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www. parrocchiadiorentano.it
n° 10 ottobre 2014
anno LVI
Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato
Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 348 3938436 don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore responsabile don Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it
Carissimi fedeli, col mese di ottobre riprendono le attività parrocchiali, con il catechismo per i ragazzi delle medie e delle elementari. Importante la loro partecipazione attiva, sia alla messa che al catechismo, affinché siano poi seriamente preparati a ricevere la prima comunione e la cresima. Faremo l’apertura dell’anno catechistico domenica 12 ottobre alla messa delle 11,30 con il mandato ai catechisti. Nelle domeniche successive inizierà il catechismo, ogni domenica alle 10,30. La prima comunione sarà il 2 giugno e la data della Cresima la comunicheremo durante la messa di apertura. Volevo anche ringraziare tutti i fedeli di Villa e di Orentano che hanno preso parte al pellegrinaggio a Montenero, è stata veramente una bella esperienza all’insegna di Maria Regina delle grazie. Che la Madonna possa davvero benedire voi e le vostre famiglie e che ci aiuti ad iniziare un vero anno nel Signore Gesù.
Vi benedico tutti .....
vostro don Sergio
Dice il Signore: «Io sono la risurrezione e la vita, chi crede in me, anche se muore, vivrà» (Gv 11,25) Se vuoi dare un senso alla tua vita, il Signore ti sta cercando.....
CATECHESI PER GIOVANI ED ADULTI
VIENI !!!!! ti aspettiamo il lunedì e il giovedì alle 21,15 nella cappella dell’asilo di Orentano inizio Lunedì 13 ottobre 2014 don Sergio e i catechisti
6 sett. ALESSANDRO PA RDIeCONCETTATANGI
26 luglio DANU CORNEL eMARGHERI TA
Nel riquadro
CRISPINO
Apprendiamo che Mara Buonaguidi, il 19 settembre, presso la Corte di Appello di Firenze ha sostenuto l’esame di Stato ed ha quindi conseguito il titolo di avvocato. Di fronte alla bravura ed alla bellezza di Mara non ci resta che augurarle un futuro ricco di soddisfazioni.
13 sett. DAMIANO DI TIRRO 21sett. ANTONIO CAPPIELLO e e ELENA MADDALENA MARIA TERESA D’ANGELO
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CONCERTO DI SAN LORENZO
(Una serata che ha portato con se significati diversi)
Come da tradizione l’11 Agosto, all’interno dei festeggiamenti dell’Agosto Orentanese, si è tenuto il concerto di San Lorenzo eseguito della Filarmonica Leone Lotti di Orentano. Il filo conduttore della serata è stato: «l’emigrazione degli italiani in America all’inizio del xx secolo». La scelta del tema, quanto mai attuale in Italia, aveva il duplice scopo di rinnovare la memoria storica che interessa molti nostri compaesani di Orentano e Villa Campanile che lasciarono il loro paese per tentare fortuna oltre oceano e di far riflettere sul particolare tema dell’emigrazione e dell’integrazione. La serata è stata coinvolgente ed è trascorsa piacevolmente sulle note di molti autori di brani celebri: Sinatra, Miller, Modugno, Carosone, Mancini, eseguiti dalla nostra Filarmonica in maniera egregia e diretti dal Maestro Lorenzo Del Grande, che quest’anno ha ripreso la direzione della banda del suo paese.
