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Novembre 2014

Voce di Orentano,n. 11

Novembre 2014versione testuale

Il testo del bollettino, pagina per pagina, da leggere con caratteri grandi o con il lettore di schermo.

Testo estratto automaticamente dal PDF: può contenere piccoli errori. Fa fede l’edizione stampata.

Testo estratto

Pagina 1

www. parrocchiadiorentano.it

n° 11 NOVEMBRE 2014

anno LVI

Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato

Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 348 3938436 don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore responsabile don Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it

Carissimi fedeli, siamo già arrivati a novembre, il mese dei defunti, con domenica 2 la messa al cimitero alle ore 15,00 e la benedizione delle tombe. La commemorazione dei fedeli defunti Il 2 novembre è il giorno in cui la chiesa ricorda tutti i defunti di tutti i tempi. Con il Battesimo siamo morti e risorti in Cristo, è questo ci dà la certezza che un giorno anche noi potremo contemplare il Suo Volto. Per molti è difficile credere alla vita del cielo. Oggi siamo legati troppo alla materia, quindi non riusciamo sempre a cogliere l’essenza spirituale della vita, la morte viene vista come fine dell’esistenza di una persona, oppure siamo in una continua ricerca, a volte ci illudiamo di trovare un contatto con chi non c’e più passando da maghi cartomanti ecc. Mentre per il cristiano la morte per quanto dolorosa per chi rimane, sa che è un passaggio, dalla vita materiale ad una vita spirituale. La chiesa ci insegna che in Cristo vive chi ci ha preceduto e lo incontriamo in ogni celebrazione Eucaristica, dove il cielo e la Terra si incontrano in Cristo Morto e Risorto per Noi. La festa di tutti i santi è un momento particolare per ricordare i nostri cari che speriamo abbiano giù raggiunto la santità di Dio, preghiamo per loro. Anche il catechismo ha ripreso il suo cammino con tutte le classi e quindi un invito ai genitori a far sì che i loro figli possano sempre venire alla dottrina e partecipare assiduamente alla messa domenicale. Proseguono le catechesi il lunedì e il giovedì alle 21,15 nella cappella dell’asilo sant’ Anna, parteciparvi è un’occasione da non perdere.

Dio vi benedica tutti DOMENICA 2 NOVEMBRE - AL CIMITERO

Vostro aff. mo. don Sergio ore 14,30 rosario - ore 15,00 santa messa

S.E. MONS. TARDELLI, E’ STATO al termine BENEDIZIONE DELLE TOMBE TRASFERITO A PISTOIA A VILLA CAMPANILE : INGRESSO NELLA NUOVA DIOCESI AL LUNEDì 8 SABATO 1° NOVEMBRE S.MESSA

Nel riquadro

DI CEMBRE

Nella calma apparente tipica del clima da «giorno dopo» risuonano ancora le parole, lapidarie, del vescovo: «Vi ho riunito per comunicarvi che il Santo Padre mi ha nominato vescovo di Pistoia». Dunque ricorderemo a lungo questo 8 di ottobre, data in cui mons. Tardelli lascia la guida della diocesi di San Miniato dopo dieci anni. Durante questo arco di tempo abbiamo imparato a conoscere questo pastore che ci ha accompagnato negli anni, affrontando con noi gioie e dolori, miserie e vittorie. Si parlerà a lungo di Tardelli in questa diocesi, per dirla con le parole del «decano» dei direttori de «La Domenica» don Luciano Marrucci, «il vescovo qui lascia un’impronta indelebile». In questa fase, preme ricordare soprattutto il motto di mons. Fausto: «in spe fortitudo». Nella speranza la fortezza.

Quella speranza che ha guidato la sua azione pastorale in Diocesi, che ha attraversato i documenti e le esortazioni pastorali, ma anche le parole stesse del vescovo. Andare avanti, con fiducia, nel Signore. La stessa fiducia che Tardelli ha nel Santo Padre, come scrive sul suo profilo facebook :«Papa Francesco mi ha chiesto di andare in un’altra città ad annunciare il Vangelo.

