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n 3 marzo 2015 - anno LVII
Voce di Orentano Bollettino della parrocchia san Lorenzo Martire 56022 Orentano (Pisa) -- Diocesi di san Miniato
Per corrispondenza e abbonamenti rivolgersi a: don Sergio Occhipinti tel. 348 3938436 don Roberto 349 2181150 Abb. annuo € 25,00 su ccp. 10057560 intestato a Chiesa arcipretura s. Lorenzo Martire 56022 Orentano (PI) aut. trib. Pisa n 13 del 08-11-77 direttore responsabile don Roberto Agrumi - roberto.agrumi@alice.it
Carissimi fedeli, ormai la santa Pasqua si fa più vicina e la benedizione delle famiglie è un’occasione per prepararsi sempre più a questo mistero di morte e risurrezione. Un invito a cogliere questo ultimo sprazzo di quaresima per intensificare sempre più il nostro rapporto con il Signore Gesù entrando in uno spirito sempre più rinnovato di conversione, di adesione alla volontà di Dio e di maggiore partecipazione alla vita della chiesa, nella preghiera e nelle opere di carità fraterna.
Non sprechiamo questo tempo che la Chiesa ci dona. Tutte le opere parrocchiali, ad incominciare dal nostro asilo, necessitano dell’aiuto di tutti, sono tempi duri per ognuno, lo sappiamo, ma ogni offerta sarà ricompensata dal Signore, che ha detto: «tutto quello che avrete fatto ad uno di questi piccoli, l’avrete fatto a me». Vi auguro una fervente preparazione alla santa Pasqua.
Vi benedico tutti
Vostro aff.mo don Sergio Programma della Settimana Santa 29 marzo – DOMENICA DELLE PALME Ore 11,00 Benedizione dei rami di ulivo e delle palme davanti l’Asilo, processione, passando da via Giovanni XXIII e corte Piaggione. Celebrazione della santa messa e lettura della Passione. Tutti i ragazzi sono invitati a partecipare e ad imitare i bambini di Gerusalemme che andarono Ci vuole una buona ragione per mettersi in viaggio. Senza meta non si incontro a Gesù cantando e portando palme e rami di va da nessuna parte. E’ il traguardo infatti a motivare il primo passo. E il ulivo.
30 – 31 marzo – 1° aprile – SANTE desiderio di giungervi spinge lungo il percorso, permettendoci di affrontare fatiche e rischi. Ciò vale per ogni cammino, anche per quello QUARANTORE Lunedì - Ore 17,00 esposizione del «spirituale», dove il nostro spirito è chiamato a scuotersi dalla paralisi. SS. Ore 18,00 santa Messa. Ore 21,00 celebrazione del Cioè, ad uscire fuori dall’egoismo che ci seppellisce vivi. Siamo sacramento della confessione per tutti i parrocchiani. Cristianamente «viventi» in misura della partecipazione alla Croce di Saranno presenti più sacerdoti. Martedì e mercoledì ore Cristo, sempre da aggiornare se non vogliamo finire in vicoli ciechi. A 16,30 esposizione del SS. Ore 18,00 santa messa. 2 aprile raddrizzare il passo, ogni anno, provvede la Quaresima esortando ad GIOVEDI’ SANTO Ore 21,00 santa messa in ricordo abbandonare i soliti giri dell’oca, non evangelici, che ci impediscono di della cena del Signore, lavanda dei piedi, benedizione del imboccare la direzione giusta per far pasqua con Gesù.. Quaranta giorni pane.