Abbiamo potuto apprezzare il livello raggiunto da Federico Niccolai che si è alternato al sax tenore e baritono e i solisti Simone Marinari al sax contralto e Francesco Niccolai alla tromba, con grande soddisfazione del consiglio della banda, che raccoglie i primi frutti della scuola di musica dopo la crescita di Davide Buonaguidi flauto traverso, oggi iscritto al conservatorio di Lucca. Durante la serata si sono esibiti anche i bravissimi ragazzi della Girini Band, ovvero gli studenti della scuola elementare e media di Orentano che sono parte del progetto ’La banda a scuola’ che ci auguriamo siano il futuro musicale del nostro Paese. Siamo allora giunti a svelare i significati nascosti di cui si accenna nel titolo del presente articolo e che sono intrinseci nella parola Associazione. La Nostra/Vostra associazione è costituita da volontari che si ritrovano, si confrontano, creano, si ingegnano, discutono e si adoperano affinchè la cultura musicale del nostro paese non venga persa e cercano di farlo con passione e qualità ; il concerto trascorre velocemente ma la preparazione è lunga e l’impegno richiesto è molto, pensate all’allestimento della scenografia (l’aver trasformato il palco in una nave, i musicanti in viaggiatori con la valigia di cartone) e alle numerose prove per la preparazione dei brani; Ma il concerto non è la sola attività, ci sono i sempre più numerosi servizi della Ranocchia che fanno conoscere in giro per l’Italia Orentano e adesso abbiamo anche i ragazzi della neonata ’Girini Band’ per la quale ci sono grandi progetti di visibilità il prossimo anno. La ricchezza di questa, come di altre Associazioni di Orentano sta nell’offrire a giovani e meno giovani la possibilità di passare il proprio tempo libero in un ambiente sano e stimolante che permette di ottenere soddisfazioni personali e di gruppo. Ecco! il significato di una serata come quella dell’11 Agosto sta nello «stare bene insieme facendo qualcosa di fruibile e piacevole per tutti». Ai graditissimi spettatori del concerto di San Lorenzo vanno i nostri più sentiti
ringraziamenti per averci dato l’opportunità di condividere la nostra passione, la musica ! Gli altri che non hanno potuto assistere avranno occasione di farlo nella replica che verrà fatta a Castelfranco di Sotto, la data varrà resa pubblica non appena ci verrà comunicata. Con l’occasionericordiamo che con il mese di ottobre ripartirà il progetto ’La Banda a Scuola’ con una nuova presentazione ed i corsi della scuola di musica interna tenuti da insegnanti qualificati. Parallelamente continuerà il corso di Twirling per majorette tenuto anch’esso da un insegnante della federazione
L’ Orentano calcio ai nastri di partenza del campionato di Seconda Categoria
Italiana Twirling. Chi volesse iscriversi ai corsi sopra indicati oppure avere qualsiasi informazione a riguardo o per entrare a far parte del nostro gruppo, può rivolgersi al seguente numero telefonico 347/6684679 oppure inviare info@laranocchia.it Ancora un grazie a tutti soprattutto a chi ci sostiene e crede in noi.
Nel riquadro
una mai la:
Buona Musica !
La società giallorossa, presieduta da Gioiello Buonaguidi, sta affilando le armi in vista del campionato di Seconda categoria che è iniziato il 21 settembre. Una preparazione intensa iniziata il 25 agosto sotto l’attenta guida del confermato trainer Gianfranco Rotonda che si è svolta sul terreno del comunale di Orentano. Per mettere a punto il miglior schieramento tecnico-tattico da schierare in campionato il mister ha messo in programma alcune partitelle amichevoli terminate con un pareggio (1-1) a Buti, stesso risultato a San Frediano a Settimo e terminato con uno scivolone interno (2-4) contro lo Staffoli. I primi punti che contano sono iniziati il 14 settembre nel match di Coppa toscana, in casa contro il Cascine. Non ci sono stati grossi cambiamenti nell’assetto della squadra anche perché al termine dello scorso campionato la squadra orentanese ha sfiorato il passaggio di categoria ai play-off. «Effettivamente la squadra meritava la promozione, commenta il presidente Buonaguidi, quindi, in perfetta sintonia con lo staff tecnico non ci siamo allontanati più di tanto dalla rosa che molto bene ha fatto lo scorso anno. Piuttosto, il nostro interrogativo è il girone (B) in cui siamo stati inseriti che per noi è completamente nuovo, prosegue il numero uno orentanese, squadre nuove che non conosciamo e anche in questo senso sarà un esperienza del tutto nuova». Indubbiamente rispetto alle partite del girone lucchese con incontri da affrontare anche in garfagnana, questo si disputerà prevalentemente in terra pistoiese. La comodità logistica è sicuramente migliorata. In queste prime battute di gioco la squadra giallorossa ha evidenziato la buona sintonia dei due difensori centrali Lorenzo Degli Innocenti (rientrato a Orentano dopo il forfait dello scorso campionato a causa di un incidente sul lavoro) e Simone Martinelli. Una coppia che sicuramente renderà meno «allegra» la difesa.