Che fare? Mi fido di lui. Raccatto nel cuore a fatica volti e storie, pianti e sorrisi, fallimenti, speranze e vado. Tendo le mani per stringerne di nuove e mescolare i miei passi con quelli di chi ancora non conosco. Che Dio mi aiuti. E anche voi, amici di FB!». Per quel che riguarda il futuro: ancora non sono certi i tempi per l’entrata nella nuova diocesi, presumibilmente prima di Natale. In questo tempo mons. Fausto rimane amministratore apostolico della diocesi di San Miniato. Dopo l’ingresso del vescovo a Pistoia (ovvero quando prenderà possesso della diocesi) San Miniato diventerà ufficialmente sede vacante.

Successivamente il collegio dei consultori (organo consultivo del vescovo che normalmente lo coadiuva nelle scelte sugli affari più delicati della diocesi) eleggerà un sacerdote che diverrà amministratore diocesano: una sorta di traghettatore fino all’arrivo del nuovo vescovo. La vita della diocesi comunque continua: già domenica 12 c’è stata l’ordinazione presbiterale di don Tommaso Botti, un segno importante di speranza per questa comunità diocesana. Un altro atto importante dell’amministratore apostolico mons. Tardelli. Che per noi rimarrà sempre il «nostro» vescovo Fausto. (MC.)

Testo estratto

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Abbiamo una nuova avvocatessa ed un nuovo ingegnere !!!

Da oggi il foro di Pisa sarà arricchito dalla bella presenza del neo avvocato Valentina Francescato che il giorno 6 Ottobre presso la Corte di Appello di Firenze ha sostenuto e superato brillantemente l’esame di stato per l’abilitazione alla professione forense, conseguendo così l’ambito titolo di avvocato. Al giovane avvocato «nostrano» vanno i nostri sinceri auguri per un proficuo ingresso nel mondo del lavoro con la speranza di una carriera colma di soddisfazioni.

Apprendiamo con soddisfazione che il giorno 10 ottobre, il nostro caro amico Antonio Regoli, si è laureato, con ottimi voti, in ingegneria energetica, presso l’ Università di Pisa.

Agli auguri di tutti, parenti ed amici, si associano anche quelli di Voce di Orentano

IL CENTRO DIURNO PER ANZIANI ALLENA IL CORPO E LA MENTE La casa di riposo di Orentano «RSA Madonna del Rosario» offre il servizio di Centro Diurno per gli anziani che ancora vivono a casa ma che durante il giorno non possono restare soli, si tratta infatti di un sollievo per le famiglie che non possono accudirli a domicilio tutto il giorno e una risorsa preziosa per il paese di Orentano. Gli anziani che frequentano il centro diurno hanno la possibilità di stare in compagnia e di fare attività fisiche dolci, ludiche, manuali e di stimolazione cognitiva che li tengono attivi e allontano quel senso di solitudine e isolamento che spesso provano; oltre ad avere la cura assistenziale e sanitaria di cui hanno bisogno. Gli anziani soli e quindi più a rischio, spesso non adottano un corretto stile di vita che prevede una alimentazione adeguata alla loro condizione ed è per questo che frequentare il centro diurno contribuisce a mantenere il benessere psicofisico che previene lo scivolamento nella non autosufficienza. Il servizio inserito all’interno della RSA è aperto tutti i giorni della settimana, dalle ore 8.00 alle 20.00 e include tutti i pasti della giornata: colazione, pranzo e cena; naturalmente la fascia oraria indicata è la più ambia possibile ma si può frequentare solo una parte della giornata e con orari flessibili, in base alle diverse esigenze, così come possono essere scelti solo alcuni giorni della settimana. Il costo del Servizio diurno varia in base alla fascia oraria e per avere maggiori informazioni ci si può rivolgere direttamente alla struttura RSA Madonna del Rosario che si trova di fronte alla Chiesa di Orentano oppure telefonando al numero 0583 23699 - Valentina Balestri (Coordinatrice RSA Madonna del Rosario)

09 ottobre 2014 USA LA TESTA NON LA ZUCCA Iva Carmignani compie 102 anni Da qualche anno ormai la notte tra il 31 ottobre ed il

primo novembre anche in Italia si festeggia la notte di Halloween.