3 aprile -VENERDI’ SANTO Ore 9,00 recita – la quaresima appunto – sono il tempo sufficiente per non illudersi di dell’ufficio delle letture e delle lodi Ore 14,30 via crucis e aver fatto cambiamenti che poi non hanno durata. Il mutamento di pensieri, parole e comportamenti non avviene, infatti, per magìa, ma confessioni per i ragazzi. Ore 20,30 Celebrazione della attraverso un cammino serio e perseverante. In breve anche quest’anno Passione del Signore, letture, preghiera dei fedeli, ci aspetta il transito «pasquale» dall’egoismo alla carità, dalla adorazione della croce, santa comunione. Ore 21,30 preoccupazione di sé all’interesse per gli altri. Per procedere al processione di Gesù morto, fino a piazza Roma. 4 aprile cambiamento del cuore ci vogliono delle indovinate strategie: si tratta SABATO SANTO Ore 9,00 recita dell’ufficio delle di fare silenzio e non rumore, di ascoltare più che parlare, di spegnere letture e delle lodi Dalle 17,30 confessioni per adulti. Ore micce anziché accenderne, di farsi piccoli invece di gonfiarsi, di gettare 22,30 Veglia Pasquale benedizione del fuoco e del cero, ponti al posto di costruire muri, di coltivare la pace e non la zizzania, di annuncio della risurrezione, liturgia della parola, togliere di mezzo la mia sporcizia prima di pretendere la pulizia del benedizione dell’acqua battesimale, battesimi mondo intero. Contro la pigra giustificazione del «tanto io non ce la per immers ione, liturgia eucaristica. Faccio», occorre stringere i denti. L’equipaggiamento del cammino quaresimale è noto: il digiuno, la preghiera, la carità.. Sono tre pratiche 5 aprile -SANTA PASQUA Ore 8,30 ed 11,30 sante che si potenziano l’un l’altra, introducendo nell’esperienza della Pasqua: messe della risurrezione 6 aprile - LUNEDI’ DELL’ ANGELO Ore 8,30 ed 11,30 sante messe
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mori realmioioperchénasca Cristo in me.
Camminando verso Pasqua
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Domenica 8 Febbraio 2015: La Ranocchia sbarca al «Gran Carnevale della risata di Busseto» e scalda il corso ricoperto di neve….
Continua il Carneval Tuor del Complesso Folkloristico la Ranocchia.
Dopo l’apertura dei corsi mascherati ad Orentano, la Ranocchia riprende il suo itinerante viaggio attraverso le manifestazioni folkloristiche italiane più famose, primo appuntamento fuori regione il «Gran Carnevale di Busseto». Mentre l’orologio super accessoriato del nostro suonatore di bombardino segna impietoso la temperatura di -2°C, le porte del bus si aprono lasciando gli eroici componenti della Ranocchia su una coltre di neve immacolata . Il tempo di inquadrarsi e via, si parte con a capo lo stendardo che porta in evidenza il campanile del nostro amato Orentano. La sfida: scaldare con la musica la rigida temperatura esterna…e iniziamo con «La banda». Il pubblico incredulo assiste alle performance delle brave e calorose majorette che senza batter ciglio dimostrano come il ballo possa scaldare il cuore e i muscoli. Il repertorio spazia dalle musiche anni ’60 a quelle anni ’80 accontentando tutti, giovani e meno giovani, il canto si leva festoso e accompagna La Ranocchia durante tutta la sfilata. Vi sveliamo allora come siamo riusciti a vincere il freddo e il gelo alle mani? Con il calore del pubblico e la loro attiva partecipazione all’allegra sfilata. Ce ne torniamo a casa lasciandoci alle spalle la coltre di neve che porta i segni dei nostri passi e uno strano senso di calore nel petto, che non è solo effetto del riscaldamento acceso dall’autista per riattivarci la circolazione motoria. Alla prossima tappa per condividere con voi temperature e sensazioni.