Il ruolo di trascinatore del reparto offensivo sarà ancora affidato a capitan Gabriel Napoli. Nell’aria ci sono ancora un paio di giocatori in procinto di vestire la casacca giallorossa. Al momento questa è la rosa dell’Orentano edizione 2014/2015. Portieri: Andrea Doretti, Federico Buonaguidi. Difensori: Agron Bullari, Lorenzo Degli Innocenti, Leonardo Fabbri (Tau calcio), Simone Martinelli, Fabrizio Rotonda, Pellumb Temova, Gianfranco Rotonda. Centrocampisti: Paolo Floris, Matteo Flosi, Mirko Lani, Alessandro Pagni (PesciaUzzanese), Giacomo Peri, Claudiu Peta, Fabio Rotonda, Gianluca Signorini (Cuoio Pelli). Attaccanti: Gabriel Napoli (capitano), Gustavo Napoli, Andrea Paganelli. Allenatore: Gianfranco Rotonda. Direttore sportivo: Adamo Del Vigna. Preparatore atletico:
Massimiliano Bini. Nella foto di gruppo è assente il presidente, non per una qualsiasi «defaillance» ma perché impegnato a…scattare la foto! E’ il classico esempio di quando si dice «un presidente tuttofare». Comunque, la società presieduta da Gioiello Buonaguidi è composta da Luigi Viti (vice presidente), Sergio Tintori (cassiere), Franco Poggetti (responsabile area tecnica). Consiglieri: Renato Martinelli, Moreno Pinelli, Elio Buonaguidi, Roberto Morini. Anche se ufficialmente non hanno incarichi dirigenziali sono più che mai nello staff dell’Orentano le indiscusse «bandiere» del calcio giallorosso: Oriano Guerri, Marino Toti e Enzo Petri. (Benito Martini)
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13 settembre CARLO CARLINI di anni 88 CI HANNO PRECEDUTO Carlo se n’è andato ! Questa telefonata, semplice, concisa, agghiacciante, ALLA CASA DEL mi ha trovato sprovvisto di coraggio, all’improvviso sabato mattina.
PADRE Sono rimasto come un mollusco, senz’ossa. Mi sono abbattuto su una sedia mentre, rendendomi conto del significato di quella telefonata, 18 settembre cominciavo a capire. E piangevo. Carlo, era morto ! Un altro dei miei più CESIRA RUGLIONI cari amici orentanesi era partito…… per il paradiso ! Non ho avuto il di anni 86 coraggio di telefonare né ad Assuntina, sua moglie, né a Paola, sua figlia.
Carlo, oggi sono al tuo funerale. Nella Chiesa del nostro paese. Mi sono 6 settembre fermato davanti alla tua bara , all’altare maggiore e ti ho visto, piangendo, LUCIANO CRISTIANI poi mi sono seduto in una panca mentre iniziavano le funzioni religiose. Di anni 53 Il mio pensiero, è corso, insieme a te, indietro nel tempo…eravamo piccoli e le nostre mamme ci mandavano in chiesa a fare i chierichetti, 1 settembre tanto per levarci dalla strada, come dicevano. E così tutti in chiesa ad ogni CLEMENTINA RUGLIONI «funzione» ad aiutare Bugi, o a farlo arrabbiare. Servivamo la messa ved. Luperini di anni 89 celebrata da Don Giovannetti o dal Canonico Lazzeri; e partecipavamo a SERGIO GIACONI tutte le altre funzioni, comprese quelle funebri come questa. Poi andavamo a correre per i campi e a giocare 07/09/2014 al pallone (con una palla di cencio) al campo sportivo sulla Via del Grugno, ma tu non venivi perché dovevi siamo stati insieme tanti stare in «bottega» con tuo padre ad aiutarlo e a imparare il mestiere. Noi a giocare e tu a lavorare. Ma hai anni ed ora sentiamo un imparato così bene il mestiere del fabbro o meglio del «cesellatore del ferro» che poi per tutta la vita ti ha dato da vivere. E poi lo hai insegnato anche a me che venivo, dopo che avevo studiato, a lavoricchiare in gran vuoto, ci manchi molto bottega. A quei tempi tutti andavamo da qualche artigiano ad imparare «l’arte»per poi metterla «da parte». E e ci consola solo il pensiero così, io, venivo nel laboratorio di tuo padre, ma non per imparare a fare il fabbro, soprattutto per stare con te