Una festa che non ci appartiene, dal puro Per te Iva, sei arrivata a 102 anni, sapore commerciale, che rischia seriamente di con una grande mente, uccidere e sostituire la nostra tradizione, ma soprattutto lucida e cosciente, rappresentata dalla commemorazione c’è stato il tuo compleanno dei defunti con il nulla. Un’invasione culturale che avviene a scapito delle tradizioni e tanti ancora ne verranno.

Italiane. Ecco perché sosteniamo si debba avere il dovere morale, per una corretta Un’augurio sincero – questo te lo dobbiamo – consapevolezza culturale, di boicottare tale festa, valorizzando o addirittura da parte di tutto Orentano, riscoprendo la nostra vecchia e cara festa di ognissanti e dei nostri amati fratelli donne come te, non ce ne sono molte defunti, partendo soprattutto dalle scuole. Se è vero come è vero che le nostre che alla vita, ai disagi, alla guerra, tradizioni sono la nostra cultura ed essa la nostra identità, è inammissibile che nelle han fatto fronte. Nostre scuole, primario luogo di educazione e di insegnamento della cultura, si dia Comportandoti sempre con onestà, spazio a tale festa. Come se essa fosse una tipica usanza Italiana. Considerato dunque per questo la tua vita futura, che halloween ha tutto il sapore di essere l’ennesima ...... invasione culturale un paradiso sarà. d’oltreoceano, priva di significato ma frutto esclusivo di un’esterofilia spinta e Sei stata una grande sarta, sconclusionata, auspichiamo che i dirigenti scolastici di tutta Italia vigilino affinché si ti dico a prima vista, interrompi questa becera consuetudine nata negli ultimi anni. Numerosi insegnanti usciva dalle tue mani, oggi accettando l’idea di halloween, non si accorgono del fatto che ormai tanti un vestito da stilista, bambini non sanno cosa sia la festa dei cari defunti e dei nostri Santi Patroni che ci con grande precisione, dal collo fino all’orlo, hanno preceduto con i loro esempi, non conoscono più parte della loro stessa cultura. Gli Orentanesi li avevi sempre intorno;

Piuttosto sosteniamo che le scuole hanno il compito di fronteggiare questa Un vestito ben fatto, si sentiva, invasione culturale riscoprendo il valore della nostra festa, carica di sentimenti e di lo vogliamo soltanto dalla Iva. valori. La festa dei morti era, e deve tornare ad essere, la festa che unisce i bimbi e gli I vestiti vecchi e brutti, li abbellivi anziani, il futuro e il passato. Zucche e fantasmi non possono e non devono e li accontentavi tutti. Soppiantare i sentimenti che si provano ricordando chi ci è appartenuto per vincoli di Hai sempre amato tutti, parentela e di amicizia. Basta con questa mania esterofila, è giunta l’ora che ci si come hai amato tuo figlio, riappropri della nostra identità e della nostra cultura, partendo proprio dai più piccoli. Sempre pronta a dare un valido consiglio, Ai genitori ed ai nonni il compito di tramandare, vigilando affinché anche gli con amore sincero hai amato tuo marito insegnanti rispettino la memoria. La festa di”tutti i Santi” inoltre deve diventare e nella tua vita, di lui, ne hai fatto un mito. occasione per suscitare il fascino della”Santità” che è il fine della vita di ogni uomo.