COMMISSIONE PER IL RESTAURO DELL’ORGANO: Giovani orentanesi, si fanno onore:
Venerdì 20 Febbraio presso i locali della Chiesa Parrocchiale di Orentano ha avuto Pallavolo serie B2, l’attaccante luogo la seconda riunione della Commissione per il Restauro dell’Organo. All’inizio centrale DAIANA NELLI di questo incontro è stato presentato il logo della Corale «San Lorenzo Martire», che Daiana è un ha suscitato in tutti i presenti un notevole apprezzamento sia per la bellezza elemento di dell’opera che per il suo significato. Successivamente un «gruppo di studio» ha sicuro presentato i 6 preventivi che sono stati richiesti per l’intervento sul nostro strumento: affidamento e, le sei ditte hanno suscitato tutte un notevole interesse per la loro precisione nel così come ha presentare i preventivi e nel descrivere l’intervento, mostrando di essere tutte militato sia a estremamente competenti nel settore. Questo «gruppo di studio», formato da alcuni Castelfiorenti organisti diplomati appartenenti alla Commissione di Musica Sacra Diocesana e no, che a dall’organista della Chiesa Parrocchiale di Orentano, durante il mese passato Empoli, ma dall’ultima riunione, ha analizzato tutti i preventivi cercando di comprendere anche a differenze, pregi e difetti tra i vari scritti. Per regolarità ed evitare favoritismi, i Castelfranco, preventivi sono stati letti in separata sede anche da altri membri della Commissione lo è anche che, pur non completamente competenti in materia, hanno garantito la veridicità nelle fila del delle descrizioni. Al termine della presentazione sia il «gruppo di studio» che la Volley Cecina Commissione ha appoggiato la ditta organara di Riccardo Lorenzini, la quale è nel sembrata distinguersi tra le altre per alcuni aspetti d’intervento descritti nel Campionato preventivo presentato. Una volta effettuata la scelta, la Commissione ha discusso di serie «B2». sulla possibilità di trovare delle «strade» possibili per la raccolta di fondi. Le varie E´ una soluzioni trovate verranno rese note alla popolazione una volta confermate ed organizzate. Nel frattempo chiunque volesse effettuare un’offerta può effettuare giocatrice molto mobile, abile a muro e un bonifico a questo IBAN: IT 43 N 06300 70961Cc1100201387 particolarmente efficace in attacco con una Ed è intestato alla Corale «San Lorenzo Martire» di Orentano ed ha come garante la velocità che è notorio essere il suo punto di forza. Firma di 2 membri di tale Associazione e 2 membri esterni facenti parte della APERTURA STRAORDINARIA comunità orentanese, il tutto per garantire la sicurezza che qualunque offerta venga DEI CENTRI TRASFUSIONALI DI utilizzata solo ed esclusivamente per il Restauro dell’Organo. Per chi invece volesse FUCECCHIO - PONTEDERA - PISA donare un’offerta senza ricorrere all’IBAN può rivolgersi a Ferrera Giacomo, Organista e Direttore della Corale «San Lorenzo Martire» (Tel. 333 4563632).
Inoltre lo specchietto qui riportato vi aggiornerà sulla situazione delle offerte e dei fondi ricevuti ed i dettagli sulla spesa da effettuare. VI CHIEDIAMO DI ESSERE GENEROSI, AFFINCHE’ QUESTO BENE CHE RAPPRESENTA IL NOSTRO PAESE NON VENGA PERDUTO. Ringraziamo inoltre la Corale San Lorenzo Martire di Orentano e Buonaguidi Loredana per l’offerta ricevuta nel mese di Febbraio.
Comunichiamo a tutti i donatori che PREVENTIVO € 69.907,00 OFFERTE RICEVUTE € 550,00 MANCANO ANCORA € 69.357,00
CORAGGIO CE LA FAREMO.
DOMENICA 8 MARZO i centri trasfusionali di Fucecchio, Pontedera e Pisa (Cisanello) saranno aperti in via straordinaria per tutta la mattina. Vista l’occasione, il giorno procedente ovvero sabato 7 marzo, saremo presenti con il nostro gazebo in Piazza S.
Lorenzo per fornire tutte le informazioni necessarie e per raccogliere adesioni o prenotazioni dei viaggi con la nostra auto di servizio. Per info siamo anche su Facebook con il profilo «Fratres Orentano» oppure contattateci ai seguenti numeri: 0583/23432 (Attilio) - 339/1534274 (Giulio). ( Il Consiglio)
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nella famiglia parrocchiale.........