che ora sei insieme alla e tuo fratello e per «fare» qualche cosa. Infatti in un certo periodo cominciammo a fare, tanto per guadagnare qualcosa, le reti da letto, sotto la guida di Valentino. Guadagnammo così poco che smettemmo la nostra pregherete per noi e ci attività molto presto. Ma la mia frequentazione della «bottega» di tuo padre ed anche tua e di Valentino, non è sarete sempre vicini. Con mai cessata. Anche quando mi sono trasferito per lavoro in altra località. Comunque noi siamo sempre stati tutto il nostro affetto . Tua vicini. Ricordo quando tu andasti a fare il militare e io ti aspettavo nelle licenze per farmi raccontare le tue gli vicissitudini dato che io avrei dovuto seguirti di li a poco. Come avvenne di fatto. Poi Mauro Casini e Padre figlia col marito , Giovanni si misero in testa che noi tutti, ragazzi di Orentano, avevamo una discreta voce e così vollero adorati nipoti e bisnipoti istituire un coro, ovviamente, religioso per cantare in chiesa alcune «Messe» ed altre «Laudi». Allora era Arciprete, Don Livio Costagli. E il di lui cognato Dante che faceva un vino buonissimo con il quale ci bagnava l’ugola durante le prove di canto che ogni sera si tenevano in canonica in preparazione delle feste. E noi tutti, eravamo tanti allora, perché nessuno se n’era ancora andato, cantavamo e, lo dico con un po’ d’orgoglio, anche bene. Cantavamo la «Missa degli Angeli», la «Missa Te Deum» ed altre Laudi da cantare in occasione delle feste di Natale, alla mezzanotte o in altre feste. Se ne sono andati, poi, anche i Maestri, noi siamo invecchiati e presi da molti problemi della vita, abbiamo smesso la nostra carriera di «cantanti». Ma la nostalgia c’è sempre rimasta nel cuore perché io e te quante volte l’abbiamo rimpianti insieme, quei cori e quelle cerimonie della «mezzanotte» di Natale, durante le nostre chiacchierate invernali davanti al tuo caminetto o nei pomeriggi estivi seduti sulla panchina nel tuo giardino davanti casa. Le nostre vegliate da Perso al bar, a giocare a carte a tresette col Fratini, con Taschini o col Maestro Danilo. Oppure a scala quaranta col Dottor Guidi e col Mugnaini. Le altre «vegliate» con Rigolo in casa sua a Bisti a cuocere le frugiate sul fuoco vivo e succhiare del buon vino direttamente dal fiasco.
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non n a e sicuramente
Ma mi viene in mente anche una bella serata in casa tua insieme a tuo fratello Valentino ed alle tue sorelle Ilva e Lia che stavano con noi nella nostra ghenga. Era una sera di carnevale. ( per inciso nei nostri carnevali ORLANDO FORTESCHI c’era soltanto qualche «veglia» in casa di qualche amico o in caso di « 15-10-2004 veglioni» al Teatro Mascagni, si ballava. Ad un certo momento della serata qualcuno disse ad una delle tue sorelle: si va a casa tua a fare una Nel decimo anniversario cenetta per finire la festa ? Così, con un passa parola ci radunammo a dalla sua scomparsa, i casa tua, in tredici eravamo e ognuno di noi andò a casa a prendere familiari lo ricordano qualcosa (allora le cene si facevano portando tutti un po’ di roba). con affetto.
Radunammo farina, uova, vino, salsicce ed altre cose. Cominciammo ad impastare le uova e la farina mentre le tue sorelle facevano bollire l’acqua e cuocevano le salsicce con pomodoro ed olive. Impastammo cinque dozzine di uova e le trasformammo in tante tagliatelle. Eravamo giovani e con lo stomaco di ragazzi campagnoli quindi tutto quello che mangiammo, il giorno dopo era digerito senza che nessuno si sentisse ANGELA OCCHIPINTI male. Mangiammo tutto fino all’ora della prima Messa. Era domenica 31-10-2012
mattina e le mamme andavano alla Messa mentre noi dovevamo andare a letto.