Il Signore ti protegge, credi a me, La vita sulla terra, Dio ce l’ha donata proprio per questo: per prepararci con una vita finche vivrai sarà sempre con te santa all’esistenza meravigliosa, bellissima, felici ssima ed eterna del Paradiso. Care e per gli anni futuri famiglie, genitori, mamme e papà, nonni e nonne, zii e zie, catechisti sacerdoti e suore, tanti, tanti auguri!!! (di Marina Bartoli) difendete per tempo i vostri cari bimbi da questa minaccia…. Sappiate dire «no».

Un compleanno da favola

Testo estratto

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nella famiglia parrocchiale.........

Marco, Beatrice e Greta

RICORDO

DEI

Francesco, Azzurra ed Elia

DEFUNTI

NEL BATTESIMO SONO DIVENTATE NUOVE CREATURE 27 settembre 30 agosto ELIA CAPONI LORENZO MADDALENA di Antonio e Michela Cristiani di Francesco e Azzurra Alamanni 5 ottobre 06 settembre GRETA BANTI GIORGIO CRISTIANI di Marco e Beatrice Bellandi di Giacomo e Veronica Ferrari 25 ottobre 20 settembre DIEGO NOBIS JACOPO CARMIGNANI di Antonio e Ilaria Borrelli di Stefano e Sabrina Morganti Ai piccoli auguriamo di crescere come Gesù, in età, sapienza e grazia. Ai genitori le nostre più vive congratulazioni.

OFFERTE ALLA CHIESA LORIS MARTINELLI e RINA RUGLIONI 15-11-2011 - 08-11-2011

ARMANDO PANATTONI 02-02-2000

I cugini di Livorno in memoria di Cesira Ruglioni, Ficini Lorenzino (Francia), Carla Galligani, Fiorenza Mannucci de Guidi (Firenze), Ente Carnevale dei Bambini, gli ex alunni della terza media 77/78.

LEOPOLDINA CARMIGNANI 08-09-2007

CI HANNO PRECEDUTO ALLA CASA DEL PADRE 7 ottobre MARISA GIANCOLI ved. Galligani di anni 92 22 ottobre AUGUSTO DURANTI di anni 87

MARIO CRISTALLINI 21-04-2014

Anna Bulleri nei Parrini 01-10-2007

ALAMANNO BERNARDONI

LEONETTA GIOVANNETTI

ILIO RUGIATI 21-10-2010

Il tuo ricordo resterà vivo per sempre nei nostri cuori, ci manchi tanto. Il marito Lazzero, i figli Caudia e Roberto, i nipotini Daniele e Francesco, il genero Michele. Ti ricordiamo con grande affetto

Testo estratto

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Savino, detto Tavia e Ma che brava dottoressa....

Giorno di festa in casa del presidente dell’Ente Bocciolino detto il Carnevale Uliviero Ponziani. Infatti presso la Barone (di Marina Bartoli) facoltà di giurisprudenza dell’università di Pisa si è laureata a pieni voti la figlia Serena. Ha discusso la tesi di laurea, «L’amministrazione Pubblica», con il prof. Famiglietti. Alle congratulazioni del marito Luca e della famiglia Ponziani ci uniamo come redazione di Voce di Orentano. Un encomio particolare a Serena che oltre a svolgere con serietà e professionalità il suo lavoro di impiegata comunale presso l’ufficio anagrafe di Orentano, ha saputo coronare un importante traguardo di vita.

Savino, detto Tavia e Bocciolino detto Alla neo dottoressa rinnoviamo i migliori auguri di il Barone erano amici per la pelle, una sempre più rosea carriera professionale.