Cari amici, l’invito della Regina della Pace, nel messaggio del 25 Febbraio, è di vivere il tempo di grazia della Quaresima nel silenzio e nel raccoglimento della preghiera.«Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito tutti: pregate di più e parlate di meno». La Madonna sa che perdiamo tanto tempo della nostra giornata in chiacchiere spesso inutili e a volte anche dannose. Lei vuole che troviamo il tempo, all’interno della nostra giornata, per parlare con Dio e per ascoltare la Sua Parola. Le chiacchiere umane stancano e svuotano. Il colloquio con Dio nella preghiera riaccende nel cuore il fervore e infonde la forza sulla via del bene «Nella preghiera cercate la volontà di Dio e vivetela secondo i comandamenti ai quali Dio vi invita». La CHIESA E PER VOCE DI Madonna ci esorta a pregare cercando di conoscere la volontà di Dio, da compiere giorno per giorno, in Attilio Tarabugi (Livorno) in modo tale che la nostra vita sia conforme ai Suoi comandamenti. La preghiera, quando è fatta col memoria di Natale e Cecchi cuore, trasforma la vita e la mette al servizio della Mara, Ivo Milli (Roma), divina volontà. Dicendoci ancora una volta: «Io Adima Cristiani (Genzano di sono con voi e prego per voi», la Regina della Pace ci C U LTO richiama all’inestimabile grazia della Sua presenza, «Venite a me, voi tutti che Loredana (Torino), Giovanni per così tanto tempo e con così grande amore, come Buonaguidi (Pisa), Maurizio mai più accadrà nella storia dell’umanità. La siete affaticati ed Martinelli (Roma), Maria Pia presenza della Madre è motivo di speranza e di oppressi, ed io vi Caramelli Panattoni (Casale conforto per tutti i suoi figli in questi tempi di ristorerò»
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OFFERTE PER LA ORENTANO EUCARISTI CORo ma), Buonaguidi
Monferrato AL) (in memoria prova. Dipende da noi che questa Quaresima sia un Venerdì 20 marzo dopo la tempo di grazia e una benedizione per la nostra vita.
dei propri defunti), Masi Vera Via Crucis. Aperta a tutti, (Vostro Padre Livio) (Torino), Renata Galligani guidata dalla corale (Roma) in memoria di Gina CI HANNO PRECEDUTO Galligani, Paola De Romanis (Lido di Ostia Roma), ALLA CASA DEL PADRE 21 febbraio Andreotti Giovacchino (Modena), Boni Palmazio (Roma), 5 febbraio UGO TURINI LELIO CRISTIANI Riccomi Renato (Roma), Mori Viana (Viareggio), Panattoni di anni 83 di anni 77 Enrico (Roma), Bellandi Moreno (Savigliano) (deceduto a Roma)
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RICORDO
D E I
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DEFUNTI
BUONCRISTIANI DOMENICO CRISTIANI ANGIOLO 25-01-2014 16-01-2015
ORIANO CARLINI 05-03-2010
MARIO DI VITA 16-02-2010
UGO TURINI 05-02-2015
GIUSEPPINA GUERRI OLIVIERO MORONI 22-03-1995 MORONI 31-07-1996
ALFREDO CRISTIANI 24-03-1997
EMILIA URBANI 25-04-1999
PAOLO ASSOGNA 30-03-2013
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IL LOGO DELLA CORALE «SAN LORENZO MARTIRE» DI ORENTANO 4 E’ con grande piacere che presentiamo alla Comunità Parrocchiale il logo per la corale San Lorenzo Martire di Orentano. La sua realizzazione è il frutto di uno studio ambizioso ed impegnativo, poiché attraverso le immagini dovevano esprimersi alcuni concetti legati alla fede cristiana, al valore del canto e della musica liturgica. Siamo partiti con un’idea di progetto pensando di collocarvi al centro l’immagine dell’organo e sulla sinistra il simbolo del nostro paese: il Campanile, segno delle tradizioni e della storia che ci appartengono. Nel logo sono presenti anche altri simboli: il canto gregoriano del Gloria, la graticola, la fascia con le palme e la Croce Gloriosa. Di seguito verranno illustrati i vari elementi dell’opera, partendo dalla lettura del significante fino ad arrivare al suo significato.