Bischerate da ragazzi ! O no ? Ragazzate da giovani ma che rimangono sempre dentro di noi. Un’infinità di ricordi affiora alla mia memoria davanti alla tua bara, mentre qualche lacrima mi solca il viso. Vedo anche le appliques in ottone che sono appese alle colonne in chiesa e che hai fatto tu lavorando a mano le lamiere e i tubi….Quanti ricordi…….di una vita….la tua e la mia.
Interrotti dalla fine della cerimonia funebre in tuo onore. ”In Paradiso deducant te angeliiiiiiiiii…….””L’eterno riposo dona a Lui o Signore…..” e unisco anche il mio MARIA ELDA saluto e abbraccio. ( Manrico Mazzoni) BERTOCCI 19-09-2005
BRILLANTE AGRUMI 29-10-1994
A venti anni dalla morte lo ricordano , i figli, i nipoti ed i EROS DUILIO MARTINI familiari tutti 18-12-1985
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Con Roberto nel cuore
di Benito Martini
Il ricordo. Ciao Roby, i tuoi tantissimi amici ti hanno voluto dedicare una giornata del tutto particolare. Una festa mirata a ricordare le cose che più hai apprezzato nei tuoi momenti liberi, i tuoi hobby preferiti. Infatti è stata allestita una mostra fotografica dedicata alla tua passione per le moto, una esposizione del tuo strumento musicale preferito: la chitarra ma anche e soprattutto l’esibizione di alcuni complessi musicali tra i quali il «tuo»: quel gruppo de «I Nemethon» di cui nei hai fatto parte fin dalla sua nascita e condiviso i vari momenti di successo con gli altri componenti che nel corso degli anni si sono alternati a suonare al tuo fianco e precisamente: Omar Quilici, Walter Benedetti, Giovanni Palamidessi, Lele Bocciardi, Emanuele Pepe, Gabriele Fontana, Dersù Poletti, Romano Toti, Simone Bergamo. Una serata «Pit Stop Rock» firmata «gli amici di Roberto» organizzata soprattutto per non dimenticare te, caro Roberto, un giovane meraviglioso che a soli quarant’anni un tragico destino ti ha strappato via lasciando un vuoto incolmabile nella vita dei tuoi genitori, Modesto e Manuela, della tua adorata Valeria e di tutti noi, quegli amici che non ti dimenticheranno mai. La Giornata per ricordare Roberto. Una iniziativa spontanea decisa dagli amici fin dal giorno del mortale incidente che con il passare del tempo ha preso consistenza fino alla decisione finale. Gettate le basi, l’organizzazione è passata nelle mani degli «orentanesi» del gruppo e cioè Romano Toti, Lele Bocciardi e Gabriele Fontana. Il filo conduttore della «Giornata» è stato subito messo a fuoco attraverso una rassegna di eventi dedicati alle passioni di Roberto: le Roberto Cavallini moto, la musica, la chitarra. Ma anche la generosità di Roberto non è passata inosservata poiché nel «pacchetto» organizzativo è stata prevista anche una «cena di solidarietà» con il ricavato che gli «amici di Roberto» hanno deciso di devolvere all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Un gesto di altissimo valore umanitario che nel dépliant illustrativo della manifestazione porta la «firma» non solo del Meyer ma anche dell’amministrazione comunale di Castelfranco di Sotto e dell’Ente carnevale. “Volevamo che la «Giornata» si svolgesse ad Orentano, commenta a nome del gruppo Romano Toti, nella struttura di solito adibita alla «Festa della Pizza» e quindi abbiamo contattato il presidente dell’Ente Carnevale, Uliviero Ponziani, ed insieme abbiamo messo a punto il programma dell’organizzazione con tanto di cenabeneficienza come atto finale”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il team dell’Ente Carnevale, che nonostante le amarezze di questi giorni, a causa di un atto vandalico compiuto da ignoti e del quale se ne sta un momento della premiazione occupando il comandante della stazione carabinieri di