Bocciolino con il suo borsalino sulle 23, la chitarra a tracolla, e la mitica 19a «Marcia dell’ Orcino» parola cacherocci, avevano una valevole per il Trofeo Pisano di podismo bicicletta in due, uno pedalava e l’altro Domenica 19 ottobre la nostra Virtus ha egregiamente organizzato la diciannovesima edizione sedeva sulla canna. Un giorno della marcia dell’Orcino. Classico appuntamento autunnale che si ripete ogni anno e ricorda i decidono di andare alla fiera a luoghi delle scorribande del brigante Orcino che nel secolo scorso spadroneggiava tra i boschi Fucecchio, ma al ritorno, ogni bettola delle Cerbaie. Una stupenda manifestazione, non una fermata, e così strada facendo, competitiva, aperta a tutti, attraverso i boschi e le corti di avevano bevuto 30 mezzini di vino a Orentano e Villa Campanile. Circa 1400 i podisti che hanno testa , ubriachi, cascarono di bicicletta invaso il nostro paese cimentandosi nei percorsi di 2, 6, 12 ed il povero Tavia infilò la mano fra i e ventuno, poi ridotti a diciotto (per il maltempo che aveva raggi ferendosi. Arrivati a Orentano, reso impraticabile una strada) chilometri della mezza Bocciolino disse a Tavia: «vieni ti porto maratona. I percorsi ben distribuiti tra i boschi e il verde a casa mia e ti faccio una bella della campagna ed il pochissimo asfalto hanno reso ancor medicazione». Arrivati a casa più piacevole la mattinata orentanese, anche la stagione ha Bocciolino prese aceto e sale e fece una fatto la sua parte. I punti di ristoro, numerosi ed abbondanti, bella spalmatura al povero Tavia, che il premio individuale e la premiazione di tutte le società saltava per aria. La mattina la mano si partecipanti, fanno sì che alla nostra corsa si faccia sempre era infettata, andarono dal dottor Guidi, il pieno. Un bravo al presidente Moreno Valori e un medico condotto degli anni 50, che alla bravissimo a tutti i suoi collaboratori. Arrivederci al meglio gli diede due punti. Allora Tavia prossimo anno per la ventesima edizione. Disse: «dottore, non posso pagare, non ho soldi, appena posso, passerò a pagarla. Dopo un pò di tempo Tavia va al bar di Ansano (anche lui personaggio storico), vede il dottor Guidi, che stava prendendo il caffè, e gli dice:

«Buongiorno dottore, vorrei pagare il mio conto». Il dottore risponde, meno male finalmente, era ora, il compenso è di duemila lire, a quel punto Tavia rispose: «porca vacca per due punti 2000 lire o se mi cucivi un cappotto, quanto mi prendevi»? Il dottore scoppiò a ridere e disse a Tavia, vai pure non voglio niente, magari mi porterai una dozzina d’uova o un polletto, fai te, e si strinsero affettuosamente la mano.

Questi sono solo due dei personaggi genuini da ricordare.

Noi ragazzi di Orentano e Villa Campanile, che negli anni 1977 e 1978, frequentavamo la terza media, sezioni D e G all’istituto statale Leonardo da Vinci ad Orentano, dopo la bellezza di trentasei anni, ci siamo ritrovati, quasi tutti, a cena insieme. Abbiamo organizzato questo incontro anche perché quasi tutti noi nel 2014 abbiamo compiuto o compiremo i nostri primi cinquanta anni, E’ stato fantastico vedere i cambiamenti del tempo sui nostri visi e con alcuni abbiamo trovato difficoltà a riconoscerci, visto anche la lontananza di alcuni dal paese natio. Una serata veramente stupenda, passata a ricordare i vecchi tempi della scuola e raccontarci le nostre esperienze, i cambiamenti e le nostre situazioni attuali. Ci è dispiaciuto per quei pochi che, per vari motivi, non sono potuti intervenire, ma ci siamo promessi che di sicuro ci sarà, prossimamente, un’altra occasione. Da queste colonne, un caro saluto a tutti gli ex alunni del 77 e 78 e un augurio speciale ai cinquantenni. (una ex alunna)

26 settembre , ma che bella rimpatriata !!!