quello che noi Riccardo ad educare i ragazzi ai valori ragazzi gli combinavamo. «Io boffici, ti dò uno siano essi catechisti, insegnanti, genitori, allenatori scapaccione che te lo riordi finchè campi»- diceva dovrebbe essere ben felice di vedere nei propri allievi quando trovava bevuto il vino delle ampolle o questa forza.
Purtroppo non sempre è così e spesso si quando facevamo confusione in chiesa. E cerca di tarpare le ali a quei ragazzi che non si qualche volta ce lo dava davvero ! La bontà, che conformano ad uno stereotipo dilagante, ma non ha sempre caratterizzato il comportamento di sempre giusto, ad un’etichetta rispettosa di tutti, ma tutta la sua vita, non gli poteva dare la forza per calare con violenza la sua mano sulle nostre non dei valori. Il fatto. Un docente di religione avrebbe teste….e gli scapaccioni non ottenevano il suo bacchettato una sua allieva perché, al passaggio di effetto. Tant’è vero che tutti i chierichetti di tre o un’ambulanza, si era fatta il segno della croce. Il quattro generazioni hanno continuato a bere il motivo di tale rimbrotto sarebbe stato il fatto di con la moglie Nunzia vino delle ampolle, a mangiare le ostie e «offendere» la sensibilità di chi non crede e di chi chiacchierare in chiesa. Ricordo le rogazioni… la benedizione delle stalle… appartiene ad un’altra religione. Questa notizia si l’acqua santa. «O donne ce l’avete du’ ova?» – cantilenava trascinandosi il paniere commenta da sola, ma fa specie che proprio un sotto il braccio mentre l’arciprete (allora don Giovannetti) benediceva tutta la insegnante di religione impedisca ad una ragazzina di casa, accompagnato da noi chierichetti, lui con l’aspersorio, noi versando l’acqua farsi il segno della croce, come preghiera verso Dio benedetta sulle scale o nelle stanze inciampando per qualche «bicchierino» affinché protegga la persona che è in quell’ambulanza, bevuto. «Tenè sposa, me n’hanno date tante quelle ’he ce l’avevano» – diceva a cose che io faccio da quando ero piccolo anche quando qualche massaia che per la povertà non poteva dargli nulla, dandole una coppia o passo davanti ad un cimitero, gesto fatto proprio anche due di uova. Era vera bontà, vera carità cristiana, vero amore per il prossimo, dai miei ragazzi. Capisco il rispetto per gli altri, ma in vera solidarietà umana…non paternalismo, non bontà falsa e interessata, non questo modo arriveremo al punto da non parlare più carità fasulla. La sua faccia sempre allegra e gioviale, quando passava per il nemmeno di ciò in cui crediamo per non offendere la paese con la bicicletta a mano, rasserenava tutti e le sue battute spiritose suscettibilità del nostro prossimo. Sono felicissimo di facevano sorridere anche i volti più imbronciati. Anche ai funerali aveva sempre vedere nei miei ragazzi il desiderio di non tenere parole di conforto per tutti i familiari in lutto e le sue semplici parole nascosto il loro amore verso il prossimo, la fede che confortavano davvero, perché erano sentite. Chi si sentirebbe oggi, in clima di hanno verso Dio, i principi in cui credono, anche se ecumenismo, in un mondo di antirazzismo (?) di ospitare in casa propria..un questo, in certi casi, può voler dire essere isolato. Ma ebreo..un palestinese…un russo comunista…un negro…un arabo? Quanta soddisfazione quando andando a scuola ci Lui l’ha fatto ieri, prima del dicono «questo ragazzo è un tesoro, così orgoglioso dei Concilio Vaticano II, in regime suoi genitori, pronto a battersi per gli indifesi e per i razzista, in tempo di guerra, principi in cui crede, gli vogliamo tutti bene», discorsi quando il farlo voleva dire l’arresto fatti anche da professori dichiaratamente atei. Sono …il carcere…la fucilazione. Lui e orgoglioso del dono che il Signore mi ha fatto portando la sua famiglia dettero rifugio ad sulle rive del mio cuore così tanti bimbi pieni di gioia un soldato americano di colore, per la vita e amorevoli verso chi soffre. (Zizzi. Org) fuggito da un campo di prigionia o sfuggito alla cattura da parte dei soldati tedeschi o dei fascisti. Fu denunciato da qualcuno del paese. Il soldato fu catturato e forse internato in un campo di concentramento, lui fu arrestato e rinchiuso in carcere a Firenze, suo figlio Francesco, arrestato anche lui, incarcerato ed inquadrato in reparti militari. E meno male, forse con un rigurgito di umanità non fucilarono nessuno. Fu vera bontà la sua ? Fu amore cristiano ? Oppure fu bontà e amor di patria (?) quello di chi lo denunciò? Finita la guerra, né lui né i suoi figli mossero un dito per vendicarsi. Non c’è bisogno di posteri per dare un giudizio o una sentenza che non è affatto ardua. Poi fu rilasciato e tornò a casa . Ma Francesco, suo figlio maggiore non so quando ritornò. Il 6 luglio del 44, quando i tedeschi rastrellarono il paese in cerca di uomini, (e ne portarono via molti) gli scampati, tra i quali io e molti altri che riuscirono a fuggire in un secondo tempo, ci rifugiammo nei boschi vicino Bugi, al centro, con i fratelli alle «Mee», vicino alla sua casa. Tutte le donne ed i bambini di noi «sfollati», trovarono ospitalità nella sua abitazione, mentre noi dormivamo in una baracca-caverna nel bosco vicino. Orentanesi e livornesi sfollati, eravamo tutti da lui. La sua casa era a disposizione di tutti. Le donne dormivano nelle camere, sulle scale, nei corridoi, nell’ingresso insieme ai ragazzi. I bambini correvano dappertutto, gioiosi, ignari della guerra. La sua cucina era sempre in funzione per far da mangiare a tutta quella gente. E lui sorrideva sempre. Nunzia, la moglie sorrideva anche lei. Gino, Lino, Italia, Felicina sorridevano, contenti di fare del bene. «Lampino» correva e guaiva festosamente a tutti trattandoci come di casa. Lo ricordiamo tutti: io, mio padre, Menotti, Aristide, Ferruccio, Sergio di Livorno e tutti gli abitanti di corte Nardi. Lo ricorderà anche quel soldato americano che, forse, per merito suo sarà ritornato a casa, dalla sua famiglia. Quante volte io e lui, nel corso degli anni successivi alla guerra abbiamo parlato ricordando quel periodo. Ora è morto! «Bugi», un’altra delle figure più belle che caratterizzano un’epoca in un paese, se n’è andata. Non sono potuto venire al tuo funerale, «Bugi», anche se l’avrei fatto con tutto il cuore. Non ho accompagnato il tuo corpo al camposanto, ma ho accompagnato la tua anima davanti a Dio, con il mio cuore, con il mio affetto, con il mio ricordo, con la preghiera. Addio anche a te, Bugi!
(Manrico Mazzoni)