IL CAMPANILE Il Campanile è l’edificio che fa da tramite tra la Chiesa ed il suo popolo. È proprio attraverso il rintocco sonoro delle campane che anticamente come ancora oggi vengono annunciati i momenti di preghiera e gli eventi sia gioiosi che tristi della comunità. Esso è «voce di Dio» per chi crede ed è annuncio per chi non crede. Anche lo scorrere delle ore, determinato sovente dal rintocco, ricorda che il tempo non è puro divenire, bensì evento umanizzato, occasione per lodare il Signore, avvertimento che «tempus fugit». Ci sono meridiane campanarie che recitano: «Afflictis lentae, celeres gaudentibus horae» (Le ore sono lente per gli afflitti, rapide per i gaudenti). Il suono festoso o triste che echeggia dalla torre bianca orentanese contrassegna l’animo in grazia di Dio, nel convincimento che la vita è marcia di speranza verso l’eternità. Le campane sono allora strumenti «posti al servizio della missione della Chiesa». La presenza del campanile è servizievole alla Catechesi, al Culto, alla Cultura, alla Carità, in quanto il loro suono è annuncio che invita a scandire spiritualmente la giornata, è convocazione che conduce i fedeli alle celebrazioni sacre, è segno che ispira cristianamente le abitudini della comunità, è allarme che sollecita l’intervento di tutti gli abitanti per una comune necessità. E’ da questa architettura solenne e significativa che prendono vita le linee del tetragramma musicale che, con la loro forma curva e sinuosa, avvolgono l’immagine centrale dell’organo e ascendono in alto, verso Dio, al suono melodioso del «Gloria» della «Missa de Angelis».
L’ORGANO L’Organo è lo strumento che la Chiesa Latina ha scelto per animare le celebrazioni liturgiche. Il fatto che tra centinaia (forse migliaia) di strumenti musicali esistenti al mondo si sia preferito proprio questo non è un caso, e di certo il Signore ha voluto «il Meglio» per il popolo che prega cantando le Sue Lodi. L’importanza liturgico/culturale di questo strumento è già stata sera nota sullo scorso numero di questo giornalino parrocchiale. L’Organo presente nell’opera è proprio lo strumento che troviamo all’interno della Chiesa di Orentano. Costruito nel 1858 da Nicomede Agati, è ormai un punto di riferimento per il canto e la preghiera di ogni parrocchiano e uno dei Beni più importanti del paese. La fila di canne rappresentata nell’opera corrisponde al registro chiamato «Principale», e quella centrale suona la nota Mi1.
LA GRATICOLA E LA FASCIA CON LE PALME Nella parte inferiore dell’opera è posta una fascia con la denominazione:
«Corale San Lorenzo Martire di Orentano». Essa si pone sopra una graticola, antico strumento per il supplizio del rogo, di forma rettangolare che rappresenta l’emblema del Santo Patrono della Chiesa di Orentano: San Lorenzo. Ai lati della fascia sono riportate due palme stilizzate che rappresentano, secondo l’iconografia tradizionale, il martirio. Il significato della palma è quello della vittoria, dell’ascesa, della rinascita, dell’immortalità.
La simbologia cristiana è legata a un passo dei Salmi che recita:
«Come fiorirà la palma così farà il giusto,…»(Sal 92,12). La palma ha quindi il valore di simbolo della resurrezione poiché i cristiani hanno riportato la vittoria, morendo fiduciosi per la fede.
LA CROCE GLORIOSA Sia la parte superiore che inferiore dell’opera convergono verso l’elemento più significativo ed importante che dà senso a tutto il resto: «La Croce Gloriosa». Essa è simbolo della Morte e della Resurrezione che Cristo ha compiuto per riscattare i nostri peccati. La Croce (di colore rosso vermiglio) è simbolo dell’Amore Infinito che Dio ha per ogni uomo. Essa è ciò da cui tutto parte e tutto si conclude.