Castelfranco, maresciallo Emanuele Quaranta, ha accolto positivamente l’iniziativa. “Siamo tutti legati alla famiglia Cavallini e avere l’opportunità di poter contribuire a ricordare Roberto è per tutti noi del consiglio motivo di grande affetto e di solidarietà, commenta il presidente Ponziani, siamo ben lieti di poter dare una mano a questi volenterosi ragazzi che si stanno dando un gran d’affare affinchè la «Giornata» sia l’ennesimo ricordo di un ragazzo gioviale e amato da tutti”. Il programma. Dopo diversi giorni di preparazione, intorno alle 18 è iniziata la «serata dedicata a Roberto». Nel piazzale antistante la sala allestita per i partecipanti alla cena , è stato predisposto un mercatino con stand di vari generi e una selezione di moto tra queste, rimessa a nuovo, quella che Roberto guidava al momento dell’incidente. Intorno alle 20 è iniziata la «cena di beneficenza». Oltre 200 persone hanno aderito all’iniziativa che ha permesso agli organizzatori di devolvere 1.000 euro alla Fondazione Meyer di Firenze. Tra i presenti il sindaco Gabriele Toti il quale ha ricordato la figura dell’amico Roberto ed ha avuto parole di conforto per i genitori Modesto e Manuela. Ma il clima della festa si è infiammato nel momento in cui il rombo delle moto ha di fatto acceso i riflettori sul palco per l’intervento dei «Nemethon» trascinati da uno scatenato Gabriele Bocciardi. Successivamente altri complessi si sono alternati a suonare. Al termine della serata targhe ricordo e medaglie sono state consegnate ai partecipanti dalla mamma (molto commossa) e dalla compagna di Roberto, Valeria. Non prima di aver dato appuntamento all’anno prossimo, un ultimo ringraziamento da parte degli addetti ai lavori è andato al team dell’Ente Carnevale per la perfetta organizzazione e agli sponsor che hanno contribuito alla «serata» e precisamente: Drin-Music e il Bar-trattoria-pizzeriaaffittacamere Avalon di Altopascio, l’Azienda Agricola Fontana, la Pizzeria da Benito, Vito re della pizza, la Pasticceria Cristiani, la Pizzeria-trattoria Il ragno d’oro di Orentano e l’Eliografica Valdinievole di Pescia.
SECCHIATA PER BENEFICENZA
RICCARDO ......FANTASTICO A PORTOVENERE
Serata favolosa a Portovenere con i Gabriele Toti è il primo cantanti del Festival Voci d’oro «50 anni sindaco a farsi la doccia fredda & Dintorni». Forte emozione nel luogo per la Sla in provincia di Pisa. del Golfo dei Poeti denominato luogo Bonifico, secchiata d’acqua delle meraviglie del mondo lo scoglio gelida e nomination. Sono della Chiesetta di San Pietro e con i questi i tre passaggi cantanti bravissimi che si sono esibiti e fondamentali per compiere applauditi dal grande pubblico della l’Ice bucket challenge, il platea e del pubblico arrampicato sulla tormentone di quest’estate scogliera è stata un’emozione unica. Utile però alla raccolta di fondi L’evento intitolato «Premio Dolce per la ricerca sulla Sla, la Scogliera» è stato vinto da il tenore non sclerosi laterale amiotrofica. Vedente Riccardo Buoncristiani voluto Ieri è stata la volta di Gabriele dalla giuria formata da: il Sindaco Matteo che dopo aver fatto la Cozzani - Vicesindaco Paola Barsotti il sindaco Toti donazione si è rovesciato un Maurizio Dal Degan Appassionato di secchio d’acqua gelata addosso nel giardino di casa sua. musica lettera di Portovenere - Illustre Gabriele ci ha mostrato il foglio del bonifico con la Letterata Giuliana Calvellini - giornalista donazione che lui ha effettuato a favore della fondazione che ha scritto giornale «La Stampa»
Riccardo Buoncristiani Borgonovo, quella che porta il nome dell’ex calciatore Donatella Bartolini – Riccardo ha vinto della Fiorentina scomparso proprio a causa della Sla Gabriele ha poi rivolto un un Preziosissimo Trofeo realizzato a mano dallo pensiero a tutte le persone e a tutte le famiglie che vivono in prima persona il Scultore Renato Buila offerto dal comune e un Video dramma della Sla e ringraziato le Asl che si adoperano per le cure dei malati. Clip girato a Portovenere offerto da Studio Marystar