Vediamo inoltre che il passaggio dalla «Misericordia» e dalla «Prova» che Dio manda sulla Terra non può arrivare al canto del «Gloria» se non passando dalla Croce, perché è solo tramite essa che si può percepire pienamente l’Amore che Dio ha per Noi e ci permette di celebrarlo cantando la Sua Lode.
PARTICOLARITÁ DELL’OPERA Alcuni piccole particolarità, ma molto significative si aggiungono all’insieme: l’ora all’interno del quadrante della torre campanaria ed il collegamento tra la graticola e la Croce. Il campanile segna il Mezzogiorno che per noi ha un’importanza non indifferente. E’ l’ora dell’Angelus, la preghiera che ricorda l’evento salvifico per cui, secondo il disegno del Padre, il Verbo, per Opera dello Spirito Santo, si fece uomo nel seno della Vergine Maria (dove tutto inizia). Inoltre il mezzogiorno rappresenta l’ora sesta dell’ufficio delle letture e ci ricorda che, anche se il sole è alto (è mezzogiorno), dobbiamo vigilare affinché non scendano le tenebre, quelle che avvolsero il mondo dall’ora sesta all’ora nona durante l’agonia di Gesù (cfr Mt 27,45) (dove tutto finisce). E’ l’ora in cui Cristo ci mostra maggiormente la sua sete di preghiera perché, proprio in quell’ora, chiese da bere alla samaritana (Gv 4,6). E’ il momento della fede, quello in cui San Pietro fu rapito in estasi, quando, salito «sul terrazzo della casa verso l’ora sesta per pregare», gli fu rivelata l’universalità del cristianesimo (At 10,9). Il collegamento tra la graticola e la Croce è «in apertura»: la graticola è il simbolo della prova che San Lorenzo ha patito per dare la sua testimonianza di fede, ed è per questo che essa «si apre» verso la Croce che lo ha santificato a Dio.
IL CANTO GREGORIANO DEL GLORIA Le note presenti nell’opera non sono scritte secondo la notazione moderna ma Gregoriana e sono riconoscibili dalla forma quadrata e dal Tetragramma (sostituito nella notazione moderna dal Pentagramma).
Questa scelta è voluta, infatti il nostro Coro si ispira liturgicamente al Canto Gregoriano ed all’antico Graduale Triplex. L’obiettivo, difatti, è quello di cantare il Proprio della Messa seguendo quelle musicalità che, insieme ai canti liturgici ormai diventati popolari, ritrovano quell’antica Catechesi Musicale che rendeva la Liturgia della Messa colma di significato e distingueva, insieme alla Liturgia della Parola, ogni Celebrazione Domenicale. Perché il Gloria? Esso è l’unico Canto che troviamo nei Vangeli e che proviene veramente dal Regno dei Cieli, come testimonia il Vangelo di Luca: «E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama»» (Lc 2,13-14). L’insieme dei tre elementi (Campanile, Organo e Canto) hanno un significato profondo: il Campanile simboleggia la misericordia e le prove di Fede che Dio manda sulla Terra e che attraverso il canto, sostenuto dal suono potente dell’organo, ritornano all’Altissimo in un Inno di Lode:
«Gloria a Dio nell’alto dei Cieli».
CONCLUSIONE E RINGRAZIAMENTI Ringraziamo Michele Ferrera ed Eleonora Cardella, che con i loro preziosi suggerimenti ed intuizioni hanno collaborato al progetto, e auspichiamo che questo logo, insieme ai pensieri ed alle persone che lo hanno realizzato, possano essere tramandati tra i ricordi del nostro paese, affinché i Valori Cristiani trasmessi attraverso l’immagine non vadano persi.
Prof.ssa Marisa Giorgi: insegnante di Arte e Immagine presso l’Istituto Comprensivo di Castelfranco di Sotto, ideatrice e autrice della realizzazione grafico/pittorica del logo.
Giacomo Ferrera: direttore della corale «San Lorenzo Martire» di Orentano, ricercatore dell’iconografia e della simbologia del